Il Sacro Corano
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بسم الله الرحمن الرحيم

Sura LXXXV

Al-Burûj

Le Costellazioni

Rivelata alla Mecca, consta di 22 ayāt ed è scesa dopo al-Sciàms (Sura 91).

 1.
 وَالسَّماءِ ذاتِ البُروجِ
 Per il cielo dalle costellazioni [1] ,
- Hamza P.
 2.
 وَاليَومِ المَوعودِ
 per il Giorno promesso,
- Hamza P.
 3.
 وَشاهِدٍ وَمَشهودٍ
 per il testimone e la [sua] testimonianza [2] !
- Hamza P.
 4.
 قُتِلَ أَصحٰبُ الأُخدودِ
 Sia maledetta la gente del Fossato [3]
- Hamza P.
 5.
 النّارِ ذاتِ الوَقودِ
 dal fuoco incessantemente attizzato,
- Hamza P.
 6.
 إِذ هُم عَلَيها قُعودٌ
 quando se ne stavano seduti accanto,
- Hamza P.
 7.
 وَهُم عَلىٰ ما يَفعَلونَ بِالمُؤمِنينَ شُهودٌ
 testimoni di quel che facevano ai credenti.
- Hamza P.
 8.
 وَما نَقَموا مِنهُم إِلّا أَن يُؤمِنوا بِاللَّهِ العَزيزِ الحَميدِ
 E non li tormentavano che per aver creduto in Allah, il Potente, il Degno di lode,
- Hamza P.
 9.
 الَّذى لَهُ مُلكُ السَّمٰوٰتِ وَالأَرضِ وَاللَّهُ عَلىٰ كُلِّ شَيءٍ شَهيدٌ
 Colui al Quale appartiene la sovranità dei cieli e della terra.
Allah è Testimone di ogni cosa.
- Hamza P.
 10.
 إِنَّ الَّذينَ فَتَنُوا المُؤمِنينَ وَالمُؤمِنٰتِ ثُمَّ لَم يَتوبوا فَلَهُم عَذابُ جَهَنَّمَ وَلَهُم عَذابُ الحَريقِ
 In verità coloro che perseguitano i credenti e le credenti e poi non se ne pentono, avranno il castigo dell’Inferno e il castigo dell’Incendio [4] .
- Hamza P.
 11.
 إِنَّ الَّذينَ ءامَنوا وَعَمِلُوا الصّٰلِحٰتِ لَهُم جَنّٰتٌ تَجرى مِن تَحتِهَا الأَنهٰرُ ذٰلِكَ الفَوزُ الكَبيرُ
 In verità coloro che credono e compiono il bene avranno i Giardini dove scorrono i ruscelli. Questo è il grande successo.
- Hamza P.
 12.
 إِنَّ بَطشَ رَبِّكَ لَشَديدٌ
 La risposta del tuo Signore è severa.
- Hamza P.
 13.
 إِنَّهُ هُوَ يُبدِئُ وَيُعيدُ
 Invero Egli è Colui Che inizia e reitera [5] .
- Hamza P.
 14.
 وَهُوَ الغَفورُ الوَدودُ
 Egli è il Perdonatore, l’Amorevole,
- Hamza P.
 15.
 ذُو العَرشِ المَجيدُ
 il Signore del Trono glorioso,
- Hamza P.
 16.
 فَعّالٌ لِما يُريدُ
 Colui che fa [tutto] ciò che vuole.
- Hamza P.
 17.
 هَل أَتىٰكَ حَديثُ الجُنودِ
 Non ti è giunta la storia delle armate
- Hamza P.
 18.
 فِرعَونَ وَثَمودَ
 di Faraone e dei Thamûd?
- Hamza P.
 19.
 بَلِ الَّذينَ كَفَروا فى تَكذيبٍ
 I miscredenti continuano invece a tacciare di menzogna [6] ,
- Hamza P.
 20.
 وَاللَّهُ مِن وَرائِهِم مُحيطٌ
 nonostante che Allah sia dietro di loro e li circondi [7] .
- Hamza P.
 21.
 بَل هُوَ قُرءانٌ مَجيدٌ
 Questo è invece un Corano glorioso,
- Hamza P.
 22.
 فى لَوحٍ مَحفوظٍ
 [impresso] su di una Tavola protetta [8] .
- Hamza P.

Note di Hamza Piccardo alla Sura

  • [1] ^ Nel senso di «Segni zodiacali». Il sole, nel suo moto apparente, si sposta in una posizione, si sposta in una porzione del cielo in cui si provano le dodici costellazioni dello zodiaco: Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone, Vergine, Bilancia, Scorpione, Sagittario, Capricorno, Acquario e Pesci.
  • [2] ^ Secondo l’esegesi classica (Tabarî XXX, 131) il versetto ha una valenza generale e non è riferito a nessun particolare testimone o testimonianza.
  • [3] ^ «gente del Fossato»: il versetto allude alla vicenda che vide protagonista un re israelita di Najrân, nel nord dello Yemen, Dhu Nuwâs, il quale perseguitò i cristiani e sottopose al martirio del fuoco un gran numero di loro. Secondo alcune tradizioni furono circa ventitremila i cristiani che perirono arsi vivi in un grande braciere acceso in un fossato, appositamente scavato. La storia ci dice che tanta ferocia non rimase impunita: un’armata di settantamila uomini venne inviata contro di lui dal Negus dell’Etiopia, il suo esercito fu sbaragliato, egli morì suicida e la sua gente venne sottoposta alla decimazione. Per vendicare i cristiani uccisi vennero passati a fil di spada un terzo degli uomini di Najrân e un sesto delle donne furono ridotte in schiavitù.
  • [4] ^ «L’Incendio»; uno dei nomi dell’Inferno.
  • [5] ^ Allah (gloria a Lui l’Altissimo) inizia la creazione, la reitera nei cicli della natura e infine nella Resurrezione dei morti.
  • [6] ^ Anche «I miscredenti continuano a vivere nella menzogna».
  • [7] ^ Con questa espressione il Corano intende l’assoluta impossibilità per i miscredenti di sottrarsi alla volontà di Allah e al Suo castigo.
  • [8] ^ La Tavola celeste che contiene l’archetipo immutabile della Rivelazione divina. Secondo una tradizione questa Tavola è posta alla destra del Trono di Dio. Tabarî riferì che l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) disse: «Allah ha creato la Tavola protetta dalla perla bianca, le sue pagine dal rubino rosso, il suo calamo dalla luce e la sua Scrittura dalla luce».