

Sura XXIV
An-Nûr [1]
La Luce [2]
Post.-Eg. n. 102. Di 64 versetti. Il nome della sura deriva dal vers. 35.
La traduzione Bausani non ha testi importati per la sura 24 (controllare l'import: al momento sono disponibili principalmente le sure 100–114).
سورَةٌ أَنزَلنٰها وَفَرَضنٰها وَأَنزَلنا فيها ءايٰتٍ بَيِّنٰتٍ لَعَلَّكُم تَذَكَّرونَ
[Questa è] una sura che abbiamo rivelato e imposto e per mezzo della quale abbiamo fatto scendere segni inequivocabili perché possiate comprendere.
- Hamza P.
- Hamza P.
Questa è una sūra che Noi abbiamo fatto discendere e che Noi abbiamo imposto come obbligo, nella quale abbiamo rivelato segni chiari perché possiate riflettere. [1]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
È una Sura che abbiamo fatto scendere dall’alto e che abbiamo reso obbligatoria! Noi abbiamo fatto scendere in essa segni chiari, affinché voi riflettiate.
- Pasquini
- Pasquini
الزّانِيَةُ وَالزّانى فَاجلِدوا كُلَّ وٰحِدٍ مِنهُما مِا۟ئَةَ جَلدَةٍ وَلا تَأخُذكُم بِهِما رَأفَةٌ فى دينِ اللَّهِ إِن كُنتُم تُؤمِنونَ بِاللَّهِ وَاليَومِ الءاخِرِ وَليَشهَد عَذابَهُما طائِفَةٌ مِنَ المُؤمِنينَ
Flagellate la fornicatrice e il fornicatore [3], ciascuno con cento colpi di frusta e non vi impietosite [nell’applicazione] della Religione di Allah, se credete in Lui e nell’Ultimo Giorno, e che un gruppo di credenti sia presente alla punizione.
- Hamza P.
- Hamza P.
L’adultera e l’adultero saranno puniti con cento frustate ciascuno; e la vostra pietà nei loro confronti non vi tratterrà dall’eseguire la sentenza di Dio, se credete in Dio e nell’ultimo giorno. Un gruppo di credenti sarà presente al loro castigo. [2]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Fustigate con cento colpi di frusta la fornicatrice e il fornicatore! Ognuno dei due! E non vi prenda compassione (dei colpevoli), se veramente credete in Allàh e nella vita futura, per l’applicazione della legge di Allàh. Fate assistere, inoltre, all’esecuzione del castigo dei due, un gruppo di credenti.
- Pasquini
- Pasquini
الزّانى لا يَنكِحُ إِلّا زانِيَةً أَو مُشرِكَةً وَالزّانِيَةُ لا يَنكِحُها إِلّا زانٍ أَو مُشرِكٌ وَحُرِّمَ ذٰلِكَ عَلَى المُؤمِنينَ
Il fornicatore non sposerà altri che una fornicatrice o una associatrice. E la fornicatrice non sposerà altri che un fornicatore o un associatore, poiché ciò [4] è interdetto ai credenti.
- Hamza P.
- Hamza P.
L’adultero potrà sposare solo un’adultera o una donna pagana, e l’adultera potrà sposare solo un adultero o un uomo pagano; unirsi a loro in matrimonio è proibito ai credenti.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Un fornicatore non sposa se non una fornicatrice, o una politeista! Una fornicatrice non la sposa se non un fornicatore o un politeista! Questo (il matrimonio con i fornicatori e le fornicatrici) è stato proibito ai credenti!
- Pasquini
- Pasquini
وَالَّذينَ يَرمونَ المُحصَنٰتِ ثُمَّ لَم يَأتوا بِأَربَعَةِ شُهَداءَ فَاجلِدوهُم ثَمٰنينَ جَلدَةً وَلا تَقبَلوا لَهُم شَهٰدَةً أَبَدًا وَأُولٰئِكَ هُمُ الفٰسِقونَ
E coloro che accusano le donne oneste senza produrre quattro testimoni, siano fustigati con ottanta colpi di frusta e non sia mai più accettata la loro testimonianza [5]. Essi sono i corruttori,
- Hamza P.
- Hamza P.
Quelli che accusano delle donne oneste e poi non possono portare quattro testimoni a conferma riceveranno ottanta frustate, e la loro testimonianza non sarà accolta mai più perché sono persone turpi, [4]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Coloro che accusano le donne oneste, ma poi non adducono quattro testimoni (a sostegno della loro accusa), fustigateli con ottanta colpi di frusta e non accettate più la loro testimonianza - quelli sono i perversi -
- Pasquini
- Pasquini
إِلَّا الَّذينَ تابوا مِن بَعدِ ذٰلِكَ وَأَصلَحوا فَإِنَّ اللَّهَ غَفورٌ رَحيمٌ
eccetto coloro che in seguito si saranno pentiti ed emendati.
In verità Allah è perdonatore, misericordioso.
- Hamza P.
In verità Allah è perdonatore, misericordioso.
- Hamza P.
eccetto coloro che in seguito si pentiranno e si correggeranno. Dio è indulgente e compassionevole.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
eccettuati quelli che, in seguito, si pentono e si emendano, poiché, in verità, Allàh è Perdonatore e Clementissimo.
- Pasquini
- Pasquini
وَالَّذينَ يَرمونَ أَزوٰجَهُم وَلَم يَكُن لَهُم شُهَداءُ إِلّا أَنفُسُهُم فَشَهٰدَةُ أَحَدِهِم أَربَعُ شَهٰدٰتٍ بِاللَّهِ إِنَّهُ لَمِنَ الصّٰدِقينَ
Quanto a coloro che accusano le loro spose senza aver altri testimoni che sé stessi, la loro testimonianza sia una quadruplice attestazione in [Nome] di Allah testimoniante la loro veridicità [6],
- Hamza P.
- Hamza P.
Quelli che accusano le proprie mogli senza avere altri testimoni che se stessi dovranno comprovare l’accusa con quattro attestazioni, ciascuna proferita in nome di Dio, le quali attestino che sono sinceri; [6]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ognuno di coloro che accusano le loro mogli - e non hanno altri testimoni che loro stessi - faccia testimonianza per quattro volte, sotto giuramento per Allàh, che egli appartiene al novero di coloro che dicono la verità
- Pasquini
- Pasquini
وَالخٰمِسَةُ أَنَّ لَعنَتَ اللَّهِ عَلَيهِ إِن كانَ مِنَ الكٰذِبينَ
e con la quinta [attestazione invochi], la maledizione di Allah su se stesso se è tra i mentitori.
- Hamza P.
- Hamza P.
e la quinta sia che la maledizione di Dio colpirà quell’uomo se ha mentito.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e la quinta sia che la maledizione di Allàh cada su di lui se, invece, appartiene al novero di coloro che mentono!
- Pasquini
- Pasquini
وَيَدرَؤُا۟ عَنهَا العَذابَ أَن تَشهَدَ أَربَعَ شَهٰدٰتٍ بِاللَّهِ إِنَّهُ لَمِنَ الكٰذِبينَ
E sia risparmiata [la punizione alla moglie] se ella attesta quattro volte in Nome di Allah che egli è tra i mentitori,
- Hamza P.
- Hamza P.
Alla donna sarà risparmiata la punizione se attesterà con quattro attestazioni proferite in nome di Dio che il marito mente;
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
La donna si sottrarrà al castigo se, prendendo a testimone Allàh, renderà testimonianza per quattro volte, che egli appartiene certamente al novero di coloro che mentono,
- Pasquini
- Pasquini
وَالخٰمِسَةَ أَنَّ غَضَبَ اللَّهِ عَلَيها إِن كانَ مِنَ الصّٰدِقينَ
e la quinta [attestazione invocando] l’ira di Allah su se stessa se egli è tra i veritieri.
- Hamza P.
- Hamza P.
e la quinta sia che l’ira di Dio colpirà quella donna se ha mentito.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e, per quinta, che l’ira di Allàh la colpisca, qualora egli abbia detto la verità!
- Pasquini
- Pasquini
وَلَولا فَضلُ اللَّهِ عَلَيكُم وَرَحمَتُهُ وَأَنَّ اللَّهَ تَوّابٌ حَكيمٌ
Se non fosse per la grazia di Allah nei vostri confronti e per la Sua misericordia…! Allah è Colui Che accetta il pentimento, il Saggio.
- Hamza P.
- Hamza P.
Se non fosse per il favore di Dio e per la Sua misericordia nei vostri confronti, se non fosse che Dio perdona ed è saggio, vi avrebbe già punito.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Se non fossero la bontà e la misericordia di Allàh e che Egli è accoglitore del pentimento e Sapiente!
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ الَّذينَ جاءو بِالإِفكِ عُصبَةٌ مِنكُم لا تَحسَبوهُ شَرًّا لَكُم بَل هُوَ خَيرٌ لَكُم لِكُلِّ امرِئٍ مِنهُم مَا اكتَسَبَ مِنَ الإِثمِ وَالَّذى تَوَلّىٰ كِبرَهُ مِنهُم لَهُ عَذابٌ عَظيمٌ
Invero molti di voi son stati propalatori della calunnia [7]. Non consideratelo un male, al contrario è stato un bene per voi. A ciascuno di essi spetta il peccato di cui si è caricato, ma colui che se ne è assunto la parte maggiore avrà un castigo immenso.
- Hamza P.
- Hamza P.
Quelli che hanno inventato la calunnia sono molti, ma non consideratelo un male; anzi, per voi è un bene. Quanto a quelli che l’hanno riportata, ognuno di loro avrà il compenso del suo peccato; e chi si è fatto carico della parte più grave avrà un castigo tremendo. [11]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, coloro che hanno lanciato una calunnia sono una combriccola di voi! Non crediatelo un male per voi, anzi è un bene! A ognuno di loro ciò che si è guadagnato dal delitto e a colui che tra loro, per la sua importanza, ha assunto la responsabilità, sarà inflitto un severo castigo.
- Pasquini
- Pasquini
لَولا إِذ سَمِعتُموهُ ظَنَّ المُؤمِنونَ وَالمُؤمِنٰتُ بِأَنفُسِهِم خَيرًا وَقالوا هٰذا إِفكٌ مُبينٌ
Perché, quando ne sentirono [parlare], i credenti e le credenti non pensarono al bene in loro stessi e non dissero: «Questa è una palese calunnia?».
- Hamza P.
- Hamza P.
Perché i credenti e le credenti non hanno pensato il meglio dentro di sé quando hanno udito questa calunnia? Perché non hanno detto: «È una menzogna evidente»?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Perché i credenti e le credenti, quando hanno udito le mormorazioni, non hanno detto subito: “Questa è una calunnia evidente!” e non hanno pensato bene gli uni degli altri?
- Pasquini
- Pasquini
لَولا جاءو عَلَيهِ بِأَربَعَةِ شُهَداءَ فَإِذ لَم يَأتوا بِالشُّهَداءِ فَأُولٰئِكَ عِندَ اللَّهِ هُمُ الكٰذِبونَ
Perché non produssero quattro testimoni in proposito? Se non portano i [quattro] testimoni, allora davanti ad Allah sono essi i bugiardi.
- Hamza P.
- Hamza P.
Perché i calunniatori non hanno portato quattro testimoni? Se non hanno portato i testimoni, i bugiardi sono loro di fronte a Dio.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Perché (gli autori della mormorazione) non hanno portato quattro testimoni per provarla? Poiché non hanno portato i testimoni, quelli, per Allàh, sono dei bugiardi.
- Pasquini
- Pasquini
وَلَولا فَضلُ اللَّهِ عَلَيكُم وَرَحمَتُهُ فِى الدُّنيا وَالءاخِرَةِ لَمَسَّكُم فى ما أَفَضتُم فيهِ عَذابٌ عَظيمٌ
E se non fosse per la grazia di Allah nei vostri confronti e la Sua misericordia in questa vita e nell’altra, vi avrebbe colpito un castigo immenso per quello che avete propalato,
- Hamza P.
- Hamza P.
Se non fosse per il favore di Dio e per la Sua misericordia in questo mondo e nell’aldilà, voi avreste un castigo tremendo per la calunnia che avete riportato, in questo mondo e nell’aldilà.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Se non fosse per la bontà di Allàh verso di voi, e per la sua misericordia in questa vita e nell’altra, certamente, un severo castigo vi avrebbe toccato per quello che avete dichiarato,
- Pasquini
- Pasquini
إِذ تَلَقَّونَهُ بِأَلسِنَتِكُم وَتَقولونَ بِأَفواهِكُم ما لَيسَ لَكُم بِهِ عِلمٌ وَتَحسَبونَهُ هَيِّنًا وَهُوَ عِندَ اللَّهِ عَظيمٌ
quando con le vostre lingue riportaste e con le vostre bocche diceste cose di cui non avevate conoscenza alcuna. Pensavate che non fosse importante, mentre era enorme davanti ad Allah [8].
- Hamza P.
- Hamza P.
L’avete pronunciata con la vostra lingua; avete riferito con la vostra bocca cose di cui non sapevate nulla, credendole di poco conto quando presso Dio erano gravi. [15]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
accogliendo sulle vostre lingue e dicendo con le vostre bocche ciò di cui voi non avevate scienza diretta e prendendo la cosa alla leggera, mentre essa, al contrario, è cosa molto grave presso Allàh!
- Pasquini
- Pasquini
وَلَولا إِذ سَمِعتُموهُ قُلتُم ما يَكونُ لَنا أَن نَتَكَلَّمَ بِهٰذا سُبحٰنَكَ هٰذا بُهتٰنٌ عَظيمٌ
Perché quando ne sentiste parlare non diceste: «Perché mai dovremmo parlarne? Gloria a Te [o Signore]! È una calunnia immensa»?
- Hamza P.
- Hamza P.
Perché, quando avete udito quella calunnia, non avete detto: «Non spetta a noi parlare di questo»? Sia gloria a Te, è un’infamia enorme.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Perché - non avete detto: “Non è da noi parlare di questo! Incondivisa è la divinità di Allàh e questa è una gravissima calunnia!” - quando avete udito (la mormorazione)?
- Pasquini
- Pasquini
يَعِظُكُمُ اللَّهُ أَن تَعودوا لِمِثلِهِ أَبَدًا إِن كُنتُم مُؤمِنينَ
Allah vi esorta a non fare mai più una cosa del genere, se siete credenti.
- Hamza P.
- Hamza P.
Dio vi ammonisce a non commettere mai più una colpa simile, se siete credenti.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Allàh vi esorta, affinché mai torniate a fare qualcosa di simile, se siete credenti.
- Pasquini
- Pasquini
وَيُبَيِّنُ اللَّهُ لَكُمُ الءايٰتِ وَاللَّهُ عَليمٌ حَكيمٌ
Allah vi rende noti i Suoi segni. Allah è sapiente, saggio.
- Hamza P.
- Hamza P.
Dio vi dispiega i Suoi segni. Dio è sapiente e saggio.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Allàh vi chiarisce i Segni e Allàh è Sciente e Sapiente.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ الَّذينَ يُحِبّونَ أَن تَشيعَ الفٰحِشَةُ فِى الَّذينَ ءامَنوا لَهُم عَذابٌ أَليمٌ فِى الدُّنيا وَالءاخِرَةِ وَاللَّهُ يَعلَمُ وَأَنتُم لا تَعلَمونَ
In verità coloro che desiderano che si diffonda lo scandalo tra i credenti, avranno un doloroso castigo in questa vita e nell’altra.
Allah sa e voi non sapete.
- Hamza P.
Allah sa e voi non sapete.
- Hamza P.
Chi vuole che lo scandalo si diffonda tra i credenti avrà un castigo doloroso, in questo mondo e nell’aldilà. Dio sa e voi non sapete.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, coloro i quali amano che la sconcezza si diffonda fra coloro che credono avranno un doloroso castigo, in questa vita terrena e nell’altra. Allàh sa mentre voi non sapete!
- Pasquini
- Pasquini
وَلَولا فَضلُ اللَّهِ عَلَيكُم وَرَحمَتُهُ وَأَنَّ اللَّهَ رَءوفٌ رَحيمٌ
Se non fosse per la grazia di Allah su di voi e per la Sua misericordia!
In verità Allah è dolce, misericordioso [9]!
- Hamza P.
In verità Allah è dolce, misericordioso [9]!
- Hamza P.
Se non fosse per il favore di Dio e per la Sua misericordia… ma Dio è pietoso e compassionevole.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Se non fosse per bontà e per la misericordia di Allàh verso di voi e non fosse che Allàh è Indulgente e Clementissimo!
- Pasquini
- Pasquini
يٰأَيُّهَا الَّذينَ ءامَنوا لا تَتَّبِعوا خُطُوٰتِ الشَّيطٰنِ وَمَن يَتَّبِع خُطُوٰتِ الشَّيطٰنِ فَإِنَّهُ يَأمُرُ بِالفَحشاءِ وَالمُنكَرِ وَلَولا فَضلُ اللَّهِ عَلَيكُم وَرَحمَتُهُ ما زَكىٰ مِنكُم مِن أَحَدٍ أَبَدًا وَلٰكِنَّ اللَّهَ يُزَكّى مَن يَشاءُ وَاللَّهُ سَميعٌ عَليمٌ
O voi che credete, non seguite le tracce di Satana. A chi segue le tracce di Satana egli comanda scandalo e disonore. Se non fosse per la grazia di Allah nei vostri confronti e la Sua misericordia, nessuno di voi sarebbe mai puro, ma Allah rende puro chi vuole Lui.
Allah è audiente, sapiente [10].
- Hamza P.
Allah è audiente, sapiente [10].
- Hamza P.
Voi che credete, non seguite le orme di Satana; chi segue le orme di Satana vuole lo scandalo e il male. Se non fosse per il favore di Dio e per la Sua misericordia nei vostri confronti, neppure uno di voi sarebbe puro mai. Ma Dio purifica chi vuole, Dio ode e conosce ogni cosa.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
O voi che credete, non seguite le orme di Sciayṭān! Infatti, a chi segue le orme di Sciayṭān, questi ordina la disgustosa immoralità e ciò che merita il biasimo! Se non fosse grazie alla bontà e alla misericordia di Allàh verso di voi, nessuno mai di voi sarebbe puro, però Allàh rende puro chi vuole e Allàh è Audiente e Sciente.
- Pasquini
- Pasquini
وَلا يَأتَلِ أُولُوا الفَضلِ مِنكُم وَالسَّعَةِ أَن يُؤتوا أُولِى القُربىٰ وَالمَسٰكينَ وَالمُهٰجِرينَ فى سَبيلِ اللَّهِ وَليَعفوا وَليَصفَحوا أَلا تُحِبّونَ أَن يَغفِرَ اللَّهُ لَكُم وَاللَّهُ غَفورٌ رَحيمٌ
Coloro di voi che godono di favore e agiatezza, non giurino di non darne ai parenti, ai poveri e a coloro che emigrano sul sentiero di Allah. Perdonino e passino oltre [11]! Non desiderate che Allah vi perdoni? Allah è perdonatore, misericordioso.
- Hamza P.
- Hamza P.
Quelli che hanno avuto grazia e ampie ricchezze non giureranno di non dare nulla ai parenti, ai poveri e agli emigranti sulla via di Dio. Invece perdoneranno e condoneranno: non volete anche voi essere perdonati da Dio? Dio è Colui che molto perdona, è il Compassionevole. [22]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quelli di voi che stanno bene non giurino di non dare ai parenti, ai poveri e agli emigrati per la Causa di Allàh! Siano indulgenti e perdonino! Forse che non desiderate che Allàh vi perdoni? E Allàh è Perdonatore e Clementissimo.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ الَّذينَ يَرمونَ المُحصَنٰتِ الغٰفِلٰتِ المُؤمِنٰتِ لُعِنوا فِى الدُّنيا وَالءاخِرَةِ وَلَهُم عَذابٌ عَظيمٌ
Coloro che calunniano le [donne] oneste, distratte [12] [ma] credenti, sono maledetti in questa vita e nell’altra e toccherà loro castigo immenso,
- Hamza P.
- Hamza P.
Quelli che accuseranno a torto delle donne oneste, incaute ma credenti, saranno maledetti in questo mondo e nell’aldilà; un tremendo castigo li affliggerà [23]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, coloro che attribuiscono colpe alle credenti per bene, però malaccorte, sono maledetti in questa vita, nell’altra, e c’è per loro un pesantissimo castigo,
- Pasquini
- Pasquini
يَومَ تَشهَدُ عَلَيهِم أَلسِنَتُهُم وَأَيديهِم وَأَرجُلُهُم بِما كانوا يَعمَلونَ
nel Giorno in cui le loro lingue, le loro mani e i loro piedi testimonieranno contro di loro per quello che avranno fatto.
- Hamza P.
- Hamza P.
nel giorno in cui la loro lingua testimonierà contro di loro per quello che hanno fatto, e anche le loro mani e i loro piedi.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
il giorno in cui, contro loro, saranno le loro lingue, le loro mani e i loro piedi a rendere testimonianza su quello che facevano!
- Pasquini
- Pasquini
يَومَئِذٍ يُوَفّيهِمُ اللَّهُ دينَهُمُ الحَقَّ وَيَعلَمونَ أَنَّ اللَّهَ هُوَ الحَقُّ المُبينُ
In quel Giorno Allah pagherà il loro vero compenso! Sapranno, allora, che Allah è il Vero, l’Evidente.
- Hamza P.
- Hamza P.
In quel giorno, Dio salderà il loro giusto debito e allora sapranno che Dio è la verità evidente.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quel giorno, Allàh pagherà a essi la loro devozione con giustizia, e allora sapranno che Allàh è la Verità evidente.
- Pasquini
- Pasquini
الخَبيثٰتُ لِلخَبيثينَ وَالخَبيثونَ لِلخَبيثٰتِ وَالطَّيِّبٰتُ لِلطَّيِّبينَ وَالطَّيِّبونَ لِلطَّيِّبٰتِ أُولٰئِكَ مُبَرَّءونَ مِمّا يَقولونَ لَهُم مَغفِرَةٌ وَرِزقٌ كَريمٌ
Le malvagie ai malvagi e i malvagi alle malvagie. Le buone ai buoni e i buoni alle buone [13]. Essi sono indenni da quello di cui sono accusati. Saranno perdonati e avranno ricompensa generosa.
- Hamza P.
- Hamza P.
Le donne malvagie saranno date agli uomini malvagi e i malvagi alle malvagie, le donne buone saranno date agli uomini buoni e i buoni alle buone. Sono assolti da quel che gli altri dicono di loro, saranno perdonati e avranno un dono generoso.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Le cattive ai cattivi e i cattivi alle cattive, mentre le buone ai buoni e i buoni alle buone! Questi (i buoni) saranno scagionati di ciò che dicono (i cattivi) e c’è per loro un perdono e una generosa provvista!
- Pasquini
- Pasquini
يٰأَيُّهَا الَّذينَ ءامَنوا لا تَدخُلوا بُيوتًا غَيرَ بُيوتِكُم حَتّىٰ تَستَأنِسوا وَتُسَلِّموا عَلىٰ أَهلِها ذٰلِكُم خَيرٌ لَكُم لَعَلَّكُم تَذَكَّرونَ
O voi che credete, non entrate in case che non siano le vostre senza aver chiesto il permesso e aver salutato la gente [che le abita]; questo è meglio per voi. Ve ne ricorderete [14]?
- Hamza P.
- Hamza P.
Voi che credete, non entrate nelle case degli altri senza chiedere il permesso e senza salutare le persone di casa – è meglio per voi, se rifletteste;
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
O voi che credete, non entrate in case diverse dalle vostre, finché non abbiate chiesto permesso e non prima di aver salutato la loro famiglia. Questo è meglio per voi! Speriamo che ve ne ricordiate.
- Pasquini
- Pasquini
فَإِن لَم تَجِدوا فيها أَحَدًا فَلا تَدخُلوها حَتّىٰ يُؤذَنَ لَكُم وَإِن قيلَ لَكُمُ ارجِعوا فَارجِعوا هُوَ أَزكىٰ لَكُم وَاللَّهُ بِما تَعمَلونَ عَليمٌ
Se non vi trovate nessuno, non entrate comunque finché non ve ne sia dato il permesso; e se vi si dice: «Andatevene!», tornatevene indietro. Ciò è più puro per voi. Allah ben conosce quel che fate [15].
- Hamza P.
- Hamza P.
e se non trovate nessuno non entrate finché il permesso vi sia accordato. Se poi vi si dice di andarvene, andatevene; è cosa più pura per voi. Dio sa quel che fate.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Se in esse non trovate nessuno, non entratevi, a meno che voi non ne abbiate ricevuto l’autorizzazione! Se vi viene detto: “Ritornatevene!”. Ritornatevene (senza insistere), poiché è più corretto da parte vostra! E Allàh di ciò che voi fate è Sciente.
- Pasquini
- Pasquini
لَيسَ عَلَيكُم جُناحٌ أَن تَدخُلوا بُيوتًا غَيرَ مَسكونَةٍ فيها مَتٰعٌ لَكُم وَاللَّهُ يَعلَمُ ما تُبدونَ وَما تَكتُمونَ
«Non ci sarà colpa da parte vostra se entrerete in case diverse dalle abitazioni, nelle quali si trovi qualcosa a voi utile» [16].
Allah conosce quello che palesate e quello che nascondete.
- Hamza P.
Allah conosce quello che palesate e quello che nascondete.
- Hamza P.
Non sarà un peccato per voi se entrerete in case disabitate nelle quali vi sia ciò che vi occorre. Dio sa quel che manifestate, Dio sa quel che nascondete.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non c’è rimprovero a vostro carico, se voi entrate in case non abitate, nelle quali c’è della comodità per voi. Allàh sa ciò che voi manifestate e ciò che voi tenete celato.
- Pasquini
- Pasquini
قُل لِلمُؤمِنينَ يَغُضّوا مِن أَبصٰرِهِم وَيَحفَظوا فُروجَهُم ذٰلِكَ أَزكىٰ لَهُم إِنَّ اللَّهَ خَبيرٌ بِما يَصنَعونَ
Di’ ai credenti di abbassare il loro sguardo e di essere casti. Ciò è più puro per loro. Allah ben conosce quello che fanno [17].
- Hamza P.
- Hamza P.
Di’ ai credenti che abbassino gli occhi e custodiscano la loro castità; è cosa più pura per loro. Dio tiene il conto di quel che fanno.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Di’ ai credenti di abbassare lo sguardo e di controllare le loro parti intime. Questo è più puro per loro! In verità, Allàh è perfettamente informato di ciò che essi fanno.
- Pasquini
- Pasquini
وَقُل لِلمُؤمِنٰتِ يَغضُضنَ مِن أَبصٰرِهِنَّ وَيَحفَظنَ فُروجَهُنَّ وَلا يُبدينَ زينَتَهُنَّ إِلّا ما ظَهَرَ مِنها وَليَضرِبنَ بِخُمُرِهِنَّ عَلىٰ جُيوبِهِنَّ وَلا يُبدينَ زينَتَهُنَّ إِلّا لِبُعولَتِهِنَّ أَو ءابائِهِنَّ أَو ءاباءِ بُعولَتِهِنَّ أَو أَبنائِهِنَّ أَو أَبناءِ بُعولَتِهِنَّ أَو إِخوٰنِهِنَّ أَو بَنى إِخوٰنِهِنَّ أَو بَنى أَخَوٰتِهِنَّ أَو نِسائِهِنَّ أَو ما مَلَكَت أَيمٰنُهُنَّ أَوِ التّٰبِعينَ غَيرِ أُولِى الإِربَةِ مِنَ الرِّجالِ أَوِ الطِّفلِ الَّذينَ لَم يَظهَروا عَلىٰ عَورٰتِ النِّساءِ وَلا يَضرِبنَ بِأَرجُلِهِنَّ لِيُعلَمَ ما يُخفينَ مِن زينَتِهِنَّ وَتوبوا إِلَى اللَّهِ جَميعًا أَيُّهَ المُؤمِنونَ لَعَلَّكُم تُفلِحونَ
E di’ alle credenti di abbassare i loro sguardi ed essere caste e di non mostrare, dei loro ornamenti, se non quello che appare; di lasciar scendere il loro velo fin sul petto e non mostrare i loro ornamenti ad altri che ai loro mariti, ai loro padri, ai padri dei loro mariti, ai loro figli, ai figli dei loro mariti, ai loro fratelli, ai figli dei loro fratelli, ai figli delle loro sorelle, alle loro donne, alle schiave che possiedono, ai servi maschi che non hanno desiderio, ai ragazzi impuberi che non hanno interesse per le parti nascoste delle donne. E non battano i piedi sì da mostrare gli ornamenti che celano. Tornate pentiti ad Allah tutti quanti, o credenti, affinché possiate prosperare [18].
- Hamza P.
- Hamza P.
Di’ alle credenti che abbassino gli occhi e custodiscano la loro castità, che non mostrino le loro bellezze eccetto quel che è visibile, che si coprano il petto con un velo e mostrino le loro bellezze solo ai mariti o ai padri o ai suoceri o ai figli o ai figli dei mariti o ai fratelli o ai figli dei fratelli o ai figli delle sorelle o alle loro donne o alle loro schiave o ai servi maschi impotenti o ai bambini che non notano la nudità delle donne. E di’ loro che non battano i piedi per mostrare le loro bellezze. Credenti, volgetevi a Dio affinché possiate avere successo. [31]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Di’ alle credenti di abbassare lo sguardo, di controllare le loro parti intime, di non mostrare le loro attrattive fisiche, eccetto quelle di esse che appaiono, di farsi scendere i loro veli dalla testa sui loro petti e di non mostrare le loro attrattive fisiche, se non ai loro mariti, padri, padri di mariti, figli, figli di mariti, fratelli e figli di fratelli o di sorelle, o alle loro donne, o ai loro maschi, o ai loro familiari uomini che non hanno più desiderio di donne o ai fanciulli, che ancora non notano le parti intime delle donne. Non agitino le gambe perché si conoscano le loro attrattive nascoste. E fate tutti ritorno ad Allàh, o credenti, se volete avere successo.
- Pasquini
- Pasquini
وَأَنكِحُوا الأَيٰمىٰ مِنكُم وَالصّٰلِحينَ مِن عِبادِكُم وَإِمائِكُم إِن يَكونوا فُقَراءَ يُغنِهِمُ اللَّهُ مِن فَضلِهِ وَاللَّهُ وٰسِعٌ عَليمٌ
Unite in matrimonio [19] quelli tra voi che non sono sposati e i vostri schiavi, maschi e femmine che siano onesti. E se sono bisognosi, Allah li arricchirà della Sua Grazia. Allah è largo nel dare e sapiente.
- Hamza P.
- Hamza P.
Unirete in matrimonio quelli di voi che non sono sposati e i virtuosi tra i vostri servi e le vostre serve; e se sono poveri, Dio li arricchirà con la Sua grazia, Dio è generoso e conosce ogni cosa. [32]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Fate sposare i celibi di tra voi e i pii fra i vostri schiavi e le vostre schiave. Se sono poveri, Allàh li arricchirà con la sua grazia. In verità, Allàh è Largo e Sciente.
- Pasquini
- Pasquini
وَليَستَعفِفِ الَّذينَ لا يَجِدونَ نِكاحًا حَتّىٰ يُغنِيَهُمُ اللَّهُ مِن فَضلِهِ وَالَّذينَ يَبتَغونَ الكِتٰبَ مِمّا مَلَكَت أَيمٰنُكُم فَكاتِبوهُم إِن عَلِمتُم فيهِم خَيرًا وَءاتوهُم مِن مالِ اللَّهِ الَّذى ءاتىٰكُم وَلا تُكرِهوا فَتَيٰتِكُم عَلَى البِغاءِ إِن أَرَدنَ تَحَصُّنًا لِتَبتَغوا عَرَضَ الحَيوٰةِ الدُّنيا وَمَن يُكرِههُنَّ فَإِنَّ اللَّهَ مِن بَعدِ إِكرٰهِهِنَّ غَفورٌ رَحيمٌ
E coloro che non hanno [i mezzi] per sposarsi cerchino la castità, finché Allah non li arricchisca con la Sua Grazia. Ai vostri schiavi che ve lo chiedano concedete l’affrancamento contrattuale [20], se sapete che in essi c’è del bene, e date loro parte dei beni che Allah ha dato a voi. Per brama dei beni di questa vita, non costringete a prostituirsi le vostre schiave che vogliono mantenersi caste [21]. E se vi sono costrette, ebbene a causa di tale costrizione Allah concederà il Suo perdono e la Sua misericordia.
- Hamza P.
- Hamza P.
Quanto a quelli che non trovano moglie, si manterranno casti finché Dio li arricchirà del Suo favore. Concederete il contratto di manomissione ai vostri servi che lo desiderano, se li sapete buoni; e donerete loro parte delle ricchezze di Dio che Egli ha donato a voi. Non costringerete alla prostituzione le vostre schiave che vogliono conservarsi caste solo per procurarvi i beni della vita terrena; e se qualcuno le costringerà, dopo che saranno state costrette Dio sarà indulgente e compassionevole nei loro confronti. [33]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Coloro che non trovano matrimonio si mantengano casti, fino a che Allàh li arricchisca con la sua grazia. Con coloro i quali - di tra ciò che le vostre destre possiedono - desiderano affrancarsi con convenzione scritta, stipulate tale contratto, se conoscete in essi del bene. Dalla ricchezza di Allàh, che Egli ha dato a voi, date a loro! Non costringete alla prostituzione - per il vostro desiderio dei beni della vita di quaggiù - le vostre giovinette, quando esse desiderano mantenersi illibate! E chi le costringerà... (avrà disobbedito ad Allàh...) e, Allàh, dopo la loro costrizione, essendo esse state costrette, sarà Perdonatore e Clementissimo nei loro confronti.
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَد أَنزَلنا إِلَيكُم ءايٰتٍ مُبَيِّنٰتٍ وَمَثَلًا مِنَ الَّذينَ خَلَوا مِن قَبلِكُم وَمَوعِظَةً لِلمُتَّقينَ
Già vi rivelammo, in versetti chiarissimi, l’esempio di coloro che vi precedettero, esortazione per i timorati.
- Hamza P.
- Hamza P.
Noi abbiamo fatto discendere su di voi dei versetti chiari, come esempio tratto da quelli che vissero prima di voi, come avvertimento per chi ha timore di Dio. [34]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Vi abbiamo fatto scendere dall’alto segni chiari: un paragone tratto da quelli che furono prima di voi e un ammaestramento per i timorati.
- Pasquini
- Pasquini
اللَّهُ نورُ السَّمٰوٰتِ وَالأَرضِ مَثَلُ نورِهِ كَمِشكوٰةٍ فيها مِصباحٌ المِصباحُ فى زُجاجَةٍ الزُّجاجَةُ كَأَنَّها كَوكَبٌ دُرِّىٌّ يوقَدُ مِن شَجَرَةٍ مُبٰرَكَةٍ زَيتونَةٍ لا شَرقِيَّةٍ وَلا غَربِيَّةٍ يَكادُ زَيتُها يُضيءُ وَلَو لَم تَمسَسهُ نارٌ نورٌ عَلىٰ نورٍ يَهدِى اللَّهُ لِنورِهِ مَن يَشاءُ وَيَضرِبُ اللَّهُ الأَمثٰلَ لِلنّاسِ وَاللَّهُ بِكُلِّ شَيءٍ عَليمٌ
Allah è la luce dei cieli e della terra. La Sua luce è come quella di una nicchia in cui si trova una lampada, la lampada è in un cristallo, il cristallo è come un astro brillante; il suo combustibile viene da un albero benedetto, un olivo né orientale né occidentale, il cui olio sembra illuminare senza neppure essere toccato dal fuoco. Luce su luce. Allah guida verso la Sua luce chi vuole Lui e propone agli uomini metafore. Allah è onnisciente [22].
- Hamza P.
- Hamza P.
Dio è la luce dei cieli e della terra, e la Sua luce somiglia a una nicchia in cui c’è una lampada, e la lampada è in un cristallo, e il cristallo è come una stella lucente. La lampada arde dell’olio di un albero benedetto, un olivo né orientale né occidentale, il cui olio quasi brilla anche se il fuoco non lo tocca. Luce su luce, Dio guida alla Sua luce chi vuole. Dio narra agli uomini degli esempi. Dio conosce tutto. [35]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Allàh è la luce dei cieli e della Terra. Il paragone della Sua luce è una nicchia, nella quale c’è un lume. Il lume - che si trova dentro un vaso di cristallo e il vaso di cristallo e come fosse un astro scintillante - è acceso grazie a un albero benedetto, un ulivo, che non sta né a Oriente né a Occidente, il cui olio, quasi, illuminerebbe, anche, se non lo toccasse fuoco. È luce su luce. E alla Sua luce Allàh guida chi vuole. Così Allàh propone agli uomini dei paragoni e Allàh d’ogni cosa è Sciente.
- Pasquini
- Pasquini
فى بُيوتٍ أَذِنَ اللَّهُ أَن تُرفَعَ وَيُذكَرَ فيهَا اسمُهُ يُسَبِّحُ لَهُ فيها بِالغُدُوِّ وَالءاصالِ
[E si trova questa luce] nelle case [23] che Allah ha permesso di innalzare, in cui il Suo Nome viene menzionato, in cui al mattino e alla sera Egli è glorificato
- Hamza P.
- Hamza P.
Nelle case che Dio ha permesso di costruire e nelle quali è ricordato il Suo nome, rendano gloria a Lui all’alba e al tramonto
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In Case, le quali Allàh ha permesso che siano innalzate, e nelle quali ha permesso che sia menzionato il suo nome, proclamano la Sua divinità incondivisa, sul far del giorno e al calar della sera,
- Pasquini
- Pasquini
رِجالٌ لا تُلهيهِم تِجٰرَةٌ وَلا بَيعٌ عَن ذِكرِ اللَّهِ وَإِقامِ الصَّلوٰةِ وَإيتاءِ الزَّكوٰةِ يَخافونَ يَومًا تَتَقَلَّبُ فيهِ القُلوبُ وَالأَبصٰرُ
da uomini che il commercio e gli affari non distraggono dal ricordo di Allah, dall’esecuzione dell’orazione, dall’erogazione della decima e che temono il Giorno in cui i cuori e gli sguardi saranno sconvolti.
- Hamza P.
- Hamza P.
uomini che nessun commercio, nessuna vendita distoglie dal ricordo del nome di Dio e dalla preghiera e dall’elemosina, uomini che temono un giorno in cui i cuori e gli occhi saranno sconvolti [37]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
uomini, i quali, né commerci né affari, distraggono dal Ricordo di Allàh, dall’eseguire l’adorazione quotidiana, dal pagare l’imposta coranica, tementi di un giorno nel quale i cuori e gli sguardi saranno fortemente agitati,
- Pasquini
- Pasquini
لِيَجزِيَهُمُ اللَّهُ أَحسَنَ ما عَمِلوا وَيَزيدَهُم مِن فَضلِهِ وَاللَّهُ يَرزُقُ مَن يَشاءُ بِغَيرِ حِسابٍ
Affinché Allah li compensi delle loro opere più belle e aggiunga loro della Sua Grazia. Allah provvede a chi vuole senza misura.
- Hamza P.
- Hamza P.
affinché Dio li ricompensi per le azioni migliori e accresca per loro la Sua grazia. Dio benefica chi vuole, senza contare.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
perché Allàh dia loro una ricompensa con quanto di meglio essi fecero e gliela accresca con l’aggiunta di una regalia per Sua grazia! E Allàh provvede a chi vuole senza fare calcoli.
- Pasquini
- Pasquini
وَالَّذينَ كَفَروا أَعمٰلُهُم كَسَرابٍ بِقيعَةٍ يَحسَبُهُ الظَّمـٔانُ ماءً حَتّىٰ إِذا جاءَهُ لَم يَجِدهُ شَيـًٔا وَوَجَدَ اللَّهَ عِندَهُ فَوَفّىٰهُ حِسابَهُ وَاللَّهُ سَريعُ الحِسابِ
Quanto a coloro che sono miscredenti, le loro opere sono come un miraggio in una piana desertica che l’assetato scambia per acqua e poi, quando vi giunge, non trova nulla; anzi, nei pressi trova Allah che gli salda il conto. Allah è rapido al conto.
- Hamza P.
- Hamza P.
Quanto a quelli che non credono, le loro azioni sono come un miraggio nel deserto, un miraggio che l’assetato crede acqua ma quando la raggiunge non trova affatto dell’acqua; trova accanto a sé Dio che gli paga il conto, Dio conta rapidamente. [39]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Le azioni di coloro che rifiutano di credere sono come un miraggio in una piana desertica, che l’assetato prende per acqua e quando giunge a esso (al miraggio), non trova essa (l’acqua) realmente esistente, ma trova accanto a sé Allàh che gli paga il suo conto. E Allàh è rapido nel fare i conti.
- Pasquini
- Pasquini
أَو كَظُلُمٰتٍ فى بَحرٍ لُجِّىٍّ يَغشىٰهُ مَوجٌ مِن فَوقِهِ مَوجٌ مِن فَوقِهِ سَحابٌ ظُلُمٰتٌ بَعضُها فَوقَ بَعضٍ إِذا أَخرَجَ يَدَهُ لَم يَكَد يَرىٰها وَمَن لَم يَجعَلِ اللَّهُ لَهُ نورًا فَما لَهُ مِن نورٍ
Oppure [le loro opere sono paragonabili] a tenebre di un mare profondo, le onde lo coprono, [onde] al di sopra delle quali si ergono [altre] onde sulle quali vi sono le nuvole. [Ammassi di] tenebre le une sulle altre, dove l’uomo che stende la mano quasi non può vederla. Per colui cui Allah non ha dato la luce, non c’è alcuna luce [24].
- Hamza P.
- Hamza P.
Le loro azioni sono come tenebre in un mare profondo, coperto di onde e sopra altre onde, e sopra delle nubi, tenebre sopra tenebre. Quando costui stende la mano quasi non la vede. Chi non ha luce da Dio non avrà luce.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Oppure sono come tenebre in un mare profondo, che un’onda su esso ricopre un’onda, su cui ci sono delle nubi! Tenebre! Una parte di esse su un’altra! Se uno tirasse fuori la sua mano, quasi non la scorgerebbe! E colui al quale Allàh non dà luce, di luce non ne avrà mai.
- Pasquini
- Pasquini
أَلَم تَرَ أَنَّ اللَّهَ يُسَبِّحُ لَهُ مَن فِى السَّمٰوٰتِ وَالأَرضِ وَالطَّيرُ صٰفّٰتٍ كُلٌّ قَد عَلِمَ صَلاتَهُ وَتَسبيحَهُ وَاللَّهُ عَليمٌ بِما يَفعَلونَ
Non vedi come Allah è glorificato da tutti coloro che sono nei cieli e sulla terra e gli uccelli che dispiegano [le ali]? Ciascuno conosce come adorarLo e renderGli gloria. Allah ben conosce quello che fanno.
- Hamza P.
- Hamza P.
Non vedi? Tutti lodano Dio, in cielo e sulla terra, anche gli uccelli che aprono le ali, e ognuno sa come pregare e come glorificare. Dio sa bene quel che fanno. [41]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non vedi che tutti quelli che sono nei cieli e nella Terra e gli uccelli aleggianti proclamano la divinità incondivisa di Allàh? Di ognuno, Egli conosce l’adorazione e il Tasbīḥ [1]. Allàh ha perfetta conoscenza di ciò che fanno,
- Pasquini
- Pasquini
وَلِلَّهِ مُلكُ السَّمٰوٰتِ وَالأَرضِ وَإِلَى اللَّهِ المَصيرُ
Appartiene ad Allah la sovranità sui cieli e sulla terra. Verso Allah è il ritorno ultimo.
- Hamza P.
- Hamza P.
A Dio appartiene il regno dei cieli e della terra. Tutto ritorna a Dio.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
ad Allàh appartiene il regno dei cieli e della Terra e a Lui è il punto di arrivo.
- Pasquini
- Pasquini
أَلَم تَرَ أَنَّ اللَّهَ يُزجى سَحابًا ثُمَّ يُؤَلِّفُ بَينَهُ ثُمَّ يَجعَلُهُ رُكامًا فَتَرَى الوَدقَ يَخرُجُ مِن خِلٰلِهِ وَيُنَزِّلُ مِنَ السَّماءِ مِن جِبالٍ فيها مِن بَرَدٍ فَيُصيبُ بِهِ مَن يَشاءُ وَيَصرِفُهُ عَن مَن يَشاءُ يَكادُ سَنا بَرقِهِ يَذهَبُ بِالأَبصٰرِ
Non vedi che Allah spinge le nuvole e poi le raduna per farne ammassi? E vedi la pioggia scaturire dai loro recessi. E fa scendere dal cielo montagne gonfie di grandine. Colpisce con esse chi vuole e ne preserva chi vuole e per poco il lampo della folgore [che le accompagna] non rapisce la vista.
- Hamza P.
- Hamza P.
Non vedi? Dio fa correre le nubi e poi le raduna e poi ne fa degli ammassi e poi cade la pioggia. Fa discendere dal cielo montagne di nubi piene di grandine con cui colpisce chi vuole e preserva chi vuole, e il lampo che le accompagna quasi toglie la vista.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non vedi che Allàh spinge nuvole, poi le congiunge, poi ne fa cumuli - e tu vedi la pioggia scaturire di mezzo a esse - e fa scendere da montagne, che stanno nel cielo, della grandine, con cui colpisce chi vuole mentre la storna da chi vuole? Il bagliore del suo lampo quasi toglie la vista.
- Pasquini
- Pasquini
يُقَلِّبُ اللَّهُ الَّيلَ وَالنَّهارَ إِنَّ فى ذٰلِكَ لَعِبرَةً لِأُولِى الأَبصٰرِ
Allah alterna la notte e il giorno. Questa è certamente una lezione per coloro che hanno occhi [per vedere].
- Hamza P.
- Hamza P.
Dio alterna la notte al giorno; in questo c’è un insegnamento per chi ha vista acuta.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Allàh alterna la notte e il giorno. In verità, in questo certamente, vi è uno spunto di riflessione per chi è dotato di occhi.
- Pasquini
- Pasquini
وَاللَّهُ خَلَقَ كُلَّ دابَّةٍ مِن ماءٍ فَمِنهُم مَن يَمشى عَلىٰ بَطنِهِ وَمِنهُم مَن يَمشى عَلىٰ رِجلَينِ وَمِنهُم مَن يَمشى عَلىٰ أَربَعٍ يَخلُقُ اللَّهُ ما يَشاءُ إِنَّ اللَّهَ عَلىٰ كُلِّ شَيءٍ قَديرٌ
Dall’acqua Allah ha creato tutti gli animali [25]. Alcuni di loro strisciano sul ventre, altri camminano su due piedi e altri su quattro. Allah crea ciò che vuole. In verità Allah è onnipotente.
- Hamza P.
- Hamza P.
Dio ha creato tutti gli animali dall’acqua. Alcuni camminano sul ventre, altri camminano su due zampe, altri su quattro zampe. Dio crea ciò che vuole.
Dio è potente su ogni cosa. [45]
- Zilio Grandi
Dio è potente su ogni cosa. [45]
- Zilio Grandi
Allàh ha creato ogni animale da acqua. Alcuni di essi camminano sul ventre, altri su due piedi e altri su quattro. Allàh crea ciò che vuole. In verità, Allàh ha potere su tutte le cose.
- Pasquini
- Pasquini
لَقَد أَنزَلنا ءايٰتٍ مُبَيِّنٰتٍ وَاللَّهُ يَهدى مَن يَشاءُ إِلىٰ صِرٰطٍ مُستَقيمٍ
Già rivelammo segni chiarissimi. Allah dirige chi vuole Lui sulla retta via.
- Hamza P.
- Hamza P.
Anche prima di te abbiamo rivelato segni evidenti. Dio guida chi vuole sulla retta via.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Abbiamo mandato dall’alto segni evidenti e Allàh guida chi vuole a un retto sentiero.
- Pasquini
- Pasquini
وَيَقولونَ ءامَنّا بِاللَّهِ وَبِالرَّسولِ وَأَطَعنا ثُمَّ يَتَوَلّىٰ فَريقٌ مِنهُم مِن بَعدِ ذٰلِكَ وَما أُولٰئِكَ بِالمُؤمِنينَ
Dicono: «Crediamo in Allah e nel Messaggero e obbediamo», poi alcuni di loro volgono le spalle. Costoro non sono affatto credenti.
- Hamza P.
- Hamza P.
Dicono: «Crediamo in Dio e nel suo messaggero e a loro ubbidiamo». Ma c’è chi volge le spalle; quelli non sono i credenti. [47]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Dicono: “Crediamo in Allàh, nel suo Apostolo e ubbidiamo!”. Poi, però, una parte di loro gira le spalle. Quelli non sono credenti!
- Pasquini
- Pasquini
وَإِذا دُعوا إِلَى اللَّهِ وَرَسولِهِ لِيَحكُمَ بَينَهُم إِذا فَريقٌ مِنهُم مُعرِضونَ
Quando vengono chiamati ad Allah e al Suo Inviato affinché egli giudichi tra di loro, alcuni si sottraggono.
- Hamza P.
- Hamza P.
Quando sono chiamati davanti a Dio e al Suo messaggero affinché egli giudichi tra loro, alcuni si allontanano.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E quando sono chiamati davanti ad Allàh e al suo Apostolo, affinché giudichi fra di loro, una parte di loro si allontana.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِن يَكُن لَهُمُ الحَقُّ يَأتوا إِلَيهِ مُذعِنينَ
Se il diritto fosse dalla loro parte, allora verrebbero a lui sottomessi!
- Hamza P.
- Hamza P.
Ma se avessero posseduto la verità, sarebbero venuti a Lui sottomessi.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Se, però, hanno ragione loro, essi vengono da lui, arrendevoli.
- Pasquini
- Pasquini
أَفى قُلوبِهِم مَرَضٌ أَمِ ارتابوا أَم يَخافونَ أَن يَحيفَ اللَّهُ عَلَيهِم وَرَسولُهُ بَل أُولٰئِكَ هُمُ الظّٰلِمونَ
C’è una malattia [26] nei loro cuori? dubitano? O credono forse che Allah e il Suo Inviato li opprimano? No, sono loro gli ingiusti!
- Hamza P.
- Hamza P.
Hanno una malattia nel cuore? Dubitano? Credono che Dio e il Suo messaggero li tratteranno ingiustamente? Invece gli ingiusti sono loro.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
C’è forse una malattia nei loro cuori? Oppure dubitano? Oppure temono che Allàh e il suo Apostolo compiano ingiustizia a loro danno? No! Quelli sono i trasgressori!
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّما كانَ قَولَ المُؤمِنينَ إِذا دُعوا إِلَى اللَّهِ وَرَسولِهِ لِيَحكُمَ بَينَهُم أَن يَقولوا سَمِعنا وَأَطَعنا وَأُولٰئِكَ هُمُ المُفلِحونَ
Quando i credenti sono chiamati ad Allah e al Suo Inviato affinché egli giudichi tra loro, la loro risposta è «Ascoltiamo e obbediamo». Essi sono coloro che prospereranno!
- Hamza P.
- Hamza P.
I credenti parlano così quando sono chiamati davanti a Dio e al Suo messaggero affinché egli giudichi tra loro: «Abbiamo udito e ubbidiamo».
Ecco i vincenti.
- Zilio Grandi
Ecco i vincenti.
- Zilio Grandi
Solamente, la parola dei credenti, quando vengono chiamati ad Allàh e al Suo Apostolo, perché si giudichi tra loro, è: “Abbiamo udito e abbiamo obbedito!”. Quelli sono coloro che hanno successo.
- Pasquini
- Pasquini
وَمَن يُطِعِ اللَّهَ وَرَسولَهُ وَيَخشَ اللَّهَ وَيَتَّقهِ فَأُولٰئِكَ هُمُ الفائِزونَ
Coloro che obbediscono ad Allah e al Suo Inviato paventano Allah e Lo temono. Essi sono coloro che avranno il successo!
- Hamza P.
- Hamza P.
Quelli che ubbidiscono a Dio e al Suo messaggero e hanno paura di Dio e Lo temono, ecco i beati.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Coloro i quali obbediscono ad Allàh e al suo Apostolo, temono Allàh e ne sono timorati, quelli sono coloro che otterranno il trionfo.
- Pasquini
- Pasquini
وَأَقسَموا بِاللَّهِ جَهدَ أَيمٰنِهِم لَئِن أَمَرتَهُم لَيَخرُجُنَّ قُل لا تُقسِموا طاعَةٌ مَعروفَةٌ إِنَّ اللَّهَ خَبيرٌ بِما تَعمَلونَ
Giurano in [Nome di] Allah con solenni dichiarazioni che se tu dessi loro l’ordine, uscirebbero [a combattere]. Di’: «Non giurate. La vostra obbedienza [verbale] è ben nota! Allah ben conosce quello che fate».
- Hamza P.
- Hamza P.
Giurano solennemente nel nome di Dio che se tu ordinerai loro di combattere lo faranno. Di’: «Non giurate, un’ubbidienza sincera è migliore.
Dio tiene il conto di quel che fate».
- Zilio Grandi
Dio tiene il conto di quel che fate».
- Zilio Grandi
Essi fanno giuramenti solenni per Allàh che se tu darai loro l’ordine, essi, certamente, usciranno. Di’: “Non giurate! Obbedienza conosciuta! In verità, Allàh è perfettamente informato di ciò che fate!”.
- Pasquini
- Pasquini
قُل أَطيعُوا اللَّهَ وَأَطيعُوا الرَّسولَ فَإِن تَوَلَّوا فَإِنَّما عَلَيهِ ما حُمِّلَ وَعَلَيكُم ما حُمِّلتُم وَإِن تُطيعوهُ تَهتَدوا وَما عَلَى الرَّسولِ إِلَّا البَلٰغُ المُبينُ
Di’: «Obbedite ad Allah e obbedite all’Inviato». Se poi volgete le spalle, [sappiate che] a lui incomberà il suo peso e a voi il vostro.
Se obbedirete sarete ben guidati. L’Inviato non deve che trasmettere in modo esplicito [il Messaggio].
- Hamza P.
Se obbedirete sarete ben guidati. L’Inviato non deve che trasmettere in modo esplicito [il Messaggio].
- Hamza P.
Di’: «Ubbidite a Dio e ubbidite al Suo messaggero; e se vi allontanerete, sappiate che il messaggero risponderà del proprio compito come voi risponderete del vostro. Se invece gli ubbidirete, sarete sulla retta via. Al messaggero spetta solo comunicare chiaramente il messaggio».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Di’: “Obbedite a Allàh e obbedite al suo Apostolo! Se non eseguirete ciò che vi è stato ordinato di fare, non ricadranno su di voi se non le conseguenze della vostra disobbedienza, e, sappiate, che a carico suo (dell’Apostolo) non c’è null’altro che la comunicazione del Messaggio con chiarezza! Se obbedirete a lui sarete ben diretti”.
- Pasquini
- Pasquini
وَعَدَ اللَّهُ الَّذينَ ءامَنوا مِنكُم وَعَمِلُوا الصّٰلِحٰتِ لَيَستَخلِفَنَّهُم فِى الأَرضِ كَمَا استَخلَفَ الَّذينَ مِن قَبلِهِم وَلَيُمَكِّنَنَّ لَهُم دينَهُمُ الَّذِى ارتَضىٰ لَهُم وَلَيُبَدِّلَنَّهُم مِن بَعدِ خَوفِهِم أَمنًا يَعبُدونَنى لا يُشرِكونَ بى شَيـًٔا وَمَن كَفَرَ بَعدَ ذٰلِكَ فَأُولٰئِكَ هُمُ الفٰسِقونَ
Allah ha promesso a coloro che credono e compiono il bene di farne [Suoi] vicari sulla terra [27], come già fu per quelli che li precedettero, di rafforzarli nella religione che Gli piacque dar loro e di trasformare in sicurezza il loro timore. [Coloro] che Mi adorano senza associarMi alcunché. Quanto a colui che dopo di ciò ancora sarà miscredente…
Ecco quelli che sono iniqui!
- Hamza P.
Ecco quelli che sono iniqui!
- Hamza P.
Dio ha promesso a quelli di voi che credono e fanno il bene di farli succedere agli altri sulla terra, così come ha fatto succedere ad altri ancora quelli che vissero prima di voi. Dio ha promesso ai credenti che imporrà la loro religione sulla terra, la religione che ha voluto dare loro, e che muterà in sicurezza la loro paura. Mi adoreranno e non assoceranno a Me cosa alcuna, e quelli che ancora non crederanno dopo questo, quelli sono gli empi. [55]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Allàh ha promesso a quelli di voi che credono e fanno le buone azioni: Noi daremo loro la terra in eredità, come la demmo in eredità a coloro che furono prima di loro, consolideremo per loro la religione che è stata gradita per loro e, certamente, dopo il loro timore lo cambieremo in sicurezza. Essi Mi adorano e non Mi associano nulla. E chi rifiuta di credere dopo ciò, ebbene quelli sono i perversi!
- Pasquini
- Pasquini
وَأَقيمُوا الصَّلوٰةَ وَءاتُوا الزَّكوٰةَ وَأَطيعُوا الرَّسولَ لَعَلَّكُم تُرحَمونَ
Eseguite l’orazione, versate la decima e obbedite all’Inviato, sì che possiate essere oggetto della misericordia.
- Hamza P.
- Hamza P.
Eseguite la preghiera, pagate l’elemosina e ubbidite al messaggero di Dio affinché Dio abbia pietà di voi. [56]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Eseguite l’adorazione quotidiana, fate il pagamento dell’imposta coranica e obbedite all’Apostolo, affinché vi si usi misericordia.
- Pasquini
- Pasquini
لا تَحسَبَنَّ الَّذينَ كَفَروا مُعجِزينَ فِى الأَرضِ وَمَأوىٰهُمُ النّارُ وَلَبِئسَ المَصيرُ
Non crediate che i miscredenti possano opporsi alla potenza [di Allah] sulla terra. Il Fuoco sarà il loro asilo; qual tristo destino!
- Hamza P.
- Hamza P.
E non crediate che i miscredenti potranno annullare la potenza di Dio sulla terra; la loro dimora sarà il fuoco, che orribile destino.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non pensare che coloro i quali rifiutano di credere siano capaci di ridurci all’impotenza sulla Terra! La loro dimora sarà il fuoco: quale pessimo punto di arrivo!
- Pasquini
- Pasquini
يٰأَيُّهَا الَّذينَ ءامَنوا لِيَستَـٔذِنكُمُ الَّذينَ مَلَكَت أَيمٰنُكُم وَالَّذينَ لَم يَبلُغُوا الحُلُمَ مِنكُم ثَلٰثَ مَرّٰتٍ مِن قَبلِ صَلوٰةِ الفَجرِ وَحينَ تَضَعونَ ثِيابَكُم مِنَ الظَّهيرَةِ وَمِن بَعدِ صَلوٰةِ العِشاءِ ثَلٰثُ عَورٰتٍ لَكُم لَيسَ عَلَيكُم وَلا عَلَيهِم جُناحٌ بَعدَهُنَّ طَوّٰفونَ عَلَيكُم بَعضُكُم عَلىٰ بَعضٍ كَذٰلِكَ يُبَيِّنُ اللَّهُ لَكُمُ الءايٰتِ وَاللَّهُ عَليمٌ حَكيمٌ
O voi che credete, vi chiedano il permesso [di entrare] i vostri servi e quelli che ancora sono impuberi, in tre momenti [del giorno]: prima dell’orazione dell’alba, quando vi spogliate dei vostri abiti a mezzogiorno e dopo l’orazione della notte. Questi sono tre momenti di riservatezza per voi. A parte ciò, non ci sarà alcun male né per voi né per loro se andrete e verrete gli uni presso gli altri. Così Allah vi spiega i segni, e Allah è sapiente, saggio.
- Hamza P.
- Hamza P.
Voi che credete, i vostri servi e quelli tra voi che ancora non hanno raggiunto la pubertà vi chiederanno il permesso prima di entrare da voi in tre momenti della giornata: prima della preghiera dell’alba, quando vi togliete gli abiti a mezzogiorno, e dopo la preghiera della sera, perché questi sono i tre momenti della vostra nudità. Invece non sarà peccato né per voi né per loro se in altri momenti della giornata entreranno senza permesso, quando vi rendete visita gli uni gli altri. Così Dio vi dichiara i Suoi segni. Dio è sapiente e saggio.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
O voi che credete, ciò che possiedono le vostre destre, e coloro di voi che non hanno raggiunto la pubertà, devono domandarvi il permesso d’entrare in tre momenti della giornata: prima dell’adorazione dell’alba, quando deponete i vostri abiti, a mezzogiorno e dopo l’adorazione del calar delle tenebre! Questi sono per voi tre momenti di nudità. All’infuori di questi tre casi, nessun rimprovero per voi e per essi se girate per andare gli uni dagli altri. Così Allàh vi spiega i Segni e Allàh è Sciente e Sapiente.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِذا بَلَغَ الأَطفٰلُ مِنكُمُ الحُلُمَ فَليَستَـٔذِنوا كَمَا استَـٔذَنَ الَّذينَ مِن قَبلِهِم كَذٰلِكَ يُبَيِّنُ اللَّهُ لَكُم ءايٰتِهِ وَاللَّهُ عَليمٌ حَكيمٌ
E quando i vostri figli raggiungono la pubertà, chiedano il permesso [di entrare], come fanno quelli che prima di loro [la raggiunsero] [28]. Così Allah vi spiega i Suoi segni, Allah è sapiente, saggio.
- Hamza P.
- Hamza P.
Quando i vostri bambini avranno raggiunto la pubertà, chiederanno sempre il permesso di entrare, come lo chiedono quelli nati prima di loro. Così Dio vi dichiara i Suoi segni. Dio è sapiente e saggio.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quando però i vostri fanciulli avranno raggiunto la pubertà, dovranno sempre chiedere il permesso, come lo chiedevano quelli prima di loro. Così Allàh vi spiega i Suoi Segni e Allàh è Sciente e Sapiente.
- Pasquini
- Pasquini
وَالقَوٰعِدُ مِنَ النِّساءِ الّٰتى لا يَرجونَ نِكاحًا فَلَيسَ عَلَيهِنَّ جُناحٌ أَن يَضَعنَ ثِيابَهُنَّ غَيرَ مُتَبَرِّجٰتٍ بِزينَةٍ وَأَن يَستَعفِفنَ خَيرٌ لَهُنَّ وَاللَّهُ سَميعٌ عَليمٌ
Quanto alle donne in menopausa, che non sperano più di sposarsi, non avranno colpa alcuna se abbandoneranno i loro veli, senza peraltro mettersi in mostra; ma se saranno pudiche, meglio sarà per loro.
Allah è Colui Che tutto ascolta e conosce [29].
- Hamza P.
Allah è Colui Che tutto ascolta e conosce [29].
- Hamza P.
Quanto alle donne che non possono più generare e non sperano di sposarsi, non peccheranno se deporranno le loro vesti, senza mostrare le loro bellezze. Ma se lo eviteranno sarà meglio per loro. Dio ascolta tutto, è Colui che conosce ogni cosa. [60]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Per donne anziane, che non sperano più in matrimonio, non c’è niente di male, se depongono i loro abiti senza mostrare il loro fascino con abbellimento. Ma sarà meglio per loro se saranno modeste. Allàh è Audiente e Veggente.
- Pasquini
- Pasquini
لَيسَ عَلَى الأَعمىٰ حَرَجٌ وَلا عَلَى الأَعرَجِ حَرَجٌ وَلا عَلَى المَريضِ حَرَجٌ وَلا عَلىٰ أَنفُسِكُم أَن تَأكُلوا مِن بُيوتِكُم أَو بُيوتِ ءابائِكُم أَو بُيوتِ أُمَّهٰتِكُم أَو بُيوتِ إِخوٰنِكُم أَو بُيوتِ أَخَوٰتِكُم أَو بُيوتِ أَعمٰمِكُم أَو بُيوتِ عَمّٰتِكُم أَو بُيوتِ أَخوٰلِكُم أَو بُيوتِ خٰلٰتِكُم أَو ما مَلَكتُم مَفاتِحَهُ أَو صَديقِكُم لَيسَ عَلَيكُم جُناحٌ أَن تَأكُلوا جَميعًا أَو أَشتاتًا فَإِذا دَخَلتُم بُيوتًا فَسَلِّموا عَلىٰ أَنفُسِكُم تَحِيَّةً مِن عِندِ اللَّهِ مُبٰرَكَةً طَيِّبَةً كَذٰلِكَ يُبَيِّنُ اللَّهُ لَكُمُ الءايٰتِ لَعَلَّكُم تَعقِلونَ
Non ci sarà colpa per il cieco, né per lo storpio, né per il malato, né per voi stessi, se mangerete nelle vostre case, o nelle case dei vostri padri, o nelle case delle vostre madri, o nelle case dei vostri fratelli, o nelle case delle vostre sorelle, o nelle case dei vostri zii paterni, o nelle case delle vostre zie paterne, o nelle case dei vostri zii materni, o nelle case delle vostre zie materne o in [altre] case di cui possediate le chiavi o presso un vostro amico. E nessuna colpa se mangerete in compagnia o da soli [30]. Quando entrate nelle case datevi il saluto, benedetto e puro, che viene da Allah [31].
Così Allah vi spiega i Suoi segni, affinché comprendiate.
- Hamza P.
Così Allah vi spiega i Suoi segni, affinché comprendiate.
- Hamza P.
Non peccherà il cieco, non peccherà lo zoppo, non peccherà il malato e neppure peccherete voi se prenderete i pasti nelle vostre case, o nelle case dei vostri padri o nelle case delle vostre madri o nelle case dei vostri fratelli o nelle case delle vostre sorelle, o nelle case dei vostri zii paterni o nelle case delle vostre zie paterne o nelle case dei vostri zii materni o nelle case delle vostre zie materne, o nei luoghi di cui possedete le chiavi oppure presso un vostro amico; non peccherete se mangerete insieme o separatamente. Però, quando entrate nelle case altrui, salutatevi gli uni gli altri di un saluto che viene da Dio, un saluto benedetto e buono. Così Dio vi dichiara i Suoi segni affinché comprendiate.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non vi è impedimento per il non vedente, né vi è impedimento per lo zoppo, né vi è impedimento per il malato, né vi è per voi impedimento al mangiare nelle vostre case, o nelle case dei vostri padri, o nelle case delle vostre madri, o nelle case dei vostri fratelli, o nelle case delle vostre sorelle, o nelle case dei vostri zii paterni, o nelle case delle vostre zie paterne, o nelle case dei vostri zii materni, o nelle case delle vostre zie materne, o in una casa di cui possedete le chiavi, o in quella di un vostro amico. Non v’è peccato per voi a mangiare sia in compagnia sia da soli. Quando entrate in una casa, rivolgete a voi stessi un saluto benedetto e buono, proveniente da presso di Allàh (as-salāmu ’alàykum!). Così Allàh vi spiega i Segni, perché comprendiate.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّمَا المُؤمِنونَ الَّذينَ ءامَنوا بِاللَّهِ وَرَسولِهِ وَإِذا كانوا مَعَهُ عَلىٰ أَمرٍ جامِعٍ لَم يَذهَبوا حَتّىٰ يَستَـٔذِنوهُ إِنَّ الَّذينَ يَستَـٔذِنونَكَ أُولٰئِكَ الَّذينَ يُؤمِنونَ بِاللَّهِ وَرَسولِهِ فَإِذَا استَـٔذَنوكَ لِبَعضِ شَأنِهِم فَأذَن لِمَن شِئتَ مِنهُم وَاستَغفِر لَهُمُ اللَّهَ إِنَّ اللَّهَ غَفورٌ رَحيمٌ
[I veri] credenti sono coloro che credono in Allah e nel Suo Inviato e che, quando sono presso di lui per una questione che li accomuna non se ne vanno senza chiedere il permesso [di congedarsi]. Quelli che chiedono il permesso sono coloro che credono in Allah e nel Suo Inviato. Se dunque ti chiedono il permesso per qualcosa che preme loro concedilo a chi vuoi e chiedi ad Allah di perdonarli. In verità Allah è perdonatore, misericordioso.
- Hamza P.
- Hamza P.
I veri credenti sono quelli che credono in Dio e nel Suo messaggero; sono quelli che, quando si incontrano con lui per una faccenda di comune interesse, non si allontanano senza avergli chiesto il permesso. Quelli che ti chiedono il permesso sono quelli che credono in Dio e nel Suo messaggero. E se chiedono il permesso per una qualche faccenda privata, accordalo a chi vuoi e chiedi perdono a Dio per loro. Dio è indulgente e compassionevole.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Solamente, i credenti sono coloro che credono in Allàh e nel suo Apostolo, e che, quando si trovano in riunione con lui, non se ne vanno, senza prima avergliene chiesto il permesso. In verità, coloro che ti chiedono il permesso, quelli sono coloro che credono in Allàh e nel suo Apostolo. Se essi ti chiedono permesso per una loro faccenda, accordalo a chi credi di loro e chiedi per loro perdono ad Allàh. In verità, Allàh è Perdonatore e Clementissimo
- Pasquini
- Pasquini
لا تَجعَلوا دُعاءَ الرَّسولِ بَينَكُم كَدُعاءِ بَعضِكُم بَعضًا قَد يَعلَمُ اللَّهُ الَّذينَ يَتَسَلَّلونَ مِنكُم لِواذًا فَليَحذَرِ الَّذينَ يُخالِفونَ عَن أَمرِهِ أَن تُصيبَهُم فِتنَةٌ أَو يُصيبَهُم عَذابٌ أَليمٌ
Non rivolgetevi all’Inviato nello stesso modo in cui vi rivolgete gli uni agli altri. Allah ben conosce coloro che si defilano di nascosto Coloro che si oppongono al suo comando stiano in guardia che nor giunga loro una prova [32] o non li colpisca un castigo doloroso.
- Hamza P.
- Hamza P.
Non considerate l’appello che il messaggero di Dio vi rivolge come gli appelli che vi rivolgete tra voi; Dio conosce quelli di voi che abbandonano l’assemblea, nascondendosi gli uni dietro gli altri. Badino quelli che si oppongono al Suo ordine, badino che non li colga una prova o non li affligga un castigo doloroso.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non mettete il vostro modo di chiamare l’Apostolo, quando è tra voi, sullo stesso piano del modo di chiamare, con cui una parte di voi chiama una parte! Allàh conosce quelli di voi che se la squagliano, per mettersi al sicuro. Coloro i quali contravvengono ai suoi ordini stiano attenti, che non li colpisca una disgrazia, o un castigo doloroso.
- Pasquini
- Pasquini
أَلا إِنَّ لِلَّهِ ما فِى السَّمٰوٰتِ وَالأَرضِ قَد يَعلَمُ ما أَنتُم عَلَيهِ وَيَومَ يُرجَعونَ إِلَيهِ فَيُنَبِّئُهُم بِما عَمِلوا وَاللَّهُ بِكُلِّ شَيءٍ عَليمٌ
In verità ad Allah [appartiene] tutto ciò che è nei cieli e sulle terra. Egli conosce le vostre condizioni e nel Giorno in cui li ricondurrà a Sé li informerà a proposito del loro agire. Allah conosce ogn cosa.
- Hamza P.
- Hamza P.
Forse non appartiene a Dio tutto quel che è nei cieli e sulla terra? Egli conosce le vostre intenzioni. Un giorno, gli uomini faranno ritorno a Lui, ed Egli li informerà di quel che hanno compiuto. Dio conosce ogni cosa.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non è forse vero che ad Allàh appartiene tutto ciò che esiste nei cieli e nella Terra? Egli conosce la vostra condizione e il giorno in cui essi saranno ricondotti a Lui, Egli li informerà di quello che hanno fatto e Allàh è Conoscitore di ogni cosa.
- Pasquini
- Pasquini
Note di Hamza Piccardo alla Sura
- [1] ^ In questa sura sono contenuti elementi spirituali, legali e comportamentali, tra loro molto diversi ma tutti di grande pregnanza e significato.
- [2] ^ Rendere con «luce» il significato spirituale di «nûr» è un ulteriore esempio della difficoltà di tradurre il Sublime Corano. In arabo esistono due termini diversi per indicare la luce: «daw» è luce intesa in senso tecnico, mentre «nûr» ha senso metaforico e spirituale.
- [3] ^ «la fornicatrice e il fornicatore»: nonostante la chiarezza inequivocabile dei termini usati nel Corano per indicare coloro che compiono «az-zinâ», fornicazione, alcuni traduttori preoccupati di prestare il loro lavoro a speciose, contingenti esigenze di «modernizzazione» dell’Islàm, hanno reso «az-zâniyyatu wa z-zânî» con «l’adultero e l’adultera», il che costituisce una grave manomissione del significato del Corano. L’adulterio infatti è una «relazione illecita che viola il vincolo matrimoniale» mentre la fornicazione è «l’avere rapporti sessuali al di fuori del matrimonio». Le due cose sono sostanzialmente diverse, nel primo caso il matrimonio è condizione sine qua non dell’adulterio e pertanto la pena riguarda solo coloro che hanno un vincolo matrimoniale in atto, nel secondo caso lo stato civile del reo è islamicamente importante solo per determinare la natura della pena. Se il fornicatore è «muhsan», è cioè stato sposato almeno una volta con una donna musulmana, a prescindere da quale sia la sua condizione al momento del fatto, in base alla Sunna dell’Inviato (pace e benedizioni su di lui) viene applicata la pena di morte mediante lapidazione, se questa condizione non ricorre la pena prevista è quella indicata da questo versetto.
- [4] ^ «poiché ciò»: questo tipo di connubio.
- [5] ^ La testimonianza o la confessione del reo sono le uniche condizioni alle quali è possibile applicare la pena prevista per la fornicazione (vedi sopra nota al vers. 2). La tradizione sottolinea che ci deve essere una testimonianza estremamente precisa della fornicazione. L’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) interrogò in questi termini un uomo che aveva confessato la fornicazione: «Come fa la bacchetta del khol nel suo astuccio, come la corda del secchio nel pozzo?». In mancanza di tale confessione o di una quadruplice testimonianza oculare l’accusa di fornicazione non sussiste e chi dovesse formularla subirebbe la fustigazione prevista in questo versetto.
- [6] ^ Da questo versetto inizia la formulazione del «li‘ân», una forma di divorzio che la giurisprudenza islamica ha ritenuto fosse esclusivo diritto del marito che scopra la moglie in flagrante adulterio o che abbia la certezza di non essere il padre del bambino di cui la moglie è incinta e non possa produrre la testimonianza unanime di quattro persone (vedi vers. 4 e la nota).
- [7] ^ II versetto allude alla calunnia di cui fu vittima ‘Aisha (che Allah sia soddisfatto di lei), la giovane sposa dell’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui).
- [8] ^ Abû Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: «Sentii il Profeta (pace e benedizioni su di lui) dire: “Il servo che pronunci una parola senza riflettere sulle sue implicazioni scivolerà per quella dentro il Fuoco, ad una profondità maggiore della distanza tra l’Oriente e l’Occidente”» (da Il Giardino dei Devoti, cit., p. 411 ).
- [9] ^ Questo versetto è un’apparente ripetizione del vers. 14. In realtà nel primo l’accento era sulla minaccia del castigo, nel secondo Allah (gloria a Lui l’Altissimo) citando due volte la Sua misericordia dà un segno dell’avvenuto perdono.
- [10] ^ Secondo il Tabarî, (XVIII, 101), «scandalo e disonore» sono riferiti alla fornicazione, la purezza invece è l’Islàm. Altri ritengono che il versetto insista ancora sulla vicenda dell’«ifk» e pertanto vada reso in questi termini: «… nessuno di voi sarebbe mai uscito puro da questa vicenda».
- [11] ^ L’esegesi classica ricollega direttamente questo versetto alla questione della calunnia contro ‘Aisha (che Allah sia soddisfatto di lei). Tra coloro che avevano riportato la calunnia c’era anche un tale Mistâh suo parente, che viveva grazie alla generosità del di lei padre Abû Bakr. Il futuro califfo offeso e amareggiato aveva giurato di escluderlo dal sussidio che regolarmente gli passava. Dopo la rivelazione di questo versetto fu il Profeta stesso (pace e benedizioni su di lui) ad intervenire nei suoi confronti affinché perdonasse l’offesa e riprendesse l’elargizione caritatevole.
- [12] ^ «distratte»: pare che il termine si riferisca ad ‘Aisha che per sua giovanile, involontaria leggerezza, creò le condizioni della calunnia di cui fu vittima. Un’altra interpretazione condurrebbe a questa traduzione: «le [donne] oneste, indifferenti [alle dicerie ma] credenti».
- [13] ^ Con questo versetto si conclude la parte di sura relativa alla vicenda della calunnia contro Aisha. Certamente Muhammad è stato l’uomo complessivamente migliore che Allah (gloria a Lui l’Altissimo) abbia mai creato e le sue spose non potevano che essere adeguate alla sua eccellenza e alla sua funzione.
- [14] ^ Vedi nota al successivo vers. 28.
- [15] ^ Il versetto, con quello che lo precede e quello che lo segue, stabiliscono le regole dell’inviolabilità domiciliare e il rispetto dell’intimità tra i musulmani. Non c’è silenzio-assenso a meno che la casa non sia disabitata. La Sunna prevede che dopo aver chiesto tre volte il permesso di entrare, senza aver ricevuto uno specifico consenso, il visitatore deve andarsene via senza insistere oltre.
- [16] ^ Secondo i commentatori si tratta dei locali adibiti ad esercizi commerciali, alberghi, caravanserragli ecc. In tali locali, proprio per la loro funzione di «pubblici esercizi», non è necessaria la richiesta di permesso per entrare.
- [17] ^ Vedi nota al successivo vers. 31.
- [18] ^ La castità, intesa non solo come l’astensione da ogni relazione sessuale illecita, ma anche come atteggiamento generale della mente e dei sensi è una caratteristica fondamentale del comportamento del musulmano, sia esso maschio o femmina.
- [19] ^ Secondo Al-Ghazali la sessualità coniugale ha tre fini: l’anticipazione dei godimenti paradisiaci, la preservazione dalla fornicazione, la riproduzione della specie. La sessualità è una delle grandi leggi che reggono la storia dei popoli e dei singoli individui, come la legge di gravità o la termodinamica e lo stato matrimoniale è l’unica condizione in cui i credenti possano dare lecita soddisfazione ai loro istinti sessuali, preservando la società da tragici danni morali e materiali. La famiglia è la cellula fondamentale di quel complesso organismo vivente che è la società e il matrimonio è lo strumento che ne governa la formazione. Ci sono moltissime tradizioni risalenti all’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) che ci edificano sull’importanza del matrimonio e sul valore dell’attività sessuale all’interno di questo istituto. Parlando ai poveri che lamentavano il fatto di non poter elargire elemosine Muhammad (pace e benedizioni su di lui) li informò che per ogni atto sessuale lecitamente compiuto sarebbe stato loro ascritto il merito di un’elemosina. È pertanto in quest’ottica di tutela dell’equilibrio personale e sociale che va intesa la raccomandazione contenuta in questo versetto.
- [20] ^ «l’affrancamento contrattuale»: il «mukâtabah» è il contratto di affrancamento in base al quale un padrone si impegna a liberare uno schiavo in cambio di una compensazione in denaro o altro. Il Corano riconosce questo diritto dello schiavo e, al contempo, impegna i credenti singolarmente e lo Stato islamico nel suo complesso a favorire tale affrancamento. Liberare gli schiavi e i prigionieri di guerra è un’azione per la quale è lecito utilizzare la zakât (Appendice 3).
- [21] ^ Prima dell’Islàm gli arabi consideravano il prossenetismo un’attività non solo lecita ma addirittura «onorevole». Molti notabili medinesi tra cui il famoso Abdallah Ibn ‘Ubay, che sarebbe poi diventato il capo degli ipocriti in quella città, gestivano case di piacere in cui sfruttavano le grazie di giovani schiave acquistate a questo scopo, procurandosi notevoli introiti e vantaggi «politici». Abû Bakr informato della loro triste condizione ne fece parte al Profeta che obbligò il mezzano «eccellente» a liberarle.
- [22] ^ È questo il celeberrimo «ayat n-nûr», il versetto della luce, che ha fatto versare fiumi di inchiostro a commentatori e tradizionalisti, mistici e filosofi. Un breve sunto delle principali interpretazioni necessiterebbe di un intero saggio. Ci limitiamo a segnalarlo all’attenzione del lettore, sicuri che la sua intrinseca bellezza (anche nella nostra modesta traduzione) si commenti da sé.
- [23] ^ «nelle case»: «fi buyûtin». I commentatori hanno ritenuto corretto interpretare queste «case» con «moschee», anche alla luce del versetto successivo in cui si parla di orazione e decima, caratteristiche peculiari del rito e della legge islamica.
- [24] ^ Dopo il versetto della «luce su luce» questo che ci parla di «tenebre ammucchiate». Il significato spirituale di questa contrapposizione è evidente. Quando la vita dell’uomo non è illuminata dalla fede, è ottenebrata dalla miscredenza che i travagli dell’esistenza rendono sempre più tormentata e senza speranza.
- [25] ^ «Dall’acqua Allah ha creato tutti gli animali»: il termine che abbiamo reso per estensione con «animali» è «dâbba» che esprime il concetto di «camminare sulla terra». Secondo l’esegesi contemporanea questo passo conferma la tesi dell’origine marina di tutte le creature viventi sostenuta dalla scienza.
- [26] ^ I versetti dal 47 al 50 e poi ancora 53-54, si riferiscono agli ipocriti di Medina che rifiutavano, nonostante l’accordo che avevano sottoscritto, di rimettersi alle decisioni dell’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) in merito alle loro controversie. A proposito del dubbio come malattia della mente e dello spirito, vedi nota a II, 10.
- [27] ^ L’esegesi classica interpreta questo passo come la profezia del governo dei primi quattro califfi: Abû Bakr, Umar, Uthman e Alì. Certamente l’espansione territoriale dell’Islàm in quel periodo fu straordinaria, ma a tutt’oggi questa crescita non è rallentata. L’Enciclopedia Italiana Treccani indica che negli anni Trenta i musulmani erano 200 milioni, oggi sono oltre un miliardo e duecento milioni. L’Islàm è la sola ad essere in crescita tra le grandi religioni, sia dal punto di vista demografico che da quello delle conversioni. L’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) disse: «In verità Allah mi ha esposto la terra mostrandomene l’Oriente e l’Occidente, perciò il regno della mia comunità comprenderà tutto ciò».
- [28] ^ II versetto mira a tutelare l’intimità anche all’interno della famiglia, indicando tre momenti in cui anche i servi e gli impuberi sono obbligati a chiedere il permesso di entrare in una stanza. Si ricordi che nell’Islàm la pubertà si identifica con l’età maggiore dell’individuo e, di conseguenza, ne comporta tutti i diritti e i doveri.
- [29] ^ II versetto si riferisce alle donne che oltre ad essere in menopausa, non sentono in loro nessun desiderio sessuale e pertanto non «sperano più di sposarsi».
- [30] ^ Questo versetto si riferisce espressamente ad una superstiziosa consuetudine che tendeva ad escludere gli invalidi e i malati dai pasti in comune. Inoltre elenca le case nelle quali è lecita una sorta di libera convivialità.
- [31] ^ La formula di saluto di cui parla il Santo Corano è: «As-salâmu ‘alaykum wa rahmatu Llahi wa barakâtuh» (siano con voi la pace e la misericordia di Allah e le Sue benedizioni), al quale si risponde con la stessa formula: «wa ‘alaykum ’s-salâmu wa rahmati Llahi wa barakâtuh». Cfr. nota a IV, 86.
- [32] ^ «non giunga loro una prova»: lett. «che non li afferri la fitna»: la tentazione di creare disordine e sedizione.
Versione cartacea de Il Corano - Hamza Roberto Piccardo
Note di Zilio Grandi alla Sura
- Nota alla Sura La sūra della Luce, unanimemente ritenuta di epoca medinese, trae il titolo dal celeberrimo «versetto della luce», il 35, nel quale Dio è definito appunto «la luce dei cieli e della terra». Di argomento composito, è in buona parte (vv. 1-34; 58-63) dedicata a questioni etiche e giuridiche.
- [1] ^ «Che Noi abbiamo imposto come obbligo»: come spiegano molti commentatori, nella quale abbiamo definito l’obbligo di attenersi alle azioni lecite (ḥalāl) evitando le azioni proibite (ḥarām), cioè l’obbligo di osservare l’ordine (amr), l’interdizione (nahy) e i termini o limiti stabiliti da Dio (i delitti contro la religione, ḥudūd, plurale di ḥadd); cfr. anche il commento successivo.
- [2] ^ Compare qui il termine tecnico per «adulterio» – o meglio «atto sessuale illecito», visto che non si limita al regime matrimoniale –, cioè zinā, incluso tra i cinque crimini contro la religione (ḥadd, cfr. il commento a 23:5-6). Rispetto alle disposizioni, verosimilmente più antiche, fornite in 4:15-16, si osserva qui una variazione importante: l’adulterio non è un delitto lesivo del marito e imputabile esclusivamente alla donna, ma vede l’uomo e la donna equiparati nella pena. Quanto all’entità della pena, i giuristi distinguono tra chi è illibato (bakr) al momento del delitto e chi è nel pieno possesso delle proprie capacità giuridiche (muḥṣan): sposato nonché libero adulto e mentalmente capace. Nel primo caso vale la punizione delle cento frustate, cui può aggiungersi l’esilio di un anno; nel secondo la lapidazione (rajm) per l’uomo e per la donna. La pena della lapidazione non figura nel Corano, perché il versetto che la veicolava («lapidate l’anziano e l’anziana se fornicano») è stato espunto dal testo; tuttavia, secondo gli studiosi musulmani, la caduta materiale del versetto non comporta l’abrogazione della pena, che rimane valida e deve essere comminata. A tale proposito i dottori della legge si appellano alla figura del secondo successore del Profeta, il califfo ‘Umar, il quale avrebbe testimoniato pubblicamente di essere a conoscenza del versetto in questione e avrebbe dichiarato: «Il Profeta lapidò e noi lapidiamo in seguito a lui». Alcuni giungono ad accorpare fustigazione e lapidazione, la prima in forza del Corano e la seconda della sunna. «Unirsi a loro in matrimonio è proibito ai credenti»: letteralmente «questo è proibito ai credenti». L’integrazione proposta nella versione italiana segue l’opinione più diffusa, che legge nel passo l’interdizione del matrimonio tra musulmani e adulteri o idolatri; ma alcuni commentatori intendono la proibizione dell’atto sessuale illecito.
- [4] ^ Un altro delitto di tipo ḥadd è la falsa accusa di atto sessuale illecito (qadhf al-zinā), oggetto anche dei vv. 23-24, accusa esemplificata dal Corano mediante la storia di Maria (cfr. 4:156). Per simile accusa e per la pena corrispondente, cfr. Lv 22:13-19. «Donne oneste», o virtuose o continenti (muḥṣanāt): indica allo stesso tempo le donne in possesso della massima capacità giuridica, quindi anche libere e adulte (cfr.
il commento ai vv. 2-3). - [6] ^ I versetti fondano la procedura di scioglimento del matrimonio per «giuramento imprecatorio» o li‘ān (da la‘ana, «imprecare» o «maledire»): il marito accusa la moglie di adulterio disconoscendosi padre di un bambino, ma lei lo smentisce; a parità di testimonianza la pena ḥadd non viene applicata. L’istituto del li‘ān, che tempera la rigidità del diritto penale in materia di fornicazione, è sostenuto da numerosi detti e fatti attribuiti al Profeta.
- [11] ^ L’aspro biasimo della calunnia in materia matrimoniale sarebbe motivato da un preciso episodio, avvenuto nell’anno 4 dell’egira (626 d.C.): fu ingiustamente accusata di adulterio ‘A’isha, la giovane moglie del Profeta, che si era perduta nel deserto durante una marcia notturna e la mattina seguente era stata accompagnata in città da un giovane cammelliere.
Ma è la diffamazione in generale a essere stigmatizzata: basti pensare che in 49:12 è assimilata al cannibalismo e, nel versetto precedente (49:11), la calunnia è accostata all’ingiuria comune. - [15] ^ A proposito dei peccati «di lingua», il Profeta avrebbe detto: «L’uomo che proferisce una parola chiaramente offensiva, a causa di ciò finirà all’inferno, più lontano di quanto distano tra loro l’oriente e l’occidente»; e: «Chi crede in Dio e nell’ultimo giorno parli bene oppure taccia».
- [22] ^ La tradizione canonica rileva qui un riferimento ad Abū Bakr (m. 624 d.C.), successore del Profeta alla guida della comunità dei credenti e primo califfo, il quale aveva giurato di sospendere il vitalizio a un parente colpevole di aver offeso sua figlia.
- [23] ^ Cfr. il commento al v. 4.
- [31] ^ «Castità»: furūj (plurale di farj, letteralmente «apertura o fenditura», ma anche «punto mediano tra due parti»); anche nelle altre ricorrenze il termine è applicato all’uomo e alla donna per indicare la parte del corpo «la cui custodia è raccomandata», ma secondo i commentatori non designa necessariamente gli organi genitali. Scrive per esempio un commen tatore moderno, al-Alūsī, che farj è sì metonimia per le pudenda, ma può significare anche l’apertura nello scollo della veste. «Si coprano il petto con un velo» (detto khimār, che protegge il petto e la gola): queste parole sono considerate il principale fondamento del velo femminile obbligatorio, insieme al v. 60 (cfr. anche 33:53, dove compare ḥijāb, «velo», ma anche «tenda»; 33:55 e soprattutto 33:59; Dc 906-908). Occorre notare che l’occultamento femminile trova sostegno non tanto nel Corano, quanto nella sunna del Profeta, in resoconti di autenticità variamente comprovata. Secondo alcuni garanti, un giorno ‘A’isha e Ḥafṣa, entrambe mogli di Muḥammad, sedevano in casa vicino a lui quando entrò un tale che era cieco. Il Profeta disse loro di nascondersi. «Non è forse cieco? Non ci vede e non ci riconosce!» esclamarono le due donne. Ma il Profeta ribatté: «E siete cieche, voi? Non lo vedete, voi?». La stessa Fāṭima (m. 633 o 634 d.C.), figlia del Profeta, avrebbe dichiarato che la cosa migliore per una donna è non vedere gli uomini e che gli uomini non la vedano. Tra i molti detti attribuiti a Muḥammad sull’argomento: «La donna migliore è quella che se la guardi ti si nasconde, se le dai un ordine ti ubbidisce, se sei assente custodisce per tuo conto se stessa e anche il tuo denaro»; «Non c’è nulla di meglio per l’uomo, dopo la fede in Dio, di una donna di buon carattere, che gli si nasconde quando egli la guarda …; non c’è nulla di peggio per un uomo, dopo l’empietà, di una donna di cattivo carattere, con la lingua affilata»; «Non c’è nulla di meglio per il musulmano, dopo l’Islam, della donna bella che gli si nasconde quando egli la guarda, che ubbidisce ai suoi ordini, e che, quando egli è assente, ha cura del denaro di lui e anche di se stessa». La proibizione di battere i piedi si spiega con l’uso delle cavigliere da parte delle donne arabe: farle tintinnare era considerato un modo per sedurre (proprio come nella Bibbia il tintinnio degli anelli ai piedi è considerato uno dei segni del degrado morale delle donne di Gerusalemme, Is 3:16). Il passo, insieme a 8:35, è stato inteso da alcuni come un’interdizione della danza.
- [32] ^ La morale coranica e in generale islamica promuove il matrimonio (nikāḥ) di chiunque ne abbia la possibilità, anche come mezzo per prevenire il delitto di «atto sessuale illecito» o zinā. Significativamente, il matrimonio è dichiarato la forma d’unione esistente tra i beati in paradiso (cfr. 2:25; 44:54). Per converso, il celibato volontario è sconsigliato (cfr. il commento a 5:82). «Se sono poveri»: l’accenno alla povertà si spiega anche con l’obbligo per l’uomo di versare il «dono nuziale» (mahr) nell’atto di contrarre matrimonio (cfr. 4:4, 24; 33:50).
- [33] ^ L’emancipazione degli schiavi è raccomandata a chiare lettere dal Corano (cfr. Dc 753-755) quale atto libero di carità (cfr. 90:13) e compensazione di alcuni peccati (cfr. 4:92; 5:89; 58:3).
- [34] ^ Il Corano insiste molte volte sulla propria chiarezza ed evidenza, anche linguistiche, che da sole conducono alla conversione, se questa è la volontà divina (cfr. 26:195-197 e commento).
- [35] ^ L’enigmatico «versetto della luce» (āyat al-nūr), la cui spiegazione ha appassionato gli esegeti musulmani di ogni tendenza, rispecchia l’idea antichissima e ampiamente attestata di un rapporto stretto tra la luce e la divinità; oltre a Gen 1:3, si pensi per esempio a Is 60:19: «Il Signore sarà per te luce eterna, il tuo Dio sarà il tuo splendore»; o a Gv 1:4-5: «In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre». Sebbene il simbolismo della luce sia universale, è possibile una contaminazione con la visione di Zaccaria, «un candelabro tutto d’oro; in cima ha una coppa con sette lucerne e sette beccucci per ognuna delle lucerne. Due olivi gli stanno vicino, uno a destra della coppa e uno a sinistra» (Zc 4:2-3). Perlopiù i commentatori hanno letto nella nicchia il cuore del credente illuminato dalla fede; la lampada sarebbe invece simbolo di Muḥammad (peraltro definito in 33:46 «una voce che chiama Dio, con il Suo permesso, una lampada brillante») e un riferimento alla «luce muḥammadiana» (nūr muḥammadī), rifrazione della luce divina; l’albero benedetto, fonte di materia luminosa, sarebbe Abramo, il «monoteista puro» (ḥanīf); infine, l’olio indicherebbe la disposizione del cuore del Profeta a ricevere la rivelazione. «Luce su luce» è inteso come metafora della rivelazione in genere (cfr. 64:8: «Credete in Dio e nel Suo messaggero e nella luce che abbiamo rivelato») oppure, specie tra i mistici di ispirazione neoplatonica e per la scuola «illuminativa» del filosofo persiano Shihāb al-Dīn Suhrawardi (m. 1191), come lo sfavillio primordiale dal quale procede la manifestazione. Per Avicenna (m. 1037), Dio è luce in quanto causa di tutto, la nicchia è l’intelligenza, l’ulivo la riflessione, l’olio l’intuizione (cfr. Dc 606-611 e 464-466).
- [37] ^ Sul «ricordo del nome di Dio», cfr. i commenti a 2:152 e 3:191-194.
«Un giorno in cui i cuori e gli occhi saranno sconvolti»: il giorno del giudizio finale. - [39] ^ In continuità con il «versetto della luce», due metafore esprimono ora la vanità delle azioni dei miscredenti, tutte destinate a non deporre a loro favore nel giorno del giudizio.
- [41] ^ Il volo e il canto degli uccelli compaiono spesso nel Corano a indice della gloria divina (cfr. 16:79 e 67:19). Si noti la splendida imma gine del cosmo come organismo compatto e pulsante, costantemente dedito alla preghiera dell’unico Dio.
- [45] ^ Sull’origine delle creature, cfr. 23:12-14 e commento. Ma l’acqua può intendersi qui come liquido seminale.
- [47] ^ È uno dei molti riferimenti alla figura dell’«ipocrita» (munāfiq), colui che esteriormente appare musulmano ma non possiede la fede; il suo contrario è il fāsiq, colui che possiede la fede ma non la conferma con le opere.
- [55] ^ Accenno all’economia divina ciclica nella conduzione del mondo: secondo la sunnat Allāh o «abitudine di Dio», quando una comunità prescelta si corrompe e si allontana dalla parola del Signore, Egli la sostituisce con un’altra.
- [56] ^ In questo caso come in altri (per esempio i vv. 61-62) risulta evidente che la predicazione islamica include tra gli obblighi di religione o ‘ibādāt (letteralmente «opere di servitù [a Dio]») degli obblighi sociali o mu‘āmalāt («opere mutue, vicendevoli»), cioè quello che gli uomini devono ai loro simili come parte dell’ubbidienza a Dio.
- [60] ^ Si confronti il passo con il v. 31: nelle diverse fasi della vita biologica femminile permane l’interdizione sulle «bellezze» (zīna), la cui definizione determina le regole relative all’abbigliamento.
Versione cartacea de Il Corano / a cura di Alberto Ventura; traduzione di Ida Zilio-Grandi
Note di Abdur Rahman Pasquini alla Sura
- [1] ^ Glorificazione di Allàh.[Subḥāna-llàh].











