

Sura XVI
An-Nahl
Le Api
Pre-Eg. n. 70 a parte gli ultimi 3 versetti. Di 128 versetti. Il nome della sura deriva dal vers. 68.
La traduzione Bausani non ha testi importati per la sura 16 (controllare l'import: al momento sono disponibili principalmente le sure 100–114).
أَتىٰ أَمرُ اللَّهِ فَلا تَستَعجِلوهُ سُبحٰنَهُ وَتَعٰلىٰ عَمّا يُشرِكونَ
Giunge l’ordine di Allah: non [cercate] di affrettarlo. Gloria a Lui! Egli è ben più alto di ciò che Gli associano.
- Hamza P.
- Hamza P.
L’ordine di Dio viene, non abbiate fretta, sia gloria a Dio, Egli è ben oltre quel che Gli associano. [1]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
L’ordine di Allàh giungerà, perciò non sollecitatelo! Incondivisa è la Sua divinità ed Egli è molto al di sopra di ciò che Gli associano.
- Pasquini
- Pasquini
يُنَزِّلُ المَلٰئِكَةَ بِالرّوحِ مِن أَمرِهِ عَلىٰ مَن يَشاءُ مِن عِبادِهِ أَن أَنذِروا أَنَّهُ لا إِلٰهَ إِلّا أَنا۠ فَاتَّقونِ
Per ordine Suo scendono gli angeli con la Rivelazione [1], su chi Egli vuole tra i Suoi servi: «Ammonite [le genti] che non c’è altro dio all’infuori di Me. TemeteMi dunque».
- Hamza P.
- Hamza P.
Egli fa discendere gli angeli con lo spirito per Suo ordine su chi vuole tra i Suoi servi, perché av vertano gli uomini: «Non c’è altro dio che Me, abbiate timore di Me». [2]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli, con il suo comando, fa scendere gli Angeli e lo Spirito a chi vuole dei suoi servi, per ordinare: “Ammonite che non c’è divinità, tranne Me, e per questo temete Me!”.
- Pasquini
- Pasquini
خَلَقَ السَّمٰوٰتِ وَالأَرضَ بِالحَقِّ تَعٰلىٰ عَمّا يُشرِكونَ
Egli ha creato i cieli e la terra secondo verità. Egli è ben più alto di ciò che Gli associano.
- Hamza P.
- Hamza P.
Ha creato i cieli e la terra in tutta verità, Egli è altissimo, sublime, ben oltre quel che Gli associano.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli creò i cieli e la Terra con la Verità. Ben al di sopra di ciò che essi associano Egli è.
- Pasquini
- Pasquini
خَلَقَ الإِنسٰنَ مِن نُطفَةٍ فَإِذا هُوَ خَصيمٌ مُبينٌ
Creò l’uomo da una goccia di sperma, ed eccolo manifesto oppositore [2].
- Hamza P.
- Hamza P.
Ha creato l’uomo da una goccia di sperma, ed ecco, l’uomo è un chiaro avversario. [4]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli crea l’uomo da una Nùtfah [1], eppure l’uomo è un oppositore dichiarato!
- Pasquini
- Pasquini
وَالأَنعٰمَ خَلَقَها لَكُم فيها دِفءٌ وَمَنٰفِعُ وَمِنها تَأكُلونَ
Creò le greggi da cui traete calore e altri vantaggi e di cui vi cibate.
- Hamza P.
- Hamza P.
Ha creato per voi le greggi nelle quali potete trovare calore e utilità e inoltre ne mangiate,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli crea il bestiame, in cui ci sono per voi calore e vantaggi - da esso vi cibate -
- Pasquini
- Pasquini
وَلَكُم فيها جَمالٌ حينَ تُريحونَ وَحينَ تَسرَحونَ
E come è bello per voi, quando le riconducete [all’ovile] e quando uscite al pascolo [3].
- Hamza P.
- Hamza P.
nelle quali potete trovare bellezza quando le riconducete la sera e quando partite al mattino;
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e nel quale per voi c’è bellezza, quando, la sera, rientrate, e quando lo conducete al pascolo al mattino.
- Pasquini
- Pasquini
وَتَحمِلُ أَثقالَكُم إِلىٰ بَلَدٍ لَم تَكونوا بٰلِغيهِ إِلّا بِشِقِّ الأَنفُسِ إِنَّ رَبَّكُم لَرَءوفٌ رَحيمٌ
Trasportano i vostri pesi verso contrade che non potreste raggiungere se non con grande fatica.
In verità il vostro Signore è dolce, misericordioso.
- Hamza P.
In verità il vostro Signore è dolce, misericordioso.
- Hamza P.
trasportano i vostri carichi in un paese che potreste raggiungere da voi solo con gran difficoltà. Il vostro Signore è buono e compassionevole,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Esso trasporta i vostri carichi in un paese, che voi non raggiungereste, se non con disagi personali. In verità, il tuo Signore è Amorevole e Clementissimo.
- Pasquini
- Pasquini
وَالخَيلَ وَالبِغالَ وَالحَميرَ لِتَركَبوها وَزينَةً وَيَخلُقُ ما لا تَعلَمونَ
E [vi ha dato] i cavalli, i muli e gli asini, perché li montiate e per ornamento. E crea [4] cose che voi non conoscete.
- Hamza P.
- Hamza P.
vi ha dato cavalli, muli e asini perché li possiate cavalcare e perché siano un ornamento, Egli crea ciò che non sapete.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli crea i cavalli, i muli, gli asini, perché li cavalchiate e per ornamento e crea ciò che voi non sapete.
- Pasquini
- Pasquini
وَعَلَى اللَّهِ قَصدُ السَّبيلِ وَمِنها جائِرٌ وَلَو شاءَ لَهَدىٰكُم أَجمَعينَ
Guidarvi sulla retta via è prerogativa di Allah, poiché altre [vie] se ne allontanano [5]. Se volesse vi guiderebbe tutti.
- Hamza P.
- Hamza P.
Sta a Dio farvi raggiungere il sentiero – ma c’è chi se ne allontana – e se Egli avesse voluto vi avrebbe guidati tutti insieme. [9]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Soltanto ad Allàh appartiene l’autorità di indicare la strada che l’uomo deve seguire, ma c’è chi da essa si allontana. Se Egli volesse, in ogni caso, potrebbe costringere tutti nella direzione giusta.
- Pasquini
- Pasquini
هُوَ الَّذى أَنزَلَ مِنَ السَّماءِ ماءً لَكُم مِنهُ شَرابٌ وَمِنهُ شَجَرٌ فيهِ تُسيمونَ
Egli è Colui Che ha fatto scendere l’acqua dal cielo, bevanda per voi ed erba pei pascoli.
- Hamza P.
- Hamza P.
Egli è Colui che fa discendere per voi dell’acqua dal cielo perché in parte vi disseti e in parte dia pascoli per i vostri armenti,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
È Lui che dal cielo fa scendere acqua, dalla quale c’è per voi bevanda e dalla quale viene fatta crescere vegetazione, in cui voi pascolate (il bestiame).
- Pasquini
- Pasquini
يُنبِتُ لَكُم بِهِ الزَّرعَ وَالزَّيتونَ وَالنَّخيلَ وَالأَعنٰبَ وَمِن كُلِّ الثَّمَرٰتِ إِنَّ فى ذٰلِكَ لَءايَةً لِقَومٍ يَتَفَكَّرونَ
Per mezzo suo ha fatto germinare i cereali e l’olivo, le palme e le vigne e ogni altro frutto. In verità in ciò vi è un segno per gente che sa riflettere.
- Hamza P.
- Hamza P.
e fa crescere per voi il frumento, l’ulivo, le palme e le viti e ogni genere di frutti – c’è un segno in questo per gente che medita –
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli, altresì, con essa per voi fa crescere il cereale, l’olivo, la palma, il vigneto e ogni sorta di frutta. In verità, in ciò vi è un segno per gente che pensa.
- Pasquini
- Pasquini
وَسَخَّرَ لَكُمُ الَّيلَ وَالنَّهارَ وَالشَّمسَ وَالقَمَرَ وَالنُّجومُ مُسَخَّرٰتٌ بِأَمرِهِ إِنَّ فى ذٰلِكَ لَءايٰتٍ لِقَومٍ يَعقِلونَ
Vi ha messo a disposizione la notte e il giorno, il sole e la luna. Le stelle sono sottomesse al Suo ordine. In verità in ciò vi sono segni per gente che comprende.
- Hamza P.
- Hamza P.
e vi ha asservito la notte e il giorno, il sole, la luna e le stelle, li ha sottomessi a voi per Suo ordine – c’è un segno in questo per gente che ragiona – [12]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli ha messo al vostro servizio la notte e il giorno, il sole, la luna e pure le stelle sono al vostro servizio, per sua disposizione. In verità, in questo vi sono Segni per un popolo (di uomini) che ragionano.
- Pasquini
- Pasquini
وَما ذَرَأَ لَكُم فِى الأَرضِ مُختَلِفًا أَلوٰنُهُ إِنَّ فى ذٰلِكَ لَءايَةً لِقَومٍ يَذَّكَّرونَ
E ha creato per voi sulla terra tutte le cose, di diversi colori. In verità in ciò vi è un segno per gente che ricorda [6].
- Hamza P.
- Hamza P.
e tutto quello che ha sparso per voi sulla terra è variopinto – c’è un segno in questo per gente che riflette. [13]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli ha messo, pure, al vostro servizio tutto ciò che, in varie specie, ha sparso sulla Terra. In verità, in ciò vi son segni per un popolo (di uomini) che riflettono.
- Pasquini
- Pasquini
وَهُوَ الَّذى سَخَّرَ البَحرَ لِتَأكُلوا مِنهُ لَحمًا طَرِيًّا وَتَستَخرِجوا مِنهُ حِليَةً تَلبَسونَها وَتَرَى الفُلكَ مَواخِرَ فيهِ وَلِتَبتَغوا مِن فَضلِهِ وَلَعَلَّكُم تَشكُرونَ
Egli è Colui Che vi ha messo a disposizione il mare affinché possiate mangiare pesce freschissimo e trarne gioielli con i quali vi adornate. Vedi la nave scivolarvi sopra sciabordando per condurvi alla ricerca della Sua Grazia [7], affinché Gli siate riconoscenti.
- Hamza P.
- Hamza P.
È Colui che vi ha asservito il mare perché ne possiate mangiare carne fresca e prenderne ornamenti che indossate, e tu vedi le navi che lo solcano rapide perché voi possiate desiderare il Suo favore e Gli rendiate grazie. [14]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
È Lui che ha messo al vostro servizio il mare, perché possiate mangiare da esso carne fresca e tiriate fuori da esso gioielli da indossare - tu vedi le navi che lo percorrono - e perché cerchiate i doni della sua grazia e affinché voi siate riconoscenti.
- Pasquini
- Pasquini
وَأَلقىٰ فِى الأَرضِ رَوٰسِىَ أَن تَميدَ بِكُم وَأَنهٰرًا وَسُبُلًا لَعَلَّكُم تَهتَدونَ
Ha infisso sulla terra le montagne, affinché non oscilli sotto di voi [8] e [ha disposto] fiumi e sentieri affinché non vi smarriate.
- Hamza P.
- Hamza P.
Ha gettato monti solidi sopra la terra perché non oscilli sotto di voi, e fiumi, e strade perché siate guidati, [15]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli ha collocato sulla Terra montagne, affinché non vi scuota, fortemente, e fiumi e vie - perché vi dirigiate -
- Pasquini
- Pasquini
وَعَلٰمٰتٍ وَبِالنَّجمِ هُم يَهتَدونَ
E [ha stabilito] punti di riferimento: le stelle che vi fanno da guida.
- Hamza P.
- Hamza P.
e vi ha dato dei segnali, e anche negli astri gli uomini hanno una guida. [16]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e punti di riferimento. E con le stelle essi si guidano.
- Pasquini
- Pasquini
أَفَمَن يَخلُقُ كَمَن لا يَخلُقُ أَفَلا تَذَكَّرونَ
Colui Che crea è forse uguale a chi non crea affatto? Non riflettete dunque?
- Hamza P.
- Hamza P.
Forse colui che crea è uguale a colui che non crea? Non riflettete? [17]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Forse che colui che crea è come chi non crea? Non riflettete?
- Pasquini
- Pasquini
وَإِن تَعُدّوا نِعمَةَ اللَّهِ لا تُحصوها إِنَّ اللَّهَ لَغَفورٌ رَحيمٌ
Se voleste contare i favori di Allah, non potreste enumerarli. In verità Allah è perdonatore, misericordioso.
- Hamza P.
- Hamza P.
Se doveste contare i favori di Dio non lo potreste fare, Dio è indulgente e compassionevole,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Se vi mettete a contare le grazie di Allàh non giungerete alla fine del conto. In Verità, Allàh è Perdonatore e Clementissimo.
- Pasquini
- Pasquini
وَاللَّهُ يَعلَمُ ما تُسِرّونَ وَما تُعلِنونَ
Allah conosce quello che palesate e quello che celate.
- Hamza P.
- Hamza P.
Dio sa ciò che nascondete e ciò che mostrate.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Allàh conosce tutto ciò che voi tenete nascosto e tutto ciò che voi manifestate.
- Pasquini
- Pasquini
وَالَّذينَ يَدعونَ مِن دونِ اللَّهِ لا يَخلُقونَ شَيـًٔا وَهُم يُخلَقونَ
Coloro che essi invocano all’infuori di Allah, nulla creano, ché anzi loro stessi sono creati.
- Hamza P.
- Hamza P.
Quelli che essi invocano al di fuori di Dio non creano nulla, sono anch’essi creati,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Coloro che voi invocate all’infuori di Allàh non creano nulla e sono, al contrario, essi stessi creature.
- Pasquini
- Pasquini
أَموٰتٌ غَيرُ أَحياءٍ وَما يَشعُرونَ أَيّانَ يُبعَثونَ
[Essi sono] morti e non vivi e non sanno affatto quando saranno resuscitati.
- Hamza P.
- Hamza P.
sono morti, non vivi, e non si rendono conto che un giorno saranno risuscitati. [21]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi (gli idoli) sono morti e non vivi! Essi inconsapevoli di quando saranno resuscitati.
- Pasquini
- Pasquini
إِلٰهُكُم إِلٰهٌ وٰحِدٌ فَالَّذينَ لا يُؤمِنونَ بِالءاخِرَةِ قُلوبُهُم مُنكِرَةٌ وَهُم مُستَكبِرونَ
Il vostro Allah è un Dio Unico. Coloro che non credono nell’altra vita hanno la miscredenza nel cuore e sono tronfi d’orgoglio.
- Hamza P.
- Hamza P.
Il vostro Dio è un Dio unico, e chi non crede nell’aldilà ha il cuore ostile ed è pieno di superbia.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
La vostra divinità è una divinità unica e coloro che non credono nella vita futura hanno cuori detestabili e sono arroganti.
- Pasquini
- Pasquini
لا جَرَمَ أَنَّ اللَّهَ يَعلَمُ ما يُسِرّونَ وَما يُعلِنونَ إِنَّهُ لا يُحِبُّ المُستَكبِرينَ
Senza dubbio Allah conosce quello che celano e quello che palesano. In verità [Egli] non ama quelli che sono tronfi d’orgoglio.
- Hamza P.
- Hamza P.
Indubitabilmente Dio conosce ciò che nascondono e che mostrano, e non ama i superbi.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Sicuramente, Allàh conosce ciò che nascondono e ciò che manifestano. In verità, Egli non ama gli arroganti.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِذا قيلَ لَهُم ماذا أَنزَلَ رَبُّكُم قالوا أَسٰطيرُ الأَوَّلينَ
Quando è chiesto loro [9]: «Cos’è quel che ha fatto scendere il vostro Signore?», rispondono: «Favole degli antichi».
- Hamza P.
- Hamza P.
Quando si chiede loro: «Cos’è questo Corano che il vostro Signore ha rivelato?», rispondono: «Le favole degli antichi».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quando si chiede loro: “Che cosa ha fatto scendere dall’alto il vostro Signore?”, essi rispondono: “Storie degli antichi!”.
- Pasquini
- Pasquini
لِيَحمِلوا أَوزارَهُم كامِلَةً يَومَ القِيٰمَةِ وَمِن أَوزارِ الَّذينَ يُضِلّونَهُم بِغَيرِ عِلمٍ أَلا ساءَ ما يَزِرونَ
Nel Giorno della Resurrezione, porteranno tutto il loro carico [10] e pure una parte di quello di coloro che, per ignoranza, sviarono. Quanto è orribile il loro fardello.
- Hamza P.
- Hamza P.
Così sia, affinché essi portino i loro pesi tutti interi nel giorno della resurrezione e inoltre i pesi di quelli che essi hanno traviato senza sapere nulla, com’è orribile il loro carico. [25]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E ciò perché essi portino, interi, i loro pesi, nel Giorno della Resurrezione, insieme con parte dei pesi di coloro che essi inducono in errore per mancanza di informazione. Non è forse spiacevole ciò che essi avranno addosso?
- Pasquini
- Pasquini
قَد مَكَرَ الَّذينَ مِن قَبلِهِم فَأَتَى اللَّهُ بُنيٰنَهُم مِنَ القَواعِدِ فَخَرَّ عَلَيهِمُ السَّقفُ مِن فَوقِهِم وَأَتىٰهُمُ العَذابُ مِن حَيثُ لا يَشعُرونَ
Coloro che li precedettero, già avevano tramato. Ma Allah ha scalzato le basi stesse delle loro costruzioni, il tetto gli rovinò addosso e il castigo gli venne da dove non lo aspettavano.
- Hamza P.
- Hamza P.
Anche quelli che vissero prima di loro hanno tramato delle insidie, ma Dio ha colpito alle fondamenta l’edificio che avevano costruito, il tetto è crollato loro addosso, il castigo li ha colti da dove meno se lo aspettavano [26]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ordirono trame coloro che li precedettero, sicché Allàh colpì il loro edificio dalle fondamenta, ma fu il tetto a cadere loro addosso e il castigo li colpì da dove non si aspettavano!
- Pasquini
- Pasquini
ثُمَّ يَومَ القِيٰمَةِ يُخزيهِم وَيَقولُ أَينَ شُرَكاءِىَ الَّذينَ كُنتُم تُشٰقّونَ فيهِم قالَ الَّذينَ أوتُوا العِلمَ إِنَّ الخِزىَ اليَومَ وَالسّوءَ عَلَى الكٰفِرينَ
Nel Giorno della Resurrezione li coprirà di abominio e dirà loro: «Dove sono i Miei associati, a favore dei quali eravate in polemica?». E quelli che avranno ricevuto la scienza diranno: «Oggi ci saranno vergogna e sventura sui miscredenti,
- Hamza P.
- Hamza P.
e poi, nel giorno della resurrezione, Egli li coprirà di vergogna. Dirà: «Dove sono i Miei compagni, sui quali discordavate?». E coloro cui fu data la scienza diranno: «In questo giorno, l’ignominia e il male si abbattono sui miscredenti». [27]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Il Giorno della Resurrezione, Egli li svergognerà e chiederà loro: “Dove sono i miei Associati, nel nome dei quali voi rifiutavate l’obbedienza?”. Coloro che hanno ricevuto la scienza, diranno: “In verità, oggi l’umiliazione e il peggio sono su coloro i quali rifiutarono di credere!”.
- Pasquini
- Pasquini
الَّذينَ تَتَوَفّىٰهُمُ المَلٰئِكَةُ ظالِمى أَنفُسِهِم فَأَلقَوُا السَّلَمَ ما كُنّا نَعمَلُ مِن سوءٍ بَلىٰ إِنَّ اللَّهَ عَليمٌ بِما كُنتُم تَعمَلونَ
[quelli] che gli angeli [della morte] coglieranno ancora ingiusti verso se stessi». Allora faranno atto di sottomissione [dicendo]:
«Non commettemmo male alcuno».
«Invece Allah conosce perfettamente quello che facevate.
- Hamza P.
«Non commettemmo male alcuno».
«Invece Allah conosce perfettamente quello che facevate.
- Hamza P.
E allora quelli che gli angeli avranno fatto morire in stato di iniquità contro se stessi ci offriranno la pace: «Noi non facevamo nulla di male».
«No, Dio sa benissimo cosa facevate, [28]
- Zilio Grandi
«No, Dio sa benissimo cosa facevate, [28]
- Zilio Grandi
Coloro che gli Angeli (della morte) avranno preso, in flagranza di torto a loro stessi, offriranno il saluto di pace, dicendo: “Non facevamo nulla di male!”. No, in verità, Allàh è, perfettamente, al corrente di quel che voi facevate.
- Pasquini
- Pasquini
فَادخُلوا أَبوٰبَ جَهَنَّمَ خٰلِدينَ فيها فَلَبِئسَ مَثوَى المُتَكَبِّرينَ
Oltrepassate le porte dell’Inferno per rimanervi in perpetuo. Com’è atroce la dimora dei superbi!»
- Hamza P.
- Hamza P.
e adesso entrate per le porte della Geenna, restate lì in eterno, com’è orribile la dimora dei superbi.»
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Transitate, pertanto, attraverso le sue porte in giahànnam [2], in cui rimarrete per l’eternità!”. Pessimo è, di certo, il soggiorno degli arroganti!
- Pasquini
- Pasquini
وَقيلَ لِلَّذينَ اتَّقَوا ماذا أَنزَلَ رَبُّكُم قالوا خَيرًا لِلَّذينَ أَحسَنوا فى هٰذِهِ الدُّنيا حَسَنَةٌ وَلَدارُ الءاخِرَةِ خَيرٌ وَلَنِعمَ دارُ المُتَّقينَ
Verrà chiesto a quelli che temevano Allah: «Cos’è quel che ha fatto scendere il vostro Signore?». Risponderanno: «Il bene più grande!». Coloro che fanno il bene avranno il bene in questa vita, ma la dimora dell’altra vita è certo migliore! Quanto deliziosa sarà la dimora dei timorati;
- Hamza P.
- Hamza P.
Quanto a coloro che temono Dio, quando si chiede loro: «Cos’è questo Corano che il vostro Signore ha rivelato?», rispondono: «È l’ottima cosa». Chi ha fatto del bene riceverà del bene in questo mondo e migliore è la dimora dell’aldilà, com’è bella la dimora di chi teme Dio,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Sarà chiesto ai timorati: “Che cosa ha fatto scendere dall’alto il vostro Signore?”. Essi diranno: “Bene!”. Per coloro che agiscono bene in questa vita terrena vi sarà del bene, e migliore, di certo, sarà la residenza della vita futura. Quanto è bella la residenza dei timorati,
- Pasquini
- Pasquini
جَنّٰتُ عَدنٍ يَدخُلونَها تَجرى مِن تَحتِهَا الأَنهٰرُ لَهُم فيها ما يَشاءونَ كَذٰلِكَ يَجزِى اللَّهُ المُتَّقينَ
entreranno nei Giardini dell’Eden dove scorrono i ruscelli e avranno quello che desidereranno. Così Allah compensa coloro che [Lo] temono,
- Hamza P.
- Hamza P.
i giardini di Eden alla cui ombra scorrono i fiumi. Saranno accolti lì e avranno quel che vorranno, così Dio ricompensa quelli che Lo temono,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
i giardini di ’Adn [3] - sotto cui scorrono i fiumi - nei quali entreranno, dove per loro ci sarà tutto ciò che essi desiderano! Così Allàh premia i timorati.
- Pasquini
- Pasquini
الَّذينَ تَتَوَفّىٰهُمُ المَلٰئِكَةُ طَيِّبينَ يَقولونَ سَلٰمٌ عَلَيكُمُ ادخُلُوا الجَنَّةَ بِما كُنتُم تَعمَلونَ
[coloro] che gli angeli coglieranno nella purezza dicendo loro: «Pace su di voi! Entrate nel Paradiso, compenso per quel che avete fatto».
- Hamza P.
- Hamza P.
quelli che gli angeli avranno fatto morire da buoni. Diranno loro: «Sia pace a voi, entrate nel giardino come ricompensa per le vostre azioni».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
A coloro che gli Angeli riprendono in stato di bontà sarà detto (dagli Angeli): “Salāmun ’alày-kum [4]! Entrate nel Paradiso in premio di ciò che facevate!”.
- Pasquini
- Pasquini
هَل يَنظُرونَ إِلّا أَن تَأتِيَهُمُ المَلٰئِكَةُ أَو يَأتِىَ أَمرُ رَبِّكَ كَذٰلِكَ فَعَلَ الَّذينَ مِن قَبلِهِم وَما ظَلَمَهُمُ اللَّهُ وَلٰكِن كانوا أَنفُسَهُم يَظلِمونَ
Cosa aspettano quegli altri, se non che vengano gli angeli o giunga il Decreto di Allah? Già agirono così coloro che li precedettero. Non è Allah che li ha danneggiati, sono loro che hanno fatto torto a sé stessi.
- Hamza P.
- Hamza P.
Cosa resta da aspettare ai miscredenti? Solo l’arrivo degli angeli della morte o l’arrivo del decreto del tuo Signore. Altrettanto fecero quelli che vissero prima, e Dio non fece loro torto, essi si fecero torto da sé, [33]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Forse che essi stanno aspettando altro che si presentino loro gli Angeli, oppure che giunga l’ordine del tuo Signore? Così fecero coloro i quali furono prima di essi e non fu Allàh che fece loro torto, ma furono essi a far torto a loro stessi.
- Pasquini
- Pasquini
فَأَصابَهُم سَيِّـٔاتُ ما عَمِلوا وَحاقَ بِهِم ما كانوا بِهِ يَستَهزِءونَ
Saranno colpiti dal male che avranno commesso e ciò di cui si burlavano li avvolgerà.
- Hamza P.
- Hamza P.
le cattive azioni che avevano compiuto si ritorsero contro di loro e quel che schernivano li afferrò da ogni parte.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Perciò le malvagità che avevano commesso li colpirono e ciò di cui si facevano beffe li avvolse.
- Pasquini
- Pasquini
وَقالَ الَّذينَ أَشرَكوا لَو شاءَ اللَّهُ ما عَبَدنا مِن دونِهِ مِن شَيءٍ نَحنُ وَلا ءاباؤُنا وَلا حَرَّمنا مِن دونِهِ مِن شَيءٍ كَذٰلِكَ فَعَلَ الَّذينَ مِن قَبلِهِم فَهَل عَلَى الرُّسُلِ إِلَّا البَلٰغُ المُبينُ
Dicono gli idolatri: «Se Allah avesse voluto, non avremmo adorato nulla oltre a Lui, né noi né i nostri avi, e non avremmo interdetto se non ciò che Egli ci ha proibito» [11]. Così agivano quelli che vissero prima di loro. Ma che altro compito hanno i messaggeri se non la chiara trasmissione del Messaggio?
- Hamza P.
- Hamza P.
I pagani dicono: «Se Dio avesse voluto, non avremmo adorato nulla al di fuori di Lui, né noi né i nostri padri, e nulla avremmo dichiarato illecito senza il Suo permesso».
Altrettanto fecero quelli che vissero prima. Cosa spetta ai profeti oltre all’annuncio chiaro del messaggio? [35]
- Zilio Grandi
Altrettanto fecero quelli che vissero prima. Cosa spetta ai profeti oltre all’annuncio chiaro del messaggio? [35]
- Zilio Grandi
Coloro i quali associano (ad Allàh divinità fittizie) dicono: “Se Allàh avesse voluto, noi e i nostri padri, non avremmo adorato altri che Lui e non avremmo ritenuto sacro nulla all’infuori di Lui!”. Così fecero quelli prima di loro. Che altro gli Apostoli hanno il dovere di fare, se non una chiara comunicazione?
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَد بَعَثنا فى كُلِّ أُمَّةٍ رَسولًا أَنِ اعبُدُوا اللَّهَ وَاجتَنِبُوا الطّٰغوتَ فَمِنهُم مَن هَدَى اللَّهُ وَمِنهُم مَن حَقَّت عَلَيهِ الضَّلٰلَةُ فَسيروا فِى الأَرضِ فَانظُروا كَيفَ كانَ عٰقِبَةُ المُكَذِّبينَ
Ad ogni comunità inviammo un profeta [che dicesse]: «Adorate Allah e fuggite gli idoli!». Allah guidò alcuni di essi e altri si persero, sviati. Percorrete la terra e vedrete cosa accadde a coloro che accusarono di menzogna [i messaggeri].
- Hamza P.
- Hamza P.
Abbiamo mandato un messaggero a ogni comunità: «Adorate Dio e astenetevi dai Ṭāghūt».
Alcuni di quegli uomini Dio li guidò, ma altri li condannò all’errore. Andate per la terra e guardate quale fine hanno fatto i miscredenti, [36]
- Zilio Grandi
Alcuni di quegli uomini Dio li guidò, ma altri li condannò all’errore. Andate per la terra e guardate quale fine hanno fatto i miscredenti, [36]
- Zilio Grandi
Noi suscitammo un Apostolo in ogni nazione (affidandogli la missione di dire): “Adorate Allàh e allontanatevi dagli idoli!”. Ci fu tra loro (gli appartenenti alla nazione dell’Apostolo) chi fu guidato da Allàh e ci fu tra loro chi meritò il traviamento. Perciò, girate nella Terra e guardate quale fu l’esito degli smentitori.
- Pasquini
- Pasquini
إِن تَحرِص عَلىٰ هُدىٰهُم فَإِنَّ اللَّهَ لا يَهدى مَن يُضِلُّ وَما لَهُم مِن نٰصِرينَ
Anche se brami dirigerli, sappi che Allah non guida gli sviati e non avranno nessuno che li soccorrerà.
- Hamza P.
- Hamza P.
e se tu vuoi guidarli, sappi che Dio non guida i traviati, e nessuno li soccorrerà. [37]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Se tu ti affanni per il loro buon orientamento, ebbene Allàh non guida coloro che fuorvia, né ci saranno per essi soccorritori.
- Pasquini
- Pasquini
وَأَقسَموا بِاللَّهِ جَهدَ أَيمٰنِهِم لا يَبعَثُ اللَّهُ مَن يَموتُ بَلىٰ وَعدًا عَلَيهِ حَقًّا وَلٰكِنَّ أَكثَرَ النّاسِ لا يَعلَمونَ
Giurano su Allah, con il più solenne dei giuramenti: «Allah non risusciterà il morto». E invece sì! Vera promessa che Egli [Si assume], ma la maggior parte degli uomini nulla conosce;
- Hamza P.
- Hamza P.
Hanno giurato su Dio, con un giuramento solenne, che Dio non risusciterà chi muore. Niente affatto, è una Sua promessa in tutta verità, ma la gran parte degli uomini non sa nulla.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi hanno solennemente giurato per Allàh: “Allàh non risuscita chi è morto!”. No! La promessa della Resurrezione è una promessa per Lui vincolante - ma i più degli uomini non sanno -
- Pasquini
- Pasquini
لِيُبَيِّنَ لَهُمُ الَّذى يَختَلِفونَ فيهِ وَلِيَعلَمَ الَّذينَ كَفَروا أَنَّهُم كانوا كٰذِبينَ
[promessa che realizzerà] per mostrar loro con chiarezza ciò a proposito di cui divergevano e affinché i miscredenti sappiano di essere stati bugiardi.
- Hamza P.
- Hamza P.
Così sia, perché Egli mostri chiaramente agli uomini ciò di cui vanno discutendo e perché i miscredenti sappiano di essere stati dei bugiardi.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
che Egli manterrà, per mostrare loro ciò su cui discordano e affinché coloro che rifiutano di credere sappiano che essi erano menzogneri!
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّما قَولُنا لِشَيءٍ إِذا أَرَدنٰهُ أَن نَقولَ لَهُ كُن فَيَكونُ
Quando vogliamo una cosa, Ci basta dire «Sii!» ed essa è.
- Hamza P.
- Hamza P.
La Nostra parola, quando Noi vogliamo una cosa, è: «Sii», ed essa è.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Veramente, la Nostra parola a una cosa, quando Noi ne vogliamo l’esistenza, è che diciamo a essa: “Esisti!” ed essa viene in esistenza!
- Pasquini
- Pasquini
وَالَّذينَ هاجَروا فِى اللَّهِ مِن بَعدِ ما ظُلِموا لَنُبَوِّئَنَّهُم فِى الدُّنيا حَسَنَةً وَلَأَجرُ الءاخِرَةِ أَكبَرُ لَو كانوا يَعلَمونَ
Quanto a coloro che sono emigrati [per la causa di] Allah dopo aver subito la persecuzione, daremo loro una bella dimora in questa vita [12]; ma il compenso dell’altra vita è ben più grande. Se solo lo sapessero.
- Hamza P.
- Hamza P.
Quelli che sono emigrati sulla via di Dio dopo avere subito ingiustizia, a quelli Noi annunciamo del bene nel mondo, e maggiore è la ricompensa dell’aldilà – se lo sapessero! – [41]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
A coloro che hanno fatto emigrazione, dopo essere stati lesi nei loro diritti, Noi, certamente, nella vita terrena daremo una posizione stabile - e di sicuro più grande è la ricompensa dell’altra vita - se sapessero
- Pasquini
- Pasquini
الَّذينَ صَبَروا وَعَلىٰ رَبِّهِم يَتَوَكَّلونَ
Essi sono coloro che hanno sopportato con pazienza e confidato nel loro Signore.
- Hamza P.
- Hamza P.
riservata ai pazienti, a chi ha confidato nel suo Signore.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
coloro che hanno avuto pazienza e hanno confidato nel loro Signore!
- Pasquini
- Pasquini
وَما أَرسَلنا مِن قَبلِكَ إِلّا رِجالًا نوحى إِلَيهِم فَسـَٔلوا أَهلَ الذِّكرِ إِن كُنتُم لا تَعلَمونَ
Prima di te non inviammo che uomini da Noi ispirati [13]. Chiedete alla gente della Scrittura [14], se non lo sapete.
- Hamza P.
- Hamza P.
Anche prima di te, Noi abbiamo inviato solo uomini ispirati da Noi – se non lo sapete, chiedete alla gente che ha già ricevuto l’avverti mento – [43]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Noi non abbiamo inviato prima di te, se non uomini, ai quali fu data la Rivelazione! Chiedetelo alla famiglia del Ricordo, se non lo sapevate!
- Pasquini
- Pasquini
بِالبَيِّنٰتِ وَالزُّبُرِ وَأَنزَلنا إِلَيكَ الذِّكرَ لِتُبَيِّنَ لِلنّاسِ ما نُزِّلَ إِلَيهِم وَلَعَلَّهُم يَتَفَكَّرونَ
[Li inviammo] con prove e con Salmi! E su di te abbiamo fatto scendere il Monito [15], affinché tu spieghi agli uomini ciò che è stato loro rivelato e affinché possano riflettervi.
- Hamza P.
- Hamza P.
con le prove chiare e con i Salmi, e abbiamo fatto discendere il monito su di te perché tu spiegassi agli uomini quel che è stato loro rivelato, perché potessero riflettere. [44]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Con le prove evidenti e i Salmi (essi furono inviati) e a te abbiamo mandato dall’alto il Ricordo, affinché tu chiarisca agli uomini ciò che è stato mandato loro dall’alto e affinché essi meditino.
- Pasquini
- Pasquini
أَفَأَمِنَ الَّذينَ مَكَرُوا السَّيِّـٔاتِ أَن يَخسِفَ اللَّهُ بِهِمُ الأَرضَ أَو يَأتِيَهُمُ العَذابُ مِن حَيثُ لا يَشعُرونَ
Coloro che tramavano crimini, sono forse al sicuro [dal fatto] che Allah li faccia sprofondare nella terra o che giunga loro il castigo da dove non se lo aspettano?
- Hamza P.
- Hamza P.
Quanto a coloro che hanno tramato insidie, sono sicuri che Dio non li farà sprofondare sotto terra, che il castigo non li coglierà da dove meno se lo aspettano
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Sono forse sicuri, coloro che hanno tramato malvagità, che Allàh non li faccia sprofondare sottoterra, o che non giunga loro il castigo da dove non se lo attendono,
- Pasquini
- Pasquini
أَو يَأخُذَهُم فى تَقَلُّبِهِم فَما هُم بِمُعجِزينَ
O che li colpisca nel pieno dell’attività senza che possano respingerlo?
- Hamza P.
- Hamza P.
e non li afferrerà mentre si stanno dedicando alle loro faccende – nulla potranno impedire a Dio – [46]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
o che non li colpisca mentre sono in movimento - essi non hanno la forza d’impedire -
- Pasquini
- Pasquini
أَو يَأخُذَهُم عَلىٰ تَخَوُّفٍ فَإِنَّ رَبَّكُم لَرَءوفٌ رَحيمٌ
O che li colpisca al culmine della disperazione?
In verità il vostro Signore è dolce, misericordioso [16].
- Hamza P.
In verità il vostro Signore è dolce, misericordioso [16].
- Hamza P.
o non li afferrerà mentre sono pieni di paura? Ma il tuo Signore è dolce e compassionevole.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
o che (il castigo) non si attui su di essi, a poco a poco? In verità, Allàh è, certamente, Benevolo e Clementissimo!
- Pasquini
- Pasquini
أَوَلَم يَرَوا إِلىٰ ما خَلَقَ اللَّهُ مِن شَيءٍ يَتَفَيَّؤُا۟ ظِلٰلُهُ عَنِ اليَمينِ وَالشَّمائِلِ سُجَّدًا لِلَّهِ وَهُم دٰخِرونَ
Non hanno visto che le ombre di tutto ciò che Allah ha creato, si allungano a destra e a sinistra prosternandosi umilmente davanti a Lui?
- Hamza P.
- Hamza P.
Non vedono tutto quel che Dio ha creato, ogni cosa con la sua ombra che si stende lunga a destra e a sinistra, ogni cosa prosternata davanti a Dio umilmente? [48]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non vedono che le cose che Allàh ha creato hanno ombre che si inclinano alla destra e alle sinistre, prosternandosi ad Allàh e umiliandosi?
- Pasquini
- Pasquini
وَلِلَّهِ يَسجُدُ ما فِى السَّمٰوٰتِ وَما فِى الأَرضِ مِن دابَّةٍ وَالمَلٰئِكَةُ وَهُم لا يَستَكبِرونَ
Si prosterna davanti ad Allah tutto ciò che c’è nei cieli, tutti gli animali della terra e gli angeli che non sono affatto orgogliosi:
- Hamza P.
- Hamza P.
Tutto nei cieli e sulla terra si china davanti a Dio senza superbia alcuna, gli animali come gli angeli [49]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ciò che esiste nei cieli e nella Terra si prosterna ad Allàh, e gli Angeli, senza superbia,
- Pasquini
- Pasquini
يَخافونَ رَبَّهُم مِن فَوقِهِم وَيَفعَلونَ ما يُؤمَرونَ
temono il loro Signore che è al di sopra di loro e fanno ciò che è loro ordinato.
- Hamza P.
- Hamza P.
hanno paura del loro Signore che sta sopra di loro, e agiscono secondo l’ordine ricevuto.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
i quali temono il loro Signore sopra di loro e fanno ciò che loro viene ordinato.
- Pasquini
- Pasquini
وَقالَ اللَّهُ لا تَتَّخِذوا إِلٰهَينِ اثنَينِ إِنَّما هُوَ إِلٰهٌ وٰحِدٌ فَإِيّٰىَ فَارهَبونِ
Allah dice: «Non adottate due divinità [17].
In verità Egli è il Dio Unico, TemeteMi dunque».
- Hamza P.
In verità Egli è il Dio Unico, TemeteMi dunque».
- Hamza P.
Dio ha detto: «Non prendetevi due divinità, Egli è un unico Dio, Io, temete soltanto Me».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Dice Allàh: “Non prendete due divinità! Egli, veramente, è l’unica divinità, perciò di Me, soltanto, voi abbiate timore!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَلَهُ ما فِى السَّمٰوٰتِ وَالأَرضِ وَلَهُ الدّينُ واصِبًا أَفَغَيرَ اللَّهِ تَتَّقونَ
A Lui appartiene tutto ciò che c’è nei cieli e sulla terra, a Lui spetta il culto sempiterno. Temerete altri che Allah?
- Hamza P.
- Hamza P.
A Lui appartiene ogni cosa nei cieli e sulla terra, a Lui spetta il culto permanente. Avrete timore di altri, diversi da Dio?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
A Lui appartiene ciò che è nei cieli e nella Terra e a Lui e dovuto il culto in perpetuo! Temerete voi, dunque, altri che Allàh?
- Pasquini
- Pasquini
وَما بِكُم مِن نِعمَةٍ فَمِنَ اللَّهِ ثُمَّ إِذا مَسَّكُمُ الضُّرُّ فَإِلَيهِ تَجـَٔرونَ
Tutto il bene di cui godete appartiene ad Allah; poi, quando vi tocca la sventura, a Lui rivolgete i vostri lamenti angosciati.
- Hamza P.
- Hamza P.
Viene da Dio ogni grazia che avete e poi, quando un male vi coglie, allora Lo supplicate,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ciò che voi possedete di bene viene da Allàh, e poi è a Lui che voi rivolgete invocazione di soccorso quando vi tocca un male!
- Pasquini
- Pasquini
ثُمَّ إِذا كَشَفَ الضُّرَّ عَنكُم إِذا فَريقٌ مِنكُم بِرَبِّهِم يُشرِكونَ
Quando poi l’allontana da voi, ecco che alcuni associano divinità al loro Signore,
- Hamza P.
- Hamza P.
e poi, quando il male vi è tolto, alcuni di voi associano altri dèi al loro Signore
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Però, quando Egli ha rimosso da voi il male, allora una parte di voi, al loro Signore, fanno associazione (di divinità fittizie),
- Pasquini
- Pasquini
لِيَكفُروا بِما ءاتَينٰهُم فَتَمَتَّعوا فَسَوفَ تَعلَمونَ
disconoscendo quello che abbiamo dato loro.
Godete pure [per un periodo], ché ben presto saprete.
- Hamza P.
Godete pure [per un periodo], ché ben presto saprete.
- Hamza P.
rinnegando quel che Noi vi abbiamo donato.
Gioite pure, presto lo saprete.
- Zilio Grandi
Gioite pure, presto lo saprete.
- Zilio Grandi
sicché si manifesta la loro ingratitudine per ciò che hanno ricevuto da Noi. Godete! Presto saprete!
- Pasquini
- Pasquini
وَيَجعَلونَ لِما لا يَعلَمونَ نَصيبًا مِمّا رَزَقنٰهُم تَاللَّهِ لَتُسـَٔلُنَّ عَمّا كُنتُم تَفتَرونَ
Attribuiscono parte di quello che abbiamo dato loro a esseri che neanche conoscono. Per Allah, certamente vi sarà chiesto conto di ciò che avrete inventato.
- Hamza P.
- Hamza P.
Parte dei beni che abbiamo loro donato li offrono a ciò che non conoscono; mi appello a Dio, vi sarà chiesto conto delle vostre invenzioni. [56]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi offrono a chi non sanno una parte di ciò che nella la nostra provvidenza abbiamo loro largito. Per Allàh! Sarete, con certezza, chiamati a render conto di ciò che inventavate!
- Pasquini
- Pasquini
وَيَجعَلونَ لِلَّهِ البَنٰتِ سُبحٰنَهُ وَلَهُم ما يَشتَهونَ
Attribuiscono figlie ad Allah – Gloria a Lui! – e a loro stessi quello che più desiderano [18].
- Hamza P.
- Hamza P.
Danno a Dio – sia Egli glorificato – delle figlie femmine mentre per se stessi vogliono quel che più desiderano, [57]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ad Allàh - pur essendo incondivisa la sua divinità - essi assegnano le figlie, mentre a loro stessi (assegnano) ciò che desiderano!
- Pasquini
- Pasquini
وَإِذا بُشِّرَ أَحَدُهُم بِالأُنثىٰ ظَلَّ وَجهُهُ مُسوَدًّا وَهُوَ كَظيمٌ
Quando si annuncia ad uno di loro la nascita di una figlia, il suo volto si adombra e soffoca [in sé la sua ira] [19].
- Hamza P.
- Hamza P.
e quando a uno di loro è annunciata la nascita di una bambina costui si rabbuia in volto, si riempie di collera
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quando uno di loro è informato con la bella notizia di una femmina si oscura, cupamente, la sua faccia, è pieno di collera,
- Pasquini
- Pasquini
يَتَوٰرىٰ مِنَ القَومِ مِن سوءِ ما بُشِّرَ بِهِ أَيُمسِكُهُ عَلىٰ هونٍ أَم يَدُسُّهُ فِى التُّرابِ أَلا ساءَ ما يَحكُمونَ
Sfugge alla gente, per via della disgrazia che gli è stata annunciata: deve tenerla nonostante la vergogna o seppellirla nella polvere? Quant’è orribile il loro modo di giudicare.
- Hamza P.
- Hamza P.
e si nasconde alla gente per la brutta notizia ricevuta e poi decide se tenerla nonostante la vergogna oppure seppellirla nella terra: non è orribile la loro decisione? [59]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
si nasconde alla gente, per la sofferenza che gli procura la cosa che gli è stata annunciata, chiedendosi se tenerla con vergogna oppure se occultarla nella terra. Non è forse male quello che essi pensano?
- Pasquini
- Pasquini
لِلَّذينَ لا يُؤمِنونَ بِالءاخِرَةِ مَثَلُ السَّوءِ وَلِلَّهِ المَثَلُ الأَعلىٰ وَهُوَ العَزيزُ الحَكيمُ
A quelli che non credono nell’altra vita si applica la metafora stessa del male, mentre la metafora più elevata spetta ad Allah, Egli è l’Eccelso, il Saggio.
- Hamza P.
- Hamza P.
Quelli che non credono nell’altra vita sono un esempio pessimo, mentre l’esempio più eccelso spetta a Dio, Egli è il Potente, il Saggio. [60]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Coloro che non credono nella vita futura meritano il paragone peggiore e Allàh merita il paragone più alto: Egli è al-’azìz (il Possente), al-Ḥakīm (il Sapiente).
- Pasquini
- Pasquini
وَلَو يُؤاخِذُ اللَّهُ النّاسَ بِظُلمِهِم ما تَرَكَ عَلَيها مِن دابَّةٍ وَلٰكِن يُؤَخِّرُهُم إِلىٰ أَجَلٍ مُسَمًّى فَإِذا جاءَ أَجَلُهُم لا يَستَـٔخِرونَ ساعَةً وَلا يَستَقدِمونَ
Se Allah [volesse] punire [tutti] gli uomini delle loro colpe, non lascerebbe alcun essere vivente sulla terra. Li rimanda fino al termine stabilito. Quando poi giunge il termine, non potranno ritardarlo di un’ora né anticiparlo.
- Hamza P.
- Hamza P.
Se Dio afferrasse gli uomini per la colpa che hanno commesso, non lascerebbe nessuno sulla terra; invece li rimanda a un termine designato, e quando il loro termine giunge, essi non possono ritardarlo di un’ora né anticiparlo di un’ora. [61]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Se Allàh punisse gli uomini per le loro ingiustizie, nessuno ne lascerebbe in vita su essa (la Terra); invece Egli dà loro tempo fino a un termine stabilito e quando questo giunge essi non possono differirlo di un’ora, né anticiparlo.
- Pasquini
- Pasquini
وَيَجعَلونَ لِلَّهِ ما يَكرَهونَ وَتَصِفُ أَلسِنَتُهُمُ الكَذِبَ أَنَّ لَهُمُ الحُسنىٰ لا جَرَمَ أَنَّ لَهُمُ النّارَ وَأَنَّهُم مُفرَطونَ
Attribuiscono ad Allah ciò che essi detestano [20] e le loro lingue proferiscono menzogna quando dicono che avranno il meglio.
Quello che indubbiamente avranno sarà il Fuoco in cui saranno spinti.
- Hamza P.
Quello che indubbiamente avranno sarà il Fuoco in cui saranno spinti.
- Hamza P.
Danno a Dio ciò che disdegnano per se stessi, e la loro lingua bugiarda dice che avranno il premio più bello. Invece quello che avranno è il fuoco, indubitabilmente, e vi saranno gettati per primi. [62]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi attribuiscono ad Allàh ciò che loro detestano e le loro lingue coniano la menzogna che loro avranno il meglio. Non c’è dubbio che essi avranno il fuoco e che essi saranno abbandonati.
- Pasquini
- Pasquini
تَاللَّهِ لَقَد أَرسَلنا إِلىٰ أُمَمٍ مِن قَبلِكَ فَزَيَّنَ لَهُمُ الشَّيطٰنُ أَعمٰلَهُم فَهُوَ وَلِيُّهُمُ اليَومَ وَلَهُم عَذابٌ أَليمٌ
Per Allah, certamente abbiamo inviato [messaggeri] alle comunità che ti hanno preceduto, ma Satana abbellì [ai loro occhi] le azioni loro. Bene! Oggi egli è il loro patrono, ma avranno doloroso castigo.
- Hamza P.
- Hamza P.
Nel nome di Dio, abbiamo inviato dei profeti alle comunità prima di te, Satana ha abbellito ai loro occhi ciò che facevano e oggi è il loro alleato, avranno un castigo doloroso. [63]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Per Allàh! Noi abbiamo inviato (Apostoli), prima di te a delle nazioni, però Sciayṭān rese belle (agli uomini appartenenti a esse) le loro azioni, sicché, oggi, il loro patrono è lui ed essi riceveranno un castigo doloroso.
- Pasquini
- Pasquini
وَما أَنزَلنا عَلَيكَ الكِتٰبَ إِلّا لِتُبَيِّنَ لَهُمُ الَّذِى اختَلَفوا فيهِ وَهُدًى وَرَحمَةً لِقَومٍ يُؤمِنونَ
Abbiamo fatto scendere il Libro su di te, affinché tu renda esplicito quello su cui divergono [e affinché esso sia] guida e misericordia per coloro che credono.
- Hamza P.
- Hamza P.
Ti abbiamo rivelato il libro affinché tu possa spiegare le loro discordie, affinché sia guida e misericordia per gente che crede. [64]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non ti abbiamo fatto scendere dall’alto il Libro, se non perché tu chiarisca loro ciò su cui essi si trovano in disaccordo, e come guida e misericordia per un popolo (di uomini) che credono.
- Pasquini
- Pasquini
وَاللَّهُ أَنزَلَ مِنَ السَّماءِ ماءً فَأَحيا بِهِ الأَرضَ بَعدَ مَوتِها إِنَّ فى ذٰلِكَ لَءايَةً لِقَومٍ يَسمَعونَ
Allah fa scendere l’acqua dal cielo e suo tramite rivivifica la terra che già era morta. Questo è certamente un segno per gente che ascolta [21].
- Hamza P.
- Hamza P.
Dio fa scendere dell’acqua dal cielo e dà vita alla terra morta, c’è un segno in questo per gente capace di udire. [65]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Allàh fa scendere dal cielo acqua, con la quale ridona vita alla terra dopo la morte di essa. In verità, certamente, in questo c’è un segno per un popolo (di uomini) che ascoltano.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِنَّ لَكُم فِى الأَنعٰمِ لَعِبرَةً نُسقيكُم مِمّا فى بُطونِهِ مِن بَينِ فَرثٍ وَدَمٍ لَبَنًا خالِصًا سائِغًا لِلشّٰرِبينَ
E invero dai vostri greggi trarrete un insegnamento: vi dissetiamo con quello che è nei loro visceri, tra chimo e sangue: un latte puro, delizioso per chi lo beve [22].
- Hamza P.
- Hamza P.
Nelle greggi avete un esempio: Noi vi dissetiamo con ciò che hanno nel ventre, tra le feci, e con il loro sangue e con il latte, puro e squisito per chi beve. [66]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E, in verità, c’è per voi un insegnamento nel bestiame. Noi vi diamo da bere, da ciò che è nei loro ventri fra chimo e sangue, un latte puro, gradevole per coloro che bevono,
- Pasquini
- Pasquini
وَمِن ثَمَرٰتِ النَّخيلِ وَالأَعنٰبِ تَتَّخِذونَ مِنهُ سَكَرًا وَرِزقًا حَسَنًا إِنَّ فى ذٰلِكَ لَءايَةً لِقَومٍ يَعقِلونَ
[Pure] dai frutti dei palmeti e delle vigne ricavate bevanda inebriante e cibo eccellente. Ecco un segno per coloro che capiscono [23].
- Hamza P.
- Hamza P.
Dai frutti delle palme e delle viti vi preparate una bevanda inebriante, un alimento buono; c’è un segno in questo per gente che ragiona. [67]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e dai frutti della palma e della vite voi ricavate una bevanda inebriante e un buon alimento. In verità, in ciò vi è, certamente, un segno per un popolo (di uomini) che ragionano.
- Pasquini
- Pasquini
وَأَوحىٰ رَبُّكَ إِلَى النَّحلِ أَنِ اتَّخِذى مِنَ الجِبالِ بُيوتًا وَمِنَ الشَّجَرِ وَمِمّا يَعرِشونَ
Ed il tuo Signore ispirò alle api [24]: «Dimorate nelle montagne, negli alberi e negli edifici degli uomini [25].
- Hamza P.
- Hamza P.
Il tuo Signore ha ispirato all’ape: «Prendi casa nei monti e negli alberi e negli edifici degli uomini
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Il tuo Signore rivelò all’ape: “Prendi case dai monti, dagli alberi e da ciò che essi costruiscono a tettoia
- Pasquini
- Pasquini
ثُمَّ كُلى مِن كُلِّ الثَّمَرٰتِ فَاسلُكى سُبُلَ رَبِّكِ ذُلُلًا يَخرُجُ مِن بُطونِها شَرابٌ مُختَلِفٌ أَلوٰنُهُ فيهِ شِفاءٌ لِلنّاسِ إِنَّ فى ذٰلِكَ لَءايَةً لِقَومٍ يَتَفَكَّرونَ
Cibatevi di tutti i frutti e vivete nei sentieri che vi ha tracciato il vostro Signore». Scaturisce dai loro ventri un liquido dai diversi colori, in cui c’è guarigione per gli uomini [26]. Ecco un segno per gente che riflette.
- Hamza P.
- Hamza P.
e poi mangia ogni frutto e va’ docilmente per le vie del tuo Signore». Dal suo ventre si ricava una bevanda variopinta che guarisce gli uomini, c’è un segno in questo per gente che medita. [69]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e poi mangia di tutti i frutti, e percorri le agevoli vie del tuo Signore!”. Esce dai loro ventri un liquido, di vario colore, nel quale c’è un farmaco per gli uomini. In verità, c’è, di sicuro, in questo un segno per un popolo (di uomini) che pensano.
- Pasquini
- Pasquini
وَاللَّهُ خَلَقَكُم ثُمَّ يَتَوَفّىٰكُم وَمِنكُم مَن يُرَدُّ إِلىٰ أَرذَلِ العُمُرِ لِكَى لا يَعلَمَ بَعدَ عِلمٍ شَيـًٔا إِنَّ اللَّهَ عَليمٌ قَديرٌ
Allah vi ha creato, poi vi farà morire. Qualcuno di voi sarà condotto fino all’età decrepita, tale che nulla sappia dopo aver saputo [27]. Allah è sapiente, potente.
- Hamza P.
- Hamza P.
Dio vi ha creato e poi vi fa morire, e tra voi c’è chi arriva all’età più vile, quando non sa più nulla di quel che prima sapeva, Dio è il Sapiente, pieno di potenza. [70]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Allàh vi crea e poi vi riprende. Taluno di voi viene fatto giungere fino al periodo peggiore della vita, sicché non sa più nulla, dopo avere saputo. In verità, Allàh è Sciente e Potente!
- Pasquini
- Pasquini
وَاللَّهُ فَضَّلَ بَعضَكُم عَلىٰ بَعضٍ فِى الرِّزقِ فَمَا الَّذينَ فُضِّلوا بِرادّى رِزقِهِم عَلىٰ ما مَلَكَت أَيمٰنُهُم فَهُم فيهِ سَواءٌ أَفَبِنِعمَةِ اللَّهِ يَجحَدونَ
Allah ha favorito alcuni di voi al di sopra di altri nelle risorse materiali. Coloro che sono stati favoriti le divideranno forse con i loro servi sì da renderli [a loro] uguali? Negherebbero a tal punto la benevolenza di Allah [28]?
- Hamza P.
- Hamza P.
Dio ha favorito alcuni di voi rispetto ad altri nelle ricchezze, eppure i favoriti tra voi nulla danno ai loro servi delle ricchezze che hanno ricevuto per renderli uguali a loro. Negano forse il favore di Dio? [71]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Allàh ha favorito una parte di voi rispetto a un’altra parte nella distribuzione dei beni! Orbene, coloro che sono stati favoriti, non cedono a ciò che le loro destre possiedono i beni che la provvidenza divina ha loro elargito, sicché in essi vi sia eguaglianza tra loro! E allora, forse che - quando gli attribuiscono associati nel culto - essi negano la grazia di Allàh?
- Pasquini
- Pasquini
وَاللَّهُ جَعَلَ لَكُم مِن أَنفُسِكُم أَزوٰجًا وَجَعَلَ لَكُم مِن أَزوٰجِكُم بَنينَ وَحَفَدَةً وَرَزَقَكُم مِنَ الطَّيِّبٰتِ أَفَبِالبٰطِلِ يُؤمِنونَ وَبِنِعمَتِ اللَّهِ هُم يَكفُرونَ
Allah vi ha dato spose della vostra specie, e da loro vi ha dato figli e nipoti e vi ha concesso le cose migliori. Crederanno al falso e disconosceranno la benevolenza di Allah?
- Hamza P.
- Hamza P.
Dio vi ha creato da voi stessi delle compagne, e dalle vostre compagne vi ha dato figli e nipoti, vi ha donato delle cose buone. Credono forse nelle vanità? Smentiscono la grazia di Dio? [72]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Allàh ha creato per voi, da voi stessi, delle mogli e dalle vostre mogli ha creato per voi figli e nipoti e vi abbiamo fornito cose buone con la nostra provvidenza. Forse che essi hanno fede nella falsità e rifiutano di credere alla grazia di Allàh,
- Pasquini
- Pasquini
وَيَعبُدونَ مِن دونِ اللَّهِ ما لا يَملِكُ لَهُم رِزقًا مِنَ السَّمٰوٰتِ وَالأَرضِ شَيـًٔا وَلا يَستَطيعونَ
Adorano all’infuori di Allah, ciò che non procura loro alcun cibo, né dalla terra né dal cielo e che non ha alcun potere?
- Hamza P.
- Hamza P.
Adorano forse al di fuori di Dio chi non può donare nulla dai cieli né dalla terra, chi non ha alcuna capacità?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
adorando (come divinità), invece di Allàh, ciò che non provvede a loro, né dai cieli né dalla Terra, essendo (queste presunte divinità) prive di ogni potere?
- Pasquini
- Pasquini
فَلا تَضرِبوا لِلَّهِ الأَمثالَ إِنَّ اللَّهَ يَعلَمُ وَأَنتُم لا تَعلَمونَ
Non paragonate nulla ad Allah [29]. Allah sa e voi non sapete.
- Hamza P.
- Hamza P.
Non date a Dio degli eguali, Dio sa e voi non sapete.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non fate i paragoni con Allàh. In verità, Allàh sa, mentre voi non sapete.
- Pasquini
- Pasquini
ضَرَبَ اللَّهُ مَثَلًا عَبدًا مَملوكًا لا يَقدِرُ عَلىٰ شَيءٍ وَمَن رَزَقنٰهُ مِنّا رِزقًا حَسَنًا فَهُوَ يُنفِقُ مِنهُ سِرًّا وَجَهرًا هَل يَستَوۥنَ الحَمدُ لِلَّهِ بَل أَكثَرُهُم لا يَعلَمونَ
Allah vi propone la metafora di un servo, uno schiavo senza alcun potere, e di un uomo al quale abbiamo dato risorse notevoli e delle quali, in pubblico e in privato, fa elemosine. Sono forse uguali? Lode ad Allah, ma la maggior parte di loro non lo sa.
- Hamza P.
- Hamza P.
Dio vi propone questo esempio, l’esempio di un servo, uno schiavo che non ha potere su nulla, e di un uomo libero a cui abbiamo fatto doni buoni in quantità ed egli ne elargisce in segreto e in pubblico. Sono uguali? Sia lode a Dio, ma la gran parte di loro non lo sa. [75]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Allàh vi porta come esempio due uomini: da una parte uno schiavo posseduto (da un padrone), il quale non ha alcun potere, e dall’altra un uomo (libero) al quale la nostra provvidenza ha fornito ricchezza in abbondanza, da cui egli preleva per spendere in modo segreto e in modo manifesto. I due sono eguali? No! La lode appartiene ad Allàh, ma i più di loro non lo sanno.
- Pasquini
- Pasquini
وَضَرَبَ اللَّهُ مَثَلًا رَجُلَينِ أَحَدُهُما أَبكَمُ لا يَقدِرُ عَلىٰ شَيءٍ وَهُوَ كَلٌّ عَلىٰ مَولىٰهُ أَينَما يُوَجِّههُ لا يَأتِ بِخَيرٍ هَل يَستَوى هُوَ وَمَن يَأمُرُ بِالعَدلِ وَهُوَ عَلىٰ صِرٰطٍ مُستَقيمٍ
E Allah vi propone la metafora di due uomini: uno di loro è muto, buono a nulla, a carico del suo padrone e ovunque lo si invii non combina niente di buono. E forse uguale a chi comanda con giustizia [e cammina] sulla retta via[30]?
- Hamza P.
- Hamza P.
Dio vi propone l’esempio di due uomini. L’uno è muto e del tutto incapace, un peso per il suo padrone, ovunque egli lo mandi non gli riporta niente di buono; forse costui è lo stesso di un uomo che comanda con giustizia e conduce su una retta via?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Allàh vi fa come paragone due uomini, uno dei quali due è muto, non può nulla, ed è tutto a carico del suo padrone, a cui, dovunque il padrone lo mandi, non porta del bene. Forse che egli (il muto) è uguale all’uomo che comanda la giustizia ed è sopra un retto sentiero?
- Pasquini
- Pasquini
وَلِلَّهِ غَيبُ السَّمٰوٰتِ وَالأَرضِ وَما أَمرُ السّاعَةِ إِلّا كَلَمحِ البَصَرِ أَو هُوَ أَقرَبُ إِنَّ اللَّهَ عَلىٰ كُلِّ شَيءٍ قَديرٌ
Appartiene ad Allah l’ignoto dei cieli e della terra; l’ordine relativo all’Ora [31] non sarà altro che un batter d’occhio o meno ancora. In verità Allah è onnipotente.
- Hamza P.
- Hamza P.
A Dio appartiene il mistero dei cieli e della terra, e l’ordine dell’ora è come un batter d’occhio o più rapido ancora. Dio è potente su ogni cosa. [77]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ad Allàh appartiene il segreto dei cieli e della Terra e l’avvenimento dell’ora (della fine del mondo) sarà come un batter d’occhi, oppure più breve ancora. In verità, Allàh ha potere su tutte le cose!
- Pasquini
- Pasquini
وَاللَّهُ أَخرَجَكُم مِن بُطونِ أُمَّهٰتِكُم لا تَعلَمونَ شَيـًٔا وَجَعَلَ لَكُمُ السَّمعَ وَالأَبصٰرَ وَالأَفـِٔدَةَ لَعَلَّكُم تَشكُرونَ
Allah vi fa uscire dai ventri delle vostre madri sprovvisti di ogni scienza e vi dà udito, occhi e intelletto. Sarete riconoscenti?
- Hamza P.
- Hamza P.
Dio vi ha fatto uscire dal ventre di vostra madre impotenti e ignoranti e vi ha dato l’udito, vi ha dato la vista e il cuore perché un giorno Lo poteste ringraziare. [78]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Allàh vi ha fatti uscire dai ventri delle vostre madri senza che voi sapeste nulla e vi ha dato l’udito, la vista e il cuore, affinché gli siate riconoscenti.
- Pasquini
- Pasquini
أَلَم يَرَوا إِلَى الطَّيرِ مُسَخَّرٰتٍ فى جَوِّ السَّماءِ ما يُمسِكُهُنَّ إِلَّا اللَّهُ إِنَّ فى ذٰلِكَ لَءايٰتٍ لِقَومٍ يُؤمِنونَ
Non hanno visto gli uccelli sottomessi [ad Allah] nello spazio del cielo, dove solo Allah li sostiene? In ciò vi sono segni per coloro che credono.
- Hamza P.
- Hamza P.
Non vedono gli uccelli umili nell’aria del cielo? È solo Dio che li sorregge e in questo vi sono dei segni per gente che crede.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non vedono gli uccelli nell’aria del cielo, dove non li sostiene altri che Allàh? In verità, in questo vi sono, di certo, segni per un popolo (di uomini) che credono.
- Pasquini
- Pasquini
وَاللَّهُ جَعَلَ لَكُم مِن بُيوتِكُم سَكَنًا وَجَعَلَ لَكُم مِن جُلودِ الأَنعٰمِ بُيوتًا تَستَخِفّونَها يَومَ ظَعنِكُم وَيَومَ إِقامَتِكُم وَمِن أَصوافِها وَأَوبارِها وَأَشعارِها أَثٰثًا وَمَتٰعًا إِلىٰ حينٍ
Allah vi ha concesso riparo nelle vostre case, come vi ha concesso dimore fatte con le pelli dei greggi, tende che vi sono leggere quando vi spostate e quando posate il campo. Con la loro lana, il loro crine e il loro pelo [32] [fabbricate] suppellettili e oggetti di cui vi servite per un [certo] tempo.
- Hamza P.
- Hamza P.
Dio vi ha dato un rifugio nelle vostre case, vi ha dato case fatte con le pelli delle greggi, leggere per voi nel giorno in cui vi spostate e nel giorno in cui vi accampate, e dalla loro lana, dai loro peli e dai loro crini vi ha dato suppellettili e cose utili, fino a un termine fisso. [80]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Allàh fa delle vostre case un luogo di abitazione per voi e con le pelli delle bestie vi fa delle case leggere, da maneggiare il giorno della vostra partenza e il giorno del vostro accampamento. E delle loro lane, dei loro peli, dei loro crini, Egli vi fa suppellettili e utensili per una certa durata.
- Pasquini
- Pasquini
وَاللَّهُ جَعَلَ لَكُم مِمّا خَلَقَ ظِلٰلًا وَجَعَلَ لَكُم مِنَ الجِبالِ أَكنٰنًا وَجَعَلَ لَكُم سَرٰبيلَ تَقيكُمُ الحَرَّ وَسَرٰبيلَ تَقيكُم بَأسَكُم كَذٰلِكَ يُتِمُّ نِعمَتَهُ عَلَيكُم لَعَلَّكُم تُسلِمونَ
Con quel che ha creato, Allah vi ha dato l’ombra e ha fatto per voi rifugi nelle montagne. Vi ha concesso vesti che vi proteggono dal calore e altre che vi proteggono dalla vostra stessa violenza [33]. Ha in tal modo completato la Sua benevolenza su di voi, affinché siate sottomessi.
- Hamza P.
- Hamza P.
Tra le cose che ha creato, Dio ha fatto per voi l’ombra, ha fatto per voi dei nascondigli nei monti e vi ha dato vesti che vi proteggano dal caldo e vesti che vi proteggano dal male che vi procurate, così Egli completa la Sua grazia su di voi perché vi sottomettiate a Lui [81]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E Allàh vi fornisce, con le cose da lui create, delle ombre, vi fornisce nei monti dei ripari, vi fornisce vestimenti che vi riparano dal caldo e vestimenti che vi riparano dai vostri colpi. Così Egli completa la sua grazia su voi, affinché diventiate Musulmani.
- Pasquini
- Pasquini
فَإِن تَوَلَّوا فَإِنَّما عَلَيكَ البَلٰغُ المُبينُ
Se poi volteranno le spalle, [sappi] che a te incombe [solo] l’obbligo della comunicazione esplicita [34].
- Hamza P.
- Hamza P.
e se poi Gli voltate le spalle, ebbene, a te spetta solo annunciare il messaggio chiaramente. [82]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Se volgono le spalle, tu non hai altro compito che la chiara informazione.
- Pasquini
- Pasquini
يَعرِفونَ نِعمَتَ اللَّهِ ثُمَّ يُنكِرونَها وَأَكثَرُهُمُ الكٰفِرونَ
Conoscono la benevolenza di Allah e poi la rinnegano.
La maggior parte di loro sono miscredenti.
- Hamza P.
La maggior parte di loro sono miscredenti.
- Hamza P.
Conoscono la grazia di Dio e poi la rinnegano, e la gran parte di loro non crede. [83]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi conoscono le grazie di Allàh, ma poi le negano, e la maggior parte di essi rifiutano di credere.
- Pasquini
- Pasquini
وَيَومَ نَبعَثُ مِن كُلِّ أُمَّةٍ شَهيدًا ثُمَّ لا يُؤذَنُ لِلَّذينَ كَفَروا وَلا هُم يُستَعتَبونَ
Il Giorno in cui susciteremo un testimone da ogni comunità, ai miscredenti non sarà data la parola e non avranno nessuna scusa.
- Hamza P.
- Hamza P.
Nel giorno in cui susciteremo da ogni comunità un testimone, allora i miscredenti non avranno il permesso di fare nulla, non potranno avanzare scuse, [84]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Il giorno in cui Noi susciteremo da ogni popolo un testimone, coloro che hanno rifiutato di credere, non saranno ascoltati né saranno esauditi.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِذا رَءَا الَّذينَ ظَلَمُوا العَذابَ فَلا يُخَفَّفُ عَنهُم وَلا هُم يُنظَرونَ
E quando gli ingiusti vedranno il castigo, [esso] non verrà in nulla alleviato e non avranno dilazione.
- Hamza P.
- Hamza P.
e quando i colpevoli vedranno il castigo, che non verrà loro affatto alleviato, non otterranno dilazione.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quando coloro che praticano l’ingiustizia vedranno il castigo, non sarà concessa loro alleggerimento né differimento.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِذا رَءَا الَّذينَ أَشرَكوا شُرَكاءَهُم قالوا رَبَّنا هٰؤُلاءِ شُرَكاؤُنَا الَّذينَ كُنّا نَدعوا مِن دونِكَ فَأَلقَوا إِلَيهِمُ القَولَ إِنَّكُم لَكٰذِبونَ
Quando coloro che erano associatori vedranno quello che associavano [ad Allah], diranno: «O Signor nostro, ecco le divinità che invocavamo all’infuori di Te». E questi replicheranno: «In verità siete bugiardi!».
- Hamza P.
- Hamza P.
Quando gli idolatri vedranno i loro idoli, diranno: «Signore nostro, ecco i nostri idoli, quelli che abbiamo adorato al di fuori di Te». E gli idoli ribatteranno: «Voi siete dei bugiardi».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quando coloro che facevano associazioni vedranno i loro soci, essi diranno: “Signore nostro, quelli sono i nostri soci che noi invocavamo invece di Te!”. Quelli rivolgeranno loro la parola, dicendo: “In verità, voi siete, certamente, dei bugiardi!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَأَلقَوا إِلَى اللَّهِ يَومَئِذٍ السَّلَمَ وَضَلَّ عَنهُم ما كانوا يَفتَرونَ
In quel Giorno offriranno ad Allah la loro sottomissione e le loro invenzioni li abbandoneranno.
- Hamza P.
- Hamza P.
In quel giorno, i miscredenti proporranno a Dio la pace, e gli idoli che si erano inventati se ne andranno lontano da loro.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi, quel giorno, offriranno la loro sottomissione ad Allàh e tutto ciò che essi inventavano li abbandonerà.
- Pasquini
- Pasquini
الَّذينَ كَفَروا وَصَدّوا عَن سَبيلِ اللَّهِ زِدنٰهُم عَذابًا فَوقَ العَذابِ بِما كانوا يُفسِدونَ
Quanto ai miscredenti che distolgono le genti dal sentiero di Allah, aggiungeremo loro castigo su castigo, per la corruzione che hanno sparso.
- Hamza P.
- Hamza P.
Quelli che non hanno creduto e hanno allontanano gli altri dal sentiero di Dio, a quelli aumenteremo castigo su castigo perché hanno seminato la corruzione.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
A coloro che rifiutano di credere, e tengono lontano dalla via di Allàh, Noi aumenteremo loro un castigo sul castigo, perché diffondevano il disordine.
- Pasquini
- Pasquini
وَيَومَ نَبعَثُ فى كُلِّ أُمَّةٍ شَهيدًا عَلَيهِم مِن أَنفُسِهِم وَجِئنا بِكَ شَهيدًا عَلىٰ هٰؤُلاءِ وَنَزَّلنا عَلَيكَ الكِتٰبَ تِبيٰنًا لِكُلِّ شَيءٍ وَهُدًى وَرَحمَةً وَبُشرىٰ لِلمُسلِمينَ
E il Giorno in cui susciteremo in ogni comunità un testimone scelto tra loro e a carico loro, ti chiameremo [o Muhammad] come testimone nei loro confronti [35]. Abbiamo fatto scendere su di te il Libro, che spiegasse ogni cosa, guida e misericordia e lieta novella per i musulmani.
- Hamza P.
- Hamza P.
Nel giorno in cui susciteremo da ogni comunità un testimone che sarà uno di loro, contro di loro, Noi porteremo te come testimone. Ti abbiamo rivelato il libro come dimostrazione chiara di ogni cosa, come guida e misericordia e lieto annuncio per chi è sottomesso a Dio. [89]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Il giorno, nel quale Noi susciteremo a carico di ogni nazione un testimone, contro loro Noi porteremo a testimone te, a cui abbiamo fatto scendere dall’alto il Libro, come chiarificazione di ogni cosa e come guida, misericordia e buona novella per i Musulmani.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ اللَّهَ يَأمُرُ بِالعَدلِ وَالإِحسٰنِ وَإيتائِ ذِى القُربىٰ وَيَنهىٰ عَنِ الفَحشاءِ وَالمُنكَرِ وَالبَغىِ يَعِظُكُم لَعَلَّكُم تَذَكَّرونَ
In verità Allah ha ordinato la giustizia e la benevolenza e la generosità nei confronti dei parenti. Ha proibito la dissolutezza, ciò che è riprovevole e la ribellione. Egli vi ammonisce affinché ve ne ricordiate.
- Hamza P.
- Hamza P.
Dio ordina la giustizia, la bontà, la liberalità verso i parenti e vieta la turpitudine, il male e la prepotenza, Egli vi ammonisce perché possiate meditare. [90]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Allàh comanda la giustizia, la buona condotta e la solidarietà verso i parenti e vieta la turpitudine, le cose biasimevoli e la prepotenza. Egli vi dà ammaestramenti, affinché voi ricordiate.
- Pasquini
- Pasquini
وَأَوفوا بِعَهدِ اللَّهِ إِذا عٰهَدتُم وَلا تَنقُضُوا الأَيمٰنَ بَعدَ تَوكيدِها وَقَد جَعَلتُمُ اللَّهَ عَلَيكُم كَفيلًا إِنَّ اللَّهَ يَعلَمُ ما تَفعَلونَ
Obbedite al patto di Allah dopo che l’avete accettato e non mancate ai giuramenti solenni che avete prestato, chiamando Allah garante contro voi stessi. In verità Allah conosce il vostro agire.
- Hamza P.
- Hamza P.
Osservate il patto di Dio che già avete stretto con Lui e non rompete i giuramenti solenni dopo che li avete prestati, perché avete fatto appello a Dio come vostro garante e Dio quello che fate lo sa. [91]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Rispettate gli impegni, che assumete verso Allàh, quando prendete impegni, e non violate i giuramenti, dopo che - prendendo Allàh come vostro garante - li avete giurati! In verità, Allàh lo sa quello che voi fate.
- Pasquini
- Pasquini
وَلا تَكونوا كَالَّتى نَقَضَت غَزلَها مِن بَعدِ قُوَّةٍ أَنكٰثًا تَتَّخِذونَ أَيمٰنَكُم دَخَلًا بَينَكُم أَن تَكونَ أُمَّةٌ هِىَ أَربىٰ مِن أُمَّةٍ إِنَّما يَبلوكُمُ اللَّهُ بِهِ وَلَيُبَيِّنَنَّ لَكُم يَومَ القِيٰمَةِ ما كُنتُم فيهِ تَختَلِفونَ
Non fate come colei [36] che disfaceva il suo filato dopo averlo torto a fatica, facendo dei vostri giuramenti mezzi di reciproco inganno [37] a seconda della prevalenza di un gruppo o di un altro. Così Allah vi mette alla prova e nel Giorno della Resurrezione vi mostrerà ciò su cui eravate in polemica.
- Hamza P.
- Hamza P.
Non siate come la filatrice che disfa i fili della sua tela dopo averli strettamente annodati, usando i vostri giuramenti per ingannarvi tra voi e per rendere una comunità più forte dell’altra; in questo modo Dio vi mette alla prova e nel giorno della resurrezione vi spiegherà a che proposito discordavate. [92]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non siate come colei che, dopo essersi affaticata torcendo il suo filato, lo disfaceva, servendovi dei vostri giuramenti come d’un mezzo di inganno tra di voi, perché sia un gruppo più potente di un altro. Veramente, Allàh vi mette alla prova per mezzo di essi e certamente il Giorno della Resurrezione Egli vi farà vedere quello su cui avete opinioni divergenti.
- Pasquini
- Pasquini
وَلَو شاءَ اللَّهُ لَجَعَلَكُم أُمَّةً وٰحِدَةً وَلٰكِن يُضِلُّ مَن يَشاءُ وَيَهدى مَن يَشاءُ وَلَتُسـَٔلُنَّ عَمّا كُنتُم تَعمَلونَ
Se Allah avesse voluto, avrebbe fatto di voi una sola comunità. Invece Egli travia chi vuole e guida chi vuole. Certamente sarete interrogati sul vostro agire.
- Hamza P.
- Hamza P.
Se Dio avesse voluto avrebbe fatto di voi un’unica comunità, ma Egli fa smarrire chi vuole e guida chi vuole, e di quanto avete compiuto vi sarà chiesto conto. [93]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Se Allàh avesse voluto, Egli avrebbe fatto di voi un unica nazione, ma Egli fuorvia chi vuole e guida chi vuole, e sarete chiamati certamente a dar conto di ciò che facevate.
- Pasquini
- Pasquini
وَلا تَتَّخِذوا أَيمٰنَكُم دَخَلًا بَينَكُم فَتَزِلَّ قَدَمٌ بَعدَ ثُبوتِها وَتَذوقُوا السّوءَ بِما صَدَدتُم عَن سَبيلِ اللَّهِ وَلَكُم عَذابٌ عَظيمٌ
Non fate dei vostri giuramenti mezzi di reciproco inganno, ché altrimenti scivolerebbero i vostri piedi dopo che erano stati saldi e proverete la sventura per aver allontanato [le genti] dal sentiero di Allah. Subirete un castigo terribile.
- Hamza P.
- Hamza P.
Non usate i vostri giuramenti per ingannarvi tra voi, non fate scivolare il piede che prima avevate ben saldo; gusterete il male e patirete un castigo tremendo perché avete allontanato gli altri dal sentiero di Dio. [94]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non vi servite dei vostri giuramenti come di un mezzo di reciproco inganno, affinché un piede, che si era ben posato, scivoli e voi dobbiate gustare il male, perché vi siete allontanati dalla via di Allàh, sicché c’è un grosso castigo per voi.
- Pasquini
- Pasquini
وَلا تَشتَروا بِعَهدِ اللَّهِ ثَمَنًا قَليلًا إِنَّما عِندَ اللَّهِ هُوَ خَيرٌ لَكُم إِن كُنتُم تَعلَمونَ
Non svendete a vil prezzo il patto con Allah.
Ciò che è presso Allah è meglio per voi, se lo sapeste.
- Hamza P.
Ciò che è presso Allah è meglio per voi, se lo sapeste.
- Hamza P.
Non barattate l’alleanza con Dio a vile prezzo; per voi presso Dio c’è l’ottima cosa, se lo sapeste. [95]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non vendete a prezzo vile il patto di Allàh. Veramente è presso Allàh che c’è il meglio per voi, se lo sapevate!
- Pasquini
- Pasquini
ما عِندَكُم يَنفَدُ وَما عِندَ اللَّهِ باقٍ وَلَنَجزِيَنَّ الَّذينَ صَبَروا أَجرَهُم بِأَحسَنِ ما كانوا يَعمَلونَ
Quello che è presso di voi si esaurisce, mentre ciò che è presso Allah rimane. Compenseremo coloro che sono stati costanti in ragione delle loro azioni migliori.
- Hamza P.
- Hamza P.
Quel che è presso di voi passerà, quel che è presso Dio rimarrà. Noi daremo a chi ha avuto pazienza sulla terra il suo compenso, il premio per le azioni migliori che ha compiuto;
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ciò che è presso di voi viene meno, mentre ciò che è presso di Allàh è durevole. Noi daremo a coloro che saranno stati pazienti la loro ricompensa, per il meglio di quello che facevano.
- Pasquini
- Pasquini
مَن عَمِلَ صٰلِحًا مِن ذَكَرٍ أَو أُنثىٰ وَهُوَ مُؤمِنٌ فَلَنُحيِيَنَّهُ حَيوٰةً طَيِّبَةً وَلَنَجزِيَنَّهُم أَجرَهُم بِأَحسَنِ ما كانوا يَعمَلونَ
Daremo una vita eccellente a chiunque, maschio o femmina, sia credente e compia il bene. Compenseremo quelli che sono stati costanti in ragione delle loro azioni migliori.
- Hamza P.
- Hamza P.
chi fa il bene ed è credente, maschio o femmina che sia, Noi lo risusciteremo a una vita buona, tutti li ricompenseremo con il loro premio per le azioni migliori che hanno compiuto. [97]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
A chi, essendo credente, sia esso maschio sia essa femmina, abbia fatto del bene, Noi concederemo una buona vita e corrisponderemo una ricompensa in base alla migliore delle opere che facevano.
- Pasquini
- Pasquini
فَإِذا قَرَأتَ القُرءانَ فَاستَعِذ بِاللَّهِ مِنَ الشَّيطٰنِ الرَّجيمِ
Quando leggi il Corano, cerca rifugio in Allah contro Satana il lapidato [38].
- Hamza P.
- Hamza P.
Quando reciti il Corano, rifugiati in Dio dal Satana lapidato [98]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Allorché reciti il Corano, chiedi rifugio ad Allàh contro Sciayṭān il lapidato.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّهُ لَيسَ لَهُ سُلطٰنٌ عَلَى الَّذينَ ءامَنوا وَعَلىٰ رَبِّهِم يَتَوَكَّلونَ
Egli non ha alcun potere su quelli che credono e confidano nel loro Signore [39],
- Hamza P.
- Hamza P.
che non può nulla contro i credenti, contro chi si affida al suo Signore, [99]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, egli non ha potere su coloro che credono e fanno affidamento sul loro Signore.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّما سُلطٰنُهُ عَلَى الَّذينَ يَتَوَلَّونَهُ وَالَّذينَ هُم بِهِ مُشرِكونَ
ma ha potere solo su chi lo prende per patrono, su quelli che per causa sua diventano associatori.
- Hamza P.
- Hamza P.
e invece ha potere su chi volta le spalle a Dio, su chi dà a Dio degli idoli per compagni.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Solamente il suo potere ha efficacia su coloro che si affidano a lui e che a causa di lui sono degli associatori.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِذا بَدَّلنا ءايَةً مَكانَ ءايَةٍ وَاللَّهُ أَعلَمُ بِما يُنَزِّلُ قالوا إِنَّما أَنتَ مُفتَرٍ بَل أَكثَرُهُم لا يَعلَمونَ
Quando sostituiamo un versetto con un altro [40]– e Allah ben conosce quello che fa scendere – dicono: «Non sei che un impostore». La maggior parte di loro nulla conosce.
- Hamza P.
- Hamza P.
Quando abbiamo scambiato un versetto con un altro versetto – Dio sa meglio di tutti quel che Egli stesso rivela – hanno detto: «Sei un impostore». Ma la gran parte di loro non sa nulla. [101]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quando Noi sostituiamo una àyah con una àyah - Allàh è il miglior conoscitore di ciò che Egli stesso manda dall’alto - essi dicono: “Solamente, tu sei un falsario!”. Ma la maggior parte di loro non sanno.
- Pasquini
- Pasquini
قُل نَزَّلَهُ روحُ القُدُسِ مِن رَبِّكَ بِالحَقِّ لِيُثَبِّتَ الَّذينَ ءامَنوا وَهُدًى وَبُشرىٰ لِلمُسلِمينَ
Di’: «Lo ha fatto scendere con lo Spirito Puro [41] con la verità [inviata] dal tuo Signore, per rafforzare coloro che credono, come guida e buona novella per i musulmani».
- Hamza P.
- Hamza P.
Di’: «Lo ha rivelato lo spirito di santità da parte del tuo Signore in tutta verità, per confermare i credenti nella loro fede, come guida e lieto annuncio per chi è sottomesso a Dio». [102]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Di’: “L’ha portato dall’alto, da parte del tuo Signore, lo Spirito di Santità, secondo la Verità, per rafforzare coloro che credono e come guida e buona novella per Musulmani!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَد نَعلَمُ أَنَّهُم يَقولونَ إِنَّما يُعَلِّمُهُ بَشَرٌ لِسانُ الَّذى يُلحِدونَ إِلَيهِ أَعجَمِىٌّ وَهٰذا لِسانٌ عَرَبِىٌّ مُبينٌ
Sappiamo bene che essi dicono: «C’è un qualche uomo che lo istruisce», ma colui a cui pensano parla una lingua straniera, mentre questa è lingua araba pura [42].
- Hamza P.
- Hamza P.
Noi sappiamo bene quel che dicono: «Un uomo lo istruisce». Ma la lingua dell’uomo a cui pensano è straniera, mentre questa è lingua araba chiara. [103]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Noi sappiamo che essi dicono: “Solamente, è un uomo che glielo insegna!”. La lingua della persona a cui si riferiscono è straniera, mentre questo è arabo chiaro.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ الَّذينَ لا يُؤمِنونَ بِـٔايٰتِ اللَّهِ لا يَهديهِمُ اللَّهُ وَلَهُم عَذابٌ أَليمٌ
In verità Allah non guida coloro che non credono ai Suoi segni. Avranno doloroso castigo.
- Hamza P.
- Hamza P.
Quelli che non credono ai segni di Dio, Dio non li guiderà e avranno un castigo doloroso,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, coloro che nei segni di Allàh non credono, Allàh non li guida, e c’è per loro un castigo doloroso.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّما يَفتَرِى الكَذِبَ الَّذينَ لا يُؤمِنونَ بِـٔايٰتِ اللَّهِ وَأُولٰئِكَ هُمُ الكٰذِبونَ
I soli ad inventare menzogne sono quelli che non credono ai segni di Allah: essi sono i bugiardi.
- Hamza P.
- Hamza P.
quelli che non credono ai segni di Dio inventano menzogne, i bugiardi sono loro.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Solamente fabbricano la menzogna coloro che non credono nei segni di Allàh! Quelli sono i bugiardi!
- Pasquini
- Pasquini
مَن كَفَرَ بِاللَّهِ مِن بَعدِ إيمٰنِهِ إِلّا مَن أُكرِهَ وَقَلبُهُ مُطمَئِنٌّ بِالإيمٰنِ وَلٰكِن مَن شَرَحَ بِالكُفرِ صَدرًا فَعَلَيهِم غَضَبٌ مِنَ اللَّهِ وَلَهُم عَذابٌ عَظيمٌ
Quanto a chi rinnega Allah dopo aver creduto – eccetto colui che ne sia costretto, mantenendo serenamente la fede in cuore [43]– e a chi si lascia entrare in petto la miscredenza; su di loro è la collera di Allah e avranno un castigo terribile.
- Hamza P.
- Hamza P.
Chi ha rinnegato Dio dopo avere creduto – tranne coloro che sono costretti a farlo ma hanno il cuore quieto nella fede – e chi ha spalancato il cuore all’empietà, su costoro si abbatterà l’ira che viene da Dio, avranno un castigo cocente.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Colui che, dopo avere creduto, rinnega Allàh - fatta eccezione di colui che vi sarà stato costretto pur restando il suo cuore tranquillo nella fede - e apre il petto alla miscredenza (appartiene al novero di coloro) sui quali cade la collera di Allàh e per loro c’è un gravissimo castigo.
- Pasquini
- Pasquini
ذٰلِكَ بِأَنَّهُمُ استَحَبُّوا الحَيوٰةَ الدُّنيا عَلَى الءاخِرَةِ وَأَنَّ اللَّهَ لا يَهدِى القَومَ الكٰفِرينَ
Ciò perché preferirono questa vita all’altra.
In verità, Allah non guida i miscredenti.
- Hamza P.
In verità, Allah non guida i miscredenti.
- Hamza P.
Così sia, perché hanno preferito la vita terrena all’altra vita e Dio non guida il popolo dei miscredenti.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ciò per aver preferito la vita di quaggiù alla vita futura. Allàh non guida il popolo di coloro che rifiutano di credere.
- Pasquini
- Pasquini
أُولٰئِكَ الَّذينَ طَبَعَ اللَّهُ عَلىٰ قُلوبِهِم وَسَمعِهِم وَأَبصٰرِهِم وَأُولٰئِكَ هُمُ الغٰفِلونَ
Ecco coloro cui Allah ha sigillato i cuori, l’udito e la vista.
Ecco gli incoscienti.
- Hamza P.
Ecco gli incoscienti.
- Hamza P.
A costoro Dio ha sigillato il cuore e l’udito e la vista, non si accorgono di nulla
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Questi sono coloro dei quali Allàh suggella i cuori, la vista e l’udito, questi son gli indifferenti.
- Pasquini
- Pasquini
لا جَرَمَ أَنَّهُم فِى الءاخِرَةِ هُمُ الخٰسِرونَ
Senza alcun dubbio, nell’altra vita saranno i perdenti.
- Hamza P.
- Hamza P.
e senza dubbio saranno i perdenti nell’aldilà.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non vi è dubbio che nella vita futura essi sono i perdenti.
- Pasquini
- Pasquini
ثُمَّ إِنَّ رَبَّكَ لِلَّذينَ هاجَروا مِن بَعدِ ما فُتِنوا ثُمَّ جٰهَدوا وَصَبَروا إِنَّ رَبَّكَ مِن بَعدِها لَغَفورٌ رَحيمٌ
Ma in verità il tuo Signore è perdonatore e misericordioso nei confronti di coloro che sono emigrati dopo aver subìto la persecuzione e quindi hanno lottato e hanno resistito [per la Sua Causa] [44].
- Hamza P.
- Hamza P.
Quanto a quelli che sono emigrati dopo avere subito ingiustizia e poi hanno lottato e pazientato, il tuo Signore dopo di ciò sarà davvero indulgente e compassionevole con loro [110]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Poi, in verità, il tuo Signore, nei confronti di coloro che hanno fatto l’emigrazione - dopo avere subito persecuzioni - e - dopo l’emigrazione - si sono sforzati per la Causa di Allàh e sono stati pazienti. Ebbene il tuo Signore, dopo ciò, sarà Perdonatore e Clementissimo,
- Pasquini
- Pasquini
يَومَ تَأتى كُلُّ نَفسٍ تُجٰدِلُ عَن نَفسِها وَتُوَفّىٰ كُلُّ نَفسٍ ما عَمِلَت وَهُم لا يُظلَمونَ
Il Giorno in cui ogni anima verrà a difendere se stessa, in cui ogni anima sarà compensata per quello che avrà operato, nessuno subirà ingiustizia.
- Hamza P.
- Hamza P.
nel giorno in cui ogni anima dovrà difendersi e ogni anima sarà ripagata per le sue azioni e a nessuno sarà fatto alcun torto.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
nel giorno in cui ogni anima farà l’arringa difensiva in favore di se stessa, sarà pagata ogni anima in base a ciò che fece. Essi (quel giorno) non subiranno alcun torto!
- Pasquini
- Pasquini
وَضَرَبَ اللَّهُ مَثَلًا قَريَةً كانَت ءامِنَةً مُطمَئِنَّةً يَأتيها رِزقُها رَغَدًا مِن كُلِّ مَكانٍ فَكَفَرَت بِأَنعُمِ اللَّهِ فَأَذٰقَهَا اللَّهُ لِباسَ الجوعِ وَالخَوفِ بِما كانوا يَصنَعونَ
Allah vi propone la metafora di una città [45]: viveva in pace e sicurezza, da ogni parte le venivano approvvigionamenti. Poi rinnegò i favori di Allah e Allah le fece provare la fame e la paura, [punizione] per quello che avevano fatto [46].
- Hamza P.
- Hamza P.
Dio vi propone come esempio una città che se ne stava sicura e tranquilla, che riceveva beni in quantità da ogni luogo, ma si mostrò ingrata dei favori di Dio e allora Dio le fece gustare i vestiti della fame e della paura, per quel che la sua gente aveva fabbricato. [112]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Allàh dà come esempio una città che era sicura e tranquilla, e a cui da ogni parte affluiva il suo rifornimento di beni in abbondanza, per cui - essendo stata ingrata ai benefici di Allàh - Allàh fece gustare a essa il vestito della fame e della paura, per quello che (i suoi abitanti) facevano.
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَد جاءَهُم رَسولٌ مِنهُم فَكَذَّبوهُ فَأَخَذَهُمُ العَذابُ وَهُم ظٰلِمونَ
Giunse loro un Messaggero della loro gente, ma lo trattarono da bugiardo. Li colse dunque il castigo, poiché erano ingiusti.
- Hamza P.
- Hamza P.
Quando era giunto loro un profeta che era uno di loro, lo avevano accusato di menzogna e dunque il castigo li colse in stato di iniquità.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Un Apostolo, che era uno dei loro, giunse loro, ma essi lo contestarono e il castigo li colpì, mentre essi erano trasgressori.
- Pasquini
- Pasquini
فَكُلوا مِمّا رَزَقَكُمُ اللَّهُ حَلٰلًا طَيِّبًا وَاشكُروا نِعمَتَ اللَّهِ إِن كُنتُم إِيّاهُ تَعبُدونَ
Mangiate le cose buone e lecite che Allah vi ha concesso e rendeteGli grazie della Sua benevolenza, se è Lui che adorate.
- Hamza P.
- Hamza P.
Mangiate le cose lecite e buone che Dio vi ha donato e siate riconoscenti per la grazia di Dio, se Lo adorate.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Mangiate di ciò che Allàh vi ha fornito di lecito e di buono, e siate riconoscenti per la grazia di Allàh, se soltanto di Lui eravate adoratori!
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّما حَرَّمَ عَلَيكُمُ المَيتَةَ وَالدَّمَ وَلَحمَ الخِنزيرِ وَما أُهِلَّ لِغَيرِ اللَّهِ بِهِ فَمَنِ اضطُرَّ غَيرَ باغٍ وَلا عادٍ فَإِنَّ اللَّهَ غَفورٌ رَحيمٌ
[Allah] vi ha proibito la carogna, il sangue e la carne di maiale e l’animale sul quale sia stato invocato altro nome che quello di Allah [47]. Quanto a colui che vi sia costretto senza essere né ribelle né trasgressore, in verità Allah è perdonatore, misericordioso.
- Hamza P.
- Hamza P.
Dio vi ha proibito gli animali morti, il sangue e la carne di maiale e gli animali macellati invocando un nome diverso da quello di Dio. Quanto a chi vi è costretto, senza desiderarlo e senza avere l’intenzione di peccare, ebbene, Dio è indulgente e compassionevole. [115]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Solamente Egli proibisce la carne di bestia morta da sé, il sangue, la carne di porco e quella consacrata ad altri che ad Allàh. Però chi è costretto (a mangiarne e ne mangia), senza cattiva intenzione né volontà di trasgressione, ebbene Allàh è Perdonatore e Clementissimo.
- Pasquini
- Pasquini
وَلا تَقولوا لِما تَصِفُ أَلسِنَتُكُمُ الكَذِبَ هٰذا حَلٰلٌ وَهٰذا حَرامٌ لِتَفتَروا عَلَى اللَّهِ الكَذِبَ إِنَّ الَّذينَ يَفتَرونَ عَلَى اللَّهِ الكَذِبَ لا يُفلِحونَ
Non proferite dunque stravaganti invenzioni delle vostre lingue dicendo: «Questo è lecito e questo illecito» [48] e mentendo contro Allah. Coloro che inventano menzogne contro Allah non avranno alcun successo.
- Hamza P.
- Hamza P.
Non dite, nella menzogna proferita dalla vostra lingua: «Questo è lecito e questo è proibito», inventando falsità su Dio; chi inventa falsità su Dio non prospera,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E non dite, affinché le vostre lingue non dicano la menzogna: “Questo è ḥalāl [5] (lecito) e questo è ḥarām [6] (illecito)!”, per inventare falsità a proposito di Allàh. Coloro che inventano falsità a proposito di Allàh non prosperano.
- Pasquini
- Pasquini
مَتٰعٌ قَليلٌ وَلَهُم عَذابٌ أَليمٌ
Avranno godimento effimero e poi un castigo doloroso.
- Hamza P.
- Hamza P.
solo gioisce per un po’ e infine avrà un castigo doloroso.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Un breve periodo di godimento (viene loro concesso), ma poi essi avranno un castigo doloroso.
- Pasquini
- Pasquini
وَعَلَى الَّذينَ هادوا حَرَّمنا ما قَصَصنا عَلَيكَ مِن قَبلُ وَما ظَلَمنٰهُم وَلٰكِن كانوا أَنفُسَهُم يَظلِمونَ
Proibimmo a quelli che seguirono il giudaismo ciò di cui già ti dicemmo. Non siamo stati Noi ad essere ingiusti verso di loro, essi stessi lo furono [49].
- Hamza P.
- Hamza P.
Abbiamo proibito agli ebrei quel che ti abbiamo già raccontato, e non abbiamo fatto loro alcun torto, si sono fatti torto da sé. [118]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E a coloro che professano la religione giudaica, Noi proibimmo quello che ti narrammo in precedenza e in ciò non facemmo loro torto, ma erano essi che facevano torto a loro stessi
- Pasquini
- Pasquini
ثُمَّ إِنَّ رَبَّكَ لِلَّذينَ عَمِلُوا السّوءَ بِجَهٰلَةٍ ثُمَّ تابوا مِن بَعدِ ذٰلِكَ وَأَصلَحوا إِنَّ رَبَّكَ مِن بَعدِها لَغَفورٌ رَحيمٌ
In verità il tuo Signore è perdonatore e misericordioso nei confronti di quelli che commisero il male per ignoranza e poi si pentirono e si corressero.
- Hamza P.
- Hamza P.
E poi il tuo Signore con quelli che hanno fatto il male per ignoranza e in seguito si sono pentiti e ravveduti, con loro il tuo Signore è indulgente e compassionevole.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Poi, in verità, nei confronti di coloro che hanno fatto il male per ignoranza e poi si sono pentiti e hanno riparato, ebbene, il tuo Signore è Perdonatore e Clementissimo.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ إِبرٰهيمَ كانَ أُمَّةً قانِتًا لِلَّهِ حَنيفًا وَلَم يَكُ مِنَ المُشرِكينَ
In verità Abramo fu un modello, obbediente ad Allah e sincero: egli non era affatto un politeista,
- Hamza P.
- Hamza P.
Abramo è il capostipite di una comunità devota a Dio: ebbe fede pura e non fu tra gli idolatri,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, Ibrāhīm (Abramo) era una nazione, sottomesso a Allàh, ḥanīf [7] (unitario puro) e non era associatore (ad Allàh di divinità fittizie),
- Pasquini
- Pasquini
شاكِرًا لِأَنعُمِهِ اجتَبىٰهُ وَهَدىٰهُ إِلىٰ صِرٰطٍ مُستَقيمٍ
era riconoscente ad Allah per i Suoi favori. Allah lo scelse, lo guidò sulla retta via.
- Hamza P.
- Hamza P.
fu riconoscente per la grazia ricevuta e così Egli lo prescelse e lo guidò su un retto sentiero.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
ma riconoscente ai favori di Lui, il Quale lo elesse e lo guidò su un retto sentiero.
- Pasquini
- Pasquini
وَءاتَينٰهُ فِى الدُّنيا حَسَنَةً وَإِنَّهُ فِى الءاخِرَةِ لَمِنَ الصّٰلِحينَ
Gli abbiamo dato il bene in questa vita e nell’altra sarà certamente tra i giusti.
- Hamza P.
- Hamza P.
Gli abbiamo donato del bene nel mondo terreno, e nell’aldilà è nel numero dei giusti.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Noi gli demmo bene nella vita terrena e, in verità, egli nell’altra è nel novero dei pii.
- Pasquini
- Pasquini
ثُمَّ أَوحَينا إِلَيكَ أَنِ اتَّبِع مِلَّةَ إِبرٰهيمَ حَنيفًا وَما كانَ مِنَ المُشرِكينَ
Quindi ti rivelammo: «Segui con sincerità la religione di Abramo: egli non era affatto un associatore».
- Hamza P.
- Hamza P.
E poi abbiamo rivelato a te: «Segui la religione di Abramo, da monoteista, egli non fu tra gli idolatri».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Poi Noi ti abbiamo rivelato: “Segui la religione di Ibrāhīm (Abramo) che fu ḥanīf [8] (unitario puro) e non entrò nel novero degli associatori (ad Allàh di divinità fittizie)!”.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّما جُعِلَ السَّبتُ عَلَى الَّذينَ اختَلَفوا فيهِ وَإِنَّ رَبَّكَ لَيَحكُمُ بَينَهُم يَومَ القِيٰمَةِ فيما كانوا فيهِ يَختَلِفونَ
In verità il Sabato fu istituito solo per coloro che divergevano in proposito [50]. Nel Giorno della Resurrezione il tuo Signore giudicherà tra di loro in merito alle loro divergenze.
- Hamza P.
- Hamza P.
Il sabato è stato imposto solo a coloro che hanno discordato a suo proposito, e nel giorno del giudizio, per le loro discordie, il tuo Signore li giudicherà. [124]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Solamente il sabato fu prescritto a coloro che intorno a esso avevano opinioni divergenti e, in verità, il Giorno della Resurrezione il tuo Signore giudicherà fra essi intorno a ciò su cui avevano divergenze.
- Pasquini
- Pasquini
ادعُ إِلىٰ سَبيلِ رَبِّكَ بِالحِكمَةِ وَالمَوعِظَةِ الحَسَنَةِ وَجٰدِلهُم بِالَّتى هِىَ أَحسَنُ إِنَّ رَبَّكَ هُوَ أَعلَمُ بِمَن ضَلَّ عَن سَبيلِهِ وَهُوَ أَعلَمُ بِالمُهتَدينَ
Chiama al sentiero del tuo Signore con la saggezza e la buona parola e discuti con loro nella maniera migliore. In verità il tuo Signore conosce meglio [di ogni altro] chi si allontana dal Suo sentiero e conosce meglio [di ogni altro] coloro che sono ben guidati.
- Hamza P.
- Hamza P.
Chiama gli uomini al sentiero del tuo Signore con la sapienza e la buona esortazione, e discuti con loro nel modo migliore perché il tuo Signore conosce meglio di tutti chi si allontana dal Suo sentiero, conosce meglio di tutti chi è ben guidato. [125]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Invita alla via del tuo Signore con la saggezza e con l’esortazione e usa, trattando con essi, le buone maniere. In verità, il tuo Signore è il miglior conoscitore di chi è fuori della sua via ed è il miglior conoscitore di coloro che sono sulla via buona.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِن عاقَبتُم فَعاقِبوا بِمِثلِ ما عوقِبتُم بِهِ وَلَئِن صَبَرتُم لَهُوَ خَيرٌ لِلصّٰبِرينَ
Se punite, fatelo nella misura del torto subito. Se sopporterete con pazienza, ciò sarà [ancora] meglio per coloro che sono stati pazienti [51].
- Hamza P.
- Hamza P.
E quando punite, punite come siete stati puniti voi, ma se pazienterete sappiate che per i pazienti è meglio. [126]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Se fate rappresaglia contro qualcuno per qualcosa, fatelo nella misura dell’offesa ricevuta; ma se sopportate, certamente, ciò è meglio per i pazienti.
- Pasquini
- Pasquini
وَاصبِر وَما صَبرُكَ إِلّا بِاللَّهِ وَلا تَحزَن عَلَيهِم وَلا تَكُ فى ضَيقٍ مِمّا يَمكُرونَ
Sii paziente! La tua pazienza [non viene da altri] se non da Allah. Non ti affliggere per loro e non farti angosciare dalle loro trame.
- Hamza P.
- Hamza P.
Dunque porta pazienza, solo in Dio è la tua pazienza, e non ti colga tristezza per costoro né ti colga angustia per le loro insidie, [127]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Tu sii paziente! La tua pazienza non viene, se non da Allàh! Non ti affliggere a causa loro né ti angustiare per ciò che essi tramano.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ اللَّهَ مَعَ الَّذينَ اتَّقَوا وَالَّذينَ هُم مُحسِنونَ
In verità Allah è con coloro che Lo temono e con coloro che fanno il bene.
- Hamza P.
- Hamza P.
Dio è con chi ha timore di Lui, con chi fa il bene.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Allàh è con coloro che sono timorati e con coloro i quali nell’agire si sforzano di perfezionare la loro linea di condotta!
- Pasquini
- Pasquini
Note di Hamza Piccardo alla Sura
- [1] ^ «la Rivelazione»; «rûhu» viene tradotto normalmente con il termine «spirito» e può riferirsi allo spirito che Allah soffia nell’uomo al momento della creazione (vedi XV, 29), oppure può designare l’Angelo Gabriele: «Rûhu l-quddus» (vedi nella stessa sura vers. 102 e anche, ad es. II, 87, o XCVI, 4), ma ci pare che il contesto di questo versetto spinga verso un significato appunto simile a quello di «wahy»: rivelazione, ispirazione.
- [2] ^ Grande è l’ingratitudine umana al miracolo della creazione! Signore perdonaci!
- [3] ^ Un’altra delle metafore agro-pastorali di cui si serve con grande efficacia il Corano, rivolgendosi inizialmente ad un popolo in gran parte nomade e dedito all’allevamento del bestiame. Il fascino dell’immagine che suggerisce è grande anche a chi, come noi, è molto lontano da questi idilliaci momenti esistenziali.
- [4] ^ «E crea…»: la creazione come fatto incessante dell’attività divina, viene qui riaffermata con forza. Alcuni commentatori hanno letto in questo brano un’allusione alle scoperte della scienza e della tecnica moderna e contemporanea ignote agli arabi del VII secolo d.C. Ci sembra che, relativamente a queste ultime, non si possa parlare di creazione ma piuttosto di applicazione umana di particolari leggi o proprietà già insite nella creazione. Se creazione implica un concetto di «fare dal nulla», la parte finale di questo versetto si deve riferire a qualcos’altro, in mondi e dimensioni diversi di cui abbiamo talvolta l’intuizione ma mai (non ancora) la conoscenza.
- [5] ^ Nella secolarizzata società contemporanea si è diffusa la pericolosa tendenza di considerare tutte uguali le vie e le ipotesi di realizzazione spirituale, a condizione che s’inseriscano in un quadro etico coerente e rispettoso del pensiero altrui. Questa tendenza, codificata nella teoria filosofica della «unità trascendentale di tutte le religioni» non è accettabile in ambito islamico, in quanto la sottomissione all’Altissimo nella forma sharaitica rivelata dal Corano e predicata dal Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui), è per i musulmani, il prosieguo e il sigillo delle Rivelazioni precedenti e la Via finale per tutta l’umanità. Questa via è capace, con la misericordia di Allah, di condurre l’uomo alla salvezza nell’altra vita e costruire, su questa terra, una società su basi etiche e solidali in cui anche coloro ai quali non sono stati dati potere e ricchezza, possano vivere decorosamente e dignitosamente.
- [6] ^ «per gente che ricorda»: il loro Signore e il miracolo del creato.
- [7] ^ «alla ricerca della Sua Grazia»: in questo contesto si tratta dei vantaggi materiali della vita terrena.
- [8] ^ La geologia ha dimostrato che sotto la parte visibile delle montagne ne esiste un’altra profondamente infissa nel terreno, a mo’ di piolo. Per quanto riguarda la funzione delle montagne a proposito della stabilizzazione della crosta terrestre citiamo l’eminente geologo statunitense Frank Pears, attuale presidente della Accademia delle Scienze negli USA. In Earth («La Terra»), un’opera che è un riferimento scientifico per molte università nel mondo, egli scrive a proposito della funzione delle montagne: «Le montagne hanno un ruolo importante nella stabilizzazione della crosta terrestre».
- [9] ^ Quelli che saranno interrogati sono i miscredenti tronfi d’orgoglio dei verss. 22 e 23.
- [10] ^ «tutto il loro carico»: di peccati.
- [11] ^ «Non avremmo reso interdetto se non ciò che Egli ci ha proibito»: vedi, a proposito degli interdetti relativi agli animali e ai raccolti nell’Arabia preislamica, IV, 119 e V,103.
- [12] ^ «daremo loro una bella dimora in questa vita»: Allah (gloria a Lui l’Altissimo) rassicura i musulmani che temevano, emigrando a Medina, di non riuscire a trovare una sistemazione adeguata alle loro necessità. Per Sua volontà il cuore dei loro fratelli medinesi si aprì alla generosità.
- [13] ^ «non inviammo che uomini»: come già in altri passi il Corano risponde a coloro che pretendevano che la Rivelazione fosse veicolata direttamente da un angelo per prestarvi fede.
- [14] ^ «la gente della Scrittura»: gli ebrei e i cristiani. Come abbiamo già visto «adh-dhikr» (il Monito – il Ricordo) ha il significato di Libro, Scrittura, Rivelazione, ed è uno dei nomi del Corano, ma in questo caso indica piuttosto le Rivelazioni precedenti, la Torâh e il Vangelo.
- [15] ^ «il Monito»: in questo caso il «Monito» è certamente riferito al Santo Corano in quanto Allah (Gloria a Lui l’Altissimo) si rivolge al profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui).
- [16] ^ Anche nei momenti in cui viene minacciato il castigo più rapido e ineluttabile, Allah lascia aperta la porta della Sua misericordia e della Sua indulgenza verso le Creature.
- [17] ^ Gli arabi pagani distinguevano due classi di divinità: benefiche (Jibt) e malefiche (Thaghût) e pertanto è probabile che l’espressione: «Non adottate due divinità» sia da interpretare nel senso che l’Islàm esclude qualsiasi tentazione dualista tendente a ipotizzare l’esistenza di due divinità, una del bene e una del male e che considera i fatti del mondo come il risultato del predominio ora dell’uno ora dell’altro. Questa concezione del mondo che viene chiamata «manichea» (da Mani o Manete, vissuto in Persia nel III secolo a.C.) tende a giustificare l’esistenza del male, ritenendolo qualcosa di estraneo all’uomo e di ineluttabile in quanto derivante da un soprannaturale tutore. La stessa concezione che minimizza la responsabilità personale, tipica delle ideologie e sistemi di pensiero contemporanei, ha condotto ad una reale diminuzione della dignità umana, addebitando alla condizione sociale o alle turbe ambientali la radice profonda della gran parte dei mali del mondo.
- [18] ^ II versetto si riferisce in generale a tutte le forme di irriconoscenza: Allah governa la meteorologia e gli uomini la riducono a un gioco di correnti e di isobare, Allah provvede alle necessità della vita e gli uomini ne fanno una questione di fortuna, Allah guarisce dalle malattie e gli uomini ne attribuiscono il merito a qualche luminare della medicina, a qualche formula chimico-farmaceutica o al miracolo di qualche santo locale. Per quello che riguarda in particolare il fatto delle «figlie di Allah» i commentatori affermano che sia un’allusione a due tribù arabe, i Khuzâ‘a e i Kinâma, i quali ritenevano che gli angeli fossero appunto «figlie» di Allah.
- [19] ^ Gli arabi dell’epoca preislamica consideravano una vera disgrazia la nascita di una femmina e arrivavano fino a seppellirla viva per liberarsene (vedi VI, 137-140). Questo versetto e il successivo ben descrivono l’atteggiamento di questi pagani.
- [20] ^ «ciò che essi detestano»: il riferimento è al vers. 57.
- [21] ^ Così come la terra arida e come morta risorge a nuova vita grazie all’acqua che Allah fa scendere dal cielo, allo stesso modo il cuore degli uomini inaridito dalla miscredenza riacquista la pienezza della sua vita spirituale grazie alla Rivelazione che Allah fa scendere tramite i Suoi Messaggeri.
- [22] ^ Oltre al miracolo della incompenetrabilità degli umori all’interno di uno spazio tanto angusto come il ventre di un mammifero, possiamo rilevare un significato più spirituale del versetto: non è necessario vivere in un ambiente puro per essere puri. La dimensione della purezza è interna a chi la vive ed offre una valida difesa contro la contaminazione esterna.
- [23] ^ La gran parte dei commentatori ritiene che il versetto sia da ricollegarsi alla progressiva proibizione delle bevande (e delle sostanze) inebrianti sviluppata in II, 19; IV, 43; v, 90 (vedi le note relative).
- [24] ^ Anche gli animali sono oggetto di una loro particolare ispirazione proveniente da Allah (gloria a Lui l’Altissimo), che informa l’istinto, guida del loro comportamento.
- [25] ^ «negli edifici degli uomini»: abbiamo tradotto in base all’interpretazione di Tabarî (XIV, 139), un’altra ipotesi di comprensione è «in quello che [per voi] costruiscono gli uomini» cioè gli alveari. A questo proposito segnaliamo che secondo alcuni il verbo utilizzato conterrebbe la specificità del «costruire nel legno».
- [26] ^ «un liquido dai diversi colori»: il miele, notissimo rimedio a molte malattie. Il suo colore e le sue proprietà curative dipendono anche dalle diverse varietà di fiori del cui polline si cibano le api.
- [27] ^ La Scienza appartiene ad Allah, Egli ne concede una parte agli uomini, ma la loro conoscenza é caduca e, anche prima della morte, la senilità ci mette spesso in condizioni di totale oblio di quella che un tempo avevamo saputo. L’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) pronunciava spesso questa invocazione: «O Allah, preservami dai tre mali più grandi, l’avarizia, la senilità e la vigliaccheria».
- [28] ^ Non si tratta di sancire l’irreversibilità della condizione servile (tutta la legislazione islamica relativa alla schiavitù è finalizzata al suo superamento): la metafora che il versetto utilizza tende a trarre spunto dall’assoluta diversità materiale tra lo schiavo e il suo padrone per ribadire l’assoluta diversità tra Allah Unico e Altissimo e ciò che gli uomini associano a Lui nel culto. Secondo Tabarî (XIV, 142) il versetto è rivolto agli idolatri meccani e dice loro: «Voi che rifiutate di considerare gli schiavi degli uomini come voi, non esitate invece a considerare i vostri dèi simili ad Allah».
- [29] ^ In questo versetto è contenuta la proibizione di rappresentare Allah (gloria a Lui l’Altissimo), mediante simboli, immagini, statue (Tabarî XIV, 147).
- [30] ^ Nelle due parabole dei verss. 75 e 76, il miscredente è lo schiavo senza potere, il muto buono a nulla; è paragonato al credente ricco e generoso, che invita all’equità e si comporta rettamente.
- [31] ^ «ciò che riguarda l’Ora»: il fatto più sconvolgente ed esiziale per la concezione materiale della vita dell’umanità, per Allah, (gloria a Lui l’Altissimo), «non sarà altro che un batter d’occhio o meno ancora».
- [32] ^ «la loro lana, il loro crine e il loro pelo»: i tre termini arabi qui utilizzati: «suf», «wabar», «sha‘r», designano rispettivamente il pelo di pecora, di cammello e di capra.
- [33] ^ «che vi proteggono dalla vostra stessa violenza»: le armature, le cotte di maglia di ferro.
- [34] ^ Se nonostante la grande abbondanza di favori e di segni (vedi versetti sopra), gli uomini rimarranno miscredenti, sappi o Muhammad, che a te non sarà attribuita nessuna responsabilità.
- [35] ^ Ogni profeta testimonierà nel Giorno del Giudizio a proposito della comunità cui era stato inviato. Muhammad (pace e benedizioni su di lui) testimonierà invece a favore di tutti coloro che hanno creduto in lui e contro coloro che hanno ricevuto il suo messaggio e Io hanno rifiutato.
- [36] ^ «Non fate come colei»: secondo l’esegesi classica il brano si riferisce in particolare ad una donna della Mecca, tale Saida al Asadiya, malata di mente che passava la vita a filare e disfare il risultato del suo lavoro.
- [37] ^ «facendo dei vostri giuramenti mezzi di…»: le tribù arabe erano solite mutare facilmente alleanze a seconda dell’interesse contingente. Il Corano stigmatizza la mala fede che ispirava il loro comportamento e i loro giuramenti.
- [38] ^ Questo versetto istituisce la norma della recitazione della formula dell’isti‘adha: «A‘ûdhu bi-Llâhi mina sh-shaytâni r-Rajîm», che secondo Tabarî significa: «Io cerco protezione solo in Allah, e non in qualche Sua creatura, qualunque essa sia, contro il danno che Satana potrebbe arrecarmi nella mia religione, o contro uno dei suoi tentativi di allontanarmi da una verità che mi avvicina al mio Signore». Ibn ‘Abbâs disse: «Quando Gabriele scese per la prima volta su Muhammad, gli disse: “O Muhammad di’: ‘Cerco rifugio in Allah, l’Audiente, il Sapiente, contro Satana il lapidato’”. Poi gli disse: “Di’: ‘In nome di Allah il Compassionevole, il Misericordioso’”. In seguito gli disse: “Leggi (o recita) in nome del tuo Signore che ha creato…”» (XCVI, 1).
- [39] ^ L’affermazione di Allah (gloria a Lui l’Altissimo) è inequivocabile: «Satana non può fare alcunché contro coloro che credono e confidano in Allah». Certo il Diavolo esiste e nuoce alle creature, tenta anche le migliori, pronto com’è a sfruttare qualsiasi occasione, ad insinuarsi da qualsiasi varco lasciato sguarnito, in qualsiasi breccia nel muro di difesa spirituale ed etica del credente. Ma alla fine, alla resa dei conti, il credente sostenuto dalla fiducia nel suo Signore, riesce a rialzarsi anche dalle cadute più rovinose e il suo sincero pentimento trova Allah «Ghafûr Rahim» (perdonatore misericordioso) e vanifica le opere di Satana.
- [40] ^ Nella graduale rivelazione del Corano alcuni versetti sono stati abrogati (mansûkh) per ordine di Allah (gloria a Lui l’Altissimo) e sostituiti con altri (nasîkh). Come è noto il Corano è sceso in ventitré anni in base alle necessità della comunità islamica che si stava formando. In questo contesto Allah (gloria a Lui l’Altissimo) volle che alcuni versetti (per lo più relativi a questioni legali-istituzionali e mai dottrinali) diventassero caduchi e li sostituì con altri. Dopo la conclusione della Rivelazione il testo coranico assunse quelle caratteristiche di immutabilità che costituiscono uno dei suoi miracoli. La questione dell’abrogante e dell’abrogato è stata sfruttata dai detrattori dell’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) per accusarlo di falsificazione (vedi anche II, 106).
- [41] ^ «Lo ha fatto scendere con lo Spirito Puro»: l’angelo Gabriele (pace su di lui) è stato il latore del Corano, il tramite tra Allah (gloria a Lui l’Altissimo) e il Suo Inviato (pace e benedizioni su di lui). Vedi anche nota al vers. 2 della stessa sura.
- [42] ^ I pagani della Mecca non potevano capacitarsi del fatto che Muhammad (pace e benedizioni su di lui) potesse essere l’autore di tanta grandezza culturale e poetica. La loro miscredenza escludeva a priori la reale provenienza divina del Corano e quindi tendevano ad attribuirlo a qualcuno che stesse dietro le quinte, un ispiratore occulto e possibilmente straniero per accreditare l’estraneità del messaggio rispetto alla città e alla sua cultura. Molti dei primi convertiti, che non godevano di potenti protezioni tribali, furono torturati nel tentativo di ottenere una loro confessione in tal senso.
- [43] ^ L’esegesi classica fa riferire questo versetto a quei primi musulmani che furono costretti con maltrattamenti e minacce a rinnegare (a parole) la fede, pur mantenendola ben viva nel cuore. La portata generale del versetto si traduce in un’autorizzazione alla «tukya» (la dissimulazione) data dalla legge islamica, quando palesare la fede potrebbe essere gravemente lesivo della vita, dell’incolumità personale o della libertà. Pur dicendo questo, nessun credente può dimenticare l’immagine di Bilâl (che Allah sia soddisfatto di lui) allora schiavo, con il petto schiacciato da un macigno che continuava a ripetere: «Allah è Uno, Allah è Uno», splendido esempio di fede e di disponibilità al martirio. (Bilâl fu salvato da Abû Bakr, che lo acquistò per una forte somma e lo liberò.)
- [44] ^ L’esegesi mette questo versetto in relazione al precedente vers. 106 (vedi la nota) e lo fa riferire a quei musulmani che rimasero alla Mecca dopo l’Egira del Profeta (pace e benedizioni su di lui).
- [45] ^ La Mecca, che negli anni successivi all’Egira del Profeta (pace e benedizioni su di lui) subì periodi di terribile carestia (vedi anche successivo vers. 113).
- [46] ^ «che avevano fatto»: plur. riferito agli abitanti della città.
- [47] ^ «sul quale sia stato invocato…»: al momento della macellazione. A proposito degli interdetti alimentari nell’Islàm vedi II, 173, V, 3-5 e le relative note.
- [48] ^ A proposito dei bizzarri interdetti alimentari degli arabi preislamici vedi V, 103, VI, 138-139 e le note.
- [49] ^ Vedi VI, 146 e la nota.
- [50] ^ La tradizione islamica riferisce che anticamente il vero giorno sacralizzato era il venerdì. In questo giorno infatti Allah (gloria a Lui l’Altissimo) accettò il pentimento di Adamo. Il «shabbat», in ebraico «riposo», fu istituito con una rivelazione data da Allah a Mosè (vedi Esodo XX, 9-11) in maniera estremamente rigida per punire i Figli di Israele dei loro contrasti a proposito del venerdì. I cristiani sacralizzarono la domenica per differenziarsi dagli ebrei e celebrare la «risurrezione», da loro asserita, del Cristo figlio di Maria (pace su di entrambi). L’Islàm ripristinò il venerdì attribuendogli solo la sua dimensione spirituale e l’appuntamento della preghiera congregazionale (salat-ul- jumu‘a), per il resto ogni altra attività lecita è permessa nella giornata di venerdì.
- [51] ^ Secondo l’esegesi questo versetto scese dopo la battaglia di Uhud in cui lo zio paterno dell’Inviato di Allah Hamza ibn ‘Abdel Muttalib, fu ucciso e orrendamente mutilato. In quell’occasione, travolto dal dolore Muhammad (pace e benedizioni su di lui) giurò che si sarebbe vendicato infliggendo la stessa mutilazione a settanta idolatri. Il versetto scese per dargli la misura accettabile della vendetta. Il Profeta espiò il giuramento irriflesso con elemosine e un digiuno di tre giorni. In seguito non perse occasione di raccomandare ai suoi compagni e a tutti i credenti la moderazione e il perdono.
Versione cartacea de Il Corano - Hamza Roberto Piccardo
Note di Mohyddin Yahia alla traduzione di Zilio Grandi
- Nota alla Sura Sulla datazione della sūra i pareri non sono unanimi; vi è accordo soltanto sul fatto che è in parte meccana e in parte medinese. Il titolo è tratto dai vv. 68-69, dove si parla delle api e del miele come «segni». Il testo, estremamente complesso, riprende temi caratteristici del discorso coranico, senza ordine né filo conduttore apparente, mettendo in particolare l’accento sulla bontà del Creatore. Numerosi versetti, intrecciati di «passaggi-segni», ricordano i favori divini appositamente elargiti all’uomo. Altri temi ricorrenti sono l’ingratitudine dei politeisti e l’inanità degli idoli, che non creano nulla e deluderanno i loro adoratori nel giorno della resurrezione. Due sequenze si innestano, in modo artificioso, sul canovaccio generale: una è costituita da raccomandazioni generali di ordine etico, che sottolineano l’importanza del rispetto degli impegni (vv. 90-97); l’altra è una breve allusione ad Abramo (vv. 120-124), qualificato esplicitamente come ḥanīf, archetipo del musulmano per la sua perfetta sottomissione a Dio. È probabile che questi versetti siano l’eco di controversie che l’inviato di Dio ebbe con gli Israeliti. La rivelazione risponde loro che l’Islam, ripetendo il messaggio dell’antenato comune, ripristina la legge divina così com’era prima delle dispute sorte all’interno del Giudaismo.
- [1] ^ Il versetto si rivolge ai credenti. L’«ordine» si riferirebbe alla decisione riguardante l’ora finale. Gli idolatri, che ne negavano l’esistenza, prendevano a pretesto il fatto che non la vedevano arrivare. «Gli associano»: si tratta degli idolatri.
- [2] ^ «Lo spirito per Suo ordine» designerebbe la rivelazione o l’angelo Gabriele. Il significato generale del versetto, da collegare a 40:15-16, è che Dio sceglie chi vuole come profeta-ammonitore. «Lo spirito» assume tre sensi nel Corano: designa l’angelo Gabriele (Rūḥ amīn, «spirito fedele», al-rūḥ al-qudus, «spirito di santità»); la rivelazione della parola divina; o ancora l’azione diretta del Creatore che insuffla la vita, come avvenne per Maria quando concepì Gesù.
- [4] ^ «Chiaro avversario» (khaṣīm): il sostantivo utilizzato permette di non confonderlo con il «chiaro nemico» (‘aduww mubīn) che è Satana (cfr., per esempio, 2:168; 7:22; 17:53; 36:60, ecc.). Gli esegeti intendono che l’uomo è portato, una volta divenuto adulto, a rifiutare la resurrezione.
- [9] ^ «Il sentiero» (qaṣd al-sabīl): la via di Dio, opposta a quella di Satana.
- [12] ^ «Ha asservito»: ha messo al vostro servizio, a vostra disposizione.
- [13] ^ «Ha sparso»: sottintende l’atto creativo di Dio, che ha prodotto gli animali e le piante. Il Corano insiste su quest’altro «segno», costituito dalla diversità dei colori del mondo creato (cfr. 30:22 e 35:27).
- [14] ^ «Ornamenti»: il giacinto e il corallo menzionati nelle descrizioni delle urì paradisiache (cfr. 55:58). «Desiderare il Suo favore»: espressione che indica la ricerca del profitto tratto dal commercio o da altra attività economica.
- [15] ^ Le montagne stabilizzano la terra (cfr. il commento a 13:2). L’immagine ritorna più volte nel Corano (13:3; 21:31; 31:10; 79:32).
- [16] ^ «Dei segnali»: le rocce, nel deserto, servono come punti di riferimento per i viaggiatori.
- [17] ^ «Colui che non crea»: la falsa divinità; così si spiega il comandamento di proclamare i benefici del Signore (cfr. 93:11). Il Corano usa un argomento che potremmo chiamare la «non parità dei contrari»: i contrari non sono sullo stesso piano, il negativo non vale il positivo, esiste una gerarchia di valori inscritta nelle cose. Il ragionamento torna molto spesso nel testo e dà luogo a numerose parabole (cfr., per esempio, 5:100; 6:122; 11:24; 13:19; 30:28; 35:19-22, ecc.). Questo relativismo denunciato dal Corano e forse ispirato dalla forza distruttrice del tempo, il dahr, era indubbiamente la filosofia verso la quale tendevano gli Arabi del paganesimo.
- [21] ^ Queste divinità vivranno infatti quel giorno e si ritorceranno contro i loro adoratori (cfr. v. 86 e 46:5-6); l’affermazione dimostra che, pur se prive di vita, esse sono capaci di produrre qualche effetto e possiedono una certa realtà. In 25:3 si ripete che questi idoli inconsistenti sono nondimeno creati (cfr. 10:28-29). Il Corano stabilisce un rapporto fra loro e i vani desideri (ahwā’) dell’uomo.
- [25] ^ I «pesi» di cui saranno caricati nel giorno del giudizio finale sono i loro peccati, secondo i commentatori. Si aggiungano i peccati «di quelli che essi hanno traviato», in quanto sono essi i responsabili del loro traviamento.
- [26] ^ «L’edificio»: per certi commentatori, sarebbe la torre di Babele, costruita secondo le tradizioni rabbiniche da Nemrod, che non è menzionato nel Corano, dove si parla solo di un personaggio che, al pari di Dio, si vanta di fare vivere e morire (2:258), e che i commentatori identificano con Nemrod. Così, per loro, la torre di Babele diventa il simbolo di un orgoglio prometeico.
- [27] ^ «Coloro cui fu data la scienza»: per i commentatori, si tratta dei profeti e degli eletti ai quali Dio avrà accordato il sapere.
- [28] ^ Sugli angeli della morte, che raccolgono le anime dei moribondi, il Corano dà brevi indicazioni. In 56:82 e 6:93 si parla del modo in cui l’anima si separa dal corpo: gli angeli distendono le mani e chiedono che le anime siano liberate dai corpi. Altri due versetti (8:50 e 47:27) parlano di angeli ammonitori, che colpiscono il volto e il dorso dei miscredenti quando sono in punto di morte. Nei detti del Profeta troviamo una messe di ulteriori dettagli. La tradizione ci parla del gigantesco angelo della morte, ‘Izrā’īl, del «castigo della tomba» (‘adhāb al-qabr) e dell’interrogatorio sulla fede e la religione a cui gli angeli Munkar e Nakīr sottopongono i defunti al momento della sepoltura.
- [33] ^ Si tratta qui ancora degli angeli della morte, i quali giungeranno nel momento dell’agonia e sarà troppo tardi perché gli increduli si redimano. «Decreto»: il castigo di Dio. È nel corso della vita che l’uomo può «fare ritorno» a Dio, cioè sperare di farsi perdonare da Lui, perché è lo stesso Dio che «ritorna», in realtà, verso l’uomo pentito (cfr. il commento a 2:37).
- [35] ^ Qui ritorna un tema costante: l’inanità del discorso dei politeisti che si trincerano dietro la cultura dei loro padri. Il Profeta, al contrario, mette in evidenza che la direzione divina che gli è stata rivelata è migliore della religione dei loro antenati. Si vuole ricordare che una deviazione è sopraggiunta nella storia della «religione retta», quella di Abramo, deviazione che ha comportato l’invio dei profeti: Muḥammad capovolge così l’argomento dei suoi avversari. Egli si permette questa risposta perché anche gli idolatri invocano Allāh nelle loro discussioni. «Annuncio chiaro del messaggio» (al-balāgh al-mubīn): è inteso come la comunicazione perfettamente comprensibile, senza punti oscuri, del messaggio divino da parte dei profeti, perché essi si esprimono correttamente nella lingua del loro popolo (cfr. v. 103).
- [36] ^ Su Ṭāghūt, cfr. il commento a 2:256. La formulazione del versetto, in arabo, attenua l’idea di predestinazione, mentre il v. 37 esprime ambiguità.
- [37] ^ «Guidarli»: gli infedeli menzionati nel v. 35.
- [41] ^ Qui si alluderebbe agli emigrati, i compagni meccani del Profeta che andarono in esilio a Medina. Si può anche pensare a quei sessanta o ottanta musulmani che emigrarono attorno al 617 in Abissinia, dove il negus riservò loro una buona accoglienza.
- [43] ^ Allusione implicita al fatto che i politeisti negavano che Dio potesse inviare degli ammonitori agli uomini, se non sotto forma di angeli o di esseri soprannaturali. «Alla gente che ha già ricevuto l’avvertimento» (ahl al-dhikr): qui al-dhikr indica ogni scrittura rivelata precedente, dunque in particolare la Torah e il Vangelo. Il termine è anche un altro nome del Corano: quest’ultimo è un «ricordo» della religione unica, della legge di Dio o della via che conduce a Lui, come nel v. 44.
- [44] ^ «I Salmi» (al-zubur): il termine si collega al versetto precedente. Zubur può anche essere inteso nel senso generale di «scritture rivelate».
- [46] ^ Cfr. il secondo discorso escatologico contenuto in Mt 24:15-19: «Quando dunque vedrete presente nel luogo santo l’abominio della devastazione, di cui parlò il profeta Daniele, … allora … chi si trova sulla terrazza non scenda a prendere le cose di casa sua, e chi si trova nel campo non torni indietro a prendere il suo mantello. In quei giorni guai alle donne incinte e a quelle che allattano!».
- [48] ^ L’idea secondo la quale non solo le creature appartengono a Dio, ma Lo adorano, ritorna a più riprese nel Corano. Questa adorazione riguarda tutto il creato, compresi i sette cieli (cfr. 17:44). L’uomo, in virtù della sua natura creata, deve conformarsi a quest’ordine universale. È «musulmano» colui che, ancor prima di pronunciare la professione di fede, si prosterna: così il Corano invita il Profeta e ogni uomo a fare parte di «coloro che si prosternano» (cfr., per esempio, 2:43; 3:113; 7:206; 9:112, ecc.). Questo è il punto di partenza di una «comunità universale dei santi», nozione che evoca la Chiesa invisibile del Cristianesimo e che soltanto il sufismo ha in qualche modo sviluppato. L’esempio particolarmente suggestivo dell’ombra senza consistenza è menzionato anche in 13:15. «Non vedono»: gli increduli.
- [49] ^ La «superbia» (istakbara) è qui in antitesi con l’adorazione del culto (‘ibāda, «si china»), che presuppone invece l’umiltà della creatura dinnanzi al suo Signore. Ecco perché il kufr, che è innanzitutto miscredenza, è anche empietà e implica una serie di comportamenti legati all’orgoglio: rifiuto delle leggi e dei «segni» divini, asservimento alle passioni, violenza contro gli altri, ecc.
- [56] ^ Ancora una volta si afferma il legame tra il kufr nel significato di miscredenza (v. 54) e il kufr in quanto ingratitudine nei confronti di Dio. Illudendosi su quello che sono realmente le loro divinità, i politeisti attribuiscono ad altri ciò che in realtà appartiene a Dio e che può venire solo da Lui.
L’ignoranza di Dio conduce fatalmente all’ingratitudine verso i Suoi doni. - [57] ^ Cfr. il commento a 53:21.
- [59] ^ Qui la condanna dell’infanticidio (wa’d) è indiretta; la proibizione formale è espressa in 6:151; 17:31; 60:12.
- [60] ^ «L’esempio più eccelso spetta a Dio»: letteralmente «a loro la peggiore delle similitudini, a Dio la più sublime». Il senso è oscuro per gli esegeti. L’accostamento con 30:27 permette di intendere che i politeisti rappresentano il peggiore degli esempi, mentre Dio, benché nulla Gli possa essere paragonato (cfr. 42:11), è la più alta analogia che si possa trovare: la creazione può essere paragonata a Dio, fonte di ogni essere, così come l’uomo – in senso inverso – è a immagine di Dio. L’analogia entis svolge quindi un ruolo essenziale tanto nella teologia musulmana quanto in quella cristiana.
- [61] ^ Per puro favore da parte Sua, Dio lascia che l’umanità profitti dell’esistenza benché sia peccatrice; senza questa tregua, il castigo divino l’avrebbe fatta sparire da molto tempo, come avvenne in passato per i popoli ingiusti (cfr. 35:45). Cfr. Sal 130:3-4: «Se consideri le colpe, Signore, Signore, chi ti può resistere? Ma con te è il perdono: così avremo il tuo timore».
- [62] ^ «Ciò che disdegnano» sono i figli. «Il premio più bello»: la più bella ricompensa, il paradiso; altri commentatori intendono una discendenza maschile, perché gli idolatri disprezzavano le figlie femmine.
- [63] ^ Essi hanno quindi Satana per padrone (cfr. 15:39).
- [64] ^ In 5:48 il Corano, in quanto preservato da ogni alterazione, è la scrittura che conferma i libri sacri precedenti, per servire da criterio con il quale le rispettive comunità risolveranno le loro divergenze. Questa idea di scrittura incorruttibile è in relazione con la «religione retta», che l’Islam ripristina nella sua purezza originale. «Le loro discordie» sarebbero quelle della «gente del libro», gli ebrei e i cristiani in disaccordo su alcuni punti dottrinali.
- [65] ^ Lo spettacolo della terra che rinasce dopo la pioggia è un «segno» appropriato per dare l’idea della resurrezione, come è detto esplicitamente in 30:19 e 41:39, e implicitamente nel v. 70.
- [66] ^ Questo è il principale passo in cui il Corano ricava dei «segni» dal mondo animale.
- [67] ^ Il versetto dimostra che l’interdizione del vino non è stata impartita immediatamente. Sulla proibizione del vino e delle bevande inebrianti, cfr. il commento a 2:219.
- [69] ^ Questa «bevanda» è il miele, che si ritiene possedere proprietà curative.
- [70] ^ L’«età più vile» è la vecchiaia.
- [71] ^ La schiavitù, che esisteva in Arabia nel VII secolo, non fu eliminata dall’Islam, ma solo mitigata, per essere definitivamente abolita in età moderna (cfr. Dc 753-756). L’interpretazione del versetto è controversa: in genere si esclude che si possa intenderlo come un invito ai padroni a condividere i propri beni con gli schiavi, come una volontà di sopprimere le disparità sociali. Alcuni esegeti pensano che i possessori sono qui biasimati perché si rifiutavano di considerare gli schiavi come veri interlocutori economici. Il versetto può anche significare che Dio procura ricchezza ad alcuni individui privilegiati, di conseguenza non è agli idoli che essi devono mostrare riconoscenza. Tenuto conto delle parabole dei vv. 75-76, si può anche interpretare l’allegoria come quella di 30:28; lì il contesto invita a comprendere un «segno» di Dio, cioè le manifestazioni dei suoi principali attributi: unicità, potere di creare, regalità.
- [72] ^ «Da voi stessi»: i commentatori musulmani interpretano nel senso di «nati da Adamo ed Eva»; tuttavia il Corano non nomina Eva e non ne precisa l’origine. Per le interpretazioni discordanti (Eva creata indipendentemente da Adamo o da una costola di quest’ultimo), cfr. Dc 301-303.
- [75] ^ In queste due parabole, l’uomo libero e il padrone rappresenterebbero Dio e la Sua bontà verso gli uomini; lo schiavo e l’uomo muto raffigurano la divinità impotente. È anche possibile vedervi un’antitesi fra l’idolatra e il credente.
- [77] ^ L’«ora»: quella della fine del mondo.
- [78] ^ «Il cuore» è la sede dell’intelligenza e della fede nell’antropologia semitica: dunque attraverso quest’organo l’uomo ha la possibilità di leggere i «segni» esposti nei versetti successivi, percepiti appunto dagli occhi e dalle orecchie.
- [80] ^ «Leggere per voi»: la precisazione ricorda che la tenda dei beduini non era fissa, ma si spostava insieme a loro. Il discorso coranico si rivolge non soltanto agli Arabi sedentari, ma anche alle tribù nomadi, quindi all’insieme delle popolazioni arabofone.
- [81] ^ L’«ombra», che può apparire insignificante a un lettore occidentale, è d’importanza vitale in paesi subdesertici. Il Corano ha appena affermato che le ombre hanno la loro importanza in quanto sottolineano che la creazione loda Dio (v. 48). «Nascondigli nei monti»: possono essere abitazioni trogloditiche nell’Arabia del VII secolo. È attestata anche l’esistenza di ritiri per anacoreti di culti diversi. Lo stesso Muḥammad ricevette le prime rivelazioni quando si ritirò nella grotta di Ḥīra, situata in una montagna nei dintorni di Mecca. «Vesti che vi proteggano»: cotte di maglia, attestate nei documenti storici.
- [82] ^ Rivolgendosi a Muḥammad, il Corano ripete spesso che egli è solo un uomo incaricato di predicare e ammonire: non potrebbe imporre la fede agli uomini e non spetta a lui chiedere loro conto (v. 44; 3:128; 5:92; 6:48-49; 17:54; 24:54; 34:28; 46:9; 88:21-22).
- [83] ^ Qui è affermato chiaramente che il Profeta rammenta ai suoi interlocutori increduli verità che essi già conoscevano: l’esistenza di Dio e la riconoscenza che Gli è dovuta. È questo richiamo che non vogliono più intendere.
- [84] ^ «Un testimone»: per i commentatori si tratta dei profeti, che renderanno conto nel giudizio finale delle rispettive comunità e potranno intercedere per loro. L’osservazione vale anche per il v. 89.
- [89] ^ «Come dimostrazione chiara di ogni cosa»: i teologi, i giuristi e le scienze religiose in genere si affidano a questo passo per fondare ogni loro dottrina sulla rivelazione. Basta aprire un commento del Corano, una raccolta di detti del Profeta, un manuale di teologia o di diritto per constatare che tutto o quasi si basa sulle affermazioni coraniche.
- [90] ^ Per «turpitudine» (al-faḥshā’) bisogna intendere le infrazioni alla morale sessuale, in particolare l’adulterio. «Il male» (al-munkar): termine etico giunto in breve tempo a designare tutto ciò che è contrario alla legge divina. Così, fra le prerogative della comunità islamica vi è quella di «ordinare il bene e di proibire il male (munkar)» (cfr. il commento a 3:104).
«Prepotenza» (baghy): nel Corano è molto vicino al concetto di ẓulm, il disprezzo delle leggi divine accompagnato da abuso e violenza arbitraria. - [91] ^ Secondo i commentatori, qui si afferma il principio del rispetto degli impegni presi verso se stessi e verso gli altri, che sia stato o no assunto tramite giuramento, come in 17:34 e 33:23.
- [92] ^ Gli esegeti ci danno il nome di questa Penelope araba, che ritengono affetta da pazzia. Il versetto riguarda la rottura ingiustificata di alleanze fra tribù in base ai rapporti di forza, all’origine di un ciclo di vendette senza fine.
- [93] ^ «Un’unica comunità» (umma wāḥida): è spesso intesa come quella dei fedeli di Muḥammad, mettendo in relazione il versetto con 5:48, 3:110 e 21:92, che esprimono la stessa idea.
- [94] ^ «Non fate scivolare il piede»: traduzione letterale di un’espressione che significa «ritrovarsi in una situazione insostenibile».
- [95] ^ Invito a non abbandonare la fede in Dio predicata da Muḥammad nella speranza di ottenere dei vantaggi materiali dai pagani, ma piuttosto ad attenersi alla rivelazione (tale è «l’alleanza con Dio»). In 9:9, coloro che «hanno venduto i segni di Dio» sono gli ipocriti.
- [97] ^ Qui si conclude la parte etica della sūra (vv. 90-97). «A una vita buona»: può intendersi come la futura condizione degli eletti in paradiso, ma anche, secondo i commentatori, come una parte di felicità accordata in questa vita.
- [98] ^ In virtù di questo versetto ogni lettura liturgica del Corano include, prima della stessa formula di apertura («Nel nome di Dio, il Clemente, il Compassionevole»), la pronuncia delle parole: a‘ūdhu bi-llāhi min al-Shayṭān al-rajīm («cerco rifugio in Dio contro Satana il lapidato»). Sul termine «lapidato», cfr. il commento a 15:17-18. Il versetto sembra dimostrare la possibilità che Muḥammad abbia recitato i cosiddetti «versetti satanici» per divinità pagane (cfr. l’introduzione alla sūra 53). Un’altra allusione in questo senso è contenuta in 22:52.
- [99] ^ Satana, che per orgoglio si è rifiutato di prosternarsi dinnanzi a Adamo e incita gli uomini a imitarlo, non ha tuttavia alcun potere su coloro che si prosternano dinnanzi al Signore, i «servi che sono purificati» (38:83). Tale «prosternazione» assume un senso metaforico presso gli autori mistici: la morte delle passioni dell’io, condizione indispensabile affinché la devozione sia totale.
- [101] ^ Il versetto è uno di quelli che dimostrano l’abrogazione all’interno del testo; ossia, un versetto può abrogarne un altro se è precedente, ma solo per quanto riguarda le disposizioni relative alla legge religiosa, non in materia teologica. Infatti, il Corano afferma anche l’idea che nulla potrebbe modificare le parole di Dio (lā mubaddila li-kalimāti-hi, 18:27; 10:64; cfr. anche il commento al v. 77, relativo alla parola sunna, «legge immutabile di Dio»). Il versetto può anche significare che la rivelazione abrogata è stata dimenticata dal Profeta, come affermato in 87:6 (cfr. il commento): in questo caso il versetto dimenticato non sarebbe stato registrato nella recensione ufficiale del Corano, promossa dal califfo Uthmān dopo la morte del Profeta.
- [102] ^ «Lo spirito di santità»: l’angelo della rivelazione, Gabriele. Il versetto ricapitola le principali caratteristiche del Corano agli occhi dei musulmani. Intendendo quest’ultimo termine come «sottomessi a Dio» in senso generale, e non riferito ai seguaci di una specifica religione, il libro assicura un beneficio spirituale anche agli altri credenti.
- [103] ^ Secondo i commentatori, si afferma qui che la rivelazione coranica non è stata influenzata dalle discussioni fra Muḥammad e i rappresentanti di altre confessioni religiose, poiché le loro scritture non sono in lingua araba. Il versetto è il fondamento di alcune concezioni sviluppate dai teologi sul Corano: è arabo dall’inizio alla fine, è stato rivelato in una lingua priva di ogni oscurità, è esente da qualsiasi influenza degli altri testi sacri. Muḥammad, parlando una lingua pura, non poteva conoscerli che attraverso la rivelazione: egli era ummī («illetterato», cfr. il commento a 62:2).
- [110] ^ Qui si alluderebbe, come nell’inciso del v. 106, ad alcuni musulmani che furono costretti, sotto minaccia fisica, a commettere empietà: si trattava di emigrati che in seguito servirono lealmente la causa di Dio. È il principio di necessità o forza maggiore (ḍarūra) formulato dalla giurisprudenza: vi sono circostanze nelle quali è lecito infrangere la legge divina.
- [112] ^ Per i commentatori questa città sarebbe Mecca, che dopo l’egira ebbe a subire carestie per molti anni consecutivi. La descrizione, vaga e generica, è tuttavia conforme ai racconti coranici sui popoli annientati: non è certo dunque che si riferisca a un avvenimento storico preciso. Il pronome «loro», nel v. 113, rimanda ai meccani.
- [115] ^ Il versetto è uno di quelli che enunciano le interdizioni alimentari relative alla carne. Meno preciso di 5:3, esso ripete l’interdizione della carne di maiale, di animali immolati agli idoli e morti per cause naturali. Tali interdizioni sono esposte anche in Dt 12:23; 14:3 e in Lv 3:17; 11:7: «Astieniti dal mangiare il sangue, perché il sangue è la vita; tu non devi mangiare la vita insieme con la carne»; «Non mangerai alcuna cosa abominevole»; «Non dovrete mangiare né grasso né sangue»; «Anche il porco … per voi è impuro». Anche i primi cristiani osservavano questi divieti (cfr. At 15:20, 29).
- [118] ^ Per i teologi islamici, la sharī‘a ripristina la legge autentica voluta da Dio per la Sua creazione e dunque abroga i codici religiosi anteriori.
Le prescrizioni israelitiche aggiuntive riguardanti il cibo (cfr. 6:146) sono considerate una punizione divina. Nell’Ebraismo tutti gli alimenti erano leciti prima dell’instaurazione della Torah (cfr. Gen 9:3-4). - [124] ^ Per i teologi musulmani, Adamo adottò il venerdì quale giorno della settimana consacrato a Dio dopo la sua discesa dal paradiso, per commemorare il perdono divino di cui aveva beneficiato. Il sabato fu istituito solo in seguito alle liti sulla Torah provocate dai rabbini.
- [125] ^ «Discuti con loro»: con gli ebrei e i cristiani, secondo la tradizione esegetica. L’ordine è intimato a Muḥammad. Il versetto è spesso citato dagli apologeti musulmani insieme a 2:256 («non c’è costrizione nella fede»), per dimostrare la tolleranza intrinseca dell’Islam: la religione del Corano non potrebbe chiamare alla fede attraverso la guerra, perché lo scopo del jihād è diverso. Il versetto dimostra inoltre che il Profeta non si arrendeva di fronte al rifiuto di accogliere il suo messaggio: il Corano raccomanda di sopportare pazientemente le umiliazioni (73:10-11).
- [126] ^ Il versetto, che sarebbe stato rivelato dopo la sconfitta di Uḥud, quando i politeisti mutilarono i cadaveri delle loro vittime, proibisce la vendetta oltre un certo limite; la pazienza che raccomanda è un invito a preferire il perdono al taglione.
- [127] ^ «Non ti colga tristezza»: si raccomanda al Profeta di sopportare con abnegazione le minacce dei politeisti e degli ipocriti.
Versione cartacea de Il Corano / a cura di Alberto Ventura; traduzione di Ida Zilio-Grandi
Note di Abdur Rahman Pasquini alla Sura
- [1] ^ “Goccia di sperma” eiaculato [ayah 46 della “Sura delle Stelle” (Cor. 53)]. Ayah 46, il numero è la somma dei cromosomi dello spermatozoo e dell’ovulo fecondato, da cui ha inizio la formazione dell’uomo in fieri nell’utero. Difficile pensare a una pura coincidenza.
- [2] ^ Uno dei nomi con cui viene chiamato l’inferno.
- [3] ^ Giardini del Paradiso, dove Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, collocò Adamo ed Eva.
- [4] ^ Pace su voi! Saluto islamico.
- [5] ^ Termine con il quale si designa tutto ciò che non è espressamente vietato.
- [6] ^ Termine con il quale si designa tutto ciò che è espressamente vietato.
- [7] ^ Hanīf – ḥunafā. L’uomo la cui struttura interiore è quella in cui Allàh ha costruito gli uomini l’accento cade sulla “i”, che si pronuncia lunga. Termine con cui nel Corano viene indicato un personaggio arabo pre-coranico, che rende culto di adorazione soltanto ad Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, in quanto consapevole che la qualità divina di Allàh è incondivisa e che perciò Egli è l’unico titolare del diritto di adorazione da parte degli uomini.
- [8] ^ Hanīf – ḥunafā. L’uomo la cui struttura interiore è quella in cui Allàh ha costruito gli uomini l’accento cade sulla “i”, che si pronuncia lunga. Termine con cui nel Corano viene indicato un personaggio arabo pre-coranico, che rende culto di adorazione soltanto ad Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, in quanto consapevole che la qualità divina di Allàh è incondivisa e che perciò Egli è l’unico titolare del diritto di adorazione da parte degli uomini.











