Il Sacro Corano
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بسم الله الرحمن الرحيم

Sura LXXI

Nûh

Noè

Rivelata alla Mecca, consta di 28 ayāt ed è scesa dopo la Sura an-nàḥl (Sura16).

 1.
 إِنّا أَرسَلنا نوحًا إِلىٰ قَومِهِ أَن أَنذِر قَومَكَ مِن قَبلِ أَن يَأتِيَهُم عَذابٌ أَليمٌ
 In verità inviammo Noè al suo popolo: «Avverti il tuo popolo prima che giunga loro un doloroso castigo».
- Hamza P.
 2.
 قالَ يٰقَومِ إِنّى لَكُم نَذيرٌ مُبينٌ
 Disse: «O popol mio, in verità io sono per voi un ammonitore evidente:
- Hamza P.
 3.
 أَنِ اعبُدُوا اللَّهَ وَاتَّقوهُ وَأَطيعونِ
 adorate Allah, temeteLo e obbeditemi,
- Hamza P.
 4.
 يَغفِر لَكُم مِن ذُنوبِكُم وَيُؤَخِّركُم إِلىٰ أَجَلٍ مُسَمًّى إِنَّ أَجَلَ اللَّهِ إِذا جاءَ لا يُؤَخَّرُ لَو كُنتُم تَعلَمونَ
 affinché perdoni una parte dei vostri peccati e vi conceda dilazione fino a un termine stabilito; ma quando giungerà il termine di Allah non potrà essere rimandato, se [solo] lo sapeste».
- Hamza P.
 5.
 قالَ رَبِّ إِنّى دَعَوتُ قَومى لَيلًا وَنَهارًا
 Disse: «Signore, ho chiamato il mio popolo giorno e notte,
- Hamza P.
 6.
 فَلَم يَزِدهُم دُعاءى إِلّا فِرارًا
 ma il mio richiamo ha solo accresciuto la loro repulsione.
- Hamza P.
 7.
 وَإِنّى كُلَّما دَعَوتُهُم لِتَغفِرَ لَهُم جَعَلوا أَصٰبِعَهُم فى ءاذانِهِم وَاستَغشَوا ثِيابَهُم وَأَصَرّوا وَاستَكبَرُوا استِكبارًا
 Ogni volta che li chiamavo affinché Tu li perdonassi, si turavano le orecchie con le dita e si avvolgevano nelle loro vesti, pervicaci e tronfi di superbia.
- Hamza P.
 8.
 ثُمَّ إِنّى دَعَوتُهُم جِهارًا
 Poi li ho chiamati ad alta voce.
- Hamza P.
 9.
 ثُمَّ إِنّى أَعلَنتُ لَهُم وَأَسرَرتُ لَهُم إِسرارًا
 Li ho arringati e ho parlato loro in segreto,
- Hamza P.
 10.
 فَقُلتُ استَغفِروا رَبَّكُم إِنَّهُ كانَ غَفّارًا
 dicendo: Implorate il perdono del vostro Signore, Egli è Colui Che molto perdona,
- Hamza P.
 11.
 يُرسِلِ السَّماءَ عَلَيكُم مِدرارًا
 affinché vi invii dal cielo una pioggia abbondante,
- Hamza P.
 12.
 وَيُمدِدكُم بِأَموٰلٍ وَبَنينَ وَيَجعَل لَكُم جَنّٰتٍ وَيَجعَل لَكُم أَنهٰرًا
 accresca i vostri beni e i vostri figli e vi conceda giardini e ruscelli.
- Hamza P.
 13.
 ما لَكُم لا تَرجونَ لِلَّهِ وَقارًا
 Perché non confidate nella magnanimità di Allah,
- Hamza P.
 14.
 وَقَد خَلَقَكُم أَطوارًا
 quando è Lui Che vi ha creati in fasi successive?
- Hamza P.
 15.
 أَلَم تَرَوا كَيفَ خَلَقَ اللَّهُ سَبعَ سَمٰوٰتٍ طِباقًا
 Non avete considerato come Allah ha creato sette cieli sovrapposti
- Hamza P.
 16.
 وَجَعَلَ القَمَرَ فيهِنَّ نورًا وَجَعَلَ الشَّمسَ سِراجًا
 e della luna ha fatto una luce e del sole un luminare.
- Hamza P.
 17.
 وَاللَّهُ أَنبَتَكُم مِنَ الأَرضِ نَباتًا
 E Allah che vi ha fatto sorgere dalla terra come piante.
- Hamza P.
 18.
 ثُمَّ يُعيدُكُم فيها وَيُخرِجُكُم إِخراجًا
 Poi vi rimanderà [ad essa] e vi farà risorgere.
- Hamza P.
 19.
 وَاللَّهُ جَعَلَ لَكُمُ الأَرضَ بِساطًا
 Allah ha fatto della terra un tappeto per voi,
- Hamza P.
 20.
 لِتَسلُكوا مِنها سُبُلًا فِجاجًا
 affinché possiate viaggiare su spaziose vie».
- Hamza P.
 21.
 قالَ نوحٌ رَبِّ إِنَّهُم عَصَونى وَاتَّبَعوا مَن لَم يَزِدهُ مالُهُ وَوَلَدُهُ إِلّا خَسارًا
 Disse Noè: «Signore, mi hanno disobbedito seguendo coloro i cui beni e figli non fanno che aumentarne la rovina;
- Hamza P.
 22.
 وَمَكَروا مَكرًا كُبّارًا
 hanno tramato un’enorme trama
- Hamza P.
 23.
 وَقالوا لا تَذَرُنَّ ءالِهَتَكُم وَلا تَذَرُنَّ وَدًّا وَلا سُواعًا وَلا يَغوثَ وَيَعوقَ وَنَسرًا
 e hanno detto: “Non abbandonate i vostri dèi, non abbandonate né Wadd, né Suwâ, né Yaghûth, né Ya‘ûq, né Nasr’” [1].
- Hamza P.
 24.
 وَقَد أَضَلّوا كَثيرًا وَلا تَزِدِ الظّٰلِمينَ إِلّا ضَلٰلًا
 Essi ne hanno traviati molti; [Signore,] non accrescere gli ingiusti altro che nella perdizione».
- Hamza P.
 25.
 مِمّا خَطيـٰٔتِهِم أُغرِقوا فَأُدخِلوا نارًا فَلَم يَجِدوا لَهُم مِن دونِ اللَّهِ أَنصارًا
 A causa dei loro peccati sono stati affogati e poi introdotti nel Fuoco, e non trovarono nessun soccorritore all’infuori di Allah.
- Hamza P.
 26.
 وَقالَ نوحٌ رَبِّ لا تَذَر عَلَى الأَرضِ مِنَ الكٰفِرينَ دَيّارًا
 Pregò Noè: «Signore, non lasciare sulla terra alcun abitante che sia miscredente!
- Hamza P.
 27.
 إِنَّكَ إِن تَذَرهُم يُضِلّوا عِبادَكَ وَلا يَلِدوا إِلّا فاجِرًا كَفّارًا
 Se li risparmierai, travieranno i Tuoi servi e non genereranno altro che perversi ingrati.
- Hamza P.
 28.
 رَبِّ اغفِر لى وَلِوٰلِدَىَّ وَلِمَن دَخَلَ بَيتِىَ مُؤمِنًا وَلِلمُؤمِنينَ وَالمُؤمِنٰتِ وَلا تَزِدِ الظّٰلِمينَ إِلّا تَبارًا
 Signore, perdona a me, ai miei genitori, a chi entra nella mia casa come credente, ai credenti e alle credenti; non accrescere gli ingiusti altro che nella rovina».
- Hamza P.

Note di Hamza Piccardo alla Sura

  • [1] ^ Divinità adorate dal popolo di Noè e dagli arabi pagani ancora ai tempi del Profeta (pace e benedizioni su di lui). Secondo una tradizione, il culto di queste divinità trarrebbe origine dalla considerazione e dal rispetto in cui la tribù dei Banû Qâbil teneva cinque uomini pii morti nello spazio di un mese. Per onorarne la memoria e fare di loro un esempio per i posteri eressero cinque statue con le loro fattezze. Con l’andare del tempo, però, la gente dimenticò la vera natura di quei simulacri e cominciò ad adorarli come dèi. Nell’ottavo anno dall’Egira (630 d.C.) l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) diede incarico a Khalid ibn Walid, uno dei suoi più valorosi condottieri, di distruggere il tempio di Suwâ’.