Il Sacro Corano
Impostazioni
-- بِسْمِ ٱللّٰهِ -- Bismillah -- Nel nome di Dio -- Nel nome di Dio -- Nel nome di Dio -- Nel nome di Dio
Layout:
Font Arabo:
Recitatore:
بسم الله الرحمن الرحيم

Sura V

Al-Mâ’ida

La Tavola Imbandita [1]

Post-Eg. n. 112, di 120 versetti. Il nome della sura deriva dal vers. 112.
 1.
 يٰأَيُّهَا الَّذينَ ءامَنوا أَوفوا بِالعُقودِ أُحِلَّت لَكُم بَهيمَةُ الأَنعٰمِ إِلّا ما يُتلىٰ عَلَيكُم غَيرَ مُحِلِّى الصَّيدِ وَأَنتُم حُرُمٌ إِنَّ اللَّهَ يَحكُمُ ما يُريدُ
 O voi che credete, rispettate gli impegni. Vi sono permessi gli animali dei greggi, eccetto quello che vi reciteremo. Non cacciate quando siete in stato di sacralizzazione [2] . Allah comanda quello che vuole.
- Hamza P.
 Voi che credete, tenete fede ai patti. Vi sono permessi gli animali delle greggi eccetto ciò che vi diremo. Non vi è lecito cacciare mentre vi trovate in stato di sacralità, Dio decreta quel che vuole, [1]
- Zilio Grandi
 O voi che credete, adempite ai patti. Vi sono permessi gli animali dei greggi eccetto quelli che ora vi diremo, e non dovete permettervi la caccia mentre vi trovate in stato sacro: Dio certo decreta ciò ch’Egli vuole.
- Bausani
 O voi che credete, siate adempienti agli obblighi. Tutti i quadrupedi vi sono leciti, tranne quelli che sono stati indicati, però vi è proibita la cacciagione, quando voi siete in istato di consacrazione. In verità, Allàh dispone ciò che vuole.
- Pasquini
 2.
 يٰأَيُّهَا الَّذينَ ءامَنوا لا تُحِلّوا شَعٰئِرَ اللَّهِ وَلَا الشَّهرَ الحَرامَ وَلَا الهَدىَ وَلَا القَلٰئِدَ وَلا ءامّينَ البَيتَ الحَرامَ يَبتَغونَ فَضلًا مِن رَبِّهِم وَرِضوٰنًا وَإِذا حَلَلتُم فَاصطادوا وَلا يَجرِمَنَّكُم شَنَـٔانُ قَومٍ أَن صَدّوكُم عَنِ المَسجِدِ الحَرامِ أَن تَعتَدوا وَتَعاوَنوا عَلَى البِرِّ وَالتَّقوىٰ وَلا تَعاوَنوا عَلَى الإِثمِ وَالعُدوٰنِ وَاتَّقُوا اللَّهَ إِنَّ اللَّهَ شَديدُ العِقابِ
 O voi che credete, non profanate i simboli di Allah, né il mese sacro, né l’offerta sacrificale, né le ghirlande, né quelli che si dirigono verso la Sacra Casa bramando la grazia e il compiacimento del loro Signore [3] . Dopo che vi sarete desacralizzati, potrete cacciare liberamente [4] . E non vi spinga alla trasgressione l’odio per quelli che vi hanno scacciato dalla Sacra Moschea. Aiutatevi l’un l’altro in carità e pietà e non sostenetevi nel peccato e nella trasgressione. Temete Allah, Egli è severo nel castigo.
- Hamza P.
 voi che credete, non profanate i riti di Dio, né il mese sacro, né le vittime sacrificali, né le loro collane, né quelli che si dirigono alla casa sacra cercando un favore da parte del loro Signore e il Suo compiacimento, cacciate quando tornerete in stato profano. Ma l’odio contro un popolo che vi ha escluso dal sacro Tempio non vi spinga a trasgredire, invece aiutatevi l’un l’altro nella pietà e nel timore di Dio e non appoggiatevi l’uno all’altro nel peccato e nella prevaricazione. Temete Dio, Dio castiga violentemente. [2]
- Zilio Grandi
 O voi che credete! Non profanate i riti di Dio, né il mese sacro, né le vittime sacrificali, né le loro collane, né quelli che si dirigono al Sacro Tempio desiderosi della grazia del loro Signore e del Suo beneplacito. Quando poi sarete tornati allo stato profano, andate pure a caccia. Ma l’odio contro certa gente che vi ha escluso dal Sacro Tempio non vi spinga a trasgredire la legge divina, ma piuttosto aiutatevi l’un l’altro a praticare la pietà e il timor di Dio, e non appoggiatevi gli uni agli altri per commettere iniquità e prevaricazioni. Temete Dio, ché Dio è nel castigare violento.
- Bausani
 O voi che credete, non profanate i rituali del Pellegrinaggio, i luoghi di culto dedicati ad Allàh, né il Mese sacro [1], né le bestie da immolare, né le ghirlande! E non molestate coloro i quali si dirigono alla Moschea Sacra, per ivi implorare la grazia di Allàh e impetrare il Suo compiacimento. Quando sarete usciti dallo stato di consacrazione, andate pure a caccia. E non permettete che l’odio contro di voi d’una gente che vi ha impedito l’accesso alla Sacra Moschea [2] vi spinga ad atti di ostilità nei loro confronti, ma aiutatevi a vicenda nella rettitudine e nel timore di Allàh, non aiutatevi, invece, nel peccato e nell’aggressione. E temete Allàh! In verità, Allàh è severo nei castighi.
- Pasquini
 3.
 حُرِّمَت عَلَيكُمُ المَيتَةُ وَالدَّمُ وَلَحمُ الخِنزيرِ وَما أُهِلَّ لِغَيرِ اللَّهِ بِهِ وَالمُنخَنِقَةُ وَالمَوقوذَةُ وَالمُتَرَدِّيَةُ وَالنَّطيحَةُ وَما أَكَلَ السَّبُعُ إِلّا ما ذَكَّيتُم وَما ذُبِحَ عَلَى النُّصُبِ وَأَن تَستَقسِموا بِالأَزلٰمِ ذٰلِكُم فِسقٌ اليَومَ يَئِسَ الَّذينَ كَفَروا مِن دينِكُم فَلا تَخشَوهُم وَاخشَونِ اليَومَ أَكمَلتُ لَكُم دينَكُم وَأَتمَمتُ عَلَيكُم نِعمَتى وَرَضيتُ لَكُمُ الإِسلٰمَ دينًا فَمَنِ اضطُرَّ فى مَخمَصَةٍ غَيرَ مُتَجانِفٍ لِإِثمٍ فَإِنَّ اللَّهَ غَفورٌ رَحيمٌ
 Vi sono vietati gli animali morti, il sangue, la carne di porco e ciò su cui sia stato invocato altro nome che quello di Allah, l’animale soffocato, quello ucciso a bastonate, quello morto per una caduta, incornato o quello che sia stato sbranato da una belva feroce, a meno che non l’abbiate sgozzato [prima della morte] e quello che sia stato immolato su altari [idolatrici] [5] e anche [vi è stato vietato] tirare a sorte con le freccette [6] . Tutto ciò è iniquo. Oggi i miscredenti non sperano più di allontanarvi dalla vostra religione: non temeteli dunque, ma temete Me.
Oggi ho reso perfetta la vostra religione, ho completato per voi la Mia grazia e Mi è piaciuto darvi per religione l’Islàm [7].
Se qualcuno si trovasse nel bisogno della fame, senza l’intenzione di peccare, ebbene Allah è perdonatore, misericordioso.
- Hamza P.
 Dunque vi sono proibiti gli animali morti, il sangue, la carne di maiale, gli animali che sono stati macellati senza invocazione del nome di Dio, e quelli soffocati o uccisi a bastonate o scapicollati o ammazzati a cornate, e quelli in parte divorati dalle fiere – a meno che non li abbiate finiti sgozzandoli – e quelli sacrificati sugli altari idolatrici.
E vi è proibito tirare a sorte, è una turpitudine. Badino bene in questo giorno quelli che hanno rinnegato la vostra religione, non temeteli, invece temete Me. In questo giorno vi ho reso perfetta la vostra religione e ho compiuto su voi i Miei favori e Mi è piaciuto darvi come religione l’Islam – ma chi è costretto a rinnegare per fame e senza volontaria inclinazione, ebbene, Dio è indulgente e compassionevole. [3]
- Zilio Grandi
 Vi son dunque proibiti gli animali morti, il sangue, la carne di porco, gli animali che son stati macellati senza l’invocazione del nome di Dio, e quelli soffocati o uccisi a bastonate, o scapicollati o ammazzati a cornate e quelli in parte divorati dalle fiere, a meno che voi non li abbiate finiti sgozzandoli, e quelli sacrificati sugli altari idolatrici; e v’è anche proibito di distribuirvi fra voi a sorte gli oggetti: questo è una empietà. Guai, oggi, a coloro che hanno apostatato dalla vostra Religione: voi non temeteli, ma temete Me! Oggi v’ho reso perfette la vostra religione, e ho compiuto su voi i Miei favori, e M’è piaciuto darvi per religione l’Islàm. Quanto poi a chi vi è costretto per fame e senza volontaria inclina zione al peccato, ebbene Dio è misericorde e pietoso.
- Bausani
 Vi sono stati vietati: la carne di bestia morta, il sangue, la carne di porco, la carne di bestia su cui è stato invocato un nome diverso da quello di Allàh, la carne di bestia soffocata, o ammazzata, o morta per precipitazione o per cornata, o quella uccisa da un predatore, a meno che, pur essendo stata dilaniata a morte da un predatore, essendo essa ancora viva, voi possiate scannarla, o carne di bestia immolata su pietra. E inoltre (vi è stato proibito) il sorteggio per mezzo di frecce. Questo è per voi empietà. Oggi, coloro che rifiutano di credere hanno perso ogni loro speranza riguardo alla vostra religione, perciò non temete loro, ma temete Me! Oggi, ho dato l’ultimo tocco per voi al sistema normativo che dovete praticare, ho portato a perfezione la Mia grazia nei vostri confronti e Mi sono compiaciuto di dare a voi, come ordinamento della vita, l’Islàm. Però, se qualcuno di voi, costretto dalla fame e senza spirito di trasgressione, mangia per sopravvivere… Ebbene, in verità, Allàh è Perdonatore e Clementissimo!
- Pasquini
 4.
 يَسـَٔلونَكَ ماذا أُحِلَّ لَهُم قُل أُحِلَّ لَكُمُ الطَّيِّبٰتُ وَما عَلَّمتُم مِنَ الجَوارِحِ مُكَلِّبينَ تُعَلِّمونَهُنَّ مِمّا عَلَّمَكُمُ اللَّهُ فَكُلوا مِمّا أَمسَكنَ عَلَيكُم وَاذكُرُوا اسمَ اللَّهِ عَلَيهِ وَاتَّقُوا اللَّهَ إِنَّ اللَّهَ سَريعُ الحِسابِ
 Ti chiederanno quello che è loro permesso. Di’: «Vi sono permesse tutte le cose buone e quello che cacceranno gli animali che avete addestrato per la caccia nel modo che Allah vi ha insegnato. Mangiate dunque quello che cacciano per voi e menzionatevi il nome di Allah». Temete Allah. In verità Allah è rapido al conto.
- Hamza P.
 Ti chiederanno cos’è lecito mangiare. Rispondi: «Vi sono lecite le cose buone e quel che avete insegnato a prendere agli animali da preda portandoli a caccia come fossero cani, non avete fatto che insegnare loro ciò che Dio ha insegnato a voi. Mangiate dunque quel che prenderanno per voi ricordando sulla preda il nome di Dio, e abbiate timore di Dio, Dio conta rapidamente».
- Zilio Grandi
 Ti domanderanno che cosa sia lecito mangiare. Rispondi: “Vi sono lecite le cose buone e quel che avrete insegnato a prendere agli animali da preda portandoli a caccia a mo’ di cani (che del resto non avete fatto che insegnare a loro ciò che Dio ha insegnato a voi). Mangiate dunque ciò che loro avranno preso per voi, menzionandovi sopra il nome di Dio; e temete Iddio, ché Dio è rapido al conto!”
- Bausani
 Richiedono che cosa sia loro lecito (come cibo). Rispondi: “Vi sono lecite le cose sane e ciò che avete insegnato a catturare ai vostri animali da caccia, dopo averli addestrati nel modo insegnatovi da Allàh. Mangiate pure, perciò, la cacciagione che essi vi hanno portato, ricordando su essa il nome di Allàh, e siate timorati di Allàh”. In verità, Allàh è rapido nel far il conto.
- Pasquini
 5.
 اليَومَ أُحِلَّ لَكُمُ الطَّيِّبٰتُ وَطَعامُ الَّذينَ أوتُوا الكِتٰبَ حِلٌّ لَكُم وَطَعامُكُم حِلٌّ لَهُم وَالمُحصَنٰتُ مِنَ المُؤمِنٰتِ وَالمُحصَنٰتُ مِنَ الَّذينَ أوتُوا الكِتٰبَ مِن قَبلِكُم إِذا ءاتَيتُموهُنَّ أُجورَهُنَّ مُحصِنينَ غَيرَ مُسٰفِحينَ وَلا مُتَّخِذى أَخدانٍ وَمَن يَكفُر بِالإيمٰنِ فَقَد حَبِطَ عَمَلُهُ وَهُوَ فِى الءاخِرَةِ مِنَ الخٰسِرينَ
 «Oggi vi sono permesse le cose buone e vi è lecito anche il cibo di coloro ai quali è stata data la Scrittura, e il vostro cibo è lecito a loro [8] . [Vi sono inoltre lecite] le donne credenti e caste, le donne caste di quelli cui fu data la Scrittura prima di voi, versando il dono nuziale – sposandole, non come debosciati libertini! [9] Coloro che sono miscredenti vanificano le opere loro e nell’altra vita saranno tra i perdenti.»
- Hamza P.
 In questo giorno vi sono dichiarate lecite le cose buone, e ugualmente vi è lecito il cibo di coloro cui fu dato il libro, così come il vostro cibo è lecito a loro. Vi sono permesse come mogli le donne oneste tra le credenti e anche le donne oneste di quelli cui fu dato il libro prima di voi, purché diate loro le loro doti e viviate castamente senza fornicare e prendervi delle amanti. Chi rinnega la fede sappia che ogni sua azione andrà in rovina, nell’aldilà costui sarà un perdente. [5]
- Zilio Grandi
 Oggi vi son dichiarate lecite le cose buone, e lecito è per voi il cibo di coloro cui fu dato il Libro, cosi come il vostro cibo è lecito a loro; e vi sono permesse, come mogli, le donne oneste di fra le credenti, come anche le donne oneste di fra coloro cui fu dato il Libro prima di voi, purché diate loro le doti, vivendo castamente, senza fornicare e prendervi amanti. E, chi rinnega la fede, andrà in rovina ogni sua opera e, nell’aldilà, sarà fra chi perde.
- Bausani
 Oggi, vi sono state rese lecite le cose sane; il cibo (per voi lecito) di coloro che hanno ricevuto il Libro è lecito per voi e il cibo (per voi lecito) è lecito per loro! E vi è lecito (sposare) le donne caste di tra le credenti e le donne caste di tra quelle che appartengono a coloro che hanno ricevuto il Libro prima di voi, quando abbiate dato a esse le loro spettanze nuziali, desiderando la castità non la libidine, né prendendole come amanti! Chiunque rinneghi la fede rende vana ogni sua azione e nella vita futura sarà tra i perdenti.
- Pasquini
 6.
 يٰأَيُّهَا الَّذينَ ءامَنوا إِذا قُمتُم إِلَى الصَّلوٰةِ فَاغسِلوا وُجوهَكُم وَأَيدِيَكُم إِلَى المَرافِقِ وَامسَحوا بِرُءوسِكُم وَأَرجُلَكُم إِلَى الكَعبَينِ وَإِن كُنتُم جُنُبًا فَاطَّهَّروا وَإِن كُنتُم مَرضىٰ أَو عَلىٰ سَفَرٍ أَو جاءَ أَحَدٌ مِنكُم مِنَ الغائِطِ أَو لٰمَستُمُ النِّساءَ فَلَم تَجِدوا ماءً فَتَيَمَّموا صَعيدًا طَيِّبًا فَامسَحوا بِوُجوهِكُم وَأَيديكُم مِنهُ ما يُريدُ اللَّهُ لِيَجعَلَ عَلَيكُم مِن حَرَجٍ وَلٰكِن يُريدُ لِيُطَهِّرَكُم وَلِيُتِمَّ نِعمَتَهُ عَلَيكُم لَعَلَّكُم تَشكُرونَ
 O voi che credete! Quando vi levate per la preghiera, lavatevi il volto, le mani [e gli avambracci] fino ai gomiti, passate le mani bagnate sulla testa e lavate i piedi fino alle caviglie [10] . Se siete in stato di impurità, purificatevi. Se siete malati o in viaggio o uscendo da una latrina o dopo aver accostato le donne non trovate acqua, fate la lustrazione con terra pulita, passandola sul volto e sugli avambracci. Allah non vi vuole imporre nulla di gravoso, ma purificarvi e perfezionare su di voi la Sua grazia affinché siate riconoscenti.
- Hamza P.
 Voi che credete, quando vi alzerete per pregare vi laverete il viso e le mani fino ai gomiti e strofinerete con la mano bagnata la testa e i piedi fino alle caviglie, ma se sarete malati o in viaggio, o uno di voi sarà uscito dalla latrina, o avrete avuto rapporti con una donna e non troverete dell’acqua, allora prenderete della sabbia pura e ve la passerete sul viso e sulle mani, Dio non vuole imporvi nulla di gravoso bensì purificarvi e compiere su voi la Sua grazia affinché Gli siate grati. [6]
- Zilio Grandi
 O voi che credete, quando vi levate a pregare lavatevi il volto e le mani fino ai gomiti, e strofinate con la mano bagnata la testa e i piedi fino alle caviglie, e se siete in stato di impurità, purificatevi; e se siete malati o in viaggio, o se uscite dalla latrina o avete avuto rapporti con donne e non trovate acqua, usate allora buona sabbia e passatevela sul volto e sulle mani. Iddio non vuole imporvi alcunché di gravoso, bensì purificarvi e compiere su voi la Sua grazia a ché voi siate a Lui riconoscenti.
- Bausani
 O Voi che credete, prima di eseguire l’adorazione quotidiana, lavate i vostri visi, gli avambracci fino al gomito (compreso), passate le mani umide sulle vostre teste e lavatevi i piedi fino alle caviglie (comprese). Se non siete in condizioni di purezza rituale, purificatevi. Se siete malati, oppure in viaggio, o se siete usciti da un luogo di decenza, oppure avete toccato le donne, e non trovate acqua, eseguite la lustrazione pulverale (Tayàmmum [3]), con terra pulita, passandovela sulle vostre facce e sui vostri avambracci. Allàh non vuol darvi preoccupazioni, ma purificarvi e perfezionare su di voi la Sua grazia, affinché Gliene siate riconoscenti.
- Pasquini
 7.
 وَاذكُروا نِعمَةَ اللَّهِ عَلَيكُم وَميثٰقَهُ الَّذى واثَقَكُم بِهِ إِذ قُلتُم سَمِعنا وَأَطَعنا وَاتَّقُوا اللَّهَ إِنَّ اللَّهَ عَليمٌ بِذاتِ الصُّدورِ
 Ricordate i benefici che Allah vi ha concessi e il Patto che stringeste con Lui quando diceste: «Abbiamo sentito e obbediamo». Temete Allah. Egli conosce quello che è nei cuori.
- Hamza P.
 Ricordate la grazia di Dio per voi e il patto che avete stretto con Lui quando avete detto: «Abbiamo udito e ubbidiamo». Abbiate timore di Dio, Egli conosce il contenuto dei cuori. [7]
- Zilio Grandi
 Ricordatevi della grazia che Iddio v’ha elargito e del Patto che avete stretto con Lui, quando diceste: “Abbiamo ascoltato e siam pronti a ubbidire”, e temete Iddio, ché Egli conosce l’intimo dei cuori.
- Bausani
 E ricordate la grazia di Allàh su di voi e il patto che Egli ha stretto con voi, quando diceste: “Abbiamo udito e obbediamo!”, e siate timorati di Allàh. In verità, Allàh è perfettamente a conoscenza di ciò che v’è nei petti.
- Pasquini
 8.
 يٰأَيُّهَا الَّذينَ ءامَنوا كونوا قَوّٰمينَ لِلَّهِ شُهَداءَ بِالقِسطِ وَلا يَجرِمَنَّكُم شَنَـٔانُ قَومٍ عَلىٰ أَلّا تَعدِلُوا اعدِلوا هُوَ أَقرَبُ لِلتَّقوىٰ وَاتَّقُوا اللَّهَ إِنَّ اللَّهَ خَبيرٌ بِما تَعمَلونَ
 O voi che credete, siate testimoni sinceri davanti ad Allah secondo giustizia. Non vi spinga all’iniquità l’odio per un certo popolo. Siate equi: l’equità è consona alla devozione [11] .
Temete Allah. Allah è ben informato su quello che fate.
- Hamza P.
 Voi che credete, siate retti davanti a Dio quali testimoni di equità, e l’odio che nutrite contro un popolo miscredente non vi induca a essere ingiusti, invece agite con giustizia – è la cosa più prossima alla pietà – e abbiate timore di Dio, Dio è ben informato di quel che fate. [8]
- Zilio Grandi
 O voi che credete! State ritti innanzi a Dio come testimoni d’equità e non vi induca l’odio contro gente empia ad agire ingiustamente. Agite con giustizia, ché queste è la cosa più vicina alla pietà, e temete Dio, poiché Dio sa quel che voi fate.
- Bausani
 O voi che credete, siate pronti, per amore di Allàh, a render testimonianza con giustizia e l’odio contro di voi d’una gente non vi impedisca di essere giusti. Siate giusti, poiché l’esser giusti è assai vicino al Timore di Allàh. Temete Allàh! Allàh è perfettamente informato di ciò che voi fate.
- Pasquini
 9.
 وَعَدَ اللَّهُ الَّذينَ ءامَنوا وَعَمِلُوا الصّٰلِحٰتِ لَهُم مَغفِرَةٌ وَأَجرٌ عَظيمٌ
 Allah ha promesso a coloro che credono e compiono il bene, il perdono e un’immensa ricompensa.
- Hamza P.
 Dio ha promesso perdono ed enorme ricompensa a quelli che credono e compiono azioni pure,
- Zilio Grandi
 Iddio ha promesso a coloro che credono e operano il bene, perdono e mercede immensa,
- Bausani
 Allàh promette a coloro che credono e compiono le buone azioni perdono e sublime compenso.
- Pasquini
 10.
 وَالَّذينَ كَفَروا وَكَذَّبوا بِـٔايٰتِنا أُولٰئِكَ أَصحٰبُ الجَحيمِ
 Quelli che sono miscredenti e tacciano di menzogna i segni Nostri, sono i compagni della Fornace [12] .
- Hamza P.
 mentre quelli che non credono e accusano di menzogna i Nostri segni sono i compagni della Geenna.
- Zilio Grandi
 mentre coloro che rifiutan la Fede e i Nostri Segni smentiscono, son dell’inferno.
- Bausani
 E coloro che rifiutano di credere e smentiscono le nostre ayāt [4], quelli sono i compagni del giaḥīm [5] (Inferno).
- Pasquini
 11.
 يٰأَيُّهَا الَّذينَ ءامَنُوا اذكُروا نِعمَتَ اللَّهِ عَلَيكُم إِذ هَمَّ قَومٌ أَن يَبسُطوا إِلَيكُم أَيدِيَهُم فَكَفَّ أَيدِيَهُم عَنكُم وَاتَّقُوا اللَّهَ وَعَلَى اللَّهِ فَليَتَوَكَّلِ المُؤمِنونَ
 O voi che credete, ricordate i benefici che Allah vi ha concesso, il giorno che una fazione voleva alzare le mani contro di voi ed Egli arrestò le mani loro. Temete Allah. Confidino in Allah i credenti!
- Hamza P.
 Voi che credete, ricordate la grazia di Dio su di voi quando un popolo stava per stendere le mani contro di voi ed Egli ha stornato da voi quelle mani. Dunque temete Dio, in Dio confidino i credenti. [11]
- Zilio Grandi
 O voi che credete! Ricordatevi della grazia che Iddio v’ha elargito: quando alcuni s’apprestavano a stendere contro di voi le loro mani, Egli stornò da voi quelle mani; temete dunque Iddio, in Dio confidino i credenti!
- Bausani
 O voi che credete, tenete a mente la grazia di Allàh nei vostri confronti il giorno in cui un’armata voleva mettervi le mani addosso ed Egli tenne lontano da voi le loro mani. Siate timorati di Allàh e in Allàh confidino i credenti.
- Pasquini
 12.
 وَلَقَد أَخَذَ اللَّهُ ميثٰقَ بَنى إِسرٰءيلَ وَبَعَثنا مِنهُمُ اثنَى عَشَرَ نَقيبًا وَقالَ اللَّهُ إِنّى مَعَكُم لَئِن أَقَمتُمُ الصَّلوٰةَ وَءاتَيتُمُ الزَّكوٰةَ وَءامَنتُم بِرُسُلى وَعَزَّرتُموهُم وَأَقرَضتُمُ اللَّهَ قَرضًا حَسَنًا لَأُكَفِّرَنَّ عَنكُم سَيِّـٔاتِكُم وَلَأُدخِلَنَّكُم جَنّٰتٍ تَجرى مِن تَحتِهَا الأَنهٰرُ فَمَن كَفَرَ بَعدَ ذٰلِكَ مِنكُم فَقَد ضَلَّ سَواءَ السَّبيلِ
 Allah accettò il Patto dei Figli di Israele e suscitò da loro dodici capi. Allah disse: «Sarò con voi, purché eseguiate l’orazione e paghiate la decima e crediate nei Miei Messaggeri, li onoriate e facciate un bel prestito ad Allah. Allora cancellerò i vostri peccati e vi farò entrare nei Giardini dove scorrono i ruscelli. Chi di voi, dopo tutto ciò, sarà miscredente, si allontana dalla retta via».
- Hamza P.
 Già prima Dio strinse un patto con i figli di Israele. Noi suscitammo da loro dodici capi. Dio disse: «Io sono con voi. Se adempirete alla preghiera, verserete l’elemosina e crederete nei Miei messaggeri e li assisterete e farete a Dio un prestito bello, vi monderò delle vostre colpe e vi farò entrare nei giardini alla cui ombra scorrono i fiumi, e se qualcuno di voi non crederà dopo questo, avrà smarrito il sentiero». [12]
- Zilio Grandi
 E in verità Iddio strinse un patto coi figli d’Israele e suscitò dal loro seno dodici capi, e Dio disse: “Ecco, io sarò con voi. E se voi eseguirete la Preghiera e pagherete la Decima, e crederete ai Miei inviati e li assisterete, facendo così a Dio un prestito bello, vi purificherò delle vostre colpe e vi farò entrare in giardini all’ombra dei quali scorrono i fiumi; e chi di voi, dopo tutto questo, rifiuterà la Fede, avrà smarrito la via piana”.
- Bausani
 Quando stringemmo un patto con i Figli d’Israele, suscitammo di tra loro dodici condottieri. Allora Allàh disse: “Io sono con voi, a patto che voi eseguiate l’adorazione, paghiate l’imposta, crediate nei Miei Inviati e li sosteniate, facendo ad Allàh un buon prestito! A queste condizioni, senza dubbio, cancelleremo i vostri misfatti e vi faremo entrare in giardini sotto i cui alberi scorrono i fiumi. E chi di voi dopo di ciò rifiuterà l’obbedienza avrà smarrito la strada giusta”.
- Pasquini
 13.
 فَبِما نَقضِهِم ميثٰقَهُم لَعَنّٰهُم وَجَعَلنا قُلوبَهُم قٰسِيَةً يُحَرِّفونَ الكَلِمَ عَن مَواضِعِهِ وَنَسوا حَظًّا مِمّا ذُكِّروا بِهِ وَلا تَزالُ تَطَّلِعُ عَلىٰ خائِنَةٍ مِنهُم إِلّا قَليلًا مِنهُم فَاعفُ عَنهُم وَاصفَح إِنَّ اللَّهَ يُحِبُّ المُحسِنينَ
 Ma essi ruppero l’alleanza e Noi li maledicemmo e indurimmo i loro cuori: stravolgono il senso delle parole [13] e dimenticano gran parte di quello che è stato loro rivelato [14] . Non cesserai di scoprire tradimenti da parte loro, eccetto alcuni. Sii indulgente con loro e dimentica. Allah ama i magnanimi.
- Hamza P.
 Ma poiché hanno rotto il patto li abbiamo maledetti, abbiamo indurito i loro cuori. Hanno alterato la corretta parola e hanno dimenticato parte di quel che era stato loro ricordato. Continuamente ti accorgerai di qualche perfidia da parte loro, eccetto pochi, ma tu perdonali e sii indulgente, Dio ama chi fa il bene. [13]
- Zilio Grandi
 Ma poiché essi ruppero il loro patto, li abbiamo maledetti e indurimmo i loro cuori, sì che essi hanno stravolto il retto senso della Parola e hanno obliato parte di quel che fu loro insegnato. Tu t’accorgerai continuamente di qualche perfidia da parte loro, salvo pochi; ma Tu perdona loro e sii indulgente, ché Dio ama i buoni!
- Bausani
 Però in conseguenza della loro violazione del patto, li abbiamo maledetti e abbiamo indurito i loro cuori. Essi alterano il significato delle parole e dimenticano parte del Messaggio loro inviato, perché se ne ricordino. Non puoi fidarti mai di loro perché da parte loro, tranne pochi, devi aspettarti sempre un tradimento! Sii compassionevole nei loro confronti e perdonali. In verità, Allàh ama i ben operanti!
- Pasquini
 14.
 وَمِنَ الَّذينَ قالوا إِنّا نَصٰرىٰ أَخَذنا ميثٰقَهُم فَنَسوا حَظًّا مِمّا ذُكِّروا بِهِ فَأَغرَينا بَينَهُمُ العَداوَةَ وَالبَغضاءَ إِلىٰ يَومِ القِيٰمَةِ وَسَوفَ يُنَبِّئُهُمُ اللَّهُ بِما كانوا يَصنَعونَ
 Con coloro che dicono: «Siamo cristiani», stipulammo un Patto. Ma dimenticarono una parte di quello che era stato loro ricordato [15] . Suscitammo tra loro odio e inimicizia fino al Giorno della Resurrezione [16] . Presto Allah li renderà edotti su quello che facevano.
- Hamza P.
 Anche con quelli che dicono: «Siamo cristiani» abbiamo stretto un patto, ed essi hanno dimenticato parte di quel che era stato loro ricordato. E così abbiamo suscitato tra di loro un’inimicizia e un odio che dureranno fino al giorno della resurrezione, quando Dio li informerà di quel che hanno inventato. [14]
- Zilio Grandi
 Anche con coloro che dicono: “Siamo cristiani”, abbiamo stretto un patto, ma hanno dimenticato una parte di quei che fu loro insegnato, e Noi abbiamo suscitato fra loro un’i nimicizia e un odio che dureranno fino al dì della Resurrezione, quando Iddio li informerà di quel che hanno operato.
- Bausani
 Noi abbiamo stretto un patto anche con coloro che dicono: “Siamo Nazareni [6]!”. Anch’essi hanno dimenticato una parte del Messaggio, che era stato loro inviato, perché se ne ricordassero! Per questo motivo, Noi abbiamo suscitato tra loro odio e inimicizia (che dureranno) fino al Giorno della Resurrezione. Allàh li informerà della vanità delle loro invenzioni.
- Pasquini
 15.
 يٰأَهلَ الكِتٰبِ قَد جاءَكُم رَسولُنا يُبَيِّنُ لَكُم كَثيرًا مِمّا كُنتُم تُخفونَ مِنَ الكِتٰبِ وَيَعفوا عَن كَثيرٍ قَد جاءَكُم مِنَ اللَّهِ نورٌ وَكِتٰبٌ مُبينٌ
 O gente della Scrittura, ora è giunto a voi il Nostro Messaggero, per spiegarvi molte cose della Scrittura che voi nascondevate e per abrogarne molte altre [17] ! Una Luce e un Libro chiaro vi son giunti da Allah.
- Hamza P.
 Gente del libro, è giunto a voi il Nostro inviato per spiegarvi molte parti del libro che avevate nascosto e per abrogarne molte, è giunta a voi una luce da parte di Dio, un libro chiaro [15]
- Zilio Grandi
 O gente del Libro! Ecco ch’è venuto a voi il Nostro Messaggero a spiegarvi molte parti del Libro che avevate nascoste e per abrogarne molte. Ecco è venuta a voi da Dio una Luce, un Libro Limpido
- Bausani
 O Gente del Libro, il Nostro Apostolo, ecco, è giunto a voi con il mandato di esporvi con chiarezza quelle verità, contenute nella Rivelazione, che voi tenete nascoste, e di liberarvi dal peso di pratiche superstiziose. Vi son giunti da parte di Allàh una Luce e un Libro chiaro.
- Pasquini
 16.
 يَهدى بِهِ اللَّهُ مَنِ اتَّبَعَ رِضوٰنَهُ سُبُلَ السَّلٰمِ وَيُخرِجُهُم مِنَ الظُّلُمٰتِ إِلَى النّورِ بِإِذنِهِ وَيَهديهِم إِلىٰ صِرٰطٍ مُستَقيمٍ
 Con essi Allah guida sulla via della salvezza quelli che tendono al Suo compiacimento. Dalle tenebre li trae alla luce, per volontà Sua li guida sulla retta via.
- Hamza P.
 con il quale Dio guida sui sentieri della pace quelli che cercano il Suo compiacimento e li toglie dalle tenebre verso la luce, con il Suo permesso, e li conduce su un retto cammino.
- Zilio Grandi
 col quale Iddio guida chi segue il Suo compiacimento sulle vie della Pace, e li trae fuori dalle tenebre verso la luce col Suo permesso, e li con duce su un retto sentiero.
- Bausani
 Per mezzo di questo Libro, Allàh guida coloro che perseguono il Suo compiacimento, sulle vie della Pace e li fa uscire dalle tenebre alla luce, con il Suo permesso, guidandoli a un retto sentiero.
- Pasquini
 17.
 لَقَد كَفَرَ الَّذينَ قالوا إِنَّ اللَّهَ هُوَ المَسيحُ ابنُ مَريَمَ قُل فَمَن يَملِكُ مِنَ اللَّهِ شَيـًٔا إِن أَرادَ أَن يُهلِكَ المَسيحَ ابنَ مَريَمَ وَأُمَّهُ وَمَن فِى الأَرضِ جَميعًا وَلِلَّهِ مُلكُ السَّمٰوٰتِ وَالأَرضِ وَما بَينَهُما يَخلُقُ ما يَشاءُ وَاللَّهُ عَلىٰ كُلِّ شَيءٍ قَديرٌ
 Sono certamente miscredenti quelli che dicono: «Allah è il Messia figlio di Maria». Di’: «Chi potrebbe opporsi ad Allah, se Egli volesse far perire il Messia figlio di Maria, insieme con sua madre e a tutti quelli che sono sulla terra? Ad Allah appartiene la sovranità sui cieli, sulla terra e su tutto quello che vi è frammezzo!». Egli crea quello che vuole, Allah è onnipotente.
- Hamza P.
 Sono miscredenti quelli che dicono: «Il Cristo figlio di Maria è Dio». Rispondi: «Chi potrebbe impedire a Dio alcunché se Egli volesse annientare il Cristo figlio di Maria e sua madre e chiunque sulla terra? A Dio appartiene il regno dei cieli e della terra e di quel che è in mezzo, Egli crea ciò che vuole, Dio è potente su ogni cosa».
- Zilio Grandi
 Rifiutan fede a Dio quelli che dicono: “Il Cristo, figlio di Maria, è Dio”. Rispondi loro: “Chi potrebbe impedirlo a Dio, se Egli volesse annientare il Cristo figlio di Maria, e sua madre e tutti coloro che sono sulla terra? A Dio appartiene il dominio dei cieli e della terra e dello spazio fra essi; Egli crea ciò che vuole, e Iddio è sovra ogni cosa potente”
- Bausani
 Sono infedeli (a Dio) coloro i quali affermano: “In Verità, Allàh è il Messia figlio di Maria!”. Di’: “Chi potrebbe far qualcosa per impedire ad Allàh, se lo volesse, di annientare il Messia figlio di Maria, sua madre e tutti quelli che stanno sulla Terra in una volta sola?”. Ad Allàh appartiene il regno dei cieli e della Terra e di ciò che sta tra quelli e questa. Egli crea ciò che vuole e Allàh su tutte le cose ha potere.
- Pasquini
 18.
 وَقالَتِ اليَهودُ وَالنَّصٰرىٰ نَحنُ أَبنٰؤُا۟ اللَّهِ وَأَحِبّٰؤُهُ قُل فَلِمَ يُعَذِّبُكُم بِذُنوبِكُم بَل أَنتُم بَشَرٌ مِمَّن خَلَقَ يَغفِرُ لِمَن يَشاءُ وَيُعَذِّبُ مَن يَشاءُ وَلِلَّهِ مُلكُ السَّمٰوٰتِ وَالأَرضِ وَما بَينَهُما وَإِلَيهِ المَصيرُ
 Giudei e nazareni dicono: «Siamo figli di Allah ed i suoi prediletti». Di’: «Perché allora vi castiga per i vostri peccati ? Sì, non siete che uomini come altri che Lui ha creato. Egli perdona a chi vuole e castiga chi vuole. Ad Allah appartiene la sovranità sui cieli e sulla terra e su quello che vi è frammezzo. A Lui farete ritorno».
- Hamza P.
 Gli ebrei e i cristiani dicono: «Noi siamo i figli di Dio e i Suoi amici». Chiedi: «E allora perché vi tormenta per le vostre colpe? No, voi siete soltanto degli uomini come gli altri che Egli ha creato, Egli perdona chi vuole e castiga chi vuole, a Dio appartiene il regno dei cieli e della terra e di quel che è in mezzo, ogni cosa procede verso di Lui».
- Zilio Grandi
 E dicono anche i giudei e i cristiani: “Noi siamo i figli di Dio e i suoi amici”. Do manda dunque loro: “Perché allora vi tortura per i vostri peccati? No! Voi non siete che uomini come gli altri che Egli ha creato: Egli perdona chi vuole e tormenta chi vuole. A Dio appartiene il dominio dei cieli e della terra e dello spazio fra essi e a Lui il Divenire è diretto”.
- Bausani
 Dicono i seguaci del Giudaismo e i Nazareni [7]: “Noi siamo figli di Dio!”, oppure, dicono: “Noi siamo Suoi Prediletti!”. Di’: “E allora perché vi punisce per i vostri peccati?”. No! Voi non siete che uomini, che appartenete a ciò che creò! Egli perdona a chi vuole e chi vuole punisce. Ad Allàh appartiene il regno dei cieli e della Terra e di ciò che vi è nel mezzo; a Lui ogni cosa ritorna!
- Pasquini
 19.
 يٰأَهلَ الكِتٰبِ قَد جاءَكُم رَسولُنا يُبَيِّنُ لَكُم عَلىٰ فَترَةٍ مِنَ الرُّسُلِ أَن تَقولوا ما جاءَنا مِن بَشيرٍ وَلا نَذيرٍ فَقَد جاءَكُم بَشيرٌ وَنَذيرٌ وَاللَّهُ عَلىٰ كُلِّ شَيءٍ قَديرٌ
 O gente della Scrittura, il Nostro Messaggero vi è giunto dopo un’interruzione [nella successione] dei Profeti [18] , affinché non diciate: «Non ci è giunto nunzio né ammonitore». Ecco che vi è giunto un nunzio e un ammonitore! Allah è onnipotente.
- Hamza P.
 Gente del libro, il Nostro inviato è giunto a voi, dopo un’interruzione dei messaggeri, per istruirvi, affinché non diciate: «A noi non è giunto nessun inviato, nessun ammonitore». E invece vi è giunto un inviato, un ammonitore, Dio è potente su ogni cosa. [19]
- Zilio Grandi
 O gente del Libro! Ecco v’è giunto il Nostro Messaggero a istruirvi, dopo un’interruzione nell’invio dei Messaggeri Divini, affinché non abbiate a dire: “Nessun Messaggero c’è giunto, nessun Ammonitore è venuto a noi!” No! È venuto a voi un Messaggero, un Ammonitore, e Dio è sovra ogni cosa potente!
- Bausani
 O Gente del Libro, dopo un’interruzione nell’invio di Apostoli, è giunto a voi il Nostro Apostolo per mettervi in chiaro le cose, affinché voi non possiate dire nel Giorno della Resurrezione: “Non ci è giunto né annunciatore di buone novelle né ammonitore!”. Un annunciatore di buone novelle e un ammonitore vi è giunto! Allàh su tutte le cose ha potere.
- Pasquini
 20.
 وَإِذ قالَ موسىٰ لِقَومِهِ يٰقَومِ اذكُروا نِعمَةَ اللَّهِ عَلَيكُم إِذ جَعَلَ فيكُم أَنبِياءَ وَجَعَلَكُم مُلوكًا وَءاتىٰكُم ما لَم يُؤتِ أَحَدًا مِنَ العٰلَمينَ
 E quando Mosè disse al suo popolo: «O popol mio! Ricordate la grazia di Allah su di voi quando ha scelto tra voi i Profeti! E fece di voi dei re e vi diede quello che non aveva mai dato a nessun popolo al mondo.
- Hamza P.
 Ricorda quando Mosè disse al suo popolo: «Popolo mio, ricordate la grazia di Dio per voi, quando pose dei profeti tra voi, facendo di voi dei re e dando a voi quel che non aveva dato a nessuno nei mondi.
- Zilio Grandi
 E ricordatevi di quando Mosè disse al suo popolo: “O popol mio! Ricordate la grazia che Iddio v’ha elargita, ponendo fra di voi dei Profeti, facendo di voi dei Re e dandovi quel che non aveva dato a niun altro nel mondo!
- Bausani
 Disse Mūsā (Mosè) al suo popolo: “O popol mio, ricordate la grazia che su di voi Allàh profuse, suscitando Profeti in mezzo a voi e facendo di voi dei re, concedendovi ciò che mai a nessuno fu concesso in tutto l’Universo.
- Pasquini
 21.
 يٰقَومِ ادخُلُوا الأَرضَ المُقَدَّسَةَ الَّتى كَتَبَ اللَّهُ لَكُم وَلا تَرتَدّوا عَلىٰ أَدبارِكُم فَتَنقَلِبوا خٰسِرينَ
 O popol mio, entrate nella terra santa che Allah vi ha destinata [19] e non volgete le spalle: vi ritrovereste perdenti [20] ».
- Hamza P.
 Popolo mio, entrate nella terra santa che Dio vi ha destinato e non volgetevi indietro, andreste in perdizione». [21]
- Zilio Grandi
 O popol mio! Entrate nella Terra Santa che Iddio v’ha destinata e non volgetevi addietro, andandovene in perdizione!”
- Bausani
 O popolo mio, entrate nella Terra Santa, che vi è stata promessa da Allàh! Non fate marcia indietro perché sareste causa della vostra rovina!”
- Pasquini
 22.
 قالوا يٰموسىٰ إِنَّ فيها قَومًا جَبّارينَ وَإِنّا لَن نَدخُلَها حَتّىٰ يَخرُجوا مِنها فَإِن يَخرُجوا مِنها فَإِنّا دٰخِلونَ
 Dissero: «O Mosè, essa è abitata da un popolo di tiranni [21] . Noi non vi entreremo finché essi non siano usciti. Se escono, allora entreremo».
- Hamza P.
 Risposero: «Mosè, in quella terra c’è un popolo di giganti crudeli e noi non vi entreremo finché essi non ne saranno usciti, noi vi entreremo se essi ne usciranno».
- Zilio Grandi
 Ed essi dissero: “O Mosè! In quella terra c’è un popolo di giganti crudeli e noi non v’entreremo finché non saranno usciti loro; se essi usciranno, noi v’entreremo!”
- Bausani
 Dissero: “O Mūsā (Mosè), in essa c’è un popolo di uomini dalla grande forza fisica e noi non entreremo in essa fino a quando loro non ne saranno usciti. Perciò se saranno usciti da essa noi ci entreremo!”.
- Pasquini
 23.
 قالَ رَجُلانِ مِنَ الَّذينَ يَخافونَ أَنعَمَ اللَّهُ عَلَيهِمَا ادخُلوا عَلَيهِمُ البابَ فَإِذا دَخَلتُموهُ فَإِنَّكُم غٰلِبونَ وَعَلَى اللَّهِ فَتَوَكَّلوا إِن كُنتُم مُؤمِنينَ
 Due dei loro, timorati e colmati da Allah di grazia, dissero: «Entrate dalla porta; quando sarete dentro, trionferete.
Confidate in Allah se siete credenti».
- Hamza P.
 Due uomini che temevano Dio e che Dio aveva beneficato dissero: «Entrate contro di loro passando per la porta e quando sarete entrati per questa porta avrete vinto, confidate in Dio se siete credenti».
- Zilio Grandi
 E dissero due uomini timorati di Dio e che Iddio avea riempiti dei suoi favori: “Entrate contro di loro passando per la porta e quando voi sarete entrati per questa porta avrete vinto, e in Dio solo confidate, se siete credenti”.
- Bausani
 Dissero due uomini, i quali, appartenendo al novero dei timorati, Allàh aveva beneficato con la Sua grazia: “Irrompete attraverso la porta su loro e, quando avrete fatto irruzione attraverso di essa, voi, certamente, sarete i vincitori”. E su Allàh appoggiatevi, se siete veramente credenti.
- Pasquini
 24.
 قالوا يٰموسىٰ إِنّا لَن نَدخُلَها أَبَدًا ما داموا فيها فَاذهَب أَنتَ وَرَبُّكَ فَقٰتِلا إِنّا هٰهُنا قٰعِدونَ
 Dissero: «O Mosè, noi non entreremo finché saranno colà. Va’ tu con il Signore tuo e combattete insieme. Noi resteremo qui in attesa».
- Hamza P.
 Ed essi dissero: «Mosè, non entreremo mai in quella terra finché essi resteranno, va’ tu a combatterli, e anche il tuo Signore, noi resteremo qui».
- Zilio Grandi
 Ed essi dissero: “O Mosè, non entreremo mai in quella terra finché quelli saranno là. Va tu e il tuo Signore a combatterli, ché noi qui resteremo
- Bausani
 Dissero: “O Mūsā (Mosè), noi non ci entreremo fino a quando essi rimarranno in essa. Mai! Perciò va, tu con il tuo Signore, e combattete voi due! In verità, noi ce ne staremo qui, a guardare, stando seduti!”
- Pasquini
 25.
 قالَ رَبِّ إِنّى لا أَملِكُ إِلّا نَفسى وَأَخى فَافرُق بَينَنا وَبَينَ القَومِ الفٰسِقينَ
 Disse: «Signore, ho potere solo su me stesso e su mio fratello: separaci da questo popolo di perversi!».
- Hamza P.
 Disse: «Signore mio, io rispondo solo di me e di mio fratello, dunque separaci da questa gente empia».
- Zilio Grandi
 E disse Mosè: “O Signore! Io non rispondo che di me e di mio fratello. Separaci, dunque, da questa gente perversa!”
- Bausani
 Disse Mūsā (Mosè): “O Signor mio, non posso disporre che di me stesso e di mio fratello.
- Pasquini
 26.
 قالَ فَإِنَّها مُحَرَّمَةٌ عَلَيهِم أَربَعينَ سَنَةً يَتيهونَ فِى الأَرضِ فَلا تَأسَ عَلَى القَومِ الفٰسِقينَ
 Disse [Allah]: «Ebbene, questo paese sarà loro vietato per quarant’anni ed essi erreranno sulla terra [22] Non ti affliggere per un popolo di iniqui».
- Hamza P.
 Disse Dio: «Quel paese è loro proibito, per quarant’anni vagheranno sulla terra, e tu, non ti crucciare per quel popolo di empi».
- Zilio Grandi
 E disse Iddio: Ebbene, quel paese è loro interdetto. Per quaranta anni essi erreranno vaganti sulla terra, ma tu non ti crucciare per quella gente perversa”.
- Bausani
 Fa’ perciò una distinzione netta tra noi e il popolo dei perversi”. Disse allora (Allàh): “Essa sarà loro vietata, per quaranta anni. Essi andranno errabondi sulla Terra (per tutto questo tempo) e tu non tormentarti per un popolo di empi!”.
- Pasquini
 27.
 وَاتلُ عَلَيهِم نَبَأَ ابنَى ءادَمَ بِالحَقِّ إِذ قَرَّبا قُربانًا فَتُقُبِّلَ مِن أَحَدِهِما وَلَم يُتَقَبَّل مِنَ الءاخَرِ قالَ لَأَقتُلَنَّكَ قالَ إِنَّما يَتَقَبَّلُ اللَّهُ مِنَ المُتَّقينَ
 Racconta loro, in tutta verità, la storia dei due figli di Adamo [23] , quando offrirono [ad Allah] un sacrificio, ed ecco che l’offerta di uno fu accettata e quella dell’altro no. Questi disse: «Ti ucciderò certamente!».
Rispose il fratello: «Allah accetta solo da parte di coloro che Lo temono.
- Hamza P.
 Recita loro la storia dei due figli di Adamo, in tutta verità, quando offrirono a Dio un sacrificio e quello dell’uno venne accettato e non venne accettato quello dell’altro. Costui disse: «Io ti ucciderò», e il fratello rispose: «Dio accetta solo il sacrificio di chi Lo teme, [27]
- Zilio Grandi
 E recita loro la storia dei due figli di Adamo, secondo verità, quando essi offrirono a Dio un sacrificio, e quello dell’uno fu accetto e non fu accetto quello dell’altro. E questi disse: “Io t’ucciderò!” ma il fratello rispose: “Iddio non accetta che il sacrificio dei pii!
- Bausani
 La storia dei due figli (di Adamo) recita loro, secondo verità. I due stavano offrendo un sacrificio. Quello di uno dei due venne accettato e l’altro, invece, no. Disse (quello il cui sacrificio non era stato accettato all’altro): “Ti ucciderò con tutte le mie forze!”. Rispose (quello il cui sacrificio era stato accettato): “Allàh accetta soltanto dai timorati!
- Pasquini
 28.
 لَئِن بَسَطتَ إِلَىَّ يَدَكَ لِتَقتُلَنى ما أَنا۠ بِباسِطٍ يَدِىَ إِلَيكَ لِأَقتُلَكَ إِنّى أَخافُ اللَّهَ رَبَّ العٰلَمينَ
 Se alzerai la mano contro di me per uccidermi, io non l’alzerò su di te: io temo Allah, il Signore dei mondi.
- Hamza P.
 e se stenderai la mano contro di me per uccidermi io non stenderò la mano su di te per ucciderti perché ho paura di Dio, il Signore dei mondi.
- Zilio Grandi
 E certo se tu stenderai la mano contro di me per uccidermi, io non stenderò la mia mano su di te per ucciderti, perché temo Iddio, il Signor del Creato!
- Bausani
 Di certo se tu alzerai su di me la tua mano per uccidermi, io non alzerò su di te la mia mano per ucciderti. In verità, io temo Allàh, il Signore dell’Universo.
- Pasquini
 29.
 إِنّى أُريدُ أَن تَبوأَ بِإِثمى وَإِثمِكَ فَتَكونَ مِن أَصحٰبِ النّارِ وَذٰلِكَ جَزٰؤُا۟ الظّٰلِمينَ
 Voglio che tu ti addossi il mio peccato e il tuo, e allora sarai tra i compagni del Fuoco. Questa è la ricompensa per gli ingiusti».
- Hamza P.
 Io voglio che tu ti accolli il mio peccato e il tuo peccato, e che tu sia tra quelli del fuoco, ecco la ricompensa dei colpevoli».
- Zilio Grandi
 Io voglio che tu ti accolli e il mio peccato e il tuo e che tu sia del Fuoco, che è la ricompensa degli oppressori!
- Bausani
 Io voglio, in verità, che a te venga accollato il mio peccato e il tuo, sicché tu sia uno dei compagni del fuoco. Questa è la ricompensa dei trasgressori”.
- Pasquini
 30.
 فَطَوَّعَت لَهُ نَفسُهُ قَتلَ أَخيهِ فَقَتَلَهُ فَأَصبَحَ مِنَ الخٰسِرينَ
 La sua passione lo spinse ad uccidere il fratello. Lo uccise e divenne uno di coloro che si sono perduti.
- Hamza P.
 La sua anima lo spinse a uccidere il fratello, lo uccise e fu tra i perdenti.
- Zilio Grandi
 E la sua passione lo spinse a uccidere il suo fratello, e lo uccise, e fu in perdizione.
- Bausani
 L’invidia gli armò la mano contro suo fratello e l’uccise, entrando così nel novero dei perdenti.
- Pasquini
 31.
 فَبَعَثَ اللَّهُ غُرابًا يَبحَثُ فِى الأَرضِ لِيُرِيَهُ كَيفَ يُوٰرى سَوءَةَ أَخيهِ قالَ يٰوَيلَتىٰ أَعَجَزتُ أَن أَكونَ مِثلَ هٰذَا الغُرابِ فَأُوٰرِىَ سَوءَةَ أَخى فَأَصبَحَ مِنَ النّٰدِمينَ
 Poi Allah gli inviò un corvo che si mise a scavare la terra per mostrargli come nascondere il cadavere di suo fratello [24] . Disse: «Guai a me! Sono incapace di essere come questo corvo, sì da nascondere la spoglia di mio fratello?». E così fu uno di quelli afflitti dai rimorsi.
- Hamza P.
 Dio inviò un corvo che grattò la terra per mostrargli come nascondere la salma di suo fratello. Egli disse: «Povero me, sono stato incapace di essere come questo corvo e di nascondere la salma di mio fratello», e divenne preda del rimorso.
- Zilio Grandi
 E Id dio mandò un corvo, che grattò la terra per mostrargli come nascondere la spoglia di suo fratello. Ed egli disse: “O me infelice! Che son stato incapace perfin d’essere come questo corvo e nasconder la spoglia di mio fratello!” E divenne perseguitato dai rimorsi.
- Bausani
 Allora Allàh fece volare lì presso un corvo, che si mise a raspare la terra, cercando qualcosa; un segno per fargli capire come seppellire il cadavere di suo fratello. Disse: “Povero me, non sono nemmeno capace di seppellire il cadavere di mio fratello, facendo come questo corvo”. Ed entrò nel novero di quelli che si pentono.
- Pasquini
 32.
 مِن أَجلِ ذٰلِكَ كَتَبنا عَلىٰ بَنى إِسرٰءيلَ أَنَّهُ مَن قَتَلَ نَفسًا بِغَيرِ نَفسٍ أَو فَسادٍ فِى الأَرضِ فَكَأَنَّما قَتَلَ النّاسَ جَميعًا وَمَن أَحياها فَكَأَنَّما أَحيَا النّاسَ جَميعًا وَلَقَد جاءَتهُم رُسُلُنا بِالبَيِّنٰتِ ثُمَّ إِنَّ كَثيرًا مِنهُم بَعدَ ذٰلِكَ فِى الأَرضِ لَمُسرِفونَ
 Per questo abbiamo prescritto ai Figli di Israele che chiunque uccida un uomo che non abbia ucciso a sua volta [25] o che non abbia sparso la corruzione sulla terra, sarà come se avesse ucciso l’umanità intera [26] . E chi ne abbia salvato [27] uno, sarà come se avesse salvato tutta l’umanità. I Nostri Messaggeri sono venuti a loro con le prove! Eppure molti di loro commisero eccessi sulla terra.
- Hamza P.
 A causa di ciò, abbiamo prescritto ai figli di Israele che chiunque ucciderà una persona senza che questa ne abbia ucciso un’altra o abbia corrotto la terra, è come se avesse ucciso l’intera umanità, e chiunque avrà dato la vita a una persona sarà come se avesse dato la vita all’intera umanità. Sono giunti loro i nostri inviati con le prove chiare eppure molti di loro, pur dopo questo, sono stati intemperanti sulla terra. [32]
- Zilio Grandi
 Per questo prescrivemmo ai figli d’Israele che chiunque ucciderà una persona senza che questa abbia ucciso un’altra o portato la corruzione sulla terra, è come se avesse ucciso l’umanità intera. E chiunque avrà vivificato una persona sarà come se avesse dato vita all’umanità intera. Son dunque venuti a loro i nostri Inviati con prove evidenti, eppure molti di loro, con tutto ciò, furon sfrenati peccatori sulla terra.
- Bausani
 Per questo abbiamo insegnato nella scrittura rivelata ai Figli d’Israele che chiunque uccida un’anima umana, salvo che non si tratti di un omicida o di uno che diffonde la corruzione sulla Terra, è come se tutta l’umanità uccidesse, mentre chi ne salva una è come se tutta l’umanità salvasse. I Nostri Apostoli portarono loro informazioni chiare, però, ciò nonostante, la maggior parte di loro, dopo ciò, commettono eccessi sulla Terra.
- Pasquini
 33.
 إِنَّما جَزٰؤُا۟ الَّذينَ يُحارِبونَ اللَّهَ وَرَسولَهُ وَيَسعَونَ فِى الأَرضِ فَسادًا أَن يُقَتَّلوا أَو يُصَلَّبوا أَو تُقَطَّعَ أَيديهِم وَأَرجُلُهُم مِن خِلٰفٍ أَو يُنفَوا مِنَ الأَرضِ ذٰلِكَ لَهُم خِزىٌ فِى الدُّنيا وَلَهُم فِى الءاخِرَةِ عَذابٌ عَظيمٌ
 La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano la corruzione sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti o che siano esiliati sulla terra: ecco l’ignominia che li toccherà in questa vita; nell’altra vita avranno castigo immenso [28] ,
- Hamza P.
 In verità, la ricompensa di coloro che combattono Dio e il Suo messaggero e fanno di tutto per corrompere la terra è che saranno massacrati, o crocifissi, o amputati delle mani e dei piedi dai lati opposti, o banditi dalla terra, e tutto questo comporterà per loro l’umiliazione nella vita terrena, e nell’aldilà avranno un castigo immenso, [33]
- Zilio Grandi
 In verità la ricompensa di coloro che combattono Iddio e il Suo Messaggero e si danno a corrompere la terra è che essi saranno massacrati, o crocifissi, o amputati delle mani e dei piedi dai lati op posti, o banditi dalla terra: questo sarà per loro ignominia in questo mondo e nel mondo avvenire avranno immenso tormento,
- Bausani
 In verità, la pena per coloro che fanno la guerra ad Allàh e al Suo Apostolo e diffondono la corruzione sulla Terra è la morte, o la crocifissione, o il taglio delle mani e dei piedi opposti o l’esilio dal territorio. Questa è la loro pena in Terra, e nella vita futura avranno un castigo tremendo,
- Pasquini
 34.
 إِلَّا الَّذينَ تابوا مِن قَبلِ أَن تَقدِروا عَلَيهِم فَاعلَموا أَنَّ اللَّهَ غَفورٌ رَحيمٌ
 eccetto quelli che si pentono prima di cadere nelle vostre mani. Sappiate, Allah è perdonatore, misericordioso.
- Hamza P.
 eccetto quelli che si pentiranno prima che voi vi impadroniate di loro. Ma sappiate che Dio è indulgente e compassionevole.
- Zilio Grandi
 eccetto quelli che si pentiranno prima che voi vi impadroniate di loro. Ma sappiate che Dio è misericordioso indulgente.
- Bausani
 tranne quelli che, prima di cadere in vostro potere, si saranno pentiti. E sappiate che Allàh è Perdonatore e Clementissimo.
- Pasquini
 35.
 يٰأَيُّهَا الَّذينَ ءامَنُوا اتَّقُوا اللَّهَ وَابتَغوا إِلَيهِ الوَسيلَةَ وَجٰهِدوا فى سَبيلِهِ لَعَلَّكُم تُفلِحونَ
 O voi che credete, temete Allah e cercate il modo di giungere a Lui, e lottate per la Sua Causa, affinché possiate prosperare.
- Hamza P.
 Voi che credete, abbiate timore di Dio e fate sì da avvicinarvi a Lui e combattere sul Suo sentiero affinché possiate avere fortuna.
- Zilio Grandi
 O voi che credete! Temete Dio e cercate i mezzi di avvicinarvi a Lui e combattere sulla Sua via, ché per avventura siate fra coloro che prosperano.
- Bausani
 O voi che credete, siate timorati di Allàh e cercate di stabilire un legame con Lui, combattendo per la Sua Causa, se volete aver successo!
- Pasquini
 36.
 إِنَّ الَّذينَ كَفَروا لَو أَنَّ لَهُم ما فِى الأَرضِ جَميعًا وَمِثلَهُ مَعَهُ لِيَفتَدوا بِهِ مِن عَذابِ يَومِ القِيٰمَةِ ما تُقُبِّلَ مِنهُم وَلَهُم عَذابٌ أَليمٌ
 Quand’anche i miscredenti disponessero di tutto quello che c’è sulla terra e altrettanto ancora, non sarebbe loro accettato come riscatto, nel Giorno della Resurrezione. Avranno doloroso castigo.
- Hamza P.
 I miscredenti, se anche possedessero tutto quel che è sulla terra e altrettanto ancora e lo offrissero per riscattarsi dal castigo nel giorno della resurrezione, non sarebbe accettato perché viene da loro, e avranno un castigo doloroso.
- Zilio Grandi
 In verità quelli che rifiutan fede a Dio, anche se possedessero tutto quel che è sulla terra e ancora altrettanto per riscattarsi dal tormento del giorno della Resurrezione, non sarebbe accettato da loro. No, avranno castigo crudele!
- Bausani
 In verità, coloro che rifiutano di credere non avranno via di scampo, poiché anche se offrissero, come riscatto per esser preservati dal castigo, le ricchezze della Terra e altrettanto, non se lo vedrebbero accettato, nel Giorno della Resurrezione. Essi riceveranno un castigo doloroso.
- Pasquini
 37.
 يُريدونَ أَن يَخرُجوا مِنَ النّارِ وَما هُم بِخٰرِجينَ مِنها وَلَهُم عَذابٌ مُقيمٌ
 Vorranno uscire dal Fuoco, ma non ne usciranno.
Avranno perpetuo tormento.
- Hamza P.
 Vorranno sottrarsi al fuoco ma non lo potranno fare, avranno un castigo duraturo.
- Zilio Grandi
 Vorrebbero uscire dal Fuoco! Ma non lo potranno e avranno tormento che dura.
- Bausani
 Vorranno uscire dal fuoco, ma non ne usciranno; il loro castigo sarà eterno.
- Pasquini
 38.
 وَالسّارِقُ وَالسّارِقَةُ فَاقطَعوا أَيدِيَهُما جَزاءً بِما كَسَبا نَكٰلًا مِنَ اللَّهِ وَاللَّهُ عَزيزٌ حَكيمٌ
 Tagliate la mano al ladro e alla ladra [29] , per punirli di quello che hanno fatto e come sanzione da parte di Allah. Allah è eccelso, saggio.
- Hamza P.
 Quanto al ladro e alla ladra, taglierete loro le mani come ricompensa per quel che si sono procurati, come punizione esemplare da parte di Dio, Dio è potente e saggio. [38]
- Zilio Grandi
 Quanto al ladro e alla ladra, tagliate loro le mani in premio di quel che han guadagnato, come castigo esemplare da parte di Dio, che Dio è potente e saggio.
- Bausani
 Al ladro e alla ladra, per quello che hanno fatto e come punizione esemplare voluta da Allàh, tagliate le mani, a quei due! E Allàh è Possente e Sapiente.
- Pasquini
 39.
 فَمَن تابَ مِن بَعدِ ظُلمِهِ وَأَصلَحَ فَإِنَّ اللَّهَ يَتوبُ عَلَيهِ إِنَّ اللَّهَ غَفورٌ رَحيمٌ
 Quanto a chi si pente e si corregge, Allah accetta il suo pentimento. In verità Allah è perdonatore, misericordioso.
- Hamza P.
 E chi farà ritorno a Dio dopo la colpa che ha commesso e sarà buono, Dio farà ritorno a lui, Dio perdona ed è pieno di clemenza,
- Zilio Grandi
 E chi, dopo l’ingiustizia che ha commesso, vi rinuncia e fa del bene, anche Dio rinuncerà alla Sua ira su di lui, perché Dio è clemente pietoso.
- Bausani
 Però Allàh concede il perdono a chi dopo avere commesso ingiustizia si pente e risarcisce il danno. In verità, Allàh è Perdonatore e Clementissimo.
- Pasquini
 40.
 أَلَم تَعلَم أَنَّ اللَّهَ لَهُ مُلكُ السَّمٰوٰتِ وَالأَرضِ يُعَذِّبُ مَن يَشاءُ وَيَغفِرُ لِمَن يَشاءُ وَاللَّهُ عَلىٰ كُلِّ شَيءٍ قَديرٌ
 Non sai che ad Allah appartiene il Regno dei cieli e della terra? Egli castiga chi vuole e perdona chi vuole. Allah è onnipotente.
- Hamza P.
 non sai che il regno dei cieli e della terra appartiene a Dio? Egli punisce chi vuole e perdona chi vuole, Dio è potente su tutte le cose.
- Zilio Grandi
 Non sai forse che a Dio appartiene il dominio dei cieli e della terra, che punisce chi vuole e perdona chi vuole, e che Dio è sovra tutte le cose potente?”
- Bausani
 Non sai che ad Allàh appartiene il regno dei cieli e della Terra? Egli chi vuole castiga e a chi vuole perdona, poiché Egli, Allàh, ha potere su tutte le cose.
- Pasquini
 41.
 يٰأَيُّهَا الرَّسولُ لا يَحزُنكَ الَّذينَ يُسٰرِعونَ فِى الكُفرِ مِنَ الَّذينَ قالوا ءامَنّا بِأَفوٰهِهِم وَلَم تُؤمِن قُلوبُهُم وَمِنَ الَّذينَ هادوا سَمّٰعونَ لِلكَذِبِ سَمّٰعونَ لِقَومٍ ءاخَرينَ لَم يَأتوكَ يُحَرِّفونَ الكَلِمَ مِن بَعدِ مَواضِعِهِ يَقولونَ إِن أوتيتُم هٰذا فَخُذوهُ وَإِن لَم تُؤتَوهُ فَاحذَروا وَمَن يُرِدِ اللَّهُ فِتنَتَهُ فَلَن تَملِكَ لَهُ مِنَ اللَّهِ شَيـًٔا أُولٰئِكَ الَّذينَ لَم يُرِدِ اللَّهُ أَن يُطَهِّرَ قُلوبَهُم لَهُم فِى الدُّنيا خِزىٌ وَلَهُم فِى الءاخِرَةِ عَذابٌ عَظيمٌ
 O Messaggero, non ti affliggere per quelli che ricadono nella miscredenza dopo che le loro bocche hanno detto: «Noi crediamo», mentre i loro cuori non credevano affatto, e neppure a causa dei giudei che ascoltano solo per calunniare, che ascoltano per altri che non sono mai venuti da te; stravolgono il senso delle parole e dicono: «Se vi è dato questo, accettatelo; altrimenti siate diffidenti!» [30] . Se Allah vuole che un uomo cada nella tentazione, tu non puoi fare niente contro Allah [per proteggerlo].
Essi sono coloro i cui cuori non ha voluto purificare, avranno l’ignominia in questa vita e un castigo immenso nell’altra.
- Hamza P.
 Inviato, non ti colga la tristezza quando vedi quelli che si precipitano verso l’empietà, quelli che dicono con la bocca: «Crediamo», ma i loro cuori non credono, gli ebrei con le orecchie tese ad ascoltare la menzogna, con le orecchie tese ad ascoltare altri che non vengono a te, che alterano la corretta parola, che dicono: «Se avete ricevuto questo, allora prendetelo, ma se non lo avete ricevuto state in guardia». Chi Dio vuole confondere, per costui tu non potrai nulla presso Dio, Dio non ha voluto purificare il loro cuore, avranno l’umiliazione nella vita terrena e un castigo immenso nell’aldilà, [41]
- Zilio Grandi
 O Messaggero di Dio! Non rattristarti al vedere coloro che si precipitano nell’empietà, fra quelli che dicono: “Abbiamo creduto” con le loro bocche, ma non credono i loro cuori, e fra i Giudei con l’orecchie sempre tese ad ascoltar la menzogna, con l’orecchie pronte ad ascoltar altri che non vengono a te, che distorcono le Parole dal loro senso, che dicono: “Se questo vi è stato dato prendetelo, se non vi è stato dato, state in guardia!” Perché, chi Dio vuole confondere, tu non potrai nulla per lui presso Dio. Sono esseri i cuori dei quali Iddio non ha voluto purificare: essi avranno in questo mondo ignominia e nell’altro tormento immenso.
- Bausani
 O Apostolo, non rattristarti a causa di coloro che fanno a gara tra di loro nel rifiuto di credere: siano essi di quelli che, con le loro bocche, hanno detto di credere, ma i cuori dei quali non hanno creduto, siano essi seguaci del Giudaismo. Costoro ascoltano tutto per fabbricare delle menzogne e stanno ad ascoltare per conto di chi non viene a te. Essi, dopo avere alterato il significato delle parole, dicono: “Se vi viene dato questo, prendetelo e se non vi viene dato state in guardia!”. Per colui che Allàh vuole mettere in tentazione, tu non potrai far nulla in suo favore contro Allàh! Quelli sono coloro i cuori dei quali Allàh non vuol purificare! Essi saranno umiliati nella vita terrena e c’è per loro, in quella futura, un castigo tremendo.
- Pasquini
 42.
 سَمّٰعونَ لِلكَذِبِ أَكّٰلونَ لِلسُّحتِ فَإِن جاءوكَ فَاحكُم بَينَهُم أَو أَعرِض عَنهُم وَإِن تُعرِض عَنهُم فَلَن يَضُرّوكَ شَيـًٔا وَإِن حَكَمتَ فَاحكُم بَينَهُم بِالقِسطِ إِنَّ اللَّهَ يُحِبُّ المُقسِطينَ
 Ascoltano solo per diffamare, avidi di illeciti guadagni. Se vengono da te, sii arbitro tra loro o allontanati. E se ti allontanerai, non potranno mai nuocerti in nulla. Se giudichi, fallo con giustizia, ché Allah ama i giusti [31] .
- Hamza P.
 hanno le orecchie tese alla menzogna, voraci di guadagno illecito. Se vengono da te, fa’ da arbitro tra loro e giudica con equità, Dio ama chi agisce con equità.
- Zilio Grandi
 Gente con l’orecchie tese alla menzogna, proni ad illecita venalità; se questi vengono a te, fa da arbitro fra di loro o storna da essi il volto, che se stornerai da loro il volto non potranno nuocerti in nulla, e se fai da arbitro fra di loro giudica secondo giustizia, perché Iddio ama i giusti.
- Bausani
 È gente che ascolta per confezionare menzogne, gente che mangia a doppio palmento illeciti guadagni. Se essi vengono da te per sottoporre al tuo giudizio un caso tra loro, o giudica o allontanati; se tu ti allontani da loro non potranno farti niente di male e se giudichi, giudica tra loro con giustizia. In verità, Allàh ama coloro che giudicano con giustizia.
- Pasquini
 43.
 وَكَيفَ يُحَكِّمونَكَ وَعِندَهُمُ التَّورىٰةُ فيها حُكمُ اللَّهِ ثُمَّ يَتَوَلَّونَ مِن بَعدِ ذٰلِكَ وَما أُولٰئِكَ بِالمُؤمِنينَ
 Come mai potranno sceglierti come giudice, quando hanno la Torâh con il giudizio di Allah e dopo di ciò volgere le spalle? Essi non sono credenti!
- Hamza P.
 E come possono chiederti di fare da arbitro quando possiedono la Torah che contiene il giudizio di Dio? E dopo averti chiesto un arbitrato si allontanano, quelli non sono credenti.
- Zilio Grandi
 Co me del resto posson venire a chiederti arbitraggi, quando hanno la Tòràh, che contiene il giudizio di Dio? Ed essi, dopo averti chiesto arbitraggio, se ne vanno e non credono.
- Bausani
 E come ti nominano giudice, e presso loro c’è la Toràh contenente il giudizio di Allàh, e poi, dopo di ciò, voltano le spalle? Quelli là non sono per nulla credenti!
- Pasquini
 44.
 إِنّا أَنزَلنَا التَّورىٰةَ فيها هُدًى وَنورٌ يَحكُمُ بِهَا النَّبِيّونَ الَّذينَ أَسلَموا لِلَّذينَ هادوا وَالرَّبّٰنِيّونَ وَالأَحبارُ بِمَا استُحفِظوا مِن كِتٰبِ اللَّهِ وَكانوا عَلَيهِ شُهَداءَ فَلا تَخشَوُا النّاسَ وَاخشَونِ وَلا تَشتَروا بِـٔايٰتى ثَمَنًا قَليلًا وَمَن لَم يَحكُم بِما أَنزَلَ اللَّهُ فَأُولٰئِكَ هُمُ الكٰفِرونَ
 Facemmo scendere la Torâh, fonte di guida e di luce.
Con essa giudicavano tra i giudei, i profeti sottomessi ad Allah, e i rabbini e i dottori: [giudicavano] in base a quella parte dei precetti di Allah che era stata loro affidata e della quale erano testimoni. Non temete gli uomini, ma temete Me. E non svendete a vil prezzo i segni Miei. Coloro che non giudicano secondo quello che Allah ha fatto scendere, questi sono i miscredenti.
- Hamza P.
 In verità Noi abbiamo rivelato la Torah, che contiene guida e luce e con la quale hanno giudicato i profeti degli ebrei che erano sottomessi a Dio, e i maestri e i dottori con il libro di Dio del quale era stata affidata loro la custodia, del quale erano testimoni. Dunque non temete gli uomini ma temete Me e non vendete i Miei segni a poco prezzo. Quelli che non giudicano con la rivelazione di Dio, quelli sono i miscredenti. [44]
- Zilio Grandi
 In verità Noi abbiam rivelato la Tòràh, che contiene retto guida e luce, con la quale giudicavano i Profeti tutti dati a Dio fra i giudei, e i maestri e i dottori con il Libro di Dio, di cui era stata loro affidata la custodia, e di cui erano testimoni. Non temete dunque questa gente, ma temete Me e non vendete i Miei Segni a vii prezzo! Coloro che non giudicano con la Rivelazione di Dio, son quelli i Negatori.
- Bausani
 In verità, Noi facemmo scendere la Toràh, nella quale c’è una guida e una luce. Con essa giudicavano i Profeti appartenenti al Giudaismo ­che avevano fatto Islām, gli uomini del Signore e i dottori della Legge, applicando le norme del Libro di Allàh, che erano state loro affidate e di cui erano Testimoni. Perciò non temete la gente, ma temete Me e non vendete a vil prezzo i Miei Segni. E coloro i quali non giudicano in base a ciò che Allàh ha fatto scendere, quelli appartengono al novero di coloro che sono miscredenti.
- Pasquini
 45.
 وَكَتَبنا عَلَيهِم فيها أَنَّ النَّفسَ بِالنَّفسِ وَالعَينَ بِالعَينِ وَالأَنفَ بِالأَنفِ وَالأُذُنَ بِالأُذُنِ وَالسِّنَّ بِالسِّنِّ وَالجُروحَ قِصاصٌ فَمَن تَصَدَّقَ بِهِ فَهُوَ كَفّارَةٌ لَهُ وَمَن لَم يَحكُم بِما أَنزَلَ اللَّهُ فَأُولٰئِكَ هُمُ الظّٰلِمونَ
 Per loro prescrivemmo vita per vita, occhio per occhio, naso per naso, orecchio per orecchio, dente per dente e il contrappasso per le ferite. Quanto a colui che vi rinuncia [32] per amor di Allah, varrà per lui come espiazione. Coloro che non giudicano secondo quello che Allah ha fatto scendere, questi sono gli ingiusti.
- Hamza P.
 Nella Torah vi abbiamo prescritto anima per anima, occhio per occhio, naso per naso, orecchio per orecchio, dente per dente, e per le ferite la legge del taglione, ma chi farà elemosina di ciò, per costui sarà di espiazione. Quelli che non giudicano con la rivelazione di Dio, quelli sono i colpevoli. [45]
- Zilio Grandi
 E, nella Tòràh, prescrivemmo a voi anima per anima, occhio per occhio, naso per naso, orecchio per orecchio, dente per dente, e per le ferite la legge del taglione. Ma chi dà in elemosina il prezzo del sangue, ciò sarà per lui di purifica zione. E coloro che non giudicano con la Rivelazione di Dio, sono gli iniqui.
- Bausani
 E in essa (nella Toràh) prescrivemmo: anima per anima, occhio per occhio, naso per naso, orecchio per orecchio, dente per dente e per la ferita una equivalente in tutto. Ma se uno perdona, il perdono sarà per lui una espiazione (di peccati da lui commessi). E coloro che non giudicano in base a ciò che Allàh ha fatto scendere, quelli sono gli iniqui.
- Pasquini
 46.
 وَقَفَّينا عَلىٰ ءاثٰرِهِم بِعيسَى ابنِ مَريَمَ مُصَدِّقًا لِما بَينَ يَدَيهِ مِنَ التَّورىٰةِ وَءاتَينٰهُ الإِنجيلَ فيهِ هُدًى وَنورٌ وَمُصَدِّقًا لِما بَينَ يَدَيهِ مِنَ التَّورىٰةِ وَهُدًى وَمَوعِظَةً لِلمُتَّقينَ
 Facemmo camminare sulle loro orme Gesù figlio di Maria, per confermare la Torâh che scese prima di lui. Gli demmo il Vangelo, in cui è guida e luce, a conferma della Torâh che era scesa precedentemente: monito e direzione per i timorati.
- Hamza P.
 In seguito a loro abbiamo inviato Gesù figlio di Maria, a conferma della Torah rivelata prima di lui, e gli abbiamo dato il Vangelo pieno di guida e di luce, a conferma della Torah rivelata prima, guida e monito per chi ha timore di Dio.
- Zilio Grandi
 E facemmo seguir loro Gesù, figlio di Maria, a conferma della Tòràh rivelata prima di lui, e gli demmo il Vangelo pieno di retta guida e di luce, confermante la Tòràh rivelata prima di esso, retta guida e ammonimento ai timorati di Dio.
- Bausani
 E abbiamo fatto seguire sulle loro orme ’Īsā (Gesù), figlio di Màryam (Maria), a confermare ciò che aveva in mano della Toràh e gli abbiamo dato al-Ingīl [8] (il Vangelo). Nel quale c’è luce e guida a conferma di quanto contenuto nella Torah e come guida ed esortazione per i timorati.
- Pasquini
 47.
 وَليَحكُم أَهلُ الإِنجيلِ بِما أَنزَلَ اللَّهُ فيهِ وَمَن لَم يَحكُم بِما أَنزَلَ اللَّهُ فَأُولٰئِكَ هُمُ الفٰسِقونَ
 Giudichi la gente del Vangelo in base a quello che Allah ha fatto scendere. Coloro che non giudicano secondo quello che Allah ha fatto scendere, questi sono gli iniqui.
- Hamza P.
 La gente del Vangelo giudica secondo quel che Dio ha lì rivelato, mentre quelli che non giudicano secondo la rivelazione di Dio, quelli sono gli empi.
- Zilio Grandi
 Giudichi dunque la gente del Vangelo secondo quel che Iddio ha ivi rivelato, ché coloro che non giudicano secondo la Rivelazione di Dio, sono i perversi.
- Bausani
 Pertanto, giudichi la gente dell’Ingīl [9], in base a quanto in esso Allàh fece scendere. E coloro che non giudicano, secondo quanto Allàh fece scendere, quelli sono i perversi!
- Pasquini
 48.
 وَأَنزَلنا إِلَيكَ الكِتٰبَ بِالحَقِّ مُصَدِّقًا لِما بَينَ يَدَيهِ مِنَ الكِتٰبِ وَمُهَيمِنًا عَلَيهِ فَاحكُم بَينَهُم بِما أَنزَلَ اللَّهُ وَلا تَتَّبِع أَهواءَهُم عَمّا جاءَكَ مِنَ الحَقِّ لِكُلٍّ جَعَلنا مِنكُم شِرعَةً وَمِنهاجًا وَلَو شاءَ اللَّهُ لَجَعَلَكُم أُمَّةً وٰحِدَةً وَلٰكِن لِيَبلُوَكُم فى ما ءاتىٰكُم فَاستَبِقُوا الخَيرٰتِ إِلَى اللَّهِ مَرجِعُكُم جَميعًا فَيُنَبِّئُكُم بِما كُنتُم فيهِ تَختَلِفونَ
 E su di te abbiamo fatto scendere il Libro con la Verità, a conferma della Scrittura che era scesa in precedenza e lo abbiamo preservato da ogni alterazione [33] . Giudica tra loro secondo quello che Allah ha fatto scendere, non conformarti alle loro passioni allontanandoti dalla verità che ti è giunta. Ad ognuno di voi abbiamo assegnato una via e un percorso.
Se Allah avesse voluto, avrebbe fatto di voi una sola comunità. Vi ha voluto però provare con quel che vi ha dato. Gareggiate in opere buone: tutti ritornerete ad Allah ed Egli vi informerà a proposito delle cose sulle quali siete discordi.
- Hamza P.
 E a te abbiamo rivelato il libro in tutta verità a conferma delle scritture rivelate prima e a loro protezione. Giudica dunque tra loro secondo quel che Dio ha rivelato e non seguire i loro desideri preferendoli alla verità che ti è giunta. A ognuno di voi abbiamo assegnato un rito e una via, ma se Dio avesse voluto avrebbe fatto di voi un’unica comunità e se non lo ha fatto è per mettervi alla prova in quel che vi ha donato. Fate a gara nelle cose buone, tutti farete ritorno a Dio ed Egli vi informerà di ciò su cui discordate. [48]
- Zilio Grandi
 E a te abbiam rivelato il Libro secondo Verità, a conferma delle Scritture rivelate prima, e a loro protezione. Giudica dunque fra loro secondo quel che Dio ha rivelato e non seguire i loro desideri a preferenza di quella Verità che t’è giunta. A ognuno di voi abbiamo assegnato una regola e una via, mentre, se Iddio avesse voluto, avrebbe fatto di voi una Comunità Unica, ma ciò non ha fatto per provarvi in quel che vi ha dato. Gareggiate dunque nelle opere buone, ché a Dio tutti tornerete, e allora Egli vi informerà di quelle cose per le quali ora siete in discordia.
- Bausani
 E facemmo scendere a te il Libro, con la verità, a conferma di quanto del Libro è in tuo possesso e come protezione della sua integrità! Giudica, perciò, tra loro in base a quanto Allàh ha fatto scendere e non seguire le loro deviazioni da quanto della Verità hai ricevuto. A ciascuno di voi abbiamo dato una via e un cammino e se Allàh avesse voluto avrebbe fatto di voi una comunità unica, però non è così e ciò per mettervi alla prova in ciò che vi ha dato. Perciò fate a gara nelle opere di bene. Tutti, infatti, sarete fatti ritornare ad Allàh ed Egli vi informerà su ciò attorno a cui non eravate d’accordo.
- Pasquini
 49.
 وَأَنِ احكُم بَينَهُم بِما أَنزَلَ اللَّهُ وَلا تَتَّبِع أَهواءَهُم وَاحذَرهُم أَن يَفتِنوكَ عَن بَعضِ ما أَنزَلَ اللَّهُ إِلَيكَ فَإِن تَوَلَّوا فَاعلَم أَنَّما يُريدُ اللَّهُ أَن يُصيبَهُم بِبَعضِ ذُنوبِهِم وَإِنَّ كَثيرًا مِنَ النّاسِ لَفٰسِقونَ
 Giudica dunque tra di loro secondo quello che Allah ha rivelato e non indulgere alle loro passioni. Bada che non cerchino di allontanarti da una parte di quello che Allah ha fatto scendere su di te. Se poi ti volgon le spalle, sappi che Allah vuole colpirli per alcuni dei loro peccati. Invero molti uomini sono perversi.
- Hamza P.
 Giudica tra il popolo secondo la rivelazione di Dio e non seguire i loro desideri, e bada che essi non ti seducano e ti distolgano da una parte di quel che Dio ti ha rivelato. E se ti volgeranno le spalle sappi che Dio vuole colpirli per qualche loro peccato, e in verità molti uomini sono empi.
- Zilio Grandi
 Giudica dunque fra il popolo secondo quanto Iddio ha rivelato e non seguire i loro desideri, e bada che essi non ti seducano e ti stornino da parte di ciò che Dio t’ha rivelato! E se ti volgeranno le spalle sappi che Iddio vuole colpirli per qualche loro peccato, e per vero, molti degli uomini son dei perversi.
- Bausani
 Giudica tra loro in base a quanto ha fatto scendere Allàh e non seguire le loro eresie e sta in guardia, affinché essi non ti facciano allontanare da qualcosa che Allàh ha fatto scendere a te. E se girano le spalle, sappi che Allàh vuole colpirli per qualcuno dei loro peccati. E, in verità, molti uomini sono perversi.
- Pasquini
 50.
 أَفَحُكمَ الجٰهِلِيَّةِ يَبغونَ وَمَن أَحسَنُ مِنَ اللَّهِ حُكمًا لِقَومٍ يوقِنونَ
 È la giustizia dell’ignoranza che cercano [34] ?
Chi è migliore di Allah nel giudizio, per un popolo che crede con fermezza?
- Hamza P.
 Vogliono un giudizio pagano? Ma per chi è pieno di certezza, quale giudizio è migliore del giudizio di Dio? [50]
- Zilio Grandi
 Un giudizio pagano, ecco quel ch’essi vogliono! Ma per chi è pieno di certezza quale miglior giudizio che il giudizio di Dio?
- Bausani
 Preferiscono forse un giudizio in base alle norme di un sistema fondato sull’ignoranza? E chi è migliore di Allàh, per un popolo che fermamente crede, quanto a giudizio?
- Pasquini
 51.
 يٰأَيُّهَا الَّذينَ ءامَنوا لا تَتَّخِذُوا اليَهودَ وَالنَّصٰرىٰ أَولِياءَ بَعضُهُم أَولِياءُ بَعضٍ وَمَن يَتَوَلَّهُم مِنكُم فَإِنَّهُ مِنهُم إِنَّ اللَّهَ لا يَهدِى القَومَ الظّٰلِمينَ
 O voi che credete, non sceglietevi per alleati i giudei e i nazareni, sono alleati gli uni degli altri. E chi li sceglie come alleati è uno di loro [35] . In verità Allah non guida un popolo di ingiusti.
- Hamza P.
 Voi che credete, non prendete come alleati gli ebrei e i cristiani, sono alleati gli uni degli altri, e quelli di voi che si alleeranno con loro diventeranno dei loro, il popolo degli ingiusti Dio non lo guida. [51]
- Zilio Grandi
 O voi che credete! Non prendete i giudei e i cristiani come alleati: alleati essi sono gli uni con gli altri, e chi di voi si alleerà loro diverrà dei loro. In verità Dio non guida il popolo degli ingiusti.
- Bausani
 O voi che credete, non prendete né Giudei [10] né Nazareni [11] come patroni. Essi sono patroni gli uni degli altri. E chi di voi si lega a essi è uno di loro. In verità, Allàh non guida il popolo degli iniqui.
- Pasquini
 52.
 فَتَرَى الَّذينَ فى قُلوبِهِم مَرَضٌ يُسٰرِعونَ فيهِم يَقولونَ نَخشىٰ أَن تُصيبَنا دائِرَةٌ فَعَسَى اللَّهُ أَن يَأتِىَ بِالفَتحِ أَو أَمرٍ مِن عِندِهِ فَيُصبِحوا عَلىٰ ما أَسَرّوا فى أَنفُسِهِم نٰدِمينَ
 Vedrai quelli che hanno una malattia nel cuore correre verso di loro dicendo: «Temiamo un rovescio del destino». Ma se Allah darà la vittoria o un ordine da parte Sua, eccoli rimpiangere i loro pensieri segreti.
- Hamza P.
 Tu vedi quelli che hanno una malattia nel cuore correre da loro. Dicono: «Temiamo che ci colpisca un rovescio di fortuna», ma forse Dio porterà la vittoria, oppure un ordine che viene da Lui, ed essi proveranno rimorso per quel che hanno nascosto nell’anima. [52]
- Zilio Grandi
 Tu vedi coloro che hanno un morbo nel cuore correre a loro e dire: “Temiamo che ci colpisca qualche rovescio”. Ma forse Iddio apporterà la Vittoria o qualche suo Ordine, ed essi si pentiranno di quel che hanno celato nelle anime loro,
- Bausani
 Tu vedi che coloro i quali hanno il cuore malato fanno a gara per essere in linea con quelli là e dicono: “Noi temiamo un rovescio di fortuna”. Può darsi che Allàh conceda la vittoria o qualche successo e allora rimpiangeranno quanto tenevano segreto in loro stessi.
- Pasquini
 53.
 وَيَقولُ الَّذينَ ءامَنوا أَهٰؤُلاءِ الَّذينَ أَقسَموا بِاللَّهِ جَهدَ أَيمٰنِهِم إِنَّهُم لَمَعَكُم حَبِطَت أَعمٰلُهُم فَأَصبَحوا خٰسِرينَ
 E i credenti diranno: «Questi sono coloro che giuravano [in nome] di Allah, con giuramento solenne, che erano con voi?».
Le loro opere si sono vanificate e saranno coloro che si perdono.
- Hamza P.
 E così i credenti diranno: «Questi sono coloro che hanno giurato sul nome di Dio, con un giuramento solenne, che sarebbero stati con voi? Le loro azioni sono vanificate, sono venuti per perdere».
- Zilio Grandi
 e cosi quei che credono diranno: “Son questi coloro che giurarono per Dio e con giuramento solenne che sarebbero stati con voi? Vane son state le azioni loro e a perdere sono venuti!”
- Bausani
 Diranno coloro che credono: “Son forse quelli là coloro i quali giuravano, chiamando Allàh a sostegno dei loro giuramenti, d’essere con voi senza riserva alcuna?”. Le loro opere hanno perduto ogni valore ed essi son divenuti dei perdenti!
- Pasquini
 54.
 يٰأَيُّهَا الَّذينَ ءامَنوا مَن يَرتَدَّ مِنكُم عَن دينِهِ فَسَوفَ يَأتِى اللَّهُ بِقَومٍ يُحِبُّهُم وَيُحِبّونَهُ أَذِلَّةٍ عَلَى المُؤمِنينَ أَعِزَّةٍ عَلَى الكٰفِرينَ يُجٰهِدونَ فى سَبيلِ اللَّهِ وَلا يَخافونَ لَومَةَ لائِمٍ ذٰلِكَ فَضلُ اللَّهِ يُؤتيهِ مَن يَشاءُ وَاللَّهُ وٰسِعٌ عَليمٌ
 O voi che credete, se qualcuno di voi rinnegherà la sua religione, Allah susciterà una comunità che Lui amerà e che Lo amerà, umile con i credenti e fiera con i miscredenti, che lotterà per la causa di Allah e che non teme il biasimo di nessuno [36] . Questa è la grazia di Allah ed Egli la dà a chi vuole. Allah è immenso, sapiente.
- Hamza P.
 Voi che credete, se qualcuno di voi rinnega la sua religione Dio susciterà degli uomini che Egli amerà come essi ameranno Lui, umili con i credenti e fieri con i miscredenti, combattenti sul sentiero di Dio, impavidi di fronte a ogni biasimo. Questo è un favore che Dio dona a chi vuole, Dio è ampio e saggio. [54]
- Zilio Grandi
 O voi che credete! Se qualcuno di voi rinnega la sua religione, ebbene, Iddio susciterà uomini che Egli amerà come essi ameranno Lui, umili coi credenti, fieri coi miscredenti, combattenti sulla via di Dio, impavidi di fronte ad ogni biasimo; questa è grazia che Dio dona a chi vuole, che Dio è ampio, saggio.
- Bausani
 O voi che credete, sappiate che quelli di voi che tornano indietro, abbandonando la loro religione, non danneggiano Allàh per nulla, poiché Egli susciterà un popolo, che Egli ama e che esso ama Lui! Gli appartenenti a questo popolo - i quali combatteranno per la Causa di Allàh senza temere il biasimo di biasimatore - saranno umili verso i credenti e vigorosi verso coloro che rifiutano di credere. Questo è il favore di Allàh che lo concede a chi vuole. E Allàh è Largo e Sciente!
- Pasquini
 55.
 إِنَّما وَلِيُّكُمُ اللَّهُ وَرَسولُهُ وَالَّذينَ ءامَنُوا الَّذينَ يُقيمونَ الصَّلوٰةَ وَيُؤتونَ الزَّكوٰةَ وَهُم رٰكِعونَ
 In verità i vostri alleati sono Allah e il Suo Messaggero e i credenti che assolvono all’orazione, e pagano la decima prosternandosi con umiltà [37] .
- Hamza P.
 I vostri alleati sono Dio, il Suo messaggero e i credenti, quelli che adempiono alla preghiera e pagano l’elemosina, chini in adorazione
- Zilio Grandi
 Vostri alleati sono Dio, il Suo Inviato, e coloro che credono, coloro che compiono la Preghiera e pagano la Decima, chini in adorazione
- Bausani
 Invero, il vostro Patrono è Allàh e dopo Allàh l’Apostolo di Lui e coloro che credono, coloro che eseguono l’adorazione quotidiana, pagano l’imposta coranica e si inchinano!
- Pasquini
 56.
 وَمَن يَتَوَلَّ اللَّهَ وَرَسولَهُ وَالَّذينَ ءامَنوا فَإِنَّ حِزبَ اللَّهِ هُمُ الغٰلِبونَ
 E colui che sceglie per alleati Allah e il Suo Messaggero e i credenti, in verità è il partito di Allah che avrà la vittoria.
- Hamza P.
 e quelli che prendono come alleato Dio, il Suo messaggero e i credenti. Questo è il partito di Dio, del Suo inviato e dei credenti, questo è il partito di Dio, ecco i vittoriosi.
- Zilio Grandi
 e coloro che prendono per alleato Dio, il Suo Inviato e coloro che credono: ecco il Partito di Dio, i Vittoriosi!
- Bausani
 E chi sceglie come alleati Allàh, il Suo Apostolo e coloro che credono... Ebbene i vincitori saranno coloro che appartengono al partito di Allàh.
- Pasquini
 57.
 يٰأَيُّهَا الَّذينَ ءامَنوا لا تَتَّخِذُوا الَّذينَ اتَّخَذوا دينَكُم هُزُوًا وَلَعِبًا مِنَ الَّذينَ أوتُوا الكِتٰبَ مِن قَبلِكُم وَالكُفّارَ أَولِياءَ وَاتَّقُوا اللَّهَ إِن كُنتُم مُؤمِنينَ
 O voi che credete, non sceglietevi alleati tra quelli ai quali fu data la Scrittura prima di voi, quelli che volgono in gioco e derisione la vostra religione e [neppure] tra i miscredenti. Temete Allah se siete credenti.
- Hamza P.
 Voi che credete, non scegliete degli alleati tra coloro cui venne dato il libro prima di voi e tra i miscredenti, i quali si fanno gioco e beffa della vostra religione, e temete Dio, se siete credenti.
- Zilio Grandi
 O voi che credete! Non prendetevi per alleati quelli, fra coloro cui già prima fu dato il Libro e gli infedeli, che si prendon gioco e burla della vostra religione, e temete Iddio, se siete credenti!
- Bausani
 O voi che credete, non prendete come patroni coloro i quali - siano essi appartenenti al novero di coloro che hanno ricevuto il Libro prima di voi oppure siano nel novero di coloro che rifiutano di credere - prendono la vostra religione come scherzo e gioco! Temete Allàh, se voi siete credenti.
- Pasquini
 58.
 وَإِذا نادَيتُم إِلَى الصَّلوٰةِ اتَّخَذوها هُزُوًا وَلَعِبًا ذٰلِكَ بِأَنَّهُم قَومٌ لا يَعقِلونَ
 Quando fate la chiamata alla preghiera, essa è per loro oggetto di burla e derisione. E ciò perché è gente che non comprende.
- Hamza P.
 Quando chiamate la gente alla preghiera se ne fanno gioco e beffa, è gente che non capisce nulla.
- Zilio Grandi
 Quando voi chiamate il popolo alla preghiera, se ne prendon gioco e burla, perché sono gente senza intelletto.
- Bausani
 E quando voi chiamate alla adorazione essi ci scherzano sopra e si fanno gioco di essa. Questo perché son gente che non capisce.
- Pasquini
 59.
 قُل يٰأَهلَ الكِتٰبِ هَل تَنقِمونَ مِنّا إِلّا أَن ءامَنّا بِاللَّهِ وَما أُنزِلَ إِلَينا وَما أُنزِلَ مِن قَبلُ وَأَنَّ أَكثَرَكُم فٰسِقونَ
 Di’: «O gente della Scrittura, cosa ci rimproverate se non di credere in quello che è stato fatto scendere su di noi e in quello che è stato fatto scendere in precedenza? La maggior parte di voi è veramente perversa!».
- Hamza P.
 Di’: «Gente del libro, di cosa potete biasimarci se non di credere in Dio e in quel che Egli ha rivelato a noi e in quel che ha rivelato prima di noi? Voi siete in maggioranza empi».
- Zilio Grandi
 Dì: “O gente del Libro! Di che altro potete biasimarci se non di credere in Dio e in quel che ha rivelato a noi, e in quel che ha rive lato prima di noi? Per certo i più di voi sono perversi”.
- Bausani
 Di’: “O gente del Libro, che cosa ci rimproverate, se non il fatto che noi crediamo in Allàh, in ciò che dall’alto è stato fatto scendere a noi e a ciò che è stato fatto scendere in precedenza e che la maggior parte di voi è composta da perversi?”.
- Pasquini
 60.
 قُل هَل أُنَبِّئُكُم بِشَرٍّ مِن ذٰلِكَ مَثوبَةً عِندَ اللَّهِ مَن لَعَنَهُ اللَّهُ وَغَضِبَ عَلَيهِ وَجَعَلَ مِنهُمُ القِرَدَةَ وَالخَنازيرَ وَعَبَدَ الطّٰغوتَ أُولٰئِكَ شَرٌّ مَكانًا وَأَضَلُّ عَن سَواءِ السَّبيلِ
 Di’: «Posso forse annunciarvi peggior ricompensa da parte di Allah? Coloro che Allah ha maledetto, che hanno destato la Sua collera e che ha trasformato in scimmie e porci [38] , coloro che hanno adorato gli idoli [39] , sono questi che hanno la condizione peggiore e sono i più lontani dalla retta via».
- Hamza P.
 Di’: «Posso forse annunciarvi da parte di Dio una punizione peggiore di quella inflitta a coloro che Dio ha maledetto e con i quali Si è adirato, che ha trasformato in scimmie e in porci, quelli che hanno adorato i Ṭāghūt?». Sono coloro che avranno il peggiore dei luoghi, che errano più lontano dal piano sentiero. [60]
- Zilio Grandi
 Dì: “posso forse annunciarvi peggior ricompensa di questa da parte di Dio? Quella di coloro che Dio ha maledetto, coi quali s’è adirato, che ha trasformato in scimmie ed in porci, coloro che hanno adorato Tagut?” Costoro hanno il luogo più turpe e più lungi errano dalla via piana del Vero.
- Bausani
 Di’: “Volete che vi informi di un male peggiore di questo, che c’è per voi, come ricompensa, presso Allàh? Coloro che sono incorsi nella maledizione di Allàh e nella Sua ira, quelli di voi che Egli ha trasformato in scimmie e porci, ­coloro che hanno adorato al-Tāghūt, quelli si troveranno nella situazione peggiore quanto a luogo e più smarriti lontano dalla retta via”.
- Pasquini
 61.
 وَإِذا جاءوكُم قالوا ءامَنّا وَقَد دَخَلوا بِالكُفرِ وَهُم قَد خَرَجوا بِهِ وَاللَّهُ أَعلَمُ بِما كانوا يَكتُمونَ
 Quando vengono presso di voi dicono: «Siamo credenti», ma entrano con miscredenza ed escono alla stessa maniera. Allah conosce bene quello che nascondono.
- Hamza P.
 Quando vengono da voi dicono: «Crediamo», ma entrano pieni di miscredenza ed escono pieni di miscredenza, Dio sa meglio di chiunque quel che nascondevano.
- Zilio Grandi
 Quando vengono da voi dicono: “Crediamo”. Ma entrarono pieni di miscredenza e uscirono pieni di miscredenza, e Dio sa meglio quel ch’essi celavano.
- Bausani
 Quando vengono da voi, dicono: “Noi crediamo!”, mentre invece essi entrano miscredenti ed escono miscredenti! E Allàh ne sa di più riguardo a quanto essi nascondono.
- Pasquini
 62.
 وَتَرىٰ كَثيرًا مِنهُم يُسٰرِعونَ فِى الإِثمِ وَالعُدوٰنِ وَأَكلِهِمُ السُّحتَ لَبِئسَ ما كانوا يَعمَلونَ
 Vedrai molti di loro rivaleggiare nel peccato, nella trasgressione e nell’avidità per il guadagno illecito. Quanto male c’è in quello che fanno.
- Hamza P.
 Tu vedi molti di loro che si sono precipitati nel peccato, nella trasgressione, nello sfruttamento di beni illeciti, e com’è orribile quel che hanno fatto.
- Zilio Grandi
 Tu vedi molti di loro precipitarsi nel peccato, nell’ingiustizia, nello sfruttar beni illeciti: quanto è turpe quello che fanno!
- Bausani
 Tu vedi la maggior parte di loro fare a gara nel peccato, nell’inimicizia e nel mangiare illeciti guadagni. È, certamente, uno squallore ciò che essi fanno.
- Pasquini
 63.
 لَولا يَنهىٰهُمُ الرَّبّٰنِيّونَ وَالأَحبارُ عَن قَولِهِمُ الإِثمَ وَأَكلِهِمُ السُّحتَ لَبِئسَ ما كانوا يَصنَعونَ
 Perché i rabbini e i dottori non impediscono loro di peccare con la parola e di nutrirsi di illeciti guadagni? Quanto male c’è in quello che operano!
- Hamza P.
 Perché i loro maestri e i loro dottori non proibiscono loro di dire il peccato e di sfruttare beni illeciti? Com’è orribile quel che hanno fatto.
- Zilio Grandi
 Perché i loro maestri e i loro dottori non proibiscon loro di dire il peccato e di sfruttare beni illeciti? Quanto è turpe quel che essi operano!
- Bausani
 Per qual motivo i loro rabbini e i loro sacerdoti non impediscono loro di tenere un linguaggio peccaminoso e di mangiare illeciti guadagni? E, certamente, è uno squallore ciò che essi producono.
- Pasquini
 64.
 وَقالَتِ اليَهودُ يَدُ اللَّهِ مَغلولَةٌ غُلَّت أَيديهِم وَلُعِنوا بِما قالوا بَل يَداهُ مَبسوطَتانِ يُنفِقُ كَيفَ يَشاءُ وَلَيَزيدَنَّ كَثيرًا مِنهُم ما أُنزِلَ إِلَيكَ مِن رَبِّكَ طُغيٰنًا وَكُفرًا وَأَلقَينا بَينَهُمُ العَدٰوَةَ وَالبَغضاءَ إِلىٰ يَومِ القِيٰمَةِ كُلَّما أَوقَدوا نارًا لِلحَربِ أَطفَأَهَا اللَّهُ وَيَسعَونَ فِى الأَرضِ فَسادًا وَاللَّهُ لا يُحِبُّ المُفسِدينَ
 I giudei dicono: «La mano di Allah si è incatenata!». Siano incatenate le mani loro e siano maledetti per quel che hanno detto. Le Sue mani sono invece ben aperte: Egli dà a chi vuole. Quello che è stato fatto scendere su di te da parte del tuo Signore, certamente accrescerà in molti di loro la ribellione e la miscredenza. Abbiamo destato tra loro odio e inimicizia fino al giorno della Resurrezione [40] . Ogni volta che accendono un fuoco di guerra. Allah lo spegne. Gareggiano nel seminare disordine sulla terra, ma Allah non ama i corruttori.
- Hamza P.
 Gli ebrei dicono: «Adesso la mano di Dio è chiusa».
Le loro mani siano chiuse e incatenate, siano maledetti per quel che hanno proferito! Entrambe le mani di Dio sono aperte e ampie ed Egli elargisce la Sua grazia a chi vuole. In molti di loro, quel che ti è stato rivelato dal tuo Signore accresce ribellione ostinata e infedeltà, Noi abbiamo suscitato tra di loro ostilità e odio fino al giorno della resurrezione. Ogni volta che accenderanno un fuoco di guerra Dio lo spegnerà, faranno ogni sforzo per corrompere la terra, ma Dio non ama i corruttori. [64]
- Zilio Grandi
 Dicono i giudei: “La mano di Dio è ora chiusa”. Siano le loro mani chiuse e incatenate e siano maledetti per quel che hanno detto! Che anzi ambe le mani di Dio sono aperte e ampie ed egli elargisce grazia a chi vuole, e certo quel che è stato rivelato a te dal tuo Signore aumenta in molti di loro la pervicace ribellione e l’empietà: abbiamo suscitato fra loro ostilità e odio fino al di della Resurrezione. Ogni volta che accenderanno un fuoco di guerra lo spegnerà Iddio; ed essi faranno ogni sforzo per seminare corruzione sulla terra, ma Dio non ama i corruttori!
- Bausani
 Dicono i seguaci del Giudaismo: “La mano di Allàh è legata [che non elargisce]!”. Siano legate le loro mani e maledetti essi siano per ciò che dicono. No! Le Sue due mani sono libere ed Egli elargisce come vuole. In verità, ciò che ti viene fatto scendere dal tuo Signore non fa altro che accrescere la loro ribellione e la loro miscredenza. E abbiamo posto tra loro un’inimicizia e un odio, che dureranno fino al Giorno della Resurrezione. Ogni volta che cercheranno di accendere il fuoco della guerra, Allàh lo spegnerà. Essi diffondono il disordine sulla Terra e Allàh non ama coloro che diffondono il disordine.
- Pasquini
 65.
 وَلَو أَنَّ أَهلَ الكِتٰبِ ءامَنوا وَاتَّقَوا لَكَفَّرنا عَنهُم سَيِّـٔاتِهِم وَلَأَدخَلنٰهُم جَنّٰتِ النَّعيمِ
 Se la gente della Scrittura avesse creduto e si fosse comportata con devozione, avremmo cancellato le loro colpe e li avremmo introdotti nei Giardini della Delizia.
- Hamza P.
 Se la gente del libro credesse e avesse timore di Dio Noi li purificheremmo dalle loro malvagità e li faremmo entrare nei giardini della beatitudine.
- Zilio Grandi
 Ma se la Gente del Libro credesse e temesse Iddio, noi li purificheremmo delle loro malvagità e li faremmo en trare nei giardini di delizie.
- Bausani
 Se la gente del Libro credesse e fossero timorati, perdoneremmo loro i peccati che han commesso e certamente li faremmo entrare nei giardini del Na’īm [12]!
- Pasquini
 66.
 وَلَو أَنَّهُم أَقامُوا التَّورىٰةَ وَالإِنجيلَ وَما أُنزِلَ إِلَيهِم مِن رَبِّهِم لَأَكَلوا مِن فَوقِهِم وَمِن تَحتِ أَرجُلِهِم مِنهُم أُمَّةٌ مُقتَصِدَةٌ وَكَثيرٌ مِنهُم ساءَ ما يَعمَلونَ
 Se avessero obbedito alla Torâh e al Vangelo e a quello che scese su di loro da parte del loro Signore, avrebbero certamente goduto di quello che c’è sopra di loro e di quello che c’è ai loro piedi [41] . Tra loro c’è una comunità che segue una via di moderazione, ma ben malvagio è quello che fanno molti di loro.
- Hamza P.
 Se agissero secondo la Torah e il Vangelo e quel che è stato rivelato loro dal loro Signore troverebbero sostentamento sopra la testa e sotto i piedi.
Tra loro c’è una comunità che segue una via di mezzo, ma quanto male agiscono molti di loro. [66]
- Zilio Grandi
 E se essi mettessero in pratica la Tòràh e il Vangelo, e quel che è stato loro rivelato dal loro Signore, godrebbero dei frutti che hanno sulle loro teste e sotto i loro piedi. C’è fra loro una comunità che segue una via di mezzo, ma molti di loro quanto male agiscono!
- Bausani
 Essi - se seguissero gli insegnamenti della Torah e di al-Ingīl [13] (il Vangelo) e ciò che a essi è stato fatto scendere dal loro Signore - mangerebbero, certamente, di che - da sopra loro e di che da sotto i loro piedi - sarebbe loro fornito in abbondanza! C’è una comunità di loro, che tiene un giusto mezzo, però la maggior parte di loro si comporta malamente.
- Pasquini
 67.
 يٰأَيُّهَا الرَّسولُ بَلِّغ ما أُنزِلَ إِلَيكَ مِن رَبِّكَ وَإِن لَم تَفعَل فَما بَلَّغتَ رِسالَتَهُ وَاللَّهُ يَعصِمُكَ مِنَ النّاسِ إِنَّ اللَّهَ لا يَهدِى القَومَ الكٰفِرينَ
 O Messaggero, comunica quello che è sceso su di te da parte del tuo Signore. Ché se non lo facessi non assolveresti alla tua missione. Allah ti proteggerà dalla gente. Invero Allah non guida un popolo di miscredenti.
- Hamza P.
 Inviato, comunica agli uomini quel che ti è stato rivelato dal tuo Signore. Se non lo farai non avrai portato a termine la tua missione. Dio ti renderà immune dalle offese degli uomini, Dio non guida al bene il popolo dei miscredenti.
- Zilio Grandi
 O Messaggero! Comunica agli uomini ciò che t’è stato rivelato dal tuo Signore, che se non lo farai non avrai adempiuto la tua Missione. Ma Iddio ti renderà immune dalle offese degli uomini: in verità Dio non guida al bene i Negatori.
- Bausani
 O Apostolo, comunica ciò che a te dal tuo Signore è stato fatto scendere e se non lo fai, sappi che non avrai comunicato il Suo Messaggio. Allàh ti proteggerà dalla gente che ti osteggia. In verità, Allàh non guida la gente che rifiuta di credere.
- Pasquini
 68.
 قُل يٰأَهلَ الكِتٰبِ لَستُم عَلىٰ شَيءٍ حَتّىٰ تُقيمُوا التَّورىٰةَ وَالإِنجيلَ وَما أُنزِلَ إِلَيكُم مِن رَبِّكُم وَلَيَزيدَنَّ كَثيرًا مِنهُم ما أُنزِلَ إِلَيكَ مِن رَبِّكَ طُغيٰنًا وَكُفرًا فَلا تَأسَ عَلَى القَومِ الكٰفِرينَ
 Di’: «O gente della Scrittura, non avrete basi sicure finché non obbedirete alla Torâh e al Vangelo e in quello che è stato fatto scendere su di voi da parte del vostro Signore». Stai certo che quello che è stato fatto scendere su di te da parte del tuo Signore accrescerà in molti di loro la ribellione e la miscredenza. Non ti affliggere per i miscredenti.
- Hamza P.
 Di’: «Gente del libro, voi non farete nulla di buono finché non agirete secondo la Torah e il Vangelo e quel che vi è stato rivelato dal vostro Signore». Però, quel che ti è stato rivelato dal tuo Signore accresce in molti di loro ribellione e infedeltà, dunque non ti crucciare per questo popolo di miscredenti.
- Zilio Grandi
 Di: “O gente del Libro! Voi non farete nulla di buono finché non metterete in pratica la Tòràh e il Vangelo e quel che v’è stato rivelato dal vostro Signore”. Ma in molti di loro ciò che a te è stato rivelato dal tuo Signore aumenterà la pervicace ribellione e l’empietà. Non ti crucciare per questa gente empia!
- Bausani
 Di’: “O Gente del Libro, tutto ciò che dite non ha nessun valore, fino a quando non metterete in pratica la Toràh, al-Ingīl [14] (il Vangelo) e quanto vi è stato fatto scendere dal vostro Signore!”. E quanto viene fatto scendere a te dal Tuo Signore non ha altro effetto che aumentare la ribellione e il rifiuto della maggior parte di loro. Perciò non rattristarti a causa del popolo di coloro che rifiutano di credere.
- Pasquini
 69.
 إِنَّ الَّذينَ ءامَنوا وَالَّذينَ هادوا وَالصّٰبِـٔونَ وَالنَّصٰرىٰ مَن ءامَنَ بِاللَّهِ وَاليَومِ الءاخِرِ وَعَمِلَ صٰلِحًا فَلا خَوفٌ عَلَيهِم وَلا هُم يَحزَنونَ
 In verità coloro che credono e i giudei, i sabei e i cristiani, tutti quelli che credono in Allah e nell’ultimo Giorno e compiono il bene, non avranno nulla da temere e non saranno afflitti [42] .
- Hamza P.
 Quanto a coloro che credono, e gli ebrei e i sabei e i cristiani – quelli che credono in Dio e nell’ultimo giorno e fanno il bene – non hanno nulla da temere, non patiranno tristezza alcuna. [69]
- Zilio Grandi
 Ma coloro che credono, e i giudei e i sabei e i cristiani (quelli che credono in Dio e nell’Ultimo Giorno e che operano il bene) nulla essi han da temere, e non saranno attristati.
- Bausani
 In verità, coloro che credono, i seguaci della Guida rivelata a Mosè, i Sabei [15] e i Nazareni [16] (i seguaci di Gesù di Nazaret), chi ha creduto nell’Unità, Unicità e Unipersonalità di Allàh, nella vita futura e hanno compiuto opere di bene non proveranno terrore e non saranno afflitti.
- Pasquini
 70.
 لَقَد أَخَذنا ميثٰقَ بَنى إِسرٰءيلَ وَأَرسَلنا إِلَيهِم رُسُلًا كُلَّما جاءَهُم رَسولٌ بِما لا تَهوىٰ أَنفُسُهُم فَريقًا كَذَّبوا وَفَريقًا يَقتُلونَ
 Accettammo il patto dei Figli di Israele e inviammo loro i messaggeri. Ogni volta che un messaggero recò loro qualcosa che i loro animi non desideravano, ne tacciarono di menzogna alcuni e ne uccisero altri [43] .
- Hamza P.
 Abbiamo stretto un patto con i figli di Israele e abbiamo inviato loro dei messaggeri, ma ogni volta che è giunto loro un messaggero portando ordini contrari alle loro passioni, alcuni ne hanno accusati di menzogna e altri li hanno uccisi. [70]
- Zilio Grandi
 Abbiamo stretto un patto con i figli di Israele e abbiamo loro inviato dei Messaggeri; ma ogni volta che venne un Messaggero recando ordini contrari alle loro passioni, alcuni ne hanno sbugiardati, altri uccisi.
- Bausani
 Con i Figli di Israele stringemmo un patto e inviammo loro dei Apostoli. Però, ogni volta che giunse loro un Apostolo, portando un messaggio che non era di loro gradimento, una parte di questi Apostoli li hanno contestati e una parte li hanno uccisi.
- Pasquini
 71.
 وَحَسِبوا أَلّا تَكونَ فِتنَةٌ فَعَموا وَصَمّوا ثُمَّ تابَ اللَّهُ عَلَيهِم ثُمَّ عَموا وَصَمّوا كَثيرٌ مِنهُم وَاللَّهُ بَصيرٌ بِما يَعمَلونَ
 Credettero che non ne avrebbero subìto le conseguenze: erano diventati ciechi e sordi. Poi Allah accolse il loro pentimento. Poi molti altri divennero ciechi e sordi. Allah osserva quello che fanno.
- Hamza P.
 Credevano che questo non avrebbe portato discordia, ma erano ciechi e sordi. Poi Dio è ritornato su quel che aveva deciso contro di loro, ma nuovamente molti di loro sono stati ciechi e sordi, Dio le loro azioni le osserva.
- Zilio Grandi
 E credettero che questo non avrebbe portato a scandalo alcuno, ma son stati ciechi e sordi. Poi Dio ritornò su quel che aveva deciso contro di loro, ma di nuovo molti di essi divennero ciechi e sordi: ma Dio sta a osservare quel che essi operano.
- Bausani
 Ritennero che non ci sarebbe stata tentazione, così divennero ciechi e sordi. Allàh li perdonò, ma ciò nonostante parecchi di loro tornarono a esser ciechi e sordi. E Allàh osserva attentamente ciò che fanno.
- Pasquini
 72.
 لَقَد كَفَرَ الَّذينَ قالوا إِنَّ اللَّهَ هُوَ المَسيحُ ابنُ مَريَمَ وَقالَ المَسيحُ يٰبَنى إِسرٰءيلَ اعبُدُوا اللَّهَ رَبّى وَرَبَّكُم إِنَّهُ مَن يُشرِك بِاللَّهِ فَقَد حَرَّمَ اللَّهُ عَلَيهِ الجَنَّةَ وَمَأوىٰهُ النّارُ وَما لِلظّٰلِمينَ مِن أَنصارٍ
 Sono certamente miscredenti quelli che dicono: «Allah è il Messia, figlio di Maria!». Mentre il Messia disse: «O Figli di Israele, adorate Allah, mio Signore e vostro Signore». Quanto a chi attribuisce consimili ad Allah, Allah gli preclude il Paradiso, il suo rifugio sarà il Fuoco. Gli ingiusti non avranno chi li soccorra!
- Hamza P.
 Sono miscredenti quelli che dicono: «Il Cristo figlio di Maria è Dio» quando il Cristo ha detto: «Figli di Israele, adorate Dio, Signore mio e Signore vostro». A chi dà a Dio dei compagni, Dio chiuderà le porte del giardino, la sua dimora sarà il fuoco. I colpevoli non troveranno nessuno che li aiuterà. [72]
- Zilio Grandi
 Certo sono empi quelli che dicono: “Il Cristo, figlio di Maria, è Dio” mentre il Cristo disse: “O figli di Israele! Adorate Dio, mio e vostro Signore” E certo chi a Dio dà compagni, Dio gli chiude le porte del paradiso: la sua dimora è il Fuoco, e gli ingiusti non avranno alleati.
- Bausani
 Sono miscredenti coloro i quali affermano che Dio (Allàh) è il Messia (il Cristo) figlio di Maria, mentre il Messia (il Cristo) disse: “O Figli di Israele, adorate Allàh, che è Signore mio e Signor vostro!”. In verità, a colui che associa ad Allàh (divinità nel culto) precluderà Allàh l’ingresso al Paradiso e sarà il fuoco sua dimora! E per gli iniqui non ci saranno soccorritori.
- Pasquini
 73.
 لَقَد كَفَرَ الَّذينَ قالوا إِنَّ اللَّهَ ثالِثُ ثَلٰثَةٍ وَما مِن إِلٰهٍ إِلّا إِلٰهٌ وٰحِدٌ وَإِن لَم يَنتَهوا عَمّا يَقولونَ لَيَمَسَّنَّ الَّذينَ كَفَروا مِنهُم عَذابٌ أَليمٌ
 Sono certamente miscredenti quelli che dicono: «In verità Allah è il terzo di tre». Mentre non c’è dio all’infuori del Dio Unico!
E se non cessano il loro dire, un castigo doloroso giungerà ai miscredenti.
- Hamza P.
 Sono miscredenti quelli che dicono: «Dio è il terzo di tre».
Non c’è altro dio che un Dio unico, e se non la smetteranno di dire così, ai miscredenti tra loro toccherà un castigo doloroso. [73]
- Zilio Grandi
 E sono empi quelli che dicono: “Dio è il terzo di Tre” Non c’è altro dio che un Dio solo, e se non cessano di dire simili cose un castigo crudele toccherà a quelli di loro che cosi bestemmiano.
- Bausani
 Sono miscredenti coloro i quali affermano che Allàh è terzo di una trinità, poiché non possiede qualità divina che un’Unica divinità (Una e Uni-personale)! Se non la smetteranno di dire quel che dicono, un doloroso castigo colpirà coloro che nascondono la Verità.
- Pasquini
 74.
 أَفَلا يَتوبونَ إِلَى اللَّهِ وَيَستَغفِرونَهُ وَاللَّهُ غَفورٌ رَحيمٌ
 Perché non si rivolgono pentiti ad Allah, implorando il Suo perdono? Allah è perdonatore, misericordioso.
- Hamza P.
 Non si convertiranno mai a Dio, chiedendo il Suo perdono? Dio è indulgente e compassionevole.
- Zilio Grandi
 Non si convertiranno mai dunque a Dio chiedendo il Suo perdono? Dio è indulgente clemente.
- Bausani
 Ecché, non torneranno ravveduti ad Allàh, chiedendoGli perdono? Allàh è Perdonatore e Clementissimo.
- Pasquini
 75.
 مَا المَسيحُ ابنُ مَريَمَ إِلّا رَسولٌ قَد خَلَت مِن قَبلِهِ الرُّسُلُ وَأُمُّهُ صِدّيقَةٌ كانا يَأكُلانِ الطَّعامَ انظُر كَيفَ نُبَيِّنُ لَهُمُ الءايٰتِ ثُمَّ انظُر أَنّىٰ يُؤفَكونَ
 Il Messia, figlio di Maria, non era che un messaggero. Altri messaggeri erano venuti prima di lui, e sua madre era una veridica. Eppure entrambi mangiavano cibo [44] Guarda come rendiamo evidenti i Nostri segni, quindi guarda come se ne allontanano.
- Hamza P.
 Il Cristo figlio di Maria era soltanto un messaggero di Dio come gli altri che vennero prima di lui, e sua madre era una santa ma entrambi mangiavano cibo. Guarda come Noi dispieghiamo chiaramente i segni a loro e guarda come loro mentono. [75]
- Zilio Grandi
 II Cristo figlio di Maria non era che un Messo di Dio come gli altri che furono prima di lui, e sua madre era una santa, ma ambedue mangiavano cibo. Guarda come noi spieghiamo chiari ad essi i Segni, e guarda come essi si allontanan dal Vero.
- Bausani
 Il Messia (il Cristo), figlio di Maria, altro non è che un Apostolo! Anch’egli fu uomo, come gli Apostoli prima di lui, sua madre (Maria) fu una donna veritiera e ambedue mangiavano cibo. Guarda come Noi spieghiamo loro la Verità con i Nostri Segni e come loro se ne discostano, guarda!
- Pasquini
 76.
 قُل أَتَعبُدونَ مِن دونِ اللَّهِ ما لا يَملِكُ لَكُم ضَرًّا وَلا نَفعًا وَاللَّهُ هُوَ السَّميعُ العَليمُ
 Di’: «Adorerete all’infuori di Allah qualcuno che non ha né il potere di nuocervi né di giovarvi? Allah tutto ascolta e conosce».
- Hamza P.
 Di’: «Adorerete oltre Dio ciò che non può arrecarvi né danno né vantaggio? Dio è Colui che ascolta, Colui che sa».
- Zilio Grandi
 Dì: “Adorerete voi forse, oltre Dio, ciò che non può portarvi né vantaggio né danno? Dio ascolta e sa”.
- Bausani
 Di’: “Com’è che adorate invece di Allàh ciò che non può né nuocervi né giovarvi?”. E Allàh è al-Samī’u (l’Audiente) e al-’alīm (lo Sciente).
- Pasquini
 77.
 قُل يٰأَهلَ الكِتٰبِ لا تَغلوا فى دينِكُم غَيرَ الحَقِّ وَلا تَتَّبِعوا أَهواءَ قَومٍ قَد ضَلّوا مِن قَبلُ وَأَضَلّوا كَثيرًا وَضَلّوا عَن سَواءِ السَّبيلِ
 Di’: «O Gente della Scrittura, non esagerate nella vostra religione [45] . Non seguite le stesse passioni che seguirono coloro che si sono traviati e che hanno traviato molti altri, che hanno perduto la retta via».
- Hamza P.
 Di’: «Gente del libro, non esagerate nella vostra religione cercando altro che la verità, non seguite i desideri di un popolo che già prima ha errato e molti ha fatto errare lontano dal sentiero piano». [77]
- Zilio Grandi
 Di: “O gente del Libro! Non siate stravaganti nella vostra religione cercando altro che il Vero e non seguite i desideri di un popolo che già prima errò, e molti fece errare, lontani dalla Via Piana”
- Bausani
 Di’: “O gente del Libro, non andate oltre i limiti della verità nella vostra religione e non seguite le invenzioni teologiche di gente che è andata fuori strada in passato e che ha fatto andare fuori strada molti, allontanandosi dalla retta via”.
- Pasquini
 78.
 لُعِنَ الَّذينَ كَفَروا مِن بَنى إِسرٰءيلَ عَلىٰ لِسانِ داوۥدَ وَعيسَى ابنِ مَريَمَ ذٰلِكَ بِما عَصَوا وَكانوا يَعتَدونَ
 I miscredenti fra i Figli di Israele che hanno negato, sono stati maledetti dalla lingua di Davide e di Gesù figlio di Maria [46] . Ciò in quanto disobbedivano e trasgredivano
- Hamza P.
 Quelli, tra gli ebrei, che si sono dati alla miscredenza sono già stati maledetti per bocca di Davide e di Gesù figlio di Maria perché hanno disubbidito e trasgredito,
- Zilio Grandi
 Coloro fra gli israeliti che si diedero all’empietà furon già maledetti per bocca di David e di Gesù figlio di Maria, perché furon ribelli e prevaricatori
- Bausani
 Furono maledetti per bocca di Dawūd [17] (Davide) e di ’Īsā (Gesù) figlio di Màryam (Maria) quelli dei Figli di Israele, che rifiutarono di credere; ciò perché disobbedirono ed erano trasgressori,
- Pasquini
 79.
 كانوا لا يَتَناهَونَ عَن مُنكَرٍ فَعَلوهُ لَبِئسَ ما كانوا يَفعَلونَ
 e non si vietavano l’un l’altro quello che era nocivo.
Quant’era esecrabile quello che facevano!
- Hamza P.
 non si impedivano a vicenda l’ingiustizia, com’è orribile quel che hanno fatto.
- Zilio Grandi
 e non si sconsigliavano a vicenda di fare il male, anzi, quanto turpemente agirono!
- Bausani
 poiché essi non si proibivano a vicenda il male, anzi lo facevano! Certamente, era deprecabile quello che essi facevano.
- Pasquini
 80.
 تَرىٰ كَثيرًا مِنهُم يَتَوَلَّونَ الَّذينَ كَفَروا لَبِئسَ ما قَدَّمَت لَهُم أَنفُسُهُم أَن سَخِطَ اللَّهُ عَلَيهِم وَفِى العَذابِ هُم خٰلِدونَ
 Vedrai che molti di loro si alleeranno con i miscredenti. È così esecrabile quello che hanno preparato, che Allah è in collera con loro. Rimarranno in perpetuo nel castigo.
- Hamza P.
 Ne vedi molti che prendono come alleati i miscredenti, com’è orribile quel che le loro passioni li spingono a fare. Dunque Dio Si è adirato con loro, e per sempre resteranno nel tormento.
- Zilio Grandi
 Puoi vederne molti che prendono ad alleati i Negatori: quanto turpe è ciò che le loro passioni li spingono a fare! Pertanto Iddio s è adirato con loro e nel castigo resteranno eterni.
- Bausani
 Molti di loro li vedrai far lega con i miscredenti. Certamente, deprecabile è ciò che essi hanno mandato avanti a loro stessi, sicché Allàh li prese in odio e perciò essi staranno nel castigo per l’eternità!
- Pasquini
 81.
 وَلَو كانوا يُؤمِنونَ بِاللَّهِ وَالنَّبِىِّ وَما أُنزِلَ إِلَيهِ مَا اتَّخَذوهُم أَولِياءَ وَلٰكِنَّ كَثيرًا مِنهُم فٰسِقونَ
 Se credessero in Allah e nel Profeta e in quello che è stato fatto scendere su di lui, non li prenderebbero per alleati, ma molti di loro sono perversi.
- Hamza P.
 Se avessero creduto in Dio, e nel Profeta, e in ciò che gli è stato rivelato, allora non li prenderebbero come alleati, ma molti di loro sono empi.
- Zilio Grandi
 Ma se credessero in Dio e nel Profeta e in ciò che a Lui fu rive lato, non prenderebbero quelli come alleati; ma molti di fra loro sono perversi.
- Bausani
 Se essi fossero credenti in Allàh, nel Profeta e in ciò che a lui è stato fatto scendere, non li avrebbero presi per patroni, però la maggior parte di loro sono corrotti.
- Pasquini
 82.
 لَتَجِدَنَّ أَشَدَّ النّاسِ عَدٰوَةً لِلَّذينَ ءامَنُوا اليَهودَ وَالَّذينَ أَشرَكوا وَلَتَجِدَنَّ أَقرَبَهُم مَوَدَّةً لِلَّذينَ ءامَنُوا الَّذينَ قالوا إِنّا نَصٰرىٰ ذٰلِكَ بِأَنَّ مِنهُم قِسّيسينَ وَرُهبانًا وَأَنَّهُم لا يَستَكبِرونَ
 Troverai che i più acerrimi nemici dei credenti sono i giudei e i politeisti e troverai che i più prossimi all’amore per i credenti sono coloro che dicono: «In verità siamo nazareni», perché tra loro ci sono uomini dediti allo studio [47] e monaci che non hanno alcuna superbia.
- Hamza P.
 Troverai che i più ostili ai credenti sono gli ebrei e gli idolatri, mentre troverai che gli amici più prossimi ai credenti sono quelli che dicono: «Siamo cristiani». Questo accade perché tra loro ci sono sacerdoti e monaci, e non sono superbi, [82]
- Zilio Grandi
 Troverai che i più feroci nemici di coloro che credono sono i giudei e i pagani, mentre troverai che i più cordialmente vicini a coloro che credono sono quelli che dicono: “Siamo cristiani!” Questo avviene perché fra di loro vi sono preti e monaci ed essi non sono superbi
- Bausani
 Indiscutibilmente, tu troverai, di certo, che, tra gli uomini, quelli che odiano con maggior forza i credenti sono i seguaci del giudaismo e coloro che associano (ad Allàh divinità fittizie), mentre, senza dubbio, troverai, di certo, che quelli più vicini, quanto ad amore, a coloro che credono sono coloro i quali dicono: “Noi siamo Nazareni [18]!”. E ciò perché tra loro ci sono sacerdoti e monaci, che non sono superbi
- Pasquini
 83.
 وَإِذا سَمِعوا ما أُنزِلَ إِلَى الرَّسولِ تَرىٰ أَعيُنَهُم تَفيضُ مِنَ الدَّمعِ مِمّا عَرَفوا مِنَ الحَقِّ يَقولونَ رَبَّنا ءامَنّا فَاكتُبنا مَعَ الشّٰهِدينَ
 Quando sentono quello che è sceso sul Messaggero, vedrai i loro occhi versare lacrime per la verità che vi hanno riconosciuto. Dicono: «O nostro Signore, noi crediamo: annoveraci tra i testimoni [48] !
- Hamza P.
 anzi, quando ascoltano quel che è stato rivelato al messaggero di Dio, vedi che piangono abbondantemente a causa di quella verità che essi conoscono. Li senti dire: «Signore nostro, crediamo, fa’ che noi siamo nel numero dei testimoni della verità, [83]
- Zilio Grandi
 ma anzi, quando ascoltano quel che è stato rivelato al Messaggero di Dio li vedi versar lacrime copiose dagli occhi, a causa di quella verità che essi conoscono, e li odi dire: “O Signor nostro! Crediamo! Annoveraci fra i testimoni del Vero!
- Bausani
 e gli occhi dei quali, quando odono ciò che è stato fatto scendere all’Apostolo, tu vedi riempirsi di lacrime per ciò che essi sanno della Verità! Essi dicono: “Signore nostro, noi crediamo! Per questo iscrivici con i Testimoni!”.
- Pasquini
 84.
 وَما لَنا لا نُؤمِنُ بِاللَّهِ وَما جاءَنا مِنَ الحَقِّ وَنَطمَعُ أَن يُدخِلَنا رَبُّنا مَعَ القَومِ الصّٰلِحينَ
 Come potremmo non credere in Allah e in quella parte della verità che ci è giunta, quando bramiamo che il nostro Signore ci introduca in compagnia dei devoti?».
- Hamza P.
 e come potremmo non credere in Dio e nella verità che ci è giunta, noi che desideriamo che il nostro Signore ci introduca alla compagnia dei santi?».
- Zilio Grandi
 E come poi potremmo non credere in Dio e nella Verità che c’è giunta, noi che bramiamo che il Signor nostro ci faccia entrare, coi Santi, nel Paradiso?”
- Bausani
 E dicono anche: “Perché mai noi non dovremmo credere in Allàh e in ciò che della Verità ci giunse, quando il nostro desiderio è che il nostro Signore ci faccia entrare nel novero dei pii?”.
- Pasquini
 85.
 فَأَثٰبَهُمُ اللَّهُ بِما قالوا جَنّٰتٍ تَجرى مِن تَحتِهَا الأَنهٰرُ خٰلِدينَ فيها وَذٰلِكَ جَزاءُ المُحسِنينَ
 Allah li compenserà per quello che dicono, con i Giardini dove scorrono i ruscelli, in cui rimarranno in perpetuo. Questa è la mercede di coloro che compiono il bene.
- Hamza P.
 Per quel che hanno detto, Dio li ricompenserà con i giardini alla cui ombra scorrono i fiumi, dove resteranno eternamente, questa è la ricompensa di chi fa il bene.
- Zilio Grandi
 E li ricompensa Iddio, per quel che essi han detto, con giardini alla cui ombra scorrono i fiumi, dove resteranno in eterno. Questa è la mercede di chi opera il bene.
- Bausani
 E Allàh per ciò che essi dicono li ricompenserà con giardini, sotto i cui alberi scorrono i fiumi, dove essi rimarranno in eterno. Questo è il premio dei bene operanti!
- Pasquini
 86.
 وَالَّذينَ كَفَروا وَكَذَّبوا بِـٔايٰتِنا أُولٰئِكَ أَصحٰبُ الجَحيمِ
 E quanto a coloro che sono miscredenti e tacciano di menzogna i Nostri segni, questi sono i compagni della Fornace.
- Hamza P.
 E quanto ai miscredenti che accusano di menzogna i Nostri segni, sono quelli del fuoco.
- Zilio Grandi
 Ma quei che rifiutan fede e smentiscono i Nostri Segni, essi son dell’inferno.
- Bausani
 Ma quelli che rifiutano di credere e smentiscono i Nostri Segni, quelli sono i compagni del giaḥīm [19].
- Pasquini
 87.
 يٰأَيُّهَا الَّذينَ ءامَنوا لا تُحَرِّموا طَيِّبٰتِ ما أَحَلَّ اللَّهُ لَكُم وَلا تَعتَدوا إِنَّ اللَّهَ لا يُحِبُّ المُعتَدينَ
 O voi che credete, non vietate le cose buone che Allah vi ha reso lecite. Non eccedete. In verità Allah non ama coloro che eccedono [49] .
- Hamza P.
 Voi che credete, non privatevi, come se fossero illecite, delle buone cose che Dio vi ha reso lecite, ma non eccedete, quelli che eccedono Dio non li ama, [87]
- Zilio Grandi
 O voi che credete! Non privatevi, come fossero illecite, delle buone cose che Iddio v’ha reso lecite, senza però passar la misura, ché Dio non ama i trasgressori.
- Bausani
 O voi che credete, non dichiarate illecite le cose buone che Allàh vi ha reso lecite e non eccedete, perché Allàh non ama coloro che eccedono!
- Pasquini
 88.
 وَكُلوا مِمّا رَزَقَكُمُ اللَّهُ حَلٰلًا طَيِّبًا وَاتَّقُوا اللَّهَ الَّذى أَنتُم بِهِ مُؤمِنونَ
 Mangiate le cose buone e lecite che Allah vi ha concesso e temete Allah, Colui nel Quale credete.
- Hamza P.
 mangiate le cose lecite e buone che Dio vi ha donato come nutrimento e temete quel Dio nel quale credete.
- Zilio Grandi
 Mangiate delle cose lecite e buone che Dio vi dà provvidente e temete quel Dio in cui credete!
- Bausani
 Perciò mangiate ciò che di lecito e salutare Allàh vi ha fornito per Sua provvidenza e siate timorati di Allàh, nel Quale voi siete credenti.
- Pasquini
 89.
 لا يُؤاخِذُكُمُ اللَّهُ بِاللَّغوِ فى أَيمٰنِكُم وَلٰكِن يُؤاخِذُكُم بِما عَقَّدتُمُ الأَيمٰنَ فَكَفّٰرَتُهُ إِطعامُ عَشَرَةِ مَسٰكينَ مِن أَوسَطِ ما تُطعِمونَ أَهليكُم أَو كِسوَتُهُم أَو تَحريرُ رَقَبَةٍ فَمَن لَم يَجِد فَصِيامُ ثَلٰثَةِ أَيّامٍ ذٰلِكَ كَفّٰرَةُ أَيمٰنِكُم إِذا حَلَفتُم وَاحفَظوا أَيمٰنَكُم كَذٰلِكَ يُبَيِّنُ اللَّهُ لَكُم ءايٰتِهِ لَعَلَّكُم تَشكُرونَ
 Allah non vi punirà per un’avventatezza nei vostri giuramenti, ma vi punirà per i giuramenti che avete ponderato [50] . L’espiazione consisterà nel nutrire dieci poveri con il cibo consueto con cui nutrite la vostra famiglia, o nel vestirli, o nel liberare uno schiavo. E chi non ha i mezzi di farlo, digiuni allora per tre giorni. Ecco l’espiazione per i giuramenti che avrete disatteso. Tenete fede ai giuramenti!
Così Allah vi spiega i Suoi segni affinché siate riconoscenti.
- Hamza P.
 Dio non vi riprenderà per una svista nei vostri giuramenti, invece vi riprenderà per i giuramenti che avete proferito e poi violato, e in tal caso espierete nutrendo dieci poveri con il cibo medio di cui nutrite le vostre famiglie, oppure li vestirete oppure affrancherete uno schiavo, e chi non troverà i mezzi per farlo digiunerà per tre giorni, ecco l’espiazione per avere violato i vostri giuramenti dopo che li avete proferiti, dunque mantenete i vostri giuramenti. Così Dio vi dichiara i Suoi segni affinché Gli siate grati.
- Zilio Grandi
 Dio non vi riprenderà per una svista nei vostri giuramenti, bensì vi riprenderà per aver concluso giuramenti che poi avete violato: in tal caso l’espiazione sarà il nutrire dieci poveri con cibo medio di cui nutrite le vostre famiglie, o il vestirli, o l’affrancamento di uno schiavo. Chi non troverà mezzi di far questo, digiuni tre giorni. Questa è l’espiazione per aver violato i vostri giuramenti quando vi sarete impegnati. Mantenete dunque i vostri giuramenti! Così Iddio vi dichiara i Suoi Segni affinché per avventura Gli siate riconoscenti.
- Bausani
 Allàh non vi riprende per le futilità che voi dite nei vostri giuramenti, mentre vi riprende per ciò che avete, intenzionalmente, giurato a garanzia dei vostri contratti; l’espiazione di ciò è dare da mangiare a dieci poveri un pasto medio, con cui provvedete alla vostra famiglia, o provvedere a vestirli, oppure liberare uno schiavo. Per chi non ha le possibilità di farlo, un digiuno di tre giorni. Questo è il modo di espiare i vostri giuramenti, quando avete giurato! E mantenete gli impegni che avete garantito con i vostri giuramenti. Così Allàh vi chiarisce i Suoi Segni affinché siate riconoscenti.
- Pasquini
 90.
 يٰأَيُّهَا الَّذينَ ءامَنوا إِنَّمَا الخَمرُ وَالمَيسِرُ وَالأَنصابُ وَالأَزلٰمُ رِجسٌ مِن عَمَلِ الشَّيطٰنِ فَاجتَنِبوهُ لَعَلَّكُم تُفلِحونَ
 O voi che credete, in verità il vino, il gioco d’azzardo, le pietre idolatriche, le frecce divinatorie sono immonde opere di Satana. Evitatele affinché possiate prosperare [51] .
- Hamza P.
 Voi che credete, il vino, il maysir, le pietre idolatriche, le frecce divinatorie sono cose immonde, opere di Satana, dunque evitatele affinché possiate avere fortuna. [90]
- Zilio Grandi
 O voi che credete! In verità il vino, il maysir, le pietre idolatriche, le frecce divinatorie sono sozzure, opere di Satana; evitatele, a che per avventura possiate prosperare.
- Bausani
 O voi che credete, certamente la bevanda inebriante e il gioco d’azzardo, le pietre sacrificali e le frecce divinatorie sono abominio di Satana, perciò tenetevene alla larga se volete aver successo.
- Pasquini
 91.
 إِنَّما يُريدُ الشَّيطٰنُ أَن يوقِعَ بَينَكُمُ العَدٰوَةَ وَالبَغضاءَ فِى الخَمرِ وَالمَيسِرِ وَيَصُدَّكُم عَن ذِكرِ اللَّهِ وَعَنِ الصَّلوٰةِ فَهَل أَنتُم مُنتَهونَ
 In verità col vino e il gioco d’azzardo, Satana vuole seminare inimicizia e odio tra di voi [52] e allontanarvi dal Ricordo di Allah [53] e dall’orazione. Ve ne asterrete?
- Hamza P.
 Satana, con il vino e il maysir, vuole gettare l’inimicizia e l’odio tra voi, vuole distogliervi dal ricordo del nome di Dio e dalla preghiera. La smetterete?
- Zilio Grandi
 Perché Satana vuole, col vino e col maysir, gettare inimicizia e odio fra di voi, e stornarvi dalla menzione del Santo Nome di Dio e dalla Preghiera. Cesserete dunque?
- Bausani
 Nella bevanda inebriante e nel gioco d’azzardo, Satana vuole radicare l’inimicizia e l’odio in mezzo a voi, nonché distogliervi dal ricordo di Allàh e dalla adorazione. Non ve ne asterrete dunque voi?
- Pasquini
 92.
 وَأَطيعُوا اللَّهَ وَأَطيعُوا الرَّسولَ وَاحذَروا فَإِن تَوَلَّيتُم فَاعلَموا أَنَّما عَلىٰ رَسولِنَا البَلٰغُ المُبينُ
 Obbedite ad Allah e al Messaggero e state attenti. Se poi gli volgerete le spalle, sappiate che il Nostro Messaggero deve solo trasmettere in modo chiaro, null’altro.
- Hamza P.
 Ubbidite a Dio, ubbidite al Suo messaggero e state in guardia, se gli volgerete le spalle sappiate che al Nostro messaggero spetta soltanto comunicare il messaggio chiaramente.
- Zilio Grandi
 Obbedite a Dio, obbedite al Suo Messaggero, e badate; ché, se gli volgerete le spalle, sappiate che il Nostro Messaggero non può far altro che comunicare un chiaro messaggio!
- Bausani
 Obbedite ad Allàh, obbedite all’Apostolo e state in guardia! Se poi girate le spalle, sappiate che il Nostro Apostolo ha solo il compito d’informarvi con chiarezza.
- Pasquini
 93.
 لَيسَ عَلَى الَّذينَ ءامَنوا وَعَمِلُوا الصّٰلِحٰتِ جُناحٌ فيما طَعِموا إِذا مَا اتَّقَوا وَءامَنوا وَعَمِلُوا الصّٰلِحٰتِ ثُمَّ اتَّقَوا وَءامَنوا ثُمَّ اتَّقَوا وَأَحسَنوا وَاللَّهُ يُحِبُّ المُحسِنينَ
 Per coloro che credono e operano il bene non ci sarà male alcuno in quello che avranno mangiato, purché abbiano temuto [Allah], abbiano creduto e compiuto il bene, temano [Allah], credano, e [sempre] temano [Allah] e operino al meglio [54] . Allah ama i buoni.
- Hamza P.
 Per coloro che credono e fanno il bene non c’è alcun peccato in quel che mangeranno, se hanno timore di Dio, se credono e fanno il bene, e ancora se temono Dio e credono, e ancora se temono Dio e fanno il bene, quelli che fanno il bene Dio li ama.
- Zilio Grandi
 Non v’è alcuna colpa, per coloro che credono e operano il bene, in quel che mangeranno, se temono Iddio, credono, e operano il bene e ancora se temono Iddio e credono, e ancora se temono Iddio e sono buoni col prossimo, perché Dio ama i benèfici.
- Bausani
 Non sarà considerato peccato a carico di coloro che credono e agiscono bene ciò che hanno mangiato, purché siano timorati e agiscano bene e credano e poi siano timorati e credano e poi siano timorati e si comportino bene. Allàh ama coloro che si comportano bene.
- Pasquini
 94.
 يٰأَيُّهَا الَّذينَ ءامَنوا لَيَبلُوَنَّكُمُ اللَّهُ بِشَيءٍ مِنَ الصَّيدِ تَنالُهُ أَيديكُم وَرِماحُكُم لِيَعلَمَ اللَّهُ مَن يَخافُهُ بِالغَيبِ فَمَنِ اعتَدىٰ بَعدَ ذٰلِكَ فَلَهُ عَذابٌ أَليمٌ
 O voi che credete! Allah certamente vi metterà alla prova con qualche [capo di selvaggina] che caccerete con le mani e con le lance. Così Allah riconoscerà chi Lo teme nel profondo di sé [55] .
Chi poi trasgredirà, avrà doloroso castigo!
- Hamza P.
 Voi che credete, Dio vi metterà alla prova con qualche preda di caccia che prenderete con le mani o le lance affinché Dio conosca chi Lo teme nel segreto del cuore. E chi violerà questo precetto dopo che è stato promulgato avrà un castigo doloroso. [94]
- Zilio Grandi
 O voi che credete I Dio vi metterà alla prova con qualche preda di caccia che voi prenderete con le mani o le lance, perché Dio sappia chi è che lo teme nel segreto del cuore. Chi dopo che è stato promulgato violerà questo precetto, avrà tormento cocente.
- Bausani
 O voi che credete, Allàh vi metterà alla prova per mezzo della cacciagione che voi catturate con le vostre mani e con le vostre lance, affinché Allàh possa conoscere chi, nel profondo del suo cuore, Lo teme (ponendo un divieto di caccia) e chi trasgredirà dopo di ciò, riceverà un castigo doloroso.
- Pasquini
 95.
 يٰأَيُّهَا الَّذينَ ءامَنوا لا تَقتُلُوا الصَّيدَ وَأَنتُم حُرُمٌ وَمَن قَتَلَهُ مِنكُم مُتَعَمِّدًا فَجَزاءٌ مِثلُ ما قَتَلَ مِنَ النَّعَمِ يَحكُمُ بِهِ ذَوا عَدلٍ مِنكُم هَديًا بٰلِغَ الكَعبَةِ أَو كَفّٰرَةٌ طَعامُ مَسٰكينَ أَو عَدلُ ذٰلِكَ صِيامًا لِيَذوقَ وَبالَ أَمرِهِ عَفَا اللَّهُ عَمّا سَلَفَ وَمَن عادَ فَيَنتَقِمُ اللَّهُ مِنهُ وَاللَّهُ عَزيزٌ ذُو انتِقامٍ
 O voi che credete! Non uccidete la selvaggina se siete in stato di consacrazione [56] . Chi di voi la ucciderà deliberatamente, si riscatti con qualche bestia del gregge, dello stesso valore di quella che ha ucciso – giudichino due uomini giusti tra voi – e sarà un’offerta che invia alla Ka‘ba, oppure espii nutrendo i poveri o digiunando per scontare le conseguenze della sua azione. Allah ha perdonato il passato, ma si vendicherà sui recidivi. Allah è potente, è il Padrone della vendetta.
- Hamza P.
 Voi che credete, non uccidete della selvaggina quando siete in stato di sacralità, chi di voi la ucciderà intenzionalmente compenserà inviando come offerta alla Ka‘ba un animale del suo gregge equivalente a quello che ha ucciso, e due uomini giusti tra voi giudicheranno; oppure espierà nutrendo dei poveri oppure l’equivalente in digiuno affinché il trasgressore assapori la conseguenza della sua azione. Dio perdona le colpe del passato ma quanto a chi è recidivo, Dio Si vendicherà, Dio è potente e la vendetta è Sua.
- Zilio Grandi
 O voi che credete1 Non uccidete selvaggina trovandovi in stato sacrale. Chi di voi la ucciderà intenzionalmente, la pena che dovrà pagare, in forma di sacrificio da portare alla Ka'ba, sarà un animale del suo gregge equivalente a quello da lui ucciso, e ne giudicheranno due uomini giusti fra voi; oppure per espiazione dovrà nutrire un povero o fare espiazione equivalente in forma di digiuno, perché il trasgressore gusti il danno che viene dal suo atto. Dio perdona il peccato passato, ma Dio prenderà vendetta del recidivo, ché Dio è vendicatore possente.
- Bausani
 O voi che credete, vi è fatto divieto di uccidere la selvaggina, quando siete in istato di consacrazione. E chi di voi l’ha uccisa di proposito, espii la sua infrazione con qualche bestia, come quella che ha ucciso, a giudizio di arbitri che tra voi abbiano fama d’esser giusti, come offerta da far pervenire alla Kà’bah (la Casa di Allàh), o un’espiazione consistente nel dare da mangiare ai poveri, o un equivalente in digiuni, affinché il trasgressore gusti le conseguenze della sua trasgressione. Ciò che avvenne in passato, Allàh l’ha perdonato, però Allàh si vendicherà di chi ritornerà (a peccare)! Allàh è Possente e Titolare della vendetta.
- Pasquini
 96.
 أُحِلَّ لَكُم صَيدُ البَحرِ وَطَعامُهُ مَتٰعًا لَكُم وَلِلسَّيّارَةِ وَحُرِّمَ عَلَيكُم صَيدُ البَرِّ ما دُمتُم حُرُمًا وَاتَّقُوا اللَّهَ الَّذى إِلَيهِ تُحشَرونَ
 Vi è lecita la pesca e il cibo che ne ricaverete: godetene con gli altri viaggiatori. Vi è invece resa illecita la caccia per tutto il tempo in cui siete in stato di consacrazione. Temete Allah, è a Lui che sarete ricondotti.
- Hamza P.
 Vi è lecito il mare e il cibo che contiene affinché ne godiate voi e i viaggiatori, ma la selvaggina della terraferma vi è proibita finché siete in stato di sacralità. Temete Dio, tutti sarete radunati al Suo cospetto.
- Zilio Grandi
 V’è lecita la pesca e il cibo che il mare contiene perché voi e i viaggiatori possiate goderne, ma vi è proibita la selvaggina terrestre finché siate in stato sacrale; temete quel Dio avanti al quale sarete tutti radunati!
- Bausani
 Vi è stata resa lecita la pescagione (la caccia del mare) e il mangiarla come beneficio per voi e per la carovana. Invece, vi è stata proibita la cacciagione per tutto il tempo in cui siete in istato di consacrazione. E siate timorati di Allàh, davanti al Quale sarete fatti adunare.
- Pasquini
 97.
 جَعَلَ اللَّهُ الكَعبَةَ البَيتَ الحَرامَ قِيٰمًا لِلنّاسِ وَالشَّهرَ الحَرامَ وَالهَدىَ وَالقَلٰئِدَ ذٰلِكَ لِتَعلَموا أَنَّ اللَّهَ يَعلَمُ ما فِى السَّمٰوٰتِ وَما فِى الأَرضِ وَأَنَّ اللَّهَ بِكُلِّ شَيءٍ عَليمٌ
 Allah ha fatto della Ka‘ba, della Santa Casa, un luogo di preghiera per gli uomini. [Lo stesso vale] per il mese sacro, l’offerta di animali e gli ornamenti delle vittime sacrificali [57] . Ciò affinché sappiate che Allah conosce veramente tutto quello che vi è nei cieli e sulla terra.
In verità Allah conosce ogni cosa.
- Hamza P.
 Dio ha reso la Ka‘ba, la santa casa, un sostegno per gli uomini, e ha istituito il mese sacro, e le vittime sacrificali, e i loro ornamenti, e lo ha fatto affinché voi sappiate che Dio conosce quel che è nei cieli e quel che è sulla terra, Dio conosce ogni cosa. [97]
- Zilio Grandi
 Dio ha fatto della Ka’ba, la Casa Sacra, un sostegno per gli uomini e ha istituito il Mese Sacro, e le Vittime Sacrificali, e i loro Ornamenti, e questo perché voi sappiate che Dio conosce ciò che è nei cieli e ciò ch’è sulla terra, e che Dio è onnisciente.
- Bausani
 Allàh ha fatto della Kà’bah [20], la Casa Sacra, un Santuario per gli uomini e ha istituito il Mese sacro [21], il sacrificio e l’uso di ghirlande. E ciò affinché sappiate che Allàh conosce ciò che esiste nei cieli e nella Terra e che Allàh è Conoscitore d’ogni cosa.
- Pasquini
 98.
 اعلَموا أَنَّ اللَّهَ شَديدُ العِقابِ وَأَنَّ اللَّهَ غَفورٌ رَحيمٌ
 Sappiate che in verità Allah è severo nel castigare e che è perdonatore, misericordioso.
- Hamza P.
 Sappiate che Dio è terribile nel castigo, che Dio è indulgente e compassionevole.
- Zilio Grandi
 Sappiate che Dio è terribile nel castigare, che Dio è pietoso e clemente.
- Bausani
 Sappiate che Allàh è severo nei castighi e che Allàh è Perdonatore e Clementissimo.
- Pasquini
 99.
 ما عَلَى الرَّسولِ إِلَّا البَلٰغُ وَاللَّهُ يَعلَمُ ما تُبدونَ وَما تَكتُمونَ
 Al Messaggero [incombe] solo l’onere della trasmissione.
Allah conosce quello che manifestate e quello che tenete nascosto.
- Hamza P.
 L’inviato di Dio non ha altro obbligo che trasmettere il messaggio, Dio sa quel che mostrate e quel che celate.
- Zilio Grandi
 II Messaggero di Dio non ha altro obbligo che trasmettere il Suo messaggio, e Dio sa quel che palesate e quel che celate.
- Bausani
 All’Apostolo non compete che l’annuncio e Allàh ben conosce ciò che voi esprimete e ciò che invece tenete nascosto.
- Pasquini
 100.
 قُل لا يَستَوِى الخَبيثُ وَالطَّيِّبُ وَلَو أَعجَبَكَ كَثرَةُ الخَبيثِ فَاتَّقُوا اللَّهَ يٰأُولِى الأَلبٰبِ لَعَلَّكُم تُفلِحونَ
 Di’: «Il cattivo e il buono non si equivalgono, anche se ti stupisce l’abbondanza che c’è nel male [58] .
Temete dunque Allah, o dotati di intelletto, affinché possiate prosperare».
- Hamza P.
 Di’: «Non sono uguali il cattivo e il buono sebbene ti piaccia molto di quel che è cattivo. Temete Dio, gente di sano intelletto, affinché possiate avere fortuna».
- Zilio Grandi
 Dì: “Non sono pari il cattivo e il buono, benché ti piaccia molto di quel che è cattivo. Temete Dio, o gente di sano intelletto, che per avventura possiate prosperare!”
- Bausani
 Di’: “Il male e il bene non son la stessa cosa!”. E ciò anche se la grande quantità del male ti stupisce! Perciò temete Allàh, o dotati di senno, affinché possiate prosperare!
- Pasquini
 101.
 يٰأَيُّهَا الَّذينَ ءامَنوا لا تَسـَٔلوا عَن أَشياءَ إِن تُبدَ لَكُم تَسُؤكُم وَإِن تَسـَٔلوا عَنها حينَ يُنَزَّلُ القُرءانُ تُبدَ لَكُم عَفَا اللَّهُ عَنها وَاللَّهُ غَفورٌ حَليمٌ
 O voi che credete, non fate domande su cose che, se vi fossero spiegate, vi dispiacerebbero [59] . Se farete domande in proposito, vi saranno spiegate dopo che il Corano sarà disceso [per intero].
Allah vi perdonerà, poiché Allah è perdonatore, paziente.
- Hamza P.
 Voi che credete, non Ci chiedete di cose che, se vi fossero manifeste, vi farebbero del male; se le chiederete quando il Corano sarà stato rivelato interamente, allora vi saranno manifeste. Ma Dio ve lo perdona, Dio è indulgente e compassionevole. [101]
- Zilio Grandi
 O voi che credete! Non chiedeteci di cose che, se vi fossero manifeste, vi farebbero male. Ma se domanderete di esse quando sarà rivelato il Corano nella sua compiutezza, vi saranno manifestate. Dio vi perdona questo, che Dio è mite e clemente.
- Bausani
 O voi che credete, non fate domande su argomenti che, qualora vi fossero spiegati, vi nuocerebbero! Però se voi farete domande riguardo a essi, prima che venga fatto scendere il Corano per darvene spiegazione, Allàh non ne terrà conto; Allàh è Perdonatore e Indulgente.
- Pasquini
 102.
 قَد سَأَلَها قَومٌ مِن قَبلِكُم ثُمَّ أَصبَحوا بِها كٰفِرينَ
 Un popolo che vi precedette fece domande in tal senso e poi rinnegò [60] .
- Hamza P.
 Già prima di voi un popolo ha chiesto queste cose e poi ha finito per rinnegarle.
- Zilio Grandi
 Già chiese di queste cose un popolo prima di voi e poi finirono per rinnegarle.
- Bausani
 Già in precedenza un popolo fece domande su quegli argomenti e poi proprio su quegli argomenti gli appartenenti a esso caddero nella miscredenza.
- Pasquini
 103.
 ما جَعَلَ اللَّهُ مِن بَحيرَةٍ وَلا سائِبَةٍ وَلا وَصيلَةٍ وَلا حامٍ وَلٰكِنَّ الَّذينَ كَفَروا يَفتَرونَ عَلَى اللَّهِ الكَذِبَ وَأَكثَرُهُم لا يَعقِلونَ
 Allah non ha consacrato né «bahîra», né «sâiba», né «wasîla», né «hâmi» [61] . I miscredenti inventano menzogne contro Allah [62] , e la maggior parte di loro non ragiona.
- Hamza P.
 Dio non ha istituito né baḥīra né sā’iba né waṣīla né ḥāmī, sono i miscredenti che inventano menzogne contro Dio, la gran parte di loro non capisce nulla. [103]
- Zilio Grandi
 Dio non ha istituito né bahìra né sa’iba. né wasila né hami. Ma sono, i miscredenti che inventano menzogne contro Dio e i più di loro non hanno intelletto.
- Bausani
 Allàh non ha istituito bahīra [cammella cui sono state mozzate le orecchie], né sā‹ibah [cammella lasciata allo stato libero per un voto], né wasīlah [cammella il cui primo parto è una femmina ritenuta sacra] e neppure ḥām [il cammello utilizzato solo per il trasporto di idoli]! Sono stati quelli che rifiutano di credere, che hanno inventato una menzogna su Allàh. La maggior parte di loro non ragionano!
- Pasquini
 104.
 وَإِذا قيلَ لَهُم تَعالَوا إِلىٰ ما أَنزَلَ اللَّهُ وَإِلَى الرَّسولِ قالوا حَسبُنا ما وَجَدنا عَلَيهِ ءاباءَنا أَوَلَو كانَ ءاباؤُهُم لا يَعلَمونَ شَيـًٔا وَلا يَهتَدونَ
 Quando si dice loro: «Venite a quello che Allah ha fatto scendere al Suo Messaggero», dicono: «Ci basta quello che i nostri avi ci hanno tramandato!». Anche se i loro avi non possedevano scienza alcuna e non erano sulla retta via?
- Hamza P.
 Quando si dice loro: «Venite a quel che Dio ha rivelato e al Suo messaggero», rispondono: «La tradizione dei nostri padri ci è sufficiente». E se i loro padri non avessero avuto alcuna conoscenza e non fossero stati ben guidati?
- Zilio Grandi
 E quando si dice loro: “Venite a quel che Dio ha rivelato e al Suo Messaggero”, rispondono: “Ci basta la tradizione dei nostri padri!” E se i loro padri non avessero avuto scienza alcuna, e non avessero seguito la retta via?
- Bausani
 Quando vien detto loro: “Venite a ciò che Allàh ha fatto scendere e all’Apostolo”, essi rispondono: “A noi bastano le usanze dei nostri padri!”. E se i loro padri fossero stati nella più completa ignoranza e sulla via sbagliata?
- Pasquini
 105.
 يٰأَيُّهَا الَّذينَ ءامَنوا عَلَيكُم أَنفُسَكُم لا يَضُرُّكُم مَن ضَلَّ إِذَا اهتَدَيتُم إِلَى اللَّهِ مَرجِعُكُم جَميعًا فَيُنَبِّئُكُم بِما كُنتُم تَعمَلونَ
 O voi che credete, preoccupatevi di voi stessi [63] ! Se siete ben diretti, non potrà nulla contro di voi colui che si è allontanato. Poi tutti ritornerete ad Allah ed Egli vi informerà di quello che avrete fatto.
- Hamza P.
 Voi che credete, curatevi solo di voi stessi, quelli che errano non vi nuoceranno se vi atterrete alla guida, tutti farete ritorno a Dio ed Egli vi informerà di quel che avete compiuto.
- Zilio Grandi
 O voi che credete! Non curatevi che di voi stessi, ché nessun danno vi faranno quelli che errano, se voi siete sulla via giusta. A Dio tornerete tutti ed allora Egli vi informerà di quel che avrete operato.
- Bausani
 O voi che credete, badate a voi stessi! Chi è fuori strada non potrà nuocervi, se siete sulla retta via. Tutti voi ritornerete ad Allàh ed Egli vi informerà di ciò che voi facevate.
- Pasquini
 106.
 يٰأَيُّهَا الَّذينَ ءامَنوا شَهٰدَةُ بَينِكُم إِذا حَضَرَ أَحَدَكُمُ المَوتُ حينَ الوَصِيَّةِ اثنانِ ذَوا عَدلٍ مِنكُم أَو ءاخَرانِ مِن غَيرِكُم إِن أَنتُم ضَرَبتُم فِى الأَرضِ فَأَصٰبَتكُم مُصيبَةُ المَوتِ تَحبِسونَهُما مِن بَعدِ الصَّلوٰةِ فَيُقسِمانِ بِاللَّهِ إِنِ ارتَبتُم لا نَشتَرى بِهِ ثَمَنًا وَلَو كانَ ذا قُربىٰ وَلا نَكتُمُ شَهٰدَةَ اللَّهِ إِنّا إِذًا لَمِنَ الءاثِمينَ
 O voi che credete, se state per morire e fate testamento, prendete come testimoni due uomini integri dei vostri [64] ; oppure, se siete in viaggio e vi giunga preavviso della morte, [due uomini] a voi estranei. Li tratterrete dopo l’orazione e se avete dubbi fateli giurare in nome di Allah: «Non rinnegheremo per nessuna somma, neanche a favore di un parente, e non nasconderemo la testimonianza di Allah, ché in tal caso saremmo peccatori».
- Hamza P.
 Voi che credete, quando uno di voi sarà in punto di morte e farà testamento, saranno presenti dei testimoni, dovranno essere due uomini giusti scelti fra voi oppure altri due che non siano dei vostri se sarete in viaggio sulla terra e la calamità della morte vi avrà colpito. Dopo la preghiera, li tratterrete con voi e, se nutrite dubbi su di loro, essi giureranno sul nome di Dio con queste parole: «Non venderemo la nostra testimonianza ad alcun prezzo, si trattasse pure di un parente prossimo, non nasconderemo la testimonianza di Dio, certo saremmo dei peccatori».
- Zilio Grandi
 O voi che credete! Siano presenti dei testimoni quando chi fra voi è per morire farà testamento. Dovranno essere due uomini giusti di fra voi, o altri due che non sian dei vostri, se voi state in viaggio per la terra e vi colpisca la calamità della morte. Dopo aver compiuto la Preghiera li tratterrete ed essi giure ranno in nome di Dio, se avete dei dubbi su di loro, con queste parole: “Non venderemo la nostra testimonianza a nessun prezzo, anche se si tratti di un parente prossimo, e non celeremo la testimonianza di Dio. In verità dichiariamo che se lo facessimo saremmo dei peccatori
- Bausani
 O voi che credete, quando qualcuno di voi sarà giunto in punto di morte, la testimonianza riguardo al testamento richiede la presenza di due di voi che siano degni di fede, oppure di due altri, non dei vostri, se siete all’estero e la morte incombe su di voi. Trattenete i due dopo l’adorazione e giurino su Allàh, se avete dei dubbi, dicendo: “Non lo venderemo per un prezzo, anche se si trattasse di un parente, né nasconderemo la testimonianza di Allàh. Se lo facessimo, saremmo allora, certamente, dei delinquenti!”.
- Pasquini
 107.
 فَإِن عُثِرَ عَلىٰ أَنَّهُمَا استَحَقّا إِثمًا فَـٔاخَرانِ يَقومانِ مَقامَهُما مِنَ الَّذينَ استَحَقَّ عَلَيهِمُ الأَولَيٰنِ فَيُقسِمانِ بِاللَّهِ لَشَهٰدَتُنا أَحَقُّ مِن شَهٰدَتِهِما وَمَا اعتَدَينا إِنّا إِذًا لَمِنَ الظّٰلِمينَ
 Se in seguito si scoprisse che hanno commesso un’infamità, siano sostituiti con altri due scelti tra [i parenti prossimi] di quanti accampano diritti; entrambi giureranno in nome di Allah: «La nostra testimonianza è più sicura di quella di quei due. Noi non trasgrediremo. In tal caso saremmo tra gli ingiusti!».
- Hamza P.
 Se si scoprirà che questi due testimoni incorrono nell’accusa di peccato, altri due testimoni prenderanno il loro posto, i due parenti più prossimi tra gli aventi diritto, i quali giureranno sul nome di Dio con queste parole: «La nostra testimonianza è più sincera della loro, noi non trasgrediremo, certo saremmo dei colpevoli».
- Zilio Grandi
 Ma se si scopre che quei due incorrono in accusa di peccato, si sostituiranno con altri due testimoni, i due più vicini parenti fra gli aventi diritto e giureranno in nome di Dio: “In verità la nostra testimonianza è più vera di quella di questi due. Noi non trasgrediremo e, se lo facessimo, saremmo fra gli empi”.
- Bausani
 Se si scoprisse in seguito che i due sono incorsi in un peccato, allora due altri, più onesti dei primi due, di tra coloro, a cui fu fatto torto, prenderanno il loro posto e tutti e due giureranno su Allàh, dicendo: “In verità, la nostra testimonianza è più veritiera di quella di quei due e noi non commetteremo un sopruso, poiché, se ciò facessimo, saremmo, allora, degli iniqui”.
- Pasquini
 108.
 ذٰلِكَ أَدنىٰ أَن يَأتوا بِالشَّهٰدَةِ عَلىٰ وَجهِها أَو يَخافوا أَن تُرَدَّ أَيمٰنٌ بَعدَ أَيمٰنِهِم وَاتَّقُوا اللَّهَ وَاسمَعوا وَاللَّهُ لا يَهدِى القَومَ الفٰسِقينَ
 Questo sarà il modo più sicuro perché gli uomini testimonino sul loro onore [65] , temendo che venga rifiutata una testimonianza dopo che avranno giurato. Temete Allah e ascoltate. Allah non guida gli ingiusti.
- Hamza P.
 Questo è il modo migliore affinché gli uomini prestino una testimonianza come si deve o affinché temano che altri testimoni siano chiamati a giurare dopo di loro. Temete Dio e ascoltate, Dio non guida al bene gli empi.
- Zilio Grandi
 Questo è il modo ‘migliore perché gli uomini prestino una testimonianza decente o temano che altri testimoni sian chiamati a giurare dopo di loro. Temete Iddio e ascoltate! Che Dio non guida al bene i perversi!
- Bausani
 Questo è il mezzo più sicuro, affinché essi rendano testimonianza in modo veritiero, oppure temano che sia rifiutato un giuramento dopo il loro giuramento. Temete Allàh e ascoltate. In verità, Allàh non guida i perversi.
- Pasquini
 109.
 يَومَ يَجمَعُ اللَّهُ الرُّسُلَ فَيَقولُ ماذا أُجِبتُم قالوا لا عِلمَ لَنا إِنَّكَ أَنتَ عَلّٰمُ الغُيوبِ
 Il Giorno in cui Allah radunerà tutti i messaggeri, dirà loro: «Che cosa vi hanno risposto?»; diranno: «Noi non abbiamo nessuna scienza: Tu sei Colui Che conosce l’inconoscibile» [66] .
- Hamza P.
 Nel giorno in cui Dio radunerà tutti i Suoi messaggeri e chiederà loro: «Cosa vi è stato risposto?», essi diranno: «Noi non abbiamo alcuna conoscenza, sei Tu Colui che ben conosce i misteri».
- Zilio Grandi
 II giorno in cui Iddio radunerà tutti i Suoi Messaggeri e chiederà loro: “Che cosa v’è stato risposto?” Essi diranno: “Scienza nessuna ne abbiamo: Tu solo sei il fondo conoscitor degli arcani!”
- Bausani
 Il giorno, in cui Allàh - dopo aver radunato gli Apostoli - avrà chiesto loro: “Che vi è stato risposto?”. Essi risponderanno: “Non lo sappiamo! In verità, sei Tu il conoscitore dell’ignoto!”.
- Pasquini
 110.
 إِذ قالَ اللَّهُ يٰعيسَى ابنَ مَريَمَ اذكُر نِعمَتى عَلَيكَ وَعَلىٰ وٰلِدَتِكَ إِذ أَيَّدتُكَ بِروحِ القُدُسِ تُكَلِّمُ النّاسَ فِى المَهدِ وَكَهلًا وَإِذ عَلَّمتُكَ الكِتٰبَ وَالحِكمَةَ وَالتَّورىٰةَ وَالإِنجيلَ وَإِذ تَخلُقُ مِنَ الطّينِ كَهَيـَٔةِ الطَّيرِ بِإِذنى فَتَنفُخُ فيها فَتَكونُ طَيرًا بِإِذنى وَتُبرِئُ الأَكمَهَ وَالأَبرَصَ بِإِذنى وَإِذ تُخرِجُ المَوتىٰ بِإِذنى وَإِذ كَفَفتُ بَنى إِسرٰءيلَ عَنكَ إِذ جِئتَهُم بِالبَيِّنٰتِ فَقالَ الَّذينَ كَفَروا مِنهُم إِن هٰذا إِلّا سِحرٌ مُبينٌ
 E quando Allah dirà: «O Gesù figlio di Maria, ricorda la Mia grazia su di te e su tua madre e quando ti rafforzai con lo Spirito di Santità! Tanto che parlasti agli uomini dalla culla e in età matura [67] . E quando ti insegnai il Libro e la saggezza e la Torâh e il Vangelo, quando forgiasti con la creta la figura di un uccello, quindi vi soffiasti sopra e col Mio permesso divenne un uccello. Guaristi, col Mio permesso, il cieco nato e il lebbroso. E col Mio permesso risuscitasti il morto. E quando ti difesi dai Figli d’Israele allorché giungesti con le prove. Quelli di loro che non credevano, dissero: “Questa è evidente magia”».
- Hamza P.
 Ricorda quando Dio disse: «Gesù figlio di Maria, rammenta il Mio favore su di te e su tua madre quando ti ho confermato con lo spirito di santità, e tu parlavi alla gente dalla culla come un adulto, e quando ti ho insegnato il libro e la sapienza e la Torah e il Vangelo, e quando plasmavi dal fango come una figura d’uccello, con il Mio permesso, e poi vi soffiavi sopra e diveniva un uccello vivente, con il Mio permesso, e quando guarivi il nato cieco e il lebbroso, con il Mio permesso, e quando risuscitavi i morti, con il Mio permesso, ho allontanato da te i figli di Israele quando tu sei giunto da loro con le prove chiare e quelli di loro che erano miscredenti hanno detto: “Questa non è che magia evidente”, [110]
- Zilio Grandi
 E quando Iddio disse: “O Gesù figlio di Maria, ricorda il mio favore verso di te e verso la madre tua, quando io ti confermai con lo Spirito Santo, e tu parlavi alla gente dalla culla come un adulto, e quando ti insegnai il Libro e la Sapienza e la Tòràh e l’Evangelo, e quando plasmavi dal fango come una figura d’uccello, col Mio permesso, e vi soffiavi sopra e diventava un uccello, col Mio permesso, e quando tu guaristi il cieco nato e il lebbroso, col Mio per messo, e quando risuscitavi i morti, col Mio permesso, e quando Io allontanai da te i figli d’Israele allorché tu venisti a loro con le Prove Evidenti, quando gli increduli di tra loro dissero: “Questa è evidente magia!”
- Bausani
 Allàh dirà: “O ’Isā (Gesù), figlio di Màryam (Maria), ricorda la grazia che ho effuso su di te e su tua madre! Ti fortificai con lo spirito di santità - per cui tu parlasti alla gente nella culla e nella mezza età! T’insegnai il Libro, la sapienza, la Toràh, al-Ingīl [22]! Tu davi alla creta la forma di un volatile, con il Mio permesso e poi, dopo averci soffiato dentro, quella forma, con il Mio permesso, diventava un uccello (vivente)! Tu hai guarito, con il Mio permesso, il cieco dalla nascita e il lebbroso e hai fatto uscire i morti dalla tomba, con il Mio permesso! Io trattenni i Figli di Israele dal metterti le mani addosso, quando portasti loro le prove evidenti e coloro i quali, di tra loro, rifiutavano di credere, dissero: ‘Questo non è altro che magia evidente!’”.
- Pasquini
 111.
 وَإِذ أَوحَيتُ إِلَى الحَوارِيّۦنَ أَن ءامِنوا بى وَبِرَسولى قالوا ءامَنّا وَاشهَد بِأَنَّنا مُسلِمونَ
 E quando rivelai agli apostoli: «Credete in Me e nel Mio messaggero», risposero: «Crediamo, sii testimone che siamo musulmani» [68] .
- Hamza P.
 e ricorda quando ho rivelato agli apostoli: “Credete in Me e nel Mio inviato” ed essi hanno risposto: “Crediamo, sii testimone che siamo sottomessi a Te”». [111]
- Zilio Grandi
 E quando rivelai agli Apostoli: “Credete in Me e nel Mio Inviato!” ed essi dissero: “Crediamo! Attesta dunque che noi siamo tutti dati a Te!”
- Bausani
 Rivelai ai discepoli: “Abbiate fede in Me e nel Mio Apostolo!”. Essi dissero, allora: “Noi abbiamo fede e Tu attesta che noi siamo Musulmani!”.
- Pasquini
 112.
 إِذ قالَ الحَوارِيّونَ يٰعيسَى ابنَ مَريَمَ هَل يَستَطيعُ رَبُّكَ أَن يُنَزِّلَ عَلَينا مائِدَةً مِنَ السَّماءِ قالَ اتَّقُوا اللَّهَ إِن كُنتُم مُؤمِنينَ
 Quando gli apostoli dissero: «O Gesù, figlio di Maria, è possibile che il tuo Signore faccia scendere [69] su di noi dal cielo una tavola imbandita?», rispose: «Temete Allah se siete credenti» [70].
- Hamza P.
 Quando gli apostoli dissero: «Gesù figlio di Maria, può il tuo Signore far discendere su di noi una mensa dal cielo?», egli rispose: «Temete Dio, se siete credenti»,
- Zilio Grandi
 E quando gli Apostoli dissero: “O Gesù figlio di Maria, può il tuo Signore far discendere su di noi una mensa dal cielo?” E Gesù rispose: “Temete Dio, se siete credenti!”
- Bausani
 Dissero i discepoli: “O ’Īsā (Gesù), figlio di Màryam (Maria), il tuo Signore può farcela scendere dal cielo una mensa imbandita (mā‹idah)?”. Disse: “Temete Allàh, se siete credenti!”.
- Pasquini
 113.
 قالوا نُريدُ أَن نَأكُلَ مِنها وَتَطمَئِنَّ قُلوبُنا وَنَعلَمَ أَن قَد صَدَقتَنا وَنَكونَ عَلَيها مِنَ الشّٰهِدينَ
 Dissero: «Vogliamo mangiare da essa. Così i nostri cuori saranno rassicurati, sapremo che tu hai detto la verità e ne saremo testimoni».
- Hamza P.
 e gli apostoli dissero: «Noi vogliamo mangiarne, affinché i nostri cuori si rassicurino, affinché sappiamo che tu sei stato sincero con noi e ne portiamo testimonianza».
- Zilio Grandi
 E dissero gli Apostoli: “Noi vogliamo mangiar di quella mensa e che si rassicurino i nostri cuori e che sappiamo che tu sei stato sincero con noi e possiamo testimoniarne”
- Bausani
 Dissero: “Noi vogliamo mangiare da essa! Noi vogliamo che i nostri cuori si tranquillizzino. Noi vogliamo aver la certezza che ci hai detto la verità ed esser testimoni del miracolo (della discesa della mensa imbandita)!”.
- Pasquini
 114.
 قالَ عيسَى ابنُ مَريَمَ اللَّهُمَّ رَبَّنا أَنزِل عَلَينا مائِدَةً مِنَ السَّماءِ تَكونُ لَنا عيدًا لِأَوَّلِنا وَءاخِرِنا وَءايَةً مِنكَ وَارزُقنا وَأَنتَ خَيرُ الرّٰزِقينَ
 Gesù figlio di Maria disse: «O Allah nostro Signore, fa’ scendere su di noi, dal cielo, una tavola imbandita che sia una festa per noi – per il primo di noi come per l’ultimo – e un segno da parte Tua. Provvedi a noi, Tu che sei il migliore dei sostentatori».
- Hamza P.
 Gesù figlio di Maria implorò: «Dio mio, Signore nostro, fa’ discendere su di noi una mensa che sia una festa per noi, il primo di noi e l’ultimo di noi, fa’ che sia un segno che ci viene da Te, donaci dei Tuoi beni, Tu che sei l’ottimo Dispensatore di beni».
- Zilio Grandi
 E disse Gesù figlio di Maria: “Dio mio! Signor nostro! Fa discendere su di noi una tavola dal cielo che sia per noi una festa, per il primo di noi e per l’ultimo di noi, che sia un Segno che da Te ci viene, dacci della Tua provvidenza, Tu che sei dei Provvidi il più buono!”
- Bausani
 Allora ’Īsā (Gesù) disse: “O Allàh, Signor nostro, fa’ scendere dal cielo su di noi una mensa imbandita, affinché sia per noi una festa! Sia una festa per i primi di noi e per gli ultimi di noi, e come miracolo operato da Te! Dacci sostentamento, poiché Tu sei il migliore dei sostentatori!”.
- Pasquini
 115.
 قالَ اللَّهُ إِنّى مُنَزِّلُها عَلَيكُم فَمَن يَكفُر بَعدُ مِنكُم فَإِنّى أُعَذِّبُهُ عَذابًا لا أُعَذِّبُهُ أَحَدًا مِنَ العٰلَمينَ
 Allah disse: «La farò scendere su di voi, e chiunque di voi, dopo di ciò, sarà miscredente, lo castigherò con un tormento che non infliggerò a nessun’altra creatura!».
- Hamza P.
 Dio rispose: «Io la farò discendere su di voi, ma se qualcuno di voi, dopo questo, non crederà, ebbene, Io lo castigherò di un castigo tale che mai ne infliggerò di simile a nessuno nei mondi».
- Zilio Grandi
 E Dio disse:”Io la farò discendere su di voi, ma chi di voi, dopo questa grazia, rifiuterà fede, io lo castigherò d’un ca stigo tale che non infliggerò mai a nessuno di quanti sono nell’universo!”
- Bausani
 Allàh disse: “In verità, Io ve la farò scendere! Però Io punirò con un castigo, con cui non punirò nessun altro in tutto l’Universo, chi di voi, dopo (il miracolo), rifiuterà di credere!”.
- Pasquini
 116.
 وَإِذ قالَ اللَّهُ يٰعيسَى ابنَ مَريَمَ ءَأَنتَ قُلتَ لِلنّاسِ اتَّخِذونى وَأُمِّىَ إِلٰهَينِ مِن دونِ اللَّهِ قالَ سُبحٰنَكَ ما يَكونُ لى أَن أَقولَ ما لَيسَ لى بِحَقٍّ إِن كُنتُ قُلتُهُ فَقَد عَلِمتَهُ تَعلَمُ ما فى نَفسى وَلا أَعلَمُ ما فى نَفسِكَ إِنَّكَ أَنتَ عَلّٰمُ الغُيوبِ
 E quando Allah dirà: «O Gesù figlio di Maria, hai forse detto alla gente: “Prendete me e mia madre come due divinità [71] all’infuori di Allah?”», risponderà: «Gloria a Te! Come potrei dire ciò di cui non ho il diritto? Se lo avessi detto, Tu certamente lo sapresti, ché Tu conosci quello che c’è in me e io non conosco quello che c’è in Te. In verità sei il Supremo conoscitore dell’inconoscibile.
- Hamza P.
 Ricorda quando Dio disse: «Gesù figlio di Maria, sei tu che hai detto agli uomini: “Prendete me e mia madre come dèi al di fuori di Dio”?», e Gesù rispose: «Sia gloria a Te, come potrei dire quel che non ho il diritto di dire? Se lo avessi detto Tu lo avresti saputo, Tu conosci il contenuto della mia anima mentre io non conosco il contenuto dell’anima Tua, Tu sei Colui che ben conosce i misteri. [116]
- Zilio Grandi
 E quando Dio disse: “O Gesù figlio di Maria! Sei tu che hai detto agli uomini: «Prendete me e mia madre come dèi oltre a Dio?» ” E rispose Gesù: “Gloria a Te! Come mai potrei dire ciò che non ho il diritto di dire? Se lo avessi detto Tu lo avresti saputo: Tu conosci ciò ch’è nell’intimo mio, e io non conosco ciò che è nell’intimo Tuo. Tu solo sei il fondo conoscitor degli arcani!
- Bausani
 Disse Allàh: “O ’Īsā (Gesù), figlio di Màryam (Maria), sei stato tu a dire alla gente: ‘Prendete me e mia madre come due divinità al posto di Allàh?’”. Disse: “Incondivisa è la Tua divinità! Non era da me dire ciò che non avevo diritto di dire! Se io l’avessi detto, Tu già l’avresti saputo. Tu, infatti, sai ciò che è in me, mentre io non so ciò che è in Te. In verità, solo Tu sei il Conoscitore dell’ignoto!
- Pasquini
 117.
 ما قُلتُ لَهُم إِلّا ما أَمَرتَنى بِهِ أَنِ اعبُدُوا اللَّهَ رَبّى وَرَبَّكُم وَكُنتُ عَلَيهِم شَهيدًا ما دُمتُ فيهِم فَلَمّا تَوَفَّيتَنى كُنتَ أَنتَ الرَّقيبَ عَلَيهِم وَأَنتَ عَلىٰ كُلِّ شَيءٍ شَهيدٌ
 Ho detto loro solo quello che Tu mi avevi ordinato di dire: “Adorate Allah, mio Signore e vostro Signore”. Fui testimone di loro finché rimasi presso di loro; da quando mi hai elevato [a Te], Tu sei rimasto a sorvegliarli. Tu sei testimone di tutte le cose.
- Hamza P.
 Ho detto loro solo quel che mi hai ordinato: “Adorate Dio, Signore mio e Signore vostro”, e ho testimoniato contro di loro finché sono rimasto tra loro e quando Tu mi hai chiamato a Te allora Tu sei rimasto a spiarli, Tu osservi ogni cosa.
- Zilio Grandi
 Io non dissi loro se non quello che Tu mi ordinasti di dire, cioè: ‘Adorate Iddio, mio Signore e Signor vostro’ e fui testimone contro di loro finché fui tra loro e, quando Tu mi chiamasti a Te, restasti Tu allora a spiarli, poiché Tu osservi ogni cosa.
- Bausani
 Io non dissi loro, se non ciò che Tu hai comandato a me di dire, cioè: ‘Adorate Allàh, Signore mio e Signore vostro!’. Io sono stato loro testimone, fino a quando sono rimasto in mezzo a loro, mentre, dopo che Tu mi hai fatto ascendere, sei stato Tu il loro sorvegliante! Tu sei Testimone di tutte le cose.
- Pasquini
 118.
 إِن تُعَذِّبهُم فَإِنَّهُم عِبادُكَ وَإِن تَغفِر لَهُم فَإِنَّكَ أَنتَ العَزيزُ الحَكيمُ
 Se li punisci, in verità sono servi Tuoi; se li perdoni, in verità Tu sei l’Eccelso, il Saggio».
- Hamza P.
 Se li punirai, essi sono i Tuoi servi, e se li perdonerai, Tu sei il Potente, il Saggio».
- Zilio Grandi
 Se li punisci, ebbene sono Tuoi servi. Se li per doni, ebbene Tu sei il Possente, il Sapiente!”
- Bausani
 Se Tu li punisci, loro sono i Tuoi servi e se Tu li perdoni, in verità, Tu sei al-’azīz (il Possente) al-Ḥakīm (il Sapiente)”.
- Pasquini
 119.
 قالَ اللَّهُ هٰذا يَومُ يَنفَعُ الصّٰدِقينَ صِدقُهُم لَهُم جَنّٰتٌ تَجرى مِن تَحتِهَا الأَنهٰرُ خٰلِدينَ فيها أَبَدًا رَضِىَ اللَّهُ عَنهُم وَرَضوا عَنهُ ذٰلِكَ الفَوزُ العَظيمُ
 Dice Allah: «Ecco il Giorno in cui la verità sarà utile ai veridici: avranno i Giardini nei quali scorrono i ruscelli e vi rimarranno in perpetuo. Allah sarà soddisfatto di loro ed essi di Lui. Questo è l’immenso successo!».
- Hamza P.
 Disse Dio: «Questo è il giorno in cui ai veridici gioverà la loro veridicità, avranno i giardini alla cui ombra scorrono i fiumi, dove resteranno in eterno, per sempre. Dio Si compiacerà di loro ed essi si compiaceranno di Dio, ecco il successo supremo».
- Zilio Grandi
 Disse Dio: “Questo è il Giorno in cui gioverà ai veridici la veridicità loro avranno Giardini alla cui ombra scorrono i fiumi, dove resteranno in eterno, sempre. Dio sarà soddisfatto di loro ed essi saranno soddisfatti di Dio: ecco il Supremo Successo”.
- Bausani
 Disse Allàh: “Questo è il giorno in cui gioverà ai veridici la loro veridicità. Ci saranno per loro Giardini, sotto cui scorrono i fiumi e in quei Giardini dimoreranno in eterno. Allàh si compiace di loro e loro si compiacciono di Lui. Questo è il sublime trionfo!”.
- Pasquini
 120.
 لِلَّهِ مُلكُ السَّمٰوٰتِ وَالأَرضِ وَما فيهِنَّ وَهُوَ عَلىٰ كُلِّ شَيءٍ قَديرٌ
 Appartiene ad Allah la sovranità dei cieli e della terra e di ciò che racchiudono, ed Egli è l’Onnipotente.
- Hamza P.
 A Dio appartiene il regno dei cieli e della terra e di tutto quel che essi contengono, Egli è potente su ogni cosa.
- Zilio Grandi
 A Dio appartiene il Regno dei cieli e della Terra e di tutto quel che è in essi. Egli è su tutte le cose potente.
- Bausani
 Ad Allàh appartiene il regno dei cieli della Terra e di ciò che in essi (i cieli e la Terra) esiste. Egli, infatti, su tutte le cose ha potere.
- Pasquini

Note di Hamza Piccardo alla Sura

  • [1] ^ L’esegesi ritiene che questa sura sia una delle ultime ad essere state rivelate e in essa è certamente compreso l’ultimo versetto che ricevette l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui). Tabarî (VI, 80) riferisce che Muhammad (pace e benedizioni su di lui) salì sulla sua cammella e recitò: «Oggi ho reso perfetta la vostra religione, ho completato per voi la Mia Grazia e Mi è piaciuto darvi per religione l’Islàm» (V, 3). Sentite queste parole la folla ondeggiò colpita da una vivissima emozione e ‘Umar Ibn al-Khattâb si mise a singhiozzare. «Perché piangi ‘Umar?», gli chiese il Profeta. «Piango» rispose «perché fino ad oggi stavamo progredendo nella nostra religione. Ora è perfetta, e ogni cosa che giunge al culmine della perfezione tende a diminuire.» «Hai ragione», disse l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui). ‘Umar nella sua grande fede e intelligenza aveva presentito che il livello della tensione spirituale che animava in quel tempo la comunità dei credenti aveva raggiunto un altissimo grado di intensità. La rivelazione del Corano e la presenza dell’Inviato di Allah avevano reso possibile il grande miracolo di trasformare un’accozzaglia di tribù rapaci e ostili le une contro le altre in un’Umma Islamica coesa e concorde. Questa carica interiore spinse i musulmani a percorrere il mondo per diffondere la Parola dell’Altissimo (gloria a Lui) e la Sua Legge. Ma, al contempo, la qualità del rapporto tra i credenti e il loro Creatore e tra loro stessi sarebbe presto diminuita. A meno di tre mesi di distanza da quel giorno di ‘Arafâ il Profeta spirò.
  • [2] ^ «in stato di sacralizzazione»: «l’Ihrâm» per il pellegrinaggio o la visita ai luoghi sacri. Vedi Appendice 5.
  • [3] ^ II versetto invita i credenti ad un corretto atteggiamento nei confronti di tutto il rito del pellegrinaggio, che deve essere eseguito puntualmente e completamente. I mesi sacri sono quelli che già in periodo preislamico erano considerati periodi di tregua generale: Dhû l-Qi‘da, Dhû l-Hijjà, Muharram e Rajab. I pellegrini portavano con loro gli animali da sacrificare al termine del rito e li ornavano con ghirlande di fiori o di foglie per dichiarare la loro funzione e proteggerli da qualsiasi razzia. Anche le persone dei pellegrini godevano della particolare protezione che emanava dal rito: il Profeta (pace e benedizioni su di lui) vietò ai musulmani di vendicarsi nei confronti di un certo Hutam che si era reso colpevole di furto nei loro confronti.
  • [4] ^ Durante tutta la fase dell’Ihrâm, al pellegrino è vietata la caccia.
  • [5] ^ Vengono ribadite e precisate le norme alimentari del vers. II, 173 (vedi anche la nota relativa).
  • [6] ^ «tirare a sorte con le freccette»: a proposito di questa espressione segnaliamo due interpretazioni diverse ma che non si escludono necessariamente a vicenda. Secondo alcuni commentatori si tratterebbe del rito preislamico di consultare il destino mediante tre punte di freccia o frammenti di pietra. Quando gli arabi si trovavano in imbarazzo a proposito di una decisione da prendere, scrivevano su una delle freccette «fai», sulla seconda «non farlo», sulla terza «è la stessa cosa». Lanciavano le freccette e, a seconda del loro modo di cadere, traevano l’auspicio. La seconda ipotesi si riferisce all’uso di tirare a sorte le parti del bottino o quelle di un animale che era stato acquistato e sacrificato in comune. In entrambi i casi si tratta di una proibizione dell’azzardo che la legge islamica ha concretizzato vietando lotterie, concorsi a pronostici, ecc.
  • [7] ^ Questo versetto concluse la rivelazione coranica. Vedi nota 1.
  • [8] ^ Fatto salvo che la macellazione deve avvenire per sgozzamento e il rispetto dei divieti relativi al maiale e all’alcol, il musulmano può mangiare i cibi degli ebrei e dei cristiani. Per i musulmani che vivono in paesi cristiani si pone spesso il problema della macellazione della carne da parte dei cristiani, che avviene, il più delle volte, con sistemi industriali che utilizzano corrente elettrica, armi da fuoco ecc. È evidente che questo tipo di carni non sono lecite ai credenti e che sarebbe loro dovere organizzarsi in modo tale da procedere alla macellazione rituale (halâl). Tuttavia, quando esistono reali impedimenti e la necessità vitale di consumare quel tipo di carni, si rammenti che la stragrande maggioranza degli ‘ulamâ’ (i dottori della legge islamica) hanno enunciato un principio giuridico che dice: «ad dharûrât tubihu’ l mahdhûrât» (il bisogno rende lecito quello che è illecito).
  • [9] ^ La struttura familiare islamica permette ai musulmani di sposare donne della gente della Scrittura (cristiane ed ebree) a condizione che siano «muhşanât», termine che significa «fortificate», al quale viene data l’interpretazione di «oneste, caste, virtuose». La moglie non musulmana ha il diritto di esercitare il suo culto e di consumare i cibi che la sua religione le permette. Non ha il diritto di trasmettere la sua religione ai figli e non può ereditare dal marito; il primo interdetto è irrinunciabile, fa parte del patto matrimoniale che la donna ha sottoscritto e il suo non rispetto condurrebbe inevitabilmente al divorzio; per quanto riguarda invece l’eredità, essa può ottenere la sua parte attingendo a quel terzo che la legge islamica consente di legare a chi non sia parte legale di una successione.
  • [10] ^ Vedi note 50-51 a IV, 43.
  • [11] ^ Verss. 8 e 11. I due versetti si riferiscono ad un episodio della vita dell’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui): egli si era recato presso il clan ebraico dei Banî Nadîr per invitarli a partecipare alla raccolta del «prezzo del sangue» da pagare per l’uccisione di due innocenti commessa da un musulmano. I capi dei Banî Nadîr fingendo di acconsentire complottarono per uccidere il Profeta. La tradizione riferisce che lo stesso Gabriele (pace su di lui) scese ad avvertire Muhammad (pace e benedizioni su di lui). In conseguenza di questo fatto i musulmani volevano vendicarsi su tutti gli ebrei di Medina. Il versetto scese per ricordare il divieto delle vendette indiscriminate. La storia ci informa che l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) inviò uno dei suoi presso i Banî Nadîr con un ultimatum. Attentando alla vita di Muhammad essi avevano rotto il patto di protezione che avevano stipulato con i musulmani, e pertanto avevano dieci giorni di tempo per abbandonare il paese. I Banî Nadîr respinsero l’ultimatum, ma dopo alcuni giorni di assedio cedettero e partirono (vedi sura LIX).
  • [12] ^ «la Fornace»: uno dei nomi dell’Inferno.
  • [13] ^ Vedi II, 104 e IV, 46 e le note.
  • [14] ^ Dimenticano la parte di rivelazione che annuncia la venuta di Muhammed (pace e benedizioni su di lui).
  • [15] ^ Anche i cristiani trascurano colpevolmente una parte della rivelazione che era stata data a Gesù.
  • [16] ^ Sembra quasi che le serie divisioni operanti in campo cristiano, sin dai suoi albori e a tutt’oggi, siano profetizzate in questo passaggio coranico.
  • [17] ^ I Messaggeri professarono ed insegnarono a tutti la medesima dottrina, mentre ciascuno di essi ha apportato un messaggio specifico per la comunità cui il messaggio era destinato. Per questa ragione il magistero di Muhammad (pace e benedizioni su di lui) da un lato ha «spiegato molte cose», cioè la verità di fede cui si erano riferiti i suoi predecessori, dall’altro ha «abrogato molte cose», vale a dire le norme legali insegnate dai profeti del passato o loro attribuite. La sua missione infatti, in quanto estesa alla totalità degli esseri umani, abroga ogni precedente legislazione, ad eccezione di quanto è confermato dalla sharî‘a islamica.
  • [18] ^ «il Nostro Messaggero vi è giunto dopo…»: Allah (gloria a Lui l’Altissimo), suscitò il Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) dopo un’interruzione della profezia che durò circa seicento anni.
  • [19] ^ Nella Genesi tramandata dagli ebrei sta scritto che Allah (gloria a Lui l’Altissimo) promette alla progenie di Abramo la terra compresa tra il Nilo e l’Eufrate. Su questa promessa si fonda l’attuale rivendicazione sionista della «Grande Israele». In base alla mitologia di questo movimento, gli ebrei odierni benché per lo più discendenti dei Cazari di origina turanica convertiti al giudaesimo nell’VIII secolo d.C. sarebbero gli eredi della Palestina promessa alla progenie di Abramo. Anche se prescindessimo dal fatto che sono progenie di Abramo gli stessi arabi resta che nell’epoca della distruzione del Tempio da parte dell’imperatore Tito, in Palestina era rimasta un’infima quantità di giudei. E anche questi, nel 70, vennero dispersi e allontanati dalla Terrasanta.
  • [20] ^ Come in altri brani il Santo Corano parla dei profeti e dei loro popoli. Si tratta di una narrazione sintetica, che evidenzia solo i punti essenziali.
  • [21] ^ «un popolo di tiranni»: anche «un popolo di giganti».
  • [22] ^ «Ebbene questo…» è possibile tradurre anche: «Ebbene questo paese sarà loro vietato, ed essi erreranno sulla terra per quarant’anni», e ciò a seconda del punto in cui si colloca la pausa.
  • [23] ^ Caino e Abele.
  • [24] ^ La tradizione racconta che, dopo aver ucciso il fratello, Caino lo caricò sulle spalle non sapendo cosa farne. Allah gli mandò innanzi due corvi che lottarono tra di loro all’ultimo sangue. Il corvo che sopravvisse scavò la terra con il becco e ricoprì la spoglia del vinto.
  • [25] ^ «che non abbia ucciso a sua volta»: l’applicazione della legge del contrappasso.
  • [26] ^ L’omicidio è un oltraggio a tutta la comunità umana. Ogni legislazione umana lo sanziona con il massimo della pena, che la vittima sia una sola o si tratti di una strage, non cambia la sostanza del delitto e della pena.
  • [27] ^ «chi ne abbia salvato uno»: lett. «vivificato».
  • [28] ^ Questo versetto indica la pena che la sharî‘a commina a coloro che in modo organizzato, cosciente e reiterato, compiono atti criminali contro la società islamica, genocidio o anche solo brigantaggio, rapina a mano armata, sequestro di persona a fine di riscatto. Il versetto prevede anche una graduazione della sanzione in base alla gravità della colpa commessa ed è comunque previsto (vedi vers. 34) che coloro i quali si pentono, si ravvedono e sono disposti a riparare al male compiuto possano essere perdonati dall’autorità (fermo restando il contenzioso con le vittime delle loro imprese che viene regolato in base alla normativa relativa all’omicidio e a quella delle lesioni volontarie).
  • [29] ^ Escludendo qualsiasi furto dettato dalla miseria o dal bisogno, la legge islamica sanziona una dura pena nei confronti dei ladri. In base alla Sunna dell’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) la giurisprudenza islamica ha stabilito le norme di applicazione di questa pena e tutta una serie di attenuanti e scusanti. Il califfo ‘Umar (che Allah sia soddisfatto di lui) ad esempio, non permetteva che si tagliasse la mano ad un ladro nella cui casa non fossero state trovate provviste alimentari per almeno tre mesi.
  • [30] ^ Secondo il Tabarî (V, 232), il versetto si riferisce ad un caso di adulterio avvenuto tra gli ebrei medinesi. L’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) fu incaricato di emettere la sentenza, cosa che fece riferendosi alla Torâh. La legge data ai Figli di Israele dice: «Per chi commette adulterio con una donna maritata: l’uomo che commette adulterio con la moglie del suo prossimo sarà messo a morte lui e la sua complice» (Levitico XX, 10). Nell’ambiente ebraico di Medina la sentenza fece scalpore in quanto era molto tempo che la Legge non era applicata. Gli stessi rabbini obiettarono che l’adulterio era troppo diffuso per sanzionarlo in quei termini. Il Profeta non ritenne che tali argomenti avessero una qualche validità e fece eseguire la sentenza.
  • [31] ^ Anche questo versetto fu rivelato a proposito di una questione che coinvolse il Profeta come giudice e gli ebrei come parti in causa. Per la giustizia ebraica un Banî Nadîr valeva il doppio di un Banî Quraydha, l’Inviato di Allah uniformò il prezzo del sangue da pagare in caso di omicidio suscitando le ire dei Banî Nadîr che costituivano l’aristocrazia israelitica della città.
  • [32] ^ «Quanto a colui che vi rinuncia…»: chi rinuncia ad esigere il contrappasso accettando il prezzo del sangue o, addirittura rinuncia anche a questo, guadagna un grande merito di fronte al suo Signore (gloria a Lui l’Altissimo).
  • [33] ^ «lo abbiamo preservato da ogni alterazione»: a differenza delle Scritture che lo hanno preceduto, il Corano possiede il carattere dell’inalterabilità. Il fatto che in esso, pur essendo stato per secoli copiato a mano, non sia mai stato possibile riscontrare delle interpolazioni è uno dei segni evidenti del carattere miracoloso del Corano.
  • [34] ^ «la giustizia dell’ignoranza»: un giudizio consono al tempo precedente la Rivelazione Coranica che è indicato come il tempo della «jâhilyya» (l’ignoranza, appunto).
  • [35] ^ Sarebbe curioso essere alleati di coloro che «mai saranno soddisfatti di te» (vedi II, 120). Per quanto riguarda le circostanze della rivelazione Tabarî (VI, 275 ss.) riferisce il caso di un gruppo di medinesi legati agli ebrei da patti di alleanza personali. Vedendo l’ostilità crescente che quelli manifestavano nei confronti dell’Inviato di Allah e dell’Islàm, posero il loro caso di fronte al Profeta (pace e benedizioni su di lui). Il versetto chiarì quale doveva essere l’atteggiamento giusto in quella situazione.
  • [36] ^ Quando ci guardiamo intorno e vediamo il comportamento di molti nostri fratelli e degli Stati che si dicono «islamici» ma che non rispettano o che addirittura rinnegano, nei fatti, la religione di Allah e la Sua legge, il nostro animo si intristisce, delusione e scoraggiamento rischiano di invadere il nostro cuore e la nostra mente e potrebbero spingerci al disinteresse per la sorte dei musulmani, all’indifferenza, alla pigrizia, allo scetticismo. E invece basterebbe la lettura del Corano per immunizzarci da tutto ciò, e ricordarci che Allah (gloria a Lui l’Altissimo), è Colui che conosce tutte le cose e ci avverte di tutto quello che può accadere. Non importa affatto se molti musulmani dimenticano la loro religione (ma certo ben poca cosa era la loro fede): Allah. Lui ce lo promette, susciterà una comunità che avrà le migliori caratteristiche, umiltà e fierezza, coraggio di lottare e che sarà esente da ogni ipocrisia. Questa è certamente la misericordia che Allah dà all’umanità, e bramandola noi diciamo «Signore perdonaci e rendici degni della Tua grazia».
  • [37] ^ Afferma il Tabarî (VI, 288) che il versetto si riferisce ad un episodio che vide protagonista Ali ibn Abî Talib. Il futuro califfo stava pregando nella moschea quando gli passò vicino un mendicante; senza interrompere l’orazione, si levò un anello e glielo diede.
  • [38] ^ Allusione a quegli ebrei che furono trasformati in scimmie per aver trasgredito il riposo sabbatico (vedi nota a II, 65).
  • [39] ^ Vedi nota a II, 256.
  • [40] ^ Recenti prese di posizione del mondo cattolico potrebbero far credere che la secolare inimicizia tra ebrei e cristiani sia ormai superata. Chi porti la sua analisi oltre le apparenze non tarderà a riscontrare che si tratta di prese di posizione tattiche. In realtà la recondita ostilità fra le due comunità resta invariata e, come è detto nel Corano, permarrà tale sino al Giorno della Resurrezione.
  • [41] ^ «quello che c’è sopra di loro e di quello che c’è ai loro piedi»: secondo Tabarî (VI, 306) il versetto si riferisce alla pioggia che cade dal cielo e a ciò che cresce sulla terra, ma potrebbe anche essere un’allusione spirituale al cielo e alla terra, «ad-dunyâ» e «al-âkhîra» (il basso e l’ultimo, cioè la vita terrena e l’altra vita).
  • [42] ^ Questo è uno dei versetti che ha più animato la discussione tra coloro i quali ritengono che dopo la rivelazione del Corano e la missione del Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui), non sia più accettabile altro percorso religioso che quello sharaiticamente islamico e quelli che invece, in nome della misericordia divina, hanno lasciato aperta la porta ad altre vie di realizzazione spirituale in un contesto etico universalmente accettabile.
  • [43] ^ Ritorna gravissima l’accusa, rivolta agli ebrei, di aver considerato la Rivelazione come qualcosa di strumentale ai loro interessi, da accettare o respingere, giungendo fino all’assassinio dei profeti di Allah.
  • [44] ^ «entrambi mangiavano»: semplicemente e nettamente viene indicata la discriminante tra il divino e l’umano: l’umano ha bisogni!
  • [45] ^ «non esagerate…»: non eccedete nella venerazione di Gesù al punto da considerarlo divino.
  • [46] ^ Cfr. Salmo CXI e l’invettiva di Gesù che inizia «Guai a voi scribi e farisei ipocriti perché chiudete agli uomini il Regno dei cieli…» (Matteo XXIII, 13 ss.).
  • [47] ^ «uomini dediti allo studio»: alcuni traduttori rendono «qissîsûn» con «preti» assumendo il significato che gli ha attribuito l’arabo moderno, ma nell’originale senso coranico designa coloro che si impegnano assiduamente nello studio delle Scritture. Il Corano esalta coloro che fra i cristiani si dedicavano agli studi e i monaci dediti all’ascesi, mentre non attribuisce alcun pregio al «sacerdozio». Sono anzi stati esegeti scritturali e monaci (soprattutto copti e nestoriani) ad abbracciare l’Islàm dopo aver ascoltato il messaggio (vedi V, 83).
  • [48] ^ II versetto si riferisce a tutti quei sinceri cristiani che piansero e si convertirono sentendo recitare il Corano.
  • [49] ^ La comunità islamica è «wustâ», espressione che traduciamo con «migliore» ma che letteralmente significa media, cioè equilibrata. Ogni forma di fanatismo discende direttamente dallo squilibrio sociale o personale ed è quanto più distante ci possa essere da una giusta fede vissuta pienamente e serenamente. Nell’Islàm sono vietate tutte le pratiche oltranziste, autolesioniste, il digiuno a tempo indeterminato, la prodigalità di chi si spoglia di ogni suo avere, è malvista la rinuncia al matrimonio e all’attività sessuale. Il Profeta (pace e benedizioni su di lui) disse: «Non c’è monachesimo nell’Islàm», biasimò severamente alcuni compagni che gli avevano chiesto il permesso di evirarsi per non essere distratti dalle donne nella pratica religiosa.
  • [50] ^ «ma vi punirà…»: naturalmente la punizione interviene in caso di spergiuro del giuramento ponderato.
  • [51] ^ Con questo versetto si conclude la rivelazione coranica a proposito degli alcolici, (vedi II, 219 e la nota, e IV, 43).
  • [52] ^ I danni sociali e familiari provocati dall’alcool e dalle droghe sono drammaticamente sotto gli occhi di tutti. La maggior parte degli incidenti stradali gravi sono da imputarsi all’ubriachezza, la violenza in ambito familiare e gli stupri hanno quasi sempre la stessa origine. Una recente statistica ha rivelato che l’80% dei reati penali sono connessi con la droga e il suo traffico.
  • [53] ^ «Ricordo di Allah»: il «Dhikr Allâh», dalla «shâhada» (non c’è altro dio che Allah, Muhammad è l’Inviato di Allah), fino alla formula che si pronuncia all’uscita da una toilette, tutta la vita del musulmano deve tendere ad essere Dhikr Allâh.
  • [54] ^ Quando scese il versetto che proibiva definitivamente il consumo dell’alcol, molti compagni del Profeta (pace e benedizioni su di lui) lo interpellarono a proposito di quei musulmani che erano morti prima di allora e sul loro destino nell’Altra vita. Non era questione da poco, se si pensa che tra costoro c’erano i martiri di Badr e di Uhud ai quali Allah, per bocca del Suo Inviato, aveva promesso il Paradiso. Questo versetto con la sua triplice ripetizione viene interpretato da alcuni commentatori come una conferma del concetto della non-retroattività della legge, dell’assoluta obbedienza al precetto chiaramente espresso e l’invito all’accettazione delle leggi che sarebbero state rivelate in futuro. È sulla base di questa tradizione che abbiamo stabilito la traduzione.
  • [55] ^ «profondo di sé»: in questo brano traduciamo così il termine «ghayb» che rendiamo solitamente con «l’Invisibile, l’inconoscibile, il non-manifestato».
  • [56] ^ Lo stato di sacralizzazione (ihrâm) durante il Pellegrinaggio o la Visita. Vedi Appendice 5.
  • [57] ^ Vedi sopra nota al vers. 2.
  • [58] ^ Il Corano respinge con fermezza qualsiasi tentazione utilitaristica tendente ad identificare il bene con quanto è materialmente utile. Se questo principio fosse valido (ci si scusi l’iperbole) il traffico dell’eroina che rende fino a mille volte l’investimento iniziale sarebbe il bene maggiore che ci sia al mondo. In tutto quello che è male e quindi vietato dall’Islàm, c’è la maggior quantità di utile materiale, sia esso appunto droga, alcol, sfruttamento della prostituzione, gioco d’azzardo, usura, pornografìa ecc. L’esegesi classica ci conferma che il versetto fu rivelato per rispondere ad un beduino che si lamentava del fatto che il divieto dell’alcol implicava anche quello della sua produzione e del suo commercio, attività nella quale affermava di aver guadagnato molto denaro.
  • [59] ^ Gli arabi, e questo è un dato saliente del loro carattere, pretendevano di mettere alla prova l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui), ponendogli una quantità di domande nella maggior parte dei casi del tutto non pertinenti o relative a questioni astruse e irrilevanti. Il versetto scese per metterli in guardia e farli desistere da questa abitudine che infastidiva il Profeta.
  • [60] ^ L’allusione riguarda l’atteggiamento ironico e sarcastico che molti popoli ebbero nei confronti dei Profeti di Allah (pace su di loro). Pretendevano la realizzazione di prodigi e quand’anche questi miracoli si verificavano, non credevano.
  • [61] ^ Abbiamo accennato (vedi IV, 119) alle pratiche della superstizione preislamica, relative alla fecondità degli animali: «bahîra, sâiba, wasîla, hâmi» sono nomi che identificano alcuni capi di bestiame che si trovano in particolari condizioni e che pertanto venivano dichiarati tabù. Si potrebbe tradurre il versetto anche in questo modo: «Segnare l’orecchio della cammella cinque volte madre, lasciarla libera in nome di un idolo, santificare la pecora per cinque volte madre di gemelli, o il cammello nonno o cinque volte padre: Allah non vi ha comandato queste cose!». Fu attraverso queste pratiche pseudoreligiose e intimamente legate alla natura pastorale della società araba preislamica che i beduini dell’Arabia abbandonarono e corruppero la purezza del culto monoteistico che era stato predicato da Abramo e da suo figlio Ismaele (pace su di loro).
  • [62] ^ «inventano menzogne contro Allah»: nel senso che Gli attribuiscono precetti che Egli non ha indicato.
  • [63] ^ «preoccupatevi di voi stessi!»: non è certo un invito a disinteressarsi degli altri anzi, ‘Umar ibn al Khattâb (che Allah sia soddisfatto di lui) commentò il versetto proprio come un invito alla necessità di un continuo esame di coscienza specie da parte di coloro che sono incaricati di istruire gli altri.
  • [64] ^ Normalmente con l’espressione «dei vostri» si intendono i musulmani e gli «estranei» sono le genti la cui testimonianza, nella giurisprudenza islamica, è accettata con riserva ed è comunque ricusabile.
  • [65] ^ «testimonino sul loro onore»: lett. «con la loro faccia».
  • [66] ^ Nel Giorno del Giudizio Allah interrogherà i Profeti e li interrogherà circa l’esito della loro missione. La risposta dei profeti rivela come a grandi livelli di realizzazione spirituale si associ la più grande umiltà nei confronti del Creatore e il riconoscimento dell’impossibilità umana a penetrare il disegno divino. È in questa accezione che, questa volta, abbiamo tradotto «ghuyûb» con «l’inconoscibile». Ogni profeta capisce che non è importante la dimensione storica della sua missione, il rapporto di causa-effetto tra la sua predicazione e il risultato ottenuto sul campo, ma importante è riconoscere la supremazia della conoscenza divina.
  • [67] ^ Vedi Sura di Maria (XIX, 29-33).
  • [68] ^ Gli apostoli sono i compagni di Gesù ed è lui il messaggero in cui essi devono credere. Rispondendo all’invito del loro Signore (gloria a Lui l’Altissimo) gli apostoli affermano la loro sottomissione dicendo: «bi-annanâ muslimûn»: siamo musulmani (sottomessi alla volontà di Allah). La rivelazione dell’Islàm inizia quando «Adamo ricevette parole dal suo Signore» (vedi II, 37) e termina con il Santo Corano rivelato a Muhammad (pace e benedizioni su di lui).
  • [69] ^ In realtà la miglior lettura di questo passaggio sarebbe: «è possibile che il tuo Signore voglia far scendere…». Non è credibile che gli apostoli dubitassero della potenza di Allah (gloria a Lui l’Altissimo), ma piuttosto che dubitassero a proposito della Sua benevolenza nei loro confronti.
  • [70] ^ La risposta di Gesù (pace su di lui) conferma l’interpretazione che abbiamo dato nella nota sopra, il timor di Allah e la fede in Lui sono in fondo la stessa cosa.
  • [71] ^ Molti orientalisti hanno preso a pretesto questo versetto per «dimostrare» che «il Corano si fonda su una conoscenza parziale del cristianesimo», in quanto «i cristiani non hanno mai considerato Maria una parte della trinità ma sempre una creatura». È quindi necessario ribadire come simile teoria sia essa stessa fondata su una parziale conoscenza della lingua araba. I grammatici arabi affermano infatti che «ilâha» (dio o dea) è sinonimo di «ma’bûd» (ciò che è oggetto di culto). Qualsiasi essere divenga oggetto di culto, preghiere, voti, sacrifici è quindi un «ilâha». Ora nessuno può negare che la teologia cattolica da un lato divinifica Gesù, dall’altro attribuisce a Maria un culto speciale (superiore a quello reso ai santi) detto iperdulìa. I cattolici inoltre rivolgono a Maria speciali invocazioni (l’Ave Maria, il Salve Regina, il Rosario) e le riconoscono titoli quali «Madre di Dio», «Regina dei Cieli», «Regina degli Angeli», ecc. È questa la ragione per cui Allah (gloria a Lui l’Altissimo) afferma nel Corano che i cristiani fanno di Gesù e Maria due oggetti di culto cioè, secondo la teologia islamica, due dèi.

Note di Alberto Ventura alla traduzione di Zilio Grandi

  • Nota alla Sura Sūra medinese, considerata dalla tradizione fra le ultime in ordine cronologico. Si dice, infatti, che sia stata rivelata in occasione del «pellegrinaggio dell’addio», cioè della visita rituale al tempio di Mecca compiuta dal Profeta nell’ultimo anno della sua esistenza terrena (632 d.C.).Il titolo è tratto dal v. 112, dove si narra la storia della mensa imbandita fatta discendere dal cielo per gli apostoli di Gesù. I temi affrontati sono contigui a quelli delle sūre precedenti, cioè prescrizioni legali, storie relative a profeti e rimproveri rivolti alla gente del libro.Questa sūra è ritenuta particolarmente rilevante proprio perché, essendo stata rivelata quando Muḥammad era alla fine della sua vita, ha un carattere ultimativo. Si racconta che ‘A’isha, una delle mogli del Profeta, abbia detto: «La sūra della mensa è stata rivelata alla fine, quindi ciò che in essa vi è reso lecito fatelo, e quello che vi è proibito astenetevene». Si racconta inoltre che, al momento di ricevere questa rivelazione, il Profeta stava cavalcando la sua cammella e che questa si piegò, incapace di sopportarne il peso.
  • [1] ^ «Tenete fede ai patti»: il termine generale qui usato per «patti» è ‘uqūd, letteralmente «legami», che designa ogni forma di accordo o contratto che lega due soggetti fra di loro. Gli interpreti hanno dunque inteso l’espressione in vari modi, relativi sia all’ambito spirituale sia alla sfera degli interessi terreni: si può trattare del patto degli uomini con Dio, che li impegna a riconoscere la Sua sovranità, o dell’assunzione di un voto, o ancora delle transazioni commerciali fra esseri umani. «Stato di sacralità»: quello che i pellegrini devono assumere nel corso dei riti del pellegrinaggio; comporta una serie di restrizioni, fra cui il divieto di spargere sangue, motivo per cui la caccia è interdetta.
  • [2] ^ «Riti di Dio» (sha‘ā’ir Allāh): espressione che allude a tutte le forme di obbligazione religiosa. I commentatori le attribuiscono significati diversi a seconda del contesto; qui si intendono le restrizioni rituali da osservare all’interno del territorio sacro di Mecca (per un’altra occorrenza del termine, cfr. il commento a 22:32). Il mese sacro è quello del pellegrinaggio e le bestie da immolare nella festa dei sacrifici, che conclude quei riti, venivano adornate con collane floreali. «Quelli che si dirigono alla casa sacra» sarebbero un gruppo del quale gli altri musulmani volevano vendicarsi per un vecchio rancore. «Un popolo che vi ha escluso dal sacro Tempio» è ovviamente quello di Mecca, che sino a poco tempo prima aveva combattuto l’Islam e solo da poco si era infine sottomesso.
  • [3] ^ Le norme alimentari, già accennate in 2:173, sono qui esplicitate con tutti i dettagli del caso (per ulteriori approfondimenti, cfr. dc 34-36).
    Quanto alla proibizione di tirare a sorte, secondo i commenti si riferisce a una pratica in uso fra gli Arabi, che ricorrevano al sorteggio con le frecce per stabilire la spartizione di un animale sacrificato in comune fra più persone; ma per gli interpreti la condanna deve essere estesa anche all’uso di ricorrere alla sorte per il gioco, per trarre auspici o per predire il futuro. «In questo giorno vi ho reso perfetta la vostra religione e ho compiuto su voi i Miei favori e Mi è piaciuto darvi come religione l’Islam»: queste parole, secondo alcune tradizioni le ultime in assoluto rivelate al Profeta, hanno in arabo una cadenza sacrale molto forte e sono considerate la consacrazione definitiva dell’Islam. Già all’epoca della loro rivelazione se ne avvertì la forza, tanto da considerarle «la più grande delle grazie divine», ma si racconta anche che molti ne rimasero scossi e turbati. Uno dei compagni più eminenti, ‘Umar, si mise a piangere e, al Profeta che gliene chiedeva il motivo, rispose che una volta raggiunta la perfezione non può esservi che il declino. Il Profeta fu costretto ad assentire.
  • [5] ^ «Vi è lecito il cibo di coloro cui fu dato il libro»: i musulmani possono dunque in via di principio consumare carni macellate da ebrei e da cristiani; nel caso di questi ultimi, tuttavia, i musulmani hanno oggi qualche problema a utilizzare le carni da loro vendute, dato che i moderni metodi di macellazione vigenti nei paesi occidentali non prevedono lo sgozzamento dell’animale e la completa fuoriuscita del sangue. Quanto al matrimonio, il versetto consente ai musulmani di sposare anche donne che professano altre religioni rivelate (come le ebree o le cristiane); la facoltà non è però reciproca, nel senso che alle donne musulmane non è permesso sposare seguaci di altre fedi, in quanto ciò comporterebbe problemi riguardo alla professione religiosa della prole (che per l’Islam è determinata dalla religione paterna).
  • [6] ^ Si precisano qui nei dettagli le procedure per la purificazione rituale, enunciate più sinteticamente in 4:43 (cfr. il commento).
  • [7] ^ Probabilmente non si parla qui di un patto in particolare, ma più in generale dell’impegno a riconoscere Dio e la Sua signoria.
  • [8] ^ Sull’equità nel giudizio, cfr. il commento a 4:135.
  • [11] ^ «Un popolo stava per stendere le mani contro di voi»: alcuni interpreti ritengono che si faccia qui riferimento a un tentativo di assassinare il Profeta, ordito dalla tribù ebraica dei Banū Naḍīr, sin dall’inizio ostili a Muḥammad (cfr. l’introduzione alla sūra 59).
  • [12] ^ In questo caso il patto è l’alleanza con Israele, e i dodici capi rappresentano le dodici tribù di quel popolo.
  • [13] ^ Gli ebrei hanno rotto il patto e corrotto il senso delle scritture a loro rivelate (cfr. il commento a 2:75).
  • [14] ^ La punizione inflitta ai cristiani per avere rotto il loro patto è consistita nelle divisioni che li dilaniano all’interno: l’endemica litigiosità era all’epoca la caratteristica dei cristiani che maggiormente colpiva gli osservatori esterni.
  • [15] ^ «Libro chiaro» (kitāb mubīn): uno degli appellativi del Corano, che spesso indica però l’archetipo celeste di tutte le scritture.
  • [19] ^ «Un’interruzione»: secondo alcune tradizioni, fra l’epoca di Mosè e quella di Gesù sono trascorsi millesettecento anni, durante i quali Dio non ha cessato di inviare profeti all’umanità (si dice che solo al popolo di Israele ne siano stati inviati mille). Nei seicento anni intercorsi fra Gesù e Muḥammad si è invece verificata un’interruzione (fatra), cioè un periodo nel quale si è spezzata la catena di messaggeri divini.
  • [21] ^ I versetti si riferiscono all’esplorazione della terra promessa di Canaan da parte del popolo di Mosè, narrata nei capitoli 13 e 14 del Libro deiNumeri. I giganti sono i biblici discendenti di Anak, «di fronte ai quali» dissero gli Israeliti «ci sembrava di essere come locuste, e così dovevamo sembrare a loro». Il popolo, terrorizzato da quei colossi, si rifiutò di assalire la loro città e poco mancò che fossero uccisi Giosuè e Caleb (i «due uomini che temevano Dio» del racconto coranico), i quali incitavano gli Israeliti a rispettare l’ordine divino, perché la città sarebbe facilmente caduta nelle loro mani. Il rifiuto del popolo provocò l’ira di Mosè, e per quella colpa gli Israeliti furono costretti a vagare sulla terra senza meta per quarant’anni.
  • [27] ^ La storia di Caino e Abele è raccontata sulla falsariga di quella biblica, con aggiunte che troviamo anche in altre fonti ebraiche.
  • [32] ^ La prescrizione alla quale ci si riferisce è uno degli insegnamenti tradizionali trascritti nella Mishnah ebraica (Sanhedrin 4:5): «La scrittura considera l’assassino di un solo membro del popolo d’Israele come se avesse ucciso il mondo intero, e ogni uomo che preservi la vita di un solo membro del popolo d’Israele come se avesse salvato la vita del mondo intero».
  • [33] ^ La rivelazione del versetto, provocata secondo i commenti da un episodio di brigantaggio, stabilisce le durissime sanzioni riservate dalla legge ai banditi di strada e ai predoni.
  • [38] ^ La durissima pena prevista per il reato di furto comporta l’amputazione della mano destra e, in caso di reiterazione del reato, quella di un’altra estremità (in sequenza: piede sinistro, mano sinistra, piede destro). La legge ha tuttavia precisato che non tutte le appropriazioni di beni altrui devono essere considerate tecnicamente un furto (sariqa) e ha dunque previsto una serie di condizioni rigorose per l’applicazione della pena e di attenuanti per chi compie il reato.
  • [41] ^ «Se avete ricevuto questo, allora prendetelo»: se ciò corrisponde a quanto dice la vostra rivelazione, accettatelo; in caso contrario, guardatevene. Il lungo versetto alluderebbe a un episodio che vide il Profeta scontrarsi con gli ebrei a proposito della pena per l’adulterio. Gli ebrei di Medina, in contrasto con la legge mosaica, evitavano di comminare la sentenza capitale per questo reato, mentre Muḥammad pretendeva da loro che rispettassero le ingiunzioni della Torah.
  • [44] ^ «Non vendete i Miei segni a poco prezzo»: cfr. i commenti a 2:41, 174.
  • [45] ^ Il Corano conferma la biblica legge del taglione (cfr. il commento a 2:178).
  • [48] ^ Sul Corano come conferma delle precedenti scritture, cfr. il commento a 2:41. Il «rito» e la «via» assegnati a ciascuno si riferiscono alle diverse leggi e pratiche religiose seguite dalle comunità umane, differenze che nascondono l’unità di fondo del messaggio divino. La prova alla quale gli uomini sono sottoposti attraverso queste diversità potrebbe essere proprio quella di coglierne il fondo comune al di là delle loro molteplici espressioni (cfr. il commento a 23:53).
  • [50] ^ Il «giudizio pagano» è letteralmente quello dell’«ignoranza» (jāhiliyya), termine con il quale il Corano e la tradizione definiscono l’epoca degli Arabi preislamici e della loro ignorante idolatria.
  • [51] ^ Cfr. il commento a 3:28.
  • [52] ^ La «malattia nel cuore» sta a simboleggiare la mancanza di fede e lo scoraggiamento.
  • [54] ^ Più che un ritratto del musulmano ideale, il versetto è apparso agli occhi di molti commentatori come una vera e propria profezia. Gli uomini che Dio amerà sono come al solito identificati in maniera piuttosto contraddittoria, ma tutti ritengono che venga qui profetizzato il periodo di ribellioni turbolente successivo alla morte del Profeta, quando molti Arabi credettero di poter recedere dal loro impegno e tentarono di sottrarsi all’osservanza dell’Islam.
  • [60] ^ Sul castigo della trasformazione in animali, cfr. il commento a 2:65-66; sui Ṭāghūt, cfr. il commento a 2:256.
  • [64] ^ «Adesso la mano di Dio è chiusa»: può significare che Dio non si è mostrato generoso con gli ebrei, o che la rivelazione, dopo quella di Mosè, non ha avuto un seguito.
  • [66] ^ «Sopra la testa e sotto i piedi»: dal cielo e dalla terra, sia in senso materiale (la pioggia e i raccolti), sia in senso spirituale (le benedizioni celesti e terrene). La «comunità che segue una via di mezzo» è stata vanamente oggetto di svariati tentativi di identificazione da parte degli interpreti. Più che di una comunità definita, è probabile che si tratti di tutti quegli ebrei e quei cristiani che dimostravano un atteggiamento di apertura e interesse verso la rivelazione islamica.
  • [69] ^ Sulla categoria di coloro che, pur non seguendo l’Islam, dimostrano di avere fede, cfr. il commento a 2:62.
  • [70] ^ Sull’uccisione dei profeti da parte degli ebrei, cfr. il commento a 2:61.
  • [72] ^ L’idea cristiana della figliolanza divina di Gesù è qui accostata al peccato di «associazione» (shirk), la colpa imperdonabile che consiste nell’attribuire a Dio dei compagni (cfr. 4:48).
  • [73] ^ Nuova condanna dell’idea trinitaria, già criticata in precedenza (cfr. 4:171) e sulla quale si tornerà nel v. 116.
  • [75] ^ Il termine qui tradotto con «santa» è ṣiddīqa, spesso reso con «veridica» ma che più esattamente significa «colei che riconosce la verità».
    Lo stesso epiteto è riservato ad alcuni profeti (Idrīs, Abramo, Giuseppe), a uno dei più intimi compagni del Profeta, Abū Bakr, e anche alla figlia di lui, ‘A’isha, che fu moglie di Muḥammad; «veridici» sono anche gli appartenenti a una speciale categoria di santi che Dio «ha colmato di grazia» (cfr. 4:69). L’atto di mangiare è considerato un segno di inequivocabile umanità (cfr. 25:7).
  • [77] ^ Sull’«esagerazione» in materia religiosa, cfr. il commento a 4:171.
  • [82] ^ «Siamo cristiani»: letteralmente «siamo nazareni» (naṣāra), nome in genere usato per indicare i cristiani riferendosi alla città d’origine di Gesù. La distinzione qui stabilita fra le due principali religioni del libro non concerne gli aspetti giuridici o istituzionali (in base ai quali ebrei e cristiani hanno eguale statuto), ma piuttosto le maggiori o minori affinità naturali che ciascuno dimostrava nei confronti dell’altro. Il sacerdozio e il monachesimo, nonostante le critiche rivolte in altri passi (cfr. 9:31, 34; 57:27) e benché sconsigliati dal Profeta come regola di vita, sono visti come esempio di umiltà e quindi particolarmente apprezzati, laddove invece si rimprovera ai dottori degli ebrei un superbo disprezzo per le opinioni altrui. La tradizione insiste del resto sul legame fra un monaco cristiano e il giovane Muḥammad, quando questi non aveva ancora ricevuto la rivelazione, nonché sulla simpatia provata dai musulmani verso la chiesa etiopica, che in più occasioni aveva manifestato un’analoga simpatia nei loro confronti.
  • [83] ^ Coloro che «piangono abbondantemente» sarebbero i membri di una delegazione della chiesa copta d’Etiopia, giunta a Medina per informarsi sulla nuova religione. Si racconta che, quando il Profeta ebbe letto loro la sūra Yā-Sīn (36), quelli scoppiarono in un pianto dirotto e abbracciarono l’Islam.
  • [87] ^ Ancora una volta l’Islam si propone come la religione del giusto mezzo (cfr. il commento a 2:143): qui si invitano i credenti a non privarsi delle cose piacevoli che Dio ha reso lecite, senza tuttavia cadere nell’eccesso opposto, cioè senza darsi a una smisurata soddisfazione dei propri desideri.
  • [90] ^ Sul vino e il maysir, qui definitivamente proibiti assieme ad altre pratiche, cfr. il commento a 2:219.
  • [94] ^ Secondo i commenti, la prova sarebbe quella subita da alcuni musulmani che, trovandosi nel territorio sacro di Mecca, erano stati tentati di procacciarsi del cibo con la caccia. Si ribadisce dunque l’interdizione della caccia nel territorio sacro, già sancita nel primo versetto di questa stessa sūra.
  • [97] ^ Il Corano conferma qui alcune pratiche relative al pellegrinaggio già in uso prima dell’Islam. Sull’ornamento degli animali sacrificali, cfr. v. 2.
  • [101] ^ Di questo passo non molto chiaro i commentatori propongono svariate interpretazioni. Per alcuni si tratterebbe dell’abitudine di certi Arabi che ponevano al Profeta domande che rivelassero le sue capacità divinatorie; per altri l’intento sarebbe invece quello di scoraggiare le persone che richiedono eccessive informazioni su certi obblighi, ai quali sarebbero quindi tenute in caso di risposta affermativa e che provocherebbero la loro miscredenza se non vi si attenessero. Si dice in effetti che il Profeta abbia affermato: «La colpa più grave per un musulmano è che faccia domande su una cosa non proibita che, proprio a causa dei suoi interrogativi, potrebbe essere decretata illecita».
  • [103] ^ Condanna di alcune superstizioni degli Arabi preislamici, che marchiavano (con ferite o mutilazioni) certe bestie dotate di particolari proprietà e poi le lasciavano libere di pascolare, proibendo il consumo della loro carne. Non vi è accordo, nella ricostruzione proposta dagli interpreti, su quali fossero esattamente le caratteristiche che rendevano speciali quegli animali, ma secondo alcuni baḥīra era la cammella che aveva partorito cinque volte, sā’iba era la cammella votata a una divinità, waṣīla era la pecora che aveva avuto cinque parti gemellari e ḥāmī era il cammello stallone che aveva montato dieci volte. Queste pratiche sono biasimate soprattutto perché, agli occhi dell’Islam, costituiscono un’indebita innovazione delle regole stabilite da Abramo, che gli Arabi avevano spesso alterato abusivamente in base a vane credenze. Il Profeta disse che uno degli antenati della sua tribù, ‘Amr ibn Lu’ayy, era stato il primo a istituire queste contraffazioni della religione abramitica, e che lo aveva potuto vedere all’inferno nell’atto di strapparsi le viscere.
  • [110] ^ I miracoli di Gesù, sempre compiuti con il permesso di Dio e non grazie a un potere suo proprio, sono in parte quelli ben noti della tradizione evangelica, in parte trovano riscontro nella letteratura apocrifa.
  • [111] ^ Questo brano sugli apostoli, del quale non si trova un esatto equivalente nella letteratura cristiana, può essere riferito a vari episodi del Nuovo Testamento. Si potrebbe innanzitutto trattare di un’eco dell’ultima cena e dell’istituzione dell’eucaristia, narrata però in maniera molto diversa dai Vangeli, o della visione di Pietro di una misteriosa tavola che scende apparecchiata dal cielo (At 10:11-16), o ancora della moltiplicazione dei pani e dei pesci.
  • [116] ^ I polemisti cristiani e gli studiosi occidentali hanno da tempo fatto ricorso a questo passo per sottolineare il grossolano errore commesso dal Corano, che avrebbe inteso la trinità come composta dal padre, dalla madre e dal figlio. I commentatori musulmani, antichi e moderni, hanno spesso risposto alle accuse affermando che in questa circostanza si vuole indicare una particolare eresia cristiana, che divinizzava la Vergine, e non l’idea trinitaria più in generale. Si è in effetti trovato traccia di alcune sette o eresie che sembrano avere espresso tendenze mariolatriche piuttosto spinte, ma si tratta di gruppi talmente poco noti e poco diffusi da farci chiedere perché mai il Corano avrebbe dovuto farvi allusione. Gli studiosi più recenti tendono ad affrontare il problema secondo una diversa prospettiva: nulla ci autorizza a ritenere che il Corano con queste parole intenda prendere di mira la trinità cristiana, ed è più probabile che voglia condannare certe generiche esagerazioni riguardanti il «figlio di Dio» e sua madre.

Note di Abdur Rahman Pasquini alla Sura

  • [1] ^ Nel calendario islamico (lunare), ci sono quattro mesi sacri; essi sono: Muḥàrram (1°), Ràgiab (7°), Dhū-l-qà’dā (11°) e Dhū-l-ḥìggiah (12°). In questi mesi era interdetta ogni forma di ostilità, ma nel caso di aggressione da parte dei nemici dell’lslàm, in violazione dell’interdetto, i Musulmani erano autorizzati a respingere l’aggressione con la forza.
  • [2] ^ Al-màsgid al-ḥarām. È il vasto cortile, al centro (circa) del quale si erge la Nobile Ka’bah e ha un perimetro quadrango­lare costituito da portici. In esso si trovano, oltre alla Nobile Ka’bah, il “muretto di lsmaele”, “la stazione di Abramo” e “la fonte di zàmzam”.
  • [3] ^ È una forma di purificazione, che si esegue con polvere, in mancanza di acqua, per ottenere la purezza rituale necessaria principalmente per il rito di adorazione.
  • [4] ^ Con l’accento sulla seconda, che deve essere pronunciata lunga. È il plurale regolare femminile della parola araba “àyah”, che significa “segno”. Si intende con la parola “àyah” una unità elementare di “Rivelazione coranica”. Quando si parla del Sublime Corano è meglio usare la parola “àyah” e “ayāt” invece delle parole “versetto” o “versetti”, per evitare il ricorso a parole che sono in uso nei riferimenti e nelle citazioni delle scritture vetero - e neo - testamentarie.
  • [5] ^ Uno dei nomi dell’Inferno: fuoco fiammeggiante.
  • [6] ^ In lingua coranica an-naṣāra. È il nome dei Seguaci del Messia, Gesù, figlio di Maria, da Nazaret. Erano Musulmani, in quanto, come Gesù, obbedivano al libro rivelato a Gesù (al-lngīl) e imitavano l’esempio di Gesù, come modello dell’lslàm evangelico. Con l’andar del tempo e con la sua fuoriuscita dall’ambiente monoteistico dei Figli di Israele, alla salvezza dei quali era limitata la missione di Gesù, l’lslàm evangelico si degradò nel culto idolatrico di Gesù, considerato Dio, figlio di Dio, persona di una Uni-trinità divina. Onde evitare il pericolo di equivoci abbiamo usato il termine “nazareno”, nel quale non è implicito il concetto teologico, implicito nel termine “cristiano” (colui che rende a Cristo il culto divino), di una realtà estranea all’lslàm di Gesù e dei suoi primi seguaci.
  • [7] ^ In lingua coranica an-naṣāra. È il nome dei Seguaci del Messia, Gesù, figlio di Maria, da Nazaret. Erano Musulmani, in quanto, come Gesù, obbedivano al libro rivelato a Gesù (al-lngīl) e imitavano l’esempio di Gesù, come modello dell’lslàm evangelico. Con l’andar del tempo e con la sua fuoriuscita dall’ambiente monoteistico dei Figli di Israele, alla salvezza dei quali era limitata la missione di Gesù, l’lslàm evangelico si degradò nel culto idolatrico di Gesù, considerato Dio, figlio di Dio, persona di una Uni-trinità divina. Onde evitare il pericolo di equivoci abbiamo usato il termine “nazareno”, nel quale non è implicito il concetto teologico, implicito nel termine “cristiano” (colui che rende a Cristo il culto divino), di una realtà estranea all’lslàm di Gesù e dei suoi primi seguaci.
  • [8] ^ È il nome coranico della Rivelazione scritta (Libro) ricevuta dal Messia (Cristo) Gesù, figlio di Maria, e avente come destinatari, solo ed esclusivamente, i figli di Israele (missione etnica). Anche quando viene tradotto il termine coranico con la parola Vangelo o Evangelo, AL-INGĪL non ha nulla a che fare con gli scritti a cui viene attualmente dato il titolo di Vangelo o Evangelo. I Musulmani credono che Allàh ha rivelato a Gesù il Libro del Vangelo (al-lngìl), ma sanno che del Vangelo originario solo pochi frammenti si trovano nei testi che attualmente vengono denominati “vangeli”. Anche se per avventura oggi dovesse essere reso di pubblico dominio il testo evangelico rivelato a Gesù, esso non avrebbe più valore normativo, poiché messo fuori corso dal Sublime Corano, che ha per destinatari tutti gli uomini.
  • [9] ^ “àhlu-l-ingīl” nel testo coranico. L’espressione indica la comunità di tutti coloro che fondano la loro religione su alcuni testi, chiamati riassuntivamente “il Vangelo”. Queste scritture (neo-testamentarie) sono scritture di uomini, a cui è stato dato il nome VANGELO (al­-ingìl), che è il nome della Rivelazione scritta ricevuta dal Messia (Cristo in greco), Gesù, il figlio di Maria, e che è stata occultata. È all’applicazione di questo testo da Lui rivelato a Gesù, su lui la pace, che Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, invita i cristiani.
  • [10] ^ “Al-Yahūd” nel testo coranico. Seguaci del Giudaismo, che è una contraffazione della religione islamica contenuta nella Toràh, la Legge rivelata a Mosè sul Monte Sinai.
  • [11] ^ In lingua coranica an-naṣāra. È il nome dei Seguaci del Messia, Gesù, figlio di Maria, da Nazaret. Erano Musulmani, in quanto, come Gesù, obbedivano al libro rivelato a Gesù (al-lngīl) e imitavano l’esempio di Gesù, come modello dell’lslàm evangelico. Con l’andar del tempo e con la sua fuoriuscita dall’ambiente monoteistico dei Figli di Israele, alla salvezza dei quali era limitata la missione di Gesù, l’lslàm evangelico si degradò nel culto idolatrico di Gesù, considerato Dio, figlio di Dio, persona di una Uni-trinità divina. Onde evitare il pericolo di equivoci abbiamo usato il termine “nazareno”, nel quale non è implicito il concetto teologico, implicito nel termine “cristiano” (colui che rende a Cristo il culto divino), di una realtà estranea all’lslàm di Gesù e dei suoi primi seguaci.
  • [12] ^ Nome del Paradiso, luogo di delizie e della felicità.
  • [13] ^ È il nome coranico della Rivelazione scritta (Libro) ricevuta dal Messia (Cristo) Gesù, figlio di Maria, e avente come destinatari, solo ed esclusivamente, i figli di Israele (missione etnica). Anche quando viene tradotto il termine coranico con la parola Vangelo o Evangelo, AL-INGĪL non ha nulla a che fare con gli scritti a cui viene attualmente dato il titolo di Vangelo o Evangelo. I Musulmani credono che Allàh ha rivelato a Gesù il Libro del Vangelo (al-lngìl), ma sanno che del Vangelo originario solo pochi frammenti si trovano nei testi che attualmente vengono denominati “vangeli”. Anche se per avventura oggi dovesse essere reso di pubblico dominio il testo evangelico rivelato a Gesù, esso non avrebbe più valore normativo, poiché messo fuori corso dal Sublime Corano, che ha per destinatari tutti gli uomini.
  • [14] ^ È il nome coranico della Rivelazione scritta (Libro) ricevuta dal Messia (Cristo) Gesù, figlio di Maria, e avente come destinatari, solo ed esclusivamente, i figli di Israele (missione etnica). Anche quando viene tradotto il termine coranico con la parola Vangelo o Evangelo, AL-INGĪL non ha nulla a che fare con gli scritti a cui viene attualmente dato il titolo di Vangelo o Evangelo. I Musulmani credono che Allàh ha rivelato a Gesù il Libro del Vangelo (al-lngìl), ma sanno che del Vangelo originario solo pochi frammenti si trovano nei testi che attualmente vengono denominati “vangeli”. Anche se per avventura oggi dovesse essere reso di pubblico dominio il testo evangelico rivelato a Gesù, esso non avrebbe più valore normativo, poiché messo fuori corso dal Sublime Corano, che ha per destinatari tutti gli uomini.
  • [15] ^ Nome di una comunità religiosa, sicuramente monoteistica, di incerta identificazione storica, i cui appartenenti, come Allàh assicura, non avranno problemi nel Giorno del Giudizio. La loro identificazione storica nel tempo e geografica nello spazio sono assolutamente irrilevanti ai fini della salvezza dal fuoco, per cui sono inutili tutte le illazioni fatte in proposito.
  • [16] ^ In lingua coranica an-naṣāra. È il nome dei Seguaci del Messia, Gesù, figlio di Maria, da Nazaret. Erano Musulmani, in quanto, come Gesù, obbedivano al libro rivelato a Gesù (al-lngīl) e imitavano l’esempio di Gesù, come modello dell’lslàm evangelico. Con l’andar del tempo e con la sua fuoriuscita dall’ambiente monoteistico dei Figli di Israele, alla salvezza dei quali era limitata la missione di Gesù, l’lslàm evangelico si degradò nel culto idolatrico di Gesù, considerato Dio, figlio di Dio, persona di una Uni-trinità divina. Onde evitare il pericolo di equivoci abbiamo usato il termine “nazareno”, nel quale non è implicito il concetto teologico, implicito nel termine “cristiano” (colui che rende a Cristo il culto divino), di una realtà estranea all’lslàm di Gesù e dei suoi primi seguaci.
  • [17] ^ Davide Inviato-Profeta di Allàh ai Figli d’Israele e loro Re, su lui la pace. Succedette a Ṭālūt Saul sul trono d’Israele, dopo la vittoria su Giālūt Golia e il suo esercito. Ricevette da Allàh la Rivelazione del libro “Al-Zabūr”, il libro dei Salmi.
  • [18] ^ In lingua coranica an-naṣāra. È il nome dei Seguaci del Messia, Gesù, figlio di Maria, da Nazaret. Erano Musulmani, in quanto, come Gesù, obbedivano al libro rivelato a Gesù (al-lngīl) e imitavano l’esempio di Gesù, come modello dell’lslàm evangelico. Con l’andar del tempo e con la sua fuoriuscita dall’ambiente monoteistico dei Figli di Israele, alla salvezza dei quali era limitata la missione di Gesù, l’lslàm evangelico si degradò nel culto idolatrico di Gesù, considerato Dio, figlio di Dio, persona di una Uni-trinità divina. Onde evitare il pericolo di equivoci abbiamo usato il termine “nazareno”, nel quale non è implicito il concetto teologico, implicito nel termine “cristiano” (colui che rende a Cristo il culto divino), di una realtà estranea all’lslàm di Gesù e dei suoi primi seguaci.
  • [19] ^ Uno dei nomi dell’Inferno: fuoco fiammeggiante.
  • [20] ^ È il nome del Santuario a forma di cubo edificato dal Profeta Abramo, per ordine di Allàh, con la collaborazione di suo figlio lsmaele. Fu costruita nella valle di Bakka, che si trova nel cuore del Ḥigiāz, una regione che si affaccia sul Mar Rosso, nella zona centrale della penisola araba. Le sue dimensioni sono: lunghezza 12 m.; larghezza 10 m. e altezza 15 m. Nello spigolo Est, ad altezza d’uomo, si trova la Pietra nera, la cui funzione è quella di regolare il movimento dei pellegrini, indicando il punto di inizio e di fine della circumambulazione (al-tawwàf), che consiste in sette giri in senso antiorario del Santuario. La nobile Ka’bah è la Casa di Allàh, il punto di riferimento verso il quale si orientano tutti i Musulmani del mondo, quando eseguono il rito di adorazione.
  • [21] ^ Nel calendario islamico (lunare), ci sono quattro mesi sacri; essi sono: Muḥàrram (1°), Ràgiab (7°), Dhū-l-qà’dā (11°) e Dhū-l-ḥìggiah (12°). In questi mesi era interdetta ogni forma di ostilità, ma nel caso di aggressione da parte dei nemici dell’lslàm, in violazione dell’interdetto, i Musulmani erano autorizzati a respingere l’aggressione con la forza.
  • [22] ^ È il nome coranico della Rivelazione scritta (Libro) ricevuta dal Messia (Cristo) Gesù, figlio di Maria, e avente come destinatari, solo ed esclusivamente, i figli di Israele (missione etnica). Anche quando viene tradotto il termine coranico con la parola Vangelo o Evangelo, AL-INGĪL non ha nulla a che fare con gli scritti a cui viene attualmente dato il titolo di Vangelo o Evangelo. I Musulmani credono che Allàh ha rivelato a Gesù il Libro del Vangelo (al-lngìl), ma sanno che del Vangelo originario solo pochi frammenti si trovano nei testi che attualmente vengono denominati “vangeli”. Anche se per avventura oggi dovesse essere reso di pubblico dominio il testo evangelico rivelato a Gesù, esso non avrebbe più valore normativo, poiché messo fuori corso dal Sublime Corano, che ha per destinatari tutti gli uomini.