In Nome di Dio, Misericordioso (Ar-Rahmàn) e Clementissimo (Ar-Rahìm)

assalamu ‘alaykum wa rahmatullahi wa barakatuhu

Corso “I Pilastri dell’Islam” – 2° Pilastro: La Salàt (La Preghiera)

Lezione 2 ( Anno 2015-2016) – Domenica 02 Novembre 2014)

Il POSTO/GRADO GERARCHICO (makàn) DELLA SALAT (Preghiera)

L’insegnante Shaykh Anwar, dopo il saluto ai partecipanti presenti al Corso, inizia la Lezione sulla Salàt seguendo i punti del programma presentato nella Lezione precedente.

Shaykh Anwar attira la nostra attenzione sul fatto che questi incontri e quello che ci dice sull’Islam, non sono da paragonare a un Sermone (khutba), a una Conferenza, o a un qualsiasi altro incontro o intervento pubblico sull’Islam, ma questa è una “Scuola (Madrasa)” con un suo Programma ed un metodo ben preciso da seguire, e noi siamo qui ‘per studiare l’Islam’, passo dopo passo e con l’aiuto di Allàh.

Prosegue poi nella Lezione dicendo che il Profeta Muhammad (sallà Allàhu ‘alayhi wa sallàm) ha detto che “la Preghiera rituale (Salàt) è il Pilastro della Religione (Din) e chi la tiene, la sua Religione rimane in piedi”. Per fare un esempio, la Salàt è come il palo centrale che sostiene una grande tenda (la Religione), se questo palo (pilastro) centrale cade, cade anche la tenda.

PRIMO CAPITOLO: ASPETTI TEORICI (Nazaria) della Salàt (Preghiera)

Paragrafo 2: Il Posto/Grado gerarchico (makàn) della Salàt

Studieremo assieme oggi questo secondo punto aiutandoci con il Corano e con la Sunna (detti e fatti del Profeta Muhammad (sas).

1- Il Posto e il grado gerarchico (makàn) della Salàt nel CORANO:

1.1- La Salàt (Preghiera) è il primo obbligo legale (wàjib) e Pilastro (arkàn), dopo l’Attestazione di fede (Shahada), cosi recita il Corano: «E non fu loro ordinato [alla gente del Libro] se non di adorare Allah in sincerità di culto, secondo la Tradizione pura (hunafa); e di fare la Preghiera (Salàt); e di elargire l’Elemosina (zakàt): Questa è la Religione della rettitudine (Din al-qayyim).» [1]

1.2- La Salàt (Preghiera) è un obbligo (wàjib) che Allàh ha dato a tutti i Suoi Profeti, vediamo assieme qualche esempio:

– Abramo (Ibrahim); « [dice Abramo] O Signor nostro, ho stabilito una parte della mia discendenza in una valle sterile, presso la Tua Casa Sacra [Mecca] affinché, o Signor nostro, assolvano alla Preghiera (Salàt) (…)» [2]

-Ismail; «E ricorda Ismaele nel Libro: era veritiero nella sua promessa, e fu Inviato (Rasul) e Profeta (Nabi). Ordinava alla sua famiglia la Preghiera (salàt) e l’ elemosina, ed era gradito presso il suo Signore.» [3]

 -Zaccaria; «Gli angeli lo chiamarono [Zaccaria] mentre stava in piedi a pregare (salàt), nel suo ritiro (mihràb): “Allah ti dà la buona novella di Yahyà (Giovanni), che confermerà una Parola che viene da Allah: sarà un signore (sayyid) [onorato presso Allàh], un casto, un Profeta nel novero dei buoni”. [4]

Isacco (Ishaq) e Giacobbe (Ya’qùb); «E gli donammo [a Abramo] Isacco, e Giacobbe [figlio di Isacco] in sovrappiù, e ne facemmo tutti degli uomini virtuosi, santi (salihìn). E li rendemmo Imam (Guide), che guidassero [gli uomini] secondo il Nostro ordine. Rivelammo loro di fare le opere di bene, di praticare la Preghiera (Salàt) e di versare l’elemosina, ed essi erano Nostri adoratori.» [5]

– Davide (Dàwùd); «(…) Davide si avvide che lo avevamo messo alla prova: chiese dunque perdono al suo Signore, e cadde a terra prostrato umilissimo (kharra raki’an) e si pentì». [6]

– Mosè (Musà); «In verità Io sono Allah: non vi è divinità all’infuori di Me. AdoraMi ed esegui (innalza) la Preghiera (salàt) per il Mio Ricordo (aqimi s-salàta li dhikr-ì)». [7]

-Mosè (Mùsà); «Rivelammo a Mosè e a suo fratello: «Preparate per il vostro popolo delle case in Egitto, e fate delle vostre case luoghi di preghiera, ed eseguite la Preghiera (aqimi s-salàt), ed annuncia la buona novella ai credenti». [8]

-Gesù; « [Gesù] disse: «Invero io sono servo di Allah (‘abdu-llàh). Egli mi ha dato il Libro (al-Kitàb) e mi ha reso Profeta, e mi ha reso benedetto (mubàrak) ovunque io sia, e mi ha raccomandato (awsà-nì) la Preghiera (salàt) e l’elemosina, fino a quando sarò in vita» [9]

1.3- La Parola «Salàt» (Preghiera) è stata citata in 67 Sure del Corano (su un totale di 114 Sure), e in 62 versetti (ayat). Ciò significa chiaramente che per Allàh, il posto, il grado gerarchico (makàn) della Salàt è molto elevato ed importante.

2 – Il Posto e il grado gerarchico (makàn) della Salàt nella SUNNA [10]:

2.1- La Salàt è un Pilastro dei fondamenti (buniya) [11] sui quali si eleva l’Islàm. l’Inviato di Allàh detto: «L’Islam si fonda (buniya) su cinque [pilastri]: la Testimonianza che non c’è altro dio che Allah e che Muhammad è il Messaggero di Allàh (Shahàda); il compimento della Preghiera rituale (Salàt); il versamento dell’Elemosina rituale (Zakàt); il pellegrinaggio alla Casa [Mecca] (Hajj); e il digiuno (Saum) nel mese di Ramadàn». [12]

2.2 – La Salàt è un filo, un legame (silàt) che collega l’uomo ad Allàh. Si tramanda da Abù Hurayra che l’Inviato di Allàh disse: «Allah Potente ed Eccelso ha detto: ‘Ho diviso a metà la Preghiera, tra Me ed il Mio servo: metà è per Me, e metà è per il Mio servo, e al Mio servo va ciò che chiede.’ Quando il servo dice:«La lode spetta ad Allah, Signore dei Mondi», Allah dice: ‘Il Mio servo Mi loda’. E quando il servo dice: «il Misericordioso, il Clementissimo», Allah dice: ‘il Mio servo Mi elogia.’ Quando recita: «Sovrano del Giorno del Giudizio», Allah commenta: ‘il Mio servo canta la Mia gloria’. Alle parole del servo: «Te noi adoriamo, e a Te chiediamo aiuto», Allah dice: ‘Questo è tra Me e il Mio servo, e al Mio servo va ciò che chiede’. Infine, quando il servo recita: «Guidaci per la retta Via, la Via ai quali concedi la Tua grazia, ben diversi da quanti incorrono nella [Tua] ira, come da quelli che vagano smarriti», Allah dice: ‘Questo è per il Mio servo, e al Mio servo va ciò che chiede’.» [13]

2.3- La Salàt è la Bandiera (si’a) del fedele (mu’mìn).

2.4- La Salàt è stato l’ultimo consiglio (nasihà) del Profeta. l’Inviato di Allàh nel suo ultimo Sermone ha detto:« O gente, ascoltatemi con sincerità, adorate Allàh, l’Unico senza associati; eseguite le vostre cinque preghiere  quotidiane (Salàt); digiunate durante il mese di Ramadan;  e date delle vostre ricchezze in Elemosina (Zakat). Se potete eseguite il Pellegrinaggio alla Mecca (Hajj).» E in punto di morte, prima di emanare l’ultimo respiro, il nostro amato Profeta (sas) ha ripetuto per tre volte: la Salàt! la Salàt! la Salàt! (la Preghiera!).

2.5- Tutte le varie adorazioni (‘ibada) del culto islamico da eseguire, sono arrivate al Profeta per il tramite dell’Angelo Gabriele (Jibril); La Salàt, (la preghiera obbligatoria) il Profeta l’ha ricevuta direttamente da Allàh quando ha fatto l’Ascensione (il Viaggio in Cielo anche con il corpo) (mi’ràj) ai sette Cieli planetari e quindi all’incontro con Allàh. Questo Viaggio Celeste è riportato in un lungo hadith, e quando il Profeta arriva da Allàh, l’hadith riporta queste parole del Profeta: «Allàh impose allora alla mia Comunità cinquanta preghiere [divenute poi cinque].» [14]

2.6- La Salàt é la differenza che c’è tra un musulmano (muslim– sottomesso a Dio) e un non credente (kafir). Si tramanda da Burayda che l’Inviato di Allàh ha detto: «Il Patto tra noi e loro è costituito dalla Preghiera (Salàt): chi la tralascia è un non credente (kafir).» [15]

2.7- La Salàt era per il Profeta la freschezza/consolazione dell’occhio (qurrata al’ayn), cioè la Salàt (Preghiera) gli dava consolazione e riposo. La Salàt era un atto che preferiva e che lo sollevava dalle difficoltà. Ogni volta che l’ora della chiamata alla preghiera si avvicinava, il Profeta diceva a Bilal: «Oh Bilal, facci riposare con la preghiera!».

2.8- La Salàt è la prima cosa che Allàh ci chiederà nel Giorno del Giudizio. Si tramanda da Abù Hurayra che l’Inviato di Allàh ha detto:«Certo la prima delle opere per le quali il servitore dovrà rendere conto nel Giorno della Resurrezione è la Preghiera (salàt). Se questa è stata compiuta bene, egli trionferà e sarà colmato di felicità. Per contro, se essa è stata mal compiuta, egli raccoglierà la delusione e il fallimento». [16]

E Allàh è il più Sapiente (wa Allahu ‘Alìm)

– Fine Lezione –

«Subhàna-ka Allàhumma wa bi-hamdi-ka,

ashhadu an là ilàha illà Anta, astaghfiru-ka wa atùbu ilay-ka»

«O Allàh gloria a Te e con la Tua Lode,

testimonio che non c’è divinità all’infuori di Te, chiedo il Tuo perdono e a Te mi pento»

Note 

[1] Corano Sura Al-Bayyina 98:5.

[2] Corano Sura Ibrahìm 14:37.

[3] Corano Sura Maryam 19:54.5.

[4] Corano Sura Imran 3:39.

[5] Corano Sura Al-Anbiyà 21:72.3.

[6] Corano Sura Sàd 38:24.

[7] Corano Sura Ta-Hà 20:14.

[8] Corano Sura Yùnus 10:87.

[9] Corano Sura Maryam 19:30-31.

[10] «Sunna» detti e fatti del Profeta Muhammad (sas)

[11] Il termine arabo «baniy» ha questi diversi significati: costruire; edificare; elevare; fondare; dal quale la parola «buniya» e cioè basarsi, fondarsi su.

[12] Hadith riferito da al-Bukhari e Muslim (riportato nei 40 Hadith di Nawawi – hadith nr.3).

[13] Riportato nel Sahih di Muslim.

[14] Al Bukhari, hadith nr.349- dal Testo: Il Sahih. libro ottavo (Ed. Orientamento).

[15] Al-Bukari, At-Thirmidi. e An-Nawawi nr.1080.

[16] Hadith riportato da Tirmidhì e An Nawawi nr.1082.

assalamu ‘alaykum

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