Il Sacro Corano
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بسم الله الرحمن الرحيم

Sura XLVI

Al-’Ahqâf [1]

Sura 46

Rivelata alla Mecca, tranne le ayāt 10, 15 e 35 che sono medinesi. Consta di 35 ayāt ed è scesa dopo al-Giāthiyah (Sura 45). Aḥqāf era il luogo dove viveva il popolo di ‘Ād.

 1.
 حم
 Hâ’, Mîm [2] .
- Hamza P.
 2.
 تَنزيلُ الكِتٰبِ مِنَ اللَّهِ العَزيزِ الحَكيمِ
 La rivelazione del Libro proviene da Allah, l’Eccelso, il Saggio.
- Hamza P.
 3.
 ما خَلَقنَا السَّمٰوٰتِ وَالأَرضَ وَما بَينَهُما إِلّا بِالحَقِّ وَأَجَلٍ مُسَمًّى وَالَّذينَ كَفَروا عَمّا أُنذِروا مُعرِضونَ
 Non creammo i cieli e la terra e quel che vi è frammezzo se non con verità e fino ad un termine stabilito, ma i miscredenti non badano a ciò di cui sono stati avvertiti.
- Hamza P.
 4.
 قُل أَرَءَيتُم ما تَدعونَ مِن دونِ اللَّهِ أَرونى ماذا خَلَقوا مِنَ الأَرضِ أَم لَهُم شِركٌ فِى السَّمٰوٰتِ ائتونى بِكِتٰبٍ مِن قَبلِ هٰذا أَو أَثٰرَةٍ مِن عِلمٍ إِن كُنتُم صٰدِقينَ
 Di’: «Guardate coloro che invocate all’infuori di Allah. Mostratemi quel che hanno creato della terra. Oppure è nei cieli che sono associati [ad Allah] [3] ? Se siete sinceri, portate una Scrittura anteriore a questa, o una traccia di scienza».
- Hamza P.
 5.
 وَمَن أَضَلُّ مِمَّن يَدعوا مِن دونِ اللَّهِ مَن لا يَستَجيبُ لَهُ إِلىٰ يَومِ القِيٰمَةِ وَهُم عَن دُعائِهِم غٰفِلونَ
 E chi è più sviato di colui che invoca, all’infuori di Allah, chi non saprà rispondergli fino al Giorno della Resurrezione? Essi non hanno neppure coscienza dell’invocazione che viene loro rivolta,
- Hamza P.
 6.
 وَإِذا حُشِرَ النّاسُ كانوا لَهُم أَعداءً وَكانوا بِعِبادَتِهِم كٰفِرينَ
 e quando gli uomini saranno riuniti, saranno loro nemici e rinnegheranno la loro adorazione.
- Hamza P.
 7.
 وَإِذا تُتلىٰ عَلَيهِم ءايٰتُنا بَيِّنٰتٍ قالَ الَّذينَ كَفَروا لِلحَقِّ لَمّا جاءَهُم هٰذا سِحرٌ مُبينٌ
 Quando vengono recitati loro i Nostri versetti espliciti, i miscredenti dicono della verità che viene ad essi: «È magia evidente».
- Hamza P.
 8.
 أَم يَقولونَ افتَرىٰهُ قُل إِنِ افتَرَيتُهُ فَلا تَملِكونَ لى مِنَ اللَّهِ شَيـًٔا هُوَ أَعلَمُ بِما تُفيضونَ فيهِ كَفىٰ بِهِ شَهيدًا بَينى وَبَينَكُم وَهُوَ الغَفورُ الرَّحيمُ
 Oppure dicono: «L’ha inventato lui». Di’: «Se l’avessi inventato io, non potreste fare nulla per me contro [la punizione di] Allah. Egli ben conosce quello che propalate ed è testimone sufficiente tra me e voi». Egli è il Perdonatore, il Misericordioso.
- Hamza P.
 9.
 قُل ما كُنتُ بِدعًا مِنَ الرُّسُلِ وَما أَدرى ما يُفعَلُ بى وَلا بِكُم إِن أَتَّبِعُ إِلّا ما يوحىٰ إِلَىَّ وَما أَنا۠ إِلّا نَذيرٌ مُبينٌ
 Di’: «Non costituisco un’innovazione [4] rispetto agli inviati né conosco quel che avverrà a me e a voi [5] . Non faccio che seguire quello che mi è stato rivelato. Non sono che un ammonitore esplicito».
- Hamza P.
 10.
 قُل أَرَءَيتُم إِن كانَ مِن عِندِ اللَّهِ وَكَفَرتُم بِهِ وَشَهِدَ شاهِدٌ مِن بَنى إِسرٰءيلَ عَلىٰ مِثلِهِ فَـٔامَنَ وَاستَكبَرتُم إِنَّ اللَّهَ لا يَهدِى القَومَ الظّٰلِمينَ
 Di’: «Ma non vedete? Se esso viene da Allah [6] e voi non credete in esso, mentre un testimone dei Figli di Israele [7] conferma la sua conformità e crede, mentre voi lo rifiutate per orgoglio…?».
In verità Allah non guida gli ingiusti.
- Hamza P.
 11.
 وَقالَ الَّذينَ كَفَروا لِلَّذينَ ءامَنوا لَو كانَ خَيرًا ما سَبَقونا إِلَيهِ وَإِذ لَم يَهتَدوا بِهِ فَسَيَقولونَ هٰذا إِفكٌ قَديمٌ
 I miscredenti dicono ai credenti: «Se esso [8] fosse un bene, costoro non ci avrebbero preceduto» [9] . Siccome non sono affatto guidati [10] , diranno: «Questa non è che una vecchia menzogna».
- Hamza P.
 12.
 وَمِن قَبلِهِ كِتٰبُ موسىٰ إِمامًا وَرَحمَةً وَهٰذا كِتٰبٌ مُصَدِّقٌ لِسانًا عَرَبِيًّا لِيُنذِرَ الَّذينَ ظَلَموا وَبُشرىٰ لِلمُحسِنينَ
 Prima di esso c’era la Scrittura di Mosè, guida e misericordia. Questo Libro ne è la conferma, in lingua araba, per ammonire gli ingiusti ed essere lieta novella per coloro che fanno il bene.
- Hamza P.
 13.
 إِنَّ الَّذينَ قالوا رَبُّنَا اللَّهُ ثُمَّ استَقٰموا فَلا خَوفٌ عَلَيهِم وَلا هُم يَحزَنونَ
 Sì, coloro che dicono: «Il nostro Signore è Allah!» e agiscono rettamente non avranno nulla da temere e non saranno afflitti.
- Hamza P.
 14.
 أُولٰئِكَ أَصحٰبُ الجَنَّةِ خٰلِدينَ فيها جَزاءً بِما كانوا يَعمَلونَ
 Essi saranno i compagni del Giardino, in cui rimarranno in perpetuo, compenso per quel che avranno fatto.
- Hamza P.
 15.
 وَوَصَّينَا الإِنسٰنَ بِوٰلِدَيهِ إِحسٰنًا حَمَلَتهُ أُمُّهُ كُرهًا وَوَضَعَتهُ كُرهًا وَحَملُهُ وَفِصٰلُهُ ثَلٰثونَ شَهرًا حَتّىٰ إِذا بَلَغَ أَشُدَّهُ وَبَلَغَ أَربَعينَ سَنَةً قالَ رَبِّ أَوزِعنى أَن أَشكُرَ نِعمَتَكَ الَّتى أَنعَمتَ عَلَىَّ وَعَلىٰ وٰلِدَىَّ وَأَن أَعمَلَ صٰلِحًا تَرضىٰهُ وَأَصلِح لى فى ذُرِّيَّتى إِنّى تُبتُ إِلَيكَ وَإِنّى مِنَ المُسلِمينَ
 Abbiamo ordinato all’uomo la bontà verso i genitori: sua madre lo ha portato con fatica e con fatica lo ha partorito. Gravidanza e svezzamento durano trenta mesi. Quando raggiunge la maturità ed è giunto ai quarant’anni dice: «Signore, dammi modo di renderti grazia del favore di cui hai colmato me e i miei genitori, affinché compia il bene di cui Ti compiaci e concedimi una discendenza onesta. Io mi volgo pentito a Te e sono uno dei sottomessi».
- Hamza P.
 16.
 أُولٰئِكَ الَّذينَ نَتَقَبَّلُ عَنهُم أَحسَنَ ما عَمِلوا وَنَتَجاوَزُ عَن سَيِّـٔاتِهِم فى أَصحٰبِ الجَنَّةِ وَعدَ الصِّدقِ الَّذى كانوا يوعَدونَ
 Accetteremo le loro azioni più belle e sorvoleremo sui loro misfatti. [Saranno] tra i compagni del Giardino. Promessa veritiera fatta a loro.
- Hamza P.
 17.
 وَالَّذى قالَ لِوٰلِدَيهِ أُفٍّ لَكُما أَتَعِدانِنى أَن أُخرَجَ وَقَد خَلَتِ القُرونُ مِن قَبلى وَهُما يَستَغيثانِ اللَّهَ وَيلَكَ ءامِن إِنَّ وَعدَ اللَّهِ حَقٌّ فَيَقولُ ما هٰذا إِلّا أَسٰطيرُ الأَوَّلينَ
 Quanto invece a colui che dice ai suoi genitori: «Uff… a voi; vorreste promettermi che sarò fatto risorgere, quando già passarono molte generazioni prima di me?», essi invocheranno l’ausilio di Allah [dicendo]: «Guai a te! Credi, ché la promessa di Allah è veritiera».
Risponderà: «Sono le favole degli antichi» [11] .
- Hamza P.
 18.
 أُولٰئِكَ الَّذينَ حَقَّ عَلَيهِمُ القَولُ فى أُمَمٍ قَد خَلَت مِن قَبلِهِم مِنَ الجِنِّ وَالإِنسِ إِنَّهُم كانوا خٰسِرينَ
 Essi sono coloro contro i quali si realizza la sentenza, [come si realizzò] fra le comunità di uomini e di dèmoni che li precedettero: in verità saranno i perdenti.
- Hamza P.
 19.
 وَلِكُلٍّ دَرَجٰتٌ مِمّا عَمِلوا وَلِيُوَفِّيَهُم أَعمٰلَهُم وَهُم لا يُظلَمونَ
 Ci saranno gradi [di merito] per ciascuno di loro in base a quello che avranno fatto. [Allah] li compenserà pienamente delle loro opere e non subiranno alcun torto.
- Hamza P.
 20.
 وَيَومَ يُعرَضُ الَّذينَ كَفَروا عَلَى النّارِ أَذهَبتُم طَيِّبٰتِكُم فى حَياتِكُمُ الدُّنيا وَاستَمتَعتُم بِها فَاليَومَ تُجزَونَ عَذابَ الهونِ بِما كُنتُم تَستَكبِرونَ فِى الأَرضِ بِغَيرِ الحَقِّ وَبِما كُنتُم تَفسُقونَ
 Nel Giorno in cui i miscredenti saranno condotti al Fuoco, [sarà detto loro]: «Avete dissipato i vostri beni nella vita terrena e ne avete goduto. Oggi siete compensati con un castigo avvilente, per l’orgoglio che, senza alcun diritto, manifestavate sulla terra e per la vostra perversione.
- Hamza P.
 21.
 وَاذكُر أَخا عادٍ إِذ أَنذَرَ قَومَهُ بِالأَحقافِ وَقَد خَلَتِ النُّذُرُ مِن بَينِ يَدَيهِ وَمِن خَلفِهِ أَلّا تَعبُدوا إِلَّا اللَّهَ إِنّى أَخافُ عَلَيكُم عَذابَ يَومٍ عَظيمٍ
 E ricorda il fratello degli ‘Âd [12] , quando ammonì il suo popolo presso al-’Ahqâf [13] ; vennero prima di lui e dopo di lui gli ammonitori. Disse: «Non adorate altri che Allah. Temo per voi il castigo di un Giorno terribile».
- Hamza P.
 22.
 قالوا أَجِئتَنا لِتَأفِكَنا عَن ءالِهَتِنا فَأتِنا بِما تَعِدُنا إِن كُنتَ مِنَ الصّٰدِقينَ
 Dissero: «Sei venuto per allontanarci dai nostri dèi? Fa’ venire ciò di cui ci minacci, se sei sincero».
- Hamza P.
 23.
 قالَ إِنَّمَا العِلمُ عِندَ اللَّهِ وَأُبَلِّغُكُم ما أُرسِلتُ بِهِ وَلٰكِنّى أَرىٰكُم قَومًا تَجهَلونَ
 Disse: «La Scienza è solo presso Allah. Io vi comunico ciò con cui sono stato inviato, ma vedo che siete gente ignorante».
- Hamza P.
 24.
 فَلَمّا رَأَوهُ عارِضًا مُستَقبِلَ أَودِيَتِهِم قالوا هٰذا عارِضٌ مُمطِرُنا بَل هُوَ مَا استَعجَلتُم بِهِ ريحٌ فيها عَذابٌ أَليمٌ
 Quando videro una densa nuvola dirigersi verso le loro valli, dissero: «Ecco una nuvola, sta per piovere». No, è proprio quello che cercavate di affrettare, è un vento che porta seco un doloroso castigo,
- Hamza P.
 25.
 تُدَمِّرُ كُلَّ شَيءٍ بِأَمرِ رَبِّها فَأَصبَحوا لا يُرىٰ إِلّا مَسٰكِنُهُم كَذٰلِكَ نَجزِى القَومَ المُجرِمينَ
 che tutto distruggerà per ordine del suo Signore.
Al mattino non erano visibili che [i resti delle] loro case.
Così compensiamo i malvagi.
- Hamza P.
 26.
 وَلَقَد مَكَّنّٰهُم فيما إِن مَكَّنّٰكُم فيهِ وَجَعَلنا لَهُم سَمعًا وَأَبصٰرًا وَأَفـِٔدَةً فَما أَغنىٰ عَنهُم سَمعُهُم وَلا أَبصٰرُهُم وَلا أَفـِٔدَتُهُم مِن شَيءٍ إِذ كانوا يَجحَدونَ بِـٔايٰتِ اللَّهِ وَحاقَ بِهِم ما كانوا بِهِ يَستَهزِءونَ
 Avevamo dato loro mezzi che a voi non abbiamo dato. Avevamo donato loro l’udito, gli occhi e i cuori, ma il loro udito i loro occhi e i loro cuori non giovarono loro, perché negavano i segni di Allah.
Li avvolse ciò di cui si burlavano.
- Hamza P.
 27.
 وَلَقَد أَهلَكنا ما حَولَكُم مِنَ القُرىٰ وَصَرَّفنَا الءايٰتِ لَعَلَّهُم يَرجِعونَ
 Già annientammo le città attorno a voi, eppure avevamo mostrato loro i Nostri segni affinché ritornassero [a Noi pentiti].
- Hamza P.
 28.
 فَلَولا نَصَرَهُمُ الَّذينَ اتَّخَذوا مِن دونِ اللَّهِ قُربانًا ءالِهَةً بَل ضَلّوا عَنهُم وَذٰلِكَ إِفكُهُم وَما كانوا يَفتَرونَ
 Perché mai non li soccorsero coloro che si erano presi come intermediari e dèi, all’infuori di Allah? Anzi, li abbandonarono, non erano altro che calunnie e menzogne.
- Hamza P.
 29.
 وَإِذ صَرَفنا إِلَيكَ نَفَرًا مِنَ الجِنِّ يَستَمِعونَ القُرءانَ فَلَمّا حَضَروهُ قالوا أَنصِتوا فَلَمّا قُضِىَ وَلَّوا إِلىٰ قَومِهِم مُنذِرينَ
 E [ricorda] quando ti conducemmo una schiera di dèmoni affinché ascoltassero il Corano; si presentarono dicendosi: «[Ascoltate in] silenzio». Quando poi [la lettura] fu conclusa, fecero ritorno al loro popolo per avvertirlo [14] .
- Hamza P.
 30.
 قالوا يٰقَومَنا إِنّا سَمِعنا كِتٰبًا أُنزِلَ مِن بَعدِ موسىٰ مُصَدِّقًا لِما بَينَ يَدَيهِ يَهدى إِلَى الحَقِّ وَإِلىٰ طَريقٍ مُستَقيمٍ
 Dissero: «O popolo nostro, in verità abbiamo sentito [la recitazione] di un Libro rivelato dopo [quello di] Mosè, a conferma di quello che lo precede: guida alla verità e alla retta via.
- Hamza P.
 31.
 يٰقَومَنا أَجيبوا داعِىَ اللَّهِ وَءامِنوا بِهِ يَغفِر لَكُم مِن ذُنوبِكُم وَيُجِركُم مِن عَذابٍ أَليمٍ
 O popolo nostro, rispondete all’Araldo di Allah e credete in Lui, affinché Egli vi perdoni una [parte dei] vostri peccati e vi preservi dal doloroso castigo.
- Hamza P.
 32.
 وَمَن لا يُجِب داعِىَ اللَّهِ فَلَيسَ بِمُعجِزٍ فِى الأَرضِ وَلَيسَ لَهُ مِن دونِهِ أَولِياءُ أُولٰئِكَ فى ضَلٰلٍ مُبينٍ
 Quanto a colui che non risponde all’Araldo di Allah, non potrà diminuire [la Sua potenza] sulla terra e non avrà patroni all’infuori di Lui. Costoro sono in manifesto errore.
- Hamza P.
 33.
 أَوَلَم يَرَوا أَنَّ اللَّهَ الَّذى خَلَقَ السَّمٰوٰتِ وَالأَرضَ وَلَم يَعىَ بِخَلقِهِنَّ بِقٰدِرٍ عَلىٰ أَن يُحۦِىَ المَوتىٰ بَلىٰ إِنَّهُ عَلىٰ كُلِّ شَيءٍ قَديرٌ
 Non vedono che Allah ha creato i cieli e la terra, che non Si è stancato della loro creazione ed è capace di ridare la vita ai morti?
Sì, in verità Egli è l’Onnipotente».
- Hamza P.
 34.
 وَيَومَ يُعرَضُ الَّذينَ كَفَروا عَلَى النّارِ أَلَيسَ هٰذا بِالحَقِّ قالوا بَلىٰ وَرَبِّنا قالَ فَذوقُوا العَذابَ بِما كُنتُم تَكفُرونَ
 E il Giorno in cui i miscredenti saranno condotti al Fuoco [verrà chiesto loro]: «Non è questa la verità?». Diranno: «Sì, per il nostro Signore!».
Dirà [Allah]: «Gustate allora il castigo della vostra miscredenza».
- Hamza P.
 35.
 فَاصبِر كَما صَبَرَ أُولُوا العَزمِ مِنَ الرُّسُلِ وَلا تَستَعجِل لَهُم كَأَنَّهُم يَومَ يَرَونَ ما يوعَدونَ لَم يَلبَثوا إِلّا ساعَةً مِن نَهارٍ بَلٰغٌ فَهَل يُهلَكُ إِلَّا القَومُ الفٰسِقونَ
 Sopporta con pazienza, come sopportarono i messaggeri risoluti [15] . Non cercare di affrettare alcunché per loro. Il Giorno in cui vedranno quel che è stato promesso loro, sarà come se fossero rimasti solo un’ora del giorno [16] . [Questo è solo un] annuncio: chi altri sarà annientato se non i perversi
- Hamza P.

Note di Hamza Piccardo alla Sura

  • [1] ^ «Al-’Ahqâf» (dune tortuose, colli, oppure piccole caverne scavate sul fianco di una montagna). In questo territorio vivevano gli ‘Âd, il popolo che ricevette e rifiutò il messaggio recato dal profeta Hûd (pace su di lui).
  • [2] ^ Vedi Appendice 1.
  • [3] ^ «Oppure è nei cieli che sono associati [ad Allah]»: cioè: «hanno partecipato alla creazione dei cieli?».
  • [4] ^ «Non costituisco un’innovazione»: il Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) è il prosieguo, il coronamento e il suggello della profezia, la sua missione non è eterodossa rispetto a quella che fu affidata agli altri inviati di Allah (pace su tutti loro).
  • [5] ^ Come gli altri inviati, anche Muhammad (pace e benedizioni su di lui) ricevette il dono della profezia solo per quello che Allah (gloria a Lui l’Altissimo) volle dargli e pertanto ignorava quale sarebbe stato il suo destino e quello dei suoi avversari (vedi anche VII, 187-189).
  • [6] ^ «Se esso viene da Allah»: il Corano.
  • [7] ^ «un testimone dei Figli di Israele»: l’esegesi non è unanime a proposito dell’identificazione di questo «testimone». La maggior parte dei commentatori ritengono trattarsi di Abd-Allah Ibn Sallâm, un ebreo medinese convertito all’Islàm. In tal caso il versetto sarebbe un inserimento nella sura meccana avvenuto in un tempo successivo all’Egira. Tabarî e altri commentatori ritengono che possa essere un’allusione a Mosè, che nell’altra vita, riconoscerà la conformità del Corano con la Torâh che gli fu rivelata dall’Altissimo.
  • [8] ^ «Se esso»: il Corano.
  • [9] ^ I miscredenti di cui si parla in questo versetto sono i notabili della Mecca, per i quali l’unico «bene» riconoscibile era quello materiale. Poiché molti tra i primi musulmani erano i membri più umili e poveri della loro comunità, essi ritenevano fosse una diminuzione del loro «status» sociale il mescolarsi a questi diseredati. A questo proposito si potrebbe ricordare la storia di Eraclio, l’imperatore bizantino che secondo la tradizione islamica, in un primo momento si convertì all’Islàm. Ricevendo una delegazione di Quraysh, l’imperatore chiese informazioni su Muhammad (pace e benedizioni su di lui) proprio ad Abû Sufyân, cugino dell’Inviato di Allah e suo grande oppositore. Gli chiese tra l’altro se erano i nobili o i ricchi a seguirlo. Abù Sufyân rispose che erano gli umili ed egli concluse che proprio questi erano i primi seguaci dei veri inviati di Allah (vedi in Appendice la traduzione dell’intero hadith).
  • [10] ^ «non sono affatto guidati»: rifiuteranno di conformarsi al Corano e lo negheranno in toto.
  • [11] ^ Una parte dell’esegesi classica individua in Abdu-r-Rahmân, figlio di Abû Bakr, il protagonista di questo versetto. Nonostante le insistenze e le pressioni dei suoi genitori rifiutava di convertirsi all’Islàm ed era uno dei più accaniti avversari di Muhammad (pace e benedizioni su di lui). Di fronte alle argomentazioni di chi lo invitava a riflettere sulla religione rispondeva insolentemente: «Se Muhammad dice la verità, allora perché non fa risorgere mio nonno o mio bisnonno?». Secondo questa interpretazione i precedenti verss. 15 e 16 si riferiscono a lui, che si convertì all’età di quarant’anni e a cui Allah promette il perdono dei peccati precedenti la conversione. Altri commentatori (che si basano su un detto di Aisha) negano questa identificazione e attribuiscono al versetto il solo valore generale.
  • [12] ^ «il fratello degli ‘Âd»: Hûd, il profeta inviato agli ‘Âd (vedi VII, 65). A proposito dell’espressione «fratello de…» vedi nota a III, 7 e XIX, 28.
  • [13] ^ Vedi nota 1.
  • [14] ^ II versetto allude alla predicazione ai jinn (i dèmoni) avvenuta nell’anno 620 dopo il fallimento della missione a Taif (Tabarî XXVI, 31-33). Vedi anche note al titolo delle sure XVII e LXXII.
  • [15] ^ «i messaggeri risoluti»: secondo l’esegesi con questa espressione Allah (gloria a Lui l’Altissimo) allude ai «dotati di fermezza»: oltre a Muhammad stesso Noè, Abramo, Mosè e Gesù (pace su tutti loro).
  • [16] ^ «se fossero rimasti solo un’ora del giorno»: ad attendere nelle loro tombe.
  • [17] ^ «se fossero rimasti solo un’ora del giorno»: ad attendere nelle loro tombe.