

Sura LXXII
Al-Jinn [1]
I Dèmoni
Pre-Eg. n. 40. Di 28 versetti. Il nome della sura deriva dal vers. 1
قُل أوحِىَ إِلَىَّ أَنَّهُ استَمَعَ نَفَرٌ مِنَ الجِنِّ فَقالوا إِنّا سَمِعنا قُرءانًا عَجَبًا
Di’: «Mi è stato rivelato che un gruppo di dèmoni ascoltarono e dissero: “Invero abbiamo ascoltato una Lettura meravigliosa [2] ,
- Hamza P.
- Hamza P.
Di’: «Mi è stato rivelato che alcuni jinn in gruppo, dopo avere ascoltato, hanno detto: “Abbiamo udito una recitazione meravigliosa
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Di: “M’è stato rivelato che un gruppo di ginn ascoltò il Corano, poi dissero: ‘Davvero predicazione udimmo meravigliosa
- Bausani
- Bausani
Di’: “Mi fu rivelato che un Nàfar [1] di Ginn ascoltò (la recitazione del Corano) e che essi dissero (dopo esser tornati al loro popolo): ‘In verità, noi abbiamo udito una recitazione straordinaria,
- Pasquini
- Pasquini
يَهدى إِلَى الرُّشدِ فَـٔامَنّا بِهِ وَلَن نُشرِكَ بِرَبِّنا أَحَدًا
che conduce sulla retta via; abbiamo creduto in essa e non assoceremo nessuno al nostro Signore.
- Hamza P.
- Hamza P.
che guida alla rettitudine. Noi crediamo, non assoceremo nessuno al nostro Signore.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
che guida alla Retta Via; vi crediamo dunque e nulla più associeremo al Signore!
- Bausani
- Bausani
che guida alla via giusta; per questo, noi abbiamo creduto (nel messaggio contenuto) in essa e al Signore nostro mai nessuno associeremo!
- Pasquini
- Pasquini
وَأَنَّهُ تَعٰلىٰ جَدُّ رَبِّنا مَا اتَّخَذَ صٰحِبَةً وَلا وَلَدًا
In verità Egli – esaltata sia la Sua Maestà – non si è preso né compagna, né figlio.
- Hamza P.
- Hamza P.
Sia gloria alla maestà del nostro Signore, Egli non si è preso una compagna né un figlio. [3]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli infatti (che la Maestà del Signor nostro sia esaltata) non s’è scelta compagna né Figlio
- Bausani
- Bausani
In verità, Egli - sia esaltata la Maestà del Signore nostro - non ha preso compagna né figlio!
- Pasquini
- Pasquini
وَأَنَّهُ كانَ يَقولُ سَفيهُنا عَلَى اللَّهِ شَطَطًا
Uno stolto dei nostri [3] diceva menzogne contro Allah.
- Hamza P.
- Hamza P.
Quello stolto, uno di noi, ha detto una cosa orribile contro Dio, [4]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
ma menzogna già disse lo stolto di fra noi, contro Dio
- Bausani
- Bausani
In verità, lo stolto di noi su Allàh diceva cose che vanno oltre i limiti del vero!
- Pasquini
- Pasquini
وَأَنّا ظَنَنّا أَن لَن تَقولَ الإِنسُ وَالجِنُّ عَلَى اللَّهِ كَذِبًا
Pensavamo che né gli uomini né i dèmoni potessero proferire menzogne contro Allah.
- Hamza P.
- Hamza P.
e noi pensavamo che nessuno, uomo o jinn, potesse dire menzogne contro Dio.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
mentre noi pensavamo che né uomo né gititi potesse! mentir contro a Dio.
- Bausani
- Bausani
Noi pensavamo che né l’uomo né il ginn avrebbe mai potuto dire una menzogna su Allàh.
- Pasquini
- Pasquini
وَأَنَّهُ كانَ رِجالٌ مِنَ الإِنسِ يَعوذونَ بِرِجالٍ مِنَ الجِنِّ فَزادوهُم رَهَقًا
Invero c’erano degli uomini che si rifugiavano presso i dèmoni [4] , e questo non fece che aumentare la loro follia:
- Hamza P.
- Hamza P.
Alcuni uomini si sono rifugiati presso alcuni jinn che hanno accresciuto la loro follia [6]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E pure alcuni della razza degli uomini si rifugiaron presso alcuni della razza dei ginn, i quali però non accrebber che la loro follia.
- Bausani
- Bausani
Eppure, ci sono soggetti maschili del genere umano, che cercano protezione in soggetti maschili del genere dei ginn! E questi ultimi hanno fatto crescere nei primi un demenziale atteggiamento trasgressivo!
- Pasquini
- Pasquini
وَأَنَّهُم ظَنّوا كَما ظَنَنتُم أَن لَن يَبعَثَ اللَّهُ أَحَدًا
anch’essi pensavano, come lo pensavate voi, che Allah non avrebbe resuscitato nessuno [5] .
- Hamza P.
- Hamza P.
cosicché essi hanno pensato, come pensavate voi, che Dio non risusciti nessuno. [7]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi infatti pensavano, come voi pensavate, che Dio non risusciterebbe nessuno.
- Bausani
- Bausani
Sicché essi pensarono ciò che anche voi pensate, cioè che Allàh non farà risorgere nessuno.
- Pasquini
- Pasquini
وَأَنّا لَمَسنَا السَّماءَ فَوَجَدنٰها مُلِئَت حَرَسًا شَديدًا وَشُهُبًا
Invero abbiamo sfiorato il cielo, ma lo abbiamo trovato munito di temibili guardiani e di bolidi fiammeggianti [6] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Ci siamo avventurati in cielo, lo abbiamo trovato pieno di custodi severi e di saette, [8]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E noi abbiam tentato il cielo e l’abbiam trovato pieno di custodi severi e di fiamme,
- Bausani
- Bausani
Il cielo noi toccammo: lo trovammo presidiato da vigorosi guardiani e difeso da proiettili fiammeggianti!
- Pasquini
- Pasquini
وَأَنّا كُنّا نَقعُدُ مِنها مَقٰعِدَ لِلسَّمعِ فَمَن يَستَمِعِ الءانَ يَجِد لَهُ شِهابًا رَصَدًا
Ci sedevamo [un tempo] in sedi appropriate, per ascoltare. Ma ora chi vuole origliare trova un bolide fiammeggiante in agguato [7] .
- Hamza P.
- Hamza P.
stavamo seduti in cielo ad ascoltare, ma adesso chi vuole ascoltare trova una saetta ad attenderlo.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e noi ci sedevamo sui seggi del cielo ad ascoltare; ma chi vorrà ascoltare, ora, troverà pronta in agguato a lui una vampa;
- Bausani
- Bausani
Noi solevamo sederci a origliare, però chi origlia, ora, trova contro lui, in agguato, un proiettile fiammeggiante.
- Pasquini
- Pasquini
وَأَنّا لا نَدرى أَشَرٌّ أُريدَ بِمَن فِى الأَرضِ أَم أَرادَ بِهِم رَبُّهُم رَشَدًا
Noi non sappiamo se sia stata decretata una sventura per coloro che stanno sulla terra, o se il loro Signore li voglia guidare [al bene].
- Hamza P.
- Hamza P.
Noi non sappiamo se il Signore voglia del male agli abitanti della terra o se invece li voglia guidare. [10]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e noi non sappiamo se questo sia un male che si voglia per quei sulla terra, o se il Signore volle con questo guidarli.
- Bausani
- Bausani
Noi non sappiamo se si voglia male per coloro che sono sulla Terra oppure se il lor Signore vuole per loro la diritta via!
- Pasquini
- Pasquini
وَأَنّا مِنَّا الصّٰلِحونَ وَمِنّا دونَ ذٰلِكَ كُنّا طَرائِقَ قِدَدًا
Tra noi ci sono dei giusti e altri che non lo sono: siamo in diverse sette.
- Hamza P.
- Hamza P.
Tra noi ci sono i buoni e quelli che non lo sono, le nostre strade divergono. [11]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E noi abbiam fra noi chi è buono e chi non lo è, abbiamo: anche noi siam compagnie variate.
- Bausani
- Bausani
Di noi ce ne sono di quelli che praticano il bene e ce ne sono di quelli che fanno il contrario! Noi seguiamo sentieri diversi (il sentiero dell’Islàm e quello del kùfr)!
- Pasquini
- Pasquini
وَأَنّا ظَنَنّا أَن لَن نُعجِزَ اللَّهَ فِى الأَرضِ وَلَن نُعجِزَهُ هَرَبًا
Pensavamo che mai avremmo potuto annullare [la potenza di] Allah sulla terra e che non avremmo mai potuto sfuggire [a Lui] [8] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Abbiamo sempre pensato che sulla terra non avremmo potuto prevalere su Dio, non avremmo potuto prevalere fuggendo, [12]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E noi sempre pensammo che non avremmo prevalso contro Dio sulla terra, non prevarremo contro Lui fuggendo;
- Bausani
- Bausani
Pensavamo che mai avremmo potuto annullare Allàh, e che mai sulla Terra avremmo potuto sfuggire a Lui
- Pasquini
- Pasquini
وَأَنّا لَمّا سَمِعنَا الهُدىٰ ءامَنّا بِهِ فَمَن يُؤمِن بِرَبِّهِ فَلا يَخافُ بَخسًا وَلا رَهَقًا
Quando udimmo la Guida, credemmo; e chi crede nel suo Signore non teme danno né offesa.
- Hamza P.
- Hamza P.
e quando abbiamo ascoltato la guida abbiamo creduto, e chi crede al proprio Signore non deve temere né perdita né eccesso. [13]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e noi quando ascoltammo la Guida vi credemmo, ché chi crede al suo Signore non temerà perdita o eccesso
- Bausani
- Bausani
Quando udimmo la Guida, credemmo; e chi crede nel suo Signore non teme né danno né offesa!
- Pasquini
- Pasquini
وَأَنّا مِنَّا المُسلِمونَ وَمِنَّا القٰسِطونَ فَمَن أَسلَمَ فَأُولٰئِكَ تَحَرَّوا رَشَدًا
[Ora] tra noi ci sono i musulmani [9] e i ribelli. I musulmani sono quelli che hanno scelto la Retta via.
- Hamza P.
- Hamza P.
Tra noi ci sono quelli che sono sottomessi a Dio e quelli che sono ribelli, e mentre i sottomessi cercano la rettitudine, [14]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e noi abbiam fra noi chi è dato a Dio e chi da Dio s’allontana; quelli che a Dio si danno cercano rettitudine
- Bausani
- Bausani
Tra noi ci sono i Musulmani e tra noi ci sono i ribelli. Coloro che hanno fatto Islàm, recuperano la libertà, praticando la rettitudine.
- Pasquini
- Pasquini
وَأَمَّا القٰسِطونَ فَكانوا لِجَهَنَّمَ حَطَبًا
I ribelli, invece, saranno combustibile dell’Inferno”.
- Hamza P.
- Hamza P.
i ribelli sono legna da ardere per la Geenna”».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e quei che se n’allontanano legna saranno d’inferno! ’ ”
- Bausani
- Bausani
Coloro che ad Allàh si ribellano, sono combustibile per giahànnam [2]!’.
- Pasquini
- Pasquini
وَأَلَّوِ استَقٰموا عَلَى الطَّريقَةِ لَأَسقَينٰهُم ماءً غَدَقًا
Se si manterranno sulla Retta via, Noi li disseteremo di acqua abbondante
- Hamza P.
- Hamza P.
Se procederanno rettamente sul cammino, Noi li disseteremo con acqua in quantità [16]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Or se costoro diritta seguiranno la Via, li abbevereremo d’acqua in copia
- Bausani
- Bausani
Se fossero sulla retta via, certamente, li disseteremmo con acqua abbondante,
- Pasquini
- Pasquini
لِنَفتِنَهُم فيهِ وَمَن يُعرِض عَن ذِكرِ رَبِّهِ يَسلُكهُ عَذابًا صَعَدًا
per metterli colà alla prova [10] .
Allah condurrà ad un castigo incessantemente più severo chi avrà trascurato il monito del suo Signore.
- Hamza P.
Allah condurrà ad un castigo incessantemente più severo chi avrà trascurato il monito del suo Signore.
- Hamza P.
per metterli alla prova, ma chi si distoglie dal ricordo del proprio Signore, Egli lo dirigerà verso un castigo crudele. [17]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
per provarli con questo; ma chi si distoglie dalla menzione del nome del Signore, Questi lo indirizzerà a castigo durissimo.
- Bausani
- Bausani
per metterli alla prova con essa! E chi si allontana dal Ricordo del Suo Signore, Egli lo avvia a un castigo crescente!
- Pasquini
- Pasquini
وَأَنَّ المَسٰجِدَ لِلَّهِ فَلا تَدعوا مَعَ اللَّهِ أَحَدًا
Le moschee appartengono ad Allah: non invocate nessuno insieme con Lui [11] .
- Hamza P.
- Hamza P.
I templi sono di Dio, non invocate nessuno insieme a Dio; [18]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Sappiate che i templi sono di Dio! Voi non chiamate, assieme a Dio, alcun altro!
- Bausani
- Bausani
Le moschee appartengono ad Allàh, perciò non invocate nessuno accanto ad Allàh.
- Pasquini
- Pasquini
وَأَنَّهُ لَمّا قامَ عَبدُ اللَّهِ يَدعوهُ كادوا يَكونونَ عَلَيهِ لِبَدًا
Quando il servo di Allah si levò per invocarLo, poco mancò che lo stringessero [fino a soffocarlo]!» [12] .
- Hamza P.
- Hamza P.
ma quando il servo di Dio si è alzato in piedi per invocare il suo Signore, lo hanno quasi soffocato. [19]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E quando si levò il servo di Dio per invocarLo poco mancò che essi lo soffocassero.
- Bausani
- Bausani
Quando il servo di Allàh si alzò per invocarlo, essi (i ginn) su lui si strinsero come massa compatta”.
- Pasquini
- Pasquini
قُل إِنَّما أَدعوا رَبّى وَلا أُشرِكُ بِهِ أَحَدًا
Di’: «Non invoco altri che il mio Signore e non Gli associo alcunché».
- Hamza P.
- Hamza P.
Di’: «Invoco il Signore soltanto, non Gli associo nessuno».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Di: “lo, solo il Signore invoco e a Lui niun’altro accompagno!”
- Bausani
- Bausani
Di’: “In verità, il mio Signore, solamente, io invoco e nel mio culto a Lui non associo nessuno”.
- Pasquini
- Pasquini
قُل إِنّى لا أَملِكُ لَكُم ضَرًّا وَلا رَشَدًا
Di’: «In verità non posso né nuocervi, né giovarvi».
- Hamza P.
- Hamza P.
Di’: «Io non posso nuocervi né indurvi alla retta via».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ancora: “lo non posso fare a voi bene né danno!”
- Bausani
- Bausani
Di’: “In verità, non ho potere di nuocervi né di guidarvi alla rettitudine”.
- Pasquini
- Pasquini
قُل إِنّى لَن يُجيرَنى مِنَ اللَّهِ أَحَدٌ وَلَن أَجِدَ مِن دونِهِ مُلتَحَدًا
Di’: «In verità nessuno potrà proteggermi da Allah e mai troverò rifugio all’infuori di Lui,
- Hamza P.
- Hamza P.
Di’: «Nessuno può proteggermi da Dio, al di fuori di Lui non troverò rifugio,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ancora: “Non mi potrà proteggere nessuno da Dio, fuori di Lui non troverò rifugio!
- Bausani
- Bausani
Di’: “In verità, da Allàh nessuno potrà mai difendermi e non potrò mai trovare rifugio, fuorché in Lui,
- Pasquini
- Pasquini
إِلّا بَلٰغًا مِنَ اللَّهِ وَرِسٰلٰتِهِ وَمَن يَعصِ اللَّهَ وَرَسولَهُ فَإِنَّ لَهُ نارَ جَهَنَّمَ خٰلِدينَ فيها أَبَدًا
io non posso che trasmettervi quel che ricevo da Allah ed i Suoi messaggi». Coloro che disobbediranno ad Allah e al Suo Messaggero, avranno il fuoco dell’Inferno e vi rimarranno in perpetuo per sempre.
- Hamza P.
- Hamza P.
ho solo un discorso che viene da Dio, messaggi Suoi». Quelli che disubbidiscono a Dio e al Suo inviato avranno il fuoco della Geenna dove resteranno in eterno, per sempre;
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ma sol posso di Dio darvi nuncio e messaggio; quei che a Dio si ribelleranno e al Suo Messaggero, avran certo il fuoco della gehenna, dove resteranno in eterno sempre.
- Bausani
- Bausani
a meno che io predichi ciò che da Allàh mi viene e i Suoi Messaggi”. A chiunque disobbedisca ad Allàh e al Suo Apostolo, in verità, toccherà il fuoco di giahànnam [3] e in esso (i dannati) rimarranno in eterno.
- Pasquini
- Pasquini
حَتّىٰ إِذا رَأَوا ما يوعَدونَ فَسَيَعلَمونَ مَن أَضعَفُ ناصِرًا وَأَقَلُّ عَدَدًا
Quando poi vedranno quello che è stato promesso loro, allora sapranno chi avrà avuto l’alleato più debole e [chi sarà stato] numericamente esiguo!
- Hamza P.
- Hamza P.
quando vedranno quel che è stato loro promesso sapranno chi è l’alleato più debole, più scarso di numero. [24]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Fino a quando vedranno realtà quel che è lor minacciato e sapranno chi è alleato più debole, chi minore di numero”.
- Bausani
- Bausani
Quando vedranno ciò che era stato loro promesso, allora sapranno chi è più debole, quanto a sostenitore e inferiore quanto a numero!
- Pasquini
- Pasquini
قُل إِن أَدرى أَقَريبٌ ما توعَدونَ أَم يَجعَلُ لَهُ رَبّى أَمَدًا
Di’: «Io non so se quello che vi è stato promesso è imminente o se il mio Signore vorrà ritardarlo:
- Hamza P.
- Hamza P.
Di’: «Non so se quel che vi è stato promesso sia vicino o se il Signore lo ritarderà».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Dì: “Non so se prossimo sia quel che v’è minacciato, o se il Signore vi darà un termine.
- Bausani
- Bausani
Di’: “Io non lo so, se esso (il castigo) sia vicino, oppure se il mio Signore l’abbia differito!
- Pasquini
- Pasquini
عٰلِمُ الغَيبِ فَلا يُظهِرُ عَلىٰ غَيبِهِ أَحَدًا
[Egli è] Colui Che conosce l’invisibile e non lo mostra a nessuno,
- Hamza P.
- Hamza P.
Egli conosce il mistero e a nessuno manifesta il Suo mistero,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ei che conosce il Mistero e a niuno il Suo Mistero manifesta,
- Bausani
- Bausani
Il Conoscitore dell’invisibile è Lui e non rivela l’invisibile a nessuno,
- Pasquini
- Pasquini
إِلّا مَنِ ارتَضىٰ مِن رَسولٍ فَإِنَّهُ يَسلُكُ مِن بَينِ يَدَيهِ وَمِن خَلفِهِ رَصَدًا
se non a un messaggero di cui Si compiace, che fa precedere e seguire da una guardia [angelica],
- Hamza P.
- Hamza P.
solo agli inviati dei quali Si compiace; Egli mette loro davanti e alle spalle degli angeli custodi [27]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
salvo che a quel Messaggero di cui si compiaccia, cui manda, avanti e dietro, guardia d'angeli
- Bausani
- Bausani
se non a quell’Apostolo di cui è soddisfatto e, in verità, Egli dispone davanti a lui e dietro a lui un osservatore,
- Pasquini
- Pasquini
لِيَعلَمَ أَن قَد أَبلَغوا رِسٰلٰتِ رَبِّهِم وَأَحاطَ بِما لَدَيهِم وَأَحصىٰ كُلَّ شَيءٍ عَدَدًا
per sapere se [i profeti] hanno trasmesso i messaggi del loro Signore.
Gli è ben noto tutto ciò che li concerne e tiene il conto di tutte le cose».
- Hamza P.
Gli è ben noto tutto ciò che li concerne e tiene il conto di tutte le cose».
- Hamza P.
per sapere se hanno annunciato i messaggi del loro Signore. Egli abbraccia ogni cosa di loro, e tiene il conto di tutto. [28]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
per conoscer se essi hanno annunciato i messaggi del loro Signore. Tutto che è in loro Egli abbraccia, ed ogni cosa conta, ad una ad una”.
- Bausani
- Bausani
affinché Egli sappia, se essi hanno trasmesso i Messaggi del loro Signore e affinché circondi ciò che è presso di loro e numeri ogni cosa”.
- Pasquini
- Pasquini
Note di Hamza Piccardo alla Sura
- [1] ^ Gli esegeti propongono diverse versioni a proposito della rivelazione di questa sura. La più accreditata riferisce che di ritorno da Tâ’if (vedi nota al titolo della sura XVII) l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) recitò nella notte qualche parte del Santo Corano. La sua recitazione fu udita da un gruppo di dèmoni che toccati dall’intrinseca potenza di quelle parole, lo riconobbero come profeta e si convertirono all’Islàm. Creature invisibili, i dèmoni vennero creati a partire dal fuoco e più esattamente dalla parte più pura di esso, la linguetta di energia che non emette fumo e che si trova sull’estremità della fiamma. Allah (gloria a Lui l’Altissimo) nel Corano li nomina ben trentuno volte. I dèmoni hanno volontà propria e libero arbitrio e vivono in un mondo contiguo ma separato da quello degli uomini, al quale hanno accesso attraverso meccanismi e varchi preclusi ai figli di Adamo.
- [2] ^ «una Lettura»: lett. «un Corano».
- [3] ^ «Uno stolto dei nostri»: Iblîs-Satana.
- [4] ^ Riferisce Tabarî (XXIX, 108-109) che il versetto si riferisce alla superstizione degli arabi preislamici i quali pronunciavano una formula di richiesta di protezione attribuendo ai dèmoni uno speciale potere su particolari luoghi.
- [5] ^ Tabarî predilige un’altra interpretazione del verbo «ba‘atha» che condurrebbe a questa traduzione: «…che Allah non avrebbe inviato alcunché».
- [6] ^ Vedi nota a XXVI, 6-8.
- [7] ^ Secondo la tradizione, i dèmoni un tempo potevano ascendere al cielo; questa possibilità fu loro preclusa alla nascita di Muhammad (pace e benedizioni su di lui).
- [8] ^ Anche prima di aver ricevuto la rivelazione coranica, i dèmoni erano ben consci della potenza divina e della loro condizione di creature sottoposte comunque alla Sua volontà.
- [9] ^ «musulmani»: cioè sottomessi alla volontà di Allah (gloria a Lui l’Altissimo).
- [10] ^ L’acqua rappresenta sempre l’abbondanza alimentare e in generale il benessere; la Retta via è l’Islàm e in questo percorso spirituale le creature saranno tentate e messe alla prova.
- [11] ^ Secondo una tradizione, i dèmoni si recarono presso l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) e gli dissero: «Come possiamo accedere alla tua moschea e prendere parte all’orazione dietro di te quando ci troviamo in un luogo remoto?». In conseguenza a ciò fu rivelato questo versetto il cui senso ha la sua chiave di lettura nel significato letterale del «masâgid»: luogo in cui si pratica il «sujûd», la prosternazione. Allah (gloria a Lui l’Altissimo) rispose ai dèmoni che ogni luogo in cui veniva assolto il culto all’Unico era da considerarsi moschea.
- [12] ^ I dèmoni che si affollavano attorno all’Inviato di Allah per ascoltarlo come affermano alcuni esegeti o i pagani di Tâ’if che gli furono materialmente ostili o ancora, e più in generale, uomini e jinn ostili e miscredenti che cercavano di impedirgli di assolvere alla sua missione? Allah ne sa di più.
Versione cartacea de Il Corano - Hamza Roberto Piccardo
Note di Mohammad Ali Amir-Moezzi alla traduzione di Zilio Grandi
- Nota alla Sura Gli Arabi del VII secolo, e le generazioni successive ben dopo di loro, credevano nell’esistenza di una specie intermedia fra gli uomini e gli angeli, quella dei jinn. Il Corano fornisce qua e là indicazioni che permettono di ricostruire l’idea che se ne facevano Muḥammad e il suo ambiente. Creati da un fuoco sottile «senza fumo» (55:15), sottomessi agli ordini di Salomone, essi ispiravano i poeti e si ripartivano in buoni e cattivi. Secondo i commenti, ascoltavano la recitazione coranica durante la vita del Profeta, il quale, incapace di percepirli, si accorgeva però della loro presenza grazie a una suggestione divina. Le credenze popolari hanno ovviamente elaborato una grande quantità di dettagli e di leggende estranee ai dati coranici (l’esistenza di demoni maschi e femmine, la convinzione che si accoppiassero come gli umani, ecc.). Sui jinn e la loro natura, cfr. dc 429-431.L’interesse della sūra sta nel fatto che mette in luce l’atteggiamento dei jinn di fronte all’apostolato di Muḥammad. Si dice che sia stata rivelata al Profeta mentre tornava da Ṭā’if, città del Ḥijāz dove aveva vanamente cercato un’alleanza, forse un rifugio, prima che la sua scelta cadesse su Medina. Sulla strada del ritorno, un gruppo di jinn si sarebbe convertito ascoltandolo pregare o predicare (cfr. 46:29-31). La sūra riporta il discorso dei jinn convertiti da Muḥammad, dunque dei «buoni» fra di loro, e si può osservare che parlano esattamente come gli esseri umani. La sūra è dunque un’occasione per mettere in bocca a loro, come è avvenuto in precedenza per Noè, alcuni temi fondamentali della predicazione profetica. La teologia ne trarrà un argomento supplementare a favore dell’universalismo della profezia di Muḥammad: il «sigillo dei profeti» è stato inviato non solo agli uomini, ma alla creazione intera.
- [3] ^ Cfr. 6:100-101. Si rifiuta qui l’associazionismo (cfr. i commenti a 53:21, 22-23), ma non vi è ancora la polemica con il Cristianesimo, che interverrà più tardi, quando Muḥammad si sarà installato a Medina.
L’idea è esplicitamente rifiutata in 2:116 in nome della regalità divina: tutto ciò che esiste appartiene a Lui e Gli è sottomesso. La Bibbia menziona con significato analogo i «figli di Dio» (Gen 6:2-4) che si uniscono alle «figlie degli uomini» (interpretati come angeli decaduti dai primi scrittori ecclesiastici). Essi accompagnano Satana che si presenta davanti a Dio per perseguitare Giobbe (Gb 1:6). - [4] ^ «Quello stolto, uno di noi»: per gli esegeti si tratta di Satana, che in effetti è il primo dei jinn (cfr. il commento a 15:27).
- [6] ^ Gli Arabi pagani, nelle loro peregrinazioni, invocavano il jinn tutelare di una valle, al quale prestavano un culto.
- [7] ^ «Come pensavate voi»: qui il discorso cambia interlocutore e si rivolge agli umani, a meno che non si tratti di jinn convertiti all’Islam che parlano ai loro simili rimasti miscredenti.
- [8] ^ Cfr. il commento a 15:17-18.
- [10] ^ Per l’esegesi, ci si riferisce qui alla «discesa» della rivelazione coranica. I jinn, situati ai margini del cielo, ne sono scacciati da frecce celesti, si interrogano sui disegni divini riguardo agli uomini e si chiedono se Dio intenda punirli o guidarli sulla retta via.
- [11] ^ «Le nostre strade divergono»: per gli esegeti, ciò significa che i jinn seguono, come gli uomini, diverse religioni, o che seguono vie differenti, alcune verso il bene, altre verso la perdizione.
- [12] ^ Scacciati dal cielo, questi jinn avvertono l’onnipotenza divina che si esercita anche sulla terra.
- [13] ^ «La guida»: il Corano. I «buoni» fra i jinn sono simili ai veri credenti fra gli uomini (cfr. 8:2-4).
- [14] ^ «Ribelli» (qāsiṭūn): fra i jinn, sono naturalmente gli omologhi degli uomini ẓālimūn; qāsiṭ e ẓālim, quasi sinonimi, designano colui che si ribella alla legge di Dio; i buoni, invece, sono detti nel testo muslimūn («sottomessi a Dio»).
- [16] ^ A partire da qui, Dio fa parlare Muḥammad e gli ordina di comunicare un messaggio ai jinn, o ai meccani. «Cammino»: la retta via.
- [17] ^ Proprio come gli umani, i jinn «buoni» sono messi alla prova nella loro fede e nella fiducia in Dio (per gli uomini, cfr. 2:155-157, 214). L’acqua del v. 16 è per loro una prova, in quanto sono fatti di fuoco. Il tormento dei jinn reprobi sarà crescente (ṣa‘adan), come quello degli uomini.
- [18] ^ «I templi»: letteralmente i «luoghi dove ci si prosterna per adorare Dio» (masājid), che è il significato di «moschea». Muḥammad è incaricato di annunciare che questi luoghi devono ritornare alla loro primitiva vocazione e, sbarazzati dal culto degli idoli, essere votati esclusivamente al culto di Dio.
- [19] ^ «Il servo di Dio»: Muḥammad. «Lo hanno quasi soffocato»: il soggetto sono i jinn o gli idolatri, e i commentatori divergono: erano così ansiosi di ascoltare la recitazione coranica del Profeta da soffocarlo, oppure cercavano di impedirgli di parlare. Quest’ultima interpretazione sembra accordarsi meglio con il v. 20. Il tratto ricorda la descrizione dei meccani che affluiscono in massa verso il Profeta (cfr. 70:36-37).
- [24] ^ «L’alleato più debole, più scarso di numero»: il Corano utilizza il linguaggio della società araba dell’epoca, dove i clan più potenti e rispettati potevano contare su alleanze con altre tribù e rivendicare l’albero genealogico più ramificato e imponente; oltre ai vivi, censivano anche i morti, traendo orgoglio dagli antenati (cfr. la dichiarazione del cattivo proprietario in 18:34).
- [27] ^ «Inviati»: gli angeli e i profeti. Si ribadisce qui che i profeti sono in parte a conoscenza del ghayb («mistero», «invisibile», «segreto di Dio»), che sfugge agli uomini ordinari. Ne è data conferma altrove a proposito degli anbā’ al-ghayb (3:44 e 12:102), benché in altri passi Muḥammad sia tenuto a dire che ignora il ghayb (6:50 e 10:20). Si allude anche alla protezione esercitata dagli angeli sui profeti.
- [28] ^ I commentatori spiegano che gli angeli, per verificare se un profeta ha compiuto correttamente la sua missione, mettono per iscritto le sue azioni, come fanno per tutti gli altri uomini.
Versione cartacea de Il Corano / a cura di Alberto Ventura; traduzione di Ida Zilio-Grandi











