

Sura CII
At-Takâthur
Il Rivaleggiare
Rivelata alla Mecca, consta di 8 ayāt ed è scesa dopo al-kàwthar (Sura 108).
ثُمَّ لَتُسـَٔلُنَّ يَومَئِذٍ عَنِ النَّعيمِ
quindi in quel Giorno, sarete interrogati sui piaceri [che vi sono stati concessi] [4] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Note di Hamza Piccardo alla Sura
- [1] ^ «Il rivaleggiare»: abbiamo tradotto così «at-takâthur», è la lotta per aumentare le ricchezze, il prestigio, la fama. Oltre il suo significato relativamente alle circostanze della rivelazione la sura stigmatizza con durezza e con enfasi la corsa spasmodica dell’uomo all’acquisizione di tutto ciò che è materia o apparenza, trascurando la sua realtà spirituale.
- [2] ^ Secondo l’esegesi classica (Ibn Khatîr IV, 544-545 e altri) la sura si riferisce ad un episodio che vide due clan medinesi rivaleggiare al limite dello scontro fisico a proposito dei loro rispettivi fasti. Vantando il loro passato e i loro eroi, si recarono al cimitero per enumerarli e stava quasi per risuonare il suono sinistro delle armi quando intervenne l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) che recitò loro questa sura e li ricondusse alla ragione.
- [3] ^ «la Fornace»: uno dei nomi dell’Inferno.
- [4] ^ «sulla delizia»: effimera che avrete goduto sulla terra.












