

Sura LIX
Al-Hashr
L’Esodo [1]
Post-Eg. n. 101. Di 24 versetti. Il nome della sura deriva dal vers. 2.
La traduzione Bausani non ha testi importati per la sura 59 (controllare l'import: al momento sono disponibili principalmente le sure 100–114).
سَبَّحَ لِلَّهِ ما فِى السَّمٰوٰتِ وَما فِى الأَرضِ وَهُوَ العَزيزُ الحَكيمُ
Glorifica Allah ciò che è nei cieli e ciò che è sulla terra.
Egli è Eccelso, Saggio.
- Hamza P.
Egli è Eccelso, Saggio.
- Hamza P.
Tutto quel che è nei cieli e sulla terra celebra la gloria di Dio, Egli è il Potente, il Saggio, [1]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Tutto ciò che è nei cieli e nella Terra proclama l’incondivisa divinità di Allàh! Egli è al-’azīz (il Possente), il Sapiente.
- Pasquini
- Pasquini
هُوَ الَّذى أَخرَجَ الَّذينَ كَفَروا مِن أَهلِ الكِتٰبِ مِن دِيٰرِهِم لِأَوَّلِ الحَشرِ ما ظَنَنتُم أَن يَخرُجوا وَظَنّوا أَنَّهُم مانِعَتُهُم حُصونُهُم مِنَ اللَّهِ فَأَتىٰهُمُ اللَّهُ مِن حَيثُ لَم يَحتَسِبوا وَقَذَفَ فى قُلوبِهِمُ الرُّعبَ يُخرِبونَ بُيوتَهُم بِأَيديهِم وَأَيدِى المُؤمِنينَ فَاعتَبِروا يٰأُولِى الأَبصٰرِ
Egli è Colui Che ha fatto uscire dalle loro dimore, in occasione del primo esodo [2], quelli fra la gente della Scrittura che erano miscredenti. Voi non pensavate che sarebbero usciti, e loro credevano che le loro fortezze li avrebbero difesi contro Allah. Ma Allah li raggiunse da dove non se Lo aspettavano e gettò il terrore nei loro cuori: demolirono [3] le loro case con le loro mani e con il concorso delle mani dei credenti. Traetene dunque una lezione, o voi che avete occhi per vedere.
- Hamza P.
- Hamza P.
Colui che ha tolto dalle loro case i miscredenti della gente del libro, per il primo raduno. Voi non pensavate che ne sarebbero usciti, ed essi pensavano che le loro fortezze li avrebbero protetti da Dio; ma Dio li ha afferrati da dove meno si aspettavano, ha gettato nei loro cuori lo spavento ed essi hanno demolito le loro case con le proprie mani e grazie alle mani dei credenti. Riflettete, voi che avete vista acuta. [2]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli è Colui che ha espulso dalle loro dimore, al primo concentramento, quegli appartenenti alla Gente del Libro, che rifiutavano di credere. Voi non pensavate che essi sarebbero usciti ed essi pensavano che le loro fortezze li avrebbero difesi da Allàh. Allàh li raggiunse da dove non se lo aspettavano, gettando nei loro cuori il terrore, sicché essi demolivano le loro case con le loro mani e con le mani dei credenti. Prendete ammaestramento, o perspicaci (dotati di occhi)!
- Pasquini
- Pasquini
وَلَولا أَن كَتَبَ اللَّهُ عَلَيهِمُ الجَلاءَ لَعَذَّبَهُم فِى الدُّنيا وَلَهُم فِى الءاخِرَةِ عَذابُ النّارِ
E se Allah non avesse decretato il loro bando, li avrebbe certamente castigati in questa vita: nell’altra vita avranno il castigo del Fuoco,
- Hamza P.
- Hamza P.
Se Dio non avesse prescritto loro l’esilio, li avrebbe puniti in questa vita; ma nell’altra vita avranno il castigo del fuoco [3]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Se Allàh non avesse scritto per essi l’evacuazione, li avrebbe castigati nella vita terrena, ma nell’altra c’è per loro il castigo del fuoco.
- Pasquini
- Pasquini
ذٰلِكَ بِأَنَّهُم شاقُّوا اللَّهَ وَرَسولَهُ وَمَن يُشاقِّ اللَّهَ فَإِنَّ اللَّهَ شَديدُ العِقابِ
poiché si opposero [4] ad Allah e al Suo Inviato.
E quanto a chi si oppone ad Allah…, invero Allah è severo nel castigo!
- Hamza P.
E quanto a chi si oppone ad Allah…, invero Allah è severo nel castigo!
- Hamza P.
perché si sono separati da Dio e dal Suo inviato, e chiunque si separi da Dio e dal Suo inviato, Dio lo punisce severamente.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ciò perché essi hanno fatto opposizione ad Allàh e al suo Apostolo! E chi fa opposizione ad Allàh (finisce male)! In verità, Allàh è severo nel castigo.
- Pasquini
- Pasquini
ما قَطَعتُم مِن لينَةٍ أَو تَرَكتُموها قائِمَةً عَلىٰ أُصولِها فَبِإِذنِ اللَّهِ وَلِيُخزِىَ الفٰسِقينَ
Tutte le palme che abbatteste [5] e quelle che lasciaste ritte sulle loro radici, fu con il permesso di Allah [6], affinché Egli copra gli empi di ignominia.
- Hamza P.
- Hamza P.
Ogni palma che avete abbattuto o lasciato in piedi sulle sue radici lo avete fatto con il permesso di Dio, perché Egli ripagasse gli empi; [5]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ciò che voi avete tagliato di palme da datteri e ciò che di esse avete lasciato in piedi, è stato con il permesso di Allàh e affinchè i perversi fossero confusi.
- Pasquini
- Pasquini
وَما أَفاءَ اللَّهُ عَلىٰ رَسولِهِ مِنهُم فَما أَوجَفتُم عَلَيهِ مِن خَيلٍ وَلا رِكابٍ وَلٰكِنَّ اللَّهَ يُسَلِّطُ رُسُلَهُ عَلىٰ مَن يَشاءُ وَاللَّهُ عَلىٰ كُلِّ شَيءٍ قَديرٌ
Il bottino che Allah concesse [spetta] al Suo Inviato; non faceste correre [per conquistarlo] né cavalli, né cammelli [7].
Allah fa trionfare i Suoi Inviati su chi vuole, e Allah è onnipotente.
- Hamza P.
Allah fa trionfare i Suoi Inviati su chi vuole, e Allah è onnipotente.
- Hamza P.
quanto al bottino che Dio ha concesso al Suo inviato togliendolo a loro, voi non avete impiegato né cavalli né cammelli per ottenerlo, Dio dà potere ai Suoi messaggeri su chi Egli vuole, Dio è potente su tutto. [6]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Per quello che Allàh ha concesso al Suo Apostolo come bottino, voi non avete mosso né cavallo né cammello, in quanto Allàh dà potere ai suoi Apostoli su chi vuole e Allàh ha potere su tutte le cose.
- Pasquini
- Pasquini
ما أَفاءَ اللَّهُ عَلىٰ رَسولِهِ مِن أَهلِ القُرىٰ فَلِلَّهِ وَلِلرَّسولِ وَلِذِى القُربىٰ وَاليَتٰمىٰ وَالمَسٰكينِ وَابنِ السَّبيلِ كَى لا يَكونَ دولَةً بَينَ الأَغنِياءِ مِنكُم وَما ءاتىٰكُمُ الرَّسولُ فَخُذوهُ وَما نَهىٰكُم عَنهُ فَانتَهوا وَاتَّقُوا اللَّهَ إِنَّ اللَّهَ شَديدُ العِقابِ
Il bottino che Allah concesse al Suo Inviato, sugli abitanti delle città, appartiene ad Allah e al Suo Inviato, ai [suoi] familiari, agli orfani, ai poveri e al viandante diseredato, cosicché non sia diviso tra i ricchi fra di voi. Prendete quello che il Messaggero vi dà e astenetevi da quel che vi nega e temete Allah. In verità Allah è severo nel castigo.
- Hamza P.
- Hamza P.
Quel bottino che Dio ha concesso al Suo inviato togliendolo alla gente delle città appartiene a Dio, all’inviato e ai suoi parenti, agli orfani, ai poveri e ai viaggiatori, e non va preso a turno dai più ricchi di voi. Piuttosto, prendete quel che l’inviato vi darà e astenetevi da quel che vi proibirà, e temete Dio perché Dio castiga violentemente. [7]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ciò che Allàh ha fatto ritrarre al suo Apostolo da àhl al-Qùrā [1] appartiene ad Allàh, all’Apostolo, al parentado, agli orfani, ai poveri, al viaggiatore! Ciò affinché esso (il bottino di guerra) non sia ricchezza che passa di mano in mano solo tra i vostri ricchi. Perciò quello che l’Apostolo vi dà, prendetelo, astenetevi da ciò che egli vi proibisce, e temete Allàh! In verità, Allàh è severo nel castigare.
- Pasquini
- Pasquini
لِلفُقَراءِ المُهٰجِرينَ الَّذينَ أُخرِجوا مِن دِيٰرِهِم وَأَموٰلِهِم يَبتَغونَ فَضلًا مِنَ اللَّهِ وَرِضوٰنًا وَيَنصُرونَ اللَّهَ وَرَسولَهُ أُولٰئِكَ هُمُ الصّٰدِقونَ
[Appartiene] inoltre agli emigrati bisognosi che sono stati scacciati dalle loro case e dai loro beni poiché bramavano la grazia e il compiacimento di Allah, ausiliari di Allah e del Suo Inviato: essi sono i sinceri;
- Hamza P.
- Hamza P.
Il bottino appartiene agli emigrati poveri che sono stati scacciati dalle loro case e dai loro beni, che cercano solo il favore che viene da Dio e il Suo compiacimento, e aiutano Dio e il Suo messaggero, ecco i sinceri.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
(Il bottino di guerra) appartiene agli emigrati poveri, i quali sono stati estromessi dalle loro dimore e dai loro beni per cercare Grazia da parte di Allàh e compiacimento, sostengono Allàh e il suo Apostolo. Quelli sono i sinceri!
- Pasquini
- Pasquini
وَالَّذينَ تَبَوَّءُو الدّارَ وَالإيمٰنَ مِن قَبلِهِم يُحِبّونَ مَن هاجَرَ إِلَيهِم وَلا يَجِدونَ فى صُدورِهِم حاجَةً مِمّا أوتوا وَيُؤثِرونَ عَلىٰ أَنفُسِهِم وَلَو كانَ بِهِم خَصاصَةٌ وَمَن يوقَ شُحَّ نَفسِهِ فَأُولٰئِكَ هُمُ المُفلِحونَ
e [appartiene] a quanti prima di loro abitavano il paese e [vivevano] nella fede, che amano quelli che emigrarono presso di loro e non provano in cuore invidia alcuna per ciò che hanno ricevuto e che [li] preferiscono a loro stessi nonostante siano nel bisogno.
Coloro che si preservano dalla loro stessa avidità, questi avranno successo.
- Hamza P.
Coloro che si preservano dalla loro stessa avidità, questi avranno successo.
- Hamza P.
Quelli che già prima dimoravano nella casa e nella fede nutrono affetto per chi è emigrato presso di loro, e non desiderano quel che è dato a costui, anzi preferiscono costui a se stessi sebbene siano afflitti da indigenza. Quelli che si guarderanno dall’avarizia della loro anima, ecco i fortunati. [9]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Coloro i quali, prima (dell’arrivo dei profughi) alloggiavano nella loro casa e nella loro fede, amano coloro che son venuti profughi presso di loro e non nutrono in petto gelosia per ciò che è stato dato a quelli, anzi essi li antepongono a loro medesimi, anche se si trovano in indigenza. E colui che si guarda dalla cupidigia. Quelli, sono loro, che hanno successo!
- Pasquini
- Pasquini
وَالَّذينَ جاءو مِن بَعدِهِم يَقولونَ رَبَّنَا اغفِر لَنا وَلِإِخوٰنِنَا الَّذينَ سَبَقونا بِالإيمٰنِ وَلا تَجعَل فى قُلوبِنا غِلًّا لِلَّذينَ ءامَنوا رَبَّنا إِنَّكَ رَءوفٌ رَحيمٌ
Coloro che verranno dopo di loro diranno: «Signore, perdona noi e i nostri fratelli che ci hanno preceduto nella fede, e non porre nei nostri cuori alcun rancore verso i credenti. Signor nostro, Tu sei dolce e misericordioso».
- Hamza P.
- Hamza P.
Anche quanti giunsero successivamente dicono: «Signore nostro, perdona noi e i nostri fratelli che ci hanno preceduto nella fede, fa’ che i nostri cuori non nutrano rancore per i credenti.
Signore, Tu sei mite e compassionevole». [10]
- Zilio Grandi
Signore, Tu sei mite e compassionevole». [10]
- Zilio Grandi
E quelli che verranno dopo di loro diranno: “Signor nostro, perdona a noi e ai nostri fratelli, i quali ci hanno preceduto nella fede! Non porre nei nostri cuori avversione contro coloro che credono. Signor nostro, in verità, Tu sei Benevolo e Clementissimo”.
- Pasquini
- Pasquini
أَلَم تَرَ إِلَى الَّذينَ نافَقوا يَقولونَ لِإِخوٰنِهِمُ الَّذينَ كَفَروا مِن أَهلِ الكِتٰبِ لَئِن أُخرِجتُم لَنَخرُجَنَّ مَعَكُم وَلا نُطيعُ فيكُم أَحَدًا أَبَدًا وَإِن قوتِلتُم لَنَنصُرَنَّكُم وَاللَّهُ يَشهَدُ إِنَّهُم لَكٰذِبونَ
Non hai visto gli ipocriti, mentre dicevano ai loro alleati miscredenti fra la gente della Scrittura: «Se sarete scacciati, verremo con voi e rifiuteremo di obbedire a chiunque contro di voi. Se sarete attaccati vi porteremo soccorso»? [8]
Allah è testimone che in verità sono bugiardi.
- Hamza P.
Allah è testimone che in verità sono bugiardi.
- Hamza P.
Hai visto cosa dicono gli ipocriti ai loro fratelli, i miscredenti della gente del libro? Dicono: «Se sarete scacciati, noi verremo con voi e non ubbidiremo a chi ci ordinerà qualcosa a vostro proposito, e se verrete aggrediti vi aiuteremo». Ma Dio è testimone che sono dei bugiardi. [11]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Hai visto cosa hanno detto gli ipocriti ai loro fratelli della Gente del Libro, che hanno rifiutato di credere? Essi (hanno detto): “Se sarete fatti uscire, usciremo con voi, e non obbediremo a nessuno contro di voi, mai! E se vi sarà fatta la guerra, vi sosterremo!”. Allàh, però, è testimone ch’essi sono, certamente, bugiardi.
- Pasquini
- Pasquini
لَئِن أُخرِجوا لا يَخرُجونَ مَعَهُم وَلَئِن قوتِلوا لا يَنصُرونَهُم وَلَئِن نَصَروهُم لَيُوَلُّنَّ الأَدبٰرَ ثُمَّ لا يُنصَرونَ
Se verranno scacciati, essi non partiranno con loro, mentre se saranno attaccati non li soccorreranno, e quand’anche portassero loro soccorso, certamente volgerebbero le spalle e quindi non li aiuterebbero affatto.
- Hamza P.
- Hamza P.
Se quelli saranno scacciati, non li seguiranno affatto, e se quelli verranno aggrediti non li aiuteranno, e se anche mai lo facessero, in seguito fuggirebbero e infine non li aiuterebbero per nulla.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Se fossero stati fatti uscire, non sarebbero usciti con loro; se fossero stati combattuti non li avrebbero sostenuti; e se li avessero sostenuti, avrebbero girato le spalle, e poi loro non avrebbero avuto sostegno!
- Pasquini
- Pasquini
لَأَنتُم أَشَدُّ رَهبَةً فى صُدورِهِم مِنَ اللَّهِ ذٰلِكَ بِأَنَّهُم قَومٌ لا يَفقَهونَ
Voi mettete nei loro cuori più terrore che Allah Stesso, poiché invero è gente che non capisce.
- Hamza P.
- Hamza P.
In cuore loro, sono più spaventati da voi che da Dio, perché non capiscono nulla, [13]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Certamente, voi mettete nei loro petti più paura di quanta ne faccia loro Allàh! Questo perché essi son gente che non comprende.
- Pasquini
- Pasquini
لا يُقٰتِلونَكُم جَميعًا إِلّا فى قُرًى مُحَصَّنَةٍ أَو مِن وَراءِ جُدُرٍ بَأسُهُم بَينَهُم شَديدٌ تَحسَبُهُم جَميعًا وَقُلوبُهُم شَتّىٰ ذٰلِكَ بِأَنَّهُم قَومٌ لا يَعقِلونَ
Vi combatteranno uniti solo dalle loro fortezze o dietro le mura. Grande è l’acrimonia che regna tra loro. Li ritieni uniti, invece i loro cuori sono discordi: è gente che non ragiona.
- Hamza P.
- Hamza P.
e vi combatteranno uniti solo da città ben difese o dietro mura. Come sono valorosi quando sono tra loro! Tu li pensi uniti, ma in cuore loro sono divisi. Così sia, perché non comprendono nulla.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non combattono uniti contro di voi, se non in abitati fortificati o dietro a mura. Il coraggio è grande solo fra di loro! Tu li credi uniti, ma i loro cuori sono divisi. Ciò perché essi son gente che non ragionano.
- Pasquini
- Pasquini
كَمَثَلِ الَّذينَ مِن قَبلِهِم قَريبًا ذاقوا وَبالَ أَمرِهِم وَلَهُم عَذابٌ أَليمٌ
Sono simili a coloro che di poco li precedettero [9]: subirono le conseguenze del loro comportamento: riceveranno doloroso castigo.
- Hamza P.
- Hamza P.
Somigliano a quelli che poco tempo fa hanno gustato l’esito della loro vicenda, avranno un castigo doloroso. [15]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Sono come quelli che, recentemente, hanno gustato, prima di loro, le pessime conseguenze della loro condotta. C’è per loro un castigo doloroso.
- Pasquini
- Pasquini
كَمَثَلِ الشَّيطٰنِ إِذ قالَ لِلإِنسٰنِ اكفُر فَلَمّا كَفَرَ قالَ إِنّى بَريءٌ مِنكَ إِنّى أَخافُ اللَّهَ رَبَّ العٰلَمينَ
[Furono traditi] come quando Satana disse all’uomo: «Non credere»; ma quando questo fu miscredente gli disse:
«Ti sconfesso, io temo Allah, il Signore dei mondi».
- Hamza P.
«Ti sconfesso, io temo Allah, il Signore dei mondi».
- Hamza P.
Come Satana quando disse all’uomo: «Rifiuta la fede» e, quando l’uomo lo fece, Satana gli disse: «Io sono innocente delle tue azioni, io temo Dio, il Signore dei mondi». [16]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Come Sciayṭān (essi sono) che dice all’uomo: “Rifiuta di credere!” e poi, quando (l’uomo) ha rifiutato di credere, gli dice: “Io sono incolpevole del tuo peccato! Io temo Allàh, Signore dell’Universo”.
- Pasquini
- Pasquini
فَكانَ عٰقِبَتَهُما أَنَّهُما فِى النّارِ خٰلِدَينِ فيها وَذٰلِكَ جَزٰؤُا۟ الظّٰلِمينَ
La fine di entrambi sarà nel Fuoco, in cui rimarranno in perpetuo. Ecco il compenso degli ingiusti.
- Hamza P.
- Hamza P.
La fine dell’uno e dell’altro sarà che si troveranno entrambi nel fuoco, dove rimarranno in eterno, e questo è il compenso per i colpevoli.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
La fine di ambedue sarà che entrambi finiranno nel fuoco, nel quale staranno in eterno. E questa è la ricompensa dei trasgressori.
- Pasquini
- Pasquini
يٰأَيُّهَا الَّذينَ ءامَنُوا اتَّقُوا اللَّهَ وَلتَنظُر نَفسٌ ما قَدَّمَت لِغَدٍ وَاتَّقُوا اللَّهَ إِنَّ اللَّهَ خَبيرٌ بِما تَعمَلونَ
O voi che credete, temete Allah e che ognuno rifletta su ciò che avrà preparato per l’indomani.
Temete Allah: in verità Allah è ben informato di quello che fate.
- Hamza P.
Temete Allah: in verità Allah è ben informato di quello che fate.
- Hamza P.
Voi che credete, temete Dio, e ogni anima badi bene a quel che porta per l’indomani. Temete Dio perché Dio è informato di quel che fate, [18]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
O voi che credete, siate timorati di Allàh, e consideri ognuno ciò che ha messo innanzi per domani. Sì, siate timorati di Allàh! In verità, Allàh è bene informato di quello che fate.
- Pasquini
- Pasquini
وَلا تَكونوا كَالَّذينَ نَسُوا اللَّهَ فَأَنسىٰهُم أَنفُسَهُم أُولٰئِكَ هُمُ الفٰسِقونَ
Non siate come coloro che dimenticano Allah e cui Allah fece dimenticare sé stessi. Questi sono i malvagi.
- Hamza P.
- Hamza P.
e non siate come coloro che dimenticarono Dio e ai quali Dio fece dimenticare se stessi, ecco gli empi. [19]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E non siate come quelli che hanno dimenticato Allàh, per cui Egli ha fatto loro dimenticare loro stessi! Quelli sono i perversi!
- Pasquini
- Pasquini
لا يَستَوى أَصحٰبُ النّارِ وَأَصحٰبُ الجَنَّةِ أَصحٰبُ الجَنَّةِ هُمُ الفائِزونَ
Non saranno uguali i compagni del Fuoco e i compagni del Giardino: i compagni del Giardino avranno la beatitudine.
- Hamza P.
- Hamza P.
Non sono uguali quelli del fuoco e quelli del giardino, quelli del giardino sono i fortunati.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non sono eguali i compagni del fuoco e i compagni del Paradiso. Sono i compagni del Paradiso coloro che hanno successo.
- Pasquini
- Pasquini
لَو أَنزَلنا هٰذَا القُرءانَ عَلىٰ جَبَلٍ لَرَأَيتَهُ خٰشِعًا مُتَصَدِّعًا مِن خَشيَةِ اللَّهِ وَتِلكَ الأَمثٰلُ نَضرِبُها لِلنّاسِ لَعَلَّهُم يَتَفَكَّرونَ
Se avessimo fatto scendere questo Corano su una montagna, l’avresti vista umiliarsi e spaccarsi per il timor di Allah.
Ecco gli esempi che proponiamo agli uomini affinché riflettano.
- Hamza P.
Ecco gli esempi che proponiamo agli uomini affinché riflettano.
- Hamza P.
Se avessimo fatto discendere questo Corano su una montagna, l’avresti vista crollare e spaccarsi per timore di Dio; Noi proponiamo questi esempi agli uomini affinché riflettano. [21]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Se noi facessimo scendere questo Corano su un monte, lo vedresti umiliarsi e spaccarsi per il timor di Allàh. Questi sono i paragoni che Noi offriamo agli uomini, affinché essi riflettano.
- Pasquini
- Pasquini
هُوَ اللَّهُ الَّذى لا إِلٰهَ إِلّا هُوَ عٰلِمُ الغَيبِ وَالشَّهٰدَةِ هُوَ الرَّحمٰنُ الرَّحيمُ
Egli è Allah, Colui all’infuori del Quale divinità alcuna, il Conoscitore dell’invisibile e del palese. Egli è il Compassionevole, il Misericordioso;
- Hamza P.
- Hamza P.
Egli è Dio, non c’è altro dio che Lui, conosce il mistero e il visibile, è il Clemente, il Compassionevole.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli è Allàh, all’infuori del Quale non c’è divinità, il Conoscitore dell’Invisibile e del Visibile. Egli è il Sommamente Misericordioso, il Clementissimo.
- Pasquini
- Pasquini
هُوَ اللَّهُ الَّذى لا إِلٰهَ إِلّا هُوَ المَلِكُ القُدّوسُ السَّلٰمُ المُؤمِنُ المُهَيمِنُ العَزيزُ الجَبّارُ المُتَكَبِّرُ سُبحٰنَ اللَّهِ عَمّا يُشرِكونَ
Egli è Allah, Colui all’infuori del Quale non c’è divinità alcuna, il Re, il Santo, la Pace, il Fedele, il Custode, l’Eccelso, Colui Che costringe al Suo volere, Colui Che è cosciente della Sua grandezza. Gloria ad Allah, ben al di là di quanto Gli associano.
- Hamza P.
- Hamza P.
Egli è Dio, non c’è altro dio che Lui, il Re, il Santo, la Pace, il Fedele, il Custode, il Potente, il Dominatore, il Superbo. Sia glorificato Dio, Egli è ben oltre quel che Gli associano, [23]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli è Allàh, tranne il Quale non c’è divinità. Egli è il Re, il Santo, la Pace, il Fedele, il Sorvegliante, al-’azìz (il Possente), l’Impositore irresistibile del suo dominio, il Sovrastante in grandezza. Incondivisa è la divinità di Allàh ed Egli è ben al disopra di ciò che Gli associano.
- Pasquini
- Pasquini
هُوَ اللَّهُ الخٰلِقُ البارِئُ المُصَوِّرُ لَهُ الأَسماءُ الحُسنىٰ يُسَبِّحُ لَهُ ما فِى السَّمٰوٰتِ وَالأَرضِ وَهُوَ العَزيزُ الحَكيمُ
Egli è Allah, il Creatore, Colui Che dà inizio a tutte le cose, Colui Che dà forma a tutte le cose. A Lui [appartengono] i nomi più belli. Tutto ciò che è nei cieli e sulla terra rende gloria a Lui. Egli è l’Eccelso, il Saggio.
- Hamza P.
- Hamza P.
Egli è Dio, il Creatore, il Plasmatore, il Forgiatore, Egli ha i bellissimi nomi, e ogni cosa nei cieli e sulla terra celebra le Sue lodi. Egli è il Potente, il Saggio.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli è Allàh, il Creatore, il Produttore, il Formatore. A Lui appartengono i nomi più belli. Tutto ciò ch’è nei cieli e nella Terra proclama la Sua divinità incondivisa ed Egli è al-’azìz (il Possente), il Sapiente.
- Pasquini
- Pasquini
Note di Hamza Piccardo alla Sura
- [1] ^ La gran parte di questa sura si riferisce all’episodio della cacciata da Medina del clan degli ebrei Banî Nadîr, avvenuto nel IV anno dall’Egira (625 d.C.).
- [2] ^ «in occasione del primo esodo»: abbiamo tradotto con «esodo» il termine «hashr» che, in primo luogo, esprime il concetto di «circondare, assediare e anche radunare». A proposito del significato di «primo», ci sono pareri diversi. Alcuni ritengono che si riferisca al fatto che i Banî Nadîr dopo essere stati scacciati da Medina si rifugiarono a Khaybar, da dove sarebbero stati scacciati due anni più tardi. Altri, invece, propendono per il significato di «raduno» e ne ipotizzano un secondo nel Giorno del Giudizio.
- [3] ^ «demolirono…»: in base all’accordo di resa i Banî Nadîr portarono con loro quello che poteva essere caricato sui loro cammelli, persino le porte e gli architravi delle case.
- [4] ^ «si opposero»: lett. «si separarono». Uno è Allah, una la religione, una la comunità dei credenti. Chi si oppone a questi princìpi, in realtà, si «separa» da Allah, dalla religione e dai credenti.
- [5] ^ «Tutte le palme…»: durante l’assedio alle fortezze dei Banî Nadîr (vedi la nota 1) i musulmani abbatterono alcune palme per esigenze strategiche. Questo fatto colpì profondamente gli assediati in ciò che più stava loro a cuore, l’amore per le loro ricchezze. Sperando di salvare gli alberi per poterne recuperare la proprietà in un futuro che ritenevano prossimo, i Banî Nadîr si arresero e abbandonarono Medina.
- [6] ^ «fu con il permesso di Allah»: in occasione dell’Egira, l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) sacralizzò il territorio dell’Oasi di Yathrib che diventò così «Al-Medînatu-n-Nabiy», (la Città del Profeta) «al-Munawwarat», (Quella che irradia la luce). La sua selvaggina era protetta dalla caccia e non si potevano tagliare gli alberi che esistevano sul suo territorio. La deroga concessa in occasione dell’assedio ai Banî Nadîr venne direttamente dall’Altissimo (gloria a Lui) che con questo passo della rivelazione lo rese noto a tutti i credenti.
- [7] ^ In questo versetto è contenuto il fondamento della norma sciaraitica relativa al «Fay», il bottino che viene conquistato per la resa o la fuga del nemico, senza che ci sia stato combattimento. Esso appartiene interamente all’insieme della Comunità e il suo capo ne decide insindacabilmente la destinazione.
- [8] ^ Il versetto ci riferisce dei conciliaboli tra i Banî Nadîr (vedi nota al titolo) e gli ipocriti di Medina e delle false profferte di solidarietà da parte di questi ultimi.
- [9] ^ «coloro che di poco li precedettero»: allusione al clan ebraico del Banî Qaynuqâ che era stato cacciato da Medina un paio di anni prima (a proposito dei clan giudaizzati di Medina vedi anche nota II, 85).
Versione cartacea de Il Corano - Hamza Roberto Piccardo
Note di Mohammad Ali Amir-Moezzi alla traduzione di Zilio Grandi
- Nota alla Sura La prima parte di questa sūra medinese, tardiva secondo la tradizione, allude al conflitto che oppose il Profeta alla tribù ebraica dei Banū Naḍīr, dimostratasi ostile a Muḥammad sin dal suo arrivo a Medina. Si dice anche che essa avrebbe rotto un patto di non belligeranza stipulato con lui e si sarebbe legata al clan degli ipocriti medinesi. Il Profeta ordinò una spedizione contro i Banū Naḍīr nell’agosto 625 d.C., quando fu vittima di un attentato da parte loro (cui sembra alludere 5:11). Attaccò le loro fortezze situate a tre miglia da Medina; sconfitti, i Banū Naḍīr presero la strada dell’esilio a Khaybar o in Siria, e tutti i loro beni furono confiscati e distribuiti agli emigrati (cfr. v. 14). Il resto della sūra riprende le accuse contro gli ipocriti (vv. 11-17) e si conclude con un inno in lode di Dio.
- [1] ^ Il versetto inserisce la sūra nel novero delle cosiddette musabbiḥāt (cfr. i commenti a 51:56 e 57:1).
- [2] ^ «Per il primo raduno»: forse la disfatta dei Banū Naḍīr (qui designati come «la gente del libro»), che li costrinse alla fuga quando i musulmani assaltarono le loro fortezze. Il testo sottintende un secondo raduno, che i commentatori spiegano come il giudizio finale. Le fortezze proteggevano i raccolti delle oasi di Medina, che erano bersaglio di frequenti razzie.
- [3] ^ Si esprime qui l’idea che Muḥammad si è fatto strumento della collera divina, che la sua vittoria è quella di Dio.
- [5] ^ Il Profeta, giunto a Medina dopo la fuga dalla sua città natale, aveva proibito di tagliare gli alberi da frutta. Le decisione ricorda la Bibbia: «Quando cingerai d’assedio una città per lungo tempo, per espugnarla e conquistarla, non ne distruggerai gli alberi … non li taglierai: l’albero della campagna è forse un uomo, per essere coinvolto nell’assedio? Soltanto potrai distruggere e recidere gli alberi che saprai non essere alberi da frutto, per costruire opere d’assedio contro la città che è in guerra con te, finché non sia caduta» (Dt 20:19-20). Quando prese d’assedio i Banū Naḍīr, Muḥammad autorizzò anch’egli che si derogasse alla norma per motivi strategici o, secondo altre fonti, per segnare simbolicamente la sua vittoria. Conviene aggiungere che il termine tradotto con «palma» (līna) evoca piuttosto alberi di qualsiasi specie. La biografia canonica del Profeta precisa che i Banū Naḍīr si arresero quando capirono che veniva usata contro di loro questa tattica.
- [6] ^ I Banū Naḍīr risiedevano nei pressi di Medina e la spedizione condotta contro di loro non necessitò né di cavalleria né di cammelli; così il bottino fu devoluto interamente al Profeta.
- [7] ^ Secondo la giurisprudenza islamica, i versetti forniscono la base del diritto delle terre conquistate (fay’), che differisce da quello relativo al bottino (regolato in base a 8:41-42; cfr. Dc 134-136). Dato che le terre dei Banū Naḍīr erano state assegnate agli emigrati e a due medinesi bisognosi, il v. 7 sembra fare seguito al 6, mentre il v. 8 enuncia la disposizione generale. «Gente delle città» si riferisce ad altri ebrei, stabilitisi nelle oasi di Khaybar e Fadak, nel Wādī l-Qurā, in seguito a una campagna condotta contro di loro. «Prendete … e astenetevi da quel che vi proibirà»: l’espressione, che si ritrova in alcuni ḥadīth dello stesso tenore, è sufficientemente generica da trascendere il contesto particolare: secondo la tradizione, esprime la funzione dell’inviato di Dio a Medina, sia di profeta legislatore sia di ammonitore. «Emigrati» (muhājirūn): i compagni meccani della prima ora, che avevano sacrificato i loro beni e i legami familiari per accompagnare il Profeta nel suo esilio e legare il loro destino a quello di lui. La loro lealtà era prova di una fede esemplare («sinceri», ṣādiqūn); ma vivevano a Medina da espatriati e, per ciò stesso, in condizioni materiali difficili.
- [9] ^ La «casa»: per i commentatori designa la città di Medina, mentre quelli che vi abitavano sono gli ausiliari (anṣār), i quali, essendo entrati nell’Islam dopo gli emigrati, sono inferiori a questi ultimi per il merito nella gerarchia dei compagni; ma il loro prestigio è grande, perché avevano giurato a ‘Aqaba di prestare aiuto agli emigrati tre mesi prima dell’egira, e ciò aveva permesso agli emigrati di trovare a Medina un rifugio provvidenziale (cfr. Dc 166-168).
- [10] ^ «Quanti giunsero successivamente»: sembra si tratti di coloro che si convertirono tardi, dopo gli anṣār, ai quali perciò è riconosciuto un merito inferiore rispetto alle altre due categorie.
- [11] ^ Si prendono ora di mira gli ipocriti che avevano stretto legami con i Banū Naḍīr. Sono chiamate in causa le dichiarazioni di ‘Abdallāh ibn Ubayy, capo degli ipocriti medinesi, il quale si era impegnato a prestare man forte ai Banū Naḍīr prima delle operazioni: una volta ingaggiata la lotta, fece voltafaccia e non prestò soccorso agli alleati assediati. Si noterà l’ironia coranica, non rara quando si tratta dei nemici di Muḥammad: i Banū Naḍīr sono chiamati «fratelli» degli ipocriti, e tale «fratellanza» mette in risalto, per contrasto, il carattere esemplare del patto di ‘Aqaba fra emigrati e ausiliari.
- [13] ^ Gli ebrei sono talmente attaccati ai beni terreni da temere più la prospettiva di perderli che quella del giudizio di Dio. Sul fatto che gli ebrei contemporanei del Profeta sono considerati dal Corano come eccessivamente attaccati a questa vita, cfr. 2:96.
- [15] ^ «Quelli che poco tempo fa» sono difficilmente identificabili.
Potrebbe trattarsi dei meccani caduti a Badr o, più verosimilmente, dei Banū Qaynuqā‘, espulsi nell’aprile 624 d.C., che sarebbero citati come primo esempio per i loro correligionari. - [16] ^ Su Satana che abbandona le vittime che ha sedotto, cfr. 14:22.
- [18] ^ «L’indomani»: il giorno del giudizio.
- [19] ^ Dio dimentica colui che Lo dimentica (cfr. 9:67): i versetti di questo tipo costituiscono il fondamento scritturale delle orazioni giaculatorie dell’Islam, nonché evidentemente del dhikr dei sufi, e hanno lo stesso senso delle ingiunzioni coraniche a ricordarsi di Dio.
- [21] ^ Celebre metafora ricca di implicazioni teologiche e mistiche.
Esprime l’idea che la parola di Dio, esteriorizzazione della Sua volontà, contiene una potenza infinita capace di piegare l’intero creato, ma anche che soltanto un essere speciale come il Profeta è in grado di assumerla. Il versetto fa pensare all’impotenza delle montagne ad assumersi il deposito della fede (cfr. 33:72). D’altro canto, può essere messo in relazione anche con i disturbi fisiologici che si dice accompagnassero il Profeta durante le rivelazioni, o ancora con il fatto che la sua cammella si piegasse sotto il loro peso, costringendo Muḥammad a mettere il piede a terra. - [23] ^ Qui troviamo il fondamento scritturale della nozione di «nome divino», che svolge un ruolo così grande nella devozione dei fedeli e sul piano teologico. Nella devozione dei fedeli, perché i versetti offrono la formula di tante litanie private o collettive, così come del dhikr dei sufi.
Sul piano teologico, perché designano gli attributi divini, che rappresentano così il solo mezzo per lo spirito dell’uomo di pensare, senza esaurirla concettualmente, l’essenza divina, nella quale quei nomi si confondono senza per questo perdere la loro individualità. Qui sono menzionati solo pochi di questi «bellissimi nomi»: le liste tradizionali ne elencano novantanove. Alcuni sono sinonimi, ma ciascuno esprime una particolare sfumatura. Così, il v. 24 cita tre aspetti principali dell’attività creatrice di Dio (cfr. Dc 580-585). «Il Santo» (al-Quddūs) ricorda 1 Sam 2:2: «Non c’è santo come il Signore, perché non c’è altri all’infuori di te»; «il Custode» (al-Muhaymin) significa secondo i teologi che Dio veglia sulla Sua creazione; «il Dominatore» (al-Jabbār) significa che Dio piega tutte le creature alla Sua volontà, anche loro malgrado; «il Superbo» (al-Mutakabbir) significa che tutto è inferiore a Lui e insignificante nei Suoi confronti, mentre nell’uomo la superbia è un vizio. Il v. 24 contiene l’unica menzione coranica del nome «il Forgiatore» (al-Muṣawwir), sinonimo di Creatore.
Versione cartacea de Il Corano / a cura di Alberto Ventura; traduzione di Ida Zilio-Grandi
Note di Abdur Rahman Pasquini alla Sura
- [1] ^ Gli abitanti della Mecca











