Il Sacro Corano
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بسم الله الرحمن الرحيم

Sura XVI

An-Nahl

Le Api

Rivelata alla Mecca a eccezione delle ultime tre ayāt, rivelate a Medina. Consta di 128 ayāt ed è scesa dopo al-kàhf (Sura 18).

 1.
 أَتىٰ أَمرُ اللَّهِ فَلا تَستَعجِلوهُ سُبحٰنَهُ وَتَعٰلىٰ عَمّا يُشرِكونَ
 Giunge l’ordine di Allah: non [cercate] di affrettarlo. Gloria a Lui! Egli è ben più alto di ciò che Gli associano.
- Hamza P.
 2.
 يُنَزِّلُ المَلٰئِكَةَ بِالرّوحِ مِن أَمرِهِ عَلىٰ مَن يَشاءُ مِن عِبادِهِ أَن أَنذِروا أَنَّهُ لا إِلٰهَ إِلّا أَنا۠ فَاتَّقونِ
 Per ordine Suo scendono gli angeli con la Rivelazione [1], su chi Egli vuole tra i Suoi servi: «Ammonite [le genti] che non c’è altro dio all’infuori di Me. TemeteMi dunque».
- Hamza P.
 3.
 خَلَقَ السَّمٰوٰتِ وَالأَرضَ بِالحَقِّ تَعٰلىٰ عَمّا يُشرِكونَ
 Egli ha creato i cieli e la terra secondo verità. Egli è ben più alto di ciò che Gli associano.
- Hamza P.
 4.
 خَلَقَ الإِنسٰنَ مِن نُطفَةٍ فَإِذا هُوَ خَصيمٌ مُبينٌ
 Creò l’uomo da una goccia di sperma, ed eccolo manifesto oppositore [2].
- Hamza P.
 5.
 وَالأَنعٰمَ خَلَقَها لَكُم فيها دِفءٌ وَمَنٰفِعُ وَمِنها تَأكُلونَ
 Creò le greggi da cui traete calore e altri vantaggi e di cui vi cibate.
- Hamza P.
 6.
 وَلَكُم فيها جَمالٌ حينَ تُريحونَ وَحينَ تَسرَحونَ
 E come è bello per voi, quando le riconducete [all’ovile] e quando uscite al pascolo [3].
- Hamza P.
 7.
 وَتَحمِلُ أَثقالَكُم إِلىٰ بَلَدٍ لَم تَكونوا بٰلِغيهِ إِلّا بِشِقِّ الأَنفُسِ إِنَّ رَبَّكُم لَرَءوفٌ رَحيمٌ
 Trasportano i vostri pesi verso contrade che non potreste raggiungere se non con grande fatica.
In verità il vostro Signore è dolce, misericordioso.
- Hamza P.
 8.
 وَالخَيلَ وَالبِغالَ وَالحَميرَ لِتَركَبوها وَزينَةً وَيَخلُقُ ما لا تَعلَمونَ
 E [vi ha dato] i cavalli, i muli e gli asini, perché li montiate e per ornamento. E crea [4] cose che voi non conoscete.
- Hamza P.
 9.
 وَعَلَى اللَّهِ قَصدُ السَّبيلِ وَمِنها جائِرٌ وَلَو شاءَ لَهَدىٰكُم أَجمَعينَ
 Guidarvi sulla retta via è prerogativa di Allah, poiché altre [vie] se ne allontanano [5]. Se volesse vi guiderebbe tutti.
- Hamza P.
 10.
 هُوَ الَّذى أَنزَلَ مِنَ السَّماءِ ماءً لَكُم مِنهُ شَرابٌ وَمِنهُ شَجَرٌ فيهِ تُسيمونَ
 Egli è Colui Che ha fatto scendere l’acqua dal cielo, bevanda per voi ed erba pei pascoli.
- Hamza P.
 11.
 يُنبِتُ لَكُم بِهِ الزَّرعَ وَالزَّيتونَ وَالنَّخيلَ وَالأَعنٰبَ وَمِن كُلِّ الثَّمَرٰتِ إِنَّ فى ذٰلِكَ لَءايَةً لِقَومٍ يَتَفَكَّرونَ
 Per mezzo suo ha fatto germinare i cereali e l’olivo, le palme e le vigne e ogni altro frutto. In verità in ciò vi è un segno per gente che sa riflettere.
- Hamza P.
 12.
 وَسَخَّرَ لَكُمُ الَّيلَ وَالنَّهارَ وَالشَّمسَ وَالقَمَرَ وَالنُّجومُ مُسَخَّرٰتٌ بِأَمرِهِ إِنَّ فى ذٰلِكَ لَءايٰتٍ لِقَومٍ يَعقِلونَ
 Vi ha messo a disposizione la notte e il giorno, il sole e la luna. Le stelle sono sottomesse al Suo ordine. In verità in ciò vi sono segni per gente che comprende.
- Hamza P.
 13.
 وَما ذَرَأَ لَكُم فِى الأَرضِ مُختَلِفًا أَلوٰنُهُ إِنَّ فى ذٰلِكَ لَءايَةً لِقَومٍ يَذَّكَّرونَ
 E ha creato per voi sulla terra tutte le cose, di diversi colori. In verità in ciò vi è un segno per gente che ricorda [6].
- Hamza P.
 14.
 وَهُوَ الَّذى سَخَّرَ البَحرَ لِتَأكُلوا مِنهُ لَحمًا طَرِيًّا وَتَستَخرِجوا مِنهُ حِليَةً تَلبَسونَها وَتَرَى الفُلكَ مَواخِرَ فيهِ وَلِتَبتَغوا مِن فَضلِهِ وَلَعَلَّكُم تَشكُرونَ
 Egli è Colui Che vi ha messo a disposizione il mare affinché possiate mangiare pesce freschissimo e trarne gioielli con i quali vi adornate. Vedi la nave scivolarvi sopra sciabordando per condurvi alla ricerca della Sua Grazia [7], affinché Gli siate riconoscenti.
- Hamza P.
 15.
 وَأَلقىٰ فِى الأَرضِ رَوٰسِىَ أَن تَميدَ بِكُم وَأَنهٰرًا وَسُبُلًا لَعَلَّكُم تَهتَدونَ
 Ha infisso sulla terra le montagne, affinché non oscilli sotto di voi [8] e [ha disposto] fiumi e sentieri affinché non vi smarriate.
- Hamza P.
 16.
 وَعَلٰمٰتٍ وَبِالنَّجمِ هُم يَهتَدونَ
 E [ha stabilito] punti di riferimento: le stelle che vi fanno da guida.
- Hamza P.
 17.
 أَفَمَن يَخلُقُ كَمَن لا يَخلُقُ أَفَلا تَذَكَّرونَ
 Colui Che crea è forse uguale a chi non crea affatto? Non riflettete dunque?
- Hamza P.
 18.
 وَإِن تَعُدّوا نِعمَةَ اللَّهِ لا تُحصوها إِنَّ اللَّهَ لَغَفورٌ رَحيمٌ
 Se voleste contare i favori di Allah, non potreste enumerarli. In verità Allah è perdonatore, misericordioso.
- Hamza P.
 19.
 وَاللَّهُ يَعلَمُ ما تُسِرّونَ وَما تُعلِنونَ
 Allah conosce quello che palesate e quello che celate.
- Hamza P.
 20.
 وَالَّذينَ يَدعونَ مِن دونِ اللَّهِ لا يَخلُقونَ شَيـًٔا وَهُم يُخلَقونَ
 Coloro che essi invocano all’infuori di Allah, nulla creano, ché anzi loro stessi sono creati.
- Hamza P.
 21.
 أَموٰتٌ غَيرُ أَحياءٍ وَما يَشعُرونَ أَيّانَ يُبعَثونَ
 [Essi sono] morti e non vivi e non sanno affatto quando saranno resuscitati.
- Hamza P.
 22.
 إِلٰهُكُم إِلٰهٌ وٰحِدٌ فَالَّذينَ لا يُؤمِنونَ بِالءاخِرَةِ قُلوبُهُم مُنكِرَةٌ وَهُم مُستَكبِرونَ
 Il vostro Allah è un Dio Unico. Coloro che non credono nell’altra vita hanno la miscredenza nel cuore e sono tronfi d’orgoglio.
- Hamza P.
 23.
 لا جَرَمَ أَنَّ اللَّهَ يَعلَمُ ما يُسِرّونَ وَما يُعلِنونَ إِنَّهُ لا يُحِبُّ المُستَكبِرينَ
 Senza dubbio Allah conosce quello che celano e quello che palesano. In verità [Egli] non ama quelli che sono tronfi d’orgoglio.
- Hamza P.
 24.
 وَإِذا قيلَ لَهُم ماذا أَنزَلَ رَبُّكُم قالوا أَسٰطيرُ الأَوَّلينَ
 Quando è chiesto loro [9]: «Cos’è quel che ha fatto scendere il vostro Signore?», rispondono: «Favole degli antichi».
- Hamza P.
 25.
 لِيَحمِلوا أَوزارَهُم كامِلَةً يَومَ القِيٰمَةِ وَمِن أَوزارِ الَّذينَ يُضِلّونَهُم بِغَيرِ عِلمٍ أَلا ساءَ ما يَزِرونَ
 Nel Giorno della Resurrezione, porteranno tutto il loro carico [10] e pure una parte di quello di coloro che, per ignoranza, sviarono. Quanto è orribile il loro fardello.
- Hamza P.
 26.
 قَد مَكَرَ الَّذينَ مِن قَبلِهِم فَأَتَى اللَّهُ بُنيٰنَهُم مِنَ القَواعِدِ فَخَرَّ عَلَيهِمُ السَّقفُ مِن فَوقِهِم وَأَتىٰهُمُ العَذابُ مِن حَيثُ لا يَشعُرونَ
 Coloro che li precedettero, già avevano tramato. Ma Allah ha scalzato le basi stesse delle loro costruzioni, il tetto gli rovinò addosso e il castigo gli venne da dove non lo aspettavano.
- Hamza P.
 27.
 ثُمَّ يَومَ القِيٰمَةِ يُخزيهِم وَيَقولُ أَينَ شُرَكاءِىَ الَّذينَ كُنتُم تُشٰقّونَ فيهِم قالَ الَّذينَ أوتُوا العِلمَ إِنَّ الخِزىَ اليَومَ وَالسّوءَ عَلَى الكٰفِرينَ
 Nel Giorno della Resurrezione li coprirà di abominio e dirà loro: «Dove sono i Miei associati, a favore dei quali eravate in polemica?». E quelli che avranno ricevuto la scienza diranno: «Oggi ci saranno vergogna e sventura sui miscredenti,
- Hamza P.
 28.
 الَّذينَ تَتَوَفّىٰهُمُ المَلٰئِكَةُ ظالِمى أَنفُسِهِم فَأَلقَوُا السَّلَمَ ما كُنّا نَعمَلُ مِن سوءٍ بَلىٰ إِنَّ اللَّهَ عَليمٌ بِما كُنتُم تَعمَلونَ
 [quelli] che gli angeli [della morte] coglieranno ancora ingiusti verso se stessi». Allora faranno atto di sottomissione [dicendo]:
«Non commettemmo male alcuno».
«Invece Allah conosce perfettamente quello che facevate.
- Hamza P.
 29.
 فَادخُلوا أَبوٰبَ جَهَنَّمَ خٰلِدينَ فيها فَلَبِئسَ مَثوَى المُتَكَبِّرينَ
 Oltrepassate le porte dell’Inferno per rimanervi in perpetuo. Com’è atroce la dimora dei superbi!»
- Hamza P.
 30.
 وَقيلَ لِلَّذينَ اتَّقَوا ماذا أَنزَلَ رَبُّكُم قالوا خَيرًا لِلَّذينَ أَحسَنوا فى هٰذِهِ الدُّنيا حَسَنَةٌ وَلَدارُ الءاخِرَةِ خَيرٌ وَلَنِعمَ دارُ المُتَّقينَ
 Verrà chiesto a quelli che temevano Allah: «Cos’è quel che ha fatto scendere il vostro Signore?». Risponderanno: «Il bene più grande!». Coloro che fanno il bene avranno il bene in questa vita, ma la dimora dell’altra vita è certo migliore! Quanto deliziosa sarà la dimora dei timorati;
- Hamza P.
 31.
 جَنّٰتُ عَدنٍ يَدخُلونَها تَجرى مِن تَحتِهَا الأَنهٰرُ لَهُم فيها ما يَشاءونَ كَذٰلِكَ يَجزِى اللَّهُ المُتَّقينَ
 entreranno nei Giardini dell’Eden dove scorrono i ruscelli e avranno quello che desidereranno. Così Allah compensa coloro che [Lo] temono,
- Hamza P.
 32.
 الَّذينَ تَتَوَفّىٰهُمُ المَلٰئِكَةُ طَيِّبينَ يَقولونَ سَلٰمٌ عَلَيكُمُ ادخُلُوا الجَنَّةَ بِما كُنتُم تَعمَلونَ
 [coloro] che gli angeli coglieranno nella purezza dicendo loro: «Pace su di voi! Entrate nel Paradiso, compenso per quel che avete fatto».
- Hamza P.
 33.
 هَل يَنظُرونَ إِلّا أَن تَأتِيَهُمُ المَلٰئِكَةُ أَو يَأتِىَ أَمرُ رَبِّكَ كَذٰلِكَ فَعَلَ الَّذينَ مِن قَبلِهِم وَما ظَلَمَهُمُ اللَّهُ وَلٰكِن كانوا أَنفُسَهُم يَظلِمونَ
 Cosa aspettano quegli altri, se non che vengano gli angeli o giunga il Decreto di Allah? Già agirono così coloro che li precedettero. Non è Allah che li ha danneggiati, sono loro che hanno fatto torto a sé stessi.
- Hamza P.
 34.
 فَأَصابَهُم سَيِّـٔاتُ ما عَمِلوا وَحاقَ بِهِم ما كانوا بِهِ يَستَهزِءونَ
 Saranno colpiti dal male che avranno commesso e ciò di cui si burlavano li avvolgerà.
- Hamza P.
 35.
 وَقالَ الَّذينَ أَشرَكوا لَو شاءَ اللَّهُ ما عَبَدنا مِن دونِهِ مِن شَيءٍ نَحنُ وَلا ءاباؤُنا وَلا حَرَّمنا مِن دونِهِ مِن شَيءٍ كَذٰلِكَ فَعَلَ الَّذينَ مِن قَبلِهِم فَهَل عَلَى الرُّسُلِ إِلَّا البَلٰغُ المُبينُ
 Dicono gli idolatri: «Se Allah avesse voluto, non avremmo adorato nulla oltre a Lui, né noi né i nostri avi, e non avremmo interdetto se non ciò che Egli ci ha proibito» [11]. Così agivano quelli che vissero prima di loro. Ma che altro compito hanno i messaggeri se non la chiara trasmissione del Messaggio?
- Hamza P.
 36.
 وَلَقَد بَعَثنا فى كُلِّ أُمَّةٍ رَسولًا أَنِ اعبُدُوا اللَّهَ وَاجتَنِبُوا الطّٰغوتَ فَمِنهُم مَن هَدَى اللَّهُ وَمِنهُم مَن حَقَّت عَلَيهِ الضَّلٰلَةُ فَسيروا فِى الأَرضِ فَانظُروا كَيفَ كانَ عٰقِبَةُ المُكَذِّبينَ
 Ad ogni comunità inviammo un profeta [che dicesse]: «Adorate Allah e fuggite gli idoli!». Allah guidò alcuni di essi e altri si persero, sviati. Percorrete la terra e vedrete cosa accadde a coloro che accusarono di menzogna [i messaggeri].
- Hamza P.
 37.
 إِن تَحرِص عَلىٰ هُدىٰهُم فَإِنَّ اللَّهَ لا يَهدى مَن يُضِلُّ وَما لَهُم مِن نٰصِرينَ
 Anche se brami dirigerli, sappi che Allah non guida gli sviati e non avranno nessuno che li soccorrerà.
- Hamza P.
 38.
 وَأَقسَموا بِاللَّهِ جَهدَ أَيمٰنِهِم لا يَبعَثُ اللَّهُ مَن يَموتُ بَلىٰ وَعدًا عَلَيهِ حَقًّا وَلٰكِنَّ أَكثَرَ النّاسِ لا يَعلَمونَ
 Giurano su Allah, con il più solenne dei giuramenti: «Allah non risusciterà il morto». E invece sì! Vera promessa che Egli [Si assume], ma la maggior parte degli uomini nulla conosce;
- Hamza P.
 39.
 لِيُبَيِّنَ لَهُمُ الَّذى يَختَلِفونَ فيهِ وَلِيَعلَمَ الَّذينَ كَفَروا أَنَّهُم كانوا كٰذِبينَ
 [promessa che realizzerà] per mostrar loro con chiarezza ciò a proposito di cui divergevano e affinché i miscredenti sappiano di essere stati bugiardi.
- Hamza P.
 40.
 إِنَّما قَولُنا لِشَيءٍ إِذا أَرَدنٰهُ أَن نَقولَ لَهُ كُن فَيَكونُ
 Quando vogliamo una cosa, Ci basta dire «Sii!» ed essa è.
- Hamza P.
 41.
 وَالَّذينَ هاجَروا فِى اللَّهِ مِن بَعدِ ما ظُلِموا لَنُبَوِّئَنَّهُم فِى الدُّنيا حَسَنَةً وَلَأَجرُ الءاخِرَةِ أَكبَرُ لَو كانوا يَعلَمونَ
 Quanto a coloro che sono emigrati [per la causa di] Allah dopo aver subito la persecuzione, daremo loro una bella dimora in questa vita [12]; ma il compenso dell’altra vita è ben più grande. Se solo lo sapessero.
- Hamza P.
 42.
 الَّذينَ صَبَروا وَعَلىٰ رَبِّهِم يَتَوَكَّلونَ
 Essi sono coloro che hanno sopportato con pazienza e confidato nel loro Signore.
- Hamza P.
 43.
 وَما أَرسَلنا مِن قَبلِكَ إِلّا رِجالًا نوحى إِلَيهِم فَسـَٔلوا أَهلَ الذِّكرِ إِن كُنتُم لا تَعلَمونَ
 Prima di te non inviammo che uomini da Noi ispirati [13]. Chiedete alla gente della Scrittura [14], se non lo sapete.
- Hamza P.
 44.
 بِالبَيِّنٰتِ وَالزُّبُرِ وَأَنزَلنا إِلَيكَ الذِّكرَ لِتُبَيِّنَ لِلنّاسِ ما نُزِّلَ إِلَيهِم وَلَعَلَّهُم يَتَفَكَّرونَ
 [Li inviammo] con prove e con Salmi! E su di te abbiamo fatto scendere il Monito [15], affinché tu spieghi agli uomini ciò che è stato loro rivelato e affinché possano riflettervi.
- Hamza P.
 45.
 أَفَأَمِنَ الَّذينَ مَكَرُوا السَّيِّـٔاتِ أَن يَخسِفَ اللَّهُ بِهِمُ الأَرضَ أَو يَأتِيَهُمُ العَذابُ مِن حَيثُ لا يَشعُرونَ
 Coloro che tramavano crimini, sono forse al sicuro [dal fatto] che Allah li faccia sprofondare nella terra o che giunga loro il castigo da dove non se lo aspettano?
- Hamza P.
 46.
 أَو يَأخُذَهُم فى تَقَلُّبِهِم فَما هُم بِمُعجِزينَ
 O che li colpisca nel pieno dell’attività senza che possano respingerlo?
- Hamza P.
 47.
 أَو يَأخُذَهُم عَلىٰ تَخَوُّفٍ فَإِنَّ رَبَّكُم لَرَءوفٌ رَحيمٌ
 O che li colpisca al culmine della disperazione?
In verità il vostro Signore è dolce, misericordioso [16].
- Hamza P.
 48.
 أَوَلَم يَرَوا إِلىٰ ما خَلَقَ اللَّهُ مِن شَيءٍ يَتَفَيَّؤُا۟ ظِلٰلُهُ عَنِ اليَمينِ وَالشَّمائِلِ سُجَّدًا لِلَّهِ وَهُم دٰخِرونَ
 Non hanno visto che le ombre di tutto ciò che Allah ha creato, si allungano a destra e a sinistra prosternandosi umilmente davanti a Lui?
- Hamza P.
 49.
 وَلِلَّهِ يَسجُدُ ما فِى السَّمٰوٰتِ وَما فِى الأَرضِ مِن دابَّةٍ وَالمَلٰئِكَةُ وَهُم لا يَستَكبِرونَ
 Si prosterna davanti ad Allah tutto ciò che c’è nei cieli, tutti gli animali della terra e gli angeli che non sono affatto orgogliosi:
- Hamza P.
 50.
 يَخافونَ رَبَّهُم مِن فَوقِهِم وَيَفعَلونَ ما يُؤمَرونَ
 temono il loro Signore che è al di sopra di loro e fanno ciò che è loro ordinato.
- Hamza P.
 51.
 وَقالَ اللَّهُ لا تَتَّخِذوا إِلٰهَينِ اثنَينِ إِنَّما هُوَ إِلٰهٌ وٰحِدٌ فَإِيّٰىَ فَارهَبونِ
 Allah dice: «Non adottate due divinità [17].
In verità Egli è il Dio Unico, TemeteMi dunque».
- Hamza P.
 52.
 وَلَهُ ما فِى السَّمٰوٰتِ وَالأَرضِ وَلَهُ الدّينُ واصِبًا أَفَغَيرَ اللَّهِ تَتَّقونَ
 A Lui appartiene tutto ciò che c’è nei cieli e sulla terra, a Lui spetta il culto sempiterno. Temerete altri che Allah?
- Hamza P.
 53.
 وَما بِكُم مِن نِعمَةٍ فَمِنَ اللَّهِ ثُمَّ إِذا مَسَّكُمُ الضُّرُّ فَإِلَيهِ تَجـَٔرونَ
 Tutto il bene di cui godete appartiene ad Allah; poi, quando vi tocca la sventura, a Lui rivolgete i vostri lamenti angosciati.
- Hamza P.
 54.
 ثُمَّ إِذا كَشَفَ الضُّرَّ عَنكُم إِذا فَريقٌ مِنكُم بِرَبِّهِم يُشرِكونَ
 Quando poi l’allontana da voi, ecco che alcuni associano divinità al loro Signore,
- Hamza P.
 55.
 لِيَكفُروا بِما ءاتَينٰهُم فَتَمَتَّعوا فَسَوفَ تَعلَمونَ
 disconoscendo quello che abbiamo dato loro.
Godete pure [per un periodo], ché ben presto saprete.
- Hamza P.
 56.
 وَيَجعَلونَ لِما لا يَعلَمونَ نَصيبًا مِمّا رَزَقنٰهُم تَاللَّهِ لَتُسـَٔلُنَّ عَمّا كُنتُم تَفتَرونَ
 Attribuiscono parte di quello che abbiamo dato loro a esseri che neanche conoscono. Per Allah, certamente vi sarà chiesto conto di ciò che avrete inventato.
- Hamza P.
 57.
 وَيَجعَلونَ لِلَّهِ البَنٰتِ سُبحٰنَهُ وَلَهُم ما يَشتَهونَ
 Attribuiscono figlie ad Allah – Gloria a Lui! – e a loro stessi quello che più desiderano [18].
- Hamza P.
 58.
 وَإِذا بُشِّرَ أَحَدُهُم بِالأُنثىٰ ظَلَّ وَجهُهُ مُسوَدًّا وَهُوَ كَظيمٌ
 Quando si annuncia ad uno di loro la nascita di una figlia, il suo volto si adombra e soffoca [in sé la sua ira] [19].
- Hamza P.
 59.
 يَتَوٰرىٰ مِنَ القَومِ مِن سوءِ ما بُشِّرَ بِهِ أَيُمسِكُهُ عَلىٰ هونٍ أَم يَدُسُّهُ فِى التُّرابِ أَلا ساءَ ما يَحكُمونَ
 Sfugge alla gente, per via della disgrazia che gli è stata annunciata: deve tenerla nonostante la vergogna o seppellirla nella polvere? Quant’è orribile il loro modo di giudicare.
- Hamza P.
 60.
 لِلَّذينَ لا يُؤمِنونَ بِالءاخِرَةِ مَثَلُ السَّوءِ وَلِلَّهِ المَثَلُ الأَعلىٰ وَهُوَ العَزيزُ الحَكيمُ
 A quelli che non credono nell’altra vita si applica la metafora stessa del male, mentre la metafora più elevata spetta ad Allah, Egli è l’Eccelso, il Saggio.
- Hamza P.
 61.
 وَلَو يُؤاخِذُ اللَّهُ النّاسَ بِظُلمِهِم ما تَرَكَ عَلَيها مِن دابَّةٍ وَلٰكِن يُؤَخِّرُهُم إِلىٰ أَجَلٍ مُسَمًّى فَإِذا جاءَ أَجَلُهُم لا يَستَـٔخِرونَ ساعَةً وَلا يَستَقدِمونَ
 Se Allah [volesse] punire [tutti] gli uomini delle loro colpe, non lascerebbe alcun essere vivente sulla terra. Li rimanda fino al termine stabilito. Quando poi giunge il termine, non potranno ritardarlo di un’ora né anticiparlo.
- Hamza P.
 62.
 وَيَجعَلونَ لِلَّهِ ما يَكرَهونَ وَتَصِفُ أَلسِنَتُهُمُ الكَذِبَ أَنَّ لَهُمُ الحُسنىٰ لا جَرَمَ أَنَّ لَهُمُ النّارَ وَأَنَّهُم مُفرَطونَ
 Attribuiscono ad Allah ciò che essi detestano [20] e le loro lingue proferiscono menzogna quando dicono che avranno il meglio.
Quello che indubbiamente avranno sarà il Fuoco in cui saranno spinti.
- Hamza P.
 63.
 تَاللَّهِ لَقَد أَرسَلنا إِلىٰ أُمَمٍ مِن قَبلِكَ فَزَيَّنَ لَهُمُ الشَّيطٰنُ أَعمٰلَهُم فَهُوَ وَلِيُّهُمُ اليَومَ وَلَهُم عَذابٌ أَليمٌ
 Per Allah, certamente abbiamo inviato [messaggeri] alle comunità che ti hanno preceduto, ma Satana abbellì [ai loro occhi] le azioni loro. Bene! Oggi egli è il loro patrono, ma avranno doloroso castigo.
- Hamza P.
 64.
 وَما أَنزَلنا عَلَيكَ الكِتٰبَ إِلّا لِتُبَيِّنَ لَهُمُ الَّذِى اختَلَفوا فيهِ وَهُدًى وَرَحمَةً لِقَومٍ يُؤمِنونَ
 Abbiamo fatto scendere il Libro su di te, affinché tu renda esplicito quello su cui divergono [e affinché esso sia] guida e misericordia per coloro che credono.
- Hamza P.
 65.
 وَاللَّهُ أَنزَلَ مِنَ السَّماءِ ماءً فَأَحيا بِهِ الأَرضَ بَعدَ مَوتِها إِنَّ فى ذٰلِكَ لَءايَةً لِقَومٍ يَسمَعونَ
 Allah fa scendere l’acqua dal cielo e suo tramite rivivifica la terra che già era morta. Questo è certamente un segno per gente che ascolta [21].
- Hamza P.
 66.
 وَإِنَّ لَكُم فِى الأَنعٰمِ لَعِبرَةً نُسقيكُم مِمّا فى بُطونِهِ مِن بَينِ فَرثٍ وَدَمٍ لَبَنًا خالِصًا سائِغًا لِلشّٰرِبينَ
 E invero dai vostri greggi trarrete un insegnamento: vi dissetiamo con quello che è nei loro visceri, tra chimo e sangue: un latte puro, delizioso per chi lo beve [22].
- Hamza P.
 67.
 وَمِن ثَمَرٰتِ النَّخيلِ وَالأَعنٰبِ تَتَّخِذونَ مِنهُ سَكَرًا وَرِزقًا حَسَنًا إِنَّ فى ذٰلِكَ لَءايَةً لِقَومٍ يَعقِلونَ
 [Pure] dai frutti dei palmeti e delle vigne ricavate bevanda inebriante e cibo eccellente. Ecco un segno per coloro che capiscono [23].
- Hamza P.
 68.
 وَأَوحىٰ رَبُّكَ إِلَى النَّحلِ أَنِ اتَّخِذى مِنَ الجِبالِ بُيوتًا وَمِنَ الشَّجَرِ وَمِمّا يَعرِشونَ
 Ed il tuo Signore ispirò alle api [24]: «Dimorate nelle montagne, negli alberi e negli edifici degli uomini [25].
- Hamza P.
 69.
 ثُمَّ كُلى مِن كُلِّ الثَّمَرٰتِ فَاسلُكى سُبُلَ رَبِّكِ ذُلُلًا يَخرُجُ مِن بُطونِها شَرابٌ مُختَلِفٌ أَلوٰنُهُ فيهِ شِفاءٌ لِلنّاسِ إِنَّ فى ذٰلِكَ لَءايَةً لِقَومٍ يَتَفَكَّرونَ
 Cibatevi di tutti i frutti e vivete nei sentieri che vi ha tracciato il vostro Signore». Scaturisce dai loro ventri un liquido dai diversi colori, in cui c’è guarigione per gli uomini [26]. Ecco un segno per gente che riflette.
- Hamza P.
 70.
 وَاللَّهُ خَلَقَكُم ثُمَّ يَتَوَفّىٰكُم وَمِنكُم مَن يُرَدُّ إِلىٰ أَرذَلِ العُمُرِ لِكَى لا يَعلَمَ بَعدَ عِلمٍ شَيـًٔا إِنَّ اللَّهَ عَليمٌ قَديرٌ
 Allah vi ha creato, poi vi farà morire. Qualcuno di voi sarà condotto fino all’età decrepita, tale che nulla sappia dopo aver saputo [27]. Allah è sapiente, potente.
- Hamza P.
 71.
 وَاللَّهُ فَضَّلَ بَعضَكُم عَلىٰ بَعضٍ فِى الرِّزقِ فَمَا الَّذينَ فُضِّلوا بِرادّى رِزقِهِم عَلىٰ ما مَلَكَت أَيمٰنُهُم فَهُم فيهِ سَواءٌ أَفَبِنِعمَةِ اللَّهِ يَجحَدونَ
 Allah ha favorito alcuni di voi al di sopra di altri nelle risorse materiali. Coloro che sono stati favoriti le divideranno forse con i loro servi sì da renderli [a loro] uguali? Negherebbero a tal punto la benevolenza di Allah [28]?
- Hamza P.
 72.
 وَاللَّهُ جَعَلَ لَكُم مِن أَنفُسِكُم أَزوٰجًا وَجَعَلَ لَكُم مِن أَزوٰجِكُم بَنينَ وَحَفَدَةً وَرَزَقَكُم مِنَ الطَّيِّبٰتِ أَفَبِالبٰطِلِ يُؤمِنونَ وَبِنِعمَتِ اللَّهِ هُم يَكفُرونَ
 Allah vi ha dato spose della vostra specie, e da loro vi ha dato figli e nipoti e vi ha concesso le cose migliori. Crederanno al falso e disconosceranno la benevolenza di Allah?
- Hamza P.
 73.
 وَيَعبُدونَ مِن دونِ اللَّهِ ما لا يَملِكُ لَهُم رِزقًا مِنَ السَّمٰوٰتِ وَالأَرضِ شَيـًٔا وَلا يَستَطيعونَ
 Adorano all’infuori di Allah, ciò che non procura loro alcun cibo, né dalla terra né dal cielo e che non ha alcun potere?
- Hamza P.
 74.
 فَلا تَضرِبوا لِلَّهِ الأَمثالَ إِنَّ اللَّهَ يَعلَمُ وَأَنتُم لا تَعلَمونَ
 Non paragonate nulla ad Allah [29]. Allah sa e voi non sapete.
- Hamza P.
 75.
 ضَرَبَ اللَّهُ مَثَلًا عَبدًا مَملوكًا لا يَقدِرُ عَلىٰ شَيءٍ وَمَن رَزَقنٰهُ مِنّا رِزقًا حَسَنًا فَهُوَ يُنفِقُ مِنهُ سِرًّا وَجَهرًا هَل يَستَوۥنَ الحَمدُ لِلَّهِ بَل أَكثَرُهُم لا يَعلَمونَ
 Allah vi propone la metafora di un servo, uno schiavo senza alcun potere, e di un uomo al quale abbiamo dato risorse notevoli e delle quali, in pubblico e in privato, fa elemosine. Sono forse uguali? Lode ad Allah, ma la maggior parte di loro non lo sa.
- Hamza P.
 76.
 وَضَرَبَ اللَّهُ مَثَلًا رَجُلَينِ أَحَدُهُما أَبكَمُ لا يَقدِرُ عَلىٰ شَيءٍ وَهُوَ كَلٌّ عَلىٰ مَولىٰهُ أَينَما يُوَجِّههُ لا يَأتِ بِخَيرٍ هَل يَستَوى هُوَ وَمَن يَأمُرُ بِالعَدلِ وَهُوَ عَلىٰ صِرٰطٍ مُستَقيمٍ
 E Allah vi propone la metafora di due uomini: uno di loro è muto, buono a nulla, a carico del suo padrone e ovunque lo si invii non combina niente di buono. E forse uguale a chi comanda con giustizia [e cammina] sulla retta via[30]?
- Hamza P.
 77.
 وَلِلَّهِ غَيبُ السَّمٰوٰتِ وَالأَرضِ وَما أَمرُ السّاعَةِ إِلّا كَلَمحِ البَصَرِ أَو هُوَ أَقرَبُ إِنَّ اللَّهَ عَلىٰ كُلِّ شَيءٍ قَديرٌ
 Appartiene ad Allah l’ignoto dei cieli e della terra; l’ordine relativo all’Ora [31] non sarà altro che un batter d’occhio o meno ancora. In verità Allah è onnipotente.
- Hamza P.
 78.
 وَاللَّهُ أَخرَجَكُم مِن بُطونِ أُمَّهٰتِكُم لا تَعلَمونَ شَيـًٔا وَجَعَلَ لَكُمُ السَّمعَ وَالأَبصٰرَ وَالأَفـِٔدَةَ لَعَلَّكُم تَشكُرونَ
 Allah vi fa uscire dai ventri delle vostre madri sprovvisti di ogni scienza e vi dà udito, occhi e intelletto. Sarete riconoscenti?
- Hamza P.
 79.
 أَلَم يَرَوا إِلَى الطَّيرِ مُسَخَّرٰتٍ فى جَوِّ السَّماءِ ما يُمسِكُهُنَّ إِلَّا اللَّهُ إِنَّ فى ذٰلِكَ لَءايٰتٍ لِقَومٍ يُؤمِنونَ
 Non hanno visto gli uccelli sottomessi [ad Allah] nello spazio del cielo, dove solo Allah li sostiene? In ciò vi sono segni per coloro che credono.
- Hamza P.
 80.
 وَاللَّهُ جَعَلَ لَكُم مِن بُيوتِكُم سَكَنًا وَجَعَلَ لَكُم مِن جُلودِ الأَنعٰمِ بُيوتًا تَستَخِفّونَها يَومَ ظَعنِكُم وَيَومَ إِقامَتِكُم وَمِن أَصوافِها وَأَوبارِها وَأَشعارِها أَثٰثًا وَمَتٰعًا إِلىٰ حينٍ
 Allah vi ha concesso riparo nelle vostre case, come vi ha concesso dimore fatte con le pelli dei greggi, tende che vi sono leggere quando vi spostate e quando posate il campo. Con la loro lana, il loro crine e il loro pelo [32] [fabbricate] suppellettili e oggetti di cui vi servite per un [certo] tempo.
- Hamza P.
 81.
 وَاللَّهُ جَعَلَ لَكُم مِمّا خَلَقَ ظِلٰلًا وَجَعَلَ لَكُم مِنَ الجِبالِ أَكنٰنًا وَجَعَلَ لَكُم سَرٰبيلَ تَقيكُمُ الحَرَّ وَسَرٰبيلَ تَقيكُم بَأسَكُم كَذٰلِكَ يُتِمُّ نِعمَتَهُ عَلَيكُم لَعَلَّكُم تُسلِمونَ
 Con quel che ha creato, Allah vi ha dato l’ombra e ha fatto per voi rifugi nelle montagne. Vi ha concesso vesti che vi proteggono dal calore e altre che vi proteggono dalla vostra stessa violenza [33]. Ha in tal modo completato la Sua benevolenza su di voi, affinché siate sottomessi.
- Hamza P.
 82.
 فَإِن تَوَلَّوا فَإِنَّما عَلَيكَ البَلٰغُ المُبينُ
 Se poi volteranno le spalle, [sappi] che a te incombe [solo] l’obbligo della comunicazione esplicita [34].
- Hamza P.
 83.
 يَعرِفونَ نِعمَتَ اللَّهِ ثُمَّ يُنكِرونَها وَأَكثَرُهُمُ الكٰفِرونَ
 Conoscono la benevolenza di Allah e poi la rinnegano.
La maggior parte di loro sono miscredenti.
- Hamza P.
 84.
 وَيَومَ نَبعَثُ مِن كُلِّ أُمَّةٍ شَهيدًا ثُمَّ لا يُؤذَنُ لِلَّذينَ كَفَروا وَلا هُم يُستَعتَبونَ
 Il Giorno in cui susciteremo un testimone da ogni comunità, ai miscredenti non sarà data la parola e non avranno nessuna scusa.
- Hamza P.
 85.
 وَإِذا رَءَا الَّذينَ ظَلَمُوا العَذابَ فَلا يُخَفَّفُ عَنهُم وَلا هُم يُنظَرونَ
 E quando gli ingiusti vedranno il castigo, [esso] non verrà in nulla alleviato e non avranno dilazione.
- Hamza P.
 86.
 وَإِذا رَءَا الَّذينَ أَشرَكوا شُرَكاءَهُم قالوا رَبَّنا هٰؤُلاءِ شُرَكاؤُنَا الَّذينَ كُنّا نَدعوا مِن دونِكَ فَأَلقَوا إِلَيهِمُ القَولَ إِنَّكُم لَكٰذِبونَ
 Quando coloro che erano associatori vedranno quello che associavano [ad Allah], diranno: «O Signor nostro, ecco le divinità che invocavamo all’infuori di Te». E questi replicheranno: «In verità siete bugiardi!».
- Hamza P.
 87.
 وَأَلقَوا إِلَى اللَّهِ يَومَئِذٍ السَّلَمَ وَضَلَّ عَنهُم ما كانوا يَفتَرونَ
 In quel Giorno offriranno ad Allah la loro sottomissione e le loro invenzioni li abbandoneranno.
- Hamza P.
 88.
 الَّذينَ كَفَروا وَصَدّوا عَن سَبيلِ اللَّهِ زِدنٰهُم عَذابًا فَوقَ العَذابِ بِما كانوا يُفسِدونَ
 Quanto ai miscredenti che distolgono le genti dal sentiero di Allah, aggiungeremo loro castigo su castigo, per la corruzione che hanno sparso.
- Hamza P.
 89.
 وَيَومَ نَبعَثُ فى كُلِّ أُمَّةٍ شَهيدًا عَلَيهِم مِن أَنفُسِهِم وَجِئنا بِكَ شَهيدًا عَلىٰ هٰؤُلاءِ وَنَزَّلنا عَلَيكَ الكِتٰبَ تِبيٰنًا لِكُلِّ شَيءٍ وَهُدًى وَرَحمَةً وَبُشرىٰ لِلمُسلِمينَ
 E il Giorno in cui susciteremo in ogni comunità un testimone scelto tra loro e a carico loro, ti chiameremo [o Muhammad] come testimone nei loro confronti [35]. Abbiamo fatto scendere su di te il Libro, che spiegasse ogni cosa, guida e misericordia e lieta novella per i musulmani.
- Hamza P.
 90.
 إِنَّ اللَّهَ يَأمُرُ بِالعَدلِ وَالإِحسٰنِ وَإيتائِ ذِى القُربىٰ وَيَنهىٰ عَنِ الفَحشاءِ وَالمُنكَرِ وَالبَغىِ يَعِظُكُم لَعَلَّكُم تَذَكَّرونَ
 In verità Allah ha ordinato la giustizia e la benevolenza e la generosità nei confronti dei parenti. Ha proibito la dissolutezza, ciò che è riprovevole e la ribellione. Egli vi ammonisce affinché ve ne ricordiate.
- Hamza P.
 91.
 وَأَوفوا بِعَهدِ اللَّهِ إِذا عٰهَدتُم وَلا تَنقُضُوا الأَيمٰنَ بَعدَ تَوكيدِها وَقَد جَعَلتُمُ اللَّهَ عَلَيكُم كَفيلًا إِنَّ اللَّهَ يَعلَمُ ما تَفعَلونَ
 Obbedite al patto di Allah dopo che l’avete accettato e non mancate ai giuramenti solenni che avete prestato, chiamando Allah garante contro voi stessi. In verità Allah conosce il vostro agire.
- Hamza P.
 92.
 وَلا تَكونوا كَالَّتى نَقَضَت غَزلَها مِن بَعدِ قُوَّةٍ أَنكٰثًا تَتَّخِذونَ أَيمٰنَكُم دَخَلًا بَينَكُم أَن تَكونَ أُمَّةٌ هِىَ أَربىٰ مِن أُمَّةٍ إِنَّما يَبلوكُمُ اللَّهُ بِهِ وَلَيُبَيِّنَنَّ لَكُم يَومَ القِيٰمَةِ ما كُنتُم فيهِ تَختَلِفونَ
 Non fate come colei [36] che disfaceva il suo filato dopo averlo torto a fatica, facendo dei vostri giuramenti mezzi di reciproco inganno [37] a seconda della prevalenza di un gruppo o di un altro. Così Allah vi mette alla prova e nel Giorno della Resurrezione vi mostrerà ciò su cui eravate in polemica.
- Hamza P.
 93.
 وَلَو شاءَ اللَّهُ لَجَعَلَكُم أُمَّةً وٰحِدَةً وَلٰكِن يُضِلُّ مَن يَشاءُ وَيَهدى مَن يَشاءُ وَلَتُسـَٔلُنَّ عَمّا كُنتُم تَعمَلونَ
 Se Allah avesse voluto, avrebbe fatto di voi una sola comunità. Invece Egli travia chi vuole e guida chi vuole. Certamente sarete interrogati sul vostro agire.
- Hamza P.
 94.
 وَلا تَتَّخِذوا أَيمٰنَكُم دَخَلًا بَينَكُم فَتَزِلَّ قَدَمٌ بَعدَ ثُبوتِها وَتَذوقُوا السّوءَ بِما صَدَدتُم عَن سَبيلِ اللَّهِ وَلَكُم عَذابٌ عَظيمٌ
 Non fate dei vostri giuramenti mezzi di reciproco inganno, ché altrimenti scivolerebbero i vostri piedi dopo che erano stati saldi e proverete la sventura per aver allontanato [le genti] dal sentiero di Allah. Subirete un castigo terribile.
- Hamza P.
 95.
 وَلا تَشتَروا بِعَهدِ اللَّهِ ثَمَنًا قَليلًا إِنَّما عِندَ اللَّهِ هُوَ خَيرٌ لَكُم إِن كُنتُم تَعلَمونَ
 Non svendete a vil prezzo il patto con Allah.
Ciò che è presso Allah è meglio per voi, se lo sapeste.
- Hamza P.
 96.
 ما عِندَكُم يَنفَدُ وَما عِندَ اللَّهِ باقٍ وَلَنَجزِيَنَّ الَّذينَ صَبَروا أَجرَهُم بِأَحسَنِ ما كانوا يَعمَلونَ
 Quello che è presso di voi si esaurisce, mentre ciò che è presso Allah rimane. Compenseremo coloro che sono stati costanti in ragione delle loro azioni migliori.
- Hamza P.
 97.
 مَن عَمِلَ صٰلِحًا مِن ذَكَرٍ أَو أُنثىٰ وَهُوَ مُؤمِنٌ فَلَنُحيِيَنَّهُ حَيوٰةً طَيِّبَةً وَلَنَجزِيَنَّهُم أَجرَهُم بِأَحسَنِ ما كانوا يَعمَلونَ
 Daremo una vita eccellente a chiunque, maschio o femmina, sia credente e compia il bene. Compenseremo quelli che sono stati costanti in ragione delle loro azioni migliori.
- Hamza P.
 98.
 فَإِذا قَرَأتَ القُرءانَ فَاستَعِذ بِاللَّهِ مِنَ الشَّيطٰنِ الرَّجيمِ
 Quando leggi il Corano, cerca rifugio in Allah contro Satana il lapidato [38].
- Hamza P.
 99.
 إِنَّهُ لَيسَ لَهُ سُلطٰنٌ عَلَى الَّذينَ ءامَنوا وَعَلىٰ رَبِّهِم يَتَوَكَّلونَ
 Egli non ha alcun potere su quelli che credono e confidano nel loro Signore [39],
- Hamza P.
 100.
 إِنَّما سُلطٰنُهُ عَلَى الَّذينَ يَتَوَلَّونَهُ وَالَّذينَ هُم بِهِ مُشرِكونَ
 ma ha potere solo su chi lo prende per patrono, su quelli che per causa sua diventano associatori.
- Hamza P.
 101.
 وَإِذا بَدَّلنا ءايَةً مَكانَ ءايَةٍ وَاللَّهُ أَعلَمُ بِما يُنَزِّلُ قالوا إِنَّما أَنتَ مُفتَرٍ بَل أَكثَرُهُم لا يَعلَمونَ
 Quando sostituiamo un versetto con un altro [40]– e Allah ben conosce quello che fa scendere – dicono: «Non sei che un impostore». La maggior parte di loro nulla conosce.
- Hamza P.
 102.
 قُل نَزَّلَهُ روحُ القُدُسِ مِن رَبِّكَ بِالحَقِّ لِيُثَبِّتَ الَّذينَ ءامَنوا وَهُدًى وَبُشرىٰ لِلمُسلِمينَ
 Di’: «Lo ha fatto scendere con lo Spirito Puro [41] con la verità [inviata] dal tuo Signore, per rafforzare coloro che credono, come guida e buona novella per i musulmani».
- Hamza P.
 103.
 وَلَقَد نَعلَمُ أَنَّهُم يَقولونَ إِنَّما يُعَلِّمُهُ بَشَرٌ لِسانُ الَّذى يُلحِدونَ إِلَيهِ أَعجَمِىٌّ وَهٰذا لِسانٌ عَرَبِىٌّ مُبينٌ
 Sappiamo bene che essi dicono: «C’è un qualche uomo che lo istruisce», ma colui a cui pensano parla una lingua straniera, mentre questa è lingua araba pura [42].
- Hamza P.
 104.
 إِنَّ الَّذينَ لا يُؤمِنونَ بِـٔايٰتِ اللَّهِ لا يَهديهِمُ اللَّهُ وَلَهُم عَذابٌ أَليمٌ
 In verità Allah non guida coloro che non credono ai Suoi segni. Avranno doloroso castigo.
- Hamza P.
 105.
 إِنَّما يَفتَرِى الكَذِبَ الَّذينَ لا يُؤمِنونَ بِـٔايٰتِ اللَّهِ وَأُولٰئِكَ هُمُ الكٰذِبونَ
 I soli ad inventare menzogne sono quelli che non credono ai segni di Allah: essi sono i bugiardi.
- Hamza P.
 106.
 مَن كَفَرَ بِاللَّهِ مِن بَعدِ إيمٰنِهِ إِلّا مَن أُكرِهَ وَقَلبُهُ مُطمَئِنٌّ بِالإيمٰنِ وَلٰكِن مَن شَرَحَ بِالكُفرِ صَدرًا فَعَلَيهِم غَضَبٌ مِنَ اللَّهِ وَلَهُم عَذابٌ عَظيمٌ
 Quanto a chi rinnega Allah dopo aver creduto – eccetto colui che ne sia costretto, mantenendo serenamente la fede in cuore [43]– e a chi si lascia entrare in petto la miscredenza; su di loro è la collera di Allah e avranno un castigo terribile.
- Hamza P.
 107.
 ذٰلِكَ بِأَنَّهُمُ استَحَبُّوا الحَيوٰةَ الدُّنيا عَلَى الءاخِرَةِ وَأَنَّ اللَّهَ لا يَهدِى القَومَ الكٰفِرينَ
 Ciò perché preferirono questa vita all’altra.
In verità, Allah non guida i miscredenti.
- Hamza P.
 108.
 أُولٰئِكَ الَّذينَ طَبَعَ اللَّهُ عَلىٰ قُلوبِهِم وَسَمعِهِم وَأَبصٰرِهِم وَأُولٰئِكَ هُمُ الغٰفِلونَ
 Ecco coloro cui Allah ha sigillato i cuori, l’udito e la vista.
Ecco gli incoscienti.
- Hamza P.
 109.
 لا جَرَمَ أَنَّهُم فِى الءاخِرَةِ هُمُ الخٰسِرونَ
 Senza alcun dubbio, nell’altra vita saranno i perdenti.
- Hamza P.
 110.
 ثُمَّ إِنَّ رَبَّكَ لِلَّذينَ هاجَروا مِن بَعدِ ما فُتِنوا ثُمَّ جٰهَدوا وَصَبَروا إِنَّ رَبَّكَ مِن بَعدِها لَغَفورٌ رَحيمٌ
 Ma in verità il tuo Signore è perdonatore e misericordioso nei confronti di coloro che sono emigrati dopo aver subìto la persecuzione e quindi hanno lottato e hanno resistito [per la Sua Causa] [44].
- Hamza P.
 111.
 يَومَ تَأتى كُلُّ نَفسٍ تُجٰدِلُ عَن نَفسِها وَتُوَفّىٰ كُلُّ نَفسٍ ما عَمِلَت وَهُم لا يُظلَمونَ
 Il Giorno in cui ogni anima verrà a difendere se stessa, in cui ogni anima sarà compensata per quello che avrà operato, nessuno subirà ingiustizia.
- Hamza P.
 112.
 وَضَرَبَ اللَّهُ مَثَلًا قَريَةً كانَت ءامِنَةً مُطمَئِنَّةً يَأتيها رِزقُها رَغَدًا مِن كُلِّ مَكانٍ فَكَفَرَت بِأَنعُمِ اللَّهِ فَأَذٰقَهَا اللَّهُ لِباسَ الجوعِ وَالخَوفِ بِما كانوا يَصنَعونَ
 Allah vi propone la metafora di una città [45]: viveva in pace e sicurezza, da ogni parte le venivano approvvigionamenti. Poi rinnegò i favori di Allah e Allah le fece provare la fame e la paura, [punizione] per quello che avevano fatto [46].
- Hamza P.
 113.
 وَلَقَد جاءَهُم رَسولٌ مِنهُم فَكَذَّبوهُ فَأَخَذَهُمُ العَذابُ وَهُم ظٰلِمونَ
 Giunse loro un Messaggero della loro gente, ma lo trattarono da bugiardo. Li colse dunque il castigo, poiché erano ingiusti.
- Hamza P.
 114.
 فَكُلوا مِمّا رَزَقَكُمُ اللَّهُ حَلٰلًا طَيِّبًا وَاشكُروا نِعمَتَ اللَّهِ إِن كُنتُم إِيّاهُ تَعبُدونَ
 Mangiate le cose buone e lecite che Allah vi ha concesso e rendeteGli grazie della Sua benevolenza, se è Lui che adorate.
- Hamza P.
 115.
 إِنَّما حَرَّمَ عَلَيكُمُ المَيتَةَ وَالدَّمَ وَلَحمَ الخِنزيرِ وَما أُهِلَّ لِغَيرِ اللَّهِ بِهِ فَمَنِ اضطُرَّ غَيرَ باغٍ وَلا عادٍ فَإِنَّ اللَّهَ غَفورٌ رَحيمٌ
 [Allah] vi ha proibito la carogna, il sangue e la carne di maiale e l’animale sul quale sia stato invocato altro nome che quello di Allah [47]. Quanto a colui che vi sia costretto senza essere né ribelle né trasgressore, in verità Allah è perdonatore, misericordioso.
- Hamza P.
 116.
 وَلا تَقولوا لِما تَصِفُ أَلسِنَتُكُمُ الكَذِبَ هٰذا حَلٰلٌ وَهٰذا حَرامٌ لِتَفتَروا عَلَى اللَّهِ الكَذِبَ إِنَّ الَّذينَ يَفتَرونَ عَلَى اللَّهِ الكَذِبَ لا يُفلِحونَ
 Non proferite dunque stravaganti invenzioni delle vostre lingue dicendo: «Questo è lecito e questo illecito» [48] e mentendo contro Allah. Coloro che inventano menzogne contro Allah non avranno alcun successo.
- Hamza P.
 117.
 مَتٰعٌ قَليلٌ وَلَهُم عَذابٌ أَليمٌ
 Avranno godimento effimero e poi un castigo doloroso.
- Hamza P.
 118.
 وَعَلَى الَّذينَ هادوا حَرَّمنا ما قَصَصنا عَلَيكَ مِن قَبلُ وَما ظَلَمنٰهُم وَلٰكِن كانوا أَنفُسَهُم يَظلِمونَ
 Proibimmo a quelli che seguirono il giudaismo ciò di cui già ti dicemmo. Non siamo stati Noi ad essere ingiusti verso di loro, essi stessi lo furono [49].
- Hamza P.
 119.
 ثُمَّ إِنَّ رَبَّكَ لِلَّذينَ عَمِلُوا السّوءَ بِجَهٰلَةٍ ثُمَّ تابوا مِن بَعدِ ذٰلِكَ وَأَصلَحوا إِنَّ رَبَّكَ مِن بَعدِها لَغَفورٌ رَحيمٌ
 In verità il tuo Signore è perdonatore e misericordioso nei confronti di quelli che commisero il male per ignoranza e poi si pentirono e si corressero.
- Hamza P.
 120.
 إِنَّ إِبرٰهيمَ كانَ أُمَّةً قانِتًا لِلَّهِ حَنيفًا وَلَم يَكُ مِنَ المُشرِكينَ
 In verità Abramo fu un modello, obbediente ad Allah e sincero: egli non era affatto un politeista,
- Hamza P.
 121.
 شاكِرًا لِأَنعُمِهِ اجتَبىٰهُ وَهَدىٰهُ إِلىٰ صِرٰطٍ مُستَقيمٍ
 era riconoscente ad Allah per i Suoi favori. Allah lo scelse, lo guidò sulla retta via.
- Hamza P.
 122.
 وَءاتَينٰهُ فِى الدُّنيا حَسَنَةً وَإِنَّهُ فِى الءاخِرَةِ لَمِنَ الصّٰلِحينَ
 Gli abbiamo dato il bene in questa vita e nell’altra sarà certamente tra i giusti.
- Hamza P.
 123.
 ثُمَّ أَوحَينا إِلَيكَ أَنِ اتَّبِع مِلَّةَ إِبرٰهيمَ حَنيفًا وَما كانَ مِنَ المُشرِكينَ
 Quindi ti rivelammo: «Segui con sincerità la religione di Abramo: egli non era affatto un associatore».
- Hamza P.
 124.
 إِنَّما جُعِلَ السَّبتُ عَلَى الَّذينَ اختَلَفوا فيهِ وَإِنَّ رَبَّكَ لَيَحكُمُ بَينَهُم يَومَ القِيٰمَةِ فيما كانوا فيهِ يَختَلِفونَ
 In verità il Sabato fu istituito solo per coloro che divergevano in proposito [50]. Nel Giorno della Resurrezione il tuo Signore giudicherà tra di loro in merito alle loro divergenze.
- Hamza P.
 125.
 ادعُ إِلىٰ سَبيلِ رَبِّكَ بِالحِكمَةِ وَالمَوعِظَةِ الحَسَنَةِ وَجٰدِلهُم بِالَّتى هِىَ أَحسَنُ إِنَّ رَبَّكَ هُوَ أَعلَمُ بِمَن ضَلَّ عَن سَبيلِهِ وَهُوَ أَعلَمُ بِالمُهتَدينَ
 Chiama al sentiero del tuo Signore con la saggezza e la buona parola e discuti con loro nella maniera migliore. In verità il tuo Signore conosce meglio [di ogni altro] chi si allontana dal Suo sentiero e conosce meglio [di ogni altro] coloro che sono ben guidati.
- Hamza P.
 126.
 وَإِن عاقَبتُم فَعاقِبوا بِمِثلِ ما عوقِبتُم بِهِ وَلَئِن صَبَرتُم لَهُوَ خَيرٌ لِلصّٰبِرينَ
 Se punite, fatelo nella misura del torto subito. Se sopporterete con pazienza, ciò sarà [ancora] meglio per coloro che sono stati pazienti [51].
- Hamza P.
 127.
 وَاصبِر وَما صَبرُكَ إِلّا بِاللَّهِ وَلا تَحزَن عَلَيهِم وَلا تَكُ فى ضَيقٍ مِمّا يَمكُرونَ
 Sii paziente! La tua pazienza [non viene da altri] se non da Allah. Non ti affliggere per loro e non farti angosciare dalle loro trame.
- Hamza P.
 128.
 إِنَّ اللَّهَ مَعَ الَّذينَ اتَّقَوا وَالَّذينَ هُم مُحسِنونَ
 In verità Allah è con coloro che Lo temono e con coloro che fanno il bene.
 
- Hamza P.

Note di Hamza Piccardo alla Sura

  • [1] ^ «la Rivelazione»; «rûhu» viene tradotto normalmente con il termine «spirito» e può riferirsi allo spirito che Allah soffia nell’uomo al momento della creazione (vedi XV, 29), oppure può designare l’Angelo Gabriele: «Rûhu l-quddus» (vedi nella stessa sura vers. 102 e anche, ad es. II, 87, o XCVI, 4), ma ci pare che il contesto di questo versetto spinga verso un significato appunto simile a quello di «wahy»: rivelazione, ispirazione.
  • [2] ^ Grande è l’ingratitudine umana al miracolo della creazione! Signore perdonaci!
  • [3] ^ Un’altra delle metafore agro-pastorali di cui si serve con grande efficacia il Corano, rivolgendosi inizialmente ad un popolo in gran parte nomade e dedito all’allevamento del bestiame. Il fascino dell’immagine che suggerisce è grande anche a chi, come noi, è molto lontano da questi idilliaci momenti esistenziali.
  • [4] ^ «E crea…»: la creazione come fatto incessante dell’attività divina, viene qui riaffermata con forza. Alcuni commentatori hanno letto in questo brano un’allusione alle scoperte della scienza e della tecnica moderna e contemporanea ignote agli arabi del VII secolo d.C. Ci sembra che, relativamente a queste ultime, non si possa parlare di creazione ma piuttosto di applicazione umana di particolari leggi o proprietà già insite nella creazione. Se creazione implica un concetto di «fare dal nulla», la parte finale di questo versetto si deve riferire a qualcos’altro, in mondi e dimensioni diversi di cui abbiamo talvolta l’intuizione ma mai (non ancora) la conoscenza.
  • [5] ^ Nella secolarizzata società contemporanea si è diffusa la pericolosa tendenza di considerare tutte uguali le vie e le ipotesi di realizzazione spirituale, a condizione che s’inseriscano in un quadro etico coerente e rispettoso del pensiero altrui. Questa tendenza, codificata nella teoria filosofica della «unità trascendentale di tutte le religioni» non è accettabile in ambito islamico, in quanto la sottomissione all’Altissimo nella forma sharaitica rivelata dal Corano e predicata dal Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui), è per i musulmani, il prosieguo e il sigillo delle Rivelazioni precedenti e la Via finale per tutta l’umanità. Questa via è capace, con la misericordia di Allah, di condurre l’uomo alla salvezza nell’altra vita e costruire, su questa terra, una società su basi etiche e solidali in cui anche coloro ai quali non sono stati dati potere e ricchezza, possano vivere decorosamente e dignitosamente.
  • [6] ^ «per gente che ricorda»: il loro Signore e il miracolo del creato.
  • [7] ^ «alla ricerca della Sua Grazia»: in questo contesto si tratta dei vantaggi materiali della vita terrena.
  • [8] ^ La geologia ha dimostrato che sotto la parte visibile delle montagne ne esiste un’altra profondamente infissa nel terreno, a mo’ di piolo. Per quanto riguarda la funzione delle montagne a proposito della stabilizzazione della crosta terrestre citiamo l’eminente geologo statunitense Frank Pears, attuale presidente della Accademia delle Scienze negli USA. In Earth («La Terra»), un’opera che è un riferimento scientifico per molte università nel mondo, egli scrive a proposito della funzione delle montagne: «Le montagne hanno un ruolo importante nella stabilizzazione della crosta terrestre».
  • [9] ^ Quelli che saranno interrogati sono i miscredenti tronfi d’orgoglio dei verss. 22 e 23.
  • [10] ^ «tutto il loro carico»: di peccati.
  • [11] ^ «Non avremmo reso interdetto se non ciò che Egli ci ha proibito»: vedi, a proposito degli interdetti relativi agli animali e ai raccolti nell’Arabia preislamica, IV, 119 e V,103.
  • [12] ^ «daremo loro una bella dimora in questa vita»: Allah (gloria a Lui l’Altissimo) rassicura i musulmani che temevano, emigrando a Medina, di non riuscire a trovare una sistemazione adeguata alle loro necessità. Per Sua volontà il cuore dei loro fratelli medinesi si aprì alla generosità.
  • [13] ^ «non inviammo che uomini»: come già in altri passi il Corano risponde a coloro che pretendevano che la Rivelazione fosse veicolata direttamente da un angelo per prestarvi fede.
  • [14] ^ «la gente della Scrittura»: gli ebrei e i cristiani. Come abbiamo già visto «adh-dhikr» (il Monito – il Ricordo) ha il significato di Libro, Scrittura, Rivelazione, ed è uno dei nomi del Corano, ma in questo caso indica piuttosto le Rivelazioni precedenti, la Torâh e il Vangelo.
  • [15] ^ «il Monito»: in questo caso il «Monito» è certamente riferito al Santo Corano in quanto Allah (Gloria a Lui l’Altissimo) si rivolge al profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui).
  • [16] ^ Anche nei momenti in cui viene minacciato il castigo più rapido e ineluttabile, Allah lascia aperta la porta della Sua misericordia e della Sua indulgenza verso le Creature.
  • [17] ^ Gli arabi pagani distinguevano due classi di divinità: benefiche (Jibt) e malefiche (Thaghût) e pertanto è probabile che l’espressione: «Non adottate due divinità» sia da interpretare nel senso che l’Islàm esclude qualsiasi tentazione dualista tendente a ipotizzare l’esistenza di due divinità, una del bene e una del male e che considera i fatti del mondo come il risultato del predominio ora dell’uno ora dell’altro. Questa concezione del mondo che viene chiamata «manichea» (da Mani o Manete, vissuto in Persia nel III secolo a.C.) tende a giustificare l’esistenza del male, ritenendolo qualcosa di estraneo all’uomo e di ineluttabile in quanto derivante da un soprannaturale tutore. La stessa concezione che minimizza la responsabilità personale, tipica delle ideologie e sistemi di pensiero contemporanei, ha condotto ad una reale diminuzione della dignità umana, addebitando alla condizione sociale o alle turbe ambientali la radice profonda della gran parte dei mali del mondo.
  • [18] ^ II versetto si riferisce in generale a tutte le forme di irriconoscenza: Allah governa la meteorologia e gli uomini la riducono a un gioco di correnti e di isobare, Allah provvede alle necessità della vita e gli uomini ne fanno una questione di fortuna, Allah guarisce dalle malattie e gli uomini ne attribuiscono il merito a qualche luminare della medicina, a qualche formula chimico-farmaceutica o al miracolo di qualche santo locale. Per quello che riguarda in particolare il fatto delle «figlie di Allah» i commentatori affermano che sia un’allusione a due tribù arabe, i Khuzâ‘a e i Kinâma, i quali ritenevano che gli angeli fossero appunto «figlie» di Allah.
  • [19] ^ Gli arabi dell’epoca preislamica consideravano una vera disgrazia la nascita di una femmina e arrivavano fino a seppellirla viva per liberarsene (vedi VI, 137-140). Questo versetto e il successivo ben descrivono l’atteggiamento di questi pagani.
  • [20] ^ «ciò che essi detestano»: il riferimento è al vers. 57.
  • [21] ^ Così come la terra arida e come morta risorge a nuova vita grazie all’acqua che Allah fa scendere dal cielo, allo stesso modo il cuore degli uomini inaridito dalla miscredenza riacquista la pienezza della sua vita spirituale grazie alla Rivelazione che Allah fa scendere tramite i Suoi Messaggeri.
  • [22] ^ Oltre al miracolo della incompenetrabilità degli umori all’interno di uno spazio tanto angusto come il ventre di un mammifero, possiamo rilevare un significato più spirituale del versetto: non è necessario vivere in un ambiente puro per essere puri. La dimensione della purezza è interna a chi la vive ed offre una valida difesa contro la contaminazione esterna.
  • [23] ^ La gran parte dei commentatori ritiene che il versetto sia da ricollegarsi alla progressiva proibizione delle bevande (e delle sostanze) inebrianti sviluppata in II, 19; IV, 43; v, 90 (vedi le note relative).
  • [24] ^ Anche gli animali sono oggetto di una loro particolare ispirazione proveniente da Allah (gloria a Lui l’Altissimo), che informa l’istinto, guida del loro comportamento.
  • [25] ^ «negli edifici degli uomini»: abbiamo tradotto in base all’interpretazione di Tabarî (XIV, 139), un’altra ipotesi di comprensione è «in quello che [per voi] costruiscono gli uomini» cioè gli alveari. A questo proposito segnaliamo che secondo alcuni il verbo utilizzato conterrebbe la specificità del «costruire nel legno».
  • [26] ^ «un liquido dai diversi colori»: il miele, notissimo rimedio a molte malattie. Il suo colore e le sue proprietà curative dipendono anche dalle diverse varietà di fiori del cui polline si cibano le api.
  • [27] ^ La Scienza appartiene ad Allah, Egli ne concede una parte agli uomini, ma la loro conoscenza é caduca e, anche prima della morte, la senilità ci mette spesso in condizioni di totale oblio di quella che un tempo avevamo saputo. L’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) pronunciava spesso questa invocazione: «O Allah, preservami dai tre mali più grandi, l’avarizia, la senilità e la vigliaccheria».
  • [28] ^ Non si tratta di sancire l’irreversibilità della condizione servile (tutta la legislazione islamica relativa alla schiavitù è finalizzata al suo superamento): la metafora che il versetto utilizza tende a trarre spunto dall’assoluta diversità materiale tra lo schiavo e il suo padrone per ribadire l’assoluta diversità tra Allah Unico e Altissimo e ciò che gli uomini associano a Lui nel culto. Secondo Tabarî (XIV, 142) il versetto è rivolto agli idolatri meccani e dice loro: «Voi che rifiutate di considerare gli schiavi degli uomini come voi, non esitate invece a considerare i vostri dèi simili ad Allah».
  • [29] ^ In questo versetto è contenuta la proibizione di rappresentare Allah (gloria a Lui l’Altissimo), mediante simboli, immagini, statue (Tabarî XIV, 147).
  • [30] ^ Nelle due parabole dei verss. 75 e 76, il miscredente è lo schiavo senza potere, il muto buono a nulla; è paragonato al credente ricco e generoso, che invita all’equità e si comporta rettamente.
  • [31] ^ «ciò che riguarda l’Ora»: il fatto più sconvolgente ed esiziale per la concezione materiale della vita dell’umanità, per Allah, (gloria a Lui l’Altissimo), «non sarà altro che un batter d’occhio o meno ancora».
  • [32] ^ «la loro lana, il loro crine e il loro pelo»: i tre termini arabi qui utilizzati: «suf», «wabar», «sha‘r», designano rispettivamente il pelo di pecora, di cammello e di capra.
  • [33] ^ «che vi proteggono dalla vostra stessa violenza»: le armature, le cotte di maglia di ferro.
  • [34] ^ Se nonostante la grande abbondanza di favori e di segni (vedi versetti sopra), gli uomini rimarranno miscredenti, sappi o Muhammad, che a te non sarà attribuita nessuna responsabilità.
  • [35] ^ Ogni profeta testimonierà nel Giorno del Giudizio a proposito della comunità cui era stato inviato. Muhammad (pace e benedizioni su di lui) testimonierà invece a favore di tutti coloro che hanno creduto in lui e contro coloro che hanno ricevuto il suo messaggio e Io hanno rifiutato.
  • [36] ^ «Non fate come colei»: secondo l’esegesi classica il brano si riferisce in particolare ad una donna della Mecca, tale Saida al Asadiya, malata di mente che passava la vita a filare e disfare il risultato del suo lavoro.
  • [37] ^ «facendo dei vostri giuramenti mezzi di…»: le tribù arabe erano solite mutare facilmente alleanze a seconda dell’interesse contingente. Il Corano stigmatizza la mala fede che ispirava il loro comportamento e i loro giuramenti.
  • [38] ^ Questo versetto istituisce la norma della recitazione della formula dell’isti‘adha: «A‘ûdhu bi-Llâhi mina sh-shaytâni r-Rajîm», che secondo Tabarî significa: «Io cerco protezione solo in Allah, e non in qualche Sua creatura, qualunque essa sia, contro il danno che Satana potrebbe arrecarmi nella mia religione, o contro uno dei suoi tentativi di allontanarmi da una verità che mi avvicina al mio Signore». Ibn ‘Abbâs disse: «Quando Gabriele scese per la prima volta su Muhammad, gli disse: “O Muhammad di’: ‘Cerco rifugio in Allah, l’Audiente, il Sapiente, contro Satana il lapidato’”. Poi gli disse: “Di’: ‘In nome di Allah il Compassionevole, il Misericordioso’”. In seguito gli disse: “Leggi (o recita) in nome del tuo Signore che ha creato…”» (XCVI, 1).
  • [39] ^ L’affermazione di Allah (gloria a Lui l’Altissimo) è inequivocabile: «Satana non può fare alcunché contro coloro che credono e confidano in Allah». Certo il Diavolo esiste e nuoce alle creature, tenta anche le migliori, pronto com’è a sfruttare qualsiasi occasione, ad insinuarsi da qualsiasi varco lasciato sguarnito, in qualsiasi breccia nel muro di difesa spirituale ed etica del credente. Ma alla fine, alla resa dei conti, il credente sostenuto dalla fiducia nel suo Signore, riesce a rialzarsi anche dalle cadute più rovinose e il suo sincero pentimento trova Allah «Ghafûr Rahim» (perdonatore misericordioso) e vanifica le opere di Satana.
  • [40] ^ Nella graduale rivelazione del Corano alcuni versetti sono stati abrogati (mansûkh) per ordine di Allah (gloria a Lui l’Altissimo) e sostituiti con altri (nasîkh). Come è noto il Corano è sceso in ventitré anni in base alle necessità della comunità islamica che si stava formando. In questo contesto Allah (gloria a Lui l’Altissimo) volle che alcuni versetti (per lo più relativi a questioni legali-istituzionali e mai dottrinali) diventassero caduchi e li sostituì con altri. Dopo la conclusione della Rivelazione il testo coranico assunse quelle caratteristiche di immutabilità che costituiscono uno dei suoi miracoli. La questione dell’abrogante e dell’abrogato è stata sfruttata dai detrattori dell’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) per accusarlo di falsificazione (vedi anche II, 106).
  • [41] ^ «Lo ha fatto scendere con lo Spirito Puro»: l’angelo Gabriele (pace su di lui) è stato il latore del Corano, il tramite tra Allah (gloria a Lui l’Altissimo) e il Suo Inviato (pace e benedizioni su di lui). Vedi anche nota al vers. 2 della stessa sura.
  • [42] ^ I pagani della Mecca non potevano capacitarsi del fatto che Muhammad (pace e benedizioni su di lui) potesse essere l’autore di tanta grandezza culturale e poetica. La loro miscredenza escludeva a priori la reale provenienza divina del Corano e quindi tendevano ad attribuirlo a qualcuno che stesse dietro le quinte, un ispiratore occulto e possibilmente straniero per accreditare l’estraneità del messaggio rispetto alla città e alla sua cultura. Molti dei primi convertiti, che non godevano di potenti protezioni tribali, furono torturati nel tentativo di ottenere una loro confessione in tal senso.
  • [43] ^ L’esegesi classica fa riferire questo versetto a quei primi musulmani che furono costretti con maltrattamenti e minacce a rinnegare (a parole) la fede, pur mantenendola ben viva nel cuore. La portata generale del versetto si traduce in un’autorizzazione alla «tukya» (la dissimulazione) data dalla legge islamica, quando palesare la fede potrebbe essere gravemente lesivo della vita, dell’incolumità personale o della libertà. Pur dicendo questo, nessun credente può dimenticare l’immagine di Bilâl (che Allah sia soddisfatto di lui) allora schiavo, con il petto schiacciato da un macigno che continuava a ripetere: «Allah è Uno, Allah è Uno», splendido esempio di fede e di disponibilità al martirio. (Bilâl fu salvato da Abû Bakr, che lo acquistò per una forte somma e lo liberò.)
  • [44] ^ L’esegesi mette questo versetto in relazione al precedente vers. 106 (vedi la nota) e lo fa riferire a quei musulmani che rimasero alla Mecca dopo l’Egira del Profeta (pace e benedizioni su di lui).
  • [45] ^ La Mecca, che negli anni successivi all’Egira del Profeta (pace e benedizioni su di lui) subì periodi di terribile carestia (vedi anche successivo vers. 113).
  • [46] ^ «che avevano fatto»: plur. riferito agli abitanti della città.
  • [47] ^ «sul quale sia stato invocato…»: al momento della macellazione. A proposito degli interdetti alimentari nell’Islàm vedi II, 173, V, 3-5 e le relative note.
  • [48] ^ A proposito dei bizzarri interdetti alimentari degli arabi preislamici vedi V, 103, VI, 138-139 e le note.
  • [49] ^ Vedi VI, 146 e la nota.
  • [50] ^ La tradizione islamica riferisce che anticamente il vero giorno sacralizzato era il venerdì. In questo giorno infatti Allah (gloria a Lui l’Altissimo) accettò il pentimento di Adamo. Il «shabbat», in ebraico «riposo», fu istituito con una rivelazione data da Allah a Mosè (vedi Esodo XX, 9-11) in maniera estremamente rigida per punire i Figli di Israele dei loro contrasti a proposito del venerdì. I cristiani sacralizzarono la domenica per differenziarsi dagli ebrei e celebrare la «risurrezione», da loro asserita, del Cristo figlio di Maria (pace su di entrambi). L’Islàm ripristinò il venerdì attribuendogli solo la sua dimensione spirituale e l’appuntamento della preghiera congregazionale (salat-ul- jumu‘a), per il resto ogni altra attività lecita è permessa nella giornata di venerdì.
  • [51] ^ Secondo l’esegesi questo versetto scese dopo la battaglia di Uhud in cui lo zio paterno dell’Inviato di Allah Hamza ibn ‘Abdel Muttalib, fu ucciso e orrendamente mutilato. In quell’occasione, travolto dal dolore Muhammad (pace e benedizioni su di lui) giurò che si sarebbe vendicato infliggendo la stessa mutilazione a settanta idolatri. Il versetto scese per dargli la misura accettabile della vendetta. Il Profeta espiò il giuramento irriflesso con elemosine e un digiuno di tre giorni. In seguito non perse occasione di raccomandare ai suoi compagni e a tutti i credenti la moderazione e il perdono.