Il Sacro Corano
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بسم الله الرحمن الرحيم

Sura LVI

Al-Wâqi‘a

L’Evento

Pre-Eg. n. 46 (a parte i verss. 81-82). Di 96 versetti. Il nome della sura deriva dal vers. 1.
 1.
 Quando accadrà l’Evento,
- Hamza P.
 Quando accadrà quel che accadrà, [1]
- Zilio Grandi
 Allorché la Cadente cadrà
- Bausani
 Quando accadrà l’Accadimento,
- Pasquini
 إِذَا وَقَعَتِ ٱلۡوَاقِعَةُ
 2.
 la cui venuta nessuno potrà negare,
- Hamza P.
 non lo smentirà nessuno; [2]
- Zilio Grandi
 nessuno la caduta sua smentirà
- Bausani
 non ci sarà, per il suo sordo rumore, un falso allarme!
- Pasquini
 لَيۡسَ لِوَقۡعَتِهَا كَاذِبَةٌ
 3.
 abbasserà [qualcuno e altri] innalzerà!
- Hamza P.
 ne getterà a terra alcuni, altri ne solleverà. [3]
- Zilio Grandi
 abbatterà esalterà.
- Bausani
 Esso sarà abbassante e sollevante.
- Pasquini
 خَافِضَةٞ رَّافِعَةٌ
 4.
 Quando la terra sarà agitata da una scossa,
- Hamza P.
 Quando la terra si scuoterà, [4]
- Zilio Grandi
 Allorché verrà scossa la terra, scossa.
- Bausani
 Quando la Terra sarà scossa da una scossa,
- Pasquini
 إِذَا رُجَّتِ ٱلۡأَرۡضُ رَجّٗا
 5.
 e le montagne sbriciolate
- Hamza P.
 quando i monti si frantumeranno
- Zilio Grandi
 E stritolati saranno i monti, i monti
- Bausani
 e i monti, frantumati,
- Pasquini
 وَبُسَّتِ ٱلۡجِبَالُ بَسّٗا
 6.
 saranno polvere dispersa,
- Hamza P.
 e saranno polvere sparsa,
- Zilio Grandi
 e diverranno pulviscolo tenue, sparso
- Bausani
 diventeranno un polverone agitato,
- Pasquini
 فَكَانَتۡ هَبَآءٗ مُّنۢبَثّٗا
 7.
 sarete allora [divisi] in tre gruppi:
- Hamza P.
 voi sarete divisi in tre gruppi. [7]
- Zilio Grandi
 e voi sarete divisi in tre schiere.
- Bausani
 voi sarete distinti in tre raggruppamenti.
- Pasquini
 وَكُنتُمۡ أَزۡوَٰجٗا ثَلَٰثَةٗ
 8.
 i compagni della destra [1] …, e chi sono i compagni della destra?
- Hamza P.
 Quelli della destra – chi sono quelli della destra? – [8]
- Zilio Grandi
 E quei della destra, oh, quei della destra!
- Bausani
 Ci saranno i compagni della destra: che sono i compagni della destra?
- Pasquini
 فَأَصۡحَٰبُ ٱلۡمَيۡمَنَةِ مَآ أَصۡحَٰبُ ٱلۡمَيۡمَنَةِ
 9.
 i compagni della sinistra [2] …, e chi sono i compagni della sinistra?
- Hamza P.
 quelli della sinistra – chi sono quelli della sinistra? –
- Zilio Grandi
 E quei della sinistra, oh, quei della sinistra!
- Bausani
 Ci saranno i compagni della sinistra: che sono i compagni della sinistra?
- Pasquini
 وَأَصۡحَٰبُ ٱلۡمَشۡـَٔمَةِ مَآ أَصۡحَٰبُ ٱلۡمَشۡـَٔمَةِ
 10.
 i primi [3] …, sono davvero i primi!
- Hamza P.
 e quelli che vengono prima. Quelli che vengono prima
- Zilio Grandi
 E i Precursori, i Precursori!
- Bausani
 E ci saranno as-sabiqūna (i vincenti della gara)! I vincenti della gara (as-sabiqūna)
- Pasquini
 وَٱلسَّٰبِقُونَ ٱلسَّٰبِقُونَ
 11.
 Saranno i ravvicinati [ad Allah],
- Hamza P.
 sono quelli che Dio ha avvicinato a Sé,
- Zilio Grandi
 Saranno a Dio i più vicini
- Bausani
 sono quelli che saranno alla corte (di Allàh)
- Pasquini
 أُوْلَٰٓئِكَ ٱلۡمُقَرَّبُونَ
 12.
 nei Giardini delle Delizie,
- Hamza P.
 e staranno nei giardini della beatitudine;
- Zilio Grandi
 in deliziosi Giardini.
- Bausani
 nei Giardini di Na’īm [1].
- Pasquini
 فِي جَنَّٰتِ ٱلنَّعِيمِ
 13.
 molti tra gli antichi [4]
- Hamza P.
 gli antichi saranno molti [13]
- Zilio Grandi
 Molti là vi saran degli antichi,
- Bausani
 La gran parte di loro (dei vincenti della gara) è formata dai primi,
- Pasquini
 ثُلَّةٞ مِّنَ ٱلۡأَوَّلِينَ
 14.
 pochi tra i recenti,
- Hamza P.
 e pochi quelli che vissero dopo.
- Zilio Grandi
 pochi là vi saran dei moderni
- Bausani
 mentre una piccola parte di loro è formata dagli ultimi.
- Pasquini
 وَقَلِيلٞ مِّنَ ٱلۡأٓخِرِينَ
 15.
 su divani rivestiti d’oro,
- Hamza P.
 Staranno su letti decorati [15]
- Zilio Grandi
 su troni ornati d’oro e di gemme
- Bausani
 Su letti dalle strutture intrecciate
- Pasquini
 عَلَىٰ سُرُرٖ مَّوۡضُونَةٖ
 16.
 sdraiati gli uni di fronte agli altri.
- Hamza P.
 e lì riposeranno l’uno di fronte all’altro.
- Zilio Grandi
 adagiati, gli uni agli altri di fronte,
- Bausani
 essi staranno adagiati - gli uni di fronte agli altri -
- Pasquini
 مُّتَّكِـِٔينَ عَلَيۡهَا مُتَقَٰبِلِينَ
 17.
 Vagheranno tra loro fanciulli di eterna giovinezza,
- Hamza P.
 Tra loro, fanciulli eterni andranno [17]
- Zilio Grandi
 e fra loro garzoni d’eterna gioventù trascorreranno
- Bausani
 e in mezzo a loro gireranno adolescenti - eternamente adolescenti -
- Pasquini
 يَطُوفُ عَلَيۡهِمۡ وِلۡدَٰنٞ مُّخَلَّدُونَ
 18.
 [recanti] coppe, brocche e calici di bevanda sorgiva,
- Hamza P.
 con coppe e bricchi e un calice da una sorgente
- Zilio Grandi
 con coppe e bricchi e calici freschi limpidissimi
- Bausani
 con coppe, bricchi e calici colmi di Ma’īn [2] -
- Pasquini
 بِأَكۡوَابٖ وَأَبَارِيقَ وَكَأۡسٖ مِّن مَّعِينٖ
 19.
 che non darà mal di testa né ebbrezza;
- Hamza P.
 che non nuoce loro, non li stordisce,
- Zilio Grandi
 da’ quali non avranno emicrania né offuscamento di mente
- Bausani
 a causa del quale essi non soffriranno mal di testa né saranno attossicati -
- Pasquini
 لَّا يُصَدَّعُونَ عَنۡهَا وَلَا يُنزِفُونَ
 20.
 e i frutti che sceglieranno,
- Hamza P.
 e frutta a volontà, [20]
- Zilio Grandi
 e frutti a piacere
- Bausani
 e con frutta del genere da loro scelto
- Pasquini
 وَفَٰكِهَةٖ مِّمَّا يَتَخَيَّرُونَ
 21.
 e le carni d’uccello che desidereranno.
- Hamza P.
 e carni di volatili a piacimento.
- Zilio Grandi
 e a volontà carni delicate d’uccelli
- Bausani
 e con carne di uccello, a loro gusto!
- Pasquini
 وَلَحۡمِ طَيۡرٖ مِّمَّا يَشۡتَهُونَ
 22.
 E [ci saranno colà] le fanciulle dai grandi occhi neri,
- Hamza P.
 E poi ci saranno donne dagli occhi nerissimi, [22]
- Zilio Grandi
 e fanciulle da’ grandi occhi neri
- Bausani
 E (ci saranno) Ḥūrun ’īn (Huri dai grandi occhi),
- Pasquini
 وَحُورٌ عِينٞ
 23.
 simili a perle nascoste,
- Hamza P.
 simili a perle nascoste, [23]
- Zilio Grandi
 a simiglianza di perle nascoste nel guscio,
- Bausani
 come perle ben custodite,
- Pasquini
 كَأَمۡثَٰلِ ٱللُّؤۡلُوِٕ ٱلۡمَكۡنُونِ
 24.
 compenso per quel che avranno fatto.
- Hamza P.
 una ricompensa per quel che hanno compiuto. [24]
- Zilio Grandi
 in ricompensa di quel che avranno operato.
- Bausani
 per ricompensa di quello che essi facevano!
- Pasquini
 جَزَآءَۢ بِمَا كَانُواْ يَعۡمَلُونَ
 25.
 Colà non sentiranno né vaniloqui né oscenità,
- Hamza P.
 Non sentiranno, lì, discorsi futili, voci di tentazione,
- Zilio Grandi
 E non udranno colà discorsi frivoli o eccitanti al peccato
- Bausani
 Essi non udranno vaniloquio né istigazione al peccato,
- Pasquini
 لَا يَسۡمَعُونَ فِيهَا لَغۡوٗا وَلَا تَأۡثِيمًا
 26.
 ma solo «Pace, Pace».
- Hamza P.
 solo una parola: «Pace», «pace».
- Zilio Grandi
 ma solo una parola: “Pace, Pace!”
- Bausani
 ma, invece (udranno dire): “Pace! Pace!”.
- Pasquini
 إِلَّا قِيلٗا سَلَٰمٗا سَلَٰمٗا
 27.
 E i compagni della destra; chi sono i compagni della destra?
- Hamza P.
 Quelli della destra – chi sono quelli della destra? –
- Zilio Grandi
 Quei della destra! Oh, quei della destra!
- Bausani
 E i compagni della destra: che sono i compagni della destra?
- Pasquini
 وَأَصۡحَٰبُ ٱلۡيَمِينِ مَآ أَصۡحَٰبُ ٱلۡيَمِينِ
 28.
 [Saranno] tra i loti senza spine,
- Hamza P.
 staranno tra alberi di loto senza spine [28]
- Zilio Grandi
 S’aggireranno fra piante di loto senza spina
- Bausani
 In mezzo a cespugli di loto senza spine,
- Pasquini
 فِي سِدۡرٖ مَّخۡضُودٖ
 29.
 e banani dai caschi ben colmi [5] ,
- Hamza P.
 e acacie allineate
- Zilio Grandi
 e acacie copiose di rami
- Bausani
 a banani disposti in filari,
- Pasquini
 وَطَلۡحٖ مَّنضُودٖ
 30.
 tra ombra costante,
- Hamza P.
 e ampie d’ombra,
- Zilio Grandi
 e ombra ampia
- Bausani
 sotto ombra spaziosa,
- Pasquini
 وَظِلّٖ مَّمۡدُودٖ
 31.
 e acqua corrente,
- Hamza P.
 c’è acqua che scorre
- Zilio Grandi
 e acqua scorrente
- Bausani
 con acqua zampillante
- Pasquini
 وَمَآءٖ مَّسۡكُوبٖ
 32.
 e frutti abbondanti,
- Hamza P.
 e frutta in quantità,
- Zilio Grandi
 e frutti, molti
- Bausani
 e molta frutta,
- Pasquini
 وَفَٰكِهَةٖ كَثِيرَةٖ
 33.
 inesauribili e non proibiti,
- Hamza P.
 continuamente e senza interdizione,
- Zilio Grandi
 mai interrotti e mai proibiti,
- Bausani
 non scarseggiante né proibita,
- Pasquini
 لَّا مَقۡطُوعَةٖ وَلَا مَمۡنُوعَةٖ
 34.
 su letti elevati.
- Hamza P.
 e alti giacigli.
- Zilio Grandi
 e alti giacigli.
- Bausani
 su letti sollevati (essi staranno)!
- Pasquini
 وَفُرُشٖ مَّرۡفُوعَةٍ
 35.
 Le abbiamo create perfettamente,
- Hamza P.
 Noi le creammo a perfezione
- Zilio Grandi
 E le fanciulle le creammo a nuovo
- Bausani
 In verità, Noi le creammo (le Huri)
- Pasquini
 إِنَّآ أَنشَأۡنَٰهُنَّ إِنشَآءٗ
 36.
 le abbiamo fatte vergini,
- Hamza P.
 e le facemmo sempre vergini
- Zilio Grandi
 e ne facemmo vergini
- Bausani
 e le abbiamo fatte vergini,
- Pasquini
 فَجَعَلۡنَٰهُنَّ أَبۡكَارًا
 37.
 amabili e coetanee,
- Hamza P.
 e affettuose e coetanee.
- Zilio Grandi
 amanti, coetanee
- Bausani
 affettuose e della stessa età
- Pasquini
 عُرُبًا أَتۡرَابٗا
 38.
 per i compagni della destra.
- Hamza P.
 Quelli della destra:
- Zilio Grandi
 per quei della destra.
- Bausani
 per i compagni della destra.
- Pasquini
 لِّأَصۡحَٰبِ ٱلۡيَمِينِ
 39.
 Molti tra gli antichi,
- Hamza P.
 molti antichi
- Zilio Grandi
 Molti delle generazioni antiche
- Bausani
 Gran parte di loro sono appartenenti ai primi
- Pasquini
 ثُلَّةٞ مِّنَ ٱلۡأَوَّلِينَ
 40.
 e molti tra gli ultimi venuti.
- Hamza P.
 e molti che vissero dopo. [40]
- Zilio Grandi
 molti delle moderne.
- Bausani
 e gran parte di loro appartenenti agli ultimi.
- Pasquini
 وَثُلَّةٞ مِّنَ ٱلۡأٓخِرِينَ
 41.
 E i compagni della sinistra, chi sono i compagni della sinistra?
- Hamza P.
 Quelli della sinistra – chi sono quelli della sinistra? –
- Zilio Grandi
 E quei della sinistra! Oh quei della sinistra!
- Bausani
 E i compagni della sinistra! Che sono i compagni della sinistra?
- Pasquini
 وَأَصۡحَٰبُ ٱلشِّمَالِ مَآ أَصۡحَٰبُ ٱلشِّمَالِ
 42.
 [saranno esposti a] un vento bruciante, all’acqua bollente,
- Hamza P.
 staranno in un vento infuocato, nell’acqua bollente,
- Zilio Grandi
 Si aggireranno in vento bruciante, in acqua bollente
- Bausani
 Tra Samūm [3] e ḥamīm [4]
- Pasquini
 فِي سَمُومٖ وَحَمِيمٖ
 43.
 all’ombra di un fumo nero
- Hamza P.
 all’ombra di un fumo denso,
- Zilio Grandi
 e in ombra di fumo nerissimo
- Bausani
 e nell’ombra di Yahmūm [5],
- Pasquini
 وَظِلّٖ مِّن يَحۡمُومٖ
 44.
 non fresca, non piacevole.
- Hamza P.
 non fresco, non generoso.
- Zilio Grandi
 non fresca non generosa.
- Bausani
 non fresca e non generosa (essi saranno)!
- Pasquini
 لَّا بَارِدٖ وَلَا كَرِيمٍ
 45.
 Già furono genti agiate,
- Hamza P.
 Prima si dilettavano, [45]
- Zilio Grandi
 SÌ, essi vissero in passato fra gli agi
- Bausani
 In verità, essi, prima di ciò, era gente che viveva negli agi
- Pasquini
 إِنَّهُمۡ كَانُواْ قَبۡلَ ذَٰلِكَ مُتۡرَفِينَ
 46.
 e persistevano nel grande peccato [6]
- Hamza P.
 perseveravano nel supremo delitto
- Zilio Grandi
 persistenti nel supremo peccato
- Bausani
 e si ostinava nel sacrilegio più abominevole.
- Pasquini
 وَكَانُواْ يُصِرُّونَ عَلَى ٱلۡحِنثِ ٱلۡعَظِيمِ
 47.
 e dicevano: «Dopo che saremo morti e ridotti in polvere ed ossa, saremo forse resuscitati?
- Hamza P.
 e dicevano: «Quando moriremo e saremo polvere e ossa, forse saremo risuscitati?
- Zilio Grandi
 e dicevano: “O che quando sarem morti e fatti polvere e ossame, sarem forse resuscitati a vita?
- Bausani
 Essi dicevano: “Forse che noi, quando saremo morti, quando saremo polvere e ossa putride. Forse che noi, di certo, saremo resuscitati
- Pasquini
 وَكَانُواْ يَقُولُونَ أَئِذَا مِتۡنَا وَكُنَّا تُرَابٗا وَعِظَٰمًا أَءِنَّا لَمَبۡعُوثُونَ
 48.
 E [così pure] i nostri avi?».
- Hamza P.
 E anche i nostri padri antichi?».
- Zilio Grandi
 Forse anche i nostri Padri primi?”
- Bausani
 e, insieme a noi, i nostri primi padri?”.
- Pasquini
 أَوَءَابَآؤُنَا ٱلۡأَوَّلُونَ
 49.
 Di’: «In verità sia i primi che gli ultimi
- Hamza P.
 Di’: «Gli antichi come i posteri
- Zilio Grandi
 Rispondi: “Sii E i Primi e gli Ultimi
- Bausani
 Di’: “In verità, primi e ultimi,
- Pasquini
 قُلۡ إِنَّ ٱلۡأَوَّلِينَ وَٱلۡأٓخِرِينَ
 50.
 saranno riuniti nel convegno del Giorno stabilito».
- Hamza P.
 saranno radunati per incontrare un giorno designato».
- Zilio Grandi
 saran raccolti al Convegno di un Giorno prefisso!”
- Bausani
 certo, in un giorno prefissato, saranno radunati all’appuntamento”.
- Pasquini
 لَمَجۡمُوعُونَ إِلَىٰ مِيقَٰتِ يَوۡمٖ مَّعۡلُومٖ
 51.
 Quindi in verità voi traviati, voi negatori,
- Hamza P.
 E inoltre voi che errate, voi che smentite,
- Zilio Grandi
 Allora voi, traviati, smentitori di Dio
- Bausani
 Poi, in verità, voi, aberranti e mentitori,
- Pasquini
 ثُمَّ إِنَّكُمۡ أَيُّهَا ٱلضَّآلُّونَ ٱلۡمُكَذِّبُونَ
 52.
 mangerete dall’albero Zaqqum [7] ,
- Hamza P.
 mangerete da alberi di Zaqqūm, [52]
- Zilio Grandi
 dell’albero di Zaqqùm mangerete,
- Bausani
 certamente, mangerete la frutta dell’albero di Zaqqūm [6],
- Pasquini
 لَأٓكِلُونَ مِن شَجَرٖ مِّن زَقُّومٖ
 53.
 ve ne riempirete il ventre,
- Hamza P.
 ve ne riempirete il ventre,
- Zilio Grandi
 i ventri ve ne riempirete
- Bausani
 di essa vi riempirete le pance
- Pasquini
 فَمَالِـُٔونَ مِنۡهَا ٱلۡبُطُونَ
 54.
 e ci berrete sopra acqua bollente,
- Hamza P.
 e sopra ci berrete acqua bollente,
- Zilio Grandi
 e sopra acqua bollente vi berrete
- Bausani
 e sopra essa ci berrete del ḥamīm [7],
- Pasquini
 فَشَٰرِبُونَ عَلَيۡهِ مِنَ ٱلۡحَمِيمِ
 55.
 berrete come cammelli morenti di sete.
- Hamza P.
 e la berrete come beve un cammello malato. [55]
- Zilio Grandi
 la berrete come beve il cammello morente di sete!
- Bausani
 bevendo la bevuta del cammello assetato!
- Pasquini
 فَشَٰرِبُونَ شُرۡبَ ٱلۡهِيمِ
 56.
 Ecco cosa sarà offerto loro nel Giorno del Giudizio.
- Hamza P.
 Questo accadrà loro nel giorno della religione.
- Zilio Grandi
 Questo sarà offerto a quegli ospiti, il dì del Giudizio!
- Bausani
 Questa è l’accoglienza, che sarà fatta loro nel Giorno del Giudizio.
- Pasquini
 هَٰذَا نُزُلُهُمۡ يَوۡمَ ٱلدِّينِ
 57.
 Siamo Noi che vi abbiamo creato. Perché non prestate fede?
- Hamza P.
 Noi vi abbiamo creato, perché non dite che è vero?
- Zilio Grandi
 Noi vi abbiam creato, perché dunque non confermate la Nostra Parola?
- Bausani
 Noi vi abbiamo creato, perché, dunque, non confermate?
- Pasquini
 نَحۡنُ خَلَقۡنَٰكُمۡ فَلَوۡلَا تُصَدِّقُونَ
 58.
 Non riflettete su quello che eiaculate:
- Hamza P.
 Avete visto quel che eiaculate? [58]
- Zilio Grandi
 Non riflettete, sullo sperma che emettete?
- Bausani
 Non riflettete su ciò che eiaculate?
- Pasquini
 أَفَرَءَيۡتُم مَّا تُمۡنُونَ
 59.
 siete forse voi a crearlo o siamo Noi il Creatore?
- Hamza P.
 Chi lo ha creato: voi o Noi?
- Zilio Grandi
 Voi lo create? O Noi lo creiamo?
- Bausani
 Siete, forse, voi che lo create (il liquido seminale), oppure siamo Noi i creatori?
- Pasquini
 ءَأَنتُمۡ تَخۡلُقُونَهُۥٓ أَمۡ نَحۡنُ ٱلۡخَٰلِقُونَ
 60.
 Abbiamo decretato per voi la morte e non potremo essere sopravanzati [8]
- Hamza P.
 Abbiamo decretato che la morte fosse tra voi – e nessuno ci precederà – [60]
- Zilio Grandi
 Noi abbiam destinato che sia fra voi la Morte, e nessuno Ci precederà
- Bausani
 Noi decretammo la morte tra voi! Noi non saremo impediti
- Pasquini
 نَحۡنُ قَدَّرۡنَا بَيۡنَكُمُ ٱلۡمَوۡتَ وَمَا نَحۡنُ بِمَسۡبُوقِينَ
 61.
 nel sostituirvi con altri simili a voi e nel farvi rinascere [in forme] che ancora non conoscete [9] .
- Hamza P.
 per sostituirvi con altri simili a voi, per crearvi di nuovo come non sapete. [61]
- Zilio Grandi
 nel sostituirvi con altri simili a voi, nel crearvi a forme ignote, nuovi.
- Bausani
 di sostituire (a voi) simili a voi e di trasformarvi in ciò che non sapete.
- Pasquini
 عَلَىٰٓ أَن نُّبَدِّلَ أَمۡثَٰلَكُمۡ وَنُنشِئَكُمۡ فِي مَا لَا تَعۡلَمُونَ
 62.
 Già conoscete la prima creazione! Perché non ve ne ricordate?
- Hamza P.
 La conoscete la prima creazione: perché non vi serve da ammonimento?
- Zilio Grandi
 Eppur la prima creazione voi ben la sapete, non meditate?
- Bausani
 Eppure voi conoscete la prima creazione; perché mai non riflettete?
- Pasquini
 وَلَقَدۡ عَلِمۡتُمُ ٱلنَّشۡأَةَ ٱلۡأُولَىٰ فَلَوۡلَا تَذَكَّرُونَ
 63.
 Non riflettete su quello che coltivate:
- Hamza P.
 Avete visto quel che seminate?
- Zilio Grandi
 Non riflettete sul seme che seminate?
- Bausani
 Non riflettete su ciò che seminate?
- Pasquini
 أَفَرَءَيۡتُم مَّا تَحۡرُثُونَ
 64.
 siete voi a seminare o siamo Noi i Seminatori?
- Hamza P.
 Chi coltiva: voi o Noi? [64]
- Zilio Grandi
 Voi siete che lo fate germinare, o siam Noi?
- Bausani
 Siete voi che lo fate germogliare (il seminato), oppure siamo Noi gli autori del suo germoglio?
- Pasquini
 ءَأَنتُمۡ تَزۡرَعُونَهُۥٓ أَمۡ نَحۡنُ ٱلزَّٰرِعُونَ
 65.
 Certamente se volessimo ne faremmo paglia secca e allora stupireste [e direste]:
- Hamza P.
 Se volessimo ne faremmo paglia e voi continuereste a lamentarvi:
- Zilio Grandi
 Se Noi volessimo, lo ridurremmo a briciole di paglia e pieni di stupore gridereste:
- Bausani
 Se Noi volessimo, certamente, lo ridurremmo a foglie sminuzzate e voi continuereste a divertirvi!
- Pasquini
 لَوۡ نَشَآءُ لَجَعَلۡنَٰهُ حُطَٰمٗا فَظَلۡتُمۡ تَفَكَّهُونَ
 66.
 «Siamo oberati di debiti,
- Hamza P.
 «Siamo oppressi dai debiti! [66]
- Zilio Grandi
 “Noi così oppressi da debiti
- Bausani
 In verità, Noi, di certo, siamo Distruttori!
- Pasquini
 إِنَّا لَمُغۡرَمُونَ
 67.
 del tutto diseredati!».
- Hamza P.
 Siamo nell’indigenza!».
- Zilio Grandi
 siam ora pure privi di raccolto?”
- Bausani
 Sì! Noi siamo Privatori!
- Pasquini
 بَلۡ نَحۡنُ مَحۡرُومُونَ
 68.
 Non riflettete sull’acqua che bevete:
- Hamza P.
 Avete visto l’acqua che bevete?
- Zilio Grandi
 Non riflettete all’acqua che bevete?
- Bausani
 Non riflettete sull’acqua che bevete?
- Pasquini
 أَفَرَءَيۡتُمُ ٱلۡمَآءَ ٱلَّذِي تَشۡرَبُونَ
 69.
 siete forse voi a farla scendere dalla nuvola o siamo Noi che la facciamo scendere?
- Hamza P.
 Chi la fa cadere dalle nuvole gonfie: voi o Noi?
- Zilio Grandi
 Siete voi che la versate dalle nubi, o Noi siamo?
- Bausani
 Siete voi che la fate scendere dalle nubi, oppure siamo Noi che la facciamo scendere?
- Pasquini
 ءَأَنتُمۡ أَنزَلۡتُمُوهُ مِنَ ٱلۡمُزۡنِ أَمۡ نَحۡنُ ٱلۡمُنزِلُونَ
 70.
 Se volessimo la renderemmo salmastra: perché mai non siete riconoscenti?
- Hamza P.
 Se volessimo la renderemmo amara: perché non ringraziate?
- Zilio Grandi
 E se volessimo la faremmo amara. Perché allora non siete grati?
- Bausani
 Se Noi volessimo, potremmo farla amara! Perché non ringraziate?
- Pasquini
 لَوۡ نَشَآءُ جَعَلۡنَٰهُ أُجَاجٗا فَلَوۡلَا تَشۡكُرُونَ
 71.
 Non riflettete sul fuoco che ottenete sfregando,
- Hamza P.
 Non avete visto il fuoco che fate sprigionare dal legno? [71]
- Zilio Grandi
 Non riflettete sul fuoco che fate sprizzare dal legno?
- Bausani
 Non riflettete sul fuoco, che fate sprigionare dal legno?
- Pasquini
 أَفَرَءَيۡتُمُ ٱلنَّارَ ٱلَّتِي تُورُونَ
 72.
 siete stati voi a far crescere l’albero [che lo alimenta] o siamo stati Noi?
- Hamza P.
 Chi ha creato quel legno: voi? O siamo Noi i creatori?
- Zilio Grandi
 Foste voi a creare quel legno, o fummo Noi?
- Bausani
 Siete, forse, stati voi, a creare la pianta sua, oppure ne siamo stati Noi i creatori?
- Pasquini
 ءَأَنتُمۡ أَنشَأۡتُمۡ شَجَرَتَهَآ أَمۡ نَحۡنُ ٱلۡمُنشِـُٔونَ
 73.
 Ne abbiamo fatto un monito e un’utilità per i viaggiatori del deserto [10] .
- Hamza P.
 Ne abbiamo fatto un ricordo che giova a chi viaggia nel deserto. [73]
- Zilio Grandi
 Ne abbiam fatto un Ricordo, un vantaggio per gli abitator del deserto.
- Bausani
 Noi abbiamo fatto di esso un’occasione di ricordo e un beneficio per coloro che vivono in un deserto.
- Pasquini
 نَحۡنُ جَعَلۡنَٰهَا تَذۡكِرَةٗ وَمَتَٰعٗا لِّلۡمُقۡوِينَ
 74.
 Glorifica dunque il Nome del tuo Signore, il Supremo!
- Hamza P.
 Glorifica il nome del tuo Signore, l’Altissimo.
- Zilio Grandi
 Celebra quindi le lodi del tuo Signore, il Sublime!
- Bausani
 Perciò proclama la divinità incondivisa (di Allàh) nel nome del tuo Signore Sublime.
- Pasquini
 فَسَبِّحۡ بِٱسۡمِ رَبِّكَ ٱلۡعَظِيمِ
 75.
 Lo giuro per il declino delle stelle
- Hamza P.
 Lo giuro per le stelle che tramontano, [75]
- Zilio Grandi
 E giuro per l’occaso delle stelle
- Bausani
 E giuro per il tramonto delle stelle!
- Pasquini
 ۞ فَلَآ أُقۡسِمُ بِمَوَٰقِعِ ٱلنُّجُومِ
 76.
 – e questo è giuramento solenne, se lo sapeste –
- Hamza P.
 giuramento supremo, se sapeste!
- Zilio Grandi
 (giuramento questo, se voi lo sapeste, supremo!).
- Bausani
 Esso è - se voi lo sapeste - un giuramento solenne!
- Pasquini
 وَإِنَّهُۥ لَقَسَمٞ لَّوۡ تَعۡلَمُونَ عَظِيمٌ
 77.
 che questo è in verità un Corano nobilissimo,
- Hamza P.
 Questo è un Corano nobile,
- Zilio Grandi
 Che questo è un Corano nobilissimo
- Bausani
 In verità, esso è un Corano generoso,
- Pasquini
 إِنَّهُۥ لَقُرۡءَانٞ كَرِيمٞ
 78.
 [contenuto] in un Libro custodito [11]
- Hamza P.
 sta in un libro nascosto [78]
- Zilio Grandi
 vergato su libro ascoso
- Bausani
 raccolto in un libro ben custodito,
- Pasquini
 فِي كِتَٰبٖ مَّكۡنُونٖ
 79.
 che solo i puri toccano [12] .
- Hamza P.
 che toccano solo i purificati. [79]
- Zilio Grandi
 che toccare non possono che i Puri,
- Bausani
 che non lo toccano se non i purificati,
- Pasquini
 لَّا يَمَسُّهُۥٓ إِلَّا ٱلۡمُطَهَّرُونَ
 80.
 È una Rivelazione del Signore dei mondi.
- Hamza P.
 È rivelazione del Signore dei mondi.
- Zilio Grandi
 rivelazione del Signor del Creato!
- Bausani
 Rivelazione dal Signore dell’Universo.
- Pasquini
 تَنزِيلٞ مِّن رَّبِّ ٱلۡعَٰلَمِينَ
 81.
 Di questo discorso vorreste sospettare?
- Hamza P.
 E voi sdegnate questo discorso?
- Zilio Grandi
 E questa Parola voi disdegnerete?
- Bausani
 È questo il discorso che voi contestate,
- Pasquini
 أَفَبِهَٰذَا ٱلۡحَدِيثِ أَنتُم مُّدۡهِنُونَ
 82.
 La vostra riconoscenza sarà tacciarlo di menzogna?
- Hamza P.
 Accusarlo di menzogna è il vostro cibo quotidiano? [82]
- Zilio Grandi
 E dello smentirLo farete vostro quotidiano cibo?
- Bausani
 facendo del dichiarare che si tratta di una falsità, il vostro pane quotidiano?
- Pasquini
 وَتَجۡعَلُونَ رِزۡقَكُمۡ أَنَّكُمۡ تُكَذِّبُونَ
 83.
 Perché mai, quando [l’anima] risale alla gola
- Hamza P.
 Perché, quando l’anima di un moribondo gli è già risalita fino alla gola [83]
- Zilio Grandi
 Perché dunque, quando l’anima del morente gli sarà giunta alla strozza
- Bausani
 Perché - quando (la morte) giunge alla gola del morente
- Pasquini
 فَلَوۡلَآ إِذَا بَلَغَتِ ٱلۡحُلۡقُومَ
 84.
 sotto i vostri occhi,
- Hamza P.
 e voi siete lì a guardare [84]
- Zilio Grandi
 e voi allora attenderete trepidi
- Bausani
 - e voi, in quel momento, state a guardare,
- Pasquini
 وَأَنتُمۡ حِينَئِذٖ تَنظُرُونَ
 85.
 e Noi gli siamo più vicini, ma non ve ne accorgete,
- Hamza P.
 – Noi siamo più vicini a lui di voi, però voi non Ci vedete –,
- Zilio Grandi
 mentre Noi gli sarem più di voi vicini, a voi invisibili,
- Bausani
 mentre Noi gli siamo più vicini di voi, anche se voi non vedete -
- Pasquini
 وَنَحۡنُ أَقۡرَبُ إِلَيۡهِ مِنكُمۡ وَلَٰكِن لَّا تُبۡصِرُونَ
 86.
 perché mai, se non dovete essere giudicati
- Hamza P.
 perché, se nessuno vi giudicherà,
- Zilio Grandi
 perché dunque, se voi non avete da esser giudicati,
- Bausani
 dato che, come dite, non sarete giudicati,
- Pasquini
 فَلَوۡلَآ إِن كُنتُمۡ غَيۡرَ مَدِينِينَ
 87.
 e se siete sinceri, non la ricondurrete [13] ?
- Hamza P.
 non la fate ritornare indietro, se siete sinceri? [87]
- Zilio Grandi
 perché non la fate ritornare nel corpo, se siete sinceri?
- Bausani
 non la fate tornare indietro (la morte), se siete veritieri?
- Pasquini
 تَرۡجِعُونَهَآ إِن كُنتُمۡ صَٰدِقِينَ
 88.
 Se [il morente] fa parte dei ravvicinati [ad Allah],
- Hamza P.
 Se quel moribondo è tra quelli che Dio ha avvicinato a Sé, [88]
- Zilio Grandi
 Se egli è di quelli che son vicini a Dio
- Bausani
 Quando egli è di quelli che stanno vicini ad Allàh,
- Pasquini
 فَأَمَّآ إِن كَانَ مِنَ ٱلۡمُقَرَّبِينَ
 89.
 avrà riposo, profumi e un Giardino di delizie.
- Hamza P.
 avrà quiete e profumi e giardini di beatitudine;
- Zilio Grandi
 avrà quiete e profumo e Giardini di delizie.
- Bausani
 allora, conforto, profumo e il Paradiso di na’īm.
- Pasquini
 فَرَوۡحٞ وَرَيۡحَانٞ وَجَنَّتُ نَعِيمٖ
 90.
 Se è stato uno dei compagni della destra,
- Hamza P.
 se è di quelli della destra, gli diranno:
- Zilio Grandi
 E se sarà di quei della destra,
- Bausani
 Quando è un compagno della destra:
- Pasquini
 وَأَمَّآ إِن كَانَ مِنۡ أَصۡحَٰبِ ٱلۡيَمِينِ
 91.
 [gli sarà detto:] «Pace da parte dei compagni della destra!».
- Hamza P.
 «Pace a te, sei di quelli della destra».
- Zilio Grandi
 “Pace, gli dirà una Voce, Pace a te, che sei di quei della Destra!”
- Bausani
 “Pace a te!” (si dirà) “O te, dei compagni della destra!”.
- Pasquini
 فَسَلَٰمٞ لَّكَ مِنۡ أَصۡحَٰبِ ٱلۡيَمِينِ
 92.
 Ma se è stato uno di quelli che tacciavano di menzogna e che si erano traviati,
- Hamza P.
 Ma se è di quelli che smentiscono ed errano,
- Zilio Grandi
 E se sarà dei traviati smentitori di Dio,
- Bausani
 Mentre per chi fu tra gli smentitori aberranti
- Pasquini
 وَأَمَّآ إِن كَانَ مِنَ ٱلۡمُكَذِّبِينَ ٱلضَّآلِّينَ
 93.
 sarà nell’acqua bollente,
- Hamza P.
 allora cadrà nell’acqua bollente
- Zilio Grandi
 avrà per trattamento ospitale acqua bollente
- Bausani
 ci sarà un’accoglienza fatta di ḥamīm [8]
- Pasquini
 فَنُزُلٞ مِّنۡ حَمِيمٖ
 94.
 e precipitato nella Fornace [14] !
- Hamza P.
 e precipiterà nella fornace.
- Zilio Grandi
 e abbruciamelo d’inferno.
- Bausani
 e arrostimento di giaḥīm [9]!
- Pasquini
 وَتَصۡلِيَةُ جَحِيمٍ
 95.
 Questa è la certezza assoluta.
- Hamza P.
 Questa è davvero la verità certa. [95]
- Zilio Grandi
 Certo, questa è la Verità vera.
- Bausani
 In verità, tutto questo è Verità della certezza.
- Pasquini
 إِنَّ هَٰذَا لَهُوَ حَقُّ ٱلۡيَقِينِ
 96.
 Rendi dunque gloria al Nome del tuo Signore, il Supremo!
- Hamza P.
 Glorifica il nome del tuo Signore, l’Altissimo.
- Zilio Grandi
 Celebra dunque la lode del tuo Signore, il Sublime!
- Bausani
 Perciò proclama la divinità incondivisa nel nome del tuo Signore Sublime.
- Pasquini
 فَسَبِّحۡ بِٱسۡمِ رَبِّكَ ٱلۡعَظِيمِ

Note di Hamza Piccardo alla Sura

  • [1] ^ «i compagni della destra»: i timorati di Allah.
  • [2] ^ «i compagni della sinistra»: i miscredenti, i colpevoli.
  • [3] ^ «i primi»: i profeti, primi musulmani, i ravvicinati.
  • [4] ^ «molti tra gli antichi»: tra i ravvicinati ad Allah (gloria a Lui l’Altissimo) molti dei primi musulmani.
  • [5] ^ Oppure «filari d’acacie».
  • [6] ^ «grande peccato»: lo shirk, l’associare ad Allah altre divinità.
  • [7] ^ «l’albero Zaqqum»: albero dell’Inferno, i cui frutti amarissimi e disgustosi hanno forma di teste di dèmoni.
  • [8] ^ Nessuno potrà anticipare o procrastinare i termini di Allah (gloria a Lui l’Altissimo).
  • [9] ^ La rinascita in forme sconosciute avverrà nel Giorno della Resurrezione e non in questa vita. Nella dottrina islamica non c’è nessuno spazio per teorie di reincarnazione su questa terra o di metempsicosi.
  • [10] ^ Nel fuoco c’è il memento del castigo infernale e delia possibilità di accenderlo sfregando un mezzo per ottenere luce e calore in tutte le condizioni di viaggio.
  • [11] ^ «in un Libro custodito»: «fi kitâbin maknûn», allusione all’archetipo celeste del Corano.
  • [12] ^ .
  • [13] ^ «non la ricondurrete [nel corpo]»: non impedirete la morte.
  • [14] ^ «la Fornace», uno dei nomi dell’Inferno.

Note di Mohammad Ali Amir-Moezzi alla traduzione di Zilio Grandi

  • Nota alla Sura Per la tradizione la sūra è meccana, tranne due versetti; secondo alcuni orientalisti raccoglierebbe invece rivelazioni di epoche differenti, benché il padre degli studi moderni sul Corano, Theodor Nöldeke, la facesse risalire al primo periodo meccano. A ogni modo, è legata per i contenuti alla precedente; comprende infatti varie parti, formate da versetti nell’insieme piuttosto brevi, talvolta ridotti – fatto eccezionale – a una singola parola isolata, come nel v. 92. I vv. 1-56 presentano un quadro escatologico nello stile coranico: evocazione della fine del mondo, del giudizio degli uomini e della loro condizione nell’aldilà. La seconda parte si rifà a un duplice tema, caratteristico delle rivelazioni meccane: il ricordo (v. 73) dei segni divini e la riconoscenza che se ne deve trarre nei confronti di Dio. Alla Sua potenza creatrice e alla Sua beneficenza dispensatrice l’uomo deve non solo la nascita, ma anche la crescita e il pane quotidiano. Questi versetti invitano l’uomo a meditare sul fatto che la sollecitudine divina per le creature è continua. Si avverte che il terzo e ultimo sviluppo (vv. 75-96), meno omogeneo, si scontra con il rifiuto dei meccani di prestare ascolto a tale argomento e di ammettere che il loro contribulo sia veramente ispirato dalla parola di Dio. Il titolo della sūra, tratto dal v. 1, lascia indefinito il soggetto del verbo «accadrà». Per i commentatori si tratta della resurrezione, dell’ora della fine del mondo o del giudizio finale. Questi eventi sono tuttavia distinti e si succedono secondo un ordine preciso, senza d’altronde che il testo ne dia un’indicazione temporale: ai «segni dell’ora» farà seguito l’ora, annunciata da un grido o dal suono di una tromba (cfr. dc 596-597); Dio farà allora scomparire l’universo, gli uomini usciranno dalle tombe per comparire in giudizio, prima di essere irrevocabilmente destinati alla loro condizione futura. Nella prima parte l’elemento più interessante è senza dubbio la loro ripartizione in tre gruppi (vv. 7-10), indicazione che ha suscitato svariate interpretazioni. Basterà qui osservare che le successive descrizioni del paradiso e dell’inferno si contrappongono, parola per parola, allo stesso modo in cui le caratteristiche dei «compagni della destra» sono l’esatto contrario di quelle dei «compagni della sinistra». Quanto alla terza categoria di risorti, sembra destinata a un paradiso più prossimo al trono di Dio; ma non si menziona ancora qualche luogo superiore che, al di là di ogni dualità, trascenda le dimore escatologiche.Dal punto di vista stilistico, la ripetizione di certi versetti, che anche in questo caso comporta una domanda, richiama le riprese tipiche della sūra 55 relative ai tre gruppi di uomini giudicati nei vv. 8-11: il v. 88 risponde al v. 11, il v. 90 al v. 8 (e al 27) e i vv. 92-93 al v. 9 (e al 41 e 51). Tali riprese conferiscono alla sūra una certa unità, rafforzata dalla stessa dossologia che conclude la terza e la quarta parte (vv. 74 e 96).
  • [1] ^ «Accadrà quel che accadrà» (waqa‘at al-wāqi‘a): volendo indicare un cataclisma, l’espressione risulterebbe banale se non significasse, come sostengono i commentatori, quel che accadrà inevitabilmente.
    Secondo la grammatica, si tratta di un participio femminile sostantivato, come per i suoi sinonimi al-ḥāqqa (30:12 e 69:1-3) e al-qāri‘a («la percotente», 101:1).
  • [2] ^ «Non lo smentirà nessuno»: coloro che quaggiù lo rifiutano e lo tacciano di menzogna, non potranno stavolta negarne l’evidenza.
  • [3] ^ Bisogna senza dubbio intendere che questa ora decisiva umilierà i miscredenti ed esalterà i giusti. La tradizione esegetica propone anche un’altra interpretazione: «gettare a terra» significherebbe precipitare all’inferno, mentre «sollevare» sarebbe l’accoglienza in paradiso.
  • [4] ^ In 69:13-15, dove la fine del mondo è designata allo stesso modo, questa distruzione è descritta come un sollevamento di montagne che ricadranno frantumandosi su se stesse. Sotto l’effetto di una forza d’intensità inaudita, si sfalderanno «come lana cardata» (70:9). Ne risulterà un livellamento generale, il ritorno a una sorta di indifferenziazione primordiale: non vi sarà più né alto né basso, e il sottosuolo, che contiene le tombe, porterà in superficie i morti risuscitati.
  • [7] ^ La suddivisione dell’umanità in tre gruppi avverrà al momento della resurrezione. Gli esegeti la chiariscono riferendosi a 35:32.
    Così, «quelli della destra» = «altri seguono una via media» sono i giusti e i veri credenti; «quelli della sinistra» = «alcuni fanno torto a se stessi» sono i reprobi, cioè i miscredenti o i perversi; «quelli che vengono prima» = quelli che «fanno a gara nelle buone azioni» saranno dunque i primi sia dal punto di vista temporale – i primi sulla terra a fare del bene, i credenti della prima ora –, sia dal punto di vista del merito (profeti, santi e martiri). Del resto, le due nozioni si confondono nell’Islam, in quanto alcuni noti ḥadīth affermano che i migliori sono quelli delle prime generazioni (di qui deriva la superiorità che il sunnismo riconosce ai compagni del Profeta). La terza categoria è dunque costituita dai perfetti che hanno servito per gli altri da modello e da guida. Secondo il v. 10, nella vita futura saranno gli eletti fra gli eletti. L’orientalista Richard Bell ha proposto di interpretare la terza categoria come quella dei musulmani contemporanei di Muḥammad uccisi ingiustamente. Per gli sciiti, si tratta della divisione dell’umanità in guide spirituali, i loro fedeli e i loro avversari, divisione che ritroviamo nei vv. 27 sgg.
  • [8] ^ La destra è nell’Islam, come del resto presso numerosi popoli, il simbolo del bene, mentre la sinistra rappresenta il male. Ritroviamo la stessa idea nel Vangelo (Mt 25:31-34): «Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui … Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo”».
  • [13] ^ «Gli antichi»: secondo alcuni esegeti, sono i compagni della prima ora; ma l’idea è anacronistica, perché i compagni si videro attribuire una simile preminenza solo a partire da una certa data della storia islamica. Per altri interpreti si tratta invece delle prime generazioni di uomini; «quelli che vissero dopo», di converso, sarebbero le ultime generazioni dell’umanità o della comunità musulmana.
  • [15] ^ Si fornisce qui un solo dettaglio (completato da 88:15-16) che dimostra, letteralmente parlando, che la scrittura possiede una certa unità. Da tempo gli esegeti musulmani avevano notato che il Corano può servire da commento a se stesso, cioè che pratica l’«intratestualità», il che ne fa un libro di un genere molto particolare. Perciò non si preoccupa di fornire descrizioni complete, ma si accontenta di annotazioni suggestive, o ricorre a una sola indicazione appropriata al contesto.
  • [17] ^ «Sorgente» (ma‘īn): il termine è molto suggestivo per un uomo del deserto: non si tratta infatti di un pozzo, la cui acqua, nei paesi caldi, è in genere di qualità mediocre, se non addirittura sospetta. Inoltre, quest’acqua non inebria: si tratta, dunque, piuttosto di un tipo particolare di bevanda fermentata, un liquore, che i commentatori chiamano per analogia «vino»; ha il profumo della canfora, dello zenzero o del muschio (cfr. 76:5, 17; 83:26) e non induce in peccato (cfr. Dc 321-322). Si noti che la dualità è mantenuta in paradiso: non solo gli eletti si fronteggiano (v. 16), non solo rimangono i sessi (gli eletti e le urì), ma le stesse urì sono accompagnate da omologhi maschi, i «fanciulli eterni».
  • [20] ^ «Frutta»: il simbolo per eccellenza della soddisfazione dei desideri umani. Nessun albero è proibito, a differenza del giardino di Adamo, nel quale una specie era proscritta (cfr. 2:35). Caratteristica delle descrizioni paradisiache sono l’abbondanza e il fatto di rispondere appieno alle aspirazioni di un arabo del VII secolo che viveva in un ambiente umano e fisico ostile: pace perpetua, assenza di vendette (cfr. 39:73), di sforzi (i rami che si abbassano alla portata degli eletti, cfr. 55:54), godimenti ininterrotti, ecc.
  • [22] ^ Senza poter supporre un’influenza diretta, sembra certo che alcune rappresentazioni straniere non fossero ignote a Muḥammad e ai suoi contemporanei. Si avverte, per esempio, un parallelismo funzionale fra la da˜nā (personificazione zoroastriana dell’anima che appare al moribondo) e il ruolo dell’urì musulmana. La differenza è che, contrariamente alle religioni circostanti, il Corano aggiunge dettagli concreti alla personificazione di queste creature. Queste urì hanno del resto una forte somiglianza con le spose dei credenti (cfr. 36:56), che secondo i commentatori rimarranno «vergini e caste». Sulle influenze del Cristianesimo orientale, cfr. Dc 892-893.
  • [23] ^ «Nascoste»: protette, messe al riparo come un tesoro.
  • [24] ^ «Per quel che hanno compiuto»: durante la loro vita terrena.
  • [28] ^ I dettagli elencati servono a colpire l’immaginazione degli abitanti delle latitudini ingrate dei paesi desertici e a fare loro desiderare il paradiso: il loto (v. 28), che fiorisce in paradiso assieme alle rare specie di alberi che crescono alle latitudini subdesertiche (melograno, palma da dattero, vite, citati in altri passi insieme ad alcune delle piante odorifere di quelle contrade), è un arbusto fruttifero molto spinoso, i cui frutti sono dunque difficilmente accessibili; l’ombra paradisiaca non è proiettata da qualche tronco striminzito, ma è al contrario quella, benefica, di un ampio fogliame (v. 30): l’acqua non è né stagnante, né sepolta nelle profondità nel suolo e quindi da tirare su a fatica con degli otri, ma scorre copiosa in superficie (v. 31). Alcuni commentatori mettono in relazione l’ampia ombra del v. 30 con l’albero dal fantastico spessore di cui si parla nel commento a 13:29. In questo genere di interpretazioni, il commento non si distingue più dal qāṣṣ, il racconto popolare, che presta fede a storie mirabolanti di varia origine: detti profetici incontrollati, tradizioni orali, leggende di altri popoli, ecc.
  • [40] ^ Sembra che vi sia qui una contraddizione con il v. 14, dove le generazioni più recenti sono in piccolo numero. I commentatori armonizzano i due enunciati sostenendo che saranno minoritarie in confronto alle generazioni precedenti.
  • [45] ^ Quelli che «si dilettavano» (mutrifīn) ricordano coloro che, in 11:116, vivevano allo stesso modo (utrifū), da «colpevoli» e «malfattori», sfidando gli avvertimenti dei pii che «ammonirono contro la corruzione sulla terra». Il «supremo delitto» del v. 46 deve dunque essere riferito a questa categoria di uomini. Ciononostante, per alcuni commentatori si tratta soltanto del politeismo (shirk), che il Corano in effetti considera la radice di tutti i disordini e le ingiustizie dell’umanità. La vita nel lusso è stigmatizzata nel Corano in termini particolarmente severi, non in quanto tale, ma per i vizi ai quali può condurre.
  • [52] ^ I detti del Profeta descrivono quest’albero chiamato Zaqqūm come una specie di cactus legnoso, che cresce unicamente all’inferno: «endemico» in quel luogo, dà frutti di un’esecrabile amarezza, che in 37:65 sono simili a teste di demoni. Il tratto è in evidente contrapposizione con gli alberi fruttiferi che deliziano gli ospiti del paradiso, proprio come l’«acqua bollente» del v. 54 si contrappone alle sorgenti d’acqua fresca riservate agli eletti. Si noti anche il parallelo tra il fatto di alimentarsi di questo cibo infetto e l’avere come «cibo quotidiano» un vizio, cioè tacciare Dio di menzogna (v. 82). Il Corano afferma del resto che questo «inganno» dell’uomo si ritorce immancabilmente contro di lui. Un altro dettaglio importante del panorama infernale figura in 14:17: la morte coglierà i dannati, ma essi non moriranno, nel senso che ogni desiderio sarà loro negato, persino quello di morire.
  • [55] ^ «Cammello malato» (hīm): per i commentatori, che si riferiscono al senso preciso del termine, soffre di una sete patologica che lo costringe a bere senza sosta. Gli ospiti dell’inferno, dunque, non si dissetano mai, mentre quelli del paradiso vedono sorgenti limpide scorrere sui loro occhi; il contrasto è menzionato anche in 47:15. Il Corano contrappone così in una relazione biunivoca, punto per punto, i due luoghi escatologici. La simmetria è talvolta imperfetta, perché un terzo soggiorno trascende questa dualità: quello riservato agli eletti fra gli eletti, i quali godono di una prossimità con Dio che permette loro la contemplazione ineffabile del Suo volto.
  • [58] ^ La domanda invita gli interlocutori a riflettere sulla creazione dell’uomo. La formazione dell’essere umano nella matrice uterina è un segno privilegiato del potere creativo di Dio e dell’impotenza dell’uomo (cfr. Dc 925-928).
  • [60] ^ «Nessuno ci precederà»: secondo i commentatori, essi non possono precedere il decreto divino e dunque non possono sfuggire alla morte che è stata decretata per loro.
  • [61] ^ «Come non sapete»: secondo l’esegesi, gli uomini resuscitati non sono quindi simili a quelli di questo mondo. Il versetto è uno di quelli sui quali la teologia classica ha fondato la sua condanna dell’«assimilazionismo» (tashbīh), errore che consiste nel raffigurarsi Dio o l’aldilà con i tratti delle realtà terrene. Secondo quella teologia, i termini qui impiegati a proposito dell’aldilà non implicano alcun antropomorfismo. In effetti, dato che tali descrizioni figurano nel testo rivelato, è necessario prestarvi fede; ma, essendo noi incapaci di spiegarle, secondo quei teologi dobbiamo parlare di bi-lā kayf, «senza sapere come», cioè senza dirne di più di quanto non affermi il discorso coranico; la loro dottrina è perciò definita balkafiyya.
  • [64] ^ Qui si ribadisce che Dio è l’unico artefice della crescita degli esseri, compresi i semi che danno i raccolti.
  • [66] ^ «Siamo oppressi dai debiti»: siamo appesantiti dal peso di questa perdita, che dobbiamo riparare con sforzi e privazioni.
  • [71] ^ «Il fuoco che fate sprigionare dal legno»: si tratta naturalmente del fuoco ottenuto strofinando due pezzi di legno di una determinata specie, procedimento in uso prima dell’acciarino. In un senso analogo, in 36:80 si afferma che Dio «trae il fuoco dall’albero verde» (cioè dall’albero adatto a questa operazione). Questo genere di versetti è citato dai teologi tradizionalisti per dimostrare l’inesistenza della causalità nell’accezione ordinaria: solo Dio è l’agente dei fenomeni naturali, il che ha portato quei teologi ad anticipare l’occasionalismo filosofico di Malebranche.
    La spiegazione non è stata però accettata in maniera unanime: così, per citare un solo nome, Ibn Taymiyya ammette la causalità di tipo aristotelico.
  • [73] ^ «Un ricordo»: per i commentatori è un richiamo all’esistenza della Geenna, ma potrebbe anche trattarsi di un segno dell’onnipotenza di Dio, destinato, come gli altri, a incitare l’uomo a «ricordarsi» del suo Creatore.
  • [75] ^ Su questo giuramento, cfr. l’introduzione alla sūra 51.
  • [78] ^ «Libro nascosto»: bisogna senza dubbio intendere l’originale celeste che si trova sulla tavola ben custodita.
  • [79] ^ Negli ambienti tradizionali il versetto ha fornito l’argomento per considerare riprovevole la recitazione del Corano in stato di impurità maggiore o minore, anche al di fuori della preghiera rituale (a tale scopo viene spesso messo in evidenza nelle copie a stampa). «I purificati»: in questo caso gli angeli, per gli esegeti che considerano il «Corano nobile» l’archetipo celeste della tavola ben custodita.
  • [82] ^ Il versetto si comprende attraverso il simbolismo del nutrimento, che nel Corano esprime invariabilmente le soddisfazioni di ogni specie, materiali, sociali o spirituali; significa dunque: «Contate voi di fare provvista di menzogne?».
  • [83] ^ «L’anima di un moribondo»: è la concezione materiale dell’anima come soffio vitale, e non come principio spirituale. Il Corano distingue le due nozioni senza opporle fra loro (cfr. Dc 46-48).
  • [84] ^ «Voi siete lì a guardare»: si tratta di coloro che stanno attorno all’agonizzante. «Noi siamo più vicini» ricorda evidentemente 50:16: «Noi siamo più vicini a lui della sua stessa carotide». Il Corano illustra in vari modi l’onniscienza divina, e questo è uno degli argomenti usati dai teologi contro l’idea di alcuni filosofi d’ispirazione ellenistica, secondo i quali Dio conoscerebbe solo le verità di ordine generale.
  • [87] ^ Il discorso coranico, indirizzandosi direttamente ai miscredenti, ritorce contro di loro i sarcasmi che sfigurano la predicazione di Muḥammad.
    La risposta dimostra che ben presto i meccani increduli hanno opposto il loro rifiuto agli avvertimenti del Profeta riguardo al giudizio finale e in particolare hanno negato la possibilità della vita futura e della resurrezione, come testimonia il v. 47.
  • [88] ^ I reprobi saranno allontanati da Dio, mentre gli eletti saranno avvicinati a Lui.
  • [95] ^ «La verità certa»: sull’espressione, che compare solo due volte nel Corano, cfr. il commento a 69:51; in entrambe le occorrenze è posta al termine di una sūra.

Note di Abdur Rahman Pasquini alla Sura

  • [1] ^ Nome del Paradiso, luogo di delizie e della felicità.
  • [2] ^ Bevanda paradisiaca.
  • [3] ^ Castigo sottoforma di vento bruciante.
  • [4] ^ Acqua bollente.
  • [5] ^ Fumo densissimo, nero cupo.
  • [6] ^ Albero infernale.
  • [7] ^ Acqua bollente.
  • [8] ^ Acqua bollente.
  • [9] ^ Uno dei nomi dell’Inferno: fuoco fiammeggiante.