

Sura LVII
Al-Hadîd
Il Ferro
Post-Eg. n. 94. Di 29 versetti. Il nome della sura deriva dal vers. 25.
La traduzione Bausani non ha testi importati per la sura 57 (controllare l'import: al momento sono disponibili principalmente le sure 100–114).
سَبَّحَ لِلَّهِ ما فِى السَّمٰوٰتِ وَالأَرضِ وَهُوَ العَزيزُ الحَكيمُ
Glorifica Allah ciò che è nei cieli e nella terra.
Egli è l’Eccelso, il Saggio.
- Hamza P.
Egli è l’Eccelso, il Saggio.
- Hamza P.
Tutto quel che è nei cieli e sulla terra celebra la gloria di Dio, Egli è il Potente, il Saggio. [1]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Tutto ciò che sta nei cieli e nella Terra proclama l’incondivisa divinità di Allàh. Egli è al-’azìz (il Possente), il Sapiente.
- Pasquini
- Pasquini
لَهُ مُلكُ السَّمٰوٰتِ وَالأَرضِ يُحيۦ وَيُميتُ وَهُوَ عَلىٰ كُلِّ شَيءٍ قَديرٌ
Appartiene a Lui la sovranità dei cieli e della terra, dà vita e dà morte, Egli è l’Onnipotente.
- Hamza P.
- Hamza P.
A Lui appartiene il regno dei cieli e della terra, Egli fa vivere e morire, è potente su ogni cosa. [2]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli possiede il Regno dei cieli e della Terra, fa vivere e morire, ed Egli ha potere su ogni cosa.
- Pasquini
- Pasquini
هُوَ الأَوَّلُ وَالءاخِرُ وَالظّٰهِرُ وَالباطِنُ وَهُوَ بِكُلِّ شَيءٍ عَليمٌ
Egli è il Primo e l’Ultimo, il Palese e l’Occulto, Egli è l’Onnisciente [1].
- Hamza P.
- Hamza P.
È il Primo e l’Ultimo, l’Evidente e il Nascosto, e conosce tutto. [3]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli è il Primo e l’Ultimo, il Manifesto e l’Occulto. Egli di ogni cosa ha conoscenza.
- Pasquini
- Pasquini
هُوَ الَّذى خَلَقَ السَّمٰوٰتِ وَالأَرضَ فى سِتَّةِ أَيّامٍ ثُمَّ استَوىٰ عَلَى العَرشِ يَعلَمُ ما يَلِجُ فِى الأَرضِ وَما يَخرُجُ مِنها وَما يَنزِلُ مِنَ السَّماءِ وَما يَعرُجُ فيها وَهُوَ مَعَكُم أَينَ ما كُنتُم وَاللَّهُ بِما تَعمَلونَ بَصيرٌ
Egli è Colui che in sei giorni ha creato i cieli e la terra, poi Si è innalzato sul trono. Egli conosce ciò che penetra nella terra e ciò che ne esce, quel che scende dal cielo e quel che vi ascende; Egli è con voi ovunque voi siate. Allah osserva ciò che fate.
- Hamza P.
- Hamza P.
Ha creato il cielo e la terra in sei giorni e poi si è assiso sul trono, conosce quel che si insinua nella terra e quel che ne esce, quel che discende dal cielo e quel che vi sale, Egli è con voi ovunque siate, e quel che fate Dio lo osserva. [4]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli è Colui che ha creato i cieli e la Terra, in sei tempi, e poi si è accomodato sul Trono. Sa ciò che penetra nella Terra e ciò che ne esce, ciò che scende dal cielo e ciò che in esso sale. Egli è con voi, dovunque voi siate. Allàh tutto ciò che voi fate lo vede.
- Pasquini
- Pasquini
لَهُ مُلكُ السَّمٰوٰتِ وَالأَرضِ وَإِلَى اللَّهِ تُرجَعُ الأُمورُ
Appartiene a Lui la sovranità dei cieli e della terra.
Ad Allah tutte le cose saranno ricondotte.
- Hamza P.
Ad Allah tutte le cose saranno ricondotte.
- Hamza P.
A Lui appartiene il regno dei cieli e della terra, e ogni cosa ritornerà a Lui,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
A Lui appartiene il Regno dei cieli e della Terra e ad Allàh son ricondotte le cose tutte.
- Pasquini
- Pasquini
يولِجُ الَّيلَ فِى النَّهارِ وَيولِجُ النَّهارَ فِى الَّيلِ وَهُوَ عَليمٌ بِذاتِ الصُّدورِ
Fa penetrare la notte nel giorno e il giorno nella notte e conosce perfettamente quel che nascondono i petti.
- Hamza P.
- Hamza P.
Egli insinua il giorno nella notte e la notte nel giorno, e conosce il contenuto dei cuori.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli fa penetrare la notte nel giorno e il giorno nella notte. Ciò che sta nei petti, Egli lo conosce, perfettamente.
- Pasquini
- Pasquini
ءامِنوا بِاللَّهِ وَرَسولِهِ وَأَنفِقوا مِمّا جَعَلَكُم مُستَخلَفينَ فيهِ فَالَّذينَ ءامَنوا مِنكُم وَأَنفَقوا لَهُم أَجرٌ كَبيرٌ
Credete in Allah e nel Suo Messaggero e date [una parte] di ciò di cui Allah vi ha fatto vicari [2].
Per coloro che credono e saranno generosi, ci sarà ricompensa grande.
- Hamza P.
Per coloro che credono e saranno generosi, ci sarà ricompensa grande.
- Hamza P.
Credete in Dio e nel Suo messaggero e donate parte dei beni che Egli vi ha dato in eredità; quelli di voi che crederanno e doneranno avranno una grande ricompensa. [7]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Credete in Allàh e nel suo Apostolo. Erogate una parte di ciò di cui vi ha costituito detentori a turno. Quelli di voi che credono, ed erogano, avranno una ingente ricompensa.
- Pasquini
- Pasquini
وَما لَكُم لا تُؤمِنونَ بِاللَّهِ وَالرَّسولُ يَدعوكُم لِتُؤمِنوا بِرَبِّكُم وَقَد أَخَذَ ميثٰقَكُم إِن كُنتُم مُؤمِنينَ
Perché mai non credete in Allah, nonostante che il Messaggero vi esorti a credere nel vostro Signore?
Egli ha accettato il vostro patto [3], [rispettatelo] se siete credenti.
- Hamza P.
Egli ha accettato il vostro patto [3], [rispettatelo] se siete credenti.
- Hamza P.
Cosa avete che non credete in Dio quando il Suo messaggero vi chiama a credere nel vostro Signore? Dio ha stretto il patto con voi, se siete credenti. [8]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Perché non credete in Allàh, quando l’Apostolo vi chiama, affinché voi crediate nel vostro Signore, avendo Egli già stipulato con voi un patto, se siete credenti?
- Pasquini
- Pasquini
هُوَ الَّذى يُنَزِّلُ عَلىٰ عَبدِهِ ءايٰتٍ بَيِّنٰتٍ لِيُخرِجَكُم مِنَ الظُّلُمٰتِ إِلَى النّورِ وَإِنَّ اللَّهَ بِكُم لَرَءوفٌ رَحيمٌ
Egli è Colui che ha fatto scendere sul Suo servo segni evidenti, per trarvi dalle tenebre alla luce; in verità Allah è dolce e misericordioso nei vostri confronti.
- Hamza P.
- Hamza P.
Egli è Colui che ha rivelato al Suo servo segni chiari per togliervi dalle tenebre verso la luce, Dio è mite e compassionevole con voi. [9]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
È Lui che manda dall’alto segni chiari al suo servo, perché vi faccia uscire dalle tenebre alla luce. E in verità, Allàh nei vostri confronti è Benevolo e Clementissimo.
- Pasquini
- Pasquini
وَما لَكُم أَلّا تُنفِقوا فى سَبيلِ اللَّهِ وَلِلَّهِ ميرٰثُ السَّمٰوٰتِ وَالأَرضِ لا يَستَوى مِنكُم مَن أَنفَقَ مِن قَبلِ الفَتحِ وَقٰتَلَ أُولٰئِكَ أَعظَمُ دَرَجَةً مِنَ الَّذينَ أَنفَقوا مِن بَعدُ وَقٰتَلوا وَكُلًّا وَعَدَ اللَّهُ الحُسنىٰ وَاللَّهُ بِما تَعمَلونَ خَبيرٌ
Perché non siete generosi per la causa di Allah, quando ad Allah [appartiene] l’eredità dei cieli e della terra? Non sono eguali coloro di voi che sono stati generosi e hanno combattuto prima della Vittoria [4] essi godranno di un livello più alto – e quelli che saranno generosi e combatteranno dopo. Comunque, a ciascuno di loro Allah ha promesso il meglio.
Allah è ben informato di quello che fate.
- Hamza P.
Allah è ben informato di quello che fate.
- Hamza P.
Cosa avete che non donate nulla sulla via di Dio quando Dio è l’erede dei cieli e della terra? Quelli che donano e combattono prima della vittoria non sono uguali agli altri; rispetto a chi dona e combatte solo in seguito, saranno più elevati di grado. Dio ha promesso a ciascuno la cosa migliore, e Dio sa meglio quel che fate. [10]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Che avete da non erogare per la Causa di Allàh, quando sua è l’eredità dei cieli e della Terra? Non è eguale (agli altri), tra voi, chi di voi ha erogato e combattuto prima del trionfo! Quelli sono più elevati in grado di coloro che hanno erogato e combattuto dopo! A tutti loro, comunque, Allàh ha promesso la cosa più bella. E Allah è perfettamente informato di ciò che voi fate.
- Pasquini
- Pasquini
مَن ذَا الَّذى يُقرِضُ اللَّهَ قَرضًا حَسَنًا فَيُضٰعِفَهُ لَهُ وَلَهُ أَجرٌ كَريمٌ
Quanto a chi fa ad Allah un prestito bello, Egli glielo raddoppia e gli concederà generosa ricompensa.
- Hamza P.
- Hamza P.
Chi di voi farà a Dio un prestito buono affinché Dio glielo raddoppi, costui avrà un compenso generoso [11]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Chi è colui, il quale farà ad Allàh un buon prestito? Esso (il prestito) gli sarà (restituito) raddoppiato e, inoltre, egli (il prestatore) avrà una generosa ricompensa,
- Pasquini
- Pasquini
يَومَ تَرَى المُؤمِنينَ وَالمُؤمِنٰتِ يَسعىٰ نورُهُم بَينَ أَيديهِم وَبِأَيمٰنِهِم بُشرىٰكُمُ اليَومَ جَنّٰتٌ تَجرى مِن تَحتِهَا الأَنهٰرُ خٰلِدينَ فيها ذٰلِكَ هُوَ الفَوزُ العَظيمُ
Un Giorno vedrai i credenti e le credenti circondati dalla loro luce: «Oggi vi è data la lieta novella di Giardini nei quali scorrono i ruscelli, dove rimarrete in perpetuo: questo è davvero l’immenso successo».
- Hamza P.
- Hamza P.
nel giorno in cui vedrai i credenti e le credenti circondati di luci che correranno davanti a loro e alla loro destra: «Ecco un lieto annuncio per voi, in questo giorno; giardini alla cui ombra scorrono i fiumi, vi rimarrete in eterno, il sublime trionfo». [12]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
il giorno in cui tu vedrai la luce dei credenti e delle credenti correre davanti a essi e alla loro destra (mentre una voce dirà): “Oggi per voi c’è una buona notizia! Giardini (ci sono per voi) percorsi da fiumi, (Giardini) in cui starete in eterno”. Questo è il trionfo supremo!
- Pasquini
- Pasquini
يَومَ يَقولُ المُنٰفِقونَ وَالمُنٰفِقٰتُ لِلَّذينَ ءامَنُوا انظُرونا نَقتَبِس مِن نورِكُم قيلَ ارجِعوا وَراءَكُم فَالتَمِسوا نورًا فَضُرِبَ بَينَهُم بِسورٍ لَهُ بابٌ باطِنُهُ فيهِ الرَّحمَةُ وَظٰهِرُهُ مِن قِبَلِهِ العَذابُ
Il Giorno in cui gli ipocriti e le ipocrite diranno ai credenti: «Aspettateci, ché possiamo attingere della vostra luce». Sarà risposto loro: «Tornate indietro a cercare la luce». Fra di loro, sarà poi eretta una muraglia dotata di una porta: al suo interno la misericordia [5], all’esterno, di fronte, il castigo.
- Hamza P.
- Hamza P.
In quel giorno, gli ipocriti e le ipocrite diranno ai credenti: «Aspettateci, così potremo prendere un po’ della vostra luce». Ma la risposta sarà: «Tornate indietro e cercatevi della luce per vostro conto». Tra loro verrà innalzato un muro con una porta, all’interno la misericordia e fuori e di fronte il castigo. [13]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quel giorno, gli ipocriti e le ipocrite diranno ai credenti: “Aspettateci, sicché noi ci si possa far dare qualcosa della vostra luce!”. Si dirà: “Tornate indietro a cercare luce!”. Allora, sarà creato fra loro (tra i credenti e gli ipocriti) un muro di separazione, con una porta, dietro la quale, all’interno, ci sarà la Misericordia, mentre, all’esterno, davanti a essa, ci sarà il Castigo.
- Pasquini
- Pasquini
يُنادونَهُم أَلَم نَكُن مَعَكُم قالوا بَلىٰ وَلٰكِنَّكُم فَتَنتُم أَنفُسَكُم وَتَرَبَّصتُم وَارتَبتُم وَغَرَّتكُمُ الأَمانِىُّ حَتّىٰ جاءَ أَمرُ اللَّهِ وَغَرَّكُم بِاللَّهِ الغَرورُ
«Non eravamo con voi?», grideranno. «Sì – risponderanno – ma seduceste voi stessi [6], indugiaste e dubitaste, e vi lasciaste ingannare dalle vostre passioni finché non si realizzò il Decreto di Allah.
Vi ingannò a proposito di Allah l’Ingannatore.» [7]
- Hamza P.
Vi ingannò a proposito di Allah l’Ingannatore.» [7]
- Hamza P.
Gli ipocriti grideranno: «Ma non eravamo con voi?». «Sì,» risponderanno i credenti «ma avete traviato voi stessi, avete tergiversato e dubitato, e le vostre speranze vi hanno illuso finché è giunto il decreto di Dio, il seduttore vi ha illuso a proposito di Dio. [14]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi (gli ipocriti) grideranno loro (ai credenti): “Non eravamo forse con voi?”. Diranno (i credenti): “Sì! Ma voi avete distolto voi stessi (dalla Retta via), temporeggiando in attesa di sviluppi negativi e dubitando! Così le speranze vi ingannarono, fintanto che venne l’ordine di Allàh e l’Ingannatore (Sciaytàn) vi ingannò, a proposito di Allàh”.
- Pasquini
- Pasquini
فَاليَومَ لا يُؤخَذُ مِنكُم فِديَةٌ وَلا مِنَ الَّذينَ كَفَروا مَأوىٰكُمُ النّارُ هِىَ مَولىٰكُم وَبِئسَ المَصيرُ
Quest’oggi non sarà accettato riscatto né da voi né da coloro che non credettero. Vostro rifugio sarà il Fuoco: questo è il vostro inseparabile compagno. Qual triste rifugio!
- Hamza P.
- Hamza P.
In quel giorno, nessun riscatto sarà accolto né da parte vostra né dai miscredenti e la vostra dimora sarà il fuoco, quello è luogo per voi, che orribile sorte.» [15]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Oggi, perciò, non viene accettato riscatto da voi, né da coloro che rifiutavano di credere! Il vostro albergo è il Fuoco. Esso è il vostro padrone: che terribile destino!
- Pasquini
- Pasquini
أَلَم يَأنِ لِلَّذينَ ءامَنوا أَن تَخشَعَ قُلوبُهُم لِذِكرِ اللَّهِ وَما نَزَلَ مِنَ الحَقِّ وَلا يَكونوا كَالَّذينَ أوتُوا الكِتٰبَ مِن قَبلُ فَطالَ عَلَيهِمُ الأَمَدُ فَقَسَت قُلوبُهُم وَكَثيرٌ مِنهُم فٰسِقونَ
Non è forse giunto, per i credenti, il momento in cui rendere umili i loro cuori nel ricordo di Allah e nella verità che è stata rivelata, e di differenziarsi da quelli che ricevettero la Scrittura in precedenza e che furono tollerati a lungo [da Allah] [8] ? I loro cuori si indurirono e molti di loro divennero perversi.
- Hamza P.
- Hamza P.
Per quelli che credono non è giunto il momento di umiliare i cuori al monito di Dio e alla verità che Egli ha rivelato? Non è giunto il momento di distinguersi da chi ha avuto il libro in precedenza? Hanno goduto di una lunga dilazione, ma i loro cuori si sono induriti e molti di loro sono empi. [16]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non è forse venuto, per coloro che credono, il momento nel quale i loro cuori si umilino davanti al Ricordo di Allàh e a quanto della Verità, è sceso dall’alto, sicché essi non siano come coloro che ricevettero il Libro prima di loro, i cuori dei quali, col passare del tempo, si sono induriti, per cui molti di essi sono corrotti?
- Pasquini
- Pasquini
اعلَموا أَنَّ اللَّهَ يُحىِ الأَرضَ بَعدَ مَوتِها قَد بَيَّنّا لَكُمُ الءايٰتِ لَعَلَّكُم تَعقِلونَ
Sappiate che Allah ravviva la terra morta! Invero vi abbiamo esplicitato i segni affinché riflettiate.
- Hamza P.
- Hamza P.
Sappiate che Dio riporta in vita la terra morta; vi abbiamo spiegato i segni chiaramente affinché comprendiate. [17]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Sappiate che Allàh dà nuova vita alla Terra, dopo la sua morte! Vi abbiamo spiegato le ayāt [1], perché voi mettiate giudizio!
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ المُصَّدِّقينَ وَالمُصَّدِّقٰتِ وَأَقرَضُوا اللَّهَ قَرضًا حَسَنًا يُضٰعَفُ لَهُم وَلَهُم أَجرٌ كَريمٌ
Coloro che fanno la carità, uomini o donne, concedono un bel prestito ad Allah; lo riscuoteranno raddoppiato e avranno generoso compenso.
- Hamza P.
- Hamza P.
Agli uomini e alle donne che donano parte dei loro beni e fanno a Dio un prestito buono, il loro dono sarà raddoppiato e avranno una ricompensa generosa. [18]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, a coloro i quali elargiscono in beneficenza e a coloro le quali elargiscono in beneficenza, facendo ad Allàh un buon prestito, sarà loro restituito il doppio e avranno, inoltre, una generosa ricompensa.
- Pasquini
- Pasquini
وَالَّذينَ ءامَنوا بِاللَّهِ وَرُسُلِهِ أُولٰئِكَ هُمُ الصِّدّيقونَ وَالشُّهَداءُ عِندَ رَبِّهِم لَهُم أَجرُهُم وَنورُهُم وَالَّذينَ كَفَروا وَكَذَّبوا بِـٔايٰتِنا أُولٰئِكَ أَصحٰبُ الجَحيمِ
Coloro che credono in Allah e nei Suoi Messaggeri, essi sono i veridici, i testimoni presso Allah: avranno la loro ricompensa e la loro luce. Coloro che invece non credono e tacciano di menzogna i Nostri segni, questi sono i compagni della Fornace.
- Hamza P.
- Hamza P.
Quelli che credono in Dio e nei Suoi inviati, quelli sono i veridici, sono i testimoni presso il Signore, avranno il loro premio e la loro luce; invece i miscredenti che accusano di menzogna i Nostri segni, quelli sono la gente del fuoco. [19]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Coloro che credono in Allàh e nel suo Apostolo, quelli saranno i veritieri e i martiri! Presso il loro Signore essi hanno la loro ricompensa e la loro luce. Coloro, invece, che sono increduli e dichiaranno menzogneri i Nostri Segni, sono destinati al giaḥīm [2].
- Pasquini
- Pasquini
اعلَموا أَنَّمَا الحَيوٰةُ الدُّنيا لَعِبٌ وَلَهوٌ وَزينَةٌ وَتَفاخُرٌ بَينَكُم وَتَكاثُرٌ فِى الأَموٰلِ وَالأَولٰدِ كَمَثَلِ غَيثٍ أَعجَبَ الكُفّارَ نَباتُهُ ثُمَّ يَهيجُ فَتَرىٰهُ مُصفَرًّا ثُمَّ يَكونُ حُطٰمًا وَفِى الءاخِرَةِ عَذابٌ شَديدٌ وَمَغفِرَةٌ مِنَ اللَّهِ وَرِضوٰنٌ وَمَا الحَيوٰةُ الدُّنيا إِلّا مَتٰعُ الغُرورِ
Sappiate che questa vita non è altro che gioco e svago, apparenza e reciproca iattanza, vana contesa di beni e progenie. [Essa è] come una pioggia: la vegetazione che suscita conforta i seminatori, poi appassisce, la vedi ingiallire e quindi diventa stoppia. Nell’altra vita c’è un severo castigo, ma anche perdono e compiacimento da parte di Allah.
La vita terrena non è altro che godimento effimero.
- Hamza P.
La vita terrena non è altro che godimento effimero.
- Hamza P.
Sappiate che la vita terrena è gioco, divertimento, ornamento vano e motivo di vanagloria tra voi; e i vostri sforzi per moltiplicare ricchezze e figli somigliano a un acquazzone che fa germogliare delle piante: i miscredenti se ne rallegrano, ma poi quelle piante inaridiscono, le vedi ingiallire, e poi si seccano. Nella vita dell’aldilà c’è castigo orribile oppure perdono e compiacimento di Dio, mentre la vita terrena è solo materia di inganno. [20]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Sappiate che la vita terrena è un gioco, una distrazione, una vuota apparenza, una gara di vanità, di beni e di prole, fra di voi! Quando una pioggia suscita la vegetazione, essa (col suo verdeggiante rigoglio) rallegra coloro che rifiutano di credere, ma poi essa avvizzisce, ingiallisce e, infine, non ne resta che paglia e foglie secche! Ecco il paragone (della vita terrena)! Nella vita futura, c’è un castigo terribile, oppure c’è perdono da parte di Allàh e gradimento. La vita terrena altro non è che godimento illusorio!
- Pasquini
- Pasquini
سابِقوا إِلىٰ مَغفِرَةٍ مِن رَبِّكُم وَجَنَّةٍ عَرضُها كَعَرضِ السَّماءِ وَالأَرضِ أُعِدَّت لِلَّذينَ ءامَنوا بِاللَّهِ وَرُسُلِهِ ذٰلِكَ فَضلُ اللَّهِ يُؤتيهِ مَن يَشاءُ وَاللَّهُ ذُو الفَضلِ العَظيمِ
Affrettatevi al perdono del vostro Signore e al Giardino vasto come il cielo e la terra, preparato per coloro che credono in Allah e nei Suoi messaggeri. Questa è la grazia di Allah, che Egli dà a chi vuole. Allah possiede immensa grazia.
- Hamza P.
- Hamza P.
Affrettatevi verso il perdono del vostro Signore, verso un giardino ampio come il cielo e la terra preparato per quelli che credono in Dio e nei Suoi messaggeri, il favore che Dio concede a chi vuole, Dio è il Signore del favore sublime. [21]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Gareggiate per un perdono da parte del vostro Signore e per un Paradiso, vasto come il cielo e la Terra messi insieme, approntato per coloro che credono in Allàh e nei suoi Apostoli. Questa è la grazia di Allàh, che Egli concede a chi vuole ed Egli è il Possessore della grazia sublime!
- Pasquini
- Pasquini
ما أَصابَ مِن مُصيبَةٍ فِى الأَرضِ وَلا فى أَنفُسِكُم إِلّا فى كِتٰبٍ مِن قَبلِ أَن نَبرَأَها إِنَّ ذٰلِكَ عَلَى اللَّهِ يَسيرٌ
Non sopravviene sventura né alla terra né a voi stessi, che già non sia scritta in un Libro prima ancora che [Noi] la produciamo; in verità ciò è facile per Allah.
- Hamza P.
- Hamza P.
Non accade disgrazia sulla terra o nelle vostre persone che non sia stata scritta in un libro prima ancora che Noi la produciamo, per Dio è cosa facile.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non si abbatte nessuna sventura sulla Terra né sulle vostre persone, che non sia in un Libro, prima che Noi la facciamo accadere - in verità, ciò è facile ad Allàh -
- Pasquini
- Pasquini
لِكَيلا تَأسَوا عَلىٰ ما فاتَكُم وَلا تَفرَحوا بِما ءاتىٰكُم وَاللَّهُ لا يُحِبُّ كُلَّ مُختالٍ فَخورٍ
E ciò affinché non abbiate a disperarvi per quello che vi sfugge e non esultiate per ciò che vi è stato concesso.
Allah non ama i superbi vanagloriosi
- Hamza P.
Allah non ama i superbi vanagloriosi
- Hamza P.
Così sia, affinché non vi rattristiate per quel che vi sfugge e non vi rallegriate per quel che ottenete, Dio non ama chi è insolente e pieno di presunzione [23]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
perché voi non vi rattristiate, a causa di ciò che vi è sfuggito, e non vi rallegriate, a causa di ciò che avete conseguito! Allàh non ama uno che ostenta presunta superiorità, tronfio di boria!
- Pasquini
- Pasquini
الَّذينَ يَبخَلونَ وَيَأمُرونَ النّاسَ بِالبُخلِ وَمَن يَتَوَلَّ فَإِنَّ اللَّهَ هُوَ الغَنِىُّ الحَميدُ
[e] gli avari che impongono agli altri l’avarizia. Quanto a chi volge le spalle, [sappia che] Allah basta a Se stesso, è il Degno di lode.
- Hamza P.
- Hamza P.
e neppure gli avari che esortano all’avarizia gli altri; e se qualcuno volta le spalle, ebbene, Dio è Colui che basta a Se stesso, Degno di lode. [24]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Coloro che sono taccagni - e spingono gli altri alla taccagneria - e coloro che voltano le spalle, sappiano che Allàh è il Ricco (il Quale di nulla ha bisogno), il Laudatissimo.
- Pasquini
- Pasquini
لَقَد أَرسَلنا رُسُلَنا بِالبَيِّنٰتِ وَأَنزَلنا مَعَهُمُ الكِتٰبَ وَالميزانَ لِيَقومَ النّاسُ بِالقِسطِ وَأَنزَلنَا الحَديدَ فيهِ بَأسٌ شَديدٌ وَمَنٰفِعُ لِلنّاسِ وَلِيَعلَمَ اللَّهُ مَن يَنصُرُهُ وَرُسُلَهُ بِالغَيبِ إِنَّ اللَّهَ قَوِىٌّ عَزيزٌ
Invero inviammo i Nostri messaggeri con prove inequivocabili, e facemmo scendere con loro la Scrittura e la Bilancia, affinché gli uomini osservassero l’equità. Facemmo scendere il ferro [9], strumento terribile e utile per gli uomini, affinché Allah riconosca chi sostiene Lui e i Suoi messaggeri in ciò che è invisibile [10]. Allah è forte, eccelso.
- Hamza P.
- Hamza P.
Abbiamo inviato i Nostri messaggeri con prove evidenti, abbiamo rivelato il libro e la bilancia perché gli uomini osservassero l’equità, e abbiamo rivelato il ferro, nel quale c’è un male violento ma anche utilità per gli uomini affinché Dio, nel Suo segreto, conosca chi difende Lui e i Suoi inviati, Dio è forte e potente. [25]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Inviammo i nostri Apostoli con le prove evidenti e con loro facemmo scendere il Libro e la Bilancia - perché gli uomini esercitino la giustizia - e facemmo scendere il ferro - nel quale c’è un grave danno e una utilità per uomini - e perché Allàh conosca chi, avendo fede nell’invisibile, sostiene Lui e i suoi Apostoli. In verità, Allàh è Onnipotente e Possente.
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَد أَرسَلنا نوحًا وَإِبرٰهيمَ وَجَعَلنا فى ذُرِّيَّتِهِمَا النُّبُوَّةَ وَالكِتٰبَ فَمِنهُم مُهتَدٍ وَكَثيرٌ مِنهُم فٰسِقونَ
Invero inviammo Noè e Abramo e concedemmo ai loro discendenti la profezia e la Scrittura. Alcuni di loro furono ben diretti, ma la maggior parte fu empia.
- Hamza P.
- Hamza P.
Abbiamo inviato Noè e Abramo e abbiamo depositato nella loro discendenza il dono della profezia e il libro, e alcuni si sono lasciati guidare, ma gli empi sono molti.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Affidammo la missione apostolica a Nūḥ (Noè) e a Ibrāhīm (Abramo) mettendo nella discendenza di loro due la Profezia e il Libro. Ora fra essi (i discendenti di Nùh e Ibrahìm) c’è chi segue la giusta via, però molti di loro sono corrotti.
- Pasquini
- Pasquini
ثُمَّ قَفَّينا عَلىٰ ءاثٰرِهِم بِرُسُلِنا وَقَفَّينا بِعيسَى ابنِ مَريَمَ وَءاتَينٰهُ الإِنجيلَ وَجَعَلنا فى قُلوبِ الَّذينَ اتَّبَعوهُ رَأفَةً وَرَحمَةً وَرَهبانِيَّةً ابتَدَعوها ما كَتَبنٰها عَلَيهِم إِلَّا ابتِغاءَ رِضوٰنِ اللَّهِ فَما رَعَوها حَقَّ رِعايَتِها فَـٔاتَينَا الَّذينَ ءامَنوا مِنهُم أَجرَهُم وَكَثيرٌ مِنهُم فٰسِقونَ
Mandammo poi sulle loro orme i Nostri messaggeri e mandammo Gesù figlio di Maria, al quale demmo il Vangelo. Mettemmo nel cuore di coloro che lo seguirono dolcezza e compassione; il monachesimo, invece, lo istituirono da loro stessi, soltanto per ricercare il compiacimento di Allah. Non fummo Noi a prescriverlo. Ma non lo rispettarono come avrebbero dovuto. Demmo la loro ricompensa a quanti fra loro credettero, ma molti altri furono empi [11].
- Hamza P.
- Hamza P.
Poi sulle loro orme abbiamo inviato i Nostri messaggeri e Gesù figlio di Maria, a cui abbiamo dato il Vangelo, e abbiamo posto mitezza e misericordia nel cuore dei suoi seguaci. Quanto al monachesimo, lo istituirono – Noi non lo prescrivemmo – solo per compiacere Dio, ma non lo osservarono come andava osservato. A quelli che hanno creduto abbiamo dato la loro ricompensa, ma gli empi sono molti. [27]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Poi, Noi facemmo camminare sulle loro orme i nostri Apostoli e ’isa (Gesù) figlio di Maryam (Maria), al quale Noi demmo al-Ingīl [3] (il Vangelo), ponendo nei cuori di coloro che lo seguirono mitezza, misericordia e una Rahbanìyyah [4] (vita di ascesi solitaria o comunitaria) che essi non la inventarono - non Noi la prescrivemmo loro - se non per ricercare il compiacimento di Allàh! Non l’hanno, però, osservata come dovuto. A quelli di loro, i quali credettero, Noi demmo la loro ricompensa, ma molti di loro son corrotti.
- Pasquini
- Pasquini
يٰأَيُّهَا الَّذينَ ءامَنُوا اتَّقُوا اللَّهَ وَءامِنوا بِرَسولِهِ يُؤتِكُم كِفلَينِ مِن رَحمَتِهِ وَيَجعَل لَكُم نورًا تَمشونَ بِهِ وَيَغفِر لَكُم وَاللَّهُ غَفورٌ رَحيمٌ
O credenti, temete Allah e credete nel Suo Messaggero, affinché Allah vi dia due parti [12] della Sua misericordia, vi conceda una luce nella quale camminerete e vi perdoni. Allah è perdonatore, misericordioso.
- Hamza P.
- Hamza P.
Credenti, temete Dio e il Suo messaggero, e Dio vi darà due porzioni della Sua misericordia, vi darà una luce nella quale camminerete, e vi perdonerà, Egli è indulgente e compassionevole. [28]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
O voi che credete, temete Allàh e credete nel suo Apostolo. Egli vi darà due parti della Sua Misericordia, vi darà una luce, nella quale possiate camminare, e vi perdonerà - Allàh è Perdonatore e Clementissimo -
- Pasquini
- Pasquini
لِئَلّا يَعلَمَ أَهلُ الكِتٰبِ أَلّا يَقدِرونَ عَلىٰ شَيءٍ مِن فَضلِ اللَّهِ وَأَنَّ الفَضلَ بِيَدِ اللَّهِ يُؤتيهِ مَن يَشاءُ وَاللَّهُ ذُو الفَضلِ العَظيمِ
La gente della Scrittura sappia che non ha alcun potere sulla Grazia di Allah. In verità la Grazia è nella mano di Allah ed Egli la concede a chi vuole.
Allah possiede immensa Grazia.
- Hamza P.
Allah possiede immensa Grazia.
- Hamza P.
Così sia, affinché quelli della gente del libro sappiano che non dispongono per nulla affatto del favore di Dio; il favore è in mano a Dio che lo concede a chi vuole. Dio è Colui che possiede il favore sublime.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
perché sappia àhlu-l-Kitāb (la famiglia del Libro), che essi (Cristiani e seguaci del Giudaismo) non hanno alcun potere sulla Grazia di Allàh e che la Grazia è nelle mani di Allàh, il Quale la concede a chi vuole. È, infatti, Allàh il Possessore della Grazia sublime.
- Pasquini
- Pasquini
Note di Hamza Piccardo alla Sura
- [1] ^ Allah (gloria a Lui l’Altissimo) precede ogni cosa e pertanto è il Primo, rimarrà eterno quando tutto il resto finirà e quindi è l’Ultimo; tutto il creato è un segno meraviglioso della Sua Esistenza e in questo senso Egli è il Palese, la Sua essenza è impenetrabile alla conoscenza umana: è l’Occulto.
- [2] ^ «ciò di cui Allah vi ha fatto vicari»: il mondo appartiene ad Allah (gloria a Lui l’Altissimo), l’uomo dispone del creato e dei suoi beni nella misura e nel modo voluto da Allah. La sua funzione di «khalîfa», vicario, luogotenente del Creatore nel creato è più volte espressa nel Corano (vedi ad es. II, 30).
- [3] ^ Se il pronome si riferisce all’Altissimo (gloria a Lui) il versetto allude al patto di sottomissione che Adamo sottoscrisse impegnandovi i suoi discendenti; se si riferisce invece all’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) si tratta del giuramento di obbedienza fattogli dai suoi compagni (che Allah sia soddisfatto di loro).
- [4] ^ «prima della Vittoria»: la Vittoria specifica cui allude il versetto, potrebbe trattarsi di quella riportata a Badr o quella relativa all’entrata trionfale alla Mecca. Anche una profezia sulla vittoria definitiva dell’Islàm sulla miscredenza è ipotesi interpretativa del tutto accettabile.
- [5] ^ La luce è la fede ed essa guiderà i credenti verso il Paradiso come già li ha guidati nella loro vita terrena, l’intensità della luce che circonderà ognuno sarà proporzionale alla bontà delle sue opere.
- [6] ^ «seduceste voi stessi»: nel senso di: «vi lasciaste trascinare in tentazione».
- [7] ^ «l’Ingannatore»: Satana.
- [8] ^ «e che furono tollerati a lungo [da Allah]»: secondo un’altra interpretazione «e che trovarono il tempo troppo lungo». Si tratta dei popoli che ricevettero le Scritture prima della rivelazione del Corano.
- [9] ^ «Facemmo scendere il ferro»: il Corano usa, relativamente al ferro, un verbo che significa «far scendere» e che traduciamo anche con «rivelare». E quindi interessante osservare che quando si è calcolata l’energia necessaria alla formazione di un atomo di ferro, si è scoperto che era indispensabile un’energia pari a quattro volte quella presente nel sistema solare. Gli scienziati ritengono, pertanto, che il ferro sia un elemento estraneo, venuto sulla Terra e non formatosi su di essa.
- [10] ^ «in ciò che è invisibile»: nella accettazione della Sua imperscrutabile volontà, nella fede della Resurrezione, nel Giudizio e nell’altra vita.
- [11] ^ Riferisce una tradizione che un giorno l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) disse: «Dopo la scomparsa di Gesù, i Figli di Israele che lo avevano seguito si divisero in settantadue sette, delle quali solo tre si salvarono. La prima si rivoltò contro i tiranni ed esortò le genti alla religione di Allah, combatté e subì senza mai perdere la fede. La seconda si rivoltò ma non ebbe la forza necessaria per combattere e di loro fu fatta strage nelle maniere più atroci. La terza, anch’essa priva della forza di combattere per difendere la vera religione, fu costretta a ritirarsi sulle montagne e si dedicò all’adorazione di Allah. Così nacque il monachesimo».
- [12] ^ Secondo molti commentatori il versetto si rivolge ai cristiani e agli ebrei, i quali, convertendosi all’Islàm, avrebbero diritto ad una doppia ricompensa: una per aver creduto in Dio in base a quello che era stato loro insegnato, la seconda per aver riconosciuto la veridicità del Corano e della missione di Muhammad (pace e benedizioni su di lui).
Versione cartacea de Il Corano - Hamza Roberto Piccardo
Note di Mohammad Ali Amir-Moezzi alla traduzione di Zilio Grandi
- Nota alla Sura Il titolo della sūra, considerata medinese sia dalla tradizione musulmana sia dagli orientalisti, è tratto dal v. 25, dove il ferro è considerato uno strumento molto ambiguo, al tempo stesso amico e nemico dell’uomo.I vv. 1-6 celebrano la gloria nella quale la regalità di Dio è lodata in termini che ricordano la concezione biblica. I vv. 7-11 incoraggiano i credenti a fare sacrifici finanziari in vista della guerra santa. I vv. 12-15 riprendono i temi abituali riguardanti gli ipocriti, i credenti e i miscredenti. La fine della sūra porta il segno delle dispute fra Muḥammad e i seguaci delle altre «religioni del libro».
- [1] ^ La sūra fa parte di un gruppo di cinque (con 59, 61, 62 e 64) che esordiscono attestando che la creazione esprime le lodi di Dio, motivo per cui sono definite musabbiḥāt, «quelle che lodano» (cfr. il commento a 51:56). In queste formule Dio parla di Se stesso in terza persona, come in diversi altri passi. In effetti, il discorso coranico ha la particolarità di attribuire a Colui che parla quattro pronomi diversi: «Io», «Tu», «Egli» e «Noi». Alcuni orientalisti vi hanno voluto vedere un indizio del fatto che il Corano ha in realtà più di un autore, ma l’ipotesi è rigettata in blocco dalla coscienza musulmana, che ritiene la rivelazione uscita unicamente da Dio. Il problema qui è quello della storia della compilazione dei materiali che costituiscono il testo attuale: per la tradizione, risalgono esclusivamente ai compagni e sono dunque contemporanei del Profeta, che avrebbe svolto la supervisione del loro assemblaggio in un corpus; dunque il tenore dei versetti e il loro arrangiamento in sūre sarebbero il frutto delle cure redazionali dell’inviato di Dio. Sullo stato attuale delle ricerche specialistiche, cfr. l’introduzione a Dc XIX-XXXI.
- [2] ^ La regalità di Dio è uno degli attributi prediletti dal Corano, come anche dall’Antico e dal Nuovo Testamento. Cfr., per esempio, Dt 10:14: «Ecco, al Signore, tuo Dio, appartengono i cieli, i cieli dei cieli, la terra e quanto essa contiene»; Sal 95:3-5: «Perché grande Dio è il Signore, grande re sopra tutti gli dèi. Nella sua mano sono gli abissi della terra, sono sue le vette dei monti»; o 1 Tm 1:17: «Al Re dei secoli, incorruttibile, invisibile e unico Dio, onore e gloria nei secoli dei secoli. Amen».
- [3] ^ «Il Primo e l’Ultimo» (al-Awwal wa l-Akhir): per i commentatori, la spiegazione di questi due nomi divini si trova in una preghiera (du‘ā’) del Profeta, dalla quale si intende che Dio, dal punto di vista temporale, è esistito prima di ogni cosa ed esisterà dopo ogni cosa; la formula esprime dunque l’eternità – o, per usare più esattamente i termini scolastici, l’eviternità – di Dio. «L’Evidente e il Nascosto» (al-¥āhir wa l-Bāṭin): secondo la maggioranza dei commentatori, significa che Dio è apparente e occulto al tempo stesso: apparente per i suoi segni, le sue prove, la sua creazione incessante; occulto perché invisibile e perché le nostre concezioni sono impotenti a farsene un’idea adeguata. Il principio scolastico dell’analogia entis è di fatto proposto dalla teologia musulmana, anche se viene utilizzato solo in maniera restrittiva.
- [4] ^ «Si è assiso sul trono»: non significa, come nella Genesi, che Dio si è riposato dopo i sei giorni della Sua opera creatrice. Che l’affermazione sia presa in senso proprio o figurato, per i commentatori il versetto sottolinea la maestà divina. In 69:17 si precisa che otto angeli sostengono questo trono, e alcune tradizioni aggiungono ulteriori dettagli, come il fatto che il trono «pesa sulle spalle degli angeli che lo portano», o che vibra quando Dio si incollerisce.
- [7] ^ «Vi ha dato in eredità»: richiamo alla «luogotenenza» (khilāfa) dell’uomo sulla terra, fondata sulla decisione preeterna di Dio (cfr. 2:30), secondo cui Dio è l’unico vero proprietario. In 3:180 si mette esplicitamente in relazione la generosità sollecitata dal Corano con questo attributo di proprietà: così, nello stesso versetto, Dio biasima con severità l’avarizia.
- [8] ^ «Dio ha stretto il patto con voi»: per i commentatori, si tratta del patto preeterno concluso fra Dio e tutti gli esseri umani (cfr. il commento a 7:172).
- [9] ^ «Suo servo»: Muḥammad.
- [10] ^ Qui si ricorda che il jihād esige non solo il sacrificio della propria persona, ma anche quello dei beni. Secondo il Corano, l’uomo dona in realtà ciò che non gli appartiene, cede ciò che si immagina di possedere in proprio. Dio, unico sovrano, è anche l’unico proprietario. Se la proprietà, teologicamente parlando, è considerata lecita dalla giurisprudenza, l’appropriazione ha invece un che di illegittimo nel Corano, che si spinge sino a forzare la circolazione delle ricchezze nel corpo sociale attraverso lo strumento dell’elemosina legale (zakāt), uno dei «pilastri» della fede. «La cosa migliore»: secondo i commentatori, uno dei successi militari di Muḥammad (si pensa in genere alla marcia vittoriosa su Mecca), o il trionfo del monoteismo sull’idolatria.
- [11] ^ Fare un prestito a Dio significa, dunque, dare sia la propria vita sia i propri beni, perché questi, alla morte, ritornerebbero agli eredi: perciò il combattente che li mette a disposizione dell’esercito li sottrae ai suoi.
È questo l’unico caso in cui la solidarietà nella fede prevale su quella dettata dai legami di sangue: il rifiuto di donare a favore degli altri che combattono significa, quindi, essere avari (cfr. 47:38). - [12] ^ Queste «luci» paradisiache hanno creato difficoltà ai commentatori. Alcuni, dandone un’interpretazione simbolica, vi vedono la luminosità della fede e delle opere buone, il che giustifica la parabola del v. 13.
L’interpretazione risulta ancora più plausibile se pensiamo che queste luci si trovano alla destra dei credenti. Ora, nel giorno del giudizio gli eletti ricevono il libro delle loro azioni nella mano destra (cfr. 69:19-23): le opere buone dei credenti sono assimilate a una luce che li guida verso il paradiso. - [13] ^ Il versetto permette di comprendere che l’«amico» di 25:28 è Satana, e del resto evoca piuttosto bene la parabola evangelica delle vergini sagge e delle vergini folli (Mt 25:1-13): «Allora il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge … [Le vergini stolte, che non avevano preparato l’olio per le loro lampade, si erano allontanate per cercarlo.] Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora». «Un muro con una porta» simboleggia naturalmente la radicale differenza di condizione fra gli eletti e i dannati (in 7:46 è chiamato «velo»; cfr. il commento). È senza dubbio questo versetto che spiega l’enigmatica espressione di a‘rāf, il «limbo» che dà il nome a quella sūra, inteso da certi commentatori come una barriera. Prima ancora di essere privati della felicità eterna, i miscredenti ne sono scacciati. D’altra parte, tale separazione fra i giusti e i malvagi non esiste sulla terra: l’aldilà è il dominio della purezza e della verità, questo mondo è quello della mescolanza e della menzogna.
- [14] ^ «Il seduttore»: Satana.
- [15] ^ «È luogo per voi»: questa è l’interpretazione tradizionale data a mawlā, ma il significato primario del termine è «padrone», «patrono», «amico» e merita di essere segnalato; il testo afferma letteralmente che il fuoco è anche il «padrone» di coloro che come padrone si sono scelti Satana.
- [16] ^ «Verità che Egli ha rivelato»: il Corano, per i commentatori, che identificano «chi ha avuto il libro» con gli ebrei e i cristiani, e attribuiscono la loro empietà alla «falsificazione» delle loro scritture (cfr. il commento a 2:75). Tale interpretazione è un anacronismo, che il v. 17 permette di evitare.
- [17] ^ «Terra morta»: i commentatori in genere la intendono come una metafora dell’indurimento del cuore. Ma il versetto sembra anche applicare un «segno», già utilizzato come simbolo dell’onnipotenza divina, a un nuovo contesto, quello di «chi ha avuto il libro» del v. 16: le scritture antiche sono vivificate da una rivelazione nuova, che dà loro tutto il loro senso.
- [18] ^ Più di un commentatore spiega che coloro «che donano parte dei loro beni» sono appunto quelli che «fanno a Dio un prestito buono».
Nell’Islam la generosità non si riduce a una semplice virtù sociale, ma ha il suo fondamento nella fede (cfr. il commento al v. 7). La «ricompensa generosa» sarà data nella misura in cui si desidera cercare il volto di Dio (cfr. 2:272). - [19] ^ «I testimoni»: i giusti, che nell’ultimo giorno testimonieranno contro i miscredenti.
- [20] ^ Qui si espone la concezione coranica della vita (cfr. Dc 925-928).
I beni e i piaceri di quaggiù non sono condannati: si proibisce solo di considerarli un fine in se stessi, il che farebbe perdere di vista la finalità assegnata alla creazione dell’uomo sulla terra (cfr. 3:14; 18:46, e le parabole degli abitanti del giardino, sūre 18 e 68). L’allegoria che segue ne dà la spiegazione: è così perché questo mondo e i suoi godimenti sono effimeri (cfr. il commento a 10:24, dove l’idea è la stessa, benché il contesto non sia escatologico). - [21] ^ Netta affermazione della predestinazione (cfr. il commento a 9:51). Da notare che è immediatamente seguita da un invito ai credenti a non disperare.
- [23] ^ Il Corano previene così l’invidia che può minacciare l’unità della comunità (cfr. 4:32).
- [24] ^ «Se qualcuno volta le spalle»: l’espressione ricorre spesso per designare coloro che persistono nella miscredenza, ma potrebbe anche riferirsi a quelli che non danno elemosine: essere generosi, infatti, è «fare un prestito buono» (v. 18); ora, Dio «è Colui che basta a Se stesso» ed è inoltre sufficientemente ricco da restituire questo prestito «con gli interessi».
- [25] ^ «La bilancia»: è la bilancia celeste della giustizia, menzionata due volte nel Corano e associata in entrambi i casi al «libro» (cfr. 42:17), dunque alla rivelazione. Perciò viene interpretata come un dono celeste, come la legge divina comunicata agli uomini. «Male violento»: si riferirebbe alle armi metalliche, secondo i commentatori, i quali spiegano che la scoperta del ferro fu una fonte di benessere ma anche una recrudescenza della violenza nel mondo. Secondo tale interpretazione, la spada messa al servizio della giustizia rimane pur sempre un male, ma difende la causa di Dio. Si può anche pensare al biasimo che alcune culture riservano alla metallurgia, al ruolo ambiguo della moneta (fonte di arricchimento e impoverimento delle società), alla proibizione biblica di toccare le pietre dell’altare con il ferro (Dt 27:5), o al fatto che il fabbro maneggia il fuoco, anch’esso ambiguo.
«Nel Suo segreto»: affinché Dio conosca, per le vie che Gli sono proprie, quelli che segretamente assistono Lui e i suoi inviati. - [27] ^ La maggioranza dei commentatori intende il versetto come una riprovazione o addirittura una condanna del monachesimo cristiano, basandosi su alcuni detti del Profeta di dubbia autenticità, come quello che afferma: «Non vi è monachesimo nell’Islam» (lā rahbāniyyata fī l-islām).
In realtà, una lunga e autorevole tradizione intellettuale nell’Islam ha considerato in maniera favorevole questa pratica, che il Corano non confonde con l’ascetismo. La condanna si spiega senza dubbio per ragioni storiche: il contesto di dispute teologiche nato con le conquiste islamiche e la volontà di differenziarsi dalle religioni concorrenti. D’altra parte, il giudizio negativo sembra anche doversi collegare al fatto che rāhib («monaco») significa nel Corano «rabbino» o «prete», e che alcuni di questi personaggi sono denunciati per la loro eresia e la loro prevaricazione (cfr. Dc 535-538). - [28] ^ Stavolta ci si indirizzerebbe ai cristiani e agli ebrei. «Due porzioni della Sua misericordia»: sarebbero il beneficio di aver creduto al Corano e alle scritture precedenti. Confrontando il passo con 8:29, si può anche supporre che si tratti del perdono e della luce di Dio lì menzionati. Se così fosse, si noterà che il versetto è particolarmente favorevole ai due monoteismi: risalirebbe dunque alle prime rivelazioni, quando Muḥammad si sforzava di guadagnarsi lo sguardo benevolo dei suoi compatrioti monoteisti. Il v. 29, indirizzato a quelli che rigettano il discorso del Profeta, sarebbe di conseguenza più tardo. I due versetti giustappongono le due fasi successive dei rapporti intrattenuti dal Profeta dell’Islam con il Giudeo-cristianesimo nel corso del suo apostolato. In altri termini, i detentori delle scritture anteriori non possono pretendere il monopolio della grazia divina (cfr. 3:73).
Versione cartacea de Il Corano / a cura di Alberto Ventura; traduzione di Ida Zilio-Grandi
Note di Abdur Rahman Pasquini alla Sura
- [1] ^ Con l’accento sulla seconda, che deve essere pronunciata lunga. È il plurale regolare femminile della parola araba “àyah”, che significa “segno”. Si intende con la parola “àyah” una unità elementare di “Rivelazione coranica”. Quando si parla del Sublime Corano è meglio usare la parola “àyah” e “ayāt” invece delle parole “versetto” o “versetti”, per evitare il ricorso a parole che sono in uso nei riferimenti e nelle citazioni delle scritture vetero - e neo - testamentarie.
- [2] ^ Uno dei nomi dell’Inferno: fuoco fiammeggiante.
- [3] ^ È il nome coranico della Rivelazione scritta (Libro) ricevuta dal Messia (Cristo) Gesù, figlio di Maria, e avente come destinatari, solo ed esclusivamente, i figli di Israele (missione etnica). Anche quando viene tradotto il termine coranico con la parola Vangelo o Evangelo, AL-INGĪL non ha nulla a che fare con gli scritti a cui viene attualmente dato il titolo di Vangelo o Evangelo. I Musulmani credono che Allàh ha rivelato a Gesù il Libro del Vangelo (al-lngìl), ma sanno che del Vangelo originario solo pochi frammenti si trovano nei testi che attualmente vengono denominati “vangeli”. Anche se per avventura oggi dovesse essere reso di pubblico dominio il testo evangelico rivelato a Gesù, esso non avrebbe più valore normativo, poiché messo fuori corso dal Sublime Corano, che ha per destinatari tutti gli uomini.
- [4] ^ Monachesimo.











