

Sura LXIII
Al-Munâfiqûn
Gli Ipocriti
Post-Eg. n. 104. Di 11 versetti. Il nome della sura deriva dal vers. 1.
La traduzione Bausani non ha testi importati per la sura 63 (controllare l'import: al momento sono disponibili principalmente le sure 100–114).
إِذا جاءَكَ المُنٰفِقونَ قالوا نَشهَدُ إِنَّكَ لَرَسولُ اللَّهِ وَاللَّهُ يَعلَمُ إِنَّكَ لَرَسولُهُ وَاللَّهُ يَشهَدُ إِنَّ المُنٰفِقينَ لَكٰذِبونَ
Quando vengono a te, gli ipocriti dicono: «Attestiamo che sei veramente il Messaggero di Allah», ma Allah attesta che tu sei il Suo Messaggero e attesta Allah, che gli ipocriti sono bugiardi.
- Hamza P.
- Hamza P.
Quando gli ipocriti vengono da te, dicono: «Attestiamo che sei l’inviato di Dio». Dio sa meglio di loro che sei il Suo inviato, e Dio è testimone che gli ipocriti sono dei bugiardi. [1]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quando gli ipocriti vengono da te, essi dicono: “Attestiamo che tu sei davvero l’Apostolo di Allàh!”. Che tu sei il suo Apostolo e Allàh lo sa bene e attesta che gli ipocriti, sono, certamente, dei bugiardi.
- Pasquini
- Pasquini
اتَّخَذوا أَيمٰنَهُم جُنَّةً فَصَدّوا عَن سَبيلِ اللَّهِ إِنَّهُم ساءَ ما كانوا يَعمَلونَ
Si fanno scudo dei loro giuramenti e hanno allontanato altri dalla via di Allah. Quant’è perverso quello che fanno!
- Hamza P.
- Hamza P.
Si sono nascosti dietro i loro giuramenti e si sono allontanati dal sentiero di Dio: com’è malvagio quel che fanno! [2]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi, per allontanarsi dalla Via di Allàh, si sono fatti una copertura con i loro giuramenti! In verità, pessima cosa fu ciò che essi facevano.
- Pasquini
- Pasquini
ذٰلِكَ بِأَنَّهُم ءامَنوا ثُمَّ كَفَروا فَطُبِعَ عَلىٰ قُلوبِهِم فَهُم لا يَفقَهونَ
E questo perché prima credettero, poi divennero increduli.
Sul loro cuore fu quindi posto un suggello, affinché non capissero.
- Hamza P.
Sul loro cuore fu quindi posto un suggello, affinché non capissero.
- Hamza P.
Così sia, perché prima hanno creduto e poi non hanno creduto più; un sigillo è stato apposto sui loro cuori e non capiscono nulla. [3]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ciò perché essi credettero e poi rinnegarono la fede! Perciò è stato posto un sigillo sui loro cuori, per cui non comprendono.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِذا رَأَيتَهُم تُعجِبُكَ أَجسامُهُم وَإِن يَقولوا تَسمَع لِقَولِهِم كَأَنَّهُم خُشُبٌ مُسَنَّدَةٌ يَحسَبونَ كُلَّ صَيحَةٍ عَلَيهِم هُمُ العَدُوُّ فَاحذَرهُم قٰتَلَهُمُ اللَّهُ أَنّىٰ يُؤفَكونَ
Quando li vedi, sei ammirato dalla loro prestanza; se parlano, ascolti le loro parole. Sono come tronchi appoggiati [1]. Credono che ogni grido sia contro di loro. Sono essi il nemico. Stai in guardia.
Li annienti Allah! Quanto si sono traviati!
- Hamza P.
Li annienti Allah! Quanto si sono traviati!
- Hamza P.
Quando li vedi, ti piacciono, e quando parlano ascolti volentieri quel che dicono. Ma sono come travi puntellate e pensano che ogni grido sia contro di loro, sono il nemico, guardati da loro. Dio li faccia perire! Quanto mentono. [4]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quando tu li vedi, le loro persone ti piacciono e, quando parlano, tu ascolti le loro parole. Ma sono come travi addossate. Ogni rumore lo ritengono diretto contro di loro. Essi sono il nemico: sta in guardia da essi! Che Allàh li stermini, per quanto sono traviati!
- Pasquini
- Pasquini
وَإِذا قيلَ لَهُم تَعالَوا يَستَغفِر لَكُم رَسولُ اللَّهِ لَوَّوا رُءوسَهُم وَرَأَيتَهُم يَصُدّونَ وَهُم مُستَكبِرونَ
E quando si dice loro: «Venite, il Messaggero di Allah implorerà il perdono per voi», voltano la testa e li vedi allontanarsi pieni di superbia.
- Hamza P.
- Hamza P.
Quando si dice loro: «Venite, l’inviato di Dio chiederà perdono per voi», voltano il capo dall’altra parte e vedi che si allontanano da te pieni di superbia. [5]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quando si dice loro: “Venite, l’Apostolo di Allàh chiederà perdono per voi”, essi volgono la testa altrove, e tu li vedi allontanarsi tronfiamente.
- Pasquini
- Pasquini
سَواءٌ عَلَيهِم أَستَغفَرتَ لَهُم أَم لَم تَستَغفِر لَهُم لَن يَغفِرَ اللَّهُ لَهُم إِنَّ اللَّهَ لا يَهدِى القَومَ الفٰسِقينَ
Per loro è la stessa cosa, che tu implori perdono per loro o che non lo implori: Allah non li perdonerà mai. In verità Allah non guida gli empi.
- Hamza P.
- Hamza P.
È uguale che tu chieda perdono per loro o che tu non lo chieda; Dio non li perdonerà perché Dio non guida gli empi. [6]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Che tu chieda, o che tu non chieda perdono, per loro è uguale: Allàh non perdonerà loro. In verità, Allàh non ama il popolo dei perversi.
- Pasquini
- Pasquini
هُمُ الَّذينَ يَقولونَ لا تُنفِقوا عَلىٰ مَن عِندَ رَسولِ اللَّهِ حَتّىٰ يَنفَضّوا وَلِلَّهِ خَزائِنُ السَّمٰوٰتِ وَالأَرضِ وَلٰكِنَّ المُنٰفِقينَ لا يَفقَهونَ
Essi sono coloro che dicono: «Non date nulla a coloro che seguono il Messaggero di Allah, affinché si disperdano».
Appartengono ad Allah i tesori dei cieli e della terra, ma gli ipocriti non lo capiscono.
- Hamza P.
Appartengono ad Allah i tesori dei cieli e della terra, ma gli ipocriti non lo capiscono.
- Hamza P.
Sono quelli che dicono: «Non donate a coloro che stanno con l’inviato di Dio, così lo abbandoneranno»; ma Dio possiede tutti i tesori dei cieli e della terra, e gli ipocriti non capiscono nulla. [7]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi sono quelli che dicono: “Non sostenete spese per coloro che stanno attorno all’Apostolo di Allàh, finché si disperdano! Ad Allàh appartengono i tesori dei cieli e della Terra!”. Però gli ipocriti non ragionano.
- Pasquini
- Pasquini
يَقولونَ لَئِن رَجَعنا إِلَى المَدينَةِ لَيُخرِجَنَّ الأَعَزُّ مِنهَا الأَذَلَّ وَلِلَّهِ العِزَّةُ وَلِرَسولِهِ وَلِلمُؤمِنينَ وَلٰكِنَّ المُنٰفِقينَ لا يَعلَمونَ
Dicono: «Se ritorniamo a Medina, il più potente scaccerà il più debole» [2] . La potenza appartiene ad Allah, al Suo Messaggero e ai credenti, ma gli ipocriti non lo sanno.
- Hamza P.
- Hamza P.
Dicono: «Se torneremo a Medina, i potenti scacceranno di lì i più umili»; ma la potenza appartiene a Dio e al Suo inviato e ai credenti, e gli ipocriti non sanno nulla.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
“Se ritorniamo a Medina” essi dicono “i più forti di noi scacceranno i più deboli”. Ma la forza appartiene a Allàh, al suo Apostolo e ai credenti. Però gli ipocriti non lo sanno.
- Pasquini
- Pasquini
يٰأَيُّهَا الَّذينَ ءامَنوا لا تُلهِكُم أَموٰلُكُم وَلا أَولٰدُكُم عَن ذِكرِ اللَّهِ وَمَن يَفعَل ذٰلِكَ فَأُولٰئِكَ هُمُ الخٰسِرونَ
O credenti, non vi distraggano dal ricordo di Allah i vostri beni e i vostri figli. Quelli che faranno ciò saranno i perdenti.
- Hamza P.
- Hamza P.
Voi che credete, non vi distraggano dal ricordo del nome di Dio né le vostre ricchezze né i vostri figli; quelli sono i perdenti.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
O voi che credete, che i vostri beni e i vostri figli non vi distraggano dal ricordo di Allàh! Coloro che fanno così, saranno quelli i perdenti!
- Pasquini
- Pasquini
وَأَنفِقوا مِن ما رَزَقنٰكُم مِن قَبلِ أَن يَأتِىَ أَحَدَكُمُ المَوتُ فَيَقولَ رَبِّ لَولا أَخَّرتَنى إِلىٰ أَجَلٍ قَريبٍ فَأَصَّدَّقَ وَأَكُن مِنَ الصّٰلِحينَ
Siate generosi di quello che Noi vi abbiamo concesso, prima che giunga a uno di voi la morte ed egli dica: «Signore, se Tu mi dessi una breve dilazione, farei l’elemosina e sarei fra i devoti».
- Hamza P.
- Hamza P.
Invece, date in elemosina parte di quel che vi abbiamo donato, prima che a uno di voi arrivi la morte ed egli dica: «Signore mio, se mi accordi una dilazione, fino a un termine vicino, farò elemosina e sarò tra i buoni». [10]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Spendete per la Causa, prelevando da quello che Noi vi abbiamo dispensato, prima che la morte raggiunga uno di voi, sicché egli dica: “Signor mio, se tu mi dessi soltanto un po’ di tempo, farei beneficenza e sarei un pio!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَلَن يُؤَخِّرَ اللَّهُ نَفسًا إِذا جاءَ أَجَلُها وَاللَّهُ خَبيرٌ بِما تَعمَلونَ
Ma Allah non concede dilazioni a nessuno che sia giunto al termine.
Allah è ben informato a proposito di quello che fate.
- Hamza P.
Allah è ben informato a proposito di quello che fate.
- Hamza P.
Ma Dio non accorderà dilazioni a nessuno quando il termine arriverà.
E Dio è bene informato di quel che fate. [11]
- Zilio Grandi
E Dio è bene informato di quel che fate. [11]
- Zilio Grandi
Però Allàh non concede dilazione a nessuno, quando il suo termine è arrivato e Allàh e bene informato di ciò che voi fate.
- Pasquini
- Pasquini
Note di Hamza Piccardo alla Sura
- [1] ^ «tronchi appoggiati»: nel senso che la loro forza è solo apparente, e non c’è alcuna intelligenza nei loro discorsi.
- [2] ^ Secondo la tradizione il versetto si riferisce alle parole che proferì Abdallah Ibn Ubay, il capo degli ipocriti medinesi, durante una spedizione dei musulmani alla quale aveva partecipato obtorto collo per non rendere palese la sua ipocrisia. Ibn Ubay, che non aveva capito che le solidarietà tribali erano state scalzate dalla nuova fratellanza tra i credenti e che ormai il suo potere era stato svuotato e vanificato, si riteneva «il più forte» e scherniva Muhammad (pace e benedizioni su di lui) che considerava «il più debole».
Versione cartacea de Il Corano - Hamza Roberto Piccardo
Note di Mohammad Ali Amir-Moezzi alla traduzione di Zilio Grandi
- Nota alla Sura Sūra medinese, il cui tratto caratteristico è quello di essere diretta principalmente contro gli ipocriti (cfr. v. 1) e contro il loro capo ‘Abdallāh ibn Ubayy (cfr. sūra 9). Il v. 8 esprime chiaramente il desiderio della vecchia aristocrazia medinese di occupare la posizione preminente di cui godeva a Medina prima dell’arrivo degli emigrati. La sūra si conclude con un’esortazione ai credenti, messi in guardia contro se stessi e contro l’illusione che la semplice appartenenza al campo dei musulmani sia sufficiente a dispensarli da ogni sforzo sulla via del bene e della salvezza.
- [1] ^ Gli ipocriti sono assimilati ai miscredenti, ma in quanto «quinta colonna» si dimostrano ancora peggiori, il che giustifica l’estrema severità del Corano nei loro confronti, come nel v. 4. Essi patteggiano con i loro demoni (shayāṭīn, cfr. i commenti a 2:14 e 15:27) senza dichiararsi apertamente ostili a Muḥammad, come fanno invece i meccani. Questi fatti dimostrano quanto Medina, sul piano sociale ed economico, fosse profondamente diversa da Mecca.
- [2] ^ Cfr. 58:18 e commento.
- [3] ^ «Un sigillo»: l’immagine esprime l’indurimento del cuore che, chiuso verso ogni riforma e ogni apertura al bene, precipita nella degenerazione (cfr. Is 6:9-10: «Va’ e riferisci a questo popolo: … “Rendi insensibile il cuore di questo popolo, rendilo duro d’orecchio e acceca i suoi occhi, e non veda con gli occhi né oda con gli orecchi né comprenda con il cuore né si converta in modo da essere guarito”»).
- [4] ^ «Ti piacciono»: il capo degli ipocriti, ‘Abdallāh ibn Ubayy, ambiva a divenire il capo di Medina prima dell’arrivo di Muḥammad. Il versetto vuole probabilmente alludere ai suoi modi seducenti e alle sue parole autorevoli, ma esprime anche la differenza di condizione sociale fra gli emigrati e l’aristocrazia medinese. «Come travi puntellate»: l’espressione paragona gli ipocriti al legno morto che sostiene un carico, per significare che sono stupidi, privi di autonomia. Si noterà che il linguaggio coranico, nei suoi paragoni, attribuisce spesso ai nemici del Profeta una condizione subumana: qui li equipara a oggetti, a masse pesanti e senza intelligenza; gli ebrei sono asini carichi di libri; gli idolatri sono sordi, muti, come i «peggiori animali» (8:22). «Grido»: termine usato altrove nel Corano per indicare il segnale del castigo divino. I commentatori lo intendono così: gli ipocriti temono che gli appelli alla lotta e i comandamenti dell’inviato di Dio possano rappresentare una minaccia per i loro interessi e disegni politici.
- [5] ^ Si afferma qui a chiare lettere il potere di intercessione del Profeta per gli Arabi rimasti pagani, un potere efficace in questo mondo così come lo sarà al momento del giudizio finale.
- [6] ^ Si stabilisce qui la liceità di pregare per il perdono di altri, che resta tuttavia a discrezione di Dio (cfr. 9:80).
- [7] ^ Secondo i commentatori, si allude al comportamento degli ipocriti durante la spedizione contro i Banū Muṣṭaliq del 626, quando dissuasero i medinesi dall’assistere finanziariamente gli emigrati per scoraggiarli da quella spedizione. Gli ipocriti sono accusati di distogliere i credenti dalla via di Dio (cfr. 6:26 e 9:9).
- [10] ^ Da accostare a 2:254. La pietà perfetta esige di sacrificare le «cose che amate» (3:92).
- [11] ^ Nessuno ha il potere di differire l’ora del trapasso, che spetta unicamente alla volontà di Dio, in quanto Egli è il solo che «fa vivere e morire» (cfr. Dc 542-548).
Versione cartacea de Il Corano / a cura di Alberto Ventura; traduzione di Ida Zilio-Grandi











