

Sura XXVII
An-Naml
Le Formiche
Pre-Eg. n. 48. Di 93 versetti. II nome della sura deriva dal vers. 18.
La traduzione Bausani non ha testi importati per la sura 27 (controllare l'import: al momento sono disponibili principalmente le sure 100–114).
طس تِلكَ ءايٰتُ القُرءانِ وَكِتابٍ مُبينٍ
Tâ, Sîn [1]. Ecco i versetti del Corano e di un Libro chiarissimo,
- Hamza P.
- Hamza P.
Ṭ. S. Ecco i segni del Corano, un libro chiaro, [1]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Tā‹ Sīn. Quelli sono i segni del Corano e di un Libro chiaro,
- Pasquini
- Pasquini
هُدًى وَبُشرىٰ لِلمُؤمِنينَ
guida e buona novella per i credenti
- Hamza P.
- Hamza P.
guida e lieto annuncio per i credenti,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
guida e buona novella per credenti,
- Pasquini
- Pasquini
الَّذينَ يُقيمونَ الصَّلوٰةَ وَيُؤتونَ الزَّكوٰةَ وَهُم بِالءاخِرَةِ هُم يوقِنونَ
che assolvono all’orazione [2], pagano la decima e credono con fermezza all’altra vita.
- Hamza P.
- Hamza P.
i quali adempiono alla preghiera, versano l’elemosina e sono certi della vita dell’aldilà.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
i quali eseguono l’adorazione quotidiana, versano la Zakāh [1] e sono certi della vita futura.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ الَّذينَ لا يُؤمِنونَ بِالءاخِرَةِ زَيَّنّا لَهُم أَعمٰلَهُم فَهُم يَعمَهونَ
Quanto a coloro che non credono nell’altra vita, facemmo [sembrar] belle le loro azioni, sì che procedessero alla cieca.
- Hamza P.
- Hamza P.
Quanto a coloro che non credono nella vita dell’aldilà, abbiamo abbellito ai loro occhi le loro azioni malvagie. Brancolano nel buio come ciechi. [4]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, a coloro che non credono nella vita futura, Noi facciamo apparire belle le loro opere, sicché essi brancolano.
- Pasquini
- Pasquini
أُولٰئِكَ الَّذينَ لَهُم سوءُ العَذابِ وَهُم فِى الءاخِرَةِ هُمُ الأَخسَرونَ
[Appartiene] a loro il peggiore dei castighi e nell’altra vita saranno i più grandi perdenti.
- Hamza P.
- Hamza P.
Sono quelli che avranno il castigo peggiore; nella vita dell’aldilà saranno i massimi perdenti.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Questi sono coloro i quali riceveranno il peggio del castigo! Essi sono i perdenti nella vita futura!
- Pasquini
- Pasquini
وَإِنَّكَ لَتُلَقَّى القُرءانَ مِن لَدُن حَكيمٍ عَليمٍ
Certo tu ricevi il Corano da parte di un Saggio, un Sapiente.
- Hamza P.
- Hamza P.
Il Corano ti è rivelato da un Signore saggio e sapiente.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, tu ricevi, senza dubbio, il Corano da parte di un Sapiente e Sciente.
- Pasquini
- Pasquini
إِذ قالَ موسىٰ لِأَهلِهِ إِنّى ءانَستُ نارًا سَـٔاتيكُم مِنها بِخَبَرٍ أَو ءاتيكُم بِشِهابٍ قَبَسٍ لَعَلَّكُم تَصطَلونَ
[Ricorda] quando Mosè disse alla sua famiglia: «Ho visto un fuoco, vi porterò notizie di esso o tornerò con un tizzone acceso, affinché vi possiate riscaldare ! » [3].
- Hamza P.
- Hamza P.
Ricorda quando Mosè disse al suo popolo: «Ho visto del fuoco; vi porterò qualche notizia oppure un tizzone ardente perché vi riscaldiate».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Mūsā (Mosè) disse alla sua famiglia: “In verità, io ho visto un fuoco. Vi porterò di esso una notizia, oppure ve ne porterò un tizzone perché vi scaldiate!”.
- Pasquini
- Pasquini
فَلَمّا جاءَها نودِىَ أَن بورِكَ مَن فِى النّارِ وَمَن حَولَها وَسُبحٰنَ اللَّهِ رَبِّ العٰلَمينَ
Quando vi giunse fu chiamato: «Sia benedetto Colui Che è nel fuoco e chi è attorno ad esso [4] e gloria ad Allah, Signore del creato!».
- Hamza P.
- Hamza P.
Quando raggiunse quel fuoco, si udì un grido: «Sia benedetto chi è nel fuoco e chi è attorno al fuoco e sia gloria a Dio il Signore dei mondi. [8]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quando lo raggiunse, fu gridato: “Benedetto chi è nel fuoco e chi gli sta attorno! Incondivisa è la divinità di Allàh, Signore dell’Universo!
- Pasquini
- Pasquini
يٰموسىٰ إِنَّهُ أَنَا اللَّهُ العَزيزُ الحَكيمُ
«O Mosè, in verità Io sono Allah l’Eccelso, il Saggio.
- Hamza P.
- Hamza P.
Mosè, Io sono Dio, il Potente, il Saggio.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, o Mūsā (Mosè), Io sono Allàh, al-’azìz (il Possente), il Sapiente.
- Pasquini
- Pasquini
وَأَلقِ عَصاكَ فَلَمّا رَءاها تَهتَزُّ كَأَنَّها جانٌّ وَلّىٰ مُدبِرًا وَلَم يُعَقِّب يٰموسىٰ لا تَخَف إِنّى لا يَخافُ لَدَىَّ المُرسَلونَ
Getta il tuo bastone!» Quando lo vide contorcersi come fosse un serpente, volse le spalle, ma non tornò sui suoi passi [5]. «Non aver paura, Mosè. Gli Inviati non hanno niente da temere nei Miei confronti.
- Hamza P.
- Hamza P.
Getta il tuo bastone». Quando Mosè vide il bastone agitarsi come fanno i jinn si volse di spalle, e non si girava più. Allora Dio gli disse: «Mosè, non avere paura, i Miei messaggeri non hanno paura davanti a Me. [10]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Getta il tuo bastone!”. Quando egli (Mosè) lo vide guizzare come un Gìnn [2], si mise a fuggire e non si voltò indietro. “Non temere, o Mūsā (Mosè)! - disse la voce - In verità, davanti a Me gli Apostoli non hanno paura,
- Pasquini
- Pasquini
إِلّا مَن ظَلَمَ ثُمَّ بَدَّلَ حُسنًا بَعدَ سوءٍ فَإِنّى غَفورٌ رَحيمٌ
[Hanno da temere] soltanto coloro che sono stati ingiusti.
Ma per coloro che sostituiscono il male con il bene [6], in verità Io sono perdonatore, misericordioso!
- Hamza P.
Ma per coloro che sostituiscono il male con il bene [6], in verità Io sono perdonatore, misericordioso!
- Hamza P.
Quanto a chi agisce ingiustamente ma poi sostituisce il bene al male, Io sono indulgente e clemente.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
tranne chi ha fatto del male, ma se poi sostituisce il bene al male. Ebbene, sì! Io sono Perdonatore e Clementissimo”.
- Pasquini
- Pasquini
وَأَدخِل يَدَكَ فى جَيبِكَ تَخرُج بَيضاءَ مِن غَيرِ سوءٍ فى تِسعِ ءايٰتٍ إِلىٰ فِرعَونَ وَقَومِهِ إِنَّهُم كانوا قَومًا فٰسِقينَ
Infila la tua mano nell’apertura della tua tunica, la trarrai bianca senza male alcuno, è uno dei nove segni [7] [destinati] a Faraone e al suo popolo; essi sono davvero un popolo di empi!»
- Hamza P.
- Hamza P.
Metti la mano nello scollo della tunica; ne uscirà bianca ma senza alcun male. È tra i nove segni inviati a Faraone e al suo popolo, perché sono un popolo di empi». [12]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Introduci la tua mano nella scollatura sul tuo petto, essa ne uscirà bianca e senza male! È, questo, uno fra i nove segni per Faraone e il suo popolo!”. In verità, essi furono un popolo di perversi
- Pasquini
- Pasquini
فَلَمّا جاءَتهُم ءايٰتُنا مُبصِرَةً قالوا هٰذا سِحرٌ مُبينٌ
Quando poi giunsero loro i Nostri segni evidenti, dissero: «Questa è magia evidente!».
- Hamza P.
- Hamza P.
Quando giunsero loro i Nostri segni luminosi, esclamarono: «Questa è magia evidente».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e quando giunsero loro i Nostri Segni con chiarezza, essi dissero: “Questa è magia manifesta!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَجَحَدوا بِها وَاستَيقَنَتها أَنفُسُهُم ظُلمًا وَعُلُوًّا فَانظُر كَيفَ كانَ عٰقِبَةُ المُفسِدينَ
Ingiusti e orgogliosi li negarono, anche se intimamente ne erano certi [8]. Guarda cosa è accaduto ai corruttori!
- Hamza P.
- Hamza P.
E li rinnegarono benché intimamente vi credessero; lo fecero per iniquità e per superbia, e guarda qual è stata la fine dei corruttori. [14]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi negarono (la provenienza divina) dei Nostri Segni, benché in cuor loro ne avessero la certezza, per empietà e per orgoglio. Guarda come andarono a finire le cose per corrotti!
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَد ءاتَينا داوۥدَ وَسُلَيمٰنَ عِلمًا وَقالَا الحَمدُ لِلَّهِ الَّذى فَضَّلَنا عَلىٰ كَثيرٍ مِن عِبادِهِ المُؤمِنينَ
Già demmo scienza a Davide e Salomone. Dissero: «Lode ad Allah, Che ci ha concesso eccellenza su molti dei Suoi servi credenti!».
- Hamza P.
- Hamza P.
A Davide e a Salomone demmo la scienza. Dissero: «Sia lodato Dio che ci ha preferito su molti dei Suoi servi fedeli». [15]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
A Dawūd [3] (Davide) e Sulàymān (Salomone) Noi demmo scienza, ed essi due dissero: “La Lode appartiene ad Allàh, che ci ha preferito a molti dei suoi servi credenti!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَوَرِثَ سُلَيمٰنُ داوۥدَ وَقالَ يٰأَيُّهَا النّاسُ عُلِّمنا مَنطِقَ الطَّيرِ وَأوتينا مِن كُلِّ شَيءٍ إِنَّ هٰذا لَهُوَ الفَضلُ المُبينُ
Salomone succedette a Davide e disse: «O uomini, ci è stato insegnato il linguaggio degli uccelli e ci è stata data abbondanza di ogni cosa: invero questa è grazia evidente!».
- Hamza P.
- Hamza P.
Salomone fu l’erede di Davide. «Uomini,» disse «ci è stata insegnata la lingua degli uccelli. Di tutte le cose ci è stata data una parte, una grazia evidente.» [16]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Sulàymān (Salomone) fu erede di Dawūd [4] (Davide) e disse: “O uomini, è stato insegnato a noi il linguaggio degli uccelli e ci è stata data ogni cosa! In verità, certamente questo è, certamente, la grazia manifesta!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَحُشِرَ لِسُلَيمٰنَ جُنودُهُ مِنَ الجِنِّ وَالإِنسِ وَالطَّيرِ فَهُم يوزَعونَ
Furono riunite per Salomone le sue schiere di dèmoni, di uomini e di uccelli [9] e furono allineate in ranghi distinti.
- Hamza P.
- Hamza P.
Davanti a Salomone si radunarono eserciti di jinn e di uomini e di uccelli, e avanzarono in schiere separate. [17]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Attorno a Sulaymān (Salomone) si radunarono le sue schiere - composte di Gìnn [5], uomini e uccelli - che furono suddivise in reparti.
- Pasquini
- Pasquini
حَتّىٰ إِذا أَتَوا عَلىٰ وادِ النَّملِ قالَت نَملَةٌ يٰأَيُّهَا النَّملُ ادخُلوا مَسٰكِنَكُم لا يَحطِمَنَّكُم سُلَيمٰنُ وَجُنودُهُ وَهُم لا يَشعُرونَ
Quando giunsero alla valle delle formiche, una formica disse: «O formiche, rientrate nelle vostre dimore, che non vi schiaccino inavvertitamente Salomone e le sue truppe».
- Hamza P.
- Hamza P.
Quando giunsero nella valle delle formiche, una formica gridò: «Formiche, entrate nelle vostre case affinché Salomone e le sue truppe non vi calpestino inavvertitamente». [18]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quando giunsero alla valle delle formiche, una formica disse: “O formiche, entrate nelle vostre case, di modo che Sulaymān (Salomone) e le sue armate non vi schiaccino senza accorgersene!”.
- Pasquini
- Pasquini
فَتَبَسَّمَ ضاحِكًا مِن قَولِها وَقالَ رَبِّ أَوزِعنى أَن أَشكُرَ نِعمَتَكَ الَّتى أَنعَمتَ عَلَىَّ وَعَلىٰ وٰلِدَىَّ وَأَن أَعمَلَ صٰلِحًا تَرضىٰهُ وَأَدخِلنى بِرَحمَتِكَ فى عِبادِكَ الصّٰلِحينَ
[Salomone] sorrise a queste sue parole e disse: «Concedimi, o Signore, di esserTi grato per il favore che hai concesso a me a mio padre e a mia madre e [concedimi] di compiere il bene che Tu gradisci e, per la Tua misericordia, fammi entrare tra i Tuoi virtuosi servitori».
- Hamza P.
- Hamza P.
A quelle parole Salomone sorrise: «Signore,» disse «concedimi di essere riconoscente per la grazia che hai accordato a me e ai miei genitori. Fa’ che io compia azioni buone e bene accette a Te. Fa’ che, per Tua misericordia, io sia tra i Tuoi servi puri».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Sorrise divertito dal discorso di essa e disse: “Signor mio, concedimi di ringraziarti del Tuo favore - quel favore che Tu hai largito a me e ai miei due genitori - di fare opere di bene - di cui Tu sia compiaciuto - e mettimi nel novero dei Tuoi servi pii, grazie alla Tua misericordia!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَتَفَقَّدَ الطَّيرَ فَقالَ ما لِىَ لا أَرَى الهُدهُدَ أَم كانَ مِنَ الغائِبينَ
Passò in rivista gli uccelli e disse: «Perché mai non vedo l’upupa? È forse tra gli assenti?
- Hamza P.
- Hamza P.
Poi passò in rivista gli uccelli e chiese: «Non vedo l’upupa. È assente? [20]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli passò in rassegna gli uccelli e disse: “Sono forse io che non vedo Hùdhud [6] oppure è tra gli assenti?
- Pasquini
- Pasquini
لَأُعَذِّبَنَّهُ عَذابًا شَديدًا أَو لَأَا۟ذبَحَنَّهُ أَو لَيَأتِيَنّى بِسُلطٰنٍ مُبينٍ
Le infliggerò un severo castigo, o la sgozzerò, a meno che non adduca una valida scusa».
- Hamza P.
- Hamza P.
La punirò con un grande castigo oppure la sgozzerò, se non mi fornirà una scusa manifesta».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Certamente, lo castigherò con un severo castigo, o addirittura gli taglierò la gola, se non mi porta una motivazione valida (della sua assenza)!”.
- Pasquini
- Pasquini
فَمَكَثَ غَيرَ بَعيدٍ فَقالَ أَحَطتُ بِما لَم تُحِط بِهِ وَجِئتُكَ مِن سَبَإٍ بِنَبَإٍ يَقينٍ
Ma non tardò ancora per molto. Disse: «Ho appreso qualcosa che tu non conosci: ti porto notizie certe su Saba’ [10]:
- Hamza P.
- Hamza P.
Poco dopo l’upupa tornò: «Con il mio lungo sguardo ho abbracciato quel che il tuo sguardo non può abbracciare, e ti porto notizia sicura dai Sabā’. [22]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Si fermò non lontano e disse: “Io sono a conoscenza di ciò che tu non sai e ti porto da Saba una notizia certa.
- Pasquini
- Pasquini
إِنّى وَجَدتُ امرَأَةً تَملِكُهُم وَأوتِيَت مِن كُلِّ شَيءٍ وَلَها عَرشٌ عَظيمٌ
ho scoperto che una donna è loro regina, che è provvista di ogni bene e che possiede un trono magnifico.
- Hamza P.
- Hamza P.
Ho trovato che li governa una donna cui è stata data parte di ogni cosa. Possiede un trono eccelso.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, io ho trovato una donna che regna su loro, è stata dotata di ogni cosa e ha un trono magnifico.
- Pasquini
- Pasquini
وَجَدتُها وَقَومَها يَسجُدونَ لِلشَّمسِ مِن دونِ اللَّهِ وَزَيَّنَ لَهُمُ الشَّيطٰنُ أَعمٰلَهُم فَصَدَّهُم عَنِ السَّبيلِ فَهُم لا يَهتَدونَ
L’ho scorta prosternarsi, insieme col suo popolo, davanti al sole invece che ad Allah. Satana ha reso belle le loro azioni agli occhi loro, li ha sviati dalla retta via e non hanno guida alcuna.
- Hamza P.
- Hamza P.
Ho trovato che lei e il suo popolo adorano il sole anziché Dio. Satana ha abbellito ai loro occhi le loro azioni sviandoli dal cammino, e non hanno la guida.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ho trovato lei e il suo popolo che si prosternano al Sole, invece che a Allàh, e Sciayṭān ha fatto apparire loro belle le loro azioni, li ha allontanati dalla via giusta - sicché essi non son ben diretti -
- Pasquini
- Pasquini
أَلّا يَسجُدوا لِلَّهِ الَّذى يُخرِجُ الخَبءَ فِى السَّمٰوٰتِ وَالأَرضِ وَيَعلَمُ ما تُخفونَ وَما تُعلِنونَ
Perché mai non si prosternano dinanzi ad Allah, Che svela ciò che è nascosto nei cieli e sulla terra e che conosce quel che celate e quel che palesate?
- Hamza P.
- Hamza P.
Ha fatto questo affinché essi non adorino Dio, il quale rende noti e manifesti i segreti dei cieli e della terra e conosce tutto quel che celate e che palesate.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
facendo in modo che essi non adorino Allàh, il Quale fa uscire alla luce i segreti nei cieli e nella Terra e sa ciò che voi tenete nascosto e ciò che voi manifestate.
- Pasquini
- Pasquini
اللَّهُ لا إِلٰهَ إِلّا هُوَ رَبُّ العَرشِ العَظيمِ
Allah! Non c’è dio all’infuori di Lui, il Signore del Trono immenso».
- Hamza P.
- Hamza P.
Dio, non c’è altro dio che Lui, il Signore del trono eccelso».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Allàh all’infuori del quale non vi è divinità, il Signore del Trono sublime.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ سَنَنظُرُ أَصَدَقتَ أَم كُنتَ مِنَ الكٰذِبينَ
Disse [Salomone]: «Presto vedremo se hai detto la verità o se hai mentito.
- Hamza P.
- Hamza P.
Salomone rispose: «Vedremo se hai detto la verità o se hai mentito.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “Vedremo se hai detto il vero, oppure se tu sei un mentitore!
- Pasquini
- Pasquini
اذهَب بِكِتٰبى هٰذا فَأَلقِه إِلَيهِم ثُمَّ تَوَلَّ عَنهُم فَانظُر ماذا يَرجِعونَ
Va’ con questa mia lettera e falla cadere su di loro; mettiti poi in disparte e aspetta ciò che le sarà risposto».
- Hamza P.
- Hamza P.
Va’ con questo mio scritto, gettalo loro e poi allontanati e quindi osserva quel che risponderanno».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Va’, con questa mia lettera, e gettala loro! Poi allontanati da essi e vedi che cosa rispondono!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَت يٰأَيُّهَا المَلَؤُا۟ إِنّى أُلقِىَ إِلَىَّ كِتٰبٌ كَريمٌ
Disse [la regina]: «O notabili, mi è stata fatta pervenire una nobile lettera [11].
- Hamza P.
- Hamza P.
La regina disse: «Miei dignitari, mi è stato gettato un nobile scritto
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse (la Regina di Saba): “O Dignitari del Regno, mi è stata gettato un nobile scritto.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّهُ مِن سُلَيمٰنَ وَإِنَّهُ بِسمِ اللَّهِ الرَّحمٰنِ الرَّحيمِ
Giunge da Salomone, [dice]: In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso,
- Hamza P.
- Hamza P.
che viene da Salomone. Dice: “In nome di Dio, il Clemente, il Compassionevole. [30]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, esso (proviene) da Sulaymān (Salomone) e dice: ‘Nel nome di Allàh il Sommamente Misericordioso il Clementissimo.
- Pasquini
- Pasquini
أَلّا تَعلوا عَلَىَّ وَأتونى مُسلِمينَ
non siate arroganti nei miei confronti e venite a me sottomessi ad Allah [12]».
- Hamza P.
- Hamza P.
Non elevatevi superbi contro di me ma venite a me sottomessi”». [31]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non vi insuperbite contro di me e venite a me Musulmani!’”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَت يٰأَيُّهَا المَلَؤُا۟ أَفتونى فى أَمرى ما كُنتُ قاطِعَةً أَمرًا حَتّىٰ تَشهَدونِ
Disse [13]: «O notabili, datemi il vostro parere su questo affare: non prendo mai una decisione a vostra insaputa».
- Hamza P.
- Hamza P.
Poi disse: «Miei dignitari, consigliatemi sulla questione. Io non deciderò nessuna questione senza che voi ne siate testimoni». [32]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse (la Regina di Saba): “O Dignitari del Regno, esprimetemi il vostro parere in questa cosa. Io non prenderò una risoluzione sull’affare, finché non avrete espresso il vostro parere!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالوا نَحنُ أُولوا قُوَّةٍ وَأُولوا بَأسٍ شَديدٍ وَالأَمرُ إِلَيكِ فَانظُرى ماذا تَأمُرينَ
Risposero: «Disponiamo di forza e temibile determinazione. La decisione spetta a te: stabilisci dunque quello che vuoi ordinare».
- Hamza P.
- Hamza P.
Risposero: «Noi siamo gente potente e di grande coraggio, ma il comando appartiene a te. Decidi quel che vuoi comandare».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Dissero: “Noi abbiamo forza e grande coraggio, ma il dare ordini è tua prerogativa, perciò vedi tu che cosa ordinare”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَت إِنَّ المُلوكَ إِذا دَخَلوا قَريَةً أَفسَدوها وَجَعَلوا أَعِزَّةَ أَهلِها أَذِلَّةً وَكَذٰلِكَ يَفعَلونَ
Disse: «In verità, quando i re penetrano in una città, la saccheggiano e riducono in miseria i più nobili dei suoi abitanti. È così che agiscono.
- Hamza P.
- Hamza P.
Disse la regina: «Quando i re entrano in una città la devastano e fanno dei più nobili dei suoi abitanti i più miserabili. Altrettanto faranno con noi.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
“In verità,” - disse (la Regina di Saba) - “i re, quando entrano in una città la mettono a sacco e riducono i potenti di essa in condizione di impotenza. Così faranno.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِنّى مُرسِلَةٌ إِلَيهِم بِهَدِيَّةٍ فَناظِرَةٌ بِمَ يَرجِعُ المُرسَلونَ
Io gli invierò un dono e valuterò ciò che i messi riporteranno» [14].
- Hamza P.
- Hamza P.
Manderò loro un dono e poi aspetterò di vedere cosa mi riporteranno i messaggeri».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Perciò, in verità, io manderò loro un dono e starò a vedere con cosa ritorneranno gli ambasciatori!”.
- Pasquini
- Pasquini
فَلَمّا جاءَ سُلَيمٰنَ قالَ أَتُمِدّونَنِ بِمالٍ فَما ءاتىٰنِۦَ اللَّهُ خَيرٌ مِمّا ءاتىٰكُم بَل أَنتُم بِهَدِيَّتِكُم تَفرَحونَ
Quando giunsero presso Salomone, [egli] disse: «Volete forse lusingarmi con le ricchezze? Ciò che Allah mi ha concesso è meglio di quello che ha concesso a voi. No, siete voi che vi gloriate del vostro dono.
- Hamza P.
- Hamza P.
Quando i messaggeri della regina giunsero da Salomone, questi esclamò: «Mi portate delle ricchezze? Quel che Dio mi ha dato è migliore di quanto mi offrite, eppure voi siete contenti del vostro dono. [36]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E quando (l’ambasceria) si presentò a Sulaymān (Salomone), questi disse: “Forse che voi volete fornirmi ricchezze? Anche se voi vi compiacete del vostro dono, ciò che Allàh ha dato a me è meglio di ciò che ha dato a voi!
- Pasquini
- Pasquini
ارجِع إِلَيهِم فَلَنَأتِيَنَّهُم بِجُنودٍ لا قِبَلَ لَهُم بِها وَلَنُخرِجَنَّهُم مِنها أَذِلَّةً وَهُم صٰغِرونَ
Ritornate dai vostri. Marceremo contro di loro con armate alle quali non potranno resistere e li scacceremo, umiliati e miserabili».
- Hamza P.
- Hamza P.
Tornate da loro. Noi verremo con i nostri eserciti ai quali non potranno resistere, e li scacceremo dalla loro città, in miseria e pieni di umiliazione».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Tornate da loro! Noi giungeremo da loro con armate contro cui essi non potranno far nulla, li faremo uscire da essa miserabili e saranno umiliati”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ يٰأَيُّهَا المَلَؤُا۟ أَيُّكُم يَأتينى بِعَرشِها قَبلَ أَن يَأتونى مُسلِمينَ
Disse [Salomone]: «O notabili, chi di voi mi porterà il suo trono [15] prima che vengano a me sottomessi?».
- Hamza P.
- Hamza P.
Poi disse: «Miei dignitari, chi di voi mi porterà il trono della regina prima che essi vengano a me da credenti?».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Poi disse: “O consiglio dei dignitari! Chi di voi mi porterà il trono di lei, prima che si presentino a me sottomessi?”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ عِفريتٌ مِنَ الجِنِّ أَنا۠ ءاتيكَ بِهِ قَبلَ أَن تَقومَ مِن مَقامِكَ وَإِنّى عَلَيهِ لَقَوِىٌّ أَمينٌ
Un ifrit tra i dèmoni [16] disse: «Te lo porterò prima ancora che tu ti sia alzato dal tuo posto, ne sono ben capace e son degno di fiducia».
- Hamza P.
- Hamza P.
Un ‘ifrīt, uno dei jinn, rispose: «Te lo porterò io, prima ancora che tu lasci il tuo seggio. Ne sono capace. Sono degno di fede». [39]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse un ’ifrīt [7] appartenente ai Gìnn [8]: “Io te lo porterò, prima che tu ti alzi dal tuo posto. In verità, io sono in grado di farlo e manterrò l’impegno!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ الَّذى عِندَهُ عِلمٌ مِنَ الكِتٰبِ أَنا۠ ءاتيكَ بِهِ قَبلَ أَن يَرتَدَّ إِلَيكَ طَرفُكَ فَلَمّا رَءاهُ مُستَقِرًّا عِندَهُ قالَ هٰذا مِن فَضلِ رَبّى لِيَبلُوَنى ءَأَشكُرُ أَم أَكفُرُ وَمَن شَكَرَ فَإِنَّما يَشكُرُ لِنَفسِهِ وَمَن كَفَرَ فَإِنَّ رَبّى غَنِىٌّ كَريمٌ
Uno che aveva conoscenza del Libro [17] disse: «Te lo porterò prima ancora che tu possa battere ciglio». Quando poi [Salomone] lo vide posarsi presso di sé, disse: «Questo è parte della grazia del mio Signore per mettermi alla prova, [e vedere] se sarò riconoscente o ingrato. Quanto a chi è riconoscente, lo è per se stesso, e chi è ingrato… [sappia che] il mio Signore basta a Se Stesso ed è generoso».
- Hamza P.
- Hamza P.
Uno che conosceva la scrittura rispose a sua volta: «Te lo porterò io, prima ancora che il tuo sguardo faccia ritorno a te».
Salomone vide che il trono della regina era stato posato accanto a lui. Esclamò: «Questo è un favore di Dio per mettermi alla prova, per vedere se sono grato oppure ingrato. Chi è grato a Dio lo è a proprio vantaggio, e chi è ingrato nessun danno può arrecare al Signore, Egli basta a Se stesso ed è generoso». [40]
- Zilio Grandi
Salomone vide che il trono della regina era stato posato accanto a lui. Esclamò: «Questo è un favore di Dio per mettermi alla prova, per vedere se sono grato oppure ingrato. Chi è grato a Dio lo è a proprio vantaggio, e chi è ingrato nessun danno può arrecare al Signore, Egli basta a Se stesso ed è generoso». [40]
- Zilio Grandi
Disse, colui che aveva conoscenza del Libro: “Io te lo porterò, prima che tu batta ciglio”. E quando Sulaymān (Salomone) lo vide, posato accanto a sé, disse: “Questo proviene dalla grazia del mio Signore, per mettermi alla prova (e vedere) se sono riconoscente, oppure ingrato! Chi è riconoscente, è riconoscente nel proprio interesse! Se poi uno è ingrato, ebbene il mio Signore è ricco e generoso!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ نَكِّروا لَها عَرشَها نَنظُر أَتَهتَدى أَم تَكونُ مِنَ الَّذينَ لا يَهتَدونَ
E disse: «Rendetele irriconoscibile il suo trono: vedremo se lo riconoscerà o se fa parte di coloro che non sono guidati» [18].
- Hamza P.
- Hamza P.
Poi disse: «Fate in modo che il trono sia irriconoscibile. Vedremo se la regina è ben guidata o se è di quelli che non hanno guida».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “Dissimulate per lei l’aspetto vero del suo trono sicché noi si veda se si guida o se è di quelli che non si guidano”.
- Pasquini
- Pasquini
فَلَمّا جاءَت قيلَ أَهٰكَذا عَرشُكِ قالَت كَأَنَّهُ هُوَ وَأوتينَا العِلمَ مِن قَبلِها وَكُنّا مُسلِمينَ
Quando giunse, le fu detto: «È questo il tuo trono?».
Rispose: «Sembrerebbe che lo sia». [Disse Salomone]: «Già ci fu data la scienza e già fummo sottomessi ad Allah».
- Hamza P.
Rispose: «Sembrerebbe che lo sia». [Disse Salomone]: «Già ci fu data la scienza e già fummo sottomessi ad Allah».
- Hamza P.
Quando la regina arrivò, le chiesero: «È così il tuo trono?». Rispose: «Sembra di sì».
«La vera scienza» disse Salomone «è stata data a noi prima che a lei. Noi siamo sottomessi a Dio [42]
- Zilio Grandi
«La vera scienza» disse Salomone «è stata data a noi prima che a lei. Noi siamo sottomessi a Dio [42]
- Zilio Grandi
Quando ella giunse fu detto: “È così il tuo trono?”. Disse ella: “È come se fosse esso!”. Noi abbiamo ricevuto la scienza prima di lei, e siamo Musulmani,
- Pasquini
- Pasquini
وَصَدَّها ما كانَت تَعبُدُ مِن دونِ اللَّهِ إِنَّها كانَت مِن قَومٍ كٰفِرينَ
Ciò che adorava all’infuori di Allah l’aveva distolta.
Invero faceva parte di un popolo miscredente.
- Hamza P.
Invero faceva parte di un popolo miscredente.
- Hamza P.
mentre quelli che lei adora al di fuori di Dio l’hanno distolta dalla verità. Il suo è un popolo di miscredenti.»
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
ma lei l’ha fuorviata ciò che adorava all’infuori di Allàh! In verità, ella appartiene a un popolo che crede vero il falso.
- Pasquini
- Pasquini
قيلَ لَهَا ادخُلِى الصَّرحَ فَلَمّا رَأَتهُ حَسِبَتهُ لُجَّةً وَكَشَفَت عَن ساقَيها قالَ إِنَّهُ صَرحٌ مُمَرَّدٌ مِن قَواريرَ قالَت رَبِّ إِنّى ظَلَمتُ نَفسى وَأَسلَمتُ مَعَ سُلَيمٰنَ لِلَّهِ رَبِّ العٰلَمينَ
Le fu detto: «Entra nel palazzo». Quando lo vide, credette che fosse un’acqua profonda e si scoprì le gambe. [Allora Salomone] disse: «E un palazzo lastricato di cristallo» [19]. Disse [quella]: «Signore! Sono stata ingiusta nei miei stessi confronti. Mi sottometto con Salomone ad Allah, Signore dei mondi».
- Hamza P.
- Hamza P.
Le dissero ancora: «Entra nel palazzo». Quando lo vide, lo credette un’ampia distesa d’acqua e si scoprì le gambe. Salomone la informò che era un palazzo dal pavimento di cristallo.
Allora la regina esclamò: «Signore, ho fatto torto a me stessa ma adesso, come Salomone, mi sottometto a Dio, il Signore dei mondi». [44]
- Zilio Grandi
Allora la regina esclamò: «Signore, ho fatto torto a me stessa ma adesso, come Salomone, mi sottometto a Dio, il Signore dei mondi». [44]
- Zilio Grandi
Le fu detto: “Entra nel palazzo!”. Quando ella lo vide (il pavimento del palazzo), lo credette uno specchio d’acqua e mise a nudo le sue due gambe (tirandosi su la gonna). Disse (Salomone): “In verità, esso è un palazzo pavimentato di lastre di cristallo”. Allora ella disse: “Signore mio, io ho fatto torto a me stessa! Ma ora faccio Islām con Sulaymān (Salomone) ad Allàh, il Signore dell’Universo!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَد أَرسَلنا إِلىٰ ثَمودَ أَخاهُم صٰلِحًا أَنِ اعبُدُوا اللَّهَ فَإِذا هُم فَريقانِ يَختَصِمونَ
Ai Thamûd inviammo il loro fratello Sâlih: [disse] «Adorate Allah». Invece si divisero in due gruppi in discordia tra loro [20].
- Hamza P.
- Hamza P.
Ai Thamūd inviammo il loro fratello Ṣāliḥ perché dicesse loro: «Adorate Dio». Ed eccoli divisi in due fazioni avverse. [45]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Inviammo ai Thamūd [9] il loro fratello Sāliḥ, (per invitarli, dicendo): “Adorate Allàh”. Essi si divisero in due fazioni e i loro membri questionavano.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ يٰقَومِ لِمَ تَستَعجِلونَ بِالسَّيِّئَةِ قَبلَ الحَسَنَةِ لَولا تَستَغفِرونَ اللَّهَ لَعَلَّكُم تُرحَمونَ
Disse: «O popol mio, perché volete affrettare il male piuttosto che il bene? Perché non chiedere il perdono ad Allah, affinché vi usi misericordia?».
- Hamza P.
- Hamza P.
Ṣāliḥ disse: «Popolo mio, perché affrettate il male anziché il bene? Se chiederete perdono a Dio, forse Egli avrà misericordia di voi».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “Popolo mio, perché sollecitate il male prima del bene? Non chiedereste perdono ad Allàh, perché vi sia usata misericordia?”.
- Pasquini
- Pasquini
قالُوا اطَّيَّرنا بِكَ وَبِمَن مَعَكَ قالَ طٰئِرُكُم عِندَ اللَّهِ بَل أَنتُم قَومٌ تُفتَنونَ
Dissero: «In te e in coloro che sono con te, vediamo un uccello di malaugurio». Disse: «Il vostro augurio dipende da Allah. Siete un popolo messo alla prova».
- Hamza P.
- Hamza P.
Risposero: «Abbiamo tratto un cattivo auspicio da te e da chi è con te». «Il vostro auspicio è presso Dio» rispose «e il vostro è un popolo messo alla prova.» [47]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Dissero: “Ci porti sfortuna! Tu e chi è con te!”. Disse: “La vostra sfortuna è presso Allàh! Siete un popolo, che sarà messo alla prova”.
- Pasquini
- Pasquini
وَكانَ فِى المَدينَةِ تِسعَةُ رَهطٍ يُفسِدونَ فِى الأَرضِ وَلا يُصلِحونَ
Nella città c’era una banda di nove persone che spargevano corruzione sulla terra e non facevano alcun bene.
- Hamza P.
- Hamza P.
In città c’erano nove uomini che portavano la corruzione sulla terra e non facevano il bene [48]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
C’erano in città nove persone, che seminavano il disordine sulla Terra, invece di risanarla.
- Pasquini
- Pasquini
قالوا تَقاسَموا بِاللَّهِ لَنُبَيِّتَنَّهُ وَأَهلَهُ ثُمَّ لَنَقولَنَّ لِوَلِيِّهِ ما شَهِدنا مَهلِكَ أَهلِهِ وَإِنّا لَصٰدِقونَ
Dissero, giurando fra loro [in nome] di Allah [21]: «Attaccheremo di notte, lui e la sua famiglia. Poi diremo a chi vorrà vendicarlo: “Non siamo stati testimoni dello sterminio della sua famiglia [22]. Davvero siamo sinceri”».
- Hamza P.
- Hamza P.
i quali dissero: «Giuriamoci a vicenda in nome di Dio che assaliremo lui e la sua famiglia di notte; e quando li avremo uccisi, diremo a chi vorrà vendicare il suo sangue: “Non eravamo presenti allo sterminio della sua famiglia, e siamo sinceri”».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Giuriamoci, per Allàh, che noi gli daremo alloggio, a lui e alla sua famiglia, per una notte e poi - dopo che li avremo uccisi - diremo al suo Walìyy [10]: “Noi non siamo stati presenti alla distruzione della sua famiglia! In verità, siamo, certamente, veritieri”.
- Pasquini
- Pasquini
وَمَكَروا مَكرًا وَمَكَرنا مَكرًا وَهُم لا يَشعُرونَ
Ordirono una trama e Noi ordimmo una trama senza che se ne accorgessero.
- Hamza P.
- Hamza P.
Hanno tramato insidie e anche Noi abbiamo tramato insidie, ma non si sono accorti di nulla, [50]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Così tramarono e Noi, pure, tramammo, ma essi non se ne resero conto.
- Pasquini
- Pasquini
فَانظُر كَيفَ كانَ عٰقِبَةُ مَكرِهِم أَنّا دَمَّرنٰهُم وَقَومَهُم أَجمَعينَ
Guarda cosa ne è stato della loro trama: li facemmo perire insieme con tutto il loro popolo [23].
- Hamza P.
- Hamza P.
e guarda quale fu la fine delle loro trame. Li sterminammo tutti, loro e il loro popolo.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Guarda l’esito della loro trama! Noi distruggemmo loro e il loro popolo insieme.
- Pasquini
- Pasquini
فَتِلكَ بُيوتُهُم خاوِيَةً بِما ظَلَموا إِنَّ فى ذٰلِكَ لَءايَةً لِقَومٍ يَعلَمونَ
Ecco le loro case in rovina a causa dei loro misfatti.
Questo è certo un segno per la gente che ha conoscenza!
- Hamza P.
Questo è certo un segno per la gente che ha conoscenza!
- Hamza P.
E poiché hanno peccato, le loro case adesso sono deserte; in questo c’è un segno per chi sa comprendere.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quelle sono le loro case vuote, a causa di ciò in cui essi trasgredirono! In verità, in questo vi è, certamente, un segno per un popolo (di uomini) che ragionano.
- Pasquini
- Pasquini
وَأَنجَينَا الَّذينَ ءامَنوا وَكانوا يَتَّقونَ
E salvammo coloro che avevano creduto ed erano timorati.
- Hamza P.
- Hamza P.
Invece quelli che hanno creduto e hanno temuto Dio, quelli li abbiamo salvati.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Noi salvammo quelli che credevano ed erano timorati.
- Pasquini
- Pasquini
وَلوطًا إِذ قالَ لِقَومِهِ أَتَأتونَ الفٰحِشَةَ وَأَنتُم تُبصِرونَ
[E ricorda] Lot, quando disse al suo popolo: «Vi darete alla turpitudine pur riconoscendola?
- Hamza P.
- Hamza P.
Ricorda Lot, quando disse al suo popolo: «Vi darete alla turpitudine, anche se la vedete tale?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E Lūṭ (Lot). Egli disse al suo popolo: “Com’è che fate cose ripugnanti, benché voi ci vediate?
- Pasquini
- Pasquini
أَئِنَّكُم لَتَأتونَ الرِّجالَ شَهوَةً مِن دونِ النِّساءِ بَل أَنتُم قَومٌ تَجهَلونَ
Vi accosterete agli uomini piuttosto che alle femmine, per placare il vostro desiderio? Siete davvero un popolo ignorante».
- Hamza P.
- Hamza P.
Vi accosterete agli uomini anziché alle donne nella vostra lussuria? Siete un popolo di ignoranti».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Forse che voi, in verità, prendete gli uomini come oggetto di desiderio, anziché le donne? Sì! Voi siete un popolo che ignorate!”.
- Pasquini
- Pasquini
فَما كانَ جَوابَ قَومِهِ إِلّا أَن قالوا أَخرِجوا ءالَ لوطٍ مِن قَريَتِكُم إِنَّهُم أُناسٌ يَتَطَهَّرونَ
La risposta del suo popolo fu solo: «Scacciate dalla vostra città la famiglia di Lot! E gente che pretende di essere pura».
- Hamza P.
- Hamza P.
Ma la sola risposta del suo popolo fu: «Scacciate la famiglia di Lot dalla vostra città. È gente che dà mostra di purezza». [56]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E non fu la risposta del suo popolo se non che dissero: “Espellete la famiglia di Lūth (Lot) dalla vostra città! In verità, questi sono un gruppo di uomini che fanno i puritani!”.
- Pasquini
- Pasquini
فَأَنجَينٰهُ وَأَهلَهُ إِلَّا امرَأَتَهُ قَدَّرنٰها مِنَ الغٰبِرينَ
Lo salvammo insieme con la sua famiglia, eccetto sua moglie, per la quale decidemmo che fosse tra coloro che sarebbero stati annientati.
- Hamza P.
- Hamza P.
Salvammo lui e la sua famiglia eccetto sua moglie; decretammo che lei fosse tra quelli che rimasero indietro
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Noi salvammo lui e la sua famiglia, tranne una donna, che decretammo fosse nel novero di chi sarebbe rimasto indietro.
- Pasquini
- Pasquini
وَأَمطَرنا عَلَيهِم مَطَرًا فَساءَ مَطَرُ المُنذَرينَ
Facemmo scendere su di loro una pioggia, una pioggia orribile su coloro che erano stati [invano] avvertiti.
- Hamza P.
- Hamza P.
e che Noi inondammo della pioggia orribile di chi era stato avvisato.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Facemmo piovere su loro una pioggia. E fu brutta la pioggia di coloro che erano stati diffidati.
- Pasquini
- Pasquini
قُلِ الحَمدُ لِلَّهِ وَسَلٰمٌ عَلىٰ عِبادِهِ الَّذينَ اصطَفىٰ ءاللَّهُ خَيرٌ أَمّا يُشرِكونَ
Di’ : «Lode ad Allah e pace sui Suoi servi che ha prescelti!».
È migliore Allah o quel che Gli associano?
- Hamza P.
È migliore Allah o quel che Gli associano?
- Hamza P.
Di’: «Sia lode a Dio e sia pace sui Suoi servi che Egli ha prescelto».
Cos’è meglio? Dio o i compagni che essi Gli danno?
- Zilio Grandi
Cos’è meglio? Dio o i compagni che essi Gli danno?
- Zilio Grandi
Di’: “La Lode appartiene ad Allàh! Pace sui suoi servitori, che Egli ha prescelto. È meglio Allàh oppure (è meglio) ciò che essi associano?
- Pasquini
- Pasquini
أَمَّن خَلَقَ السَّمٰوٰتِ وَالأَرضَ وَأَنزَلَ لَكُم مِنَ السَّماءِ ماءً فَأَنبَتنا بِهِ حَدائِقَ ذاتَ بَهجَةٍ ما كانَ لَكُم أَن تُنبِتوا شَجَرَها أَءِلٰهٌ مَعَ اللَّهِ بَل هُم قَومٌ يَعدِلونَ
Egli è Colui Che ha creato i cieli e la terra; e dal cielo ha fatto scendere per voi un’acqua per mezzo della quale Noi abbiamo fatto germogliare giardini rigogliosi; i cui alberi voi non sapreste far germogliare. Vi è forse un’altra divinità assieme ad Allah?
No, quella è gente che attribuisce eguali [ad Allah] [24].
- Hamza P.
No, quella è gente che attribuisce eguali [ad Allah] [24].
- Hamza P.
Non è Lui che creò i cieli e la terra, che fa discendere per voi acqua fresca dal cielo grazie alla quale Noi facciamo crescere giardini splendidi, pieni d’alberi che voi non sapreste mai far germogliare? Potrebbe mai esserci un dio accanto a Dio? Eppure la gran parte di loro non sa nulla.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Forse che Colui, il Quale creò i cieli e la Terra e per voi fece scendere dal cielo acqua, con cui facemmo crescere la vegetazione di giardini dotati di magnificenza, le cui piante voi non avreste saputo far crescere (ha co-eguali)? Forse che c’è una divinità con Allàh? No! Essi, però, sono un popolo che attribuiscono co-eguaglianze!
- Pasquini
- Pasquini
أَمَّن جَعَلَ الأَرضَ قَرارًا وَجَعَلَ خِلٰلَها أَنهٰرًا وَجَعَلَ لَها رَوٰسِىَ وَجَعَلَ بَينَ البَحرَينِ حاجِزًا أَءِلٰهٌ مَعَ اللَّهِ بَل أَكثَرُهُم لا يَعلَمونَ
Non è Lui Che ha fatto della terra uno stabile rifugio, Che vi ha fatto scorrere i fiumi, vi ha posto immobili montagne e stabilito una barriera tra le due acque? Vi è forse un’altra divinità assieme ad Allah? No, la maggior parte di loro non sanno.
- Hamza P.
- Hamza P.
Non è lui che rese stabile la terra, che mise dei fiumi a irrigarla e le diede cime montagnose, non è lui che divise i mari con una barriera? Potrebbe mai esserci un dio accanto a Dio? [61]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Forse che Colui che ha fatto della Terra una dimora stabile e ha posto dei fiumi in mezzo a essa e ha collocato sopra essa montagne e ha posto una barriera fra i due mari (ha co-eguali)? Forse che c’è una divinità con Allàh? No! Ma i più di loro non sanno.
- Pasquini
- Pasquini
أَمَّن يُجيبُ المُضطَرَّ إِذا دَعاهُ وَيَكشِفُ السّوءَ وَيَجعَلُكُم خُلَفاءَ الأَرضِ أَءِلٰهٌ مَعَ اللَّهِ قَليلًا ما تَذَكَّرونَ
Non è Lui Che risponde quando l’affranto Lo invoca, Che libera dal male e Che ha fatto di voi luogotenenti sulla terra? Vi è forse un’altra divinità assieme ad Allah? Quanto poco riflettete!
- Hamza P.
- Hamza P.
Non è Lui che esaudisce l’oppresso quando Lo invoca, che allontana il male, che vi ha resi i Suoi vicari sulla terra? Potrebbe mai esserci un dio accanto a Dio? Quanto poco riflettete.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Forse che Colui, il Quale risponde al bisognoso, quando quello Lo invoca, e rimuove il male e vi costituisce successori sulla Terra (ha co-eguali)? Forse che c’è una divinità con Allàh? Ben poco riflettete!
- Pasquini
- Pasquini
أَمَّن يَهديكُم فى ظُلُمٰتِ البَرِّ وَالبَحرِ وَمَن يُرسِلُ الرِّيٰحَ بُشرًا بَينَ يَدَى رَحمَتِهِ أَءِلٰهٌ مَعَ اللَّهِ تَعٰلَى اللَّهُ عَمّا يُشرِكونَ
Non è Lui Che vi guida nelle tenebre della terra e del mare, Colui Che invia i venti nunzi della buona novella che precedono la Sua misericordia [25]?
Vi è forse un’altra divinità assieme ad Allah? Allah è ben più Alto di ciò che [Gli] associano.
- Hamza P.
Vi è forse un’altra divinità assieme ad Allah? Allah è ben più Alto di ciò che [Gli] associano.
- Hamza P.
Non è Lui che vi guida nelle tenebre della terra e del mare, che manda i venti messaggeri di buone novelle ad annunciare la Sua misericordia? Potrebbe mai esserci un dio accanto a Dio? Dio Altissimo è ben oltre quel che Gli associano.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Forse che Colui, il Quale in mezzo alle tenebre della Terra e del mare vi dirige e manda i venti come annuncio di bene, davanti alla Sua misericordia (ha co-eguali)? Forse che c’è una divinità con Allàh? Allàh è ben al di sopra di ciò che essi associano!
- Pasquini
- Pasquini
أَمَّن يَبدَؤُا۟ الخَلقَ ثُمَّ يُعيدُهُ وَمَن يَرزُقُكُم مِنَ السَّماءِ وَالأَرضِ أَءِلٰهٌ مَعَ اللَّهِ قُل هاتوا بُرهٰنَكُم إِن كُنتُم صٰدِقينَ
Non è Lui Che ha dato inizio alla creazione e la reitera, Colui Che vi nutre dal cielo e dalla terra? Vi è forse un’altra divinità assieme ad Allah? Di’: «Producete la vostra prova, se siete veridici».
- Hamza P.
- Hamza P.
Non è Lui che creò la prima volta e che creerà nuovamente dopo la morte, che vi provvede di cibo dal cielo e dalla terra? Potrebbe mai esserci un dio accanto a Dio? Di’: «Portate la vostra prova, se siete sinceri». [64]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Forse che Colui, il quale dà inizio alla creazione e la ripete e Colui, il Quale vi sostenta dal cielo e dalla Terra (ha co-eguali)? Forse che c’è una divinità con Allàh? Di’: “Esibite la vostra prova, se siete veritieri”.
- Pasquini
- Pasquini
قُل لا يَعلَمُ مَن فِى السَّمٰوٰتِ وَالأَرضِ الغَيبَ إِلَّا اللَّهُ وَما يَشعُرونَ أَيّانَ يُبعَثونَ
Di’: «Nessuno di coloro che sono nei cieli e sulla terra conosce l’invisibile, eccetto Allah» [26]. E non sanno quando saranno resuscitati.
- Hamza P.
- Hamza P.
Di’: «Nessuno nei cieli e sulla terra conosce il mistero, nessuno tranne Dio, mentre essi non sanno quando saranno risuscitati, [65]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Di’: “Nessuno di chi è nei cieli e nella Terra conosce l’inconoscibile, tranne Allàh!”. Perciò essi non sanno quando saranno resuscitati!”.
- Pasquini
- Pasquini
بَلِ ادّٰرَكَ عِلمُهُم فِى الءاخِرَةِ بَل هُم فى شَكٍّ مِنها بَل هُم مِنها عَمونَ
La loro conoscenza dell’altra vita [è nulla]. Sono in preda ai dubbi, sono del tutto ciechi [in proposito],
- Hamza P.
- Hamza P.
anzi, non hanno alcuna conoscenza della vita dell’aldilà, anzi ne dubitano, anzi sono del tutto ciechi a suo riguardo».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Sì! La loro conoscenza ha conseguito la nozione della vita futura, ma essi hanno dei dubbi riguardo a essa, anzi sono addirittura ciechi riguardo a essa.
- Pasquini
- Pasquini
وَقالَ الَّذينَ كَفَروا أَءِذا كُنّا تُرٰبًا وَءاباؤُنا أَئِنّا لَمُخرَجونَ
I miscredenti dicono: «Quando saremo polvere noi e i nostri avi, veramente saremo resuscitati?
- Hamza P.
- Hamza P.
Dicono i miscredenti: «Quando saremo polvere, noi e i nostri padri, saremo risuscitati?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quelli che rifiutano di credere dicono: “Forse che noi, quando saremo polvere, e i nostri padri? Forse che noi saremo fatti uscire con certezza?
- Pasquini
- Pasquini
لَقَد وُعِدنا هٰذا نَحنُ وَءاباؤُنا مِن قَبلُ إِن هٰذا إِلّا أَسٰطيرُ الأَوَّلينَ
Già ci è stato promesso, a noi e ai nostri avi. Non sono che favole degli antichi».
- Hamza P.
- Hamza P.
Ci è stato già promesso, e anche ai nostri padri prima di noi; ma sono le favole degli antichi». [68]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Già ci fu promesso questo, a noi e ai nostri padri, in precedenza, ma questo altro non è che fantasticheria degli antichi”.
- Pasquini
- Pasquini
قُل سيروا فِى الأَرضِ فَانظُروا كَيفَ كانَ عٰقِبَةُ المُجرِمينَ
Di’: «Viaggiate sulla terra e considerate quale fu la sorte degli iniqui».
- Hamza P.
- Hamza P.
Rispondi: «Andate per la terra e guardate qual è stata la fine dei malvagi».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Di’: “Andate attorno per la Terra e guardate quale fu la fine dei delinquenti!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَلا تَحزَن عَلَيهِم وَلا تَكُن فى ضَيقٍ مِمّا يَمكُرونَ
Non ti affliggere per loro, non essere angosciato per le loro trame.
- Hamza P.
- Hamza P.
Non rattristarti per loro, non ti angustiare per le loro macchinazioni.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non affliggerti per essi e non angustiarti per le loro trame.
- Pasquini
- Pasquini
وَيَقولونَ مَتىٰ هٰذَا الوَعدُ إِن كُنتُم صٰدِقينَ
Dicono: «Quando [si realizzerà] questa promessa, se siete veridici?».
- Hamza P.
- Hamza P.
Dicono: «Quando si avvererà questa promessa, se siete sinceri?».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi dicono: “A quando (l’avveramento di) questa promessa, se eravate veritieri?”.
- Pasquini
- Pasquini
قُل عَسىٰ أَن يَكونَ رَدِفَ لَكُم بَعضُ الَّذى تَستَعجِلونَ
Di’: «Forse parte di quel che volete affrettare è già imminente».
- Hamza P.
- Hamza P.
Rispondi: «Chissà. Può darsi che parte di quel che affrettate vi stia già alle calcagna».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Di’: “Può darsi che già vi stia alle spalle una parte di ciò che volete affrettare”.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِنَّ رَبَّكَ لَذو فَضلٍ عَلَى النّاسِ وَلٰكِنَّ أَكثَرَهُم لا يَشكُرونَ
In verità il tuo Signore è pieno di grazia per gli uomini, ma la maggior parte di loro non sono riconoscenti.
- Hamza P.
- Hamza P.
Il tuo Signore è pieno di grazia per gli uomini, ma la gran parte di loro non Lo ringrazia.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, il tuo Signore è generoso di favore verso gli uomini, ma la maggior parte di loro non sono riconoscenti.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِنَّ رَبَّكَ لَيَعلَمُ ما تُكِنُّ صُدورُهُم وَما يُعلِنونَ
In verità il tuo Signore conosce quello che celano i loro petti e ciò che palesano.
- Hamza P.
- Hamza P.
Il tuo Signore conosce quel che gli uomini nascondono nel cuore e quel che palesano,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, per certo il tuo Signore sa ciò che i loro petti nascondono e ciò che manifestano
- Pasquini
- Pasquini
وَما مِن غائِبَةٍ فِى السَّماءِ وَالأَرضِ إِلّا فى كِتٰبٍ مُبينٍ
Non c’è nulla di occulto nel cielo e sulla terra che non sia in un Libro chiarissimo.
- Hamza P.
- Hamza P.
non c’è cosa segreta in cielo o in terra che non sia scritta in un libro limpidissimo. [75]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e non vi è mistero nel cielo e nella Terra che non sia registrato in un Libro esplicito.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ هٰذَا القُرءانَ يَقُصُّ عَلىٰ بَنى إِسرٰءيلَ أَكثَرَ الَّذى هُم فيهِ يَختَلِفونَ
Questo Corano narra ai Figli di Israele la maggior parte delle cose sulle quali divergono [27],
- Hamza P.
- Hamza P.
Questo Corano narra ai figli di Israele molte delle cose che li hanno divisi, [76]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, questo Corano racconta ai figli d’Israele la maggior parte di ciò su cui essi discordano.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِنَّهُ لَهُدًى وَرَحمَةٌ لِلمُؤمِنينَ
mentre è, per i credenti, guida e misericordia.
- Hamza P.
- Hamza P.
mentre per i credenti esso è guida e misericordia.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, esso è, di certo, direzione e misericordia per i credenti
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ رَبَّكَ يَقضى بَينَهُم بِحُكمِهِ وَهُوَ العَزيزُ العَليمُ
In verità il tuo Signore giudicherà tra di loro, col Suo giudizio; Egli è l’Eccelso, il Saggio.
- Hamza P.
- Hamza P.
Il tuo Signore giudicherà tra loro secondo la Sua parola, Egli è il Potente, il Sapiente. [78]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
ed, in verità, il tuo Signore emetterà la sentenza sulle loro controversie. Egli è al-’azìz (il Possente) e lo Sciente.
- Pasquini
- Pasquini
فَتَوَكَّل عَلَى اللَّهِ إِنَّكَ عَلَى الحَقِّ المُبينِ
Confida dunque in Allah: tu sei davvero nella verità chiarissima.
- Hamza P.
- Hamza P.
Confida in Dio, tu possiedi la verità manifesta;
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Perciò, confida in Allàh. In verità, tu sei nella Verità evidente.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّكَ لا تُسمِعُ المَوتىٰ وَلا تُسمِعُ الصُّمَّ الدُّعاءَ إِذا وَلَّوا مُدبِرينَ
Certo non puoi far sentire i morti, e neppure far sentire ai sordi il richiamo, quando fuggono voltando le spalle.
- Hamza P.
- Hamza P.
non devi far udire i morti né far udire i sordi quando volgono le spalle,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, tu non farai udire i morti, né farai udire la chiamata ai non udenti, quando ti volgono le spalle.
- Pasquini
- Pasquini
وَما أَنتَ بِهٰدِى العُمىِ عَن ضَلٰلَتِهِم إِن تُسمِعُ إِلّا مَن يُؤمِنُ بِـٔايٰتِنا فَهُم مُسلِمونَ
E neppure potrai trarre i ciechi dal loro sviamento. Solo ti potrai far ascoltare da coloro che credono nei Nostri segni e si sottomettono.
- Hamza P.
- Hamza P.
non tocca a te guidare i ciechi affinché si ravvedano dall’errore, devi solo far udire i Nostri segni a quelli che credono, quelli che si sottomettono a Dio.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E nemmeno sarai guida dei non vedenti dalla via errata; non farai udire che se non coloro che credono nei Nostri Segni, per cui essi sono Musulmani.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِذا وَقَعَ القَولُ عَلَيهِم أَخرَجنا لَهُم دابَّةً مِنَ الأَرضِ تُكَلِّمُهُم أَنَّ النّاسَ كانوا بِـٔايٰتِنا لا يوقِنونَ
Quando il Decreto cadrà loro addosso, faremo uscire, per loro, una bestia [28] dalla terra. [Essa] proclamerà che gli uomini non erano convinti della verità dei Nostri segni.
- Hamza P.
- Hamza P.
E quando la parola starà per abbattersi su di loro, per loro faremo uscire dalla terra una bestia che dirà: «Gli uomini non hanno creduto fermamente ai Nostri segni». [82]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quando si verificherà su di essi la nostra parola, per loro dalla terra faremo uscire una Bestia, che rivolgerà loro la parola, (dicendo) che gli uomini non erano, fermamente, certi della Verità dei Nostri Segni.
- Pasquini
- Pasquini
وَيَومَ نَحشُرُ مِن كُلِّ أُمَّةٍ فَوجًا مِمَّن يُكَذِّبُ بِـٔايٰتِنا فَهُم يوزَعونَ
In quel Giorno riuniremo, da ogni comunità, una massa di coloro che tacciarono di menzogna i Nostri segni, e saranno divisi in schiere.
- Hamza P.
- Hamza P.
Un giorno Noi raduneremo una schiera, tolta da ogni comunità, di quelli che hanno accusato i Nostri segni di menzogna, ciascuna schiera separata dall’altra,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Un giorno, Noi convocheremo da ogni nazione una turba di coloro che rifiutavano di credere ai Nostri Segni, dividendoli in gruppi,
- Pasquini
- Pasquini
حَتّىٰ إِذا جاءو قالَ أَكَذَّبتُم بِـٔايٰتى وَلَم تُحيطوا بِها عِلمًا أَمّاذا كُنتُم تَعمَلونَ
Quando saranno colà, [Allah] dirà: «Avete tacciato di menzogna i Miei segni senza neppure conoscerli? Che cosa dunque avete fatto?».
- Hamza P.
- Hamza P.
e quando tutte saranno giunte davanti al Signore, Egli dirà: «Avete accusato di menzogna i Nostri segni senza che la vostra scienza li abbracciasse? Cosa avete fatto mai!».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e quando saranno giunti Egli dirà: “Avete dichiarato i miei segni menzogneri senza neppure conoscerli?”. Oppure (Egli dirà): “Che cosa facevate?”.
- Pasquini
- Pasquini
وَوَقَعَ القَولُ عَلَيهِم بِما ظَلَموا فَهُم لا يَنطِقونَ
Il Decreto cadrà loro addosso, perché furono ingiusti e non parleranno [più] [29].
- Hamza P.
- Hamza P.
La parola si abbatterà su di loro a causa della loro iniquità ed essi non sapranno articolare alcun suono.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quel giorno si verificherà su loro la nostra parola, perché essi trasgredivano, ma essi non diranno parola!
- Pasquini
- Pasquini
أَلَم يَرَوا أَنّا جَعَلنَا الَّيلَ لِيَسكُنوا فيهِ وَالنَّهارَ مُبصِرًا إِنَّ فى ذٰلِكَ لَءايٰتٍ لِقَومٍ يُؤمِنونَ
Non han forse visto che in verità abbiamo fatto la notte affinché riposino in essa e il giorno affinché vedano con chiarezza? Invero questi sono segni per un popolo che crede!
- Hamza P.
- Hamza P.
Non vedono che Noi abbiamo fatto la notte perché riposassero, e abbiamo fatto il giorno pieno di luce? In questo ci sono dei segni per i credenti.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non hanno visto che Noi poniamo la notte perché in essa riposino e poniamo il giorno perché ci possano vedere? In verità, in questo vi sono certamente Segni per un popolo (di uomini) che credono.
- Pasquini
- Pasquini
وَيَومَ يُنفَخُ فِى الصّورِ فَفَزِعَ مَن فِى السَّمٰوٰتِ وَمَن فِى الأَرضِ إِلّا مَن شاءَ اللَّهُ وَكُلٌّ أَتَوهُ دٰخِرينَ
E, nel Giorno in cui sarà soffiato nella Tromba, saranno atterriti tutti coloro che sono nei cieli e tutti coloro che sono sulla terra, eccetto coloro che Allah vorrà. Tutti torneranno a Lui umiliandosi.
- Hamza P.
- Hamza P.
Un giorno la tromba suonerà e gli abitanti del cielo e gli abitanti della terra trepideranno d’angoscia, eccetto chi Dio avrà decretato altrimenti. Tutti verranno a Lui supplicando. [87]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Il giorno in cui si soffierà nel corno, si spaventerà chi è in cielo e in Terra - eccettuati coloro che vorrà Allàh - e tutti verranno davanti a Lui ammassati!
- Pasquini
- Pasquini
وَتَرَى الجِبالَ تَحسَبُها جامِدَةً وَهِىَ تَمُرُّ مَرَّ السَّحابِ صُنعَ اللَّهِ الَّذى أَتقَنَ كُلَّ شَيءٍ إِنَّهُ خَبيرٌ بِما تَفعَلونَ
E vedrai le montagne, che ritieni immobili, passare come fossero nuvole. Opera di Allah, Che rende perfetta ogni cosa [30].
Egli è ben informato di quello che fate!
- Hamza P.
Egli è ben informato di quello che fate!
- Hamza P.
I monti, che credevi solidi e fermi, li vedrai scorrere via come scorrono leggere le nubi, opera di Dio che ha fatto perfetta ogni cosa. Egli tiene il conto delle vostre azioni. [88]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Tu vedrai i monti, che credevi immobili, passare come passano le nubi, opera di Allàh, il Quale ha fatto a perfezione ogni cosa. In verità, Egli è ben informato di ciò che fate!
- Pasquini
- Pasquini
مَن جاءَ بِالحَسَنَةِ فَلَهُ خَيرٌ مِنها وَهُم مِن فَزَعٍ يَومَئِذٍ ءامِنونَ
Chi verrà con il bene avrà qualcosa ancora migliore.
In quel Giorno saranno al sicuro dal terrore.
- Hamza P.
In quel Giorno saranno al sicuro dal terrore.
- Hamza P.
Quelli che porteranno del bene avranno un bene ancora più grande, in quel giorno, e saranno al sicuro da ogni timore.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Chi si presenterà con una buona azione avrà meglio di essa ed essi (i bene operanti) saranno, quel giorno, al sicuro dal terrore,
- Pasquini
- Pasquini
وَمَن جاءَ بِالسَّيِّئَةِ فَكُبَّت وُجوهُهُم فِى النّارِ هَل تُجزَونَ إِلّا ما كُنتُم تَعمَلونَ
E coloro che verranno con il male, avranno i volti gettati nel Fuoco: «Siete compensati diversamente da quel che avete operato?».
- Hamza P.
- Hamza P.
E quelli che porteranno del male saranno scagliati nel fuoco, il viso a terra. Di cosa saranno puniti? Di quel che hanno fatto.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
mentre coloro che si presenteranno con una cattiva azione, saranno gettati a testa in giù (sulle loro facce) nel fuoco (e sarà detto loro): “Non siete forse voi ricompensati per ciò che facevate?”.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّما أُمِرتُ أَن أَعبُدَ رَبَّ هٰذِهِ البَلدَةِ الَّذى حَرَّمَها وَلَهُ كُلُّ شَيءٍ وَأُمِرتُ أَن أَكونَ مِنَ المُسلِمينَ
In verità non mi è stato ordinato che adorare il Signore di questa città che Egli ha resa inviolabile [31]. A Lui tutto [appartiene] e mi ha comandato di essere uno dei musulmani
- Hamza P.
- Hamza P.
«Mi è stato ordinato di adorare il Signore di questo paese, un paese che Egli ha reso sacro. A Lui appartiene ogni cosa. Mi è stato ordinato di essere tra coloro che si sottomettono a Dio [91]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Solamente, mi è stato ordinato di adorare il Signore di questo territorio, che Egli ha dichiarato sacro! A Lui appartiene ogni cosa. Mi è stato ordinato di essere dei Musulmani
- Pasquini
- Pasquini
وَأَن أَتلُوَا۟ القُرءانَ فَمَنِ اهتَدىٰ فَإِنَّما يَهتَدى لِنَفسِهِ وَمَن ضَلَّ فَقُل إِنَّما أَنا۠ مِنَ المُنذِرينَ
e di recitare il Corano. Chi segue la retta via lo fa a suo vantaggio. E di’ a chi si svia: «Io non son altro che uno degli ammonitori».
- Hamza P.
- Hamza P.
e di recitare il Corano.» Chi si fa guidare lo fa a proprio vantaggio e quanto a chi si smarrisce, di’: «Io sono soltanto un ammonitore».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e di recitare il Corano. Chi accetterà la guida, l’accetterà a suo beneficio, mentre chi, invece, devierà (lo farà a suo danno)! Di’: “Io sono, solamente, uno degli ammonitori”.
- Pasquini
- Pasquini
وَقُلِ الحَمدُ لِلَّهِ سَيُريكُم ءايٰتِهِ فَتَعرِفونَها وَما رَبُّكَ بِغٰفِلٍ عَمّا تَعمَلونَ
Di’: «La lode appartiene ad Allah! Presto vi farà vedere i Suoi segni e li riconoscerete». Il tuo Signore non è incurante di quello che fate.
- Hamza P.
- Hamza P.
Di’: «Sia lode a Dio che vi mostrerà i Suoi segni e voi li riconoscerete. Il tuo Signore non trascura nulla di quel che fate».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Di’: “La Lode appartiene ad Allàh! Egli vi farà vedere i Suoi Segni e voi li riconoscerete. E il tuo Signore non è noncurante di ciò che voi fate!”.
- Pasquini
- Pasquini
Note di Hamza Piccardo alla Sura
- [1] ^ A proposito di queste lettere, vedi Appendice 1.
- [2] ^ L’adorazione rituale, l’elemosina obbligatoria (vedi Appendici 2 e 3).
- [3] ^ La storia di Mosè nel Corano ricorre frequentemente. Questa sura gli dedica 8 sintetici versetti che riferiscono sull’episodio iniziale della sua missione profetica: l’incontro con il suo e nostro Signore (gloria a Lui l’Altissimo). Mosè fu attirato nella valle di Tûwa da un fuoco che divampava da un albero verde e che ardeva senza consumarlo. La tradizione riferisce che la luce di questo fuoco era verdastra e il suo chiarore saliva rovente fino alle nuvole.
- [4] ^ «Colui Che è nel fuoco e chi è attorno ad esso»: Allah Stesso (gloria a Lui l’Altissimo) e gli angeli (pace su tutti loro).
- [5] ^ Mosè è annichilito dal prodigio, vorrebbe sottrarsi, ma qualcosa fa sì che non possa fuggire.
- [6] ^ Abbiamo tradotto in base all’interpretazione del Tabarî (XIX, 137). Secondo questo grande esegeta, il brano va letto in questi termini: «i messaggeri non hanno nulla da temere da Me. Gli altri uomini possono avere paura di Me, eccetto coloro che…». C’è forse un’altra interpretazione che si riferisce al caso specifico di Mosè, che memore della sua condotta passata, teme il castigo del suo Signore. Allah (gloria a Lui l’Altissimo) lo rassicura «ma per coloro che sostituiscono il male con il bene…».
- [7] ^ I nove segni che Allah Altissimo dette a Mosè per suffragarlo nella sua missione presso Faraone, oltre alla mano che diventa «bianca», il bastone che si trasforma in serpente(VII, 107), la siccità, la carestia (VII, 130), l’inondazione, le cavallette, le pulci, le rane e l’acqua del Nilo che diventa sangue (VII, 133).
- [8] ^ Molti di quelli che non accettarono il messaggio di Muhammad (pace e benedizioni su di lui) erano convinti della sua veridicità. Alcuni lo fecero per ignoranza e intrinseca incapacità di percepirne la grandezza, altri in quanto la shariah islamica avrebbe impedito loro di continuare a prevaricare usando la forza e l’influenza tribale, altri ancora per interesse di clan o comunità religiosa.
- [9] ^ Secondo la tradizione Salomone aveva avuto da Allah (gloria a Lui l’Altissimo) potere sugli uomini, sui dèmoni e sugli animali, con questi ultimi poteva anche comunicare. Nel suo esercito l’upupa aveva le funzioni di esploratore, soprattutto per quello che riguardava la ricerca dell’acqua.
- [10] ^ «Saba’»: l’esegesi classica afferma trattarsi di un popolo che abitava lo Yemen, regione meridionale della penisola arabica. La regina che regnava su di loro si chiamava Bilqîs e abitava in un palazzo che sorgeva nei pressi di Sana, l’attuale capitale della repubblica dello Yemen.
- [11] ^ «kitab karîm»: lett. «uno scritto nobile», in altro contesto potrebbe essere una delle locuzioni che designano il Corano.
- [12] ^ «sottomessi ad Allah»: «muslimin» nel testo (come ai verss. 31 e 42).
- [13] ^ È la regina a parlare, sembra che faccia quasi una riflessione ad alta voce. Certo la lettera di Salomone aveva in sé qualcosa di diverso, era «uno scritto nobile» (vedi sopra nota 1) tuttavia l’abituale condotta dei conquistatori grondante di sangue e foriera di miseria suscitava timori e diffidenze in Bilqîs che aveva la responsabilità del suo popolo.
- [14] ^ Si conclude la riflessione della regina (vedi sopra nota al vers. 34) con la saggia decisione di inviare a Salomone uno splendido regalo. Così facendo Bilqîs vuole metterlo alla prova.
- [15] ^ «il suo trono»: della regina dei Saba’. Nonostante il suo ultimatum, Salomone preferisce mostrare alla gente di Saba’ e alla loro regina, un saggio del potere che Allah gli ha concesso.
- [16] ^ «Un ifrit»: un particolare tipo di dèmone, potente e astuto.
- [17] ^ Gli esegeti hanno formulato molte ipotesi a proposito dell’identità e delle caratteristiche di questo stupefacente personaggio. E evidente che i suoi straordinari poteri provengono dalla conoscenza delle Scritture e pertanto molti commentatori (tra cui Tabarî XIX, 163) hanno scritto che egli era a conoscenza del Supremo Nome di Allah (al-Ismu-l-A’dham) grazie al quale poteva chiedere ad Allah (gloria a Lui l’Altissimo) ogni cosa ed essere costantemente e immediatamente esaudito.
- [18] ^ «vedremo se lo riconoscerà…»: Tabarî (XIX, 166); lett. «vedremo se è ben diretta…».
- [19] ^ Alcune tradizioni riferiscono che Salomone, per impressionare la regina Bilqîs, fece costruire un palazzo di vetro sotto il cui pavimento fece scorrere dell’acqua. Entrando nell’edificio la donna tirò su le vesti per non bagnarsi e scoprì i piedi. Quando si accorse del suo errore comprese anche la lezione che il re-profeta aveva voluto darle a proposito dell’apparenza e della realtà e fu talmente ben disposta verso di lui che si convertì all’Islàm. In seguito divenne una delle sue spose.
- [20] ^ Una parte dei Thamûd credettero in Allah e obbedirono a Sâlih, a quelli che rimasero miscredenti si rivolge il versetto successivo e sono loro i protagonisti di quello che ancora segue.
- [21] ^ Probabilmente, come i Quraysh, anche i Thamûd avevano una religione nella quale associavano al culto di Allah quelli di altre «divinità».
- [22] ^ Come dire: «Siamo del tutto all’oscuro di quello che è avvenuto».
- [23] ^ La tradizione racconta che dopo aver stretto questo patto scellerato, i congiurati uscirono dalla città e si nascosero sotto una roccia aspettando che calasse la notte per poter agire, ma all’improvviso la roccia si staccò dalla montagna precipitando su di loro e uccidendoli tutti. La gente non seppe comprendere quel segno di Allah (gloria a Lui l’Altissimo) e si imbestialì al punto da uccidere la cantinella miracolosa. Quando Allah scatenò il Suo castigo si salvò Sâlih e i pochi che avevano creduto insieme a lui.
- [24] ^ II brano presenta in traduzione alcune serie difficoltà dovute al passaggio dalla terza persona singolare alla prima persona del pluralis maiestatis.
- [25] ^ «nunzi della buona novella»: come già in altri passi si tratta dei venti che portano la pioggia.
- [26] ^ Nessuna delle creature conosce il «ghayb» (l’invisibile, l’occulto, l’inconoscibile), esso appartiene ad Allah e a Lui solo. Ai profeti e agli uomini illuminati dall’Altissimo viene concessa talvolta la conoscenza di una parte infinitesimale di quel che avverrà in futuro, ma ciò discende da Lui (Egli è l’Altissimo) e concorre alla realizzazione del Suo disegno sul mondo e sull’umanità.
- [27] ^ La divergenza sarebbe quella che oppone gli israeliti e i cristiani a proposito di Gesù (pace su di lui): i primi lo ignorano, mentre i secondi lo deificano. Come ci insegna Allah (gloria a Lui l’Altissimo), Gesù è stato un Giusto, un Messaggero, un servo obbediente del suo Signore.
- [28] ^ «una bestia»: l’escatologia islamica afferma trattarsi di un segno della fine dei tempi. Abû Hurayra riferì che l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) disse che la «bestia» è una creatura mostruosa che, con il sigillo di Salomone e il bastone di Mosè, sarà sulla collina di Safa (nei pressi della Santa Moschea della Mecca) nel momento in cui Gesù farà la circoambulazione della Ka’ba. La bestia porrà un segno sul volto dei credenti e un altro, diverso, su quello dei miscredenti (hadith riportato dall’imam Ahmed).
- [29] ^ Di fronte alle contestazioni delle loro iniquità, nel Giorno del Giudizio i dannati non avranno nessuna possibilità di argomentare una difesa.
- [30] ^ Nel Giorno del Giudizio la terra diventerà perfettamente piatta, i mari saranno colmati dalle montagne che si sposteranno, filando come nuvole, per andare a gettarsi negli abissi.
- [31] ^ «questa città che Egli ha reso inviolabile»: La Mecca.
Versione cartacea de Il Corano - Hamza Roberto Piccardo
Note di Zilio Grandi alla Sura
- Nota alla Sura La sūra è generalmente considerata meccana nella sua interezza. Il titolo è tratto dal v. 18, dove è questione di una formica che mette in guardia le compagne contro il passaggio dell’esercito di Salomone. A quest’ultimo, la cui figura apre un’antologia sui profeti anteriori a Muḥammad, è dedicato ampio spazio. La sūra termina con l’immagine dell’aldilà e una lode a Dio per il sicuro trionfo dei credenti.
- [1] ^ Sulle lettere isolate che aprono questa sūra, cfr. il commento a 2:1.
- [4] ^ È uno dei molti casi in cui il Corano afferma l’assoluta volontà di Dio, che presiede alle percezioni e alle azioni degli uomini (cfr. soprattutto 13:27; 14:4; 16:93; 74:31); per l’«abbellimento» del male del quale Dio stesso è autore, cfr., per esempio, 3:14; 6:108. «Brancolano nel buio come ciechi»: l’originale (ya‘mahūn) è assai più conciso.
- [8] ^ Inizia il dialogo tra Dio e Mosè (cfr. 20:11-48; 28:30-35), che valse a questo profeta l’epiteto onorifico di «interlocutore di Dio» (kalīm Allāh); cfr. anche 23:45 sgg. e commento. «Chi è nel fuoco e chi è attorno al fuoco»: gli esegeti pensano rispettivamente a Dio e agli angeli.
- [10] ^ Cfr. Es 4:3: «“Gettalo a terra!” Lo gettò a terra e il bastone diventò un serpente, davanti al quale Mosè si mise a fuggire».
- [12] ^ I «nove segni» corrispondono alle piaghe narrate in Es 7:8 - 10:29 quanto al numero ma non quanto alla sostanza (cfr. 7:133 e 17:101). La lebbra richiamata dalla «mano bianca» di Mosè, per esempio, nel passo biblico non è una piaga ma uno dei due segni (l’altro è il bastone) che Dio ha donato al profeta per confermare la sua veridicità. La «mano bianca» è un tema che ricorre più volte nel Corano (cfr., per esempio, 7:108; 20:22), che associa spesso il colore bianco alla malattia o all’infermità (cfr. Dc 163-165).
- [14] ^ «Li rinnegarono benché intimamente vi credessero»: la pervicace disubbidienza del popolo di Faraone, insieme alla superbia che l’ha dettata, si rispecchia evidentemente nei meccani dell’epoca di Muḥammad.
- [15] ^ «La scienza»: letteralmente «una scienza» o «una conoscenza»; «la scienza» nella sua totalità è pertinenza di Dio, al-‘Alīm, «il Sapiente» (ventesimo nome divino). «Che ci ha preferito su molti dei Suoi servi»: è ancora l’idea di una «preferenza» (tafḍīl non iṣṭifā’, «elezione») accordata da Dio al popolo di Israele (cfr. il commento a 25:30).
- [16] ^ La storia del profeta Salomone (Sulaymān in arabo), uomo sapiente e giusto, e dei suoi poteri magici e divinatori è ricordata molte volte dal Corano. Qui e nei versetti successivi compare la più estesa narrazione delle sue vicende con la regina di Saba, che ha ampiamente alimentato il fortunatissimo genere letterario delle «storie dei profeti» (qiṣaṣ al-anbiyā’). La capacità di comprendere il linguaggio animale è uno dei tanti doni che Dio concesse a Salomone (cfr. soprattutto 21:81-82). Il tema della «lingua degli uccelli» (manṭiq al-ṭayr), metafora per la sapienza esoterica, alimenterà un’abbondante letteratura, in particolare nel campo della mistica; proprio Manṭiq al-ṭayr è il titolo di una celebre opera del poeta mistico persiano Farīd al-Dīn ‘Aṭṭār, morto verosimilmente alla fine del XII secolo.
- [17] ^ «In schiere separate»: gli esegeti intendono «specie dopo specie» (o, nel lessico islamico, «comunità dopo comunità»), ciascuno secondo lo statuto accordatogli da Dio nel creato e senza che vi sia prevaricazione.
- [18] ^ Tra i molti animali che Dio dichiara di avere posto sulla terra a Propria gloria, le formiche rivestono una posizione privilegiata appunto in seguito a questo passo; un detto del Profeta vieta di ucciderle, e altrettanto vale per l’upupa citata nel v. 20. Il versetto è esplorato in particolare dall’esegesi spirituale: come spiega il mistico Suhrawardi, le parole che la formica rivolge alle compagne mettono in guardia il discepolo contro la follia e la passione d’amore che insidia il percorso verso Dio. «Valle delle formiche»: è la sfera delle opinioni soggettive, che il discepolo deve abbandonare per rimettersi al Signore (cfr. Dc 322-323).
- [20] ^ «Non vedo l’upupa. È assente?»: sono i miei occhi che si ingannano o è realtà? La consapevolezza dell’umana pochezza, qui ammessa da Salomone, introduce la maggiore capacità dell’upupa. Come le formiche e sempre in virtù del racconto narrato nella sūra, anche l’upupa è considerata dal diritto musulmano ḥarām (cioè il suo consumo è proibito). L’immagine dell’upupa messaggera è cara alle letterature islamiche; vi insisterà tra gli altri il grande poeta persiano Farīd al-Dīn ‘Aṭṭār.
- [22] ^ Il versetto, dove l’upupa afferma l’incapacità di Salomone, ha indotto qualche commentatore ad attribuire all’upupa stessa una sorta di miracolo profetico; infatti, sulla scorta delle numerose affermazioni coraniche relative all’«inimitabilità» (i‘jāz) del Corano, la dottrina definisce il miracolo-prova della veridicità di un messaggero divino appunto «ciò di cui si è resi incapaci» (mu‘jiza). vv. 23 sgg. Secondo la tradizione, il nome della regina di Saba è Bilqīs.
Il suo incontro con Salomone differisce sensibilmente (non solo nei dettagli) dalle narrazioni dell’Antico Testamento (cfr. 1 Re 10:1-13; 2 Cr 9:1-12) dove nessun antagonismo religioso oppone i due sovrani (cfr. Dc 129-132). Nel Corano, per converso, la vicenda è costruita a immagine di quella di Muḥammad e dei suoi contemporanei: sottrarre la regina e il suo popolo al politeismo è la missione di Salomone. Un esempio di questa leggenda è offerto dal commentatore Tha‘labī di Nishapur (m. 1035). - [30] ^ Lo scritto di Salomone esordisce con una formula fondamentale nella ritualità islamica, la basmala, l’appello a Dio attraverso i Suoi primi nomi, il che fa del profeta ebreo un musulmano ante litteram. È un modo per ribadire l’eternità della religione vera.
- [31] ^ «Sottomessi» o «da musulmani» (muslimīn).
- [32] ^ Ecco una proposta di governo che prevede la consultazione (shūrā) dell’assemblea dei notabili (cfr. il commento a 42:38), ferma restando la priorità del sovrano.
- [36] ^ «Siete contenti del vostro dono»: vi accontentate dei beni terreni senza curarvi dei beni dell’aldilà.
- [39] ^ ‘Ifrīt: il termine compare una sola volta nel Corano e si è scelto di non tradurlo; è appunto un tipo di jinn (cfr. Dc 429-431). La sua figura, dalla connotazione negativa, si oppone a quella di colui «che conosceva la scrittura» del v. 40, secondo i commentatori un uomo di nome Aṣāf ibn Barakhiyā, scriba di Salomone.
- [40] ^ «Uno che conosceva la scrittura»: letteralmente «che aveva una conoscenza o scienza del libro» (‘ilm min al-kitāb), dove «libro» può intendersi anche come libro sacro. I commentatori ritengono che il personaggio in questione fosse un credente, di specie umana, forse di nome Aṣāf. Al-Ghanī (ottantottesimo nome divino nelle liste tradizionali), «che basta a se stesso» o «che non necessita di nulla», può tradursi anche come «il ricco» (cfr. il commento a 3:97).
- [42] ^ «La vera scienza» che Salomone possiede è la fede monoteista, persino un Islam ante litteram («noi siamo sottomessi a Dio», muslimūn, letteralmente «musulmani»); la regina di Saba, ancora idolatra, si convertirà in seguito (cfr. v. 44).
- [44] ^ «Fare torto a se stessi»: espressione ricorrente nel senso del danno che il peccatore arreca a sé in vista del giudizio finale; in caso di un’ammissione sincera, che va di pari passo con il pentimento, questa affermazione prelude al perdono divino. Tra le altre occorrenze notevoli, si contano quella di Adamo e della sua compagna (7:23) e di Mosè dopo l’omicidio (28:16). Invece Dio è colui che «non farà torto a nessuno nemmeno per il peso di una formica» (4:40).
- [45] ^ Su questo profeta e il suo popolo, cfr. anche 25:38 e commento.
- [47] ^ La medesima accusa fu rivolta a Mosè (cfr. 7:131). A riprova della fitta rete di corrispondenze che il Corano tesse tra la storia di Muḥammad e quelle dei messaggeri che lo hanno preceduto, si consideri che l’accusa è in fondo la stessa che i suoi contemporanei rivolsero a lui (cfr. 4:78).
- [48] ^ «Nove uomini»: i notabili dei Thamūd, che sarebbero gli stessi coinvolti nell’episodio della cammella (cfr. soprattutto 7:73-79); i commentatori ricordano il nome di ognuno.
- [50] ^ L’«insidia (o l’astuzia) di Dio» (makr Allāh) non è che la tentazione (cfr. il commento a 7:99). Il Corano dichiara spesso che Dio mette alla prova gli uomini sia affliggendoli, sia colmandoli di grazia. vv. 54 sgg. La vicenda è narrata anche in altri passi (cfr. 7:80-84; 26:160 e commenti). Sulla moglie di Lot, che non sarà risparmiata e, secondo Gen 19:26, sarà trasformata in una statua di sale, cfr. 15:60 e 29:32. Sulla condanna dell’omosessualità, grave disubbidienza a Dio che contraddistingue il popolo di Lot, cfr. 26:165 sgg. e commento.
- [56] ^ «Dà mostra di purezza»: ostenta una morigeratezza che non pratica, stigmatizza il comportamento altrui ma vi cade a propria volta.
- [61] ^ Sui due mari, l’uno d’acqua dolce e l’altro salato, cfr. 25:53 e 55:19.
- [64] ^ Sulla resurrezione come nuova creazione, cfr. 17:49-50, 98; 34:7; 50:15.
- [65] ^ Sul «mistero» (ghayb), pertinenza esclusiva di Dio, cfr. 2:33; 6:59; 10:20.
- [68] ^ «Le favole degli antichi» (asāṭīr al-awwalīn): espressione ricorrente nel Corano (cfr., per esempio, 6:25; 8:31; 16:24, ecc.), una sorta di formula impiegata dai miscredenti di ogni tempo per screditare il messaggio profetico.
- [75] ^ Cfr. 23:62 e commento.
- [76] ^ Qui si affaccia l’idea che i depositari della rivelazione divina – gli ebrei in prima istanza – ne dubitarono e discordarono al suo riguardo; il Corano si pone pertanto come metro di giudizio, elemento di discrimine tra il vero e il falso, e in quanto tale si definisce il «discernimento» (furqān), termine che dà il titolo alla sūra 25.
- [78] ^ «Secondo la Sua parola», o «il Suo giudizio» o «il Suo arbitrio» (bi-ḥukmi-hi).
- [82] ^ La bestia escatologica (dābba), che forse riprende Ap 13:1-18, è ricordata dal Corano una sola volta. La sua figura è ampiamente sviluppata dalla tradizione, che tenterà di descriverla (è tutta coperta di peli, è composta di parti di diversi animali come una chimera, parla arabo, ecc.), di individuare il luogo da cui emergerà (Mecca, la città di Sodoma, ecc.) e soprattutto di specificarne il ruolo: in generale, gli autori dichiarano che la bestia scruterà e rivelerà la natura degli uomini e separerà i credenti dai miscredenti, segnando così lo scadere del tempo utile per il pentimento e l’irreversibilità della storia. Alcuni detti profetici la collegano a Satana (cfr. Dc 126-127).
- [87] ^ Sul suono della tromba, cfr. 6:73; 23:101 e commento.
- [88] ^ Il tema delle montagne in movimento, tra i segni della fine del mondo, è piuttosto frequente (cfr. 52:10; 56:5; 78:20; 81:3).
- [91] ^ «Questo paese»: il territorio di Mecca. «Coloro che si sottomettono a Dio» (muslimūn): i musulmani (cfr. vv. 31 e 42).
Versione cartacea de Il Corano / a cura di Alberto Ventura; traduzione di Ida Zilio-Grandi
Note di Abdur Rahman Pasquini alla Sura
- [1] ^ L’imposta coranica che - dopo essere stata raccolta (nella misura del 2,50 % di ogni cespite tassabile superiore al minimo imponibile, trascorso un anno senza impiego dal momento della sua entrata nel patrimonio del debitore d’imposta - deve essere destinata ai beneficiari indicati dal Sublime Corano.
- [2] ^ Con il nome di gìnn anche al-ginnah il Sublime Corano indica una specie di creature, diverse dagli Angeli, in comune ai quali hanno l’invisibilità, e diverse dagli uomini, in comune ai quali hanno la responsabilità delle loro azioni. In relazione a questa loro responsabilità ci sono dei ginn “Musulmani” e dei ginn “non Musulmani”. Allàh ci ha informato, nella Sura del Misericordioso, che essi sono stati creati da “fuoco senza fumo”.
- [3] ^ Davide Inviato-Profeta di Allàh ai Figli d’Israele e loro Re, su lui la pace. Succedette a Ṭālūt Saul sul trono d’Israele, dopo la vittoria su Giālūt Golia e il suo esercito. Ricevette da Allàh la Rivelazione del libro “Al-Zabūr”, il libro dei Salmi.
- [4] ^ Davide Inviato-Profeta di Allàh ai Figli d’Israele e loro Re, su lui la pace. Succedette a Ṭālūt Saul sul trono d’Israele, dopo la vittoria su Giālūt Golia e il suo esercito. Ricevette da Allàh la Rivelazione del libro “Al-Zabūr”, il libro dei Salmi.
- [5] ^ Con il nome di gìnn anche al-ginnah il Sublime Corano indica una specie di creature, diverse dagli Angeli, in comune ai quali hanno l’invisibilità, e diverse dagli uomini, in comune ai quali hanno la responsabilità delle loro azioni. In relazione a questa loro responsabilità ci sono dei ginn “Musulmani” e dei ginn “non Musulmani”. Allàh ci ha informato, nella Sura del Misericordioso, che essi sono stati creati da “fuoco senza fumo”.
- [6] ^ Upupa, è il nome dell’uccello che determinò l’incontro tra Salomone, su lui la pace, e Balqīs, la regina di Saba.
- [7] ^ Una creatura speciale dei Ginn.
- [8] ^ Con il nome di gìnn anche al-ginnah il Sublime Corano indica una specie di creature, diverse dagli Angeli, in comune ai quali hanno l’invisibilità, e diverse dagli uomini, in comune ai quali hanno la responsabilità delle loro azioni. In relazione a questa loro responsabilità ci sono dei ginn “Musulmani” e dei ginn “non Musulmani”. Allàh ci ha informato, nella Sura del Misericordioso, che essi sono stati creati da “fuoco senza fumo”.
- [9] ^ Nome del popolo che aveva affermato la sua potenza sulla Terra dopo la distruzione degli ‘Ād. Discendevano da Thamūd, figlio di ‘Abir, figlio di Sem, figlio di Noè. Divenuti senza dio e arroganti, Allàh inviò loro il Profeta Ṣāliḥ con un segno, la cammella miracolosa, con cui essi avrebbero dovuto dividere l’acqua e che avrebbero dovuto lasciar pascolare liberamente nel loro territorio in un periodo di siccità e carestia. La sgarrettarono e Allàh li distrusse per la loro miscredenza.
- [10] ^ Colui a cui spetta compiere la vendetta del sangue.











