

Sura XXI
Al-Anbiyâ’
I Profeti [1]
Pre-Eg. n. 73. Di 112 versetti. Il nome della sura deriva dal suo contenuto.
La traduzione Bausani non ha testi importati per la sura 21 (controllare l'import: al momento sono disponibili principalmente le sure 100–114).
اقتَرَبَ لِلنّاسِ حِسابُهُم وَهُم فى غَفلَةٍ مُعرِضونَ
Si avvicina per gli uomini la resa dei loro conti, mentre essi incuranti trascurano [2] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Si avvicina la resa dei conti per gli uomini, mentre essi, indifferenti, non si danno pensiero. [1]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Si avvicina agli uomini il rendiconto loro, ma essi in noncuranza stanno lontani!
- Pasquini
- Pasquini
ما يَأتيهِم مِن ذِكرٍ مِن رَبِّهِم مُحدَثٍ إِلَّا استَمَعوهُ وَهُم يَلعَبونَ
Non giunse loro alcun Monito da parte del loro Signore che non ascoltassero irriverenti,
- Hamza P.
- Hamza P.
Ogni nuovo avvertimento che viene dal loro Signore lo ascoltano scherzando
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non giunge a essi dal loro Signore nessun nuovo ricordo, senza che lo ascoltino, continuando a spassarsela,
- Pasquini
- Pasquini
لاهِيَةً قُلوبُهُم وَأَسَرُّوا النَّجوَى الَّذينَ ظَلَموا هَل هٰذا إِلّا بَشَرٌ مِثلُكُم أَفَتَأتونَ السِّحرَ وَأَنتُم تُبصِرونَ
con i cuori distratti, mentre gli ingiusti tengono tra loro segreti conciliaboli: «Chi è costui [3] se non un uomo come voi? Volete lasciarvi andare alla magia, voi che lucidamente vedete?» [4] .
- Hamza P.
- Hamza P.
e con il cuore distratto.
In riunioni segrete, i colpevoli dicono: «Chi è mai costui? Un uomo come voi. Vi darete a questa magia anche se la vedete tale?». [3]
- Zilio Grandi
In riunioni segrete, i colpevoli dicono: «Chi è mai costui? Un uomo come voi. Vi darete a questa magia anche se la vedete tale?». [3]
- Zilio Grandi
I loro cuori sono indifferenti e coloro che trasgrediscono, confabulano in segreto: “Forse che questo è altro che un uomo come voi? Aderirete voi alla magia, vedendoci bene?”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ رَبّى يَعلَمُ القَولَ فِى السَّماءِ وَالأَرضِ وَهُوَ السَّميعُ العَليمُ
Disse: «Il mio Signore conosce [ogni] parola [pronunciata] nel cielo e sulla terra, Egli tutto ascolta e conosce».
- Hamza P.
- Hamza P.
Il Profeta ha detto: «Il mio Signore conosce ogni parola pronunciata nei cieli e sulla terra, Egli è Colui che ode, è il Sapiente».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli dice: “Il mio Signore sa ciò che vien detto nel cielo e nella Terra! Egli è l’Audiente lo Sciente!”.
- Pasquini
- Pasquini
بَل قالوا أَضغٰثُ أَحلٰمٍ بَلِ افتَرىٰهُ بَل هُوَ شاعِرٌ فَليَأتِنا بِـٔايَةٍ كَما أُرسِلَ الأَوَّلونَ
Dissero: «Sono invece incubi confusi! O è lui che li ha inventati. Non è che un poeta! Ci mostri piuttosto un segno, come quelli che furono inviati agli antichi [profeti]».
- Hamza P.
- Hamza P.
Dicono: «Sono sogni confusi che si è inventato da sé, è un poeta. E allora ci porti un segno come quelli inviati prima, agli antichi». [5]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Però essi dicono: “Son sogni confusi!” oppure (dicono): “Lo ha inventato lui!” oppure (dicono): “Egli è un poeta!” oppure (dicono): “Ci porti un segno, come quelli che furono inviati agli antichi!”.
- Pasquini
- Pasquini
ما ءامَنَت قَبلَهُم مِن قَريَةٍ أَهلَكنٰها أَفَهُم يُؤمِنونَ
Tutte le comunità che facemmo perire prima di loro non credettero. Crederanno questi [5] ?
- Hamza P.
- Hamza P.
Ma anche prima, nessuna delle città che annientammo aveva creduto: crederanno loro, forse? [6]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Prima di loro non credettero delle città, che Noi abbiamo distrutto. Forse che essi crederanno adesso?
- Pasquini
- Pasquini
وَما أَرسَلنا قَبلَكَ إِلّا رِجالًا نوحى إِلَيهِم فَسـَٔلوا أَهلَ الذِّكرِ إِن كُنتُم لا تَعلَمونَ
Prima di te non inviammo che uomini, ai quali comunicammo la Rivelazione [6] . Chiedete alla gente della Scrittura [7] , se non lo sapete.
- Hamza P.
- Hamza P.
Anche prima di te Noi non inviammo che uomini, ispirati da Noi. Se non sapete, chiedete alla gente del libro. [7]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Prima di te non abbiamo mandato se non uomini, ai quali facevamo rivelazioni. Interrogate la famiglia del Ricordo, se non lo sapevate!
- Pasquini
- Pasquini
وَما جَعَلنٰهُم جَسَدًا لا يَأكُلونَ الطَّعامَ وَما كانوا خٰلِدينَ
Non ne facemmo corpi che facessero a meno del cibo, e neppure erano eterni!
- Hamza P.
- Hamza P.
E non abbiamo dato loro un corpo che non abbisognava di cibo, né essi vissero in eterno. [8]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Mai li abbiamo fatti con un corpo tale, che essi non mangiavano cibo! Essi non erano eterni.
- Pasquini
- Pasquini
ثُمَّ صَدَقنٰهُمُ الوَعدَ فَأَنجَينٰهُم وَمَن نَشاءُ وَأَهلَكنَا المُسرِفينَ
Realizzammo su di loro la promessa: salvammo loro e quelli che volemmo e facemmo perire i prevaricatori.
- Hamza P.
- Hamza P.
Poi abbiamo mantenuto la promessa e li abbiamo salvati, loro e quelli che Noi abbiamo voluto; quanto agli intemperanti, li distruggemmo. [9]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Noi mantenemmo verso di loro la promessa, per cui salvammo loro e chi volemmo, mentre distruggemmo coloro che avevano superato i limiti.
- Pasquini
- Pasquini
لَقَد أَنزَلنا إِلَيكُم كِتٰبًا فيهِ ذِكرُكُم أَفَلا تَعقِلونَ
In verità abbiamo fatto scendere su di voi un Libro contenente il Monito per voi. Non comprenderete?
- Hamza P.
- Hamza P.
Abbiamo inviato a voi un libro con un avvertimento per voi, non comprendete?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Noi vi abbiamo fatto scendere un Libro, in cui avete il vostro Ricordo! Non ragionate?
- Pasquini
- Pasquini
وَكَم قَصَمنا مِن قَريَةٍ كانَت ظالِمَةً وَأَنشَأنا بَعدَها قَومًا ءاخَرينَ
Quante ingiuste città distruggemmo per suscitare poi un altro popolo!
- Hamza P.
- Hamza P.
Tante città abbiamo annientato perché erano colpevoli, e poi abbiamo suscitato un altro popolo. [11]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quante città, che erano trasgressive, Noi spezzammo, facendo emergere dopo di esse un popolo di altri!
- Pasquini
- Pasquini
فَلَمّا أَحَسّوا بَأسَنا إِذا هُم مِنها يَركُضونَ
Quando avvertirono la Nostra severità fuggirono precipitosamente.
- Hamza P.
- Hamza P.
Quando sentirono prossima la Nostra violenza, fuggirono dalle città all’impazzata.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quando (i loro abitanti) si accorsero del nostro assalto, si diedero a fuggire da esse.
- Pasquini
- Pasquini
لا تَركُضوا وَارجِعوا إِلىٰ ما أُترِفتُم فيهِ وَمَسٰكِنِكُم لَعَلَّكُم تُسـَٔلونَ
«Non fuggite, ritornate nel lusso e nelle vostre case! Forse ve ne sarà chiesto conto.» [8]
- Hamza P.
- Hamza P.
«Non fuggite! Tornate alle delizie di cui avete gioito e alle vostre case, affinché ve ne sia chiesto conto.»
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
“Non fuggite! Tornate a ciò di cui vi deliziavate e alle vostre abitazioni, per essere interrogati”.
- Pasquini
- Pasquini
قالوا يٰوَيلَنا إِنّا كُنّا ظٰلِمينَ
Dissero: «Guai a noi! Invero siamo stati ingiusti!».
- Hamza P.
- Hamza P.
«Guai a noi,» gridarono «siamo stati colpevoli»,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Dissero: “Miseri noi! In verità, noi eravamo trasgressori!”.
- Pasquini
- Pasquini
فَما زالَت تِلكَ دَعوىٰهُم حَتّىٰ جَعَلنٰهُم حَصيدًا خٰمِدينَ
Non smisero di gridarlo, finché ne facemmo messi falciate, senza vita.
- Hamza P.
- Hamza P.
e quel grido continuò finché li riducemmo come biada dopo la mietitura, distrutti. [15]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E non cessò questa loro lamentela, finché Noi non ne facemmo falciatura, lasciandoli come cenere di fuoco spento!
- Pasquini
- Pasquini
وَما خَلَقنَا السَّماءَ وَالأَرضَ وَما بَينَهُما لٰعِبينَ
Non è per gioco che creammo il cielo e la terra e quel che vi è frammezzo.
- Hamza P.
- Hamza P.
Non abbiamo creato per gioco il cielo e la terra e quel che è in mezzo; [16]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Il cielo, la Terra e ciò che sta nel mezzo non li abbiamo creati per divertimento!
- Pasquini
- Pasquini
لَو أَرَدنا أَن نَتَّخِذَ لَهوًا لَاتَّخَذنٰهُ مِن لَدُنّا إِن كُنّا فٰعِلينَ
Se avessimo voluto divertirci, lo avremmo fatto presso Noi stessi, se mai avessimo voluto farlo.
- Hamza P.
- Hamza P.
se avessimo voluto giocare, l’avremmo fatto tra Noi, se avessimo voluto.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Se avessimo voluto prenderci uno svago, lo avremmo certamente preso da presso Noi, se avessimo voluto farlo!
- Pasquini
- Pasquini
بَل نَقذِفُ بِالحَقِّ عَلَى البٰطِلِ فَيَدمَغُهُ فَإِذا هُوَ زاهِقٌ وَلَكُمُ الوَيلُ مِمّا تَصِفونَ
E invece no, scagliamo la verità sulla menzogna, che le schiacci la testa, ed ecco che essa scompare. Siate maledetti per quello che affermate!
- Hamza P.
- Hamza P.
Contro la vanità Noi scagliamo la verità, che la colpisce alla testa ed eccola a terra, devastata. Guai a voi per le vostre invenzioni. [18]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Al contrario, Noi scagliamo contro il falso la Verità, che lo distrugge, sicché esso scompare. Guai a voi per quello che raccontate!
- Pasquini
- Pasquini
وَلَهُ مَن فِى السَّمٰوٰتِ وَالأَرضِ وَمَن عِندَهُ لا يَستَكبِرونَ عَن عِبادَتِهِ وَلا يَستَحسِرونَ
Solo a Lui appartengono tutti quelli che sono nei cieli e sulla terra! Coloro che sono presso di Lui non disdegnano di adorarLo e non se ne stancano.
- Hamza P.
- Hamza P.
Tutti, nei cieli e sulla terra, appartengono a Lui, e quelli che sono presso di Lui non disdegnano di adorarlo e non se ne stancano, [19]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
A Lui appartiene ciò che sta nei cieli e nella Terra, e coloro che sono presso Lui non si sentono sminuiti dall’adorazione di Lui, né se ne lamentano.
- Pasquini
- Pasquini
يُسَبِّحونَ الَّيلَ وَالنَّهارَ لا يَفتُرونَ
Lo glorificano notte e giorno, ininterrottamente,
- Hamza P.
- Hamza P.
ma cantano le Sue lodi ininterrottamente, notte e giorno.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi proclamano la sua divinità incondivisa, la notte e il giorno, e non si concedono mai una pausa!
- Pasquini
- Pasquini
أَمِ اتَّخَذوا ءالِهَةً مِنَ الأَرضِ هُم يُنشِرونَ
[oppure] han tratto dalla terra divinità che risuscitano [9] ?
- Hamza P.
- Hamza P.
Si sono presi degli dèi dalla terra: saprebbero risuscitare i morti?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Hanno forse preso dalla Terra delle divinità, che resuscitano (i morti)?
- Pasquini
- Pasquini
لَو كانَ فيهِما ءالِهَةٌ إِلَّا اللَّهُ لَفَسَدَتا فَسُبحٰنَ اللَّهِ رَبِّ العَرشِ عَمّا يَصِفونَ
Se nei cieli e sulla terra ci fossero altre divinità oltre ad Allah, già gli uni e l’altra sarebbero corrotti [10] . Gloria ad Allah, Signore del Trono, ben al di sopra di quello che Gli attribuiscono.
- Hamza P.
- Hamza P.
Se nei due mondi esistessero altri dèi oltre a Dio, il cielo e la terra andrebbero in rovina. Sia glorificato Dio, il Signore del trono, Egli è ben oltre le loro invenzioni. [22]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Se in essi due (in cielo e in Terra) ci fossero altre divinità oltre ad Allàh, essi due (cielo e Terra) si corromperebbero. Però incondivisa è la divinità di Allàh, il Signore del Trono! Egli è bene al di sopra di tutto ciò che essi vanno raccontando.
- Pasquini
- Pasquini
لا يُسـَٔلُ عَمّا يَفعَلُ وَهُم يُسـَٔلونَ
Non sarà Lui ad essere interrogato, sono loro che lo saranno.
- Hamza P.
- Hamza P.
A Dio non si chiede conto di quel che fa, mentre a loro sarà chiesto conto.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli non viene interrogato su ciò che fa, mentre essi saranno interrogati.
- Pasquini
- Pasquini
أَمِ اتَّخَذوا مِن دونِهِ ءالِهَةً قُل هاتوا بُرهٰنَكُم هٰذا ذِكرُ مَن مَعِىَ وَذِكرُ مَن قَبلى بَل أَكثَرُهُم لا يَعلَمونَ الحَقَّ فَهُم مُعرِضونَ
Si son presi dèi all’infuori di Lui? Di’: «Mostrate la vostra prova!».
Questo è un Monito per coloro che sono con me e per coloro che furono prima di me [11] ; ma la maggior parte di essi non conoscono la verità e se ne discostano.
- Hamza P.
Questo è un Monito per coloro che sono con me e per coloro che furono prima di me [11] ; ma la maggior parte di essi non conoscono la verità e se ne discostano.
- Hamza P.
Si sono presi altri dèi oltre a Lui? Di’: «Portate la vostra prova». Questo è il monito di chi è con me, il monito di chi fu prima di me, ma la gran parte di loro non conosce la verità e se ne allontana. [24]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Hanno preso delle divinità all’infuori di Lui? Di’: “Portate le vostre prove!”. Questo è il Ricordo di chi è con me e il Ricordo di chi fu prima di me. Ma i più di loro non conoscono la verità, perciò se ne scostano.
- Pasquini
- Pasquini
وَما أَرسَلنا مِن قَبلِكَ مِن رَسولٍ إِلّا نوحى إِلَيهِ أَنَّهُ لا إِلٰهَ إِلّا أَنا۠ فَاعبُدونِ
Non inviammo prima di te nessun messaggero senza rivelargli: «Non c’è altro dio che Me. AdorateMi!».
- Hamza P.
- Hamza P.
Anche prima di te Noi non inviammo alcun messaggero senza rivelargli: «Non c’è altro dio al di fuori di Me, adorate Me».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non abbiamo inviato, prima di te, un Apostolo, senza rivelargli: “Non vi è divinità tranne Me. Perciò adorate Me!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَقالُوا اتَّخَذَ الرَّحمٰنُ وَلَدًا سُبحٰنَهُ بَل عِبادٌ مُكرَمونَ
Dicono: «Il Compassionevole Si è preso un figlio». Gloria a Lui, quelli non sono che servi onorati,
- Hamza P.
- Hamza P.
Dicono ancora: «Il Clemente si è preso dei figli».
Sia gloria a Lui, sono soltanto dei servi nobilissimi [26]
- Zilio Grandi
Sia gloria a Lui, sono soltanto dei servi nobilissimi [26]
- Zilio Grandi
Hanno detto: “Il Sommamente Misericordioso ha preso un figlio!”. La sua divinità è incondivisa! Al contrario essi sono, soltanto, dei servi onorati,
- Pasquini
- Pasquini
لا يَسبِقونَهُ بِالقَولِ وَهُم بِأَمرِهِ يَعمَلونَ
che mai precedono il Suo dire e che agiscono secondo il Suo ordine [12] .
- Hamza P.
- Hamza P.
i quali non parlano prima che Egli abbia parlato e agiscono al Suo comando. [27]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
che non lo precedono con la parola e operano al Suo comando.
- Pasquini
- Pasquini
يَعلَمُ ما بَينَ أَيديهِم وَما خَلفَهُم وَلا يَشفَعونَ إِلّا لِمَنِ ارتَضىٰ وَهُم مِن خَشيَتِهِ مُشفِقونَ
Egli conosce quel che li precede e quel che li segue ed essi non intercedono se non in favore di coloro di cui Si compiace, e sono compenetrati di timor di Lui.
- Hamza P.
- Hamza P.
Egli conosce quel che è davanti a loro e quel che è alle loro spalle, possono intercedere solo per colui che Egli gradisce, e trepidano nel timore di Lui. [28]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli sa ciò che è loro davanti e ciò che è dietro loro. Essi non intercedono, se non a favore di chi Egli lo gradisce e tremano per paura di Lui.
- Pasquini
- Pasquini
وَمَن يَقُل مِنهُم إِنّى إِلٰهٌ مِن دونِهِ فَذٰلِكَ نَجزيهِ جَهَنَّمَ كَذٰلِكَ نَجزِى الظّٰلِمينَ
Chi di loro dicesse: «Davvero io sono un dio all’infuori di Lui», lo compenseremo con l’Inferno. È così che compensiamo gli ingiusti.
- Hamza P.
- Hamza P.
E se uno di loro dicesse: «Io sono dio oltre a Lui», Noi lo ripagheremmo con la Geenna; così ripaghiamo i colpevoli. [29]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E Noi - a chi di loro dice: “Io sono una divinità accanto a Lui!” - diamo come ricompensa giahànnam [1]! Così Noi ricompensiamo i trasgressori.
- Pasquini
- Pasquini
أَوَلَم يَرَ الَّذينَ كَفَروا أَنَّ السَّمٰوٰتِ وَالأَرضَ كانَتا رَتقًا فَفَتَقنٰهُما وَجَعَلنا مِنَ الماءِ كُلَّ شَيءٍ حَىٍّ أَفَلا يُؤمِنونَ
Non sanno dunque i miscredenti che i cieli e la terra formavano una massa compatta? Poi li separammo e traemmo dall’acqua ogni essere vivente [13] . Ancora non credono?
- Hamza P.
- Hamza P.
Non vedono, i miscredenti, che i cieli e la terra erano un tempo una massa compatta e Noi li separammo e facemmo germogliare dall’acqua ogni cosa vivente? Non credono? [30]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non lo vedono coloro che rifiutano di credere che Noi separammo i cieli dalla Terra - che erano un blocco unico - e formammo dall’acqua ogni cosa vivente? E non credono?
- Pasquini
- Pasquini
وَجَعَلنا فِى الأَرضِ رَوٰسِىَ أَن تَميدَ بِهِم وَجَعَلنا فيها فِجاجًا سُبُلًا لَعَلَّهُم يَهتَدونَ
Abbiamo infisso sulla terra le montagne, affinché non oscilli coinvolgendoli e vi ponemmo larghi passi [14] . Si sapranno dirigere?
- Hamza P.
- Hamza P.
Ponemmo sulla terra monti come pilastri perché la terra non tremasse sotto i piedi degli uomini, e fra i monti facemmo valichi come strade perché gli uomini potessero procedere sul cammino, [31]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Sulla Terra abbiamo messo dei monti, perché essa non li faccia barcollare e abbiamo messo in essa dei passaggi, che servano da strada, perché essi camminino nella giusta direzione.
- Pasquini
- Pasquini
وَجَعَلنَا السَّماءَ سَقفًا مَحفوظًا وَهُم عَن ءايٰتِها مُعرِضونَ
E del cielo abbiamo fatto una volta sicura. Eppure essi si distolgono dai segni.
- Hamza P.
- Hamza P.
e rendemmo il cielo un solido soffitto; ma essi si distolgono dai Nostri segni.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Abbiamo pure fatto del cielo un tetto ben protetto, però essi non si curano dei Suoi Segni.
- Pasquini
- Pasquini
وَهُوَ الَّذى خَلَقَ الَّيلَ وَالنَّهارَ وَالشَّمسَ وَالقَمَرَ كُلٌّ فى فَلَكٍ يَسبَحونَ
Egli è Colui Che ha creato la notte e il giorno, il sole e la luna: ciascuno naviga [15] nella sua orbita.
- Hamza P.
- Hamza P.
Egli è Colui che ha creato la notte e il giorno, il sole e la luna, entrambi che avanzano nella loro orbita.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
È Lui che creò la notte e il giorno e il sole e la luna! Tutti navigano in un’orbita.
- Pasquini
- Pasquini
وَما جَعَلنا لِبَشَرٍ مِن قَبلِكَ الخُلدَ أَفَإِي۟ن مِتَّ فَهُمُ الخٰلِدونَ
Non concedemmo l’immortalità a nessuno uomo che ti ha preceduto. Dovresti forse morire, se essi fossero immortali?
- Hamza P.
- Hamza P.
Anche prima di te, Noi non facemmo immortale nessun uomo; tu morirai e loro vivranno in eterno, forse? [34]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
A nessun uomo, prima di te, abbiamo dato l’eternità. Se, dunque, tu morrai, forse che essi saranno eterni?
- Pasquini
- Pasquini
كُلُّ نَفسٍ ذائِقَةُ المَوتِ وَنَبلوكُم بِالشَّرِّ وَالخَيرِ فِتنَةً وَإِلَينا تُرجَعونَ
Ogni anima gusterà la morte [16] . Vi sottoporremo alla tentazione con il male e con il bene e poi a Noi sarete ricondotti.
- Hamza P.
- Hamza P.
Ogni anima gusterà la morte. Noi vi tentiamo con il male e con il bene e poi sarete ricondotti a Noi.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ogni anima gusterà la morte. Vi metteremo alla prova con il male e con il bene, come tentazione e a Noi ritornerete.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِذا رَءاكَ الَّذينَ كَفَروا إِن يَتَّخِذونَكَ إِلّا هُزُوًا أَهٰذَا الَّذى يَذكُرُ ءالِهَتَكُم وَهُم بِذِكرِ الرَّحمٰنِ هُم كٰفِرونَ
Quando i miscredenti ti vedono, non fanno che burlarsi di te: «Cosa? È costui che dice male dei vostri dèi?» e negano il Monito del Compassionevole.
- Hamza P.
- Hamza P.
Quando i miscredenti ti vedono, non fanno che burlarsi di te. Dicono: «È lui che parla dei vostri dèi?». E non credono nel monito del Clemente.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quando coloro che rifiutano di credere ti vedono, non fanno altro che prenderti in giro: “È questo che ricorda le nostre divinità?”. E nel Ricordo del Sommamente Misericordioso essi non credono.
- Pasquini
- Pasquini
خُلِقَ الإِنسٰنُ مِن عَجَلٍ سَأُو۟ريكُم ءايٰتى فَلا تَستَعجِلونِ
L’uomo è stato creato di impazienza [17] . Vi mostrerò i Miei segni. Non chiedeteMi di affrettarli.
- Hamza P.
- Hamza P.
L’uomo è stato creato di impazienza; vi mostrerò i Miei segni, ma non mettetemi fretta.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
L’uomo è stato creato con fretta. I Miei segni ve li farò vedere, perciò non fatemi fretta!
- Pasquini
- Pasquini
وَيَقولونَ مَتىٰ هٰذَا الوَعدُ إِن كُنتُم صٰدِقينَ
Dicono: «Quando [si realizzerà] questa promessa? [Ditecelo] se siete veritieri».
- Hamza P.
- Hamza P.
Dicono: «Quando si avvererà questa minaccia, se siete sinceri?». [38]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Dicono: “Quando questa promessa, se siete veritieri?”.
- Pasquini
- Pasquini
لَو يَعلَمُ الَّذينَ كَفَروا حينَ لا يَكُفّونَ عَن وُجوهِهِمُ النّارَ وَلا عَن ظُهورِهِم وَلا هُم يُنصَرونَ
Ah! se i miscredenti conoscessero il momento in cui non potranno allontanare il fuoco dai loro volti e dalle loro schiene e non potranno essere soccorsi [18] !
- Hamza P.
- Hamza P.
Se i miscredenti conoscessero l’istante in cui non potranno riparare dal fuoco né il viso né il dorso, e nessuno li soccorrerà!
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Conoscessero coloro che rifiutano di credere il momento in cui non potranno allontanare il fuoco dai loro volti né dai loro dorsi! Essi non saranno aiutati.
- Pasquini
- Pasquini
بَل تَأتيهِم بَغتَةً فَتَبهَتُهُم فَلا يَستَطيعونَ رَدَّها وَلا هُم يُنظَرونَ
E invece giungerà loro all’improvviso, e ne saranno sbalorditi. Non potranno allontanarlo e non sarà dato loro un rinvio.
- Hamza P.
- Hamza P.
Quell’istante li coglierà all’improvviso, attoniti, non potranno respingerlo e neppure ritardarlo.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Giungerà loro di sorpresa, per cui li farà rimanere senza fiato! Essi non potranno respingerla, né sarà loro concessa dilazione.
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَدِ استُهزِئَ بِرُسُلٍ مِن قَبلِكَ فَحاقَ بِالَّذينَ سَخِروا مِنهُم ما كانوا بِهِ يَستَهزِءونَ
Già furono derisi i messaggeri che ti precedettero. Ciò di cui si burlavano avvolgerà coloro che deridevano.
- Hamza P.
- Hamza P.
Anche prima di te, i messaggeri divini sono stati derisi; ma poi quel che era stato deriso avvolse chi se ne burlava. [41]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Prima di te, degli Apostoli furono fatti oggetto di beffa, ma (agli sbeffeggiatori) arrivò loro addosso ciò di cui si facevano beffa!
- Pasquini
- Pasquini
قُل مَن يَكلَؤُكُم بِالَّيلِ وَالنَّهارِ مِنَ الرَّحمٰنِ بَل هُم عَن ذِكرِ رَبِّهِم مُعرِضونَ
Di’: «Chi potrebbe mai proteggervi, notte e giorno, dal Compassionevole?». E invece sono indifferenti al Monito del loro Signore.
- Hamza P.
- Hamza P.
Di’: «Chi vi difenderà dal Clemente, di notte o di giorno?». Eppure si allontanano dal monito del loro Signore. [42]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Di’: “Chi vi protegge, di notte e di giorno, dal Sommamente Misericordioso?”. Ma essi si tengono alla larga dal Ricordo del loro Signore.
- Pasquini
- Pasquini
أَم لَهُم ءالِهَةٌ تَمنَعُهُم مِن دونِنا لا يَستَطيعونَ نَصرَ أَنفُسِهِم وَلا هُم مِنّا يُصحَبونَ
Dispongono forse, all’infuori di Noi, di dèi che sappiano proteggerli? Questi non possono neppure difendere loro stessi né trovare altri che li difendano contro di Noi.
- Hamza P.
- Hamza P.
Hanno forse altri dèi oltre a Noi che possano proteggerli? Ma quelli non potranno aiutare neppure se stessi; non avranno alleati contro di Noi. [43]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Hanno forse divinità che li difendono, all’infuori di Noi? Esse non hanno potere di aiutare loro stesse ed essi non saranno assistiti contro di Noi.
- Pasquini
- Pasquini
بَل مَتَّعنا هٰؤُلاءِ وَءاباءَهُم حَتّىٰ طالَ عَلَيهِمُ العُمُرُ أَفَلا يَرَونَ أَنّا نَأتِى الأَرضَ نَنقُصُها مِن أَطرافِها أَفَهُمُ الغٰلِبونَ
In effetti concedemmo a loro e ai loro avi un godimento effimero finché non furono longevi. Non vedono che investiamo la terra, riducendola da ogni lato [19] ? Sono forse loro i vincitori?
- Hamza P.
- Hamza P.
Ma Noi li abbiamo lasciati gioire dei beni del mondo, e anche i loro padri, per tutta la lunghezza della vita. Non vedono che Noi invadiamo la terra, passo dopo passo, consumandola da ogni parte? Saranno loro i vincitori, forse? [44]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Noi abbiamo fatto godere quelli e i loro padri, sicché lunga è stata loro la vita. Ma non vedono che Noi prendiamo la Terra, riducendola dalla sua periferia? Sono loro i vincenti?
- Pasquini
- Pasquini
قُل إِنَّما أُنذِرُكُم بِالوَحىِ وَلا يَسمَعُ الصُّمُّ الدُّعاءَ إِذا ما يُنذَرونَ
Di’: «Non faccio altro che avvertirvi con la Rivelazione».
Ma i sordi non odono il richiamo quando li si avverte.
- Hamza P.
Ma i sordi non odono il richiamo quando li si avverte.
- Hamza P.
Di’: «Io vi ammonisco con la rivelazione, ma i sordi non odono l’appello quando sono ammoniti».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Di’: “Solamente, per Rivelazione vi ammonisco”. Ma i sordi non odono la chiamata, quando vengono ammoniti.
- Pasquini
- Pasquini
وَلَئِن مَسَّتهُم نَفحَةٌ مِن عَذابِ رَبِّكَ لَيَقولُنَّ يٰوَيلَنا إِنّا كُنّا ظٰلِمينَ
Se solo li sfiorasse un alito del castigo del tuo Signore, certamente direbbero: «Guai a noi, invero, siamo stati ingiusti!».
- Hamza P.
- Hamza P.
Basterebbe che un soffio solo del castigo del Signore li colpisse, e direbbero: «Guai a noi, siamo stati colpevoli».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Poi, se li tocca un soffio del castigo del tuo Signore, essi certamente diranno: “Miseri noi! In verità, noi siamo stati trasgressori”.
- Pasquini
- Pasquini
وَنَضَعُ المَوٰزينَ القِسطَ لِيَومِ القِيٰمَةِ فَلا تُظلَمُ نَفسٌ شَيـًٔا وَإِن كانَ مِثقالَ حَبَّةٍ مِن خَردَلٍ أَتَينا بِها وَكَفىٰ بِنا حٰسِبينَ
Rizzeremo bilance esatte, nel Giorno della Resurrezione e nessuna anima subirà alcun torto; foss’anche del peso di un granello di senape, lo riesumeremo [20] . Basteremo Noi a tirare le somme.
- Hamza P.
- Hamza P.
Noi prepariamo bilance giuste per il giorno della resurrezione; a nessuno sarà fatto il minimo torto, anche le azioni come un granello di senape, anche quelle Noi conteremo, a fare il conto Noi bastiamo. [47]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E il Giorno della Resurrezione Noi installeremo le bilance esatte e non un’anima riceverà torto in qualcosa! Fosse pure del peso d’un granello di senape, lo terremo in conto, e bastiamo Noi come conteggiatori!
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَد ءاتَينا موسىٰ وَهٰرونَ الفُرقانَ وَضِياءً وَذِكرًا لِلمُتَّقينَ
In verità demmo a Mosè e ad Aronne il Discrimine [21] , una Luce e un Monito per i pii,
- Hamza P.
- Hamza P.
Demmo a Mosè e ad Aronne il discernimento, luce e avvertimento per quelli che temono Dio, [48]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Abbiamo dato a Mūsā (Mosé) e a Hārūn [2] (Aronne) al-Furqān [3] (il divisore del bene dal male), una Luce e un Ricordo per i timorati,
- Pasquini
- Pasquini
الَّذينَ يَخشَونَ رَبَّهُم بِالغَيبِ وَهُم مِنَ السّاعَةِ مُشفِقونَ
che temono il loro Signore in quello che è invisibile [22] e che trepidano per l’Ora.
- Hamza P.
- Hamza P.
che temono il loro Signore in segreto e attendono l’ora con trepidazione.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
i quali temono il loro Signore, senza vederlo, e paventano dell’Ora ventura.
- Pasquini
- Pasquini
وَهٰذا ذِكرٌ مُبارَكٌ أَنزَلنٰهُ أَفَأَنتُم لَهُ مُنكِرونَ
Questo è un Monito benedetto che abbiamo fatto scendere.
Lo rinnegherete?
- Hamza P.
Lo rinnegherete?
- Hamza P.
Anche questo è un monito benedetto che Noi abbiamo rivelato; lo rinnegherete?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Questo è un Ricordo benedetto, che abbiamo fatto scendere dall’alto. Sarete voi negatori di esso?
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَد ءاتَينا إِبرٰهيمَ رُشدَهُ مِن قَبلُ وَكُنّا بِهِ عٰلِمينَ
Siamo Noi che conducemmo Abramo sulla retta via, Noi che lo conoscevamo [23] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Demmo ad Abramo la sua rettitudine, perché lo conoscevamo bene.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Demmo, in precedenza, a Ibrāhīm il suo giusto orientamento, perché Conoscitori di lui Noi eravamo.
- Pasquini
- Pasquini
إِذ قالَ لِأَبيهِ وَقَومِهِ ما هٰذِهِ التَّماثيلُ الَّتى أَنتُم لَها عٰكِفونَ
Quando disse a suo padre e alla sua gente: «Cosa sono queste statue in cui credete?».
- Hamza P.
- Hamza P.
Ricorda quando egli disse a suo padre e al suo popolo: «Cosa sono questi simulacri ai quali siete devoti?». [52]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli disse a suo padre e al suo popolo: “E che sono ’sti idoli, a cui voi siete devoti?”.
- Pasquini
- Pasquini
قالوا وَجَدنا ءاباءَنا لَها عٰبِدينَ
Risposero: «Trovammo i nostri avi che le adoravano».
- Hamza P.
- Hamza P.
Risposero: «Abbiamo trovato che anche i nostri padri li adoravano».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi dissero: “Trovammo i nostri padri, che li adoravano!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ لَقَد كُنتُم أَنتُم وَءاباؤُكُم فى ضَلٰلٍ مُبينٍ
Disse: «Certo siete stati nell’errore più palese, voi e i vostri avi».
- Hamza P.
- Hamza P.
«Ebbene,» disse «voi e i vostri padri siete in manifesto errore.»
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “Sia voi sia i vostri padri eravate in errore manifesto!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالوا أَجِئتَنا بِالحَقِّ أَم أَنتَ مِنَ اللّٰعِبينَ
Dissero: «Sei venuto con la Verità o stai scherzando?».
- Hamza P.
- Hamza P.
Chiesero: «Ci porti la verità o stai scherzando?». [55]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Dissero: “Dici la verità, oppure sei di quelli che scherzano?”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ بَل رَبُّكُم رَبُّ السَّمٰوٰتِ وَالأَرضِ الَّذى فَطَرَهُنَّ وَأَنا۠ عَلىٰ ذٰلِكُم مِنَ الشّٰهِدينَ
Disse: «Certo che no! Il vostro Signore è il Signore dei cieli e della terra, è Lui che li ha creati e io sono tra coloro che lo attestano.
- Hamza P.
- Hamza P.
«Al contrario,» rispose «il vostro Signore è il Signore dei cieli e della terra, che Egli creò, e di questo io vi porto testimonianza.»
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “No! Il nostro Signore è il Signore dei cieli e della Terra, che li creò dal nulla! Riguardo a ciò, io sono di quei che rendono testimonianza!
- Pasquini
- Pasquini
وَتَاللَّهِ لَأَكيدَنَّ أَصنٰمَكُم بَعدَ أَن تُوَلّوا مُدبِرينَ
E [giuro] per Allah che tramerò contro i vostri idoli non appena volterete le spalle!» [24] .
- Hamza P.
- Hamza P.
«Giuro per Dio che tramerò un’insidia contro i vostri idoli quando ve ne sarete andati, quando avrete voltato le spalle.» [57]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Per Allàh! Giuocherò un tiro ai vostri idoli, non appena avrete voltato le spalle!”.
- Pasquini
- Pasquini
فَجَعَلَهُم جُذٰذًا إِلّا كَبيرًا لَهُم لَعَلَّهُم إِلَيهِ يَرجِعونَ
E infatti li ridusse in briciole, eccetto il più grande, affinché si rivolgessero ad esso [25] .
- Hamza P.
- Hamza P.
E li ridusse tutti in pezzi tranne il più grande perché poi, magari, lo accusassero.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Li fece a pezzi tutti, tranne quello che per loro era il più grande! Poi aspettò che tornassero a esso.
- Pasquini
- Pasquini
قالوا مَن فَعَلَ هٰذا بِـٔالِهَتِنا إِنَّهُ لَمِنَ الظّٰلِمينَ
Dissero: «Chi ha fatto questo ai nostri dèi è certo un iniquo!».
- Hamza P.
- Hamza P.
«Chi ha fatto questo ai nostri dèi?» dissero.
«È uno dei colpevoli.»
- Zilio Grandi
«È uno dei colpevoli.»
- Zilio Grandi
Dissero: “Chi ha fatto ciò alle nostre divinità? In verità, egli è un delinquente!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالوا سَمِعنا فَتًى يَذكُرُهُم يُقالُ لَهُ إِبرٰهيمُ
Disse [qualcuno di loro]: «Abbiamo sentito un giovane che li disprezzava: si chiama Abramo».
- Hamza P.
- Hamza P.
Alcuni risposero: «Abbiamo udito un giovane parlare male di loro; si chiama Abramo». [60]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Dissero: “Abbiamo udito un giovane chiamato Ibrāhīm (Abramo), il quale parlava di esse!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالوا فَأتوا بِهِ عَلىٰ أَعيُنِ النّاسِ لَعَلَّهُم يَشهَدونَ
Dissero: «Conducetelo al loro cospetto affinché possano testimoniare» [26] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Gridarono: «Portatelo qui, sotto gli occhi degli uomini, perché possano testimoniare contro di lui».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Dissero (i sacerdoti degli idoli): “Conducetelo qui, in presenza della gente, perché siano testimoni”.
- Pasquini
- Pasquini
قالوا ءَأَنتَ فَعَلتَ هٰذا بِـٔالِهَتِنا يٰإِبرٰهيمُ
Dissero: «O Abramo, sei stato tu a far questo ai nostri dèi?».
- Hamza P.
- Hamza P.
Chiesero: «Sei stato tu, Abramo, che hai fatto questo ai nostri dèi?».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Dissero: “Sei tu, o Ibrāhīm (Abramo), che hai fatto questo alle nostre divinità?”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ بَل فَعَلَهُ كَبيرُهُم هٰذا فَسـَٔلوهُم إِن كانوا يَنطِقونَ
Disse: «È il più grande di loro che lo ha fatto. Interrogateli, se possono parlare!».
- Hamza P.
- Hamza P.
Rispose: «No, è stato il più grande di loro. Interrogate questi idoli, se possono parlare».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “No! Lo ha fatto questo! Il più grande di loro. Chiedetelo a loro stessi, se parlano!”.
- Pasquini
- Pasquini
فَرَجَعوا إِلىٰ أَنفُسِهِم فَقالوا إِنَّكُم أَنتُمُ الظّٰلِمونَ
Si avvidero del loro imbarazzo e dissero tra loro: «Davvero siete stati ingiusti».
- Hamza P.
- Hamza P.
Allora tornarono in sé ed esclamarono: «I colpevoli siete voi».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Allora quelli ritornarono in sé e dissero: “In verità, voi avete torto!”.
- Pasquini
- Pasquini
ثُمَّ نُكِسوا عَلىٰ رُءوسِهِم لَقَد عَلِمتَ ما هٰؤُلاءِ يَنطِقونَ
Fecero un voltafaccia [e dissero]: «Ben sai che essi non parlano!» [27] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Ma poi ricaddero nell’antico errore e gli dissero: «Sai bene che non parlano».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Poi capovolsero le loro teste (e dissero): “Tu sai bene, che quelli non parlano!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ أَفَتَعبُدونَ مِن دونِ اللَّهِ ما لا يَنفَعُكُم شَيـًٔا وَلا يَضُرُّكُم
Disse: «Adorate all’infuori di Allah qualcuno che non vi giova e non vi nuoce?
- Hamza P.
- Hamza P.
Allora Abramo disse: «Adorate chi non sa giovarvi né recarvi danno, anziché Dio?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “Forse che voi adorate, all’infuori di Allàh, chi non può farvi né bene né male?
- Pasquini
- Pasquini
أُفٍّ لَكُم وَلِما تَعبُدونَ مِن دونِ اللَّهِ أَفَلا تَعقِلونَ
Vergognatevi di voi stessi [28] e di ciò che adorate all’infuori di Allah! Non ragionate dunque?».
- Hamza P.
- Hamza P.
Vergogna a voi e a quelli che adorate anziché Dio. Non capite?».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Uff! A voi e a ciò che adorate all’infuori di Allàh. Non avete senno?”.
- Pasquini
- Pasquini
قالوا حَرِّقوهُ وَانصُروا ءالِهَتَكُم إِن كُنتُم فٰعِلينَ
Dissero: «Bruciatelo e andate in aiuto dei vostri dèi, se siete [in grado] di farlo».
- Hamza P.
- Hamza P.
Gridarono: «Bruciatelo, e soccorrete i vostri dèi, se volete fare qualcosa».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Dissero: “Bruciatelo!” e “Difendete le vostre divinità, se siete gente che agisce!”.
- Pasquini
- Pasquini
قُلنا يٰنارُ كونى بَردًا وَسَلٰمًا عَلىٰ إِبرٰهيمَ
Dicemmo: «Fuoco, sii frescura e pace per Abramo» [29] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Ma Noi dicemmo: «Fuoco, sii fresco e dolce per Abramo». [69]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Dicemmo: “O fuoco, sii freddo e incolumità per Ibrāhīm (Abramo)!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَأَرادوا بِهِ كَيدًا فَجَعَلنٰهُمُ الأَخسَرينَ
Tramarono contro di lui, ma facemmo sì che fossero loro i perdenti.
- Hamza P.
- Hamza P.
Volevano fargli del male, ma Noi li rendemmo i massimi perdenti, [70]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi attentarono a lui, ma noi li facemmo i perdenti!
- Pasquini
- Pasquini
وَنَجَّينٰهُ وَلوطًا إِلَى الأَرضِ الَّتى بٰرَكنا فيها لِلعٰلَمينَ
Salvammo lui e Lot e [li guidammo] verso una terra che colmammo di benedizione per i popoli [30] .
- Hamza P.
- Hamza P.
e salvammo lui e Lot nella terra benedetta da Noi per i mondi; [71]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Così Noi lo salvammo – ed, egualmente, Lūṭ (Lot) - (facendolo andare) nel Paese, che Noi benedicemmo per l’umanità tutta.
- Pasquini
- Pasquini
وَوَهَبنا لَهُ إِسحٰقَ وَيَعقوبَ نافِلَةً وَكُلًّا جَعَلنا صٰلِحينَ
E gli demmo Isacco e Giacobbe e ne facemmo dei devoti.
- Hamza P.
- Hamza P.
gli abbiamo donato Isacco e Giacobbe e di tutti facemmo dei buoni, [72]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E gli demmo Isḥāq (Isacco) e Ya‘qūb [4] (Giacobbe) come aggiunta. Facemmo di tutti loro dei pii,
- Pasquini
- Pasquini
وَجَعَلنٰهُم أَئِمَّةً يَهدونَ بِأَمرِنا وَأَوحَينا إِلَيهِم فِعلَ الخَيرٰتِ وَإِقامَ الصَّلوٰةِ وَإيتاءَ الزَّكوٰةِ وَكانوا لَنا عٰبِدينَ
Ne facemmo capi che dirigessero le genti secondo il Nostro ordine. Rivelammo loro di fare il bene, di osservare l’orazione e di versare la decima. Erano Nostri adoratori.
- Hamza P.
- Hamza P.
delle guide che indicassero agli uomini il Nostro ordine. Abbiamo rivelato loro le buone azioni da fare, la preghiera da compiere e l’elemosina da dispensare; essi adoravano soltanto Noi. [73]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
ne facemmo delle guide, che guidassero per nostro ordine, e rivelammo loro la pratica delle opere buone, l’esecuzione della preghiera e la purificazione per mezzo della beneficenza. Essi furono nostri adoratori.
- Pasquini
- Pasquini
وَلوطًا ءاتَينٰهُ حُكمًا وَعِلمًا وَنَجَّينٰهُ مِنَ القَريَةِ الَّتى كانَت تَعمَلُ الخَبٰئِثَ إِنَّهُم كانوا قَومَ سَوءٍ فٰسِقينَ
E a Lot demmo saggezza e scienza e lo salvammo dalla città in cui si commettevano turpitudini: in verità erano un popolo malvagio e perverso;
- Hamza P.
- Hamza P.
A Lot abbiamo dato saggezza e scienza e lo abbiamo salvato dalla città che si dava alle nefandezze, un malvagio popolo di empi;
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
A Lūṭ (Lot) demmo giudizio e scienza, lo salvammo dalla città, che commetteva le azioni abominevoli - in verità, essi furono un popolo di malfattori corrotti -
- Pasquini
- Pasquini
وَأَدخَلنٰهُ فى رَحمَتِنا إِنَّهُ مِنَ الصّٰلِحينَ
lo facemmo entrare nella Nostra misericordia. Egli era davvero un devoto.
- Hamza P.
- Hamza P.
poi lo abbiamo accolto alla Nostra clemenza perché era uno dei buoni. [75]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e Noi lo introducemmo nella nostra misericordia. In verità, egli apparteneva al novero dei pii.
- Pasquini
- Pasquini
وَنوحًا إِذ نادىٰ مِن قَبلُ فَاستَجَبنا لَهُ فَنَجَّينٰهُ وَأَهلَهُ مِنَ الكَربِ العَظيمِ
E quando in precedenza Noè implorò, Noi gli rispondemmo e lo salvammo dal terribile cataclisma, insieme con la sua famiglia.
- Hamza P.
- Hamza P.
Ricorda, prima, Noè, quando ci implorò e Noi lo esaudimmo. Lo abbiamo salvato, lui e la sua famiglia, dall’enorme calamità [76]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E così Nūḥ (Noè), quando, in precedenza, ci aveva invocato, Noi lo esaudimmo, salvandolo, lui e la sua famiglia, dalla grande angoscia,
- Pasquini
- Pasquini
وَنَصَرنٰهُ مِنَ القَومِ الَّذينَ كَذَّبوا بِـٔايٰتِنا إِنَّهُم كانوا قَومَ سَوءٍ فَأَغرَقنٰهُم أَجمَعينَ
Gli prestammo soccorso contro la gente che smentiva i Nostri segni. Erano davvero uomini malvagi: tutti li annegammo.
- Hamza P.
- Hamza P.
e lo abbiamo soccorso contro il popolo che accusava di menzogna i Nostri segni. Era un popolo di malvagi e li affogammo nel mare tutti insieme.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e aiutandolo contro il popolo, che dichiarava menzogna i Nostri Segni! In verità, essi erano un popolo di malfattori, per cui Noi li facemmo annegare tutti.
- Pasquini
- Pasquini
وَداوۥدَ وَسُلَيمٰنَ إِذ يَحكُمانِ فِى الحَرثِ إِذ نَفَشَت فيهِ غَنَمُ القَومِ وَكُنّا لِحُكمِهِم شٰهِدينَ
Davide e Salomone [31] giudicarono a proposito di un campo coltivato che un gregge di montoni appartenente a certa gente aveva devastato pascolandovi di notte. Fummo testimoni del loro giudizio [32] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Ricorda Davide e Salomone quando giudicarono del campo coltivato, devastato dal gregge di alcuni; siamo stati i testimoni della loro sentenza. [78]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E Dawūd [5] (Davide) e Sulaymān (Salomone)! Quando i due stavano giudicando - a proposito del campo invaso di notte dal gregge del popolo - Noi eravamo presenti al giudizio di loro due
- Pasquini
- Pasquini
فَفَهَّمنٰها سُلَيمٰنَ وَكُلًّا ءاتَينا حُكمًا وَعِلمًا وَسَخَّرنا مَعَ داوۥدَ الجِبالَ يُسَبِّحنَ وَالطَّيرَ وَكُنّا فٰعِلينَ
Facemmo sì che Salomone comprendesse [correttamente]. Demmo ad entrambi saggezza e scienza. Costringemmo le montagne a rendere gloria insieme con Davide e gli uccelli insieme. Siamo Noi che lo abbiamo fatto.
- Hamza P.
- Hamza P.
Abbiamo fatto comprendere la vicenda a Salomone, e a entrambi abbiamo dato saggezza e scienza. Con Davide costringemmo i monti a celebrare la Nostra lode, e anche gli uccelli. Sì, questo facemmo. [79]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e facemmo comprendere la causa a Sulaymān (Salomone). A entrambi demmo giudizio e scienza! Inoltre, costringemmo i monti e gli uccelli a proclamare l’incondivisa divinità di Allàh con Dawūd [6] (Davide) e fummo di coloro che fanno.
- Pasquini
- Pasquini
وَعَلَّمنٰهُ صَنعَةَ لَبوسٍ لَكُم لِتُحصِنَكُم مِن بَأسِكُم فَهَل أَنتُم شٰكِرونَ
Gli insegnammo, a vostro vantaggio, la fabbricazione delle cotte di maglia, affinché vi proteggessero dalla vostra stessa violenza.
Ne sarete mai riconoscenti?
- Hamza P.
Ne sarete mai riconoscenti?
- Hamza P.
A Davide ancora abbiamo insegnato come confezionarvi cotte di maglia che vi proteggessero dalla vostra violenza. Mi siete grati?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Insegnammo a lui la fabbricazione per voi di un indumento per difendervi dalle vostre violenze. Siete forse voi riconoscenti?
- Pasquini
- Pasquini
وَلِسُلَيمٰنَ الرّيحَ عاصِفَةً تَجرى بِأَمرِهِ إِلَى الأَرضِ الَّتى بٰرَكنا فيها وَكُنّا بِكُلِّ شَيءٍ عٰلِمينَ
E [sottomettemmo] il vento impetuoso a Salomone: al suo ordine soffiava sulla terra che abbiamo benedetta [33] . Noi conosciamo ogni cosa.
- Hamza P.
- Hamza P.
Poi, per Salomone, abbiamo asservito al Nostro ordine il vento che correva impetuoso verso la terra benedetta da Noi, Noi conosciamo ogni cosa. [81]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E a Sulaymān (Salomone) sottomettemmo il vento impetuoso, che correva, al suo comando, verso il Paese da Noi benedetto, essendo Noi a conoscenza d’ogni cosa,
- Pasquini
- Pasquini
وَمِنَ الشَّيٰطينِ مَن يَغوصونَ لَهُ وَيَعمَلونَ عَمَلًا دونَ ذٰلِكَ وَكُنّا لَهُم حٰفِظينَ
E fra i dèmoni alcuni si tuffavano per lui e compivano altre opere ancora [34] ; eravamo Noi a sorvegliarli.
- Hamza P.
- Hamza P.
Fra i demoni, alcuni si immergevano nel mare per lui, e facevano altre cose per lui oltre a questa, e Noi li guardavamo. [82]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
nonché degli sciayaṭīn che si tuffavano per lui nel mare e facevano dell’altro oltre a questo, mentre Noi eravamo loro sorveglianti.
- Pasquini
- Pasquini
وَأَيّوبَ إِذ نادىٰ رَبَّهُ أَنّى مَسَّنِىَ الضُّرُّ وَأَنتَ أَرحَمُ الرّٰحِمينَ
E si rivolse Giobbe [35] al suo Signore: «Il male mi ha colpito, ma Tu sei il Più misericordioso dei misericordiosi!».
- Hamza P.
- Hamza P.
Ricorda Giobbe, quando implorò il suo Signore: «Il male mi ha colpito, ma Tu sei il più clemente dei clementi».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E Ayyūb [7] (Giobbe). Egli chiamò il suo Signore (dicendo): “In verità, io...! Mi ha toccato la sventura, ma tu sei il più Clemente dei Clementi!”.
- Pasquini
- Pasquini
فَاستَجَبنا لَهُ فَكَشَفنا ما بِهِ مِن ضُرٍّ وَءاتَينٰهُ أَهلَهُ وَمِثلَهُم مَعَهُم رَحمَةً مِن عِندِنا وَذِكرىٰ لِلعٰبِدينَ
Gli rispondemmo e lo sollevammo dal male che lo affliggeva e gli restituimmo la sua famiglia e un’altra ancora [36] , segno di misericordia da parte Nostra e Monito per coloro che [Ci] adorano.
- Hamza P.
- Hamza P.
Lo abbiamo esaudito e abbiamo tolto da lui il male che aveva su di sé e gli abbiamo restituito la sua famiglia e un’altra ancora, una grazia venuta da Noi, un monito per chi adora Dio. [84]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Perciò Noi lo esaudimmo, lo liberammo da ciò che lo aveva colpito di sventura, gli demmo la sua famiglia e altrettanto con essi, per misericordia da parte nostra e come memoria per coloro che adorano.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِسمٰعيلَ وَإِدريسَ وَذَا الكِفلِ كُلٌّ مِنَ الصّٰبِرينَ
E Ismaele e Idris e Dhû l-Kifl [37] ! Tutti furono perseveranti,
- Hamza P.
- Hamza P.
Ricorda Ismaele, Idrīs e Dhū al-Kifl; tutti furono pazienti [85]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E Ismā‛īl (Ismaele), Idrīs [8], Dhū-l-Kīfl [9] e Yūnus [10] (Giona). Tutti furono perseveranti,
- Pasquini
- Pasquini
وَأَدخَلنٰهُم فى رَحمَتِنا إِنَّهُم مِنَ الصّٰلِحينَ
che facemmo beneficiare della Nostra misericordia: tutti erano dei devoti.
- Hamza P.
- Hamza P.
e così li abbiamo accolti alla Nostra clemenza perché erano dei buoni.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
sicché Noi li facemmo entrare nella nostra misericordia. In verità, essi appartengono al novero dei pii.
- Pasquini
- Pasquini
وَذَا النّونِ إِذ ذَهَبَ مُغٰضِبًا فَظَنَّ أَن لَن نَقدِرَ عَلَيهِ فَنادىٰ فِى الظُّلُمٰتِ أَن لا إِلٰهَ إِلّا أَنتَ سُبحٰنَكَ إِنّى كُنتُ مِنَ الظّٰلِمينَ
E l’Uomo del Pesce [38] , quando se ne andò irritato, pensava che non lo mettessimo alla prova. Poi implorò così nelle tenebre: «Non c’è altro dio all’infuori di Te! Gloria a Te! Io sono stato un ingiusto!» [39] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Ricorda Giona, quello della balena, quando se ne andò adirato illudendosi di poter sfuggire al Nostro decreto. Poi nelle tenebre pregò: «Non c’è altro dio che Te, sia gloria a Te, sono stato colpevole». [87]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E Dhū-n-Nūn [11]! Egli se ne andò via, adirato contro i suoi, pensando che Noi non avessimo potere nei suoi riguardi. Però, poi, egli invocò nelle tenebre: “Non vi è ilāh [12] (divinità) tranneTe! Incondivisa è la Tua divinità! In verità, io sono stato uno dei trasgressori!”.
- Pasquini
- Pasquini
فَاستَجَبنا لَهُ وَنَجَّينٰهُ مِنَ الغَمِّ وَكَذٰلِكَ نُۨجِى المُؤمِنينَ
Gli rispondemmo e lo salvammo dalla disperazione. Così salviamo coloro che credono.
- Hamza P.
- Hamza P.
E Noi lo abbiamo esaudito e lo abbiamo salvato dall’afflizione; così Noi salviamo tutti i credenti.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Allora Noi gli rispondemmo e lo salvammo dall’affanno. Così salviamo i credenti.
- Pasquini
- Pasquini
وَزَكَرِيّا إِذ نادىٰ رَبَّهُ رَبِّ لا تَذَرنى فَردًا وَأَنتَ خَيرُ الوٰرِثينَ
E Zaccaria si rivolse al suo Signore: «Non lasciarmi solo, Signore, Tu sei il migliore degli eredi» [40] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Ricorda Zaccaria, quando implorò il suo Signore: «Signore, sebbene tu sia il migliore degli eredi, non lasciarmi senza discendenza». [89]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E Zakarìyyā [13] (Zaccaria). Egli invocò il suo Signore: “Signore mio, non lasciarmi solo. Comunque, Tu sei il migliore degli eredi!”.
- Pasquini
- Pasquini
فَاستَجَبنا لَهُ وَوَهَبنا لَهُ يَحيىٰ وَأَصلَحنا لَهُ زَوجَهُ إِنَّهُم كانوا يُسٰرِعونَ فِى الخَيرٰتِ وَيَدعونَنا رَغَبًا وَرَهَبًا وَكانوا لَنا خٰشِعينَ
Lo esaudimmo e gli demmo Giovanni e sanammo la sua sposa [41] .
In verità s’affrettavano al bene, Ci invocavano con amore e trepidazione ed erano umili davanti a Noi.
- Hamza P.
In verità s’affrettavano al bene, Ci invocavano con amore e trepidazione ed erano umili davanti a Noi.
- Hamza P.
Noi lo abbiamo esaudito, gli abbiamo donato Giovanni, abbiamo reso fertile sua moglie perché facevano a gara nel bene e Ci invocavano con amore, pieni di trepidazione e di umiltà.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E Noi lo esaudimmo, gli rimettemmo in efficienza la moglie (ingrado di procreare) e gli demmo Yàḥyā [14] (Giovanni). In verità, essi gareggiavano in buone opere, ci invocavano, in speranza e timore, e si umiliavano davanti a Noi.
- Pasquini
- Pasquini
وَالَّتى أَحصَنَت فَرجَها فَنَفَخنا فيها مِن روحِنا وَجَعَلنٰها وَابنَها ءايَةً لِلعٰلَمينَ
E [ricorda] colei che [42] ha mantenuto la sua castità! Insufflammo in essa del Nostro Spirito e facemmo di lei e di suo figlio un segno per i mondi.
- Hamza P.
- Hamza P.
Ricorda colei che custodì la sua verginità. In lei soffiammo del Nostro spirito e la rendemmo con suo figlio un segno per i mondi. [91]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E Colei che custodì la sua verginità, Noi alitammo in lei del nostro Spirito e facemmo di lei e di suo figlio un segno per tutte le creature.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ هٰذِهِ أُمَّتُكُم أُمَّةً وٰحِدَةً وَأَنا۠ رَبُّكُم فَاعبُدونِ
Sì, questa vostra Comunità è un’unica Comunità e Io sono il vostro Signore. AdorateMi!
- Hamza P.
- Hamza P.
Questa vostra religione è una religione unica, Io solo sono il vostro Signore, adorate Me! [92]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Questa è la vostra Comunità! Essa è una comunità unica e Io sono il vostro Signore. Perciò Adorate Me.
- Pasquini
- Pasquini
وَتَقَطَّعوا أَمرَهُم بَينَهُم كُلٌّ إِلَينا رٰجِعونَ
Si divisero invece. Ma infine tutti a Noi faranno ritorno.
- Hamza P.
- Hamza P.
E invece si divisero, ma tutti a Noi faranno ritorno.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Invece si spezzettarono in gruppi settari frantumando tra essi la loro religione! Tutti, però, ritorneranno a Noi.
- Pasquini
- Pasquini
فَمَن يَعمَل مِنَ الصّٰلِحٰتِ وَهُوَ مُؤمِنٌ فَلا كُفرانَ لِسَعيِهِ وَإِنّا لَهُ كٰتِبونَ
Chi compie il bene ed è credente non vedrà disconosciuto il suo sforzo, ché Noi lo registriamo.
- Hamza P.
- Hamza P.
Chi compie azioni buone ed è credente, il suo sforzo non andrà perduto, Noi lo mettiamo per iscritto. [94]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Per chi compie delle opere buone ed è credente, non ci sarà disconoscimento della sua opera, poiché, in verità, Noi la scriviamo su un Libro, a suo favore.
- Pasquini
- Pasquini
وَحَرٰمٌ عَلىٰ قَريَةٍ أَهلَكنٰها أَنَّهُم لا يَرجِعونَ
[Agli abitanti] delle città che facemmo perire è vietato ritornare [al mondo]
- Hamza P.
- Hamza P.
Su ogni città che distruggemmo pesa un’interdizione: la sua gente non potrà tornare al mondo
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
C’è un’interdizione contro una città che Noi abbiamo distrutto! È che essi (gli abitanti) non ritornino,
- Pasquini
- Pasquini
حَتّىٰ إِذا فُتِحَت يَأجوجُ وَمَأجوجُ وَهُم مِن كُلِّ حَدَبٍ يَنسِلونَ
fino al momento in cui si scateneranno Gog e Magog [43] e dilagheranno da ogni altura.
- Hamza P.
- Hamza P.
finché non sarà aperta libera via a Gog e a Magog; allora si precipiteranno giù da ogni vetta. [96]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
finché non venga aperto il varco a Yagiūg e Magiūg (Gog e Magog), i quali irromperanno da ogni parte (elevazione del terreno)!
- Pasquini
- Pasquini
وَاقتَرَبَ الوَعدُ الحَقُّ فَإِذا هِىَ شٰخِصَةٌ أَبصٰرُ الَّذينَ كَفَروا يٰوَيلَنا قَد كُنّا فى غَفلَةٍ مِن هٰذا بَل كُنّا ظٰلِمينَ
La vera promessa si approssima e gli sguardi dei miscredenti si fanno sbarrati: «Guai a noi! Siamo stati distratti. Peggio ancora, siamo stati ingiusti!».
- Hamza P.
- Hamza P.
La promessa vera si avvicina. Ecco i miscredenti con gli occhi sbarrati per l’orrore: «Guai a noi, non abbiamo badato a questo, siamo stati colpevoli». [97]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
La promessa veritiera si avvicina. Al suo arrivo, saranno sbarrati gli occhi di coloro che rifiutano di credere (i quali diranno): “Miseri noi! Fummo noncuranti di questo! Anzi fummo trasgressori!”.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّكُم وَما تَعبُدونَ مِن دونِ اللَّهِ حَصَبُ جَهَنَّمَ أَنتُم لَها وٰرِدونَ
«Voi e quelli che adoravate all’infuori di Allah, sarete combustibile dell’Inferno. Non potrete evitarlo.
- Hamza P.
- Hamza P.
Voi e quelli che voi adorate anziché Dio, tutti sarete legna da ardere per la Geenna, tutti vi cadrete dentro. [98]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, voi e ciò che voi adorate, all’infuori di Allàh, siete combustibile per giahànnam [15], alla quale voi state arrivando!
- Pasquini
- Pasquini
لَو كانَ هٰؤُلاءِ ءالِهَةً ما وَرَدوها وَكُلٌّ فيها خٰلِدونَ
Se quegli altri fossero stati dèi, non vi sarebbero entrati. Vi rimarranno tutti in perpetuo.
- Hamza P.
- Hamza P.
Se quelli fossero dèi, non vi cadrebbero, ma ognuno di loro vi starà in eterno [99]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Se quelle fossero divinità, non arriverebbero in essa, mentre tutte vi rimarranno per l’eternità.
- Pasquini
- Pasquini
لَهُم فيها زَفيرٌ وَهُم فيها لا يَسمَعونَ
Colà gemeranno, ma nessuno li ascolterà.»
- Hamza P.
- Hamza P.
e laggiù si lamenteranno, ma nessuno risponderà.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Per loro in essa ci sarà lamento e non udranno.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ الَّذينَ سَبَقَت لَهُم مِنَّا الحُسنىٰ أُولٰئِكَ عَنها مُبعَدونَ
Ne saranno esclusi coloro per i quali il Nostro bene ha avuto il sopravvento;
- Hamza P.
- Hamza P.
Quanto a coloro che destinammo alla dimora ottima, saranno lontani dal fuoco [101]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, coloro i quali avranno ricevuto da Noi la sorte migliore, ebbene quelli saranno tenuti lontani dall’inferno!
- Pasquini
- Pasquini
لا يَسمَعونَ حَسيسَها وَهُم فى مَا اشتَهَت أَنفُسُهُم خٰلِدونَ
non ne sentiranno il fragore e godranno per sempre quel che le loro anime desiderano.
- Hamza P.
- Hamza P.
e non udiranno nulla. Invece gusteranno eternamente quel che le loro anime avevano desiderato
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi non udranno il suo rombo e staranno, eternamente, in ciò che, ardentemente, le loro anime desiderarono.
- Pasquini
- Pasquini
لا يَحزُنُهُمُ الفَزَعُ الأَكبَرُ وَتَتَلَقّىٰهُمُ المَلٰئِكَةُ هٰذا يَومُكُمُ الَّذى كُنتُم توعَدونَ
Non li affliggerà la grande angoscia [44] e gli angeli li accoglieranno: «Ecco il Giorno che vi era stato promesso».
- Hamza P.
- Hamza P.
e la suprema agonia non li rattristerà. Gli angeli li accoglieranno: «Questo è il vostro giorno, il giorno promesso».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non li affliggerà il terrore supremo e gli Angeli li accoglieranno (dicendo loro): “Questo è il vostro giorno! Il giorno di cui vi era stata fatta promessa”.
- Pasquini
- Pasquini
يَومَ نَطوِى السَّماءَ كَطَىِّ السِّجِلِّ لِلكُتُبِ كَما بَدَأنا أَوَّلَ خَلقٍ نُعيدُهُ وَعدًا عَلَينا إِنّا كُنّا فٰعِلينَ
Il Giorno in cui avvolgeremo il cielo come gli scritti sono avvolti in rotoli. Come iniziammo la prima creazione, così la reitereremo; è Nostra promessa: saremo Noi a farlo.
- Hamza P.
- Hamza P.
In quel giorno, Noi arrotoleremo il cielo come fosse un volume. Come facemmo la prima creazione all’inizio, così la rifaremo: è una Nostra promessa e vi terremo fede. [104]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Il giorno nel quale Noi arrotoleremo il cielo, come il suggello arrotola gli scritti. Come Noi producemmo la prima creazione, così Noi la ripeteremo! E ciò per una promessa a nostro carico. In verità, Noi lo faremo!
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَد كَتَبنا فِى الزَّبورِ مِن بَعدِ الذِّكرِ أَنَّ الأَرضَ يَرِثُها عِبادِىَ الصّٰلِحونَ
Lo abbiamo scritto nel Salterio, dopo che venne il Monito [45] : «La terra sarà ereditata dai Miei servi devoti» [46] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Nei Salmi, dopo che era giunto l’avvertimento, abbiamo scritto che i Miei servi buoni erediteranno la terra. [105]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Scrivemmo nello Zabūr [16], dopo il Ricordo: “In verità, la Terra la erediteranno i miei servi pii!”.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ فى هٰذا لَبَلٰغًا لِقَومٍ عٰبِدينَ
In verità in ciò vi è un messaggio per un popolo di adoratori!
- Hamza P.
- Hamza P.
C’è un monito in questo per un popolo di devoti.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, in questo v’è, di certo, un messaggio per un popolo di adoranti.
- Pasquini
- Pasquini
وَما أَرسَلنٰكَ إِلّا رَحمَةً لِلعٰلَمينَ
Non ti mandammo [47] se non come misericordia per il creato [48] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Noi ti abbiamo inviato solo come una misericordia per i mondi.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E Noi non ti abbiamo mandato, se non per misericordia verso tutte le creature.
- Pasquini
- Pasquini
قُل إِنَّما يوحىٰ إِلَىَّ أَنَّما إِلٰهُكُم إِلٰهٌ وٰحِدٌ فَهَل أَنتُم مُسلِمونَ
Di’: «In verità mi è stato rivelato che il vostro Dio è un Dio unico. Sarete musulmani?» [49] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Di’: «Mi è stato rivelato che il vostro Dio è un Dio unico. Vi sottometterete a Lui?».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Di’: “Quello che mi viene rivelato è soltanto questo: il vostro ilāh [17] è un ilāh [18] unico. Sarete voi, dunque, Musulmani?”.
- Pasquini
- Pasquini
فَإِن تَوَلَّوا فَقُل ءاذَنتُكُم عَلىٰ سَواءٍ وَإِن أَدرى أَقَريبٌ أَم بَعيدٌ ما توعَدونَ
Se poi volgono le spalle, allora di’: «Io vi ho avvertiti tutti, senza discriminazioni; ma non so se ciò che vi è stato promesso è prossimo o lontano.
- Hamza P.
- Hamza P.
Se invece voltano le spalle, di’: «Io vi ho avvertiti, tutti allo stesso modo. Non so se quel che vi è stato minacciato sia prossimo o lontano,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Se essi voltano le spalle, tu di’: “Io vi ho chiamato senza fare delle discriminazioni. Ma non so se è vicino, oppure è lontano ciò che vi è promesso!
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّهُ يَعلَمُ الجَهرَ مِنَ القَولِ وَيَعلَمُ ما تَكتُمونَ
Egli conosce quello che proclamate e quello che tenete segreto.
- Hamza P.
- Hamza P.
e soltanto Dio conosce quel che dite chiaramente e quel che nascondete, [110]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, Egli sa ciò che viene detto, apertamente, e sa ciò che voi tenete nascosto,
- Pasquini
- Pasquini
وَإِن أَدرى لَعَلَّهُ فِتنَةٌ لَكُم وَمَتٰعٌ إِلىٰ حينٍ
Non so se ciò [50] sia una tentazione per voi, un effimero godimento!».
- Hamza P.
- Hamza P.
e non so se questa vostra vita sia solo una tentazione, una gioia temporanea».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
mentre io non lo so, se si tratti di una tentazione per voi e di un godimento, per un certo tempo!”.
- Pasquini
- Pasquini
قٰلَ رَبِّ احكُم بِالحَقِّ وَرَبُّنَا الرَّحمٰنُ المُستَعانُ عَلىٰ ما تَصِفونَ
Di’: «Mio Signore, giudica secondo verità!
Il nostro Signore è il Compassionevole, da Lui invochiamo aiuto contro ciò che affermate».
- Hamza P.
Il nostro Signore è il Compassionevole, da Lui invochiamo aiuto contro ciò che affermate».
- Hamza P.
Di’: «Signore, giudica Tu secondo verità». Il nostro Signore è il Compassionevole.
Contro le vostre calunnie imploriamo il Suo aiuto.
- Zilio Grandi
Contro le vostre calunnie imploriamo il Suo aiuto.
- Zilio Grandi
Disse: “Signor mio, giudica Tu secondo la verità!” e: “Il nostro Signore è il Sommamente Misericordioso, al-Musta‛ān [19] Colui al quale viene rivolta la richiesta di aiuto contro ciò che voi raccontate!”.
- Pasquini
- Pasquini
Note di Hamza Piccardo alla Sura
- [1] ^ I profeti (pace su tutti loro) sono lo strumento mediante il quale Allah (gloria a Lui l’Altissimo) ha voluto esplicitare agli uomini il Suo messaggio di salvezza, la Sua misericordia.
- [2] ^ La grande disattenzione dell’uomo nei confronti della sua dimensione spirituale è fenomeno che si verificava nella penisola arabica e nella società coreiscita del VII secolo d.C. allo stesso modo in cui lo osserviamo nella nostra società contemporanea. Le moderne ideologie materialiste in realtà non sono altro che strumenti adeguati ai tempi, nelle mani di chi è nemico di Allah e delle Sue creature. Crollata l’ultima sanguinosa illusione di realizzare la giustizia sulla terra con un’etica che traeva fondamento da concetti come lotta di classe, collettivismo, internazionalismo, l’ideologia dominante oggi è la non-ideologia, l’assenza di valori, l’egoismo, il materialismo, il consumismo. Oggi, l’importante è che l’uomo dimentichi se stesso e la sua natura spirituale, impegnandosi in un ritmo di vita spasmodicamente teso all’acquisizione di beni per lo più superflui, di caduche posizioni di potere, di un’effimera immagine di individuo affermato e vincente.
- [3] ^ «Chi è costui…»: il Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui).
- [4] ^ Un’altra caratteristica dei miscredenti di tutti i tempi e di tutti i luoghi: accusare i credenti di essere creduloni e irrazionali.
- [5] ^ «Crederanno questi?»: i meccani associazionisti, nemici del Profeta e, in generale, tutti i miscredenti.
- [6] ^ Verss. 6 e 8. Il Corano risponde a quei politeisti che dicevano: «Se Allah avesse voluto mandarci un messaggio avrebbe incaricato un angelo di recarlo» (vedi anche nota a XVI, 43).
- [7] ^ «gente della Scrittura»: lett. la gente del Monito: «ahlu dh-dhikr».
- [8] ^ La maggior parte dei commentatori è d’accordo nel dare a quel «Forse…» un valore di ironico dileggio espresso dagli angeli nei confronti dei peccatori. Non c’è alcun dubbio sul fatto che gli uomini dovranno rendere conto di tutta la loro vita.
- [9] ^ Interrogativa retorica riferita agli angeli la cui vita è adorazione di Allah (gloria a Lui l’Altissimo).
- [10] ^ Caratteristica della divinità è l’assolutezza. Suddividere questa prerogativa è ipotesi risibile e foriera del massimo disordine possibile.
- [11] ^ «per coloro che sono con me e per coloro che furono prima di me»: la rivelazione del «Monito» è una costante coerente in tutti tempi, secondo il disegno provvidenziale di Allah che si estrinseca nell’invio dei Profeti (pace su di loro) sino alla venuta del Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui), sigillo della profezia.
- [12] ^ Vedi nota al titolo della sura.
- [13] ^ La straordinaria sintesi coranica applicata all’origine del nostro pianeta e della vita su di esso.
- [14] ^ Vedi 15, XVI e la nota relativa.
- [15] ^ «naviga»: lett. «nuota».
- [16] ^ «Ogni anima»: come abbiamo già avuto maniera di commentare, ci sono due termini che indicano l’anima: «nafs» (passionalità, anima inferiore, istinto, anima bestiale) e «rûhu» (spirito, anima superiore). In questo caso il Sacro Testo parla di «nafs» ed è questa anima che «gusterà la morte».
- [17] ^ «creato di impazienza»: il termine «‘ajal» tradotto con «impazienza» significa sia «fretta» che «argilla».
- [18] ^ «Ah! se i miscredenti… e non potranno essere soccorsi» e, sottinteso: «certamente non avrebbero sollecitato il realizzarsi della promessa» (vedi versetto precedente).
- [19] ^ «Non vedono che»: alcuni commentatori hanno voluto interpretare questo passo come la profezia del restringimento dello spazio geografico occupato dagli infedeli conseguente alle conquiste territoriali dei musulmani. Altri ritengono che si tratti di un’allusione all’erosione marina che intacca le coste. Alla luce della scoperta delle leggi della termodinamica si potrebbe azzardare un’ulteriore interpretazione scientifica che nel deterioramento dell’energia che avviene sulla terra vede la cadenza della sua auto-distruzione. Come sempre, quando si tratta del Corano, tutto questo può essere vero, senza escludere altre interpretazioni spirituali o scientifiche.
- [20] ^ «lo riesumeremo»: Allah, (gloria a Lui l’Altissimo) ci promette che nessuna delle nostre azioni andrà perduta, per quanto minimo possa essere e, nel Giorno del Giudizio, tutto sarà pesato. Egli sarà il Garante dell’equità del Giudizio, Allah e nessun altro (cfr. anche sura XCIX).
- [21] ^ «il Discrimine»: «furqân», si riferisce più spesso al Corano. In questo caso si tratta evidentemente della Torâh.
- [22] ^ «in quello che è invisibile»: «bil ghayb», anche: «anche se non Lo vedono», (riferito ad Allah stesso, gloria a Lui) oppure: «quando non sono visti da nessuno» (senza cioè nessuna ostentazione).
- [23] ^ «Noi che lo conoscevamo»: che eravamo a conoscenza della ricerca del vero Dio che Abramo aveva intrapreso.
- [24] ^ Riferisce la tradizione che Abramo trovò un pretesto per non partecipare alla grande processione annuale che il suo popolo assolveva recandosi presso un tempio nel deserto in cui erano venerati gli idoli rappresentanti i loro dèi. Il suo giuramento fu udito da qualcuno che se ne ricordò e lo riferì.
- [25] ^ «si rivolgessero ad esso»: interrogandolo dello scempio subito dagli altri idoli o per accusarlo di esserne il responsabile.
- [26] ^ L’azione si svolge rapida e drammatica, con la sola sceneggiatura dei «disse», «dissero», siamo già al confronto dibattimentale.
- [27] ^ Di fronte allo stratagemma verbale di Abramo (pace su di lui), i pagani vacillano e riconoscono la loro aberrazione. È solo un attimo però; non riuscendo a mettere in discussione le loro credenze, preferiscono risolvere il problema condannando Abramo. Il meccanismo è semplice e di drammatica efficacia: chi è stato condannato è certamente colpevole.
- [28] ^ Lett.: «Uffa a voi e…».
- [29] ^ Riferisce la tradizione che Abramo (pace su di lui) fu precipitato dal tetto di un edificio nel mezzo di un’enorme pira in fiamme e, gloria ad Allah l’Altissimo, ne uscì indenne.
- [30] ^ Abramo e Lot (pace su di loro) lasciano la Babilonia e si dirigono verso «bilâd ash-shâm», «la terra della mezza luna fertile» che, tradizionalmente, era un territorio a nord della penisola arabica che il colonialismo europeo ha suddiviso in Siria, Libano, Palestina e Giordania. La meta dei due profeti è proprio la Palestina. In questo versetto è interessante notare come la «baraka» (la benedizione, la pienezza) di quella terra riguarda «i popoli» (è il significato di «‘âlamîn» in questo contesto), cioè l’intera umanità.
- [31] ^ Davide, re e giudice dei Figli di Israele, giudicava nella lite tra un agricoltore e un pastore. I montoni di quest’ultimo avevano distrutto una coltivazione. Davide decise che la proprietà del gregge passasse al danneggiato a titolo di indennizzo. Salomone, che aveva undici anni e assisteva al giudizio, espresse parere contrario e suggerì che il contadino godesse dell’usufrutto del gregge (lana, latte e agnelli) fino alla copertura del danno subito e poi restituisse gli animali al pastore. Il parere fu ritenuto equo ed illuminato, divenne proverbiale della saggezza di giudizio di Salomone e fu in seguito acquisito dalla giurisprudenza islamica.
- [32] ^ «Fummo testimoni del loro giudizio»: il giudizio reso dai profeti è reso in nome di Allah.
- [33] ^ «sulla terra che abbiamo benedetta»: «bilâd ash-sham», vedi vers. 71 e la nota.
- [34] ^ La tradizione riferisce, e il Corano conferma, che i dèmoni erano sottomessi a Salomone che li utilizzava come pescatori di perle e come schiavi nelle sue miniere e nei suoi cantieri di edifici sacri.
- [35] ^ Giobbe è il simbolo del «sabr», termine che significa «pazienza, costanza, sopportazione». Allah (gloria a Lui l’Altissimo) lo mise alla prova per sette anni. Lo colpì duramente nei beni, negli affetti e nella salute fisica, riducendolo ad un povero corpo piagato e sanguinolento, abbandonato da tutti. Ciononostante Giobbe non lasciò mai che nel suo cuore ci fosse spazio per l’ingratitudine verso il Creatore e che dalle sue labbra sfuggisse un’imprecazione contro di Lui.
- [36] ^ «la sua famiglia e un’altra ancora»: l’esegesi attinge alla tradizione e afferma che Allah compensò Giobbe risuscitando i suoi figli morti.
- [37] ^ «Dhu l-Kifl»: questo profeta viene citato solo in questo passo e nel vers. 48 della sura XXXVIII. Non è mai stato identificato con certezza. Secondo Tabarî (XXVII, 73-76) si tratterebbe di un figlio di Giobbe.
- [38] ^ «l’Uomo del Pesce»: Giona, vedi introduzione dell’omonima sura X.
- [39] ^ «Non c’è altro dio all’infuori di Te! Gloria a Te! Io sono stato ingiusto!»: con queste parole Giona fa «tawba» (si pente, ritorna) al Suo Signore. In queste parole c’è shahada (testimonianza di fede nell’Unicità di Allah), tasbih (glorificazione di Allah) e istighfar (richiesta di perdono). Per queste ragioni tale formula viene spesso utilizzata nel dhikr, il ricordo di Allah. In base ad una tradizione in questo versetto si troverebbe il Nome Sublime di Allah. Vedi Appendice 8 (vedi anche II, İ63 e III, 1-2, XXI, 87).
- [40] ^ «Tu sei il migliore degli eredi»: Al Warîth «Colui Che eredita» è uno dei novantanove bellissimi Nomi di Allah.
- [41] ^ «e sanammo la sua sposa»: la rendemmo in grado di procreare.
- [42] ^ «colei che…»: Maria madre di Gesù (pace su di entrambi).
- [43] ^ A proposito di queste orde apocalittiche vedi nota 1 e nota 39 nella sura XVIII (La Caverna).
- [44] ^ «la grande angoscia»: il tormento della morte: l’interrogatorio nella tomba.
- [45] ^ «il Monito»: in questo caso la Torâh.
- [46] ^ «La terra…»: cfr. Salmo XXXVII, 29. L’esegesi islamica interpreta questo passo nel senso che anche il potere terreno prima o poi sarà nelle mani dei credenti timorati di Allah. Insh-Allah!
- [47] ^ «Non ti mandammo…» o Muhammad!
- [48] ^ La missione di Muhammad (pace e benedizioni su di lui) ha caratteristiche universali. L’Islàm non è certo «la religione degli arabi» (non sono più di un quinto della totalità dei musulmani) e neppure le sue leggi e i suoi precetti sono legati a particolari circostanze storiche o ambiente geografico.
- [49] ^ «Sarete musulmani?»: sarete sottomessi alla Sua volontà. Ricordiamo che Islàm significa sottomissione ad Allah e i «musulmani» sono quelli che la vivono pienamente e coscientemente.
- [50] ^ «Non so se ciò…»: non so se il fatto di non conoscere il termine che Allah vi ha concesso sia una tentazione o un’illusione.
Versione cartacea de Il Corano - Hamza Roberto Piccardo
Note di Mohyddin Yahia alla traduzione di Zilio Grandi
- Nota alla Sura Il grande numero di profeti citati nella sūra giustifica il titolo con il quale è conosciuta. Il testo risale alla fine dell’apostolato di Muḥammad a Mecca e appare costituito da quattro parti distinte: una condanna dell’idolatria che si conclude con una evocazione escatologica (vv. 1-47); un episodio della vita di Abramo (vv. 48-73), seguito da un breve scorcio di storia sacra che passa rapidamente in rassegna una serie di profeti (vv. 74-96); un’evocazione escatologica; la conclusione relativa alla missione di Muḥammad. Queste parti, molto omogenee, sono indipendenti tra loro e si passa bruscamente dall’una all’altra. La struttura simmetrica dell’insieme induce a pensare che la sūra risulti dalla giustapposizione di due serie di versetti.
- [1] ^ «La resa dei conti»: il giudizio finale. L’imminenza dell’ora (cfr. la «cosa imminente» di 53:57) è un tema caratteristico del primo periodo dell’apostolato di Muḥammad (cfr. 70:6-7). I dileggi addoloravano profondamente il Profeta, e Dio gli ingiunge alla fine delle sūre meccane di sopportare queste vessazioni, di pregare e allontanarsi dagli idolatri (cfr., per esempio, 15:95-99).
- [3] ^ «Chi è»: la domanda, posta dai meccani increduli, si riferisce a Muḥammad. Essi si stupiscono che il Profeta sia un uomo come loro, «che mangia cibo e cammina nei mercati» (25:7), e pretendono l’invio di un angelo a fianco di Muḥammad (cfr. il commento a 13:38). La rivelazione risponde loro con il v. 8, così come in 25:20: mangiare non ha nulla di illecito, tanto più che il cibo proviene da Dio, che lo ha destinato all’uomo.
«Vi darete a questa magia»: gli idolatri meccani accusano il Profeta di essere dedito alla magia e dissuadono i loro simili dal credere a questa divinazione (cfr. il commento a 17:47-48). È il destino dei profeti, risponde il discorso divino, di essere tacciati in tal modo (51:52-53 e commenti). - [5] ^ Muḥammad è anche accusato di essere un poeta. L’accusa è ricordata più volte (cfr. 26:224; 37:35; 52:29 e commento) e derivava dal fatto che i versetti sono in una prosa rimata che somiglia alla poesia. Benché questo stile sia tipico soprattutto delle rivelazioni meccane, il Corano mescola i più svariati generi letterari: l’esortazione, il dialogo, il racconto, la parabola, ecc.; è dunque inesatto, da un punto di vista letterario, assimilarlo alla poesia.
- [6] ^ «Nessuna delle città che annientammo aveva creduto»: come precisano i commentatori, non aveva creduto nei segni (ovvero nei miracoli) che le erano stati mostrati.
- [7] ^ Cfr. il commento a 16:43, versetto pressoché identico. La «gente del libro» è qui designata con un’espressione (ahl al-dhikr) caratteristica della fine dell’apostolato meccano.
- [8] ^ Cfr. il commento al v. 3.
- [9] ^ La «promessa» è qui l’ammonimento che è stato loro comunicato, come confermano i vv. 11 e 38. Il Corano ripete che Dio non annienta un popolo senza prima averlo messo in guardia mediante i profeti ammonitori e senza avergli indicato la giusta direzione (9:115; 26:208-209).
- [11] ^ Riaffermazione dell’onnipotenza divina e allusione alla sorte dei popoli antichi, sterminati e sostituiti da altre popolazioni. Il tema, sviluppato più ampiamente nelle sūre successive e in quelle medinesi, troverà il suo culmine nella nozione di «sigillo della profezia». Muḥammad è l’ultimo inviato di Dio, l’ultimo annunciatore o, per riprendere un’espressione che si troverà soltanto in una rivelazione medinese, il «sigillo dei profeti».
Su questa nozione, cfr. Dc 812-814. I commentatori intendono il versetto non come un ordine – che attribuirebbe a Dio la volontà di appagamento di una vendetta crudele –, ma come un’esclamazione sarcastica. La vita nel lusso è severamente biasimata nel Corano non in quanto tale, ma per i vizi cui conduce. Essa comporta infatti il pericolo di allontanare l’uomo dal significato della vita voluto da Dio ed è citata otto volte nel testo sacro. Il Corano l’associa regolarmente alla miscredenza, all’ingiustizia, al rifiuto dei profeti e all’empietà. La concezione islamica dell’ascesi (zuhd), basata su un rifiuto del superfluo, è il contrario della vita dei potenti di questo mondo, senza spingersi però, come nel Cristianesimo, a proporre un’esistenza anacoretica e le mortificazioni. Per questo gli uomini pii delle prime generazioni (al-salaf al-ṣāliḥ) sono lodati per la loro ascesi e i sufi vedono in loro i propri predecessori. - [15] ^ «Biada» (ḥasīd): su questa immagine singolare, cfr. il commento a 11:100.
- [16] ^ Cfr. il commento a 10:5. È l’intera creazione divina a non essere vana, e non soltanto questo mondo: qui infatti vengono elencati la terra, i mondi superiori (i cieli) e il dominio intermedio.
- [18] ^ Cfr. 18:56. L’immagine di scagliare la verità contro la vanità è frequente; nulla può resistere alla rivelazione, per la semplice ragione che è verità. Le «invenzioni» sono il frutto di vane congetture e dunque di menzogne su Dio, cioè di false concezioni su Allāh.
- [19] ^ «Quelli che sono presso di Lui»: gli angeli. L’espressione è utilizzata in 7:206 e in 41:38, dove sono descritti come in costante adorazione del loro padrone divino. Questa rappresentazione è comune nella Bibbia (cfr., per esempio, Is 6:1-3: «Vidi il Signore seduto su un trono alto ed elevato … Sopra di lui stavano dei serafini … Proclamavano l’uno all’altro, dicendo: “Santo, santo, santo il Signore degli eserciti! Tutta la terra è piena della sua gloria”»).
- [22] ^ Cfr. il commento a 17:42. «Due mondi»: per i commentatori, il cielo e la terra. «Egli è ben oltre»: poiché le false divinità sono frutto di congetture umane e di vani desideri (cfr. 53:23; 35:40; 13:33; 45:23; 25:43), Dio non può che essere al di là di tutte queste false concezioni. La cosa ancora più grave è che queste chimere allontanano dalla verità: tale è il senso dei versetti che sottolineano la ridicola impotenza degli idoli nel soccorrere i loro adoratori contro Dio (cfr. 36:74-75; 22:13; 13:14-16, ecc.). Del resto, aggiungono i teologi, ogni rappresentazione che l’uomo si crea di Dio è necessariamente inadeguata: bisogna attenersi alla rivelazione, che almeno fornisce il sostegno di quelle autentiche analogie che sono i «nomi divini».
- [24] ^ «Il monito di chi fu prima di me»: il Corano conferma le scritture precedenti, che derivano tutte da un’unica rivelazione.
- [26] ^ I «figli» sono qui gli angeli, che gli idolatri ritenevano generati da Dio (cfr. il commento a 53:21), perché queste creature sono in realtà i «servi nobilissimi» (‘ibād mukarramūn).
- [27] ^ Il testo esprime, con l’aiuto di un’immagine concreta, l’idea che gli angeli non partecipano alle decisioni divine che provengono da oltre il creato.
- [28] ^ «Quel che è davanti»: cfr. il commento a 20:110. L’«intercedere» avrà luogo al momento della resurrezione, perché gli angeli non cessano di implorare il perdono divino a favore dei credenti (40:7); ma questa mediazione dovrà essere innanzitutto accolta da Dio (53:26). Pertanto i teologi sunniti riconoscono esclusivamente al Profeta il diritto all’intercessione.
- [29] ^ La pretesa di condividere la divinità con Dio è quella di Satana, dicono i commentatori.
- [30] ^ «Massa compatta» (ratq): il «segno» è diretto ad attirare l’attenzione dell’uomo sulla potenza creatrice di Dio e sui numerosi favori dai quali dipende la vita dell’uomo su questa terra: elevatezza e inaccessibilità dei cieli (13:2; 88:18-20), costituzione della terra, creazione della volta celeste (79:27-29), alternarsi del giorno e della notte. Voler leggere in questo ratq l’anticipazione del caos primordiale nel significato che gli attribuiscono gli astronomi, o vedere nel «germogliare dall’acqua» una teoria scientifica convalidata dalla rivelazione, come fanno i commentatori «scientifici» del Corano, significa aggiungere ai «segni» un significato estraneo alla loro finalità religiosa e alla loro portata edificante. Il termine utilizzato (fataqnā, «separammo») è un aspetto del potere creatore di Dio, che non si riduce al dare l’esistenza, a fare passare dal niente alla materia: il mondo esige un’operazione divina supplementare, che il Corano cita a proposito della terra e dei cieli, ma deve essere estesa anche all’uomo. Il testo riecheggia qui il mito cosmogonico della Bibbia (Gen 1:6-10), dove la creazione risulta da una separazione, nell’abisso primordiale, delle acque superiori da quelle inferiori; da queste ultime viene fuori il «secco», cioè la terra. L’estensione situata tra queste due masse d’acqua fu occupata dal cielo, concepito come una volta solida (cfr. v. 32).
- [31] ^ Sui «monti come pilastri», cfr. 16:15 e il commento a 13:2. Il sufismo vi legge anche dei «segni» esistenti nell’anima, microcosmo che riflette il macrocosmo di tutta la creazione: così le montagne diventano le forze psichiche che evitano al pellegrino mistico di deviare dalla «strada» che ha scelto per raggiungere Dio sotto la direzione del suo maestro.
- [34] ^ Il versetto si comprende alla luce del successivo e ripete l’idea che i profeti sono mortali come tutti gli altri esseri umani.
- [38] ^ «Dicono»: il soggetto sono i «miscredenti» del v. 36. La domanda degli idolatri dimostra la loro incredulità (cfr. 45:32; 53:59-61). La risposta del v. 40 ricorda due caratteristiche della fine del mondo: è ineluttabile e, come nell’Apocalisse di Giovanni, sorprenderà tutti quelli che ne saranno testimoni.
- [41] ^ Il destino dei profeti antecedenti Muḥammad è di essere stati esposti, come lui, alle irrisioni dei loro compatrioti (cfr., per esempio, 15:11; 6:10; 13:32). Fu questo il caso di Noè: il Corano constata amaramente che questa triste situazione risale agli albori dell’umanità.
- [42] ^ Il «Clemente» traduce al-Raḥmān. Questo nome è un sinonimo in senso stretto di Allāh e non esprime un Suo attributo (cfr. l’introduzione alla sūra 55). La teologia ortodossa sostiene la tesi secondo la quale gli attributi divini non sono «né l’essenza divina, né altro da essa», allo stesso modo in cui le persone della trinità cristiana non sono «né fuse, né confuse».
- [43] ^ «Alleati»: la parola esprime una nozione familiare alle tribù nomadi, quella di «vicinato» (jiwār), che costituiva un dovere preciso inscritto nel diritto consuetudinario dei beduini, quello di proteggere i membri della tribù vicina. L’obbligo rappresentava, tuttavia, una responsabilità minore rispetto al walā’ (cfr. il commento a 8:72).
- [44] ^ Cfr. il commento a 13:40-41. Si può anche intendere il versetto non come una profezia – la sfera di influenza di Muḥammad andrà sempre più crescendo –, ma come il fatto che Dio colpirà la terra fino ad annientarla.
- [47] ^ Sul simbolismo della «bilancia», cfr. il commento a 18:105. Il «granello di senape» evoca naturalmente la parabola del Vangelo (Mc 4:31; Lc 17:6).
- [48] ^ La rivelazione utilizza per designare la Torah gli stessi nomi utilizzati per il Corano: «discernimento» (furqān, cfr. 3:4; 25:1; 8:29), «luce» (cfr. i commenti a 12:1 e 14:1) e avvertimento-ricordo (dhikr, cfr. 88:21-22; 20:3; 38:1). Il significato della parola furqān ha posto problemi ai commentatori; ricorre sei volte nel Corano, e perlopiù in riferimento a Mosè o Muḥammad. Tenuto conto di 8:41, il termine sembra implicare che nel giudizio finale i miscredenti saranno separati dai credenti.
Si coglie qui l’intenzione che ha potuto guidare la sistemazione dei versetti quando furono riuniti in sūre: questo brano interrompe la continuità di una storia su Abramo e Mosè e ricorda che il Corano ha le stesse caratteristiche dell’Antico Testamento; la digressione serve dunque da glossa al precedente versetto, e mette in evidenza i punti che uniscono la rivelazione di Muḥammad a quella di Mosè, nel senso che entrambe insegnano all’umanità la stessa «religione retta». - [52] ^ Prima di combattere gli idoli, Abramo interroga il suo popolo per persuaderli a rinunciarvi. Egli ripete, come in 6:74, che suo padre e i suoi contribuli sono «in manifesto errore» (ḍalāl mubīn); ma ha ricevuto una «scienza» divina (19:43) e può, su ordine di Dio, operare miracoli (2:260) ed è dunque in grado di riportare coloro che si sono smarriti sulla retta via (19:43; 6:80). Abramo ricorda loro, come Muḥammad, che gli idoli non sono né nocivi, né utili (26:72-73), che non hanno alcun potere (6:81), e soprattutto che essi li adorano per attaccamento a questo mondo: «solo per vicendevole amore, in questa vita terrena» (29:25).
- [55] ^ Cfr. il commento a 10:5. I commentatori glossano «verità» con «serietà».
- [57] ^ L’episodio della distruzione degli idoli non compare nella Bibbia. Nel Libro dei Giubilei (12:12) si accenna solo al fatto che Abramo brucia la loro casa.
- [60] ^ Essi avevano infatti appreso che Abramo aveva mancato di rispetto ai loro idoli, deridendo la loro incapacità di mangiare e parlare. Nel v. 61 la folla è convocata per testimoniare l’empietà di Abramo. Sull’impotenza degli idoli si pronuncia in maniera simile la Bibbia: «Gli idoli delle nazioni sono argento e oro, opera delle mani dell’uomo. Hanno bocca e non parlano, hanno occhi e non vedono, hanno orecchi e non odono; no, non c’è respiro nella loro bocca. Diventi come loro chi li fabbrica e chiunque in essi confida» (Sal 135:15-18).
- [69] ^ «Dolce» (salām): freddo senza essere glaciale, ecco perché Abramo ebbe salva la vita. Questo fuoco rispose all’ordine divino, in quanto l’intera creazione è agli ordini del Signore, o addirittura di certi uomini: il Corano menziona la terra (99:4-5), le api (16:68), le montagne, gli uccelli (34:10-12), il vento (38:36).
- [70] ^ Dio salva spesso i profeti in extremis (cfr., per esempio, 12:110).
Fu questo il caso di Giona (cfr. v. 88). - [71] ^ Lot fu salvato da un cataclisma distruttore. L’intera popolazione fu sterminata a eccezione del profeta e della sua famiglia (26:170-171).
«Terra benedetta»: per i commentatori, si tratta della Palestina. - [72] ^ Il versetto conferma la Genesi (16:5 sgg.; 21:2 sgg.), secondo la quale Abramo ebbe due figli: il primogenito Ismaele, figlio della schiava Agar, poi Isacco, nato da Sara, sua moglie di condizione libera. Giacobbe figlio di Isacco e di Rebecca è il nipote di Abramo (Gen 24:67; 25:26).
- [73] ^ Questi profeti erano dunque portatori di una legge divina simile a quella coranica. Allusione alla storia di Lot, raccontata più volte nel Corano (cfr., in particolare, 7:80-84; 11:77-83; 26:160-175). Il dono della «saggezza» (ḥukm) qui accordata a Lot si manifesta, secondo i commentatori, nelle sentenze emesse dal profeta. Le occorrenze di questo termine sono associate al «libro» e alla profezia (v. 79 e 3:48; 4:113; 19:12).
Si tratta, dunque, di una prerogativa degli inviati divini. La tradizione fa anche di Muḥammad un giudice-arbitro, chiamato a dirimere le controversie interne delle altre comunità. La «città» è Sodoma. - [75] ^ «Lo abbiamo accolto alla Nostra clemenza»: l’espressione ritorna spesso nel testo per indicare l’entrata in paradiso.
- [76] ^ «Ricorda quando»: cfr. il commento a 8:7. Su Noè, cfr. 7:59-64; 11:25-49; 26:105-122. L’episodio in cui Noè supplica Dio di riportargli il figlio inghiottito dai flutti (11:45) non compare nella versione biblica.
- [78] ^ L’immagine di Salomone e Davide nel Corano è quella di re saggi e sapienti, come nella tradizione giudaico-cristiana. A proposito dell’incidente raccontato nel versetto, i commentatori sottolineano che Salomone fu di avviso diverso rispetto a Davide, ma il padre aderì al saggio parere del figlio: la giustizia perfetta esigeva di risarcire in maniera equa il coltivatore danneggiato, senza tuttavia privare il pastore del suo gregge, come proponeva Davide. I commentatori ne hanno tratto un aneddoto entrato a fare parte del patrimonio letterario.
- [79] ^ La «scienza» divina di Salomone, che gli dà accesso al «mistero» (ghayb), è menzionata nella Bibbia: «Egli stesso mi ha concesso la conoscenza autentica delle cose, per comprendere la struttura del mondo e la forza dei suoi elementi … la forza dei venti e i ragionamenti degli uomini … Ho conosciuto tutte le cose nascoste e quelle manifeste, perché mi ha istruito la sapienza, artefice di tutte le cose» (Sap 7:17-21).
Nel Corano, Salomone conosce la lingua degli uccelli (27:16). Essendo Davide dotato di una voce melodiosa, motivo per cui gli furono rivelati i Salmi (cfr. 4:163), le montagne e gli uccelli lodavano Dio insieme con lui, precisano i commentatori. - [81] ^ In questa antica concezione, i venti sono considerati creature indipendenti, non movimenti dell’atmosfera; ne consegue che il Corano parla della distanza percorsa da un vento in un determinato tempo (34:12).
Salomone è anche fabbro: Dio fa sgorgare per lui la «sorgente di rame» (34:12). - [82] ^ La tradizione ha dedotto dal versetto che Salomone comandava i jinn, il che gli conferiva un potere sull’invisibile. Il duplice aspetto di fabbro e padrone dei jinn ha ispirato in Oriente una vasta letteratura popolare, che dipinge Salomone con i tratti del mago che regna su un popolo di jinn. «Si immergevano nel mare»: gli esegeti precisano che i jinn portavano a Salomone rubini e coralli, preziosi che ritroviamo nelle descrizioni del paradiso (cfr. 55:58; 16:14). Giobbe, come nella Bibbia, è il modello della pazienza e dell’uomo inaccessibile alle tentazioni del Maligno. La tradizione islamica ne fa anche un modello di pentimento, ma il Corano lo evoca solo in due passi (l’altro è 38:41-44), attenendosi all’essenziale e senza fornire i dettagli presenti nel Libro di Giobbe. Questa figura biblica doveva essere molto familiare a Muḥammad e al suo ambiente: in 38:41, si ingiunge a Muḥammad di ricordarsi di questa figura profetica. Nel sufismo Giobbe è uno spunto per meditare sulla prova inflitta ai pii credenti come segno di elezione e amore divini (cfr. Dc 348-349).
- [84] ^ «Abbiamo restituito»: i commentatori spiegano che Dio ha resuscitato i bambini che Giobbe aveva perso, e sua moglie gli diede altri figli ancora. Il dettaglio non figura nella Bibbia (Gb 42:10-15): «Il Signore ristabilì la sorte di Giobbe, dopo che egli ebbe pregato per i suoi amici.
Infatti il Signore raddoppiò quanto Giobbe aveva posseduto … Il Signore benedisse il futuro di Giobbe più del suo passato. Così possedette quattordicimila pecore e seimila cammelli, mille paia di buoi e mille asine. Ebbe anche sette figli e tre figlie … In tutta la terra non si trovarono donne così belle come le figlie di Giobbe». - [85] ^ Dhū l-Kifl, misterioso personaggio coranico identificato di volta in volta con Eliseo, Elia, Zaccaria, Giosuè, Ezechiele e persino con Buddha dai musulmani dell’India. Da alcuni ritenuto profeta, il più delle volte è considerato un saggio, stimato per la pietà e la giustizia (cfr. Dc 208-209).
- [87] ^ «Quello della balena»: Giona, il quale fu un «messaggero» (min al-mursalīn, 37:139), quindi un profeta (37:147-148). L’episodio qui menzionato si colloca dopo che egli era stato inghiottito da un pesce.
La nave sovraccarica sulla quale viaggiava doveva essere alleggerita di un passeggero, e il sorteggio decise che Giona venisse gettato in mare. Il versetto lo mostra mentre disperava della misericordia divina nel ventre del pesce, ma poi si pentì e Dio lo perdonò (37:139-144; 68:48-50). Sulla figura di Giona, cfr. Dc 352-355. - [89] ^ Cfr. 19:5 sgg. Qui si aggiunge semplicemente che Zaccaria, sua moglie e Giovanni Battista possedevano virtù paragonabili a quelle dei profeti citati in precedenza.
- [91] ^ Allusione a Maria (cfr. 3:42-51; 19:16-21).
- [92] ^ «Religione» (umma): può anche essere inteso nel senso di comunità religiosa. Il versetto riguarda, secondo i commentatori, l’insieme dei credenti monoteisti al tempo di Abramo (millat Ibrāhīm), che in seguito si divisero in Giudei e cristiani, e poi si separarono ancora all’interno delle rispettive comunità (5:48). L’Islam ha la vocazione di ricostituire questa comunità originariamente unita. È solo a questo titolo e a questa condizione che la comunità musulmana può essere detta «la migliore comunità mai suscitata tra gli uomini» (cfr. 3:110) e quella «del giusto mezzo» (2:143). I discepoli di Abramo e di Muḥammad formano dunque una comunità di veri credenti (mu’minīn), che realizzano pienamente la «sottomissione a Dio» (islām).
- [94] ^ «Sforzo»: cfr. il commento a 20:15.
- [96] ^ Sulle orde di Gog e Magog, cfr. l’introduzione alla sūra 18 e Dc 368-369.
- [97] ^ «Promessa vera»: quanto segue mostra che si tratta del giorno della resurrezione.
- [98] ^ Non vi è contraddizione con 16:87, dove è detto che gli idoli hanno abbandonato i loro adoratori. Fabbricati dagli uomini, essi erano solo nomi illusori: il versetto significa dunque che i miscredenti saranno gettati nel fuoco con le illusioni perniciose che li avevano incitati al male.
- [99] ^ Non vi è alcuna creatura che, nell’inferno, possa condividere qualche tratto con Dio: questi idoli, frutto dei desideri umani, non hanno nulla di divino.
- [101] ^ «Dimora ottima»: il paradiso. I commentatori aggiungono che i profeti considerati divinità, come Gesù o Esdra, sono promessi al paradiso e quindi sfuggiranno alla condanna del v. 100.
- [104] ^ «Noi arrotoleremo il cielo»: un’immagine analoga ritorna in 39:67. Ma il cielo sarà anche «dilaniato» (81:11), si spaccherà (55:37) e diventerà «metallo fuso» (70:8).
- [105] ^ Cfr. Sal 37:28-29: «Perché il Signore ama il diritto e non abbandona i suoi fedeli. Gli ingiusti saranno distrutti per sempre e la stirpe dei malvagi sarà eliminata. I giusti avranno in eredità la terra e vi abiteranno per sempre». I Salmi fanno parte delle antiche scritture, poiché al-zabūr (i Salmi) è il plurale di zubur, che designa appunto una scrittura rivelata (cfr. 54:52). Il versetto sembra dimostrare che una traduzione araba dei Salmi circolava in Arabia ai tempi di Muḥammad.
- [110] ^ Secondo i commentatori, l’inviato di Dio ignora se l’evento annunciato – il castigo divino o la resurrezione («quel che vi è stato minacciato» del v. 109) – sia vicino o lontano.
Versione cartacea de Il Corano / a cura di Alberto Ventura; traduzione di Ida Zilio-Grandi
Note di Abdur Rahman Pasquini alla Sura
- [1] ^ Uno dei nomi con cui viene chiamato l’inferno.
- [2] ^ Hārūn con la u lunga - Aronne, Profeta e Inviato di Allàh, fratello di Mosè e suo compagno nella missione loro affidata da Allàh al fine di liberare i Figli di Israele dal dominio di Faraone, su ambedue la pace.
- [3] ^ Significa “il divisore del bene dal male” si legge con l’accento sulla “a”, che va pronunciata lunga - Parola che viene dalla radice F R Q e che indica il concetto di “separazione”, di “discrimine”. Con questo termine Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, ha voluto indicare e definire una informazione divina, diversa da quella scritta Libro, nella quale viene offerto all’uomo il criterio per distinguere il bene dal male. Nel testo “al kitab wa 1-furqan” la parola furqan potrebbe essere il secondo membro della endiadi “il libro e la separazione”, per dire “discrimine scritto tra il bene e il male”.
- [4] ^ L’accento cade sulla “u” che va pronunciata lunga. Figlio di lsacco [Isḥāq] e nipote di Abramo [Ibrāhīm], su tutti e tre la pace. È il capostipite e l’eponimo dei “figli d’Israele”, avendo assunto il nome di lsrā‹īl. Padre di Giuseppe Yūsuf e dei suoi fratelli. Emigrò con la famiglia dalla Terra di Canān in Mìṣr [Egitto].
- [5] ^ Davide Inviato-Profeta di Allàh ai Figli d’Israele e loro Re, su lui la pace. Succedette a Ṭālūt Saul sul trono d’Israele, dopo la vittoria su Giālūt Golia e il suo esercito. Ricevette da Allàh la Rivelazione del libro “Al-Zabūr”, il libro dei Salmi.
- [6] ^ Davide Inviato-Profeta di Allàh ai Figli d’Israele e loro Re, su lui la pace. Succedette a Ṭālūt Saul sul trono d’Israele, dopo la vittoria su Giālūt Golia e il suo esercito. Ricevette da Allàh la Rivelazione del libro “Al-Zabūr”, il libro dei Salmi.
- [7] ^ La “u” va pronunciata lunga. Nome di un Profeta, appartenente ai figli d’Israele, il quale subì con pazienza e fede in Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, un grande numero di tribolazioni a opera di Satana, che voleva, con il permesso di Allàh, farlo cadere nella disperazione, facendogli perdere la fede. Superò la dura prova e Allàh lo ricompensò dandogli il doppio di tutto ciò di cui era stato privato. Proverbiale: “La pazienza di Giobbe” vuol dire una pazienza illimitata.
- [8] ^ Nome di un Profeta, di cui nulla sappiamo, se non che è nominato due volte nel Sublime Corano con Ismā’īl e Dhū-l-Kìfl.
- [9] ^ Nome coranico di un antico profeta, su lui la pace, non meglio identificato e inviato a un popolo non nominato. Significa “colui che possiede la parte doppia”.
- [10] ^ Nome coranico del Profeta Giona, su lui la pace, inviato a Ninive.
- [11] ^ Appellativo del profeta Yūnus, su lui la pace, in relazione alla sua disavventura marina.
- [12] ^ Termine indicante il soggetto che ha autorità e titolo per dettare norme di comportamento e ricevere obbedienza.
- [13] ^ E’ il nome del padre di Yàḥyā, su lui la pace, a lui venne affidata in custodia Maryam, figlia di lmrān.
- [14] ^ Il nome coranico di Giovanni il Battista, figlio di Zaccaria, il custode di Maryam. Profeta e inviato di Allàh, rifulga lo splendor della sua Luce, ai Figli di Israele.
- [15] ^ Uno dei nomi con cui viene chiamato l’inferno.
- [16] ^ L’accento sulla seconda “u”. Nome della Rivelazione scritta ricevuta dal Profeta-Re Davide. È chiamato anche “il Libro dei Salmi”.
- [17] ^ Termine indicante il soggetto che ha autorità e titolo per dettare norme di comportamento e ricevere obbedienza.
- [18] ^ Termine indicante il soggetto che ha autorità e titolo per dettare norme di comportamento e ricevere obbedienza.
- [19] ^ Nome di Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce. Colui che ascolta ed esaudisce le preghiere che Gli vengono rivolte.











