

Sura LIV
Al-Qamar
La Luna
Pre-Eg. n. 37 (a parte i verss. 44-46). Di 55 versetti. Il nome della sura deriva dal vers. 1.
L’Ora si avvicina e la luna si spacca.
- Hamza P.
- Hamza P.
L’ora si avvicina, si è spaccata la luna. [1]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
È vicina l’Ora: s’è spaccata la Luna!
- Bausani
- Bausani
S’è avvicinata l’Ora e s’è spaccata la luna!
- Pasquini
- Pasquini
ٱقۡتَرَبَتِ ٱلسَّاعَةُ وَٱنشَقَّ ٱلۡقَمَرُ
Se vedono un segno, si sottraggono e dicono: «È una magia continua!» [1] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Ma se vedono un segno si allontanano e dicono: «È magia duratura».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ma anche se costoro vedessero un Segno se ne allontanerebbero e direbbero: “Sortilegio potente!”
- Bausani
- Bausani
Quando essi vedono un Segno, se ne scostano, dicendo: “Magia ininerrotta!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِن يَرَوۡاْ ءَايَةٗ يُعۡرِضُواْ وَيَقُولُواْ سِحۡرٞ مُّسۡتَمِرّٞ
Tacciano di menzogna e seguono le loro passioni, ma ogni Decreto è prefissato.
- Hamza P.
- Hamza P.
Accusano di menzogna gli avvertimenti e seguono le loro passioni, ma tutto è decretato. [3]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E smentirono, e le loro passioni seguirono, ma ogni cosa è fissata.
- Bausani
- Bausani
Essi rifiutano di credere e seguono le loro fantasie, mentre ogni ordine è stabile!
- Pasquini
- Pasquini
وَكَذَّبُواْ وَٱتَّبَعُوٓاْ أَهۡوَآءَهُمۡۚ وَكُلُّ أَمۡرٖ مُّسۡتَقِرّٞ
Certamente sono giunte a loro storie che dovrebbero dissuaderli [dal male],
- Hamza P.
- Hamza P.
Tra i racconti che hanno udito, alcuni li mettono in guardia [4]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E già son giunte loro antiche storie piene di mòniti,
- Bausani
- Bausani
Son pervenuti loro dei racconti, in cui c’è un monito,
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَدۡ جَآءَهُم مِّنَ ٱلۡأَنۢبَآءِ مَا فِيهِ مُزۡدَجَرٌ
consolidata saggezza. Ma gli avvertimenti non giovano [loro].
- Hamza P.
- Hamza P.
e contengono saggezza, ma gli ammonimenti non servono,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Consumata sapienza: ma gli ammonitori non giovano!
- Bausani
- Bausani
una sapienza profonda! Ciononostante, non sono per loro di nessun giovamento le prove lampanti loro fornite (per dissuaderli dal male).
- Pasquini
- Pasquini
حِكۡمَةُۢ بَٰلِغَةٞۖ فَمَا تُغۡنِ ٱلنُّذُرُ
Distogliti da loro [o Muhammad]. Il Giorno in cui l’Araldo [2] chiamerà a qualcosa di orribile,
- Hamza P.
- Hamza P.
perciò volta loro le spalle. Nel giorno in cui l’araldo chiamerà a un’orrenda cosa, [6]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Volgi dunque loro le spalle; e il giorno in cui il Chiamante chiamerà a cosa orrenda,
- Bausani
- Bausani
Perciò, volta loro le spalle. Il giorno nel quale il Convocante li convocherà a una cosa aborrita,
- Pasquini
- Pasquini
فَتَوَلَّ عَنۡهُمۡۘ يَوۡمَ يَدۡعُ ٱلدَّاعِ إِلَىٰ شَيۡءٖ نُّكُرٍ
usciranno dalle tombe con gli occhi bassi, come locuste disperse
- Hamza P.
- Hamza P.
usciranno dalle tombe, gli occhi bassi, saranno come cavallette disperse, [7]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
con gli occhi bassi allora usciran dai sepolcri come fossa locuste disperse,
- Bausani
- Bausani
essi, con gli sguardi umiliati, usciranno dai sepolcri, come cavallette sparpagliate!
- Pasquini
- Pasquini
خُشَّعًا أَبۡصَٰرُهُمۡ يَخۡرُجُونَ مِنَ ٱلۡأَجۡدَاثِ كَأَنَّهُمۡ جَرَادٞ مُّنتَشِرٞ
e si precipiteranno impauriti verso l’Araldo.
Diranno i miscredenti: «Ecco un Giorno difficile».
- Hamza P.
Diranno i miscredenti: «Ecco un Giorno difficile».
- Hamza P.
accorreranno verso l’araldo che annuncerà: «Per i miscredenti questo non è un giorno lieve».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
correndo a occhi sbarrati verso il Chia mante, e diranno gli empi: “Questo è giorno durissimo!”
- Bausani
- Bausani
Essi, con il collo teso e con gli occhi sbarrati dallo spavento, dal Convocante accorreranno. Diranno, allora, coloro che rifiutano di credere: “Questo è un giorno difficile!”.
- Pasquini
- Pasquini
مُّهۡطِعِينَ إِلَى ٱلدَّاعِۖ يَقُولُ ٱلۡكَٰفِرُونَ هَٰذَا يَوۡمٌ عَسِرٞ
Prima di loro il popolo di Noè già tacciò di menzogna.
Tacciarono di menzogna il Nostro servo e dissero: «È un pazzo».
Lo diffidarono [dal predicare] [3] .
- Hamza P.
Tacciarono di menzogna il Nostro servo e dissero: «È un pazzo».
Lo diffidarono [dal predicare] [3] .
- Hamza P.
Prima di loro, anche il popolo di Noè aveva gridato alla menzogna, aveva accusato di menzogna il Nostro servo. Dissero: «È posseduto dai jinn», e lo scacciarono, [9]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Già prima smentì la gente di Noè, il Nostro servo an che smentirono, e lo dissero pazzo, e fu scacciato;
- Bausani
- Bausani
Prima di loro rifiutò di credere la gente di Nūḥ (Noè). Essi rifiutarono di credere al nostro servo e dissero: “È un demente!”.
- Pasquini
- Pasquini
۞ كَذَّبَتۡ قَبۡلَهُمۡ قَوۡمُ نُوحٖ فَكَذَّبُواْ عَبۡدَنَا وَقَالُواْ مَجۡنُونٞ وَٱزۡدُجِرَ
Invocò il suo Signore: «Sono sopraffatto: fa’ trionfare la Tua causa» [4] .
- Hamza P.
- Hamza P.
ed egli chiamò il suo Signore: «Io sono stato sconfitto, la vittoria sta a Te».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e in vocò allora il Signore: “Io son sconfitto, Tu vinci!”
- Bausani
- Bausani
E in questo modo egli venne respinto! Egli, allora, invocò il suo Signore (dicendo): “In verità, sono stato sconfitto. Soccorrimi!”.
- Pasquini
- Pasquini
فَدَعَا رَبَّهُۥٓ أَنِّي مَغۡلُوبٞ فَٱنتَصِرۡ
Spalancammo le porte del cielo ad un’acqua torrenziale,
- Hamza P.
- Hamza P.
Abbiamo aperto le porte del cielo ad acqua dirompente, [11]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e spalancammo le porte del deio a torrenziale acqua,
- Bausani
- Bausani
Allora, Noi aprimmo le chiuse del cielo a un’acqua cadente a dirotto
- Pasquini
- Pasquini
فَفَتَحۡنَآ أَبۡوَٰبَ ٱلسَّمَآءِ بِمَآءٖ مُّنۡهَمِرٖ
e da tutta la terra scaturirono sorgenti e le acque [5] si mescolarono in un ordine prestabilito.
- Hamza P.
- Hamza P.
abbiamo fatto sgorgare tutta la terra di fonti, e le acque si sono mescolate secondo il decreto stabilito.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e la terra tutta facemmo sgorgare di fonti, e in decretata misura s'incontrarono l’acque.
- Bausani
- Bausani
e facemmo scaturire dalla terra acqua sorgiva, finché l’acqua incontrò il livello già stabilito da un (nostro) decreto!
- Pasquini
- Pasquini
وَفَجَّرۡنَا ٱلۡأَرۡضَ عُيُونٗا فَٱلۡتَقَى ٱلۡمَآءُ عَلَىٰٓ أَمۡرٖ قَدۡ قُدِرَ
E lo portammo su [quella fatta di] tavole e chiodi [6] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Lo abbiamo portato sulla costruzione di tavole e funi
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E lo portammo su un na viglio formato di tavole e chiodi,
- Bausani
- Bausani
Noi trasportammo lui (Noè) sopra un natante, costruito con tavole e cavicchi,
- Pasquini
- Pasquini
وَحَمَلۡنَٰهُ عَلَىٰ ذَاتِ أَلۡوَٰحٖ وَدُسُرٖ
Navigò sotto i Nostri occhi: fu il compenso per colui che era stato rinnegato.
- Hamza P.
- Hamza P.
che navigava sotto i Nostri occhi, una ricompensa per chi era stato smentito,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
che correva sotto gli occhi Nostri sull’acque, compenso per chi era stato rifiutato dal popolo,
- Bausani
- Bausani
che navigava sotto i nostri occhi. E questo, come ricompensa per colui che era stato contestato!
- Pasquini
- Pasquini
تَجۡرِي بِأَعۡيُنِنَا جَزَآءٗ لِّمَن كَانَ كُفِرَ
La lasciammo come segno [7] . C’è qualcuno che se ne ricorda?
- Hamza P.
- Hamza P.
e poi l’abbiamo lasciata come segno per i posteri: c’è qualcuno che ricordi?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e lo lasciammo qual Segno. C’è chi accolga il Mònito?
- Bausani
- Bausani
Certamente, Noi lasciammo un Segno, ma c’è forse qualcuno che rammenta?
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَد تَّرَكۡنَٰهَآ ءَايَةٗ فَهَلۡ مِن مُّدَّكِرٖ
Quale fu il Mio castigo, quali i Miei moniti [8] !
- Hamza P.
- Hamza P.
Quale fu il Mio castigo, quali gli avvertimenti!
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E qual non fu il Mio castigo, il Mio avver timento!
- Bausani
- Bausani
Come (tremendi) furono il Mio castigo e il Mio monito!
- Pasquini
- Pasquini
فَكَيۡفَ كَانَ عَذَابِي وَنُذُرِ
Invero abbiamo reso facile il Corano, che vi servisse da Monito. C’è qualcuno che rifletta [su di esso]?
- Hamza P.
- Hamza P.
Abbiamo reso il Corano facile al ricordo, c’è qualcuno che ricordi?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E facile facemmo il Corano, ad ammonire: c’è chi accolga il Monito?
- Bausani
- Bausani
Certamente, Noi abbiamo reso facile il Corano alla memoria, ma c’è forse qualcuno che rammenta?
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَدۡ يَسَّرۡنَا ٱلۡقُرۡءَانَ لِلذِّكۡرِ فَهَلۡ مِن مُّدَّكِرٖ
Gli ‘Âd tacciarono di menzogna.
Quale fu il Mio castigo, quali i Miei moniti!
- Hamza P.
Quale fu il Mio castigo, quali i Miei moniti!
- Hamza P.
Anche gli ‘Ad hanno gridato alla menzogna, e quale fu il Mio castigo, quali gli avvertimenti!
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Mi smentirono gli Ad, e qual non fu il Mio castigo, il Mio avvertimento!
- Bausani
- Bausani
Rifiutarono di credere gli ‘Ād e come (tremendi) furono il Mio castigo e il Mio monito!
- Pasquini
- Pasquini
كَذَّبَتۡ عَادٞ فَكَيۡفَ كَانَ عَذَابِي وَنُذُرِ
Scatenammo contro di loro un vento tempestoso, durante un giorno nefasto e interminabile;
- Hamza P.
- Hamza P.
In un giorno sventurato e senza fine abbiamo mandato contro di loro un vento che muggiva
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Mandammo infatti contro di loro un vento glaciale violento, in un giorno di calamità senza fine
- Bausani
- Bausani
In verità, Noi mandammo contro loro (gli ’Ād [1]) un vento violento, in un giorno di durevole sventura,
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّآ أَرۡسَلۡنَا عَلَيۡهِمۡ رِيحٗا صَرۡصَرٗا فِي يَوۡمِ نَحۡسٖ مُّسۡتَمِرّٖ
strappava gli uomini come fossero tronchi di palme sradicate.
- Hamza P.
- Hamza P.
e strappava via gli uomini come ceppi di palme sradicati,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e il vento strappava via gli uomini come radici di palme divelte.
- Bausani
- Bausani
che gli uomini strappava (dai ripari) come radici di palma sradicata!
- Pasquini
- Pasquini
تَنزِعُ ٱلنَّاسَ كَأَنَّهُمۡ أَعۡجَازُ نَخۡلٖ مُّنقَعِرٖ
Quale fu il Mio castigo! Quali i Miei moniti!
- Hamza P.
- Hamza P.
quale fu il Mio castigo, quali gli avvertimenti!
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E qual non fu il Mio castigo, il Mio avvertimento!
- Bausani
- Bausani
E come furono (tremendi) il Mio castigo e il Mio monito!
- Pasquini
- Pasquini
فَكَيۡفَ كَانَ عَذَابِي وَنُذُرِ
Invero abbiamo reso facile il Corano, che vi servisse da Monito. C’è qualcuno che rifletta [su di esso]?
- Hamza P.
- Hamza P.
Abbiamo reso il Corano facile al ricordo, c’è qualcuno che ricordi?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E facile facemmo il Corano, ad ammonire: c’è chi accolga il Monito?
- Bausani
- Bausani
Certamente, Noi abbiamo reso facile il Corano alla memoria, ma c’è forse qualcuno che rammenta?
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَدۡ يَسَّرۡنَا ٱلۡقُرۡءَانَ لِلذِّكۡرِ فَهَلۡ مِن مُّدَّكِرٖ
I Thamûd tacciarono di menzogna gli ammonimenti;
- Hamza P.
- Hamza P.
Anche i Thamūd hanno gridato alla menzogna:
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E i Tamùd ancora smentirono gli ammonitori.
- Bausani
- Bausani
Anche Thamūd [2] dichiarò menzogneri gli ammonitori!
- Pasquini
- Pasquini
كَذَّبَتۡ ثَمُودُ بِٱلنُّذُرِ
dissero: «Dovremmo seguire un solo mortale fra di noi [9] ? Davvero in tal caso saremmo traviati e folli!
- Hamza P.
- Hamza P.
«È un uomo come noi ed è uno solo. Lo seguiremo? Ma sbaglieremmo e saremmo dei pazzi. [24]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
“Dovrem forse seguire un uomo solo dei nostri? No, ché saremmo allora in folle errore!
- Bausani
- Bausani
Dissero (i Thamùditi): “Forse che noi un sol uomo di noi seguiremo? Saremmo in errore e demenza!
- Pasquini
- Pasquini
فَقَالُوٓاْ أَبَشَرٗا مِّنَّا وَٰحِدٗا نَّتَّبِعُهُۥٓ إِنَّآ إِذٗا لَّفِي ضَلَٰلٖ وَسُعُرٍ
Ma come? Il Monito è stato affidato solo a lui tra [tutti] noi?
È un gran bugiardo, uno sfrontato!».
- Hamza P.
È un gran bugiardo, uno sfrontato!».
- Hamza P.
L’avvertimento sarebbe stato lanciato a lui tra tutti noi? È un bugiardo, è un insolente!».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
È stato forse ispirato il Mònito a lui solo di fra noi? No! Ch’è un bugiardo insolente!”
- Bausani
- Bausani
Proprio a lui, tra tutti noi, fu mandato il Ricordo? Piuttosto, egli è un bugiardo, un arrogante!”.
- Pasquini
- Pasquini
أَءُلۡقِيَ ٱلذِّكۡرُ عَلَيۡهِ مِنۢ بَيۡنِنَا بَلۡ هُوَ كَذَّابٌ أَشِرٞ
Domani sapranno chi è il gran bugiardo, lo sfrontato!
- Hamza P.
- Hamza P.
Ma domani sapranno chi è bugiardo e insolente.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
“Conosceranno domani chi è il bugiardo insolente!
- Bausani
- Bausani
Lo sapranno domani chi è il mentitore arrogante!
- Pasquini
- Pasquini
سَيَعۡلَمُونَ غَدٗا مَّنِ ٱلۡكَذَّابُ ٱلۡأَشِرُ
Manderemo loro la cammella [10] come tentazione: osservali e sii paziente.
- Hamza P.
- Hamza P.
«Noi manderemo la cammella per metterli alla prova, tu osservali e sii paziente,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ché Noi manderemo la Cammella, a prova per loro, ma tu osservali e attendi paziente.
- Bausani
- Bausani
In verità, Noi mandammo la cammella, come un banco di prova per loro. “Aspetta, pazienta,
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّا مُرۡسِلُواْ ٱلنَّاقَةِ فِتۡنَةٗ لّٰهُمۡ فَٱرۡتَقِبۡهُمۡ وَٱصۡطَبِرۡ
Informali che devono dividere l’acqua [con la cammella]: ognuno il suo turno per bere.
- Hamza P.
- Hamza P.
e di’ loro che l’acqua sarà spartita, un sorso a turno.» [28]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E informali che l’acqua dovrà esser divisa fra loro, e ogni razione d’acqua sarà in presenza della Cammella!”
- Bausani
- Bausani
e informali che l’acqua è razionata tra loro (tra i Thamùd e la cammella)! Ogni bevuta sarà presenziata”.
- Pasquini
- Pasquini
وَنَبِّئۡهُمۡ أَنَّ ٱلۡمَآءَ قِسۡمَةُۢ بَيۡنَهُمۡۖ كُلُّ شِرۡبٖ مُّحۡتَضَرٞ
Chiamarono uno dei loro che impugnò [la spada] e le tagliò i garretti.
- Hamza P.
- Hamza P.
Chiamarono il loro compagno che prese il coltello e le tagliò i garretti.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Allora essi chiamarono il loro compagno che afferrò il coltello e le tagliò i garretti.
- Bausani
- Bausani
Essi, però (dopo aver ricevuto il messaggio) chiamarono il loro compagno, il quale, impugnata una spada, recise i garretti (della cammella)!
- Pasquini
- Pasquini
فَنَادَوۡاْ صَاحِبَهُمۡ فَتَعَاطَىٰ فَعَقَرَ
Quale fu il Mio castigo, quali i Miei moniti!
- Hamza P.
- Hamza P.
Quale fu il Mio castigo, quali gli avvertimenti!
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Oh, qual non fu il Mio castigo, il Mio avvertimento!
- Bausani
- Bausani
E come furono (tremendi) il Mio castigo e il Mio monito!
- Pasquini
- Pasquini
فَكَيۡفَ كَانَ عَذَابِي وَنُذُرِ
Mandammo contro di loro un solo Grido, rimasero come erba disseccata per gli stabbi [11] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Abbiamo inviato contro di loro un grido unico, e si ritrovarono come la paglia in un recinto.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ché Noi inviammo contro di essi un Grido, uno solo, ed ecco, divennero come la paglia secca del costruttore di siepi.
- Bausani
- Bausani
In verità, Noi li investimmo con un solo grido ed essi furono come strame del recinto per il bestiame!
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّآ أَرۡسَلۡنَا عَلَيۡهِمۡ صَيۡحَةٗ وَٰحِدَةٗ فَكَانُواْ كَهَشِيمِ ٱلۡمُحۡتَظِرِ
Invero abbiamo reso facile il Corano, che vi servisse da Monito. C’è qualcuno che rifletta [su di esso]?
- Hamza P.
- Hamza P.
Abbiamo reso il Corano facile al ricordo, c’è qualcuno che ricordi?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E facile facemmo il Corano ad ammonire: c’è chi accolga il Monito?
- Bausani
- Bausani
Certamente, Noi abbiamo reso facile il Corano alla memoria, ma c’è forse qualcuno che rammenta?
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَدۡ يَسَّرۡنَا ٱلۡقُرۡءَانَ لِلذِّكۡرِ فَهَلۡ مِن مُّدَّكِرٖ
Il popolo di Lot [12] tacciò di menzogna i moniti.
- Hamza P.
- Hamza P.
Anche il popolo di Lot ha gridato alla menzogna.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E il popolo di Lot ancora smentì gli ammonitori.
- Bausani
- Bausani
Anche il popolo di Lūṭ (Lot) dichiarò menzogneri gli ammonitori.
- Pasquini
- Pasquini
كَذَّبَتۡ قَوۡمُ لُوطِۭ بِٱلنُّذُرِ
Mandammo contro di loro una tempesta di pietre, eccezion fatta per la famiglia di Lot che salvammo sul far dell’alba,
- Hamza P.
- Hamza P.
Abbiamo inviato contro di loro una tempesta di pietre e abbiamo salvato solo la famiglia di Lot, all’alba,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E Noi mandammo contro di loro vento violento che disperde le pietre, e solo salvammo la famiglia di Lot, in sul far dell’aurora
- Bausani
- Bausani
In verità, Noi mandammo contro di loro una tempesta che li massacrò con una pioggia di pietre, a eccezione della casa di Lūṭ, che Noi salvammo all’alba,
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّآ أَرۡسَلۡنَا عَلَيۡهِمۡ حَاصِبًا إِلَّآ ءَالَ لُوطٖۖ نَّجَّيۡنَٰهُم بِسَحَرٖ
favore da parte Nostra: così compensiamo chi Ci è riconoscente.
- Hamza P.
- Hamza P.
un favore da parte Nostra, così ricompensiamo chi Ci è grato.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
quale segno di grazia Nostra: così Noi compensiamo chi Ci è grato.
- Bausani
- Bausani
come segno di benevolenza da parte Nostra. Così Noi ricompensiamo chi è riconoscente!
- Pasquini
- Pasquini
نِّعۡمَةٗ مِّنۡ عِندِنَاۚ كَذَٰلِكَ نَجۡزِي مَن شَكَرَ
Egli li aveva avvisati del Nostro castigo, ma dubitarono di questi moniti.
- Hamza P.
- Hamza P.
Li aveva avvertiti della Nostra violenza, ma essi dubitarono degli avvertimenti
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ora Lot li aveva ammoniti della Nostra durezza, ma discussero il Mònito.
- Bausani
- Bausani
Egli (Lūṭ) li aveva avvertiti del nostro castigo, ma essi misero in dubbio gli ammonitori!
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَدۡ أَنذَرَهُم بَطۡشَتَنَا فَتَمَارَوۡاْ بِٱلنُّذُرِ
Pretendevano i suoi ospiti, ma accecammo i loro occhi [dicendo]: «Provate allora il Mio castigo e [la veridicità de] i Miei moniti!».
- Hamza P.
- Hamza P.
e cercarono di distoglierlo dai suoi ospiti. Abbiamo accecato loro gli occhi e abbiamo detto: [37]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ed essi gli chiesero i suoi ospiti e Noi accecammo loro gli occhi: “Gustate il Mio castigo, il Mio Mònito!”
- Bausani
- Bausani
Essi, con insistenza, a lui si rivolsero, riguardo agli ospiti, che egli aveva, perciò Noi li accecammo.
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَدۡ رَٰوَدُوهُ عَن ضَيۡفِهِۦ فَطَمَسۡنَآ أَعۡيُنَهُمۡ فَذُوقُواْ عَذَابِي وَنُذُرِ
E invero di buon’ora li sorprese un durevole castigo.
- Hamza P.
- Hamza P.
«Gustate il Mio castigo e i Miei avvertimenti». E un castigo durevole li colse di primo mattino:
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E li svegliò al mattino permanente tormento.
- Bausani
- Bausani
“Gustate il mio castigo e il mio monito!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَدۡ صَبَّحَهُم بُكۡرَةً عَذَابٞ مُّسۡتَقِرّٞ
Provate allora il Mio castigo e [la veridicità de]i Miei moniti!
- Hamza P.
- Hamza P.
«Gustate il Mio castigo, i Miei avvertimenti».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
“Gustate il Mio castigo, il Mio Mònito!”
- Bausani
- Bausani
All’indomani, sul presto, li sorprese il castigo durevole.
- Pasquini
- Pasquini
فَذُوقُواْ عَذَابِي وَنُذُرِ
Invero abbiamo reso facile il Corano, che vi servisse da monito. C’è qualcuno che rifletta [su di esso]?
- Hamza P.
- Hamza P.
Abbiamo reso il Corano facile al ricordo, c’è qualcuno che ricordi?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E facile facemmo il Corano ad ammonire; c’è chi accolga il Monito?
- Bausani
- Bausani
Certamente, Noi abbiamo reso facile il Corano alla memoria, ma c’è forse qualcuno che rammenta?
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَدۡ يَسَّرۡنَا ٱلۡقُرۡءَانَ لِلذِّكۡرِ فَهَلۡ مِن مُّدَّكِرٖ
E invero giunsero ammonimenti alla gente di Faraone.
- Hamza P.
- Hamza P.
Gli avvertimenti giunsero anche alla gente di Faraone.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E il Mònito giunse anche alla gente di Faraone,
- Bausani
- Bausani
Anche a Faraone e alla sua famiglia giunsero, certamente, gli ammonitori!
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَدۡ جَآءَ ءَالَ فِرۡعَوۡنَ ٱلنُّذُرُ
Smentirono tutti quanti i Nostri segni, perciò Li afferrammo con la presa di un possente, onnipotente.
- Hamza P.
- Hamza P.
Accusarono di menzogna tutti i Nostri segni, e Noi li afferrammo, e fu la morsa di un forte, di un potente.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
ma tutti i Nostri Segni smentirono e li afferrammo della stretta d’un Possente Potente.
- Bausani
- Bausani
A tutti i Nostri Segni essi (Faraone e la sua famiglia) rifiutarono di credere, perciò li castigammo con il castigo di un Possente, che su tutto ha potere.
- Pasquini
- Pasquini
كَذَّبُواْ بِـَٔايَٰتِنَا كُلِّهَا فَأَخَذۡنَٰهُمۡ أَخۡذَ عَزِيزٖ مُّقۡتَدِرٍ
I vostri miscredenti [o meccani] sono migliori di quelli? Ci son forse nelle Scritture delle immunità a vostro favore?
- Hamza P.
- Hamza P.
I vostri miscredenti sono migliori di quelli? Avete delle scritture che vi danno immunità? [43]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Or dunque gli empi fra voi son forse migliori di quelli? O avete un brevetto d'immunità nelle Scritture?
- Bausani
- Bausani
Forse che quelli di voi che rifiutano di credere sono meglio di quelli (che li hanno preceduti)? C’è, forse, una immunità per voi nei registri?
- Pasquini
- Pasquini
أَكُفَّارُكُمۡ خَيۡرٞ مِّنۡ أُوْلَٰٓئِكُمۡ أَمۡ لَكُم بَرَآءَةٞ فِي ٱلزُّبُرِ
Oppure diranno: «Siamo una moltitudine capace di vincere» [13] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Dicono: «Siamo tutti d’accordo e vinceremo».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Oppure essi dicono: “Noi siam tanti e vinceremo?”
- Bausani
- Bausani
Essi dicono: “Noi siamo un gruppo capace di soccorrere se stesso!”.
- Pasquini
- Pasquini
أَمۡ يَقُولُونَ نَحۡنُ جَمِيعٞ مُّنتَصِرٞ
Presto sarà dispersa la moltitudine e volgeranno in fuga.
- Hamza P.
- Hamza P.
Ma tutti d’accordo saranno sconfitti e messi in fuga,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Saran sgominate le masse, e volgeran le spalla in fuga.
- Bausani
- Bausani
Il gruppo sarà presto disperso e volteranno le terga!
- Pasquini
- Pasquini
سَيُهۡزَمُ ٱلۡجَمۡعُ وَيُوَلُّونَ ٱلدُّبُرَ
Sarà piuttosto l’Ora il loro appuntamento.
L’Ora sarà più atroce e più amara.
- Hamza P.
L’Ora sarà più atroce e più amara.
- Hamza P.
e sarà l’ora dell’incontro promesso, un’ora sventurata e molto amara.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Anzi per quell’Ora li invitiamo a convegno; e l'Ora sarà più triste e più amara.
- Bausani
- Bausani
L’appuntamento con essi è fissato all’Ora (della Verità) e l’Ora sarà tremenda e amarissima.
- Pasquini
- Pasquini
بَلِ ٱلسَّاعَةُ مَوۡعِدُهُمۡ وَٱلسَّاعَةُ أَدۡهَىٰ وَأَمَرُّ
In verità i malvagi sono nello smarrimento e nella follia.
- Hamza P.
- Hamza P.
I peccatori sbagliano e sono dei pazzi,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E i pravi sono in errore e follia,
- Bausani
- Bausani
I delinquenti, in verità, sono in errore e in demenza.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ ٱلۡمُجۡرِمِينَ فِي ضَلَٰلٖ وَسُعُرٖ
Il Giorno in cui saranno trascinati sui loro volti fino al Fuoco [sarà detto loro]: «Gustate il contatto del Calore che brucia!» [14] .
- Hamza P.
- Hamza P.
e un giorno saranno trascinati nel fuoco, il viso a terra: «Gustate il tocco del fuoco».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e un giorno saran trascinati nel Fuoco, strascinati sul volto: “Gustate il tocco del Fuoco!”
- Bausani
- Bausani
Il giorno nel quale essi saranno trascinati nel fuoco sui loro volti (udranno): “Gustate la carezza del Sàqar [3]!”.
- Pasquini
- Pasquini
يَوۡمَ يُسۡحَبُونَ فِي ٱلنَّارِ عَلَىٰ وُجُوهِهِمۡ ذُوقُواْ مَسَّ سَقَرَ
Ogni cosa creammo in giusta misura [15] ,
- Hamza P.
- Hamza P.
Abbiamo creato ogni cosa secondo un decreto, [49]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità Noi ogni cosa creammo in stabilita misura.
- Bausani
- Bausani
In verità, ogni cosa Noi la creammo secondo una misura.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّا كُلَّ شَيۡءٍ خَلَقۡنَٰهُ بِقَدَرٖ
e il Nostro ordine è una sola parola, [istantaneo] come battito di ciglia.
- Hamza P.
- Hamza P.
il Nostro ordine è uno solo, rapido come un battito di ciglia. [50]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E l’or dine Nostro è unico e solo, come batter di ciglio.
- Bausani
- Bausani
Non è il nostro ordine, se non unico, come un batter d’occhio!
- Pasquini
- Pasquini
وَمَآ أَمۡرُنَآ إِلَّا وَٰحِدَةٞ كَلَمۡحِۭ بِٱلۡبَصَرِ
Invero già annientammo faziosi della vostra specie.
C’è forse qualcuno che rifletta in proposito?
- Hamza P.
C’è forse qualcuno che rifletta in proposito?
- Hamza P.
Abbiamo sterminato altri del vostro partito, c’è qualcuno che ricordi?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E già sterminammo nazioni simili a voi: c’è chi accetti il Mònito?
- Bausani
- Bausani
Abbiamo già distrutto, in precedenza, gente del vostro stampo, ma chi se ne rammenta?
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَدۡ أَهۡلَكۡنَآ أَشۡيَاعَكُمۡ فَهَلۡ مِن مُّدَّكِرٖ
Tutto quel che fecero è nei registri:
- Hamza P.
- Hamza P.
Nelle scritture c’è tutto quel che hanno fatto, [52]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E ogni cosa ch’essi hanno fatto è nei Libri,
- Bausani
- Bausani
Ogni cosa che essi fanno è (registrata) in Libri.
- Pasquini
- Pasquini
وَكُلُّ شَيۡءٖ فَعَلُوهُ فِي ٱلزُّبُرِ
ogni cosa piccola o grande vi è segnata.
- Hamza P.
- Hamza P.
ogni cosa è scritta, piccola o grande che sia.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e ognuna, piccola e grande, è segnata.
- Bausani
- Bausani
Ogni cosa, sia piccola che grande, è scritta.
- Pasquini
- Pasquini
وَكُلُّ صَغِيرٖ وَكَبِيرٖ مُّسۡتَطَرٌ
I timorati saranno tra Giardini e ruscelli,
- Hamza P.
- Hamza P.
Quelli che temono il Signore staranno tra giardini e fiumi,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, i pii saranno in giardini e fiumi
- Bausani
- Bausani
In verità, i timorati saranno tra Giardini e fiumi
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ ٱلۡمُتَّقِينَ فِي جَنَّٰتٖ وَنَهَرٖ
in un luogo di verità, presso un Re onnipotente.
- Hamza P.
- Hamza P.
in un luogo sincero, presso un sovrano potente.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
in seggio di Verità presso un Re potentissimo!
- Bausani
- Bausani
in un consesso di sincerità presso un Re Onnipotente.
- Pasquini
- Pasquini
فِي مَقۡعَدِ صِدۡقٍ عِندَ مَلِيكٖ مُّقۡتَدِرِۭ
Note di Hamza Piccardo alla Sura
- [1] ^ Secondo alcuni commentatori il versetto accenna ad un fatto miracoloso che avvenne alla Mecca prima dell’Egira. Per sostenere il Suo Inviato Allah (gloria a Lui l’Altissimo) fece sì che la luna apparisse spaccata in due parti distinte e lontane tra loro. Il fatto fu constatato anche da molti beduini che vivevano lontani dalla città, ma i miscredenti preferirono credere che si trattasse di una magia. Altri esegeti ritengono che il brano alluda ad uno dei segni annunciatori della fine dei tempi.
- [2] ^ «l’Araldo» Israfil (Raffaele). L’Angelo dell’Apocalisse soffierà nel corno per chiamare i morti fuori dalle tombe e per condurli al luogo del Giudizio.
- [3] ^ «Lo diffidarono [dal predicare]»: interpretazione suggerita dal Tabarî (XXVII, 92), anche: «lo scacciarono», «lo respinsero».
- [4] ^ Dopo secoli di predicazione Noè (pace su di lui) chiede all’Altissimo un segno risolutivo.
- [5] ^ Le acque fuoriuscite dalla terra e quelle della pioggia.
- [6] ^ «tavole e chiodi»: l’Arca nella sua dimensione tecnologica.
- [7] ^ La vicenda di Noè e dell’Arca divenne un segno ben chiaro del castigo di Allah (gloria a Lui l’Altissimo) e della Sua misericordia per chi Lo teme.
- [8] ^ Come fu terribile il castigo di Allah, come furono indimenticabili i Suoi moniti.
- [9] ^ «un solo mortale fra di noi»: è a Sâlih, il profeta inviato ai Thamûd che si rivolge Allah (gloria a Lui l’Altissimo) nei versetti successivi.
- [10] ^ «la cammella»: vedi XI, 64 e la nota.
- [11] ^ «per gli stabbi »: dove sta il bestiame. L’espressione rende con grande drammaticità la condizione dei Thamûd dopo il castigo, ridotti come stoppia secca e calpestata dagli animali.
- [12] ^ «Il popolo di Lot»: gli abitanti di Sodoma.
- [13] ^ Riferisce il Tabarî che, prima della battaglia di Badr, Abu Jahl uno dei capi dei Quraysh pronunciò questa frase baldanzosa. L’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) rispose recitando più volte il successivo vers. 45.
- [14] ^ «il Calore che brucia», uno dei tormenti dell’Inferno, secondo Tabarî (XXVII, 110) è anche il nome di una porta infernale.
- [15] ^ Allah (gloria a Lui l’Altissimo) ribadisce l’ordine del Creato, la sua meravigliosa distribuzione delle risorse, in una parola il suo perfetto equilibrio ecologico. Ogni fenomeno naturale ha la sua spiegazione all’interno di una logica scientifica contingente o epocale. L’equilibrio apparentemente infranto si ristabilisce incessantemente ad un livello diverso. Le uniche modificazioni strutturali capaci di mettere in crisi l’ecosistema sono quelle prodotte dall’avidità, dall’ignoranza, dalla miopia dell’uomo, che si pone conflittualmente con la Legge di Allah cui obbedisce la natura.
Versione cartacea de Il Corano - Hamza Roberto Piccardo
Note di Mohammad Ali Amir-Moezzi alla traduzione di Zilio Grandi
- Nota alla Sura La sūra, che risalirebbe alla metà del periodo meccano, presenta una struttura caratteristica per due motivi. In primo luogo, un ritornello («quale fu il Mio castigo») sottolinea tutto il testo, rivolgendosi direttamente agli avversari meccani di Muḥammad. La ripetizione è una costruzione tipica dei grandi testi religiosi, come il Salterio nell’Antico Testamento, con il tema ricorrente del Salmo 136 che si ripete una riga su due, o l’Imitazione di Cristo. Nel Corano tale artificio retorico, che figura solo nella predicazione meccana (cioè intorno al 613-615 d.C.), ritorna soprattutto nelle sūre 26, 55 e 77. Si deve notare che i versetti-ritornello hanno in questi differenti contesti una funzione comune: quella di evidenziare una domanda, un giudizio, un’imprecazione, al fine di suscitare negli ascoltatori un sussulto salutare delle coscienze assopite, e sottrarli alla loro drammatica cecità. Le ripetizioni lancinanti non si concepiscono se non nel quadro di una predicazione orale e in rapporto alla funzione di cui il Profeta, in questa fase del suo apostolato, si sente principalmente investito.Del resto la sūra, divisa in tre o quattro parti, oltre a rivelare uno schema evidente, contiene molti segni che le conferiscono una reale unità. Dopo l’evocazione del giudizio finale sotto forma di avvertimento rivolto ai meccani increduli (vv. 1-8), seguono i consueti racconti sui profeti del passato e l’accanimento colpevole dei loro popoli nel respingerne gli appelli: Noè, il profeta degli ‘Ad, quello dei Thamūd, Lot, Mosè nei confronti di Faraone (vv. 9-42). Si rimanderà ai commenti dei passi analoghi e più dettagliati delle sūre 7, 10 e 11. Ciascun racconto inizia con il constatare che il popolo in questione «ha gridato alla menzogna» a proposito del rispettivo profeta, e la frase ripetuta produce l’effetto di un ritornello. Ora, ogni sequenza si conclude con la ripetizione del ritornello del versetto, che risuona come una eco del tema ricorrente iniziale. La struttura identica e ricorrente sottolinea che Dio interviene nella storia secondo una legge immutabile e giusta (sunnat Allāh), e rende tanto più ineluttabile il castigo annunciato ai contemporanei di Muḥammad. Per «rendere il Corano facile al ricordo», il testo stesso deduce, nei vv. 43-47, l’insegnamento di questi racconti. La sūra si conclude con un’evocazione più precisa del giudizio, proseguimento naturale dell’introduzione che si era interrotta su un’immagine sorprendente della resurrezione. I vv. 3-5 appaiono dunque come il perno dell’insieme: riepilogano il tema, tornano nel ritornello e trovano un’ultima allusione nel v. 51. Così la struttura della sūra, lungi dall’essere un inutile ornamento retorico, contribuisce in maniera decisiva a darle significato e a fare di Muḥammad un profeta ammonitore analogo ai suoi predecessori.
- [1] ^ Si evoca qui uno dei segni che precorrono la fine del mondo (cfr. Dc 786-788), perché per Dio – la cui prospettiva è al di là del tempo – l’avvenimento si è già prodotto. A prescindere da questa interpretazione teologica, è anche possibile che si voglia qui alludere all’imminenza dell’ora (cfr. 53:57-58; 70:6-7). Una tradizione fa dire al Profeta: «Vi è tra me e l’ora un arco di tempo così breve come la distanza tra il pollice e l’indice della mia mano». Secondo un’altra interpretazione, il testo allude a un fenomeno cui avrebbero assistito i contemporanei di Muḥammad: in risposta a una sfida lanciata dai pagani al Profeta – produrre un miracolo per attestare la sua veridicità –, la luna si sarebbe spaccata in due metà.
- [3] ^ Qui si stabilisce una relazione implicita di causa ed effetto, o perlomeno una stretta relazione, fra il monoteismo, o gli ammonimenti di Muḥammad, e l’ubbidienza alle inclinazioni dell’anima. L’affermazione è in sintonia con quanto segue. Le «passioni» incitano a adorare falsi dèi e, per di più, tendono a erigersi a divinità: vi è quindi una stretta affinità tra le une e gli altri, essendo questi idoli l’esteriorizzazione dei desideri umani. Così si spiega che ispirino il rifiuto della legge o della via divina.
- [4] ^ «Racconti» (al-anbā’): le narrazioni coraniche sui popoli del passato e sui loro rapporti con i rispettivi profeti ammonitori. Essi sono riportati nel Corano secondo la prospettiva che gli è propria e costituiscono una storia sacra, il più delle volte al fine di mostrare la dannazione dei popoli empi. «Alcuni li mettono in guardia»: si noterà il rapporto fra l’avvertimento, cioè la funzione di ammonitore del Profeta, e la «saggezza», qualificata altrove nel testo come «eminente» (ḥikma bāligha). Abbiamo visto sopra (cfr. il commento a 10:1) che la saggezza caratterizza le scritture sacre. Il v. 9 ripete che questa saggezza è inerente al testo rivelato e che sarebbe errato valutarla per la sua inefficacia su alcuni popoli. La traduzione rispetta il costrutto arabo che ama la giustapposizione, rendendo più esplicita l’economia di un rapporto sintattico («anche se», «sebbene», «quali che fossero [gli ammonimenti]», ecc.).
- [6] ^ «L’araldo»: per i commentatori è un angelo, che chiamerà tutti gli esseri umani usciti dalle tombe a comparire davanti al tribunale divino nel giorno del giudizio. Spesso è assimilato a ‘Izrā’īl, l’angelo della morte, che bisogna distinguere da quello il cui «grido» chiama gli esseri umani alla resurrezione in 50:41. «Orrenda cosa»: la Geenna.
- [7] ^ «Usciranno»: i miscredenti. Presso i popoli semitici, l’immagine delle cavallette è sempre associata alla disgrazia: devastazione dei raccolti, castigo divino, imminenza del giudizio finale (cfr., per esempio, il lamento di Gl 1:4, dove sono menzionate quattro specie di animali: «cavalletta», «locusta», «bruco», «grillo»).
- [9] ^ «Lo scacciarono»: Mosè fu ingiuriato e maltrattato, secondo i commentatori.
- [11] ^ Sul diluvio, cfr. il commento a 11:40.
- [24] ^ «Uno solo»: il profeta Ṣālih, nominato nelle rivelazioni successive.
- [28] ^ Collegando il versetto a 26:155, i commentatori intendono che i Thamūd dovevano lasciare un giorno su due che la cammella si dissetasse liberamente all’acqua dei pozzi.
- [37] ^ La Bibbia dice in proposito che «colpirono di cecità gli uomini che erano all’ingresso della casa, dal più piccolo al più grande, così che non riuscirono a trovare la porta [della casa di Lot]» (Gen 19:11).
- [43] ^ In molti passi gli increduli sono descritti come orgogliosi, volubili e pieni di un sentimento di superiorità. Risulta chiaramente dal versetto che nulla li distingue davvero dai loro predecessori, i popoli di Noè, Faraone, Lot, degli ‘Ad e dei Thamūd.
- [49] ^ Qui si giustifica un accostamento al v. 3 («tutto è decretato»), in quanto i vv. 9-42 sviluppano alcuni esempi dei «racconti» annunciati nel v. 4. La terza parte si esprime dunque in continuità con la prima.
- [50] ^ I commentatori fanno di questa indicazione il sinonimo del fiat divino: è sufficiente che Dio dica a una cosa «sii» perché essa esista, formula che ritorna otto volte nel Corano (cfr. 3:47; 6:73; 16:40, ecc.). Il versetto manifesta l’onnipresenza di Dio in ogni circostanza; contro di essa non vi è resistenza alcuna e nessuna intercessione varrà in favore dei miscredenti destinati all’inferno.
- [52] ^ Allusione al libro delle azioni, sulle cui pagine tutte le esistenze umane sono registrate nei minimi dettagli (cfr. i commenti a 17:13 e 18:49).
Versione cartacea de Il Corano / a cura di Alberto Ventura; traduzione di Ida Zilio-Grandi
Note di Abdur Rahman Pasquini alla Sura
- [1] ^ Popolazione della regione meridionale della penisola araba, destinataria del Messaggio divino portato dal profeta Hūd. In una località del ‘Hadramàut, dove ci sono rovine e iscrizioni, la tradizione araba vi colloca la tomba del profeta Hud (qàbr nabiyyi Hud).
- [2] ^ Nome del popolo che aveva affermato la sua potenza sulla Terra dopo la distruzione degli ‘Ād. Discendevano da Thamūd, figlio di ‘Abir, figlio di Sem, figlio di Noè. Divenuti senza dio e arroganti, Allàh inviò loro il Profeta Ṣāliḥ con un segno, la cammella miracolosa, con cui essi avrebbero dovuto dividere l’acqua e che avrebbero dovuto lasciar pascolare liberamente nel loro territorio in un periodo di siccità e carestia. La sgarrettarono e Allàh li distrusse per la loro miscredenza.
- [3] ^ Nome di uno dei fuochi infernali.











