Il Sacro Corano
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بسم الله الرحمن الرحيم

Sura XIX

Maryam [1]

Maria

Pre-Eg. n. 44 a parte i verss. 58 e 71. Di 98 versetti. Il nome della sura deriva dal vers. 16.

La traduzione Bausani non ha testi importati per la sura 19 (controllare l'import: al momento sono disponibili principalmente le sure 100–114).

 1.
 كهيعص
 Kâf, Hâ’, Yâ’, ‘Aîn, Şâd [2].
- Hamza P.
 K. H. Y. ‘. Ṣ. [1]
- Zilio Grandi
 Kāf hā‹ yā‹ ’àyn ṣād
- Pasquini
 2.
 ذِكرُ رَحمَتِ رَبِّكَ عَبدَهُ زَكَرِيّا
 [Questo è il] racconto della Misericordia del tuo Signore verso il Suo servo Zaccaria [3],
- Hamza P.
 Questo è un ricordo della clemenza del tuo Signore verso il Suo servo Zaccaria,
- Zilio Grandi
 Ricordo della misericordia del tuo Signore verso il suo servo Zakarìyyā [1].
- Pasquini
 3.
 إِذ نادىٰ رَبَّهُ نِداءً خَفِيًّا
 quando invocò il suo Signore con un’invocazione segreta,
- Hamza P.
 quando chiamò il Signore, lo invocò in segreto [3]
- Zilio Grandi
 Egli invocò il suo Signore con una invocazione segreta.
- Pasquini
 4.
 قالَ رَبِّ إِنّى وَهَنَ العَظمُ مِنّى وَاشتَعَلَ الرَّأسُ شَيبًا وَلَم أَكُن بِدُعائِكَ رَبِّ شَقِيًّا
 dicendo: «O Signor mio, già sono stanche le mie ossa e sul mio capo brilla la canizie e non sono mai stato deluso invocandoTi, o mio Signore!
- Hamza P.
 dicendo: «Signore mio, ho le ossa indebolite e il capo mi brilla di canizie, Signore mio, quando ti ho invocato mi hai ascoltato sempre.
- Zilio Grandi
 Disse: “Signor mio, le ossa mi si sono ormai indebolite, il capo ha fatto i capelli bianchi e mai sono rimasto frustrato a causa delle invocazioni di Te, o mio Signore (quando ti ho invocato)!
- Pasquini
 5.
 وَإِنّى خِفتُ المَوٰلِىَ مِن وَراءى وَكانَتِ امرَأَتى عاقِرًا فَهَب لى مِن لَدُنكَ وَلِيًّا
 Mia moglie è sterile e temo [il comportamento] dei miei parenti [4] dopo di me: concedimi, da parte Tua, un erede
- Hamza P.
 Temo ciò che faranno i miei nipoti quando morirò, e mia moglie è sterile; donami da parte Tua un discendente [5]
- Zilio Grandi
 In verità, io temo i miei congiunti, dopo la mia morte, e mia moglie è sterile. Dammi un successore da parte Tua,
- Pasquini
 6.
 يَرِثُنى وَيَرِثُ مِن ءالِ يَعقوبَ وَاجعَلهُ رَبِّ رَضِيًّا
 che erediti da me ed erediti dalla famiglia di Giacobbe.
Fa’, mio Signore, che sia a Te gradito!» [5].
- Hamza P.
 che sia mio erede, erede della famiglia di Giacobbe, e fa’ che egli sia gradito a Te, mio Signore». [6]
- Zilio Grandi
 che sia mio erede e sia erede della famiglia di Yà‛qūb (Giacobbe). E fa’, o mio Signore, che egli sia soddisfatto!”.
- Pasquini
 7.
 يٰزَكَرِيّا إِنّا نُبَشِّرُكَ بِغُلٰمٍ اسمُهُ يَحيىٰ لَم نَجعَل لَهُ مِن قَبلُ سَمِيًّا
 «O Zaccaria, ti diamo la lieta novella di un figlio. Il suo nome sarà Giovanni [6]. A nessuno, in passato, imponemmo lo stesso nome.»
- Hamza P.
 Rispose: «Zaccaria, Noi ti annunciamo un bambino di nome Giovanni, a nessuno abbiamo dato il suo nome prima di lui». [7]
- Zilio Grandi
 “O Zakarìyyā [2], Noi ti annunciamo un figlio, il cui nome è Yàḥyā [3] (nome questo), con cui Noi non abbiamo mai fatto chiamare nessuno, prima di lui!”.
- Pasquini
 8.
 قالَ رَبِّ أَنّىٰ يَكونُ لى غُلٰمٌ وَكانَتِ امرَأَتى عاقِرًا وَقَد بَلَغتُ مِنَ الكِبَرِ عِتِيًّا
 Disse: «Come potrò mai avere un figlio? Mia moglie è sterile e la vecchiaia mi ha rinsecchito».
- Hamza P.
 Chiese: «Signore, come potrò avere un bambino se mia moglie è sterile e io sono vecchio, in tarda età?». [8]
- Zilio Grandi
 “Come potrò, Signor mio, avere un figlio, essendo mia moglie sterile ed essendo io, ormai, di età molto avanzata?”.
- Pasquini
 9.
 قالَ كَذٰلِكَ قالَ رَبُّكَ هُوَ عَلَىَّ هَيِّنٌ وَقَد خَلَقتُكَ مِن قَبلُ وَلَم تَكُ شَيـًٔا
 Rispose: «È così! Il tuo Signore ha detto: “Ciò è facile per me: già una volta ti ho creato quando non esistevi”».
- Hamza P.
 Rispose: «Così ha detto il tuo Signore: per Me è cosa facile, già prima ho creato te, quando non eri nulla». [9]
- Zilio Grandi
 Disse: “Così sarà!”. Il tuo Signore disse: “È cosa facile per me, che ti ho creato quando non esistevi!”.
- Pasquini
 10.
 قالَ رَبِّ اجعَل لى ءايَةً قالَ ءايَتُكَ أَلّا تُكَلِّمَ النّاسَ ثَلٰثَ لَيالٍ سَوِيًّا
 Disse [Zaccaria]: «Dammi un segno, mio Signore!». Rispose: «Il tuo segno sarà che, pur essendo sano, non potrai parlare alla gente per tre notti [e giorni successivi]» [7].
- Hamza P.
 Disse: «Signore mio, dammi un segno». Rispose: «Il tuo segno sarà che non parlerai alla gente per tre giorni e tre notti».
- Zilio Grandi
 Egli disse: “Signore, dammi un segno!”. Disse: “Il tuo segno è che tu non parlerai alla gente per tre giorni di seguito!”.
- Pasquini
 11.
 فَخَرَجَ عَلىٰ قَومِهِ مِنَ المِحرابِ فَأَوحىٰ إِلَيهِم أَن سَبِّحوا بُكرَةً وَعَشِيًّا
 Uscì dall’oratorio [8] verso la sua gente e indicò loro di rendere gloria [al Signore] al mattino e alla sera.
- Hamza P.
 Uscì dal tempio verso il suo popolo e Dio rivelò: «Glorificate Dio all’alba e al tramonto». [11]
- Zilio Grandi
 Egli uscì dal Miḥrāb [4] verso il suo popolo, e indicò loro, a gesti, di proclamare, mattina e sera, che la divinità è incondivisa.
- Pasquini
 12.
 يٰيَحيىٰ خُذِ الكِتٰبَ بِقُوَّةٍ وَءاتَينٰهُ الحُكمَ صَبِيًّا
 «O Giovanni, tienti saldamente alla Scrittura.» E gli demmo la saggezza fin da fanciullo,
- Hamza P.
 Dicemmo: «Giovanni, prendi il libro con forza». Quando era bambino gli donammo la saggezza [12]
- Zilio Grandi
 “O Yàḥyā [5], prendi il Libro con forza!”. Ed, essendo egli ancora fanciullo, Noi gli demmo autorità,
- Pasquini
 13.
 وَحَنانًا مِن لَدُنّا وَزَكوٰةً وَكانَ تَقِيًّا
 tenerezza da parte Nostra e purezza. Era uno dei timorati,
- Hamza P.
 e della tenerezza che viene da Noi e della purezza; egli temeva Dio,
- Zilio Grandi
 tenerezza e purezza provenienti da Noi. Egli fu timorato,
- Pasquini
 14.
 وَبَرًّا بِوٰلِدَيهِ وَلَم يَكُن جَبّارًا عَصِيًّا
 amorevole con i suoi genitori, né violento né disobbediente [9].
- Hamza P.
 era pio con i suoi genitori, non era prepotente, non era disubbidente.
- Zilio Grandi
 pieno di amore verso i suoi due genitori e non fu prepotente né ribelle.
- Pasquini
 15.
 وَسَلٰمٌ عَلَيهِ يَومَ وُلِدَ وَيَومَ يَموتُ وَيَومَ يُبعَثُ حَيًّا
 Pace su di lui nel giorno in cui nacque, in quello della sua morte e nel Giorno in cui sarà risuscitato a [nuova] vita.
- Hamza P.
 Sia pace su di lui il giorno in cui nacque, il giorno in cui morì e il giorno in cui sarà risuscitato. [15]
- Zilio Grandi
 Pace su lui il giorno in cui nacque, il giorno in cui morirà e il giorno in cui sarà risuscitato vivente!
- Pasquini
 16.
 وَاذكُر فِى الكِتٰبِ مَريَمَ إِذِ انتَبَذَت مِن أَهلِها مَكانًا شَرقِيًّا
 Ricorda Maria [10] nel Libro, quando si allontanò dalla sua famiglia, in un luogo ad oriente.
- Hamza P.
 Nel libro ricorda Maria, quando si allontanò dalla sua gente in un luogo orientale [16]
- Zilio Grandi
 E ricorda Màryam (Maria) nel Libro. Ella si ritirò dalla sua famiglia in un luogo orientale,
- Pasquini
 17.
 فَاتَّخَذَت مِن دونِهِم حِجابًا فَأَرسَلنا إِلَيها روحَنا فَتَمَثَّلَ لَها بَشَرًا سَوِيًّا
 Tese una cortina tra sé e gli altri. Le inviammo il Nostro Spirito [11], che assunse le sembianze di un uomo perfetto.
- Hamza P.
 e prese un velo per proteggersi da loro, e Noi le inviammo il Nostro spirito che le apparve come un uomo perfetto. [17]
- Zilio Grandi
 e interpose fra sé e loro (i suoi familiari) un sipario. Noi mandammo a Lei il nostro Spirito, che le apparve in forma di uomo perfetto.
- Pasquini
 18.
 قالَت إِنّى أَعوذُ بِالرَّحمٰنِ مِنكَ إِن كُنتَ تَقِيًّا
 Disse [Maria]: «Mi rifugio contro di te presso il Compassionevole, se sei [di Lui] timorato!».
- Hamza P.
 Disse: «Contro di te io mi rifugio nel Compassionevole, se temi Dio». [18]
- Zilio Grandi
 Ella disse: “Chiedo contro di te rifugio al Sommamente Misericordioso, se tu sei timorato!”.
- Pasquini
 19.
 قالَ إِنَّما أَنا۠ رَسولُ رَبِّكِ لِأَهَبَ لَكِ غُلٰمًا زَكِيًّا
 Rispose: «Non sono altro che un messaggero del tuo Signore, per darti un figlio puro».
- Hamza P.
 Rispose: «Io sono l’inviato del tuo Signore, per donarti un bambino puro».
- Zilio Grandi
 Disse: “Io sono soltanto l’inviato del tuo Signore, per farti dono di un figlio puro!”.
- Pasquini
 20.
 قالَت أَنّىٰ يَكونُ لى غُلٰمٌ وَلَم يَمسَسنى بَشَرٌ وَلَم أَكُ بَغِيًّا
 Disse: «Come potrei avere un figlio, ché mai un uomo mi ha toccata e non sono certo una libertina?».
- Hamza P.
 «Come potrò avere un bambino» chiese «se nessun uomo mi ha toccato, se non ho fornicato?» [20]
- Zilio Grandi
 “Come potrò avere un figlio, quando (non essendo io maritata) nessun uomo mi ha toccato e non sono una donna disonesta?”.
- Pasquini
 21.
 قالَ كَذٰلِكِ قالَ رَبُّكِ هُوَ عَلَىَّ هَيِّنٌ وَلِنَجعَلَهُ ءايَةً لِلنّاسِ وَرَحمَةً مِنّا وَكانَ أَمرًا مَقضِيًّا
 Rispose: «È così. Il tuo Signore ha detto: “Ciò è facile per Me… Faremo di lui un segno per le genti e una misericordia da parte Nostra. È cosa stabilita”».
- Hamza P.
 Rispose: «Così ha detto il tuo Signore: “Per Me è cosa facile e ne faremo un segno per la gente, misericordia che viene da Noi”. È un ordine già decretato».
- Zilio Grandi
 “Così sarà! Il tuo Signore ha detto: ‘Ciò è facile per me!’ Noi vogliamo fare di lui un segno e una misericordia da parte nostra per gli uomini. È cosa decretata”.
- Pasquini
 22.
 فَحَمَلَتهُ فَانتَبَذَت بِهِ مَكانًا قَصِيًّا
 Lo concepì e, in quello stato, si ritirò in un luogo lontano.
- Hamza P.
 Lo concepì e si allontanò con lui in un luogo remoto.
- Zilio Grandi
 Essa lo concepì e si ritirò con chi aveva in grembo in una località distante.
- Pasquini
 23.
 فَأَجاءَهَا المَخاضُ إِلىٰ جِذعِ النَّخلَةِ قالَت يٰلَيتَنى مِتُّ قَبلَ هٰذا وَكُنتُ نَسيًا مَنسِيًّا
 I dolori del parto [12] la condussero presso il tronco di una palma. Diceva: «Me disgraziata! Fossi morta prima di ciò e fossi già del tutto dimenticata!».
- Hamza P.
 Le doglie la spinsero presso il tronco della palma.
Disse: «Magari fossi morta prima, magari mi avessero già scordato». [23]
- Zilio Grandi
 I dolori del parto la condussero al tronco di una palma. Ella disse: “Oh fossi morta prima di questo e già dimenticata!”,
- Pasquini
 24.
 فَنادىٰها مِن تَحتِها أَلّا تَحزَنى قَد جَعَلَ رَبُّكِ تَحتَكِ سَرِيًّا
 Fu chiamata da sotto [13]: «Non ti affliggere, ché certo il tuo Signore ha posto un ruscello ai tuoi piedi;
- Hamza P.
 Da laggiù una voce la chiamò: «Non essere triste. Il tuo Signore ha fatto zampillare una fonte ai tuoi piedi. [24]
- Zilio Grandi
 ma egli la chiamò dal di sotto di lei e le disse: “Non temere! Il tuo Signore ha messo sotto di te un ruscello!”,
- Pasquini
 25.
 وَهُزّى إِلَيكِ بِجِذعِ النَّخلَةِ تُسٰقِط عَلَيكِ رُطَبًا جَنِيًّا
 scuoti il tronco della palma [14]: lascerà cadere su di te datteri freschi e maturi.
- Hamza P.
 Scuoti verso di te il tronco della palma che farà cadere su di te datteri freschi e maturi.
- Zilio Grandi
 e aggiunse: “Scuoti verso di te il tronco della palma ed essa farà cadere su te datteri freschi e maturi.
- Pasquini
 26.
 فَكُلى وَاشرَبى وَقَرّى عَينًا فَإِمّا تَرَيِنَّ مِنَ البَشَرِ أَحَدًا فَقولى إِنّى نَذَرتُ لِلرَّحمٰنِ صَومًا فَلَن أُكَلِّمَ اليَومَ إِنسِيًّا
 Mangia, bevi e rinfrancati [15]. Se poi incontrerai qualcuno, di’: “Ho fatto un voto al Compassionevole e oggi non parlerò a nessuno”».
- Hamza P.
 Mangia, bevi e rallegrati e di’ a chiunque vedrai: “Ho fatto voto di digiuno al Clemente, oggi non parlerò con nessuno”».
- Zilio Grandi
 Mangia, bevi, rallegrati! E se vedi qualche uomo, tu di’: “Ho fatto voto al Sommamente Misericordioso di un digiuno e oggi non parlerò con nessuno!”.
- Pasquini
 27.
 فَأَتَت بِهِ قَومَها تَحمِلُهُ قالوا يٰمَريَمُ لَقَد جِئتِ شَيـًٔا فَرِيًّا
 Tornò dai suoi portando [il bambino]. Dissero: «O Maria, hai commesso un abominio!
- Hamza P.
 Tornò dalla sua gente portandolo in braccio. «Maria,» le dissero «hai fatto una cosa mostruosa,
- Zilio Grandi
 Ella si presentò alla sua gente, portandolo. Essi dissero: “O Màryam, hai commesso una cosa inaudita!
- Pasquini
 28.
 يٰأُختَ هٰرونَ ما كانَ أَبوكِ امرَأَ سَوءٍ وَما كانَت أُمُّكِ بَغِيًّا
 O sorella di Aronne [16], tuo padre non era un empio né tua madre una libertina».
- Hamza P.
 tu, sorella di Aronne, tuo padre non era un malvagio, tua madre non ha fornicato.» [28]
- Zilio Grandi
 O sorella di Hārūn [6] (Aronne), tuo padre non era un uomo disonesto, né tua madre una donna di malaffare!”.
- Pasquini
 29.
 فَأَشارَت إِلَيهِ قالوا كَيفَ نُكَلِّمُ مَن كانَ فِى المَهدِ صَبِيًّا
 Maria indicò loro [il bambino]. Dissero: «Come potremmo parlare con un infante nella culla?»,
- Hamza P.
 Lo indicò loro. Chiesero: «Come possiamo parlare con un bambino ancora nella culla?».
- Zilio Grandi
 Ella indicò lui (il neonato). Essi dissero: “Come parleremo a chi è infante nella culla?”.
- Pasquini
 30.
 قالَ إِنّى عَبدُ اللَّهِ ءاتىٰنِىَ الكِتٰبَ وَجَعَلَنى نَبِيًّا
 [Ma Gesù] disse: «In verità sono un servo di Allah. Mi ha dato la Scrittura e ha fatto di me un profeta.
- Hamza P.
 Ma egli disse: «Io sono il servo di Dio che mi ha dato il libro e mi ha reso profeta [30]
- Zilio Grandi
 Disse (l’infante): “Io sono, in verità, il servo di Allàh! Egli mi ha dato il Libro e mi ha fatto profeta.
- Pasquini
 31.
 وَجَعَلَنى مُبارَكًا أَينَ ما كُنتُ وَأَوصٰنى بِالصَّلوٰةِ وَالزَّكوٰةِ ما دُمتُ حَيًّا
 Mi ha benedetto ovunque sia e mi ha imposto l’orazione e la decima [17] finché avrò vita,
- Hamza P.
 e mi ha benedetto ovunque io sia, mi ha raccomandato la preghiera e l’elemosina finché vivrò
- Zilio Grandi
 Egli mi ha fatto benedetto, dovunque io mi trovi, mi ha raccomandato la adorazione quotidiana e la purificazione per mezzo della beneficenza finché sarò vivo.
- Pasquini
 32.
 وَبَرًّا بِوٰلِدَتى وَلَم يَجعَلنى جَبّارًا شَقِيًّا
 e la bontà verso colei che mi ha generato. Non mi ha fatto né violento né miserabile.
- Hamza P.
 e mi ha reso dolce con mia madre, non prepotente, non insolente,
- Zilio Grandi
 Egli mi ha fatto pietoso verso mia madre e non mi ha fatto prepotente e scellerato.
- Pasquini
 33.
 وَالسَّلٰمُ عَلَىَّ يَومَ وُلِدتُ وَيَومَ أَموتُ وَيَومَ أُبعَثُ حَيًّا
 Pace su di me il giorno in cui sono nato, il giorno in cui morrò e il Giorno in cui sarò resuscitato a nuova vita».
- Hamza P.
 sia pace su di me il giorno in cui nacqui, il giorno in cui morirò e il giorno in cui sarò risuscitato».
- Zilio Grandi
 La pace è stata su di me il giorno in cui sono nato e sarà su di me il giorno in cui morrò e il giorno in cui sarò risuscitato vivente!”.
- Pasquini
 34.
 ذٰلِكَ عيسَى ابنُ مَريَمَ قَولَ الحَقِّ الَّذى فيهِ يَمتَرونَ
 Questo è Gesù, figlio di Maria, parola di verità della quale essi dubitano.
- Hamza P.
 Questo è Gesù, figlio di Maria, parola di verità di cui essi dubitano. [34]
- Zilio Grandi
 Questo è ‛Īsā (Gesù) figlio di Màryam. Egli è una Parola della Verità che essi mettono in dubbio.
- Pasquini
 35.
 ما كانَ لِلَّهِ أَن يَتَّخِذَ مِن وَلَدٍ سُبحٰنَهُ إِذا قَضىٰ أَمرًا فَإِنَّما يَقولُ لَهُ كُن فَيَكونُ
 Non si addice ad Allah prendersi un figlio. Gloria a Lui! Quando decide qualcosa dice: «Sii!» ed essa è.
- Hamza P.
 Non è da Dio prendersi un figlio – sia Egli innalzato – e quando decide una cosa, dice: «Sii», ed essa è. [35]
- Zilio Grandi
 Non è cosa da Allàh prendere un figlio. Infatti, la Sua divinità è incondivisa! Quando Egli decreta l’esistenza di una cosa, a essa Egli dice, soltanto: “Esisti!”, ed essa viene in esistenza!
- Pasquini
 36.
 وَإِنَّ اللَّهَ رَبّى وَرَبُّكُم فَاعبُدوهُ هٰذا صِرٰطٌ مُستَقيمٌ
 «In verità, Allah è il mio e vostro Signore, adorateLo! Questa è la retta via.»
- Hamza P.
 Dio è il Signore mio e il Signore vostro, adoratelo dunque, questa è una via diritta.
- Zilio Grandi
 E ‛Īsā (Gesù) disse: “In verità, Allàh è il mio Signore e il vostro, perciò adorate Lui. Questa è una via diritta!”.
- Pasquini
 37.
 فَاختَلَفَ الأَحزابُ مِن بَينِهِم فَوَيلٌ لِلَّذينَ كَفَروا مِن مَشهَدِ يَومٍ عَظيمٍ
 Poi le sette [18] furono in disaccordo tra loro. Guai a coloro che non credono, quando compariranno nel Giorno terribile [19].
- Hamza P.
 Tra loro ci sono delle fazioni che discordano; badino bene i miscredenti, saranno testimoni di un giorno orribile [37]
- Zilio Grandi
 Però le sètte esistenti di fra di loro discordano! Stiano in guardia dallo spettacolo di un giorno tremendo, coloro i quali rifiutano di credere!
- Pasquini
 38.
 أَسمِع بِهِم وَأَبصِر يَومَ يَأتونَنا لٰكِنِ الظّٰلِمونَ اليَومَ فى ضَلٰلٍ مُبينٍ
 Ah, come vedranno e intenderanno nel Giorno in cui saranno ricondotti a Noi! Ma gli ingiusti, oggi, sono in palese errore.
- Hamza P.
 e nel giorno in cui verranno a Noi, allora ascolteranno e vedranno, ma oggi i colpevoli sono in chiaro errore. [38]
- Zilio Grandi
 Come udranno e come ci vedranno bene, il giorno, in cui giungeranno a Noi! Ma, oggi, i trasgressori sono in errore manifesto!
- Pasquini
 39.
 وَأَنذِرهُم يَومَ الحَسرَةِ إِذ قُضِىَ الأَمرُ وَهُم فى غَفلَةٍ وَهُم لا يُؤمِنونَ
 Avvertili del Giorno del Rimorso, in cui sarà emesso l’Ordine, mentre essi saranno distratti e non credenti.
- Hamza P.
 Annuncia loro il giorno del rimpianto, quando la loro sorte sarà decisa. Sono negligenti, non hanno fede.
- Zilio Grandi
 Tu avvertili del giorno del rammarico, quando tutto sarà ormai finito! Essi vivono nella noncuranza (della vita futura) e non credono.
- Pasquini
 40.
 إِنّا نَحنُ نَرِثُ الأَرضَ وَمَن عَلَيها وَإِلَينا يُرجَعونَ
 Siamo Noi che erediteremo la terra e quanti vi stanno sopra e che a Noi saranno ricondotti.
- Hamza P.
 Noi, Noi siamo gli eredi della terra e di chi la abita, e tutti faranno ritorno a Noi.
- Zilio Grandi
 In verità, Noi erediteremo la Terra e coloro che stanno su di essa e a Noi saranno fatti tornare.
- Pasquini
 41.
 وَاذكُر فِى الكِتٰبِ إِبرٰهيمَ إِنَّهُ كانَ صِدّيقًا نَبِيًّا
 Ricorda Abramo nel Libro [20]. In verità era un veridico, un profeta.
- Hamza P.
 Nel libro ricorda Abramo, che fu un uomo veridico e un profeta, [41]
- Zilio Grandi
 Ricorda nel Libro Ibrāhīm. In verità, egli fu uomo integerrimo e profeta.
- Pasquini
 42.
 إِذ قالَ لِأَبيهِ يٰأَبَتِ لِمَ تَعبُدُ ما لا يَسمَعُ وَلا يُبصِرُ وَلا يُغنى عَنكَ شَيـًٔا
 Disse a suo padre: «O padre, perché adori ciò che non vede e non sente e non può proteggerti da alcunché?
- Hamza P.
 quando disse a suo padre: «Padre mio, perché adori chi non ode, chi non vede e non ti giova a nulla? [42]
- Zilio Grandi
 Egli disse a suo padre: “Perché, o padre mio, adori ciò che non ode e non vede e non ti é utile in nulla?
- Pasquini
 43.
 يٰأَبَتِ إِنّى قَد جاءَنى مِنَ العِلمِ ما لَم يَأتِكَ فَاتَّبِعنى أَهدِكَ صِرٰطًا سَوِيًّا
 O padre, mi è stata data una scienza che tu non hai avuto, seguimi e ti condurrò sulla retta via.
- Hamza P.
 Padre mio, mi è giunta una scienza che non è giunta a te, seguimi e io ti guiderò su un sentiero piano. [43]
- Zilio Grandi
 O padre mio, mi è giunta della scienza, che non è giunta a te, perciò seguimi, e io ti guiderò per una via giusta.
- Pasquini
 44.
 يٰأَبَتِ لا تَعبُدِ الشَّيطٰنَ إِنَّ الشَّيطٰنَ كانَ لِلرَّحمٰنِ عَصِيًّا
 O padre, non adorare Satana: egli è sempre disobbediente al Compassionevole.
- Hamza P.
 Padre mio, non servire Satana, Satana ha disubbidito al Clemente. [44]
- Zilio Grandi
 O padre mio, non adorare Sciayṭān! In verità, Sciayṭān fu disobbediente al Sommamente Misericordioso.
- Pasquini
 45.
 يٰأَبَتِ إِنّى أَخافُ أَن يَمَسَّكَ عَذابٌ مِنَ الرَّحمٰنِ فَتَكونَ لِلشَّيطٰنِ وَلِيًّا
 O padre, temo che ti giunga un castigo del Compassionevole e che tu divenga uno dei prossimi di Satana».
- Hamza P.
 Padre mio, temo che ti coglierà un castigo da parte del Compassionevole e che sarai un alleato di Satana».
- Zilio Grandi
 O padre mio, in verità, io temo che ti tocchi un castigo, da parte del Sommamente Misericordioso, e che tu diventi seguace di Sciayṭān!”.
- Pasquini
 46.
 قالَ أَراغِبٌ أَنتَ عَن ءالِهَتى يٰإِبرٰهيمُ لَئِن لَم تَنتَهِ لَأَرجُمَنَّكَ وَاهجُرنى مَلِيًّا
 Disse: «O Abramo, hai in odio i miei dèi? Se non desisti, ti lapiderò. Allontanati per qualche tempo».
- Hamza P.
 Rispose: «Abramo, detesti i miei dèi? Se non la smetti ti lapiderò, vattene via da me per lungo tempo». [46]
- Zilio Grandi
 Disse (il padre): “Forse che tu, o Ibrāhīm (Abramo), stai abbandonando le mie divinità? Se non la smetti ti prenderò a sassate. Va’ lontano da me per un bel po’ di tempo!”.
- Pasquini
 47.
 قالَ سَلٰمٌ عَلَيكَ سَأَستَغفِرُ لَكَ رَبّى إِنَّهُ كانَ بى حَفِيًّا
 Rispose: «Pace su di te, implorerò per te il perdono del mio Signore, poiché Egli è sollecito nei miei confronti.
- Hamza P.
 Disse: «Sia pace su di te, per te chiederò perdono al mio Signore che mi è stato benigno sempre,
- Zilio Grandi
 Disse: “Pace su te! Io chiederò per te perdono al mio Signore - in verità, Egli è benevolo verso di me -
- Pasquini
 48.
 وَأَعتَزِلُكُم وَما تَدعونَ مِن دونِ اللَّهِ وَأَدعوا رَبّى عَسىٰ أَلّا أَكونَ بِدُعاءِ رَبّى شَقِيًّا
 Mi allontano da voi e da ciò che adorate all’infuori di Allah. Mi rivolgo al Signore, ché certamente non sarò infelice nella mia invocazione al mio Signore».
- Hamza P.
 e me ne andrò via da voi e da quel che adorate al di fuori di Dio e invocherò il mio Signore, forse nella mia supplica il mio Signore mi ascolterà».
- Zilio Grandi
 lascerò voi e ciò che invocate all’infuori di Allàh, e invocherò il mio Signore! Può darsi che io non sia frustrato nelle mie invocazioni del mio Signore!”.
- Pasquini
 49.
 فَلَمَّا اعتَزَلَهُم وَما يَعبُدونَ مِن دونِ اللَّهِ وَهَبنا لَهُ إِسحٰقَ وَيَعقوبَ وَكُلًّا جَعَلنا نَبِيًّا
 Quando poi si fu allontanato da loro e da quello che adoravano all’infuori di Allah, gli donammo Isacco e Giacobbe ed entrambi li facemmo profeti.
- Hamza P.
 Quando se ne fu andato via da loro e da quel che adoravano al di fuori di Dio, Noi gli donammo Isacco e Giacobbe e li facemmo entrambi profeti, [49]
- Zilio Grandi
 E dopo che ebbe lasciato loro e ciò che invocavano al di fuori di Allàh, Noi gli facemmo dono di Isḥāq (Isacco) e Ya‘qūb [7] (Giacobbe) e li facemmo tutti profeti.
- Pasquini
 50.
 وَوَهَبنا لَهُم مِن رَحمَتِنا وَجَعَلنا لَهُم لِسانَ صِدقٍ عَلِيًّا
 Concedemmo loro la Nostra misericordia e un sublime, veritiero eloquio.
- Hamza P.
 donammo loro della Nostra misericordia, donammo loro una sublime lingua di verità. [50]
- Zilio Grandi
 Noi donammo loro della nostra misericordia e donammo loro una eccellente rinomanza di veridicità.
- Pasquini
 51.
 وَاذكُر فِى الكِتٰبِ موسىٰ إِنَّهُ كانَ مُخلَصًا وَكانَ رَسولًا نَبِيًّا
 Ricorda Mosè nel Libro. In verità era un eletto, un messaggero, un profeta.
- Hamza P.
 Nel libro ricorda Mosè, che fu un uomo purificato, un inviato e un profeta. [51]
- Zilio Grandi
 Ricorda pure nel Libro Mūsā (Mosè). In verità, egli fu sincero, apostolo e profeta.
- Pasquini
 52.
 وَنٰدَينٰهُ مِن جانِبِ الطّورِ الأَيمَنِ وَقَرَّبنٰهُ نَجِيًّا
 Lo chiamammo dalla parte destra del Monte [21] e lo facemmo avvicinare in confidenza.
- Hamza P.
 Noi lo chiamammo dal lato destro del monte, lo facemmo avvicinare a Noi in segreto colloquio [52]
- Zilio Grandi
 Noi lo chiamammo dalla parte destra del Sinai, e lo avvicinammo a Noi come confidente.
- Pasquini
 53.
 وَوَهَبنا لَهُ مِن رَحمَتِنا أَخاهُ هٰرونَ نَبِيًّا
 E come misericordia da parte Nostra, gli demmo suo fratello Aronne, come profeta.
- Hamza P.
 e per Nostra misericordia gli donammo suo fratello Aronne, un profeta.
- Zilio Grandi
 Per nostra misericordia gli facemmo dono di suo fratello Hārūn [8] (Aronne), come profeta.
- Pasquini
 54.
 وَاذكُر فِى الكِتٰبِ إِسمٰعيلَ إِنَّهُ كانَ صادِقَ الوَعدِ وَكانَ رَسولًا نَبِيًّا
 Ricorda Ismaele nel Libro. In verità era sincero nella sua promessa, era un messaggero, un profeta.
- Hamza P.
 Nel libro ricorda Ismaele, che fu un uomo fedele alla promessa, un inviato e un profeta [54]
- Zilio Grandi
 Ricorda nel Libro Ismā’īl (Ismaele). In verità, egli fu adempiente alle promesse, apostolo e profeta.
- Pasquini
 55.
 وَكانَ يَأمُرُ أَهلَهُ بِالصَّلوٰةِ وَالزَّكوٰةِ وَكانَ عِندَ رَبِّهِ مَرضِيًّا
 Imponeva alla sua famiglia l’orazione e la decima ed era gradito al suo Signore.
- Hamza P.
 che ordinava alla sua gente la preghiera e l’elemosina e fu gradito al suo Signore.
- Zilio Grandi
 Egli, in verità, raccomandava alla sua famiglia l’adorazione quotidiana, la purificazione attraverso la beneficenza ed era gradito al suo Signore.
- Pasquini
 56.
 وَاذكُر فِى الكِتٰبِ إِدريسَ إِنَّهُ كانَ صِدّيقًا نَبِيًّا
 Ricorda Idris [22] nel Libro. In verità era veridico, un profeta.
- Hamza P.
 Nel libro ricorda Idrīs, che fu un uomo veridico e un profeta [56]
- Zilio Grandi
 Ricorda nel Libro Idrīs [9]. In verità, egli fu giusto e profeta,
- Pasquini
 57.
 وَرَفَعنٰهُ مَكانًا عَلِيًّا
 Lo elevammo in alto rango [23].
- Hamza P.
 che Noi elevammo a un luogo alto. [57]
- Zilio Grandi
 sicché Noi lo elevammo in posizione eccellente.
- Pasquini
 58.
 أُولٰئِكَ الَّذينَ أَنعَمَ اللَّهُ عَلَيهِم مِنَ النَّبِيّۦنَ مِن ذُرِّيَّةِ ءادَمَ وَمِمَّن حَمَلنا مَعَ نوحٍ وَمِن ذُرِّيَّةِ إِبرٰهيمَ وَإِسرٰءيلَ وَمِمَّن هَدَينا وَاجتَبَينا إِذا تُتلىٰ عَلَيهِم ءايٰتُ الرَّحمٰنِ خَرّوا سُجَّدًا وَبُكِيًّا
 Essi sono coloro che Allah ha colmato [della Sua grazia] tra i profeti discendenti di Adamo, tra coloro che portammo con Noè, tra i discendenti di Abramo e di Israele e tra coloro che abbiamo guidato e scelto. Quando venivano recitati loro i segni del Compassionevole, cadevano in prosternazione [24], piangendo.
- Hamza P.
 Ecco coloro che Dio ha beneficato, profeti della discendenza di Adamo, di quelli che abbiamo accompagnato a Noè, discendenza di Abramo e di Israele, di quelli che abbiamo guidato e prescelto. Quando venivano recitati loro i versetti del Clemente, cadevano prosternati in lacrime. [58]
- Zilio Grandi
 Questi sono quelli dei profeti - della discendenza di Ādam [10] (Adamo), di coloro che trasportammo con Nūḥ (Noè), della discendenza di Ibrāhīm (Abramo) e di Isrā‛īl (Israele), di coloro che guidammo ed eleggemmo - sui quali Allàh ha effuso la Sua grazia. Quando si recitavano loro i Segni del Sommamente Misericordioso, essi si gettavano a terra prosternati e piangenti.
- Pasquini
 59.
 فَخَلَفَ مِن بَعدِهِم خَلفٌ أَضاعُوا الصَّلوٰةَ وَاتَّبَعُوا الشَّهَوٰتِ فَسَوفَ يَلقَونَ غَيًّا
 Coloro che vennero dopo di loro tralasciarono l’orazione, e si abbandonarono alle passioni. Incontreranno la perdizione.
- Hamza P.
 Dopo di loro, indegnamente, altri sono venuti che hanno abbandonato la preghiera e dato retta alle loro passioni, che vanno incontro a una calamità, [59]
- Zilio Grandi
 Dopo di loro vennero altri che abbandonarono l’adorazione quotidiana e seguirono le passioni. Un giorno incontreranno il loro errore,
- Pasquini
 60.
 إِلّا مَن تابَ وَءامَنَ وَعَمِلَ صٰلِحًا فَأُولٰئِكَ يَدخُلونَ الجَنَّةَ وَلا يُظلَمونَ شَيـًٔا
 Coloro che invece si pentono, credono e compiono il bene, entreranno nel Giardino e non subiranno alcun torto;
- Hamza P.
 tranne chi si pente e crede e fa il bene, ecco coloro che entreranno nel giardino senza subire alcun torto,
- Zilio Grandi
 tranne coloro che si saranno pentiti, avranno creduto e avranno fatto azioni buone: quelli entreranno in Paradiso e non sarà fatto loro alcun torto.
- Pasquini
 61.
 جَنّٰتِ عَدنٍ الَّتى وَعَدَ الرَّحمٰنُ عِبادَهُ بِالغَيبِ إِنَّهُ كانَ وَعدُهُ مَأتِيًّا
 nei Giardini di Eden, che il Compassionevole ha promesso ai Suoi servi che [hanno creduto] nell’invisibile [25], ai Suoi servi, ché la Sua promessa è imminente;
- Hamza P.
 i giardini di Eden che il Compassionevole ha promesso ai Suoi servi nel mistero, e la Sua promessa sta per avverarsi. [61]
- Zilio Grandi
 Essi entreranno nei giardini di ’Adn [11] (Eden) promessi dal Sommamente Misericordioso ai suoi servi, senza farli vedere loro. In verità, Egli mantiene le sue promesse.
- Pasquini
 62.
 لا يَسمَعونَ فيها لَغوًا إِلّا سَلٰمًا وَلَهُم رِزقُهُم فيها بُكرَةً وَعَشِيًّا
 e non ascolteranno colà nessun discorso vano, ma solo: «Pace!», e verranno sostentati al mattino e alla sera.
- Hamza P.
 Lì non udiranno futilità ma solo: «Pace». Lì avranno nutrimento di mattina e di sera. [62]
- Zilio Grandi
 In essi non udranno vaniloquio, ma la parola “pace”, e riceveranno il loro sostentamento, mattina e sera.
- Pasquini
 63.
 تِلكَ الجَنَّةُ الَّتى نورِثُ مِن عِبادِنا مَن كانَ تَقِيًّا
 Questo è il Giardino che faremo ereditare ai nostri servi che saranno stati timorati.
- Hamza P.
 Ecco il giardino che daremo in eredità a chi ha timore di Dio tra i Nostri servi.
- Zilio Grandi
 Questo è il Paradiso che Noi daremo in eredità a chi fra i nostri servi sarà stato timorato.
- Pasquini
 64.
 وَما نَتَنَزَّلُ إِلّا بِأَمرِ رَبِّكَ لَهُ ما بَينَ أَيدينا وَما خَلفَنا وَما بَينَ ذٰلِكَ وَما كانَ رَبُّكَ نَسِيًّا
 «Noi scendiamo solo per ordine del tuo Signore. A Lui appartiene tutto quello che ci sta innanzi, tutto quello che è dietro di noi e ciò che vi è frammezzo. Il tuo Signore non è immemore.» [26]
- Hamza P.
 Noi scendiamo dal cielo solo per ordine del Signore, a Lui appartiene quel che è davanti a noi e dietro di noi e quel che è in mezzo, il nostro Signore non dimentica, [64]
- Zilio Grandi
 Noi non discendiamo se non per ordine del tuo Signore. A Lui appartiene ciò che sta dinanzi a noi, ciò che sta dietro noi e ciò che sta in mezzo e il tuo Signore non è dimentico!
- Pasquini
 65.
 رَبُّ السَّمٰوٰتِ وَالأَرضِ وَما بَينَهُما فَاعبُدهُ وَاصطَبِر لِعِبٰدَتِهِ هَل تَعلَمُ لَهُ سَمِيًّا
 È il Signore dei cieli e della terra e di tutto ciò che vi è frammezzo, adoraLo dunque e persevera nell’adorazione. Conosci qualcuno che abbia il Suo stesso nome [27]?
- Hamza P.
 è il Signore dei cieli e della terra e di quel che è in mezzo, e tu adoralo, e nella Sua adorazione sii costante. Conosci qualcuno che abbia avuto il Suo nome prima di Lui?
- Zilio Grandi
 Egli è il Signore dei cieli e della Terra e di ciò che sta in mezzo tra loro, perciò adoraLo e sii perseverante nell’adorazione di Lui. Conosci tu forse un chiamato con lo stesso nome?
- Pasquini
 66.
 وَيَقولُ الإِنسٰنُ أَءِذا ما مِتُّ لَسَوفَ أُخرَجُ حَيًّا
 Dice l’uomo: «Quando sarò morto, chi mi riporterà alla vita?».
- Hamza P.
 L’uomo dice: «Quando morirò, forse sarò riportato in vita?». [66]
- Zilio Grandi
 Dice l’uomo: “Forse che quando sarò morto sarò, con certezza, fatto uscire vivo?”.
- Pasquini
 67.
 أَوَلا يَذكُرُ الإِنسٰنُ أَنّا خَلَقنٰهُ مِن قَبلُ وَلَم يَكُ شَيـًٔا
 Non si ricorda l’uomo che fummo Noi a crearlo quando ancora non era nulla?
- Hamza P.
 Ma non ricorda, l’uomo, che già prima Noi lo abbiamo creato, quando non era nulla?
- Zilio Grandi
 Non ricorda l’uomo che Noi lo abbiamo già creato, in precedenza, quando non esisteva ancora?
- Pasquini
 68.
 فَوَرَبِّكَ لَنَحشُرَنَّهُم وَالشَّيٰطينَ ثُمَّ لَنُحضِرَنَّهُم حَولَ جَهَنَّمَ جِثِيًّا
 Per il tuo Signore, li riuniremo [28] insieme ai diavoli e poi li condurremo inginocchiati attorno all’Inferno.
- Hamza P.
 Lo giuro sul tuo Signore, Noi li raduneremo, loro e i diavoli, e poi li faremo inginocchiare attorno alla Geenna [68]
- Zilio Grandi
 Per il tuo Signore, Noi raduneremo loro e gli Sciayāṭīn [12] e li faremo, certamente, presentare inginocchiati intorno alla giahànnam [13],
- Pasquini
 69.
 ثُمَّ لَنَنزِعَنَّ مِن كُلِّ شيعَةٍ أَيُّهُم أَشَدُّ عَلَى الرَّحمٰنِ عِتِيًّا
 Quindi trarremo da ogni gruppo quello che fu più arrogante verso il Compassionevole,
- Hamza P.
 e poi da ciascun gruppo afferreremo chi è il più sfrenato contro il Clemente, [69]
- Zilio Grandi
 poi da ogni sètta tireremo a parte quello di loro che, quanto a insolenza, sarà stato più accanito verso il Sommamente Misericordioso
- Pasquini
 70.
 ثُمَّ لَنَحنُ أَعلَمُ بِالَّذينَ هُم أَولىٰ بِها صِلِيًّا
 ché meglio di tutti conosciamo coloro che più meritano di bruciarvi [29].
- Hamza P.
 Noi sappiamo bene chi più merita di arrostirci dentro
- Zilio Grandi
 e Noi ne sappiamo di più riguardo a quelli che sono più meritevoli di essa, quanto ad arrostimento.
- Pasquini
 71.
 وَإِن مِنكُم إِلّا وارِدُها كانَ عَلىٰ رَبِّكَ حَتمًا مَقضِيًّا
 Nessuno di voi mancherà di passarvi [30]: ciò è fermamente stabilito dal tuo Signore.
- Hamza P.
 e nessuno di voi avrà scampo, presso il Signore è un ordine decretato. [71]
- Zilio Grandi
 Non c’è di voi nessuno se non perveniente a essa! È questo per il tuo Signore cosa decisamente decretata.
- Pasquini
 72.
 ثُمَّ نُنَجِّى الَّذينَ اتَّقَوا وَنَذَرُ الظّٰلِمينَ فيها جِثِيًّا
 Salveremo coloro che Ci hanno temuto e lasceremo gli ingiusti in ginocchio.
- Hamza P.
 E poi salveremo chi ha timore di Dio, e i colpevoli li lasceremo lì, in ginocchio.
- Zilio Grandi
 Poi salveremo coloro che saranno stati timorati, e vi lasceremo i trasgressori ginocchioni.
- Pasquini
 73.
 وَإِذا تُتلىٰ عَلَيهِم ءايٰتُنا بَيِّنٰتٍ قالَ الَّذينَ كَفَروا لِلَّذينَ ءامَنوا أَىُّ الفَريقَينِ خَيرٌ مَقامًا وَأَحسَنُ نَدِيًّا
 Quando vengono recitati i Nostri chiari versetti, i miscredenti dicono a coloro che credono: «Quale dei due partiti ha miglior posizione e buona compagnia?» [31].
- Hamza P.
 Quando vengono recitati loro i Nostri versetti chiari, i miscredenti dicono ai credenti: «Quale delle due fazioni ha il posto migliore e la migliore compagnia?».
- Zilio Grandi
 Quando vengono lor recitati i Nostri Segni, coloro che rifiutano di credere dicono ai credenti: “Quale delle due parti sta meglio quanto a posizione e quanto a compagnia?”.
- Pasquini
 74.
 وَكَم أَهلَكنا قَبلَهُم مِن قَرنٍ هُم أَحسَنُ أَثٰثًا وَرِءيًا
 Quante generazioni abbiamo annientato prima di loro, più ricche di beni e di prestigio!
- Hamza P.
 Tante generazioni abbiamo annientato prima di loro, gente più ricca di loro e più bella a vedersi. [74]
- Zilio Grandi
 Quante generazioni - che erano meglio di loro quanto a dovizie e quanto a sfoggio - abbiamo sterminato prima di loro!
- Pasquini
 75.
 قُل مَن كانَ فِى الضَّلٰلَةِ فَليَمدُد لَهُ الرَّحمٰنُ مَدًّا حَتّىٰ إِذا رَأَوا ما يوعَدونَ إِمَّا العَذابَ وَإِمَّا السّاعَةَ فَسَيَعلَمونَ مَن هُوَ شَرٌّ مَكانًا وَأَضعَفُ جُندًا
 Di’: «Che il Compassionevole prolunghi [la vita] di coloro che sono sviati, finché non vedranno il castigo e l’Ora che li minaccia. Sapranno allora chi si trova nella peggiore situazione e [chi ha] la compagine più debole».
- Hamza P.
 Di’: «Il Clemente dia vita più lunga a quelli che sbagliano finché vedranno ciò che è stato loro promesso, sia il castigo sia l’ora, vedranno chi ha il posto peggiore e il più debole esercito». [75]
- Zilio Grandi
 Di’: “A coloro che sono nell’errore, il Sommamente Misericordioso dà tempo, finché, quando vedranno attuarsi ciò che loro è stato promesso - il castigo o l’Ora - essi sapranno chi starà peggio, quanto a posizione, e chi sarà più debole, quanto a forze!”.
- Pasquini
 76.
 وَيَزيدُ اللَّهُ الَّذينَ اهتَدَوا هُدًى وَالبٰقِيٰتُ الصّٰلِحٰتُ خَيرٌ عِندَ رَبِّكَ ثَوابًا وَخَيرٌ مَرَدًّا
 Allah rafforza la guida di quelli che seguono la retta via. Le buone tracce [32] che restano sono le migliori, per la ricompensa e per il miglior esito presso Allah.
- Hamza P.
 Invece Dio accresce la guida a chi è stato guidato, perché le cose eterne, le buone azioni, hanno un migliore compenso presso il Signore e migliore rendita.
- Zilio Grandi
 Allàh accresce la buona direzione a coloro che bene si dirigono, ma quelle che rimangono, le buone azioni, sono migliori presso Allàh come ricompensa e come risultato!
- Pasquini
 77.
 أَفَرَءَيتَ الَّذى كَفَرَ بِـٔايٰتِنا وَقالَ لَأوتَيَنَّ مالًا وَوَلَدًا
 Che ti sembra di colui che ha rinnegato i Nostri segni asserendo: «Certo avrò beni e figli» [33]?
- Hamza P.
 Hai visto chi non ha creduto ai Nostri segni, chi ha detto: «Avrò ricchezze e figli»? [77]
- Zilio Grandi
 Che ne pensi di colui che rifiuta di credere ai Nostri Segni e dice: “Avrò ricchezze e figlio?”.
- Pasquini
 78.
 أَطَّلَعَ الغَيبَ أَمِ اتَّخَذَ عِندَ الرَّحمٰنِ عَهدًا
 Conosce il mistero o ha stretto un patto con il Compassionevole?
- Hamza P.
 Forse costui conosce il mistero? Forse ha stretto un patto con il Clemente?
- Zilio Grandi
 Forse che egli conosce l’invisibile, oppure ha un patto col Sommamente Misericordioso?
- Pasquini
 79.
 كَلّا سَنَكتُبُ ما يَقولُ وَنَمُدُّ لَهُ مِنَ العَذابِ مَدًّا
 Certo che no! Annoteremo quello che dice e molto accresceremo il suo tormento.
- Hamza P.
 Niente affatto, e Noi scriveremo quel che dice e gli daremo un castigo assai più lungo,
- Zilio Grandi
 No! Noi scriveremo ciò che egli dice e gli renderemo più intenso il castigo.
- Pasquini
 80.
 وَنَرِثُهُ ما يَقولُ وَيَأتينا فَردًا
 Saremo Noi ad ereditare ciò di cui parla [34] e si presenterà da solo dinnanzi a Noi.
- Hamza P.
 Noi lo faremo erede di quel che dice ma quando verrà a Noi sarà da solo.
- Zilio Grandi
 Noi saremo gli eredi di lui riguardo a ciò che dice ed egli si presenterà davanti a Noi da solo.
- Pasquini
 81.
 وَاتَّخَذوا مِن دونِ اللَّهِ ءالِهَةً لِيَكونوا لَهُم عِزًّا
 Si sono presi dèi all’infuori di Allah [sperando] che fossero loro d’aiuto.
- Hamza P.
 Si sono presi degli dèi al di fuori di Dio perché li rendano potenti.
- Zilio Grandi
 Essi hanno preso delle divinità, all’infuori di Allàh, perché siano loro strumento di potenza.
- Pasquini
 82.
 كَلّا سَيَكفُرونَ بِعِبادَتِهِم وَيَكونونَ عَلَيهِم ضِدًّا
 Invece no! Essi rifiuteranno la loro adorazione e saranno loro nemici.
- Hamza P.
 Niente affatto, gli idoli rinnegheranno il culto che è stato loro tributato, e saranno per costoro dei nemici.
- Zilio Grandi
 No. Esse sconfesseranno la adorazione ricevuta da loro e saranno contro di loro.
- Pasquini
 83.
 أَلَم تَرَ أَنّا أَرسَلنَا الشَّيٰطينَ عَلَى الكٰفِرينَ تَؤُزُّهُم أَزًّا
 Non vedi che abbiamo mandato i diavoli contro i miscredenti per incitarli con forza?
- Hamza P.
 Non hai visto come Noi abbiamo inviato i demoni contro i miscredenti perché li incitassero al male?
- Zilio Grandi
 Non hai visto che Noi abbiamo mandato gli Sciayāṭīn [14] a coloro che rifiutano di credere, perché li istighino?
- Pasquini
 84.
 فَلا تَعجَل عَلَيهِم إِنَّما نَعُدُّ لَهُم عَدًّا
 Non aver fretta di combatterli. Siamo Noi a tenere il computo [35].
- Hamza P.
 Non avere fretta contro di loro, Noi teniamo il conto di quel che fanno
- Zilio Grandi
 Non aver fretta a loro riguardo! Noi facciamo loro il conto alla rovescia.
- Pasquini
 85.
 يَومَ نَحشُرُ المُتَّقينَ إِلَى الرَّحمٰنِ وَفدًا
 Il Giorno in cui riuniremo i timorati presso il Compassionevole come invitati d’onore
- Hamza P.
 e nel giorno in cui raduneremo presso il Clemente quelli che temono Dio, come invitati di riguardo,
- Zilio Grandi
 Il giorno in cui Noi riuniremo i timorati presso il Sommamente Misericordioso come una delegazione
- Pasquini
 86.
 وَنَسوقُ المُجرِمينَ إِلىٰ جَهَنَّمَ وِردًا
 e spingeremo i malvagi nell’Inferno come [bestie] all’abbeveratoio,
- Hamza P.
 in quel giorno spingeremo i malfattori verso la Geenna come bestiame verso l’abbeveratoio,
- Zilio Grandi
 e spingeremo i delinquenti verso la giahànnam [15] come bestiame all’abbeveratoio,
- Pasquini
 87.
 لا يَملِكونَ الشَّفٰعَةَ إِلّا مَنِ اتَّخَذَ عِندَ الرَّحمٰنِ عَهدًا
 non beneficeranno di nessuna intercessione, a parte colui che avrà fatto un patto con il Compassionevole.
- Hamza P.
 e allora solo chi ha stretto un patto con il Clemente avrà intercessione.
- Zilio Grandi
 non avranno titolo all’intercessione, se non coloro che avranno stretto un patto con il Sommamente Misericordioso.
- Pasquini
 88.
 وَقالُوا اتَّخَذَ الرَّحمٰنُ وَلَدًا
 Dicono: «Allah Si è preso un figlio».
- Hamza P.
 Hanno detto: «Il Clemente si è preso un figlio».
- Zilio Grandi
 Essi hanno detto: “Il Sommamente Misericordioso ha preso un figlio!”.
- Pasquini
 89.
 لَقَد جِئتُم شَيـًٔا إِدًّا
 Avete detto qualcosa di mostruoso.
- Hamza P.
 Avete detto una cosa mostruosa
- Zilio Grandi
 Voi avete portato una cosa mostruosa,
- Pasquini
 90.
 تَكادُ السَّمٰوٰتُ يَتَفَطَّرنَ مِنهُ وَتَنشَقُّ الأَرضُ وَتَخِرُّ الجِبالُ هَدًّا
 Manca poco che si spacchino i cieli, si apra la terra e cadano a pezzi le montagne,
- Hamza P.
 e i cieli quasi si squarciano e la terra quasi si spacca e le montagne quasi crollano in frantumi per questo,
- Zilio Grandi
 tale che poco manca che a causa di essa si fendano i cieli, si squarci la Terra e crollino le montagne,
- Pasquini
 91.
 أَن دَعَوا لِلرَّحمٰنِ وَلَدًا
 perché attribuiscono un figlio al Compassionevole.
- Hamza P.
 perché avete attribuito un figlio al Clemente. [91]
- Zilio Grandi
 per aver essi attribuito ad Allàh un figlio.
- Pasquini
 92.
 وَما يَنبَغى لِلرَّحمٰنِ أَن يَتَّخِذَ وَلَدًا
 Non si addice al Compassionevole prenderSi un figlio.
- Hamza P.
 Non si addice al Clemente prendersi un figlio.
- Zilio Grandi
 Non si addice al Sommamente Misericordioso prendere un figlio.
- Pasquini
 93.
 إِن كُلُّ مَن فِى السَّمٰوٰتِ وَالأَرضِ إِلّا ءاتِى الرَّحمٰنِ عَبدًا
 Tutte le creature dei cieli e della terra si presentano come servi al Compassionevole.
- Hamza P.
 Tutti, nei cieli e sulla terra, vengono al Clemente come servi.
- Zilio Grandi
 Non v’è nessuno nei cieli e sulla Terra che si presenterà al Sommamente Misericordioso, se non in qualità di servo!
- Pasquini
 94.
 لَقَد أَحصىٰهُم وَعَدَّهُم عَدًّا
 Egli li ha contati [36] e tiene il conto
- Hamza P.
 Egli li ha contati e ben numerati
- Zilio Grandi
 Egli li ha tutti censiti e contati esattamente
- Pasquini
 95.
 وَكُلُّهُم ءاتيهِ يَومَ القِيٰمَةِ فَردًا
 e nel Giorno della Resurrezione ognuno si presenterà da solo, davanti a Lui.
- Hamza P.
 e nel giorno della resurrezione ognuno verrà a Lui da solo,
- Zilio Grandi
 e tutti a Lui si presenteranno il dì della Resurrezione, individualmente.
- Pasquini
 96.
 إِنَّ الَّذينَ ءامَنوا وَعَمِلُوا الصّٰلِحٰتِ سَيَجعَلُ لَهُمُ الرَّحمٰنُ وُدًّا
 In verità il Compassionevole concederà il Suo Amore a coloro che credono e compiono il bene.
- Hamza P.
 e il Clemente amerà quelli che hanno creduto e agito bene. [96]
- Zilio Grandi
 In verità, a coloro che credono, e compiono le buone azioni, il Sommamente Misericordioso darà amore.
- Pasquini
 97.
 فَإِنَّما يَسَّرنٰهُ بِلِسانِكَ لِتُبَشِّرَ بِهِ المُتَّقينَ وَتُنذِرَ بِهِ قَومًا لُدًّا
 Lo rendemmo facile alla tua lingua, perché tu annunci la lieta novella [37] ai timorati e avverta il popolo ostile.
- Hamza P.
 Abbiamo reso facile il Corano, nella tua lingua, perché dia lieto annuncio a chi teme Dio e avverta un popolo di ostinati. [97]
- Zilio Grandi
 Noi lo abbiamo reso facile, per mezzo della tua lingua, affinché tu dia con esso annuncio ai timorati di una buona novella e ammonisca con esso un popolo, che ha il vizio di contestare.
- Pasquini
 98.
 وَكَم أَهلَكنا قَبلَهُم مِن قَرنٍ هَل تُحِسُّ مِنهُم مِن أَحَدٍ أَو تَسمَعُ لَهُم رِكزًا
 Quante generazioni facemmo perire prima di loro [38]!
Ne puoi ritrovare anche uno solo o sentire il minimo bisbiglio [39]?
 
- Hamza P.
 Tante generazioni abbiamo distrutto prima di te: puoi sentire uno solo di loro? Li odi mormorare?
- Zilio Grandi
 Quante generazioni Noi abbiamo sterminato prima di loro! Vedi tu forse qualcuno di loro o forse ne odi un mormorio?
- Pasquini

Note di Hamza Piccardo alla Sura

  • [1] ^ Relativamente alla figura di Maria, madre di Gesù, assistiamo nella società giudaico-cristiana a un deprimente spettacolo, peraltro paradigmatico delle laceranti contraddizioni che questa società esprime con drammaticità. Da un lato, da parte della cultura cosiddetta «laica», la negazione della sua virginale concezione di Gesù (pace su di lui), offensiva, netta, stolidamente «scientifica», dall’altro l’appellativo di «madre di Dio», il culto mariano fatto di immagini ed ex voto, di rosari e scapolari, di apparizioni e di santuari.
  • [2] ^ Sul significato di queste lettere, vedi Appendice 1.
  • [3] ^ Vedi sura III, 38-41 e le note.
  • [4] ^ Traduciamo con «parenti» il termine «mawâlia», che significa anche «eredi stretti» o «colleghi».
  • [5] ^ Zaccaria teme che, dopo la sua morte, il culto di Allah non venga assolto nella maniera corretta. Non ha un figlio che possa ereditare la sua funzione sacerdotale e chiede che Allah (gloria a Lui l’Altissimo) susciti un uomo da Lui illuminato.
  • [6] ^ In arabo Yahyâ, vedi nota a III, 39.
  • [7] ^ «tre notti»: nel senso di tre giornate.
  • [8] ^ II miracoloso colloquio riferito nei versetti che precedono, avviene in quello che il Sacro Testo definisce «mihrâb» e che abbiamo tradotto «oratorio» tenendo conto che tutto ciò avviene in un tempio. Nel lessico islamico questo termine indica la nicchia, in direzione della Qiblah davanti alla quale si pone l’imâm durante l’esecuzione della preghiera comunitaria.
  • [9] ^ Con un salto spazio-temporale tipico dello stile narrativo del Santo Corano, in questo passo è Allah (gloria a Lui l’Altissimo), che si rivolge al Suo profeta Giovanni.
  • [10] ^ «Ricorda Maria nel Libro»: come dire: «Menziona Maria nel Corano»; la stessa forma imperativa la ritroveremo più avanti riferita ad Abramo, Mosè, Ismaele e Idris. A proposito della posizione islamica rispetto a Maria vedi nota introduttiva.
  • [11] ^ «il Nostro Spirito»: l’angelo Gabriele (pace su di lui).
  • [12] ^ Secondo alcuni commentatori, che interpretano in tal senso un detto di Ibn ‘Abbâs, la gestazione di Maria non durò più di un’ora. Altri, e sono la maggioranza, ritengono invece che fu una gravidanza del tutto normale.
  • [13] ^ La voce di un angelo o dello stesso Gesù che, appena nato, si rivolse a sua madre per confortarla.
  • [14] ^ «scuoti il tronco»: certamente Allah (gloria a Lui l’Altissimo) avrebbe potuto far cadere i datteri direttamente su Maria e invece le chiede uno sforzo personale, un atto di volontà. Nella vita dei devoti l’abbandono ad Allah non deve impedire il fatto di essere presenti a se stessi, volitivi e attivi. E comunque presente è operante la volontà miracolosa dell’Altissimo; si trattava del tronco di una palma secca.
  • [15] ^ «rinfrancati»: lett. «rinfresca il tuo occhio». La freschezza dell’occhio in arabo è sinonimo di soddisfazione, sollievo, profondo piacere dello spirito.
  • [16] ^ In arabo e in generale nelle lingue semitiche (ebraico, aramaico ecc.) i termini: figlio o figlia di…, padre o madre di…, fratello o sorella di… non presuppongono necessariamente quel legame di parentela, ma anche un concetto di affinità per ragioni etnico-tribali o sostanziali (vedi anche nota a III, 7); «sorella di Aronne»: in questo caso sottintende l’appartenenza di Maria alla discendenza del fratello di Mosè (pace su di entrambi).
  • [17] ^ Vedi Appendici 2 e 3.
  • [18] ^ «Poi le sette…»: il Corano accenna alle divisioni esistenti tra i cristiani ai tempi della sua rivelazione.
  • [19] ^ II Giorno della Resurrezione.
  • [20] ^ A proposito di Abramo vedi introduzione dell’omonima sura XIV; per quello che riguarda l’espressione con cui inizia il versetto vedi sopra nota al vers. 3.
  • [21] ^ Si tratta del monte che ha la massima valenza spirituale, il Sinai.
  • [22] ^ La tradizione islamica identifica Idris con l’Enoch della Bibbia. Fu uno dei patriarchi, era figlio di Caino e padre di Matusalemme. Il suo nome significherebbe «il dotto» e la tradizione gli attribuisce l’inizio di importanti tecniche umane: la scrittura con un calamo, il cucire e il cavalcare.
  • [23] ^ «Lo elevammo in alto luogo»: Ibn ‘Abbàs (che Allah sia soddisfatto di lui) disse che questa espressione significa che Idris fu elevato da Allah (gloria a Lui l’Altissimo) al sesto cielo. Altri commentatori ritengono che sia un’allusione al Paradiso stesso.
  • [24] ^ Durante la recitazione canonica del Corano in questo punto vi è una «sajda», prosternazione. Vedi in Appendice l’elenco delle prosternazioni.
  • [25] ^ «nell’invisibile»: «bi-l ghayb»: in ciò che non cade sotto l’esperienza dei nostri sensi.
  • [26] ^ La tradizione riferisce che questo versetto scese per rispondere a Muhammad (pace e benedizioni su di lui) che aveva chiesto a Gabriele di aumentare la frequenza delle sue visite per rendere più intenso il rapporto con il Wahy (la rivelazione).
  • [27] ^ «Conosci qualcuno…»: che possa attribuirsi il nome «Allah».
  • [28] ^ «Li riuniremo tutti i miscredenti.»
  • [29] ^ «di bruciarvi»: nell’Inferno.
  • [30] ^ Disse l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) che nel Giorno del Giudizio ogni uomo dovrà passare su di un ponte gettato sull’Inferno. La facilità e la rapidità di questo transito sull’abisso infernale dipenderà dal carico di peccati di ognuno: ci sarà chi passerà in un lampo, chi come un colpo di vento, chi come cavalcando un veloce destriero, chi camminando, chi ginocchioni. I peggiori saranno afferrati dagli angeli e saranno precipitati negli Inferi.
  • [31] ^ «Quale dei due partiti»: i politeisti meccani si burlavano dei musulmani sbandierando la loro ricchezza e il loro prestigio sociale.
  • [32] ^ «Le buone tracce»: le buone azioni sono come tracce imperiture del passaggio dell’uomo nella vita terrena.
  • [33] ^ A proposito del fatto cui alludono i verss. 77-80, Tabarî (XVI, 120-121) afferma che si riferiscono ad un notabile Quraysh che rifiutò il pagamento di debito nei confronti di un musulmano dicendo ironicamente: «… aspetta che resusciti, avrò certamente beni e figli e pagherò quello che ti devo».
  • [34] ^ «ciò di cui parla»: i beni e i figli del vers. 77 (vedi anche la nota).
  • [35] ^ «il computo»: dei loro misfatti.
  • [36] ^ «li ha contati…»: Allah ha contato gli esseri che ha creato (Tabarî XVI, 132).
  • [37] ^ «Lo rendemmo…»: il Corano fu rivelato nella lingua che Muhammad (pace e benedizioni su di lui) conosceva in modo che il suo compito fosse facilitato e il messaggio risultasse inequivocabile.
  • [38] ^ «prima di loro»: i meccani che rifiutavano il messaggio recato da Muhammad (pace e benedizioni su di lui).
  • [39] ^ La sura termina con un severo monito che ricorda il destino di coloro che incorsero nel castigo di Allah (gli ‘Âd, i Thamûd, la gente di Sodoma e Gomorra ecc.). Di queste genti nessuno rimase in vita.

Note di Mohyddin Yahia alla traduzione di Zilio Grandi

  • Nota alla Sura Secondo la tradizione, la sūra che prende il nome dalla madre di Gesù risale all’apostolato meccano, a eccezione di due versetti. L’inizio (vv. 1-15) contiene un racconto sulla nascita del figlio di Zaccaria, Giovanni Battista, che riassume in sostanza la narrazione evangelica (Lc 1:1-25) nonché un Vangelo armeno dell’infanzia. Della missione di Abramo si dà soltanto un’idea, mentre gli altri profeti (Mosè, Ismaele e Idrīs) sono oggetto di brevi cenni.È difficile trovare un preciso filo conduttore nella sūra. Vi si possono tuttavia distinguere tre parti: la prima (vv. 1-40) contiene la storia di Zaccaria, della nascita di Giovanni Battista, poi di Maria e della nascita di Gesù. Nella seconda parte si evocano Abramo e, molto brevemente, Mosè, Ismaele e Idrīs (vv. 41-58). L’ultima parte è composita, e vi si menzionano i politeisti, i cristiani e l’escatologia. Se la sūra presenta un’unità, bisogna senza dubbio cercarla all’interno di alcune sequenze, che diventano più brevi verso la fine.
  • [1] ^ Sulle lettere isolate che aprono questa sūra, cfr. il commento a 2:1. Zaccaria avrebbe avuto allora settant’anni e la sua preghiera sarebbe stata posteriore alla nascita di Maria, la quale, secondo i dati della tradizione islamica (e del Protoevangelo di Giacomo), all’epoca era già stata affidata al tempio.
  • [3] ^ Il versetto e i successivi riprendono il tema della nascita di Giovanni Battista, già accennato in precedenza (3:38-41), e sono da raffrontare con il racconto evangelico (Lc 1:5-23).
  • [5] ^ Zaccaria teme per il futuro della sua eredità.
  • [6] ^ «Che sia mio erede»: che appartenga a un lignaggio profetico.
    Questo futuro profeta sarà il cugino di Gesù e lo battezzerà nel Giordano (Mt 3:13-17).
  • [7] ^ «Giovanni» (il Battista, Yaḥyā in arabo, letteralmente «egli vive») è stato già menzionato in 3:39, dove è detto che «confermerà una parola venuta da Dio, e sarà onorevole e casto, sarà profeta e nel numero dei buoni».
    In 3:39, egli annuncia «una Parola venuta da Dio». Per i commentatori, Dio qui parla a Zaccaria attraverso la mediazione di Gabriele. In 3:39 si parla di «angeli» al plurale e Gabriele non è nominato, ma la forma plurale è talvolta utilizzata per designarlo (come nel v. 64). «A nessuno abbiamo dato il suo nome»: il dettaglio figura anche in Lc 1:59-64: «Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccaria. Ma sua madre intervenne: “No, si chiamerà Giovanni”. Le dissero: “Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome”.
    Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse.
    Egli chiese una tavoletta e scrisse: “Giovanni è il suo nome” … All’istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua».
  • [8] ^ La domanda di Zaccaria sottintende che egli è di fronte a un prodigio: ma se in 1:20 Zaccaria non ha creduto all’angelo, egli non ha invece dubbi secondo i teologi musulmani, i quali adducono come prova il fatto che la risposta che gli viene data è la stessa fornita a Maria nel v. 21 (i due passi sono in effetti simili). Si tratta in entrambi i casi di un «segno», cioè di un miracolo. Il mutismo da cui è colpito Zaccaria per tre giorni (v. 10) non è un castigo o una prova, ma un altro «segno» di Dio. Nel Vangelo di Luca, Zaccaria non dice parola fino alla nascita di Giovanni, cioè per diversi mesi.
  • [9] ^ Secondo i commentatori, è Dio che risponde a Zaccaria.
  • [11] ^ Il «tempio» è quello di Gerusalemme, ovvero il Santo dei santi.
    È interessante notare che il testo utilizza la parola miḥrāb, termine puramente islamico che designa la nicchia orientata verso Mecca all’interno di una moschea.
  • [12] ^ I dati su Giovanni Battista sono scarni nel Corano. Il testo passa bruscamente a una scena che si svolge molto tempo dopo, quando Giovanni è già adulto, e si riferisce a cose che si suppongono già note.
    Più che raccontare, l’intento è di indurre alla meditazione e alla recitazione. «Il libro» è qui la scrittura degli ebrei. «Prendi il libro con forza»: secondo i commentatori, deve essere inteso nel senso di applicare scrupolosamente la Torah.
  • [15] ^ «Sia pace»: la formula accompagna la menzione dei profeti nel Corano: Abramo (37:109); Mosè e Aronne (37:120); Elia (37:130); Gesù (v. 33). È buona norma, negli ambienti musulmani, fare seguire alla menzione di ogni profeta questo pio saluto come testimonianza di rispetto.
  • [16] ^ Il versetto si rivolge al Profeta («ricorda quando», cfr. il commento a 8:7), e quindi il «libro» designa qui il Corano, secondo i commentatori, che precisano che Elisabetta, moglie di Zaccaria, era all’epoca incinta di Giovanni Battista. «Un luogo orientale» è senza dubbio un’area del tempio, al quale Maria era stata affidata: l’indicazione figura in 3:37 e negli Apocrifi del Nuovo Testamento. Il santuario di Gerusalemme ospitava alcune vergini segregate e le loro famiglie, benché inizialmente soltanto i maschi fossero ammessi al servizio del tempio.
  • [17] ^ Il velo indica la reclusione di Maria nel tempio, che si consacra esclusivamente a Dio. «Il Nostro spirito»: per i commentatori, l’angelo Gabriele. «Come un uomo perfetto»: il dettaglio figura negli apocrifi cristiani (il Vangelo dell’Infanzia e il Vangelo dello Pseudo-Matteo).
  • [18] ^ Sull’annuncio a Maria, cfr. anche 3:42-47. Secondo i commentatori, inizialmente Maria ha legittime perplessità sulle intenzioni del suo visitatore sconosciuto. Infatti, la formula utilizzata è quella che protegge dalle tentazioni sataniche (cfr. 16:98; sūra 114). Contrariamente alla sposa di Putifarre e alle donne della città sedotte dalla bellezza di Giuseppe (cfr. 12:23, 31), la Vergine resta insensibile alla bellezza dell’angelo. L’annunciazione coranica di Maria aggiunge, rispetto al Nuovo Testamento, alcuni elementi tratti dagli apocrifi cristiani.
  • [20] ^ Secondo i commentatori, la risposta dimostra che Maria non era la moglie di Giuseppe, come vogliono i cristiani. Ciò si deve forse al desiderio di sollevare ogni sospetto da Maria, sottolineare il carattere miracoloso della nascita di Gesù (il «segno» del v. 21) e sottrarsi alle polemiche fra ebrei e cristiani.
  • [23] ^ Il passo parallelo del Vangelo di Luca è diverso, ma alcuni dettagli (come la menzione della palma) si ritrovano nel Vangelo dello Pseudo-Matteo. La menzione della palma indica che Maria si vergogna della propria gravidanza e si ritira lontano dai luoghi abitati, per sfuggire alla lapidazione (cfr. Ap 12:14). In 3:42-46, gli angeli rassicurano Maria, dichiarandola «pura … eletta su tutte le donne del creato» e annunciandole la nascita di Gesù. Sull’elezione di Maria, cfr. il commento a 3:42.
  • [24] ^ «Una voce»: per la maggioranza dei commentatori è quella di Gesù, che parla fin dal momento della nascita; per altri è quella di Gabriele.
    Il testo dice soltanto «egli» (v. 30).
  • [28] ^ Sulla confusione coranica fra Maria e la sorella di Aronne, cfr. il commento a 66:12. Su Gesù che parla dalla culla, cfr. 5:110.
  • [30] ^ Gesù parla come tutti gli altri profeti del Corano; è un profeta totale, cioè il portatore di un «libro», il Vangelo, e di una legge divina, descritta come vicina alla legge islamica. Il v. 31 menziona sinteticamente, per un lettore musulmano, l’insieme dei doveri rituali che tale legge comporta: la preghiera, che è un «servizio di Dio» (come il pellegrinaggio, le purificazioni e il digiuno nella legge islamica), e l’elemosina, che è anch’essa un obbligo rituale, un «diritto di Dio». Tuttavia, invece di «elemosina» (zakāt), alcuni commentatori preferiscono attenersi al senso etimologico della parola: purezza, allontanamento dal peccato. Queste osservazioni si applicano anche a Ismaele, descritto allo stesso modo nel v. 54.
  • [34] ^ «Parola di verità» (qawl al-ḥaqq): i commentatori danno interpretazioni diverse. Si noti la somiglianza con il «verbo di Dio». In 3:45-46 Maria si vede annunciare dagli angeli la nascita di Gesù come «una parola che viene da Lui». I commentatori si rifiutano di ipostatizzare questo termine come nel Cristianesimo, e questa «parola» è per loro semplicemente una metafora del nome di Gesù; si rifiutano di andare oltre questa interpretazione puramente linguistica, che appare piuttosto riduttiva ai cristiani. È sufficiente che Dio dica di una cosa che essa sia affinché essa esista immediatamente e senza intermediario (cfr. 16:40; 36:82): così, quando Egli pronunciò il nome di Gesù, quest’ultimo fu concepito nel ventre di Maria. Per questo Gesù è stato in seguito designato come «parola che viene da Lui», «parola di verità». Per certi esegeti, questa parte della frase si distacca da quella che la precede, e bisogna intendere: «tale è la parola di verità al suo riguardo» o «ecco ciò che disse Gesù».
  • [35] ^ Gesù continua a parlare come un profeta coranico. Agli occhi dell’Islam, egli non può essere il figlio di Dio, perché il Corano ripete che Dio non può avere parentela: l’Unico è solo, ingenerato, al di sopra di tutte le creature, senza associati; tutti gli altri Lo servono e Lo lodano. Nell’Antico Testamento l’espressione «figlio di Dio» è anch’essa metaforica.
  • [37] ^ Le «fazioni» in questione sono per i commentatori musulmani quelle nate all’interno del Cristianesimo riguardo alla natura di Gesù.
  • [38] ^ «Verranno a Noi»: il giorno del giudizio finale, chiamato «giorno del rimpianto».
  • [41] ^ Tra i profeti elencati nei vv. 41-48, alcuni sono nabī, destinati al loro popolo (Abramo, Idrīs, Aronne), mentre altri sono rasūl, cioè portatori di una scrittura e di una legge divina universale (Mosè, Ismaele, Muḥammad). «Veridico» (ṣiddīq) designa i credenti caratterizzati dalla virtù del ṣidq, «veridicità». Il Corano fa dei «veridici» una categoria di eletti (cfr. 57:19). Quattro personaggi santi, fra cui tre profeti, sono qualificati come ṣiddīq: Abramo, Giuseppe (12:46), Idrīs (v. 56) e Maria, madre di Gesù (5:75). Oltre alla definizione linguistica – il ṣidq è la virtù che consiste nel conformare le proprie azioni alle proprie parole, dunque nel non mentire mai –, la psicologia sufi fa di tale virtù una perfezione spirituale, definita come il disinteresse totale nel compiere le buone azioni, purificate da ogni altro desiderio che non sia quello di «cercare il volto di Dio». Il ṣidq è quindi un aspetto della santità e solo per una sfumatura si differenzia dall’ikhlāṣ, «il culto puro» della sūra 112. Come le altre perfezioni considerate superiori, è al tempo stesso condizione, mezzo e fine della «via che conduce a Dio». Così non sorprende che il Corano leghi questo termine alla profezia; nei vv. 49-50, la «sublime lingua di verità» (lisān ṣidq) è considerata dai commentatori come il linguaggio proprio dei profeti, dunque qualcosa di più elevato della virtù morale della sincerità.
  • [42] ^ Qui si accenna alla polemica tra Abramo e gli idolatri, sviluppata maggiormente in 6:74-83 e 26:70-74.
  • [43] ^ La scienza di Dio è innanzitutto legata alla rivelazione e implica anche la comprensione di quest’ultima (cfr. 4:166). Ad Abramo è stato concesso di contemplare tutta la creazione (cfr. 6:75-79) ed egli ha potuto così penetrarne alcuni segreti. «Sentiero piano»: per i commentatori è la «via diritta», la via che conduce a Dio.
  • [44] ^ Sulla ribellione di Iblīs, cfr. 15:30 sgg.; 7:11-18. L’Antico Testamento allude forse alla divinizzazione di Satana in 1 Cr 21:1.
  • [46] ^ «Lapiderò»: secondo i commentatori, il verbo è da intendere metaforicamente e significa qui «subissare di improperi».
  • [49] ^ «Profeti» (nabiyyan): apostoli divini in un senso particolare, in quanto, secondo i teologi, non sono portatori di una nuova legge divina per i destinatari del loro messaggio.
  • [50] ^ Il Corano parla solo dell’esodo di Abramo, tralasciando i dettagli biblici dove si apprende che egli lascia Ur per andare a vivere da nomade verso nord, si reca nel Sud dell’attuale Turchia (Gen 12:1-3) e poi raggiunge l’Egitto e il Negev (Gen 13:1-4).
  • [51] ^ A Mosè si associa la qualità dell’ikhlāṣ («purificazione»), a differenza degli altri profeti. Caratteristica dei veri credenti e degli eletti, essa indica un’adorazione (‘ibāda) «pura», cioè interamente votata a Dio, senza alcuna traccia di idolatria.
  • [52] ^ Allusione all’episodio biblico del roveto ardente, nella valle detta di Ṭuwā; la versione coranica è sviluppata in 28:29-30; 27:8, 10-12; 20:12-18.
  • [54] ^ La «promessa» designa qui, secondo i commentatori, gli impegni in generale.
  • [56] ^ Idrīs, identificato con l’Enoch biblico, l’antenato di Noè, è menzionato solo un’altra volta nel Corano (cfr. 21:85), che ne loda la «pazienza» (ṣabr) e, qui, la veridicità.
  • [57] ^ «Un luogo alto» (makānan ‘āliyyan): secondo la tradizione, sarebbe un favore speciale essere elevato in cielo, come Muḥammad, e dimorare in paradiso.
  • [58] ^ I profeti risalgono a Adamo, dal quale discende un ramo biblico, ma anche una discendenza di profeti extrabiblici, qui non menzionati. Al richiamo dei «segni» di Dio, questi profeti «cadevano prosternati»; erano quindi dei modelli di sottomissione a Dio, musulmani nel senso originario del termine.
  • [59] ^ «Una calamità» (ghayy): alcuni commentatori la interpretano come una delle valli dell’inferno. La rinuncia all’adorazione di Dio (la «preghiera» è la ṣalāt rituale) e l’abbandonarsi alle passioni sono menzionati insieme. Per il Corano, infatti, questi comportamenti sono strettamente legati, in quanto rappresentano due aspetti della stessa miscredenza: coloro che si allontanano dal Dio unico vanno necessariamente verso le loro passioni, che sono un altro nome degli idoli (cfr. 25:43 e 45:23) e che in 22:62 vengono chiamate «vanità». L’adorazione di Dio non significa altro che rendere un culto alla verità.
  • [61] ^ «Ha promesso ai Suoi servi nel mistero»: i commentatori spiegano di solito che si tratta di coloro che hanno creduto nel ghayb, ma il senso del testo, parola per parola, favorisce piuttosto un’interpretazione mistica. L’adorazione di Dio, o la promessa fatta da Lui, sono un segreto tra l’anima e Dio. Altri passi sembrano confermare questa interpretazione: 50:33; 57:25; 67:12.
  • [62] ^ Alle «implorazioni» dei dannati (35:37) e al «muggito» della Geenna (67:7) corrispondono, in paradiso, le parole di «pace». Lì è bandito tutto ciò che in questo mondo è all’origine del male fra gli uomini e dei loro conflitti: parole futili, discorsi vani e menzogne tentatrici (cfr. 56:25; 78:35; 88:11). Sul simbolismo del cibo, cfr. il commento a 18:29. «Di mattina e di sera»: in modo permanente, senza interruzione.
  • [64] ^ Cfr. 16:1. Qui non è direttamente Dio che parla, ma Gabriele, al quale bisogna riferire il «noi». Secondo la tradizione, il Profeta si lamentò con Gabriele di un ritardo nelle rivelazioni, e l’angelo rispose con questo versetto. Gli angeli hanno la caratteristica di essere i docili esecutori dei decreti di Dio (cfr. 21:27), che regge l’universo in quanto Re; questa ubbidienza è espressa nel Corano dall’immagine dei ranghi (37:1, 165; 78:38). «Quel che è davanti … in mezzo»: l’espressione indica l’estensione indefinita del tempo, comprendente la durata del nostro mondo, i tempi prima della creazione (l’eternità nel passato) e quelli dopo la resurrezione (l’eternità nel futuro).
  • [66] ^ L’esegesi identifica l’uomo in questione, ma il versetto può riguardare l’umanità in generale (lo stesso vale per 36:77-78). Il v. 68, che costituisce la risposta a questo, utilizza il plurale («li raduneremo») invece del singolare.
  • [68] ^ «Li raduneremo»: Dio parla qui degli uomini scettici nei confronti della resurrezione.
  • [69] ^ «Gruppo»: popoli o comunità religiose. Quelli che negano la resurrezione sono qui detti sfrenati contro «il Clemente» (al-Raḥmān), in quanto il Corano stabilisce un legame essenziale fra l’ateismo in sé, o il rifiuto dei «segni», e la ribellione contro la legge divina, in ragione del fatto che queste disposizioni sono scritte nella natura dell’uomo (cfr. i commenti al v. 59 e a 103:2). Nel v. 72 la contrapposizione tra «chi ha timore di Dio» e «i colpevoli» (al-ẓālimīn) suggerisce la stessa osservazione, giacché quest’ultimo termine rientra nel campo semantico della miscredenza (kufr).
  • [71] ^ Il versetto sembra affermare che tutti gli uomini conosceranno un soggiorno nell’inferno. Per gli esegeti, gli eletti si limiteranno ad attraversarlo.
  • [74] ^ Cfr. 34:34-35.
  • [75] ^ La proroga accordata da Dio è dovuta alla Sua misericordia, superiore al Suo rigore (cfr. il commento a 6:11), ma ne consegue che gli empi perseverano nel peccato (3:178); è un modo per dire che il loro cuore è «sigillato», la vista «velata», le orecchie «appesantite». E potranno rendersi conto della loro cecità solo in occasione del giudizio finale.
  • [77] ^ Si tratta per la tradizione di un debitore meccano, che aveva preso in odio la predicazione di Muḥammad: per scherno, dichiarava di aspettare la resurrezione, quando avrebbe avuto «ricchezze e figli» promessi agli eletti, prima di saldare il proprio debito. Quale che sia l’autenticità di questo aneddoto, il senso è lo stesso che nel v. 74.
  • [91] ^ «Un figlio» (waladan): potrebbe intendersi, in arabo, al plurale. In tal caso la polemica non sarebbe diretta contro il Cristianesimo, ma contro i politeisti, che associavano al Dio supremo altre divinità considerate i «figli» o le «figlie di Allāh».
  • [96] ^ Questo amore divino è associato alla clemenza (raḥma), in quanto Dio è designato come «il Clemente» (al-Raḥmān). In 85:14, Dio è «Colui che perdona, pieno d’amore» (al-Ghafūr, al-Wadūd). In 14:34, i Suoi benefici in questa vita sono innumerevoli, e la vita futura è ancora migliore.
    A colui che fa a Dio «un prestito buono», Dio glielo restituirà moltiplicato per cento (2:245), come nel Vangelo (Mt 13:3-8; Mc 4:3-8).
  • [97] ^ «Abbiamo reso facile il Corano»: i commentatori intendono che la lingua del Profeta ha facilitato la comprensione della rivelazione (cfr. 18:1-2). La tradizione fa del Profeta «l’Arabo dalla lingua più pura» (afṣaḥ al-‘arab), qualità da cui deriva la chiarezza del suo messaggio.

Note di Abdur Rahman Pasquini alla Sura

  • [1] ^ E’ il nome del padre di Yàḥyā, su lui la pace, a lui venne affidata in custodia Maryam, figlia di lmrān.
  • [2] ^ E’ il nome del padre di Yàḥyā, su lui la pace, a lui venne affidata in custodia Maryam, figlia di lmrān.
  • [3] ^ Il nome coranico di Giovanni il Battista, figlio di Zaccaria, il custode di Maryam. Profeta e inviato di Allàh, rifulga lo splendor della sua Luce, ai Figli di Israele.
  • [4] ^ Nel passo coranico si intende il Santuario di al-Quds, di cui Zaccaria era responsabile.
  • [5] ^ Il nome coranico di Giovanni il Battista, figlio di Zaccaria, il custode di Maryam. Profeta e inviato di Allàh, rifulga lo splendor della sua Luce, ai Figli di Israele.
  • [6] ^ Hārūn con la u lunga - Aronne, Profeta e Inviato di Allàh, fratello di Mosè e suo compagno nella missione loro affidata da Allàh al fine di liberare i Figli di Israele dal dominio di Faraone, su ambedue la pace.
  • [7] ^ L’accento cade sulla “u” che va pronunciata lunga. Figlio di lsacco [Isḥāq] e nipote di Abramo [Ibrāhīm], su tutti e tre la pace. È il capostipite e l’eponimo dei “figli d’Israele”, avendo assunto il nome di lsrā‹īl. Padre di Giuseppe Yūsuf e dei suoi fratelli. Emigrò con la famiglia dalla Terra di Canān in Mìṣr [Egitto].
  • [8] ^ Hārūn con la u lunga - Aronne, Profeta e Inviato di Allàh, fratello di Mosè e suo compagno nella missione loro affidata da Allàh al fine di liberare i Figli di Israele dal dominio di Faraone, su ambedue la pace.
  • [9] ^ Nome di un Profeta, di cui nulla sappiamo, se non che è nominato due volte nel Sublime Corano con Ismā’īl e Dhū-l-Kìfl.
  • [10] ^ Il primo uomo, che Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, creò dall’argilla.
  • [11] ^ Giardini del Paradiso, dove Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, collocò Adamo ed Eva.
  • [12] ^ Plurale di Shayṭān (la sua prole).
  • [13] ^ Uno dei nomi con cui viene chiamato l’inferno.
  • [14] ^ Plurale di Shayṭān (la sua prole).
  • [15] ^ Uno dei nomi con cui viene chiamato l’inferno.