In nome di Dio, Misericordioso (Ar-Rahmàn) e Clementissimo (ArRahìm)

assalamu ‘alaykum wa rahmatullahi wa barakatuhu

che la Pace, la Misericordia e la Benedizione di Dio sia su di voi

 

 Corso “I Pilastri dell’Islam”- 2° Pilastro: La Salàt (La Preghiera rituale)

Lezione 1 (Anno 2015-2016) – (Domenica 19/10/2014)

IL SIGNIFICATO DELLA PAROLA “SALAT” 

L’insegnate (Mu’allim) del Corso, Shaykh Anwar, dopo il saluto ai partecipanti presenti al Corso, fa una breve introduzione e presentazione di come si svolgeranno le Lezioni sul 2° Pilastro della fede e cioè «la Salàt» la Preghiera rituale dei Musulmani.

Il Pilastro della Preghiera (Salàt) è il più grande e vasto dell’islam, e lo studio e la conoscenza di questo pilastro e di quello che esso contempla è di conseguenza molto ampia e particolareggiata.

Shaykh Anwar pone la seguente domanda agli studenti: – Perché lo studio e la conoscenza del Pilastro della Salàt è cosi grande ed ampia?-

Alcune risposte degli studenti:

– Perché la Salàt è la prima cosa che ci verrà chiesta da Allàh nel Giorno del Giudizio.

– Perché la Salàt ci avvicina a d Allàh.

Shaykh Anwar ringrazia e aggiunge che la Salàt è un rito che a differenza degli altri pilastri dell’Islam, si ripete ogni giorno e cinque volte al giorno, in precisi momenti e con precise parole ed atti da fare, perciò ci sono molte cose da conoscere per compiere correttamente questo importante pilastro. Inoltre, come ha già ben detto uno studente, la Salàt è un atto giornaliero che ci ricorda e ci avvicina ad Allàh.

Altra domanda: Qual è il collegamento tra il primo Pilastro -la Shahada- (Testimonianza di fede) e la Salàt (Preghiera)?

Risposta: La Shahada è la Base dei Cinque Pilastri dell’Islam

 

Se si pratica la Preghiera, il Digiuno, o si fa l’Elemosina, senza però aver fatto la Shahada, la Testimonianza di Fede,  questi atti non rientrano nell’Islam, e cioè nella ‘sottomissione a Dio’.

Domanda: se pur avendo fatto la Shahada poi non si praticano anche gli altri 4 Pilastri, il nostro Islam è corretto? La risposta è: No!

Con la Shahada , la Testimonianza di Fede, noi abbiamo fatto un Patto (al-‘ahd) con Allàh[1], Patto di sottomissione a Lui, di adorazione e di seguire la Sua Legge (Shari’a) che comprende anche il compimento degli altri quattro Pilastri.

Facciamo questo esempio per aiutarci a capire meglio il perché il credente deve compiere i Pilastri richiesti dall’Islam:

Una persona stipula un Contratto di lavoro (Patto) con un Datore di lavoro, e poi non si presenta al lavoro o non compie quanto pattuito nel Contratto. A fine mese, si presenta dal Datore di lavoro per ritirare la paga, la riceverà? E’ chiaro che non potrà ricevere la paga in quanto è stato inadempiente con gli impegni presi con il Contratto di lavoro (Patto) accettato e controfirmato da lui stesso.

Shaykh Anwar prosegue la Lezione dicendo che ai nostri giorni c’è un grosso problema con i Musulmani e cioè che la maggioranza compiono i quattro Pilastri dell’Islam, ma non conoscono bene e a fondo il primo pilastro Base della Shahada (la Testimonianza di Fede), soprattutto le cose contrarie (nawaqid) a questo Pilastro, quali: l’associare un’altra divinità ad Allàh, il ricercare aiuto maggiormente negli uomini e non in Allàh, l’ipocrisia (nifàq), ed altro ancora, come trattato nelle precedenti lezioni sulla Shahada.

Ci sono poi i musulmani che danno molta importanza ai quattro Pilastri e poca importanza alla Salàt, cioè non sono costanti nel fare le cinque preghiere giornaliere obbligatorie, e altri ancora che invece si adagiano solo sul Primo Pilastro della Shahada ritenendolo sufficiente per essere musulmani, trascurando di compiere anche gli altri quattro pilastri (Salàt, Zakat, Digiuno e Pellegrinaggio).

In conclusione il Pilastro della Shahada è la base dell’Islàm, ma il Pilastro della Salàt e cioè della Preghiera, è il più pregno d’insegnamenti e il più ampio Pilastro a livello di studio e di approfondimento per il credente, se lo si vuole compiere perfettamente.

Shaykh Anwar disegna poi alla lavagna una ‘Mappa dello studio sulla Salàt’ dove vengono riportati i vari Capitoli ed i vari punti che verranno affrontati durante questo impegnativo studio del 2° Pilastro dell’Islam e cioè quello della «Salàt».

Iniziamo ora con il primo Capitolo della Lezione sulla Salàt.

PRIMO CAPITOLO: ASPETTI TEORICI (Nazaria) della Salàt (Preghiera)

Paragrafo 1: Il significato di Salàt (ma’nà)

Studieremo il “significato letterale” della parola «Salàt» e il suo significato “giuridico islamico”.

1. Significato letterale della parola Salàt.

Nella lingua araba il significato letterale della parola Salàt si può tradure in lingua italiana con “invocare”, “chiedere un favore”, (Corano…)

1.1.Uso della parola Salàt nel Corano:

a) Benedizione: Allàh dice «In verità Allah e i Suoi angeli benedicono (yu-sallu-na) il Profeta. O voi che credete, beneditelo (sallu) e invocate su di lui la pace.» (Cor.33:56)

b) Legge (Dìn): Allàh dice: «..e la tua salàt e ti ordina di lasciare i tuoi idoli…» (Corano…)

c) Perdono e Misericordia: «…quelli che hanno misericordia e perdono …» (Corano…)

2. Significato giuridico islamico (Sharya) della parola Salàt

I vari Sapienti dell’Islam (‘Ulamà) hanno cosi riassunto in queste brevi ma concise parole il significato della parola Salàt dal punto di vista giuridico e cioè della Legge islamica (Sharya):

«Adorazione di Allàh, con le parole e gli atti, con inizio del takbir Allahu Akbar (Allàh è Grande) e con termine il saluto assalamu ‘alaykum (la pace sia su di voi)

3. Significato Vero (elevato) (Haqiqa) della parola Salàt

a) Il Profeta Muhammad (sallà Allàhu ‘alayhi wa salam) ha detto: «La Salàt (preghiera rituale) è il rapporto tra la creatura e il suo Creatore». (Hadith)

b) Salàt significa ‘sottomissione fiduciosa e serena’ ad Allàh (talsim).

E Allàh è il più Sapiente (wa Allahu ‘Alìm)

 – Fine Lezione –

«Subhàna-ka Allàhumma wa bi-hamdi-ka, ashhadu an là ilàha illà Anta, astaghfiru-ka wa atùbu ilay-ka»

«O Allàh gloria a Te e con la Tua Lode, testimonio che non c’è divinità all’infuori di Te, chiedo il Tuo perdono e a Te mi pento»

NOTE

[1] Dice Allàh l’Altissimo: «Non otterranno intercessione, altro che quelli che hanno stretto un patto (‘ahd) col Misericordioso» (Corano 2:256).

assalamu ‘alaykum

 

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